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Noi Cambiamo

ANNO I N. 3 MAGGIO - GIUGNO 2011 PERIODICO DI INFORMAZIONE A DIFFUSIONE GRATUITA

la lotta delle formiche

NON FARTELA SFUGGIRE 12 e 13 giugno 2011: una scelta epocale

IL GRAZIE DI TAMMARO

1108 formiche di Marino cambiano con me

Ricevo continuamente complimenti per il risultato raggiunto dal nostro Movimento del Ben Vivere a Marino. Essere entrati nel Consiglio Comunale significa poter continuare a seminare la nostra voglia di Cambiamento per fermare i danni che la cattiva politica continua a fare, ogni giorno, alla nostra Qualità della Vita, all’ambiente ed al territorio devastato ed ai nostri Diritti, troppo spesso negati. Ringrazio tutti per la fiducia e per la responsabilità che mi avete dato. E’ molto bello condividere con tutti voi questo successo raccolto senza manifesti abusivi, senza cene elettorali, senza promesse più o meno lecite. Solo le nostre idee e l’impegno verso i nostri Figli e Nipoti. Noi Cambiamo. La maggioranza dei votanti ha deciso invece di confermare il Sindaco uscente. Rispetto e accetto la loro decisione. Restano però aperti alcuni gravi problemi: troppo cemento, mobilità, inquinamento e traffico impossibili, mancanza di marciapiedi e di rispetto del decoro urbano, mancanza di lavoro e di servizi alle Famiglie. Continueremo con pazienza e passione a diffondere il nostro messaggio di Cambiamento per migliorare la qualità della Vita. E’ evidente che abbiamo ancora tanto da lavorare. Lo faremo con impegno. Primo appuntamento per continuare il nostro lavoro è per i Referendum del 12 e 13 giugno. Io personalmente voterò 4 Si. Però rispetto tutte le idee. E’ importante andare a votare. Chi non è d’accordo deve andare a votare e barrerà il NO. Ma rinunciare ad un diritto costituzionale è un grande sgarbo che facciamo alla nostra stessa Dignità. Rinunciare al voto conferma di essere diventati sudditi. Se il “potere” vuole sfuggire al giudizio del Cittadino ci sarà un motivo? Allora andiamo a votare. Adolfo Tammaro Consigliere al Comune di Marino

La vicenda dei referendum del 12-13 giugno è un segno del nostro tempo. Da una parte l’impatto ambientale delle attività umane che pone pericolosamente in discussione i delicati equilibri dell’ecosistema, dall’altra l’inadeguatezza culturale di un modello economico e produttivo consumistico votato al profitto assoluto in tempi sempre più ristretti. Dobbiamo cambiare rotta e in questo modo non siamo in grado di farlo. Nella grave crisi della rappresentanza politica, il referendum è il solo strumento rimasto per sostenere quello che rimane della democrazia. Ne è l’espressione più alta. E il boicottaggio del referendum da parte della disinformazione controllata dalla politica è totale. Si tratta di difendere la possibilità di una scelta epocale pubblicizzandolo noi. Se passa il SI per dire no al NUCLEARE, la politica non potrà più far arricchire le lobby imprenditoriali amiche con i nostri soldi e la nostra salute. Se passano i due SI per dire no alla PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, la politica non potrà più far arricchire le lobby imprenditoriali amiche lucrando su un bene di prima necessità. Se passa il SI per dire no al LEGITTIMO IMPEDIMENTO, la politica dominante non potrà più dire che ha la maggioranza degli elettori dalla sua parte. È necessario, per il quorum, che almeno 25 milioni di persone votino. Le informazioni le dà la TV, controllata dalla politica, che non vuole che il referendum passi e, quindi, centellinerà l’informazione per non far raggiungere il quorum. Battere questa strategia indegna di un paese democratico e civile è un gesto di Resistenza, un recupero della dignità per riprenderci la Vita. E il nostro movimento, che è riuscito ad entrare con Adolfo Tammaro nel consiglio comunale di Marino, ce la metterà tutta perchè il SI prevalga. Vito Lolli

IL CIELO SOPRA MARINO (il tempo sta cambiando) CITTADINI O SUDDITI? Papà, vieni a votare i referendum? posso manda’ un SMS?? IL GRANDE FRATELLO HA NOMINATO... ...Jessica!!!

ipajo

A Marino il Comitato H2O per il Sì Nel Forum Italiano dei movimenti per l'acqua entrano anche i Marinesi dopo la costituzione del comitato referendario locale, 2 Sì per l'Acqua Bene Comune. Sul nostro sito è possibile seguirne le iniziative. Maggiori info: h2omarino@libero.it

www.noicambiamo.it Sul sito del nostro giornale è possibile leggere gli articoli in versione integrale e commentarli. Sono disponibili news, filmati, foto e strisce satiriche. È inoltre possibile scaricare i numeri arretrati in formato elettronico. Scrivici: redazione@noicambiamo.it

prima pagina


N. 3 MAGGIO - GIUGNO 2010 www.noicambiamo.it redazione.noicambiamo@gmail.com

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Noi Cambiamo Due «Sì» per l’Acqua Noi chiediamo l'abrogazione: dell'articolo 23 bis del Decreto Ronchi n° 112/2008 , in parte modificato, in senso peggiorattivo, dall'articolo 15 del D.L. 135/2009, che impone, attraverso l'indizione di bandi di gara, l'assegnazione della gestione del Servizio Idrico ad Aziende private, improrogabilmente entro il termine del 31/12/2011 (escludendo conseguentemente, la possibilità dell'affidamento diretto agli Enti di diritto pubblico); del contenuto dell'articolo 154 del Decreto Legislativo n° 152/2006 che afferma che la tariffa per il Servizio Idrico è determinata tenendo conto “della adeguatezza della remunerazione del capitale investito “. Si osservi che la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimi due quesiti referendari sull'acqua in quanto ha riscontrato, in riferimento al primo: che nella normativa europea non è presente alcun vincolo alla privatizzazione del Servizio Idrico. S m e n t e n d o c o s ì l ' e r ra t a i n t e r pretazione del Decreto Ronchi espressa dal Governo e per la quale la privatizzazione viene considerata una imprescindibile esigenza di adeguamento della normativa stessa. Quindi è bene ribadire che la normativa Europea non solo non impone nessun obbligo alla privatizzazione del Servizio Idrico ma per contro, ne prevede la possibilità della gestione pubblica. In riferimento al secondo la Corte ha chiarito la finalità di rendere il Governo e la gestione dell'acqua estranei alla logica del profitto. Profitto che attualmente comporta un aggravio del 7% sull'importo della bolletta al solo scopo di garantire quel cospicuo utile sugli investimenti che ha reso e rende tanto appetibile la gestione dell'acqua per le potenti aziende private del settore. Aziende che considerano una mera risorsa affaristica il bene primario per la sopravvivenza degli Esseri viventi. Come dimostra la soluzione adottata da Pubbliacqua S.p.A che, recentemente a Firenze, ha rincarato del 9,5% la tariffa dell'utenza per garantirsi una adeguata remunerazione del capitale investito. Visto che a causa di un virtuoso “ c o l p evo l e ” c o m p o r t a m e n to d e i cittadini, il consumo e conseguentemente i ricavi avevano subito un calo. Le dichiarazioni e constatazioni della Corte Costituzionale risultano quindi del tutto contrastanti con il Decreto Ronchi, quando definisce l'erogazione dell'acqua “ un servizio pubblico di rilevanza economica“ ma in sintonia con lo slogan coniato dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua: “Fuori l'acqua dal mercato, fuori i profitti dall'acqua “. Domenico Brancato

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QUESITO N. 3 (scheda GRIGIA)

Perche votare Sì contro il nucleare?

Capiamolo illustrando anche le ragioni a favore del no! Rispetto dell'ambiente: il nucleare produce basse emissioni di CO2 e potrebbe diminuire la dipendenza da risorse inquinanti, non rinnovabili e concentrate in alcune zone del pianeta. Tuttavia, i lunghi tempi necessari per la costruzione di nuovi reattori mal si conciliano con l’imminente necessità di ridurre CO2 e gas serra. Inoltre, le scorie radioattive del processo nucleare restano tali per migliaia di anni e i depositi geologici profondi, in cui si è ipotizzato di smaltirle, ad oggi non esistono. Economicità: viene definita un’attività in grado di attrarre forti investimenti dei privati, ma l’esperienza mostra la costante necessità degli Stati di intervenire nel settore nucleare garantendo i prestiti e sostenendo i costi di smaltimento e il rischio di incidenti, con conseguente ricaduta di costi sui contribuenti. Sicurezza: presupponiamo che Chernobyl sia solo il risultato di una tecnologia obsoleta e di errori umani non in grado di ripetersi. In ogni caso, i disastri naturali (alluvioni, terremoti ecc.), la possibilità di attacchi terroristici mirati, nonché la facilità con cui i Paesi provvisti di centrali nucleari possono dotarsi di armi di distruzione atomica permangono una forte minaccia per la sicurezza globale. Donatella Dibello

QUESITO N. 4 (scheda VERDE)

Legge uguale per tutti

Il quesito sul così detto “legittimo impedimento” è il più tecnico e meno comprensibile dei 4 su cui siamo tutti chiamati a decidere. In realtà, l’effetto della legge che si vuole cancellare è di facile e chiara comprensione: il Presidente del Consiglio, con questa legge è riuscito infatti a rinviare alcuni dei suoi processi fino a quando la Corte costituzionale ne ha cancellato una parte ed i processi sono poi ripartiti. Ti viene quindi chiesto di eliminare completamente questa norma, che rende i politici al potere “più uguali” degli altri di fronte alla legge. Inoltre, la bocciatura della norma da parte di noi cittadini toglierebbe al Premier un’arma comunicativa importante: la legittimazione del suo Governo attraverso il voto popolare. Berlusconi non potrebbe più dire che DEVE governare perché glielo chiede il popolo: se la maggioranza degli italiani bocciasse la legge sul legittimo impedimento, cadrebbe anche quest’ultima foglia di fico! E’ quindi importantissimo recarsi alle urne a votare SI a questo quesito referendario: se vuoi mandare un forte segnale a questo Governo, VAI A VOTARE! Cristiano Paris

Un grande momento di democrazia e partecipazione La complessità delle attuali società comporta la difficoltà di molte scelte di governo sempre strette nella forbice del soddisfacimento dell’interesse immediato da contemperare con quel minimo di preveggenza e rispetto delle generazioni future. Se poi entriamo nell’ambito di scelte con un alto tasso di complessità tecnologica tutto quanto detto prima risulta ancora più rafforzato. Riconosciamo quindi i limiti dello strumento referendario che si riduce nell’esprimere dei no o dei sì a fronte di scelte di estrema complessità. Ciò detto per onestà intellettuale, noi comunque siamo tra quei cittadini che hanno maturato questa ferma convinzione: senza la partecipazione del cittadino qualsiasi forma di governo, ed in particolare la democrazia, è destinata a degenerare rapidamente nell’arco del Pubblicazione periodica a diffusione gratuita: Tribunale di Velletri tempo. In mancanza di sana e leale Autorizzazione n.23/2010 del 30/12/2010 partecipazione dei cittadini alla vita ANNO I - N.3 MAGGIO - GIUGNO 2011 politica e civile lo strumento del voto popolare può facilmente svilirsi. Diventa Direttore Responsabile: Marco Carbonelli puro mercimonio di un sostegno dato in Direttore Editoriale: Francesco M. Ermani cambio di meschini interessi individuali In redazione: Elisabetta De Conteris, Donatella Dibello, che nulla hanno in comune col bene Simona La Scala, Vito Lolli, Cristiano Paris, pubblico. Ogni riferimento alla nostra Roberta Pettinella. recente vicenda elettorale è assolutamente Coordinamento Editoriale: Paolo Guadagnoli non casuale. La partecipazione è l’unico Editore: Servizi Professionali Innovativi Srl antidoto alla formazione di una casta Sede Legale: via Confini di Castelgandolfo, 3 politico affaristica che prospera sulle spalle 00040 MARINO dell’intera comunità. Il referendum è e-mail: redazione@noicambiamo.it s t r u m e n t o d i p a r t e c i p a z i o n e p e r Stampa: Clic & Print Snc eccellenza. Va onorato e difeso fino in fondo via Laurentina, 800 - 00143 ROMA consapevoli di come sia facile perdere Stampato su Xerox Recycled+ 100% materiale da macero queste opportunità di democrazia qualora Questo numero è stato chiuso in tipografia il 03/05/ 2011 si trascuri di esercitare il proprio ruolo Rispetta l’ambiente. attivo di cittadino elettore. Occorre Usa i cassonetti per la carta o cedi il giornale partecipare alla competizione referendaria a qualcuno che potrebbe essere interessato. così come alla vita della propria comunità F. R. di appartenenza.

Noi Cambiamo

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QUESITI N. 1 e 2 (schede ROSSA e GIALLA)


Noi Cambiamo - N.03