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Notiziario della Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue ANNO XII - N. 1 - APRILE 2012 DIFFUSIONE GRATUITA

TANTO LO DONA UN ALTRO

NOI IN FIDAS - NOTIZIARIO TRIMESTRALE - SPED. ABB. POST. 70% ROMA

CI VUOLE PIÙ CORAGGIO A TROVARE UNA SCUSA CHE A DONARE IL SANGUE

LA SFIDA DI DONARE Al via la campagna di comunicazione Fidas 2012

G

enova attende i donatori...


SOMMARIO

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EDITORIALE

• La FIDAS lancia la sfida di donare di Aldo Ozino Caligaris ................................................p. 3

PRIMO PIANO • Un passo avanti verso l’Europa di Giuliano Grazzini ...................................................p. 4

Noi in FIDAS

Trimestrale - Periodico di informazione e formazione della FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) P.zza Fatebenefratelli, 2 - 00186 Roma tel. 06 / 68891457 - fax 06 / 68217350 ANNO XII - N. 1 - APRILE 2012 DIRETTORE EDITORIALE

EUROPA • Confronto tra modelli trasfusionali di A.O.C. .....................................................................p. 5

INIZIATIVE • FIDAS e IED per la campagna comunicazione 2012 di Cristiano Lena .........................................................p. 6

EVENTI • Pordenone... che favola! di Valentina Massa .......................................................p. 8 • La fiaba? Siamo noi Fidas di Mario Orlando ........................................................p. 8 • La nuova squadra di Fidas Giovani di Matteo Benci ............................................................p. 9 • Raccontar storie è un’arte di Enrico Dalla Rosa ....................................................p. 10

ANTEPRIMA • Congresso nazionale FIDAS: Genova ci attende di Emanuele Russo ........................................................p. 12 • Il programma del 51° Congresso nazionale ...............p. 14

ZOOM • Liguria: sufficienza ma trend in crescita, grazie al volontariato di E. R. .........................................................................p.15

MEDIA • Bando di concorso Premio giornalistico nazionale FIDAS Isabella Sturvi 2012 ....................................................p.16

SALUTE • Buon cibo fa buon sangue: il calcio a cura di Massimiliano Bonifacio .................................p.18

Aldo Ozino Caligaris DIRETTORE RESPONSABILE Bernadette Golisano COMITATO DI REDAZIONE Antonio Bronzino, Federica Fusconi, Giacomo Grulla, Laura Mariotti, Valentina Massa, Tiziano Zenere. IN REDAZIONE Laura Mariotti DIREZIONE E REDAZIONE FILMAFIR COMUNICAZIONE srl di FRANCO ILARDO Lungotevere de’ Cenci n. 5 - 00186 Roma tel. 06 / 6837301 fax 06 / 68370924 e-mail: red.noinfidas@libero.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO M.Benci, , M. Bonifacio, E. Dalla Rosa, G. Grazzini, C. Lena, V. Massa, M. Orlando, A. Ozino Caligaris, E. Russo. PROGETTAZIONE GRAFICA Cristina Zarli e Federica Cappellini STAMPA Arti Grafiche Agostini - Morena (RM) AUTORIZZAZIONE Tribunale di Roma N. 442/2003 del 21/10/2003 Periodico iscritto al R.O.C. (Registro Operatori Comunicazione)

EDITORIALE

La

FIDAS lancia la SFIDA di donare

S

ul sito www.fidas.it da qualche giorno tre volti osservano i navigatori del web. Si chiamano Charlotte, Francesco e Valeria. Tre persone per un unico messaggio: ci vuole più coraggio a trovare una scusa che a donare sangue. Venerdì 10 febbraio, in una conferenza stampa organizzata presso la sede nazionale FIDAS, è stata presentata la pubblicazione dello studio che FIDAS ha commissionato alla Fondazione Censis. La ricerca, iniziata nel 2009 ed aggiornata alla luce di dati più recenti, ha evidenziato nuovamente alcune criticità sul futuro del sistema sangue nazionale: i donatori di sangue sono destinati a ridursi nel corso dei prossimi decenni. L’aumento della vita media e il sensibile calo del numero dei giovani sono alcuni dei fattori che contribuiranno a disegnare questo nuovo scenario, ma ad essi va aggiunta anche la crisi economica in quanto il crescere dell’incertezza nella società può minare i fondamenti stessi della partecipazione sociale, della solidarietà e della cultura della donazione di sangue. Dai risultati di questo studio è, inoltre, emerso un identikit del donatore FIDAS che registra gli assenti di domani, ossia quei componenti del corpo sociale che le Associazioni di donatori di sangue sono chiamate oggi a sensibilizzare. Giovani, donne e cittadini provenienti da altre culture sono quindi diventati protagonisti della campagna di comunicazione 2012 che FIDAS, avvalsasi della preziosa e qualificata collaborazione dell’Istituto Europeo di Design, ha presentato nel corso della stessa conferenza stampa ai mass media. Chissà quante volte abbiamo sentito rimostranze nei confronti della donazione di sangue, o quante volte ci siamo scontrati con una sorta di velata indifferenza o quante volte ancora siamo rimasti interdetti di fronte ad un pretesto banale. La nuova campagna di comunicazione prende il via proprio da queste considerazioni. I volti dei protagonisti sono piuttosto seri, indifferenti, pronti ad accampare una scusa di fronte alla richiesta di allungare il braccio: “Tanto lo dona un altro” pensa una ragazza che viene dall’Africa, “Sono troppo impegnato non ho tempo” è la scusa che avanza un giovane rampante assorbito dalla propria attività lavorativa, “È troppo doloroso” sottolinea una giovane donna. In realtà si tratta solo di scuse. Come recita lo slogan riportato accanto ad ogni soggetto “ci vuole più coraggio a trovare una scusa che a donare sangue”. Ma in realtà, e questo lo sappiamo tutti, ognuno è responsabile di fronte alla necessità: la donazione è un gesto semplice, che richiede poco tempo e aiuta a salvare una vita, è quasi indolore e completamente sicuro e soprattutto è un gesto che ha un alto valore civile e sociale. Non basta donare quando, sull’onda emotiva, si risponde ad appelli per amici, parenti o bambini. Non servono toni drammatici per esporre un concetto e non serve nemmeno sottolineare la difficoltà che periodicamente molte Regioni italiane devono affrontare per la carenza di sangue ed emoderivati; di questo ne sentiamo parlare spesso, ultimamente anche troppo spesso. È necessario, invece, contribuire affinché l’autosufficienza che l’Italia ha raggiunto da tempo venga mantenuta, che possa essere una certezza anche in grado di dare risposte efficaci nei momenti di maggiore criticità, affinché una nevicata non mandi in tilt un intero sistema. La campagna di comunicazione scelta per il 2012 è basata sull’evidenza dei risultati della ricerca e dei fatti, nella consapevolezza che il lavoro di sensibilizzazione delle componenti sociali che mancano all’appello passa anche attraverso delle immagini che ci ricordano le persone che incontriamo ogni giorno sulla nostra strada e che ancora non hanno raccolto la sfida di donare proposta dalla FIDAS. E parafrasando una canzone dei nostri giorni “non c’è sfida più persa di quella che non affronterò”.

Aldo Ozino Caligaris

Spedizione Abb. post. 70% - Roma TIRATURA del numero 8.000 copie

Anno XII - N. 1 - aprile 2012

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PRIMO PIANO

EUROPA

Sangue: ok Stato - Regioni

UN PASSO AVANTI VERSO L’EUROPA

L

a Conferenza permanente Stato-Regioni nella seduta del 19 gennaio scorso ha espresso parere favorevole sul pacchetto di provvedimenti concernenti la lavorazione del plasma raccolto sul territorio nazionale, l’importazione ed esportazione del sangue umano e dei suoi prodotti, l’immissione in commercio dei medicinali emoderivati dal plasma umano raccolto sul territorio nazionale ed infine la presentazione e valutazione delle istanze volte ad ottenere l’inserimento tra i centri e le aziende di produzione di medicinali emoderivati autorizzati alla stipula delle convenzioni con le Regioni per la lavorazione del plasma sul territorio nazionale. Si tratta di un passaggio fondamentale per il pieno adeguamento del sistema trasfusionale italiano ai requisiti normativi europei, ma anche per il superamento di un sistema monopolistico. Questo percorso, iniziato da oltre due anni, ha partorito i provvedimenti attesi da tempo dagli attori del sistema sangue, in particolare dalle Aziende di produzione di emoderivati, ma anche dalle Regioni chiamate a convenzionarsi con le stesse per la lavorazione del plasma raccolto da donatori volontari sul proprio territorio per la produzione degli emoderivati. Inoltre, l’emanazione di tali provvedimenti costituisce un ulteriore ed importantissimo passaggio legislativo nel percorso di pieno adeguamento del sistema trasfusionale italiano ai requisiti normativi europei. In questo modo si porta a compimento un lavoro tecnico molto complesso svolto per oltre due anni sotto la guida del Ministero della Salute in collaborazione con il Centro nazionale sangue e l’Agenzia italiana del farmaco, con il contributo delle Regioni e delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue che lo hanno pienamente condiviso nelle sedi di consultazione tecnica istituzionale. Tali provvedimenti risultano indispensabili per la regolamentazione del settore della produzione nazionale degli emoderivati e, quindi, anche dell’autosufficienza nazionale di medicinali emoderivati: consentono di compiere un notevole salto di qualità del sistema sia da un punto di vista strettamente culturale sia organizzativo.

Il sistema trasfusionale italiano, nato negli anni Trenta, ha garantito un’ottima qualità, ma deve fare un passo in più per adeguarsi alle normative europee. Diversamente da tutte le altre attività sanitarie e assistenziali, la medicina trasfusionale è pesantemente disciplinata da una serie di disposizioni europee che sono obbligatorie. Tuttavia, le istituzioni, in particolare quelle locali, si sono approcciate finora a questo settore soprattutto sotto l’aspetto solidaristico. In sostanza molta enfasi è stata data all’aspetto socio-sanitario, ossia la donazione, la solidarietà, il reclutamento dei donatori, aspetti assolutamente indispensabili, ma non sufficienti. Il “back office” di tutto questo resta, comunque, la lavorazione di un prodotto di origine umana che non avrà mai rischio zero e che deve essere garantito in termini di qualità, efficacia clinica e sicurezza. Con l’adeguamento al resto d’Europa tutto questo è realizzabile, e consentirà inoltre di avere una maggiore omogeneità tra le Regioni. Non ultimo, aspetto di assoluta novità, è che tali provvedimenti permetteranno il superamento della posizione “monopolistica”, oggi detenuta da una sola azienda presente sul territorio nazionale, consentendo l’entrata in scena anche di altri interlocutori come peraltro già previsto dalle norme comunitarie.

di Giuliano Grazzini Direttore Centro Nazionale Sangue

SANQUIN-OLANDA Confronto tra modelli trasfusionali

I

l Comitato Direttivo del Centro Nazionale Sangue, nel mese di gennaio, ha accolto l’invito dei colleghi olandesi per conoscere le attività del loro Servizio Trasfusionale e la relativa organizzazione svolte dalla Fondazione Sanquin, presso la struttura nazionale situata alla periferia di Amsterdam. Sanquin nasce nel 1998 attraverso una fusione tra le banche del sangue olandesi e il Laboratorio centrale del Servizio Trasfusionale Paesi Bassi “Blood Red Cross”. Attualmente tale organizzazione, articolata in 4 dipartimenti, impiega circa 3.000 lavoratori su tutto il territorio nazionale. La Fondazione è responsabile della raccolta e della fornitura a 21 Servizi Trasfusionali del paese soddisfacendo le più elevate esigenze di qualità, sicurezza ed efficienza in termini di terapia trasfusionale. Fornisce prodotti e servizi, svolge indagini scientifiche e si occupa di attività di ricerca e di formazione per il personale proponendo opportuni corsi di aggiornamento. Sanquin, inoltre, lavora il plasma raccolto e lo fraziona per la produzione di medicinali emoderivati. Sulla base della normativa vigente nei Paesi Bassi, Sanquin è l’unica organizzazione autorizzata a gestire il bisogno di sangue e suoi derivati e, in quanto associazione, non ha scopo di lucro. Impegnata nella costante ricerca per sostituire il circa il 10% dei donatori non più disponibili a causa dell’età, la gravidanza, malattia o trasferimento e per mantenere l’apporto di donazioni esclusivamente da donatori volontari e periodici, Sanquin conduce ricerche di alta qualità scientifica e assicura una serie di servizi diagnostici.

di Aldo Ozino Caligaris

Visita di una delegazione CNS alla Fondazione Sanquin Olanda

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Stabilimenti Sanquin ad Amsterdam

Anno XII - N. 1 - aprile 2012

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INIZIATIVE

FIDAS e IED per la campa Paura, mancanza di tempo, indifferenza e delega agli altri. Tre diverse immagini per rappresentare tre

gna di comunicazione 2012 motivazioni comuni, ma ingiustificate. E per lanciare lo stesso messaggio: basta scuse, donare si può.

C

he cosa hanno in comune sei giovani provenienti dall’Italia, dall’Australia, dalla Russia, dal Paraguay dal Kazakistan e dal Messico, un art director e un messaggio da diffondere? Apparentemente nulla, ma se il messaggio è l’invito a donare sangue, tutto comincia a trovare il senso giusto. Tra l’estate e l’autunno scorsi, FIDAS ha portato avanti la partnership con la sede romana dello IED, l’Istituto Europeo di Design per realizzare una nuova campagna di sensibilizzazione al dono del sangue. Lo IED è un istituto che si occupa di alta formazione, ma anche fucina di nuove idee e luogo di scambio per un continuo aggiornamento per le professioni creative del Design, della Visual Communication, del Management e della Moda. L’avventura è iniziata sotto il caldo sole di luglio con l’incontro di sei giovani promesse della grafica e del design, Gli studenti di grafica e design insieme all’art director, autori della campagna pubblicitaria Fidas.

Studenti IED durante la presentazione del progetto

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studenti del Master in Visual Communication: Lucas proveniente dall’Australia, Juliana dal Brasile, Raikhan dal Kazakistan, Ben dal Paraguay, Alexandra dalla Russia e Francesca dall’Italia. A guidarli Francesco Mancuso, un giovane e coinvolgente art director con il quale abbiamo subito concordato il percorso operativo per realizzare la nuova campagna di comunicazione della FIDAS. Allora carta bianca, o quasi, per poter creare un messaggio efficace, semplice e coinvolgente che potesse colpire soprattutto tutti coloro che ancora non sono sensibilizzati al dono del sangue. Un primo appuntamento è servito per far conoscere la FIDAS, la sua storia, gli obiettivi comuni e il mondo della donazione del

sangue: in qualche modo una lezione interattiva in cui non sono mancati i momenti di confronto con i sistemi sangue propri dei paese d’origine, con le esperienze personali (due dei giovani sono donatori di sangue nel proprio paese) o dei propri conoscenti. Gli studenti poi hanno lavorato su un Creative Brief in cui l’orizzonte di riferimento è stato individuato nella consapevolezza che “la cultura del dono non ha confini”. Partendo dai risultati dello studio Censis i giovani sono stati messi al corrente di un problema di fondo: le donazioni di sangue sono in costante calo a dispetto di un sempre maggiore fabbisogno di sangue. E poi naturalmente non sono mancati i “compiti in classe e a casa”: ideare una campagna in grado di far aumentare le donazioni di sangue sensibilizzando in particolare i giovani, le donne e gli immigrati. Nel giro di alcune settimane in cui i corsisti del Master hanno

avuto modo di realizzare il proprio progetto, siamo stati chiamati alla presentazione delle bozze. Quattro idee originali, immediate e di grande impatto comunicativo. Di queste, ne abbiamo scelta una, realizzata da Ben Pfanni sulla quale è iniziato il lavoro di post produzione. Individuati i soggetti delle immagini (Charlotte, Valeria e Francesco), sono stati affidati agli scatti di Paolo Soriani, sotto la cordiale supervisione del presidente nazionale FIDAS chiamato sul set fotografico, e all’abile lavoro di revisione testi e resa grafica in cui ha collaborato l’instancabile Monica Kobiakof. A tutti loro e allo staff dello IED Master capitanato da Marco Pietrosante il grazie della FIDAS e l’appuntamento al prossimo anno.

di Cristiano Lena

Anno XII - N. 1 - aprile 2012

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EVENTI

Pordenone... che favola!

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che favola! Il XIII Meeting Giovani Fidas che si è appena concluso ha visto il raggiungimento del record di presenze: 140 giovani giunti da tutte le Federate Fidas d’Italia che hanno vissuto tre giorni di formazione, condivisione e confronto permettendo loro di acquisire nuovi importanti mezzi utili ad implementare la propaganda dell’importanza del dono del sangue nelle singole realtà locali.

LA NUOVA SQUADRA DI FIDAS GIOVANI

T

re anni fa, quando per la prima volta ho conosciuto la realtà Fidas-Giovani al meeting di Vicenza, non avrei mai creduto che oggi ne sarei diventato il coordinatore. E lo considero un onore per me e per la nostra squadra, così composta:

Marco Ardito, vice Centro Sud ed Isole, classe ‘87, coordinatore regionale giovani Lazio e responsabile giovani della federata Ema Roma. Studia informatica alla Sapienza e lavora al dipartimento di tecnologie informatiche al Comune di Roma

Simone Borio, vice Nord-Ovest, classe ‘87, coordinatore regionale Piemonte, laureando in scienze internazionali all’università di Torino. Nicola Prendin, vice Nord-Est, classe ‘88, coordinatore provinciale giovani Padova, consigliere della sezione di Cervarese Santa Croce. Informatore scientifico.

Luca Cambanelli, classe ‘88, appartenente a Fidas Pescara. Studia Geologia presso la facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Chieti. Segretario coordinamento FidasGiovani.

Un appuntamento importante, anche perché segna la fine del mandato dell’uscente coordinamento e che ha visto, la domenica mattina, il momento elettivo e l’insediamento della nuova squadra giovani che coordinerà il gruppo per i prossimi anni. Un triennio importante, quello che si è appena concluso, che ha visto il superamento di molte difficoltà ma che ha saputo raggiungere risultati insperati. Grande obiettivo raggiunto a Pordenone è stato anzitutto l’elevata visibilità di Fidas all’interno della città grazie a un connubio vincente: quello della forza di FIDAS con la realtà locale pordenonese. Sabato pomeriggio la città è stata infatti invasa di giovani, colori, musica e allegria che hanno attirato grande parte della popolazione ad interagire ad avvicinarsi al mondo del sangue e della Fidas. Di grande impatto è stato il “villaggio del donatore” allestito nella piazza centrale della città dove gonfiabili, stand e gazebi hanno creato un importante punto di riferimento sia per i giovani partecipanti al meeting, impegnati ad avvicinare la popolazione locale con modalità “fuori dall’ordinario” e facendo spola tra le vie del paese e la città, dando vita ad un fiume colorato di palloncini.

di Valentina Massa

Valentina Massa (al centro) insieme ad alcuni giovani volontari Fidas

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Da sinistra: Il Presidente naz. Fidas Ozino Caligaris e Valentina Massa, già Coordinatrice nazionale Giovani Fidas, accanto al nuovo Coordinatore nazionale eletto a Pordenone, Matteo Benci.

Una squadra che dà il “touch” ad un’altra. Che ha raccolto la sfida. Che si impegnerà in questi tre anni a seguire il tracciato lasciato, cercando di arricchirlo, perseguendo i valori fondamentali della Fidas che crede in una donazione volontaria, gratuita, responsabile e periodica del sangue.

Matteo Benci, coordinatore nazionale Fidas Giovani, classe ‘89, coordinatore regionale giovani del Friuli Venezia Giulia e responsabile giovani di Monfalcone. Studio ingegneria navale all’università di Trieste.

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La f iaba?

enerentola o Biancaneve? L’astuzia del gatto con gli stivali o la tenacia di Pollicino? Principi azzurri o streghe malvagie? Qual è la prima fiaba che ci torna in mente? Quale favola ci fa ancora riflettere su vizi e virtù degli uomini? Le fiabe e le favole hanno caratterizzato l’infanzia e la fanciullezza di tutti, contribuendo a sedimentare nella memoria collettiva emozioni e valori cui abbiamo attinto anche in modo inconsapevole. In quei racconti fantastici nati presso i popoli di ogni continente e narrati davanti al camino o a bordo del letto, abbiamo scoperto interi universi uniti da un elemento comune: il lieto fine. Il desiderio di felicità insito in ogni individuo passa attraverso l’acquisizione di valori e virtù imprescindibili. Fiabe e favole sono divenute il filo conduttore del meeting di Pordenone, in cui i giovani FIDAS, attraverso un percorso di formazione su come utilizzare lo story telling nelle attività di marketing associativo, hanno sviluppato l’arte di raccontare storie in grado di catturare l’attenzione e capaci di portare l’in-

di Matteo Benci Coordinatore nazionale Giovani FIDAS

Siamo noi Fidas terlocutore (donatore e non) a ritrovare nella propria memoria le emozioni che hanno caratterizzato l’infanzia. Il tutto coinvolgendo una città intera attraverso un gioco sull’importanza della donazione di sangue, risvegliando quei valori, a volte sopiti, e costruendo un evento di grande visibilità. Il Marketing è sicuramente più efficace se sa raccontare una storia vera e i ragazzi hanno sviluppato la consapevolezza che “la fiaba siamo noi FIDAS”. E così via libera al contatto con la gente di Pordenone , ai ricordi e ai valori intimi, spesso ineffabili e leggeri come i palloncini consegnati a tutti gli intervistati che hanno riscoperto l’importanza dei propri ricordi. Ognuno ha potuto rispolverare il re o la regina, l’eroe o la fata nascosta nella propria coscienza, personaggi lontani nel tempo e nello spazio ma con i quali condividiamo gli obiettivi, superiamo gli ostacoli o realizziamo desideri. Il tutto per sprigionare quell’energia chiusa in noi che favorisce la vita.

di Mario Orlando Marketing Manager Kedrion

Anno XII - N. 1 - marzo aprile 2012 2012

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EVENTI

Raccontar storie e un’arte

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uovo nome, vecchia storia! A volte è sorprendente scoprire che basta dare un bel nome, magari un po’ misterioso, a una cosa vecchia come il mondo, che salta fuori una cosa che sembra nuova di zecca. Lo storytelling è il miglior esempio! Un nome che significa semplicemente: raccontare storie! Ed è per questo che è realmente una cosa vecchia, forse più vecchia ancora del mondo! Facciamo un esperimento: proviamo a prendere una ventina di scienziati bravi, ma proprio bravi, e facciamo loro una domanda. “Qual è la singola caratteristica che distingue Homo Sapiens da ogni altra specie vivente?”. Provate a rifletterci anche voi per un attimo: quale sarebbe la vostra risposta? La loro sarebbe certamente: il linguaggio! E a cosa serve il linguaggio? Ma a raccontare storie, naturalmente! E lo storytelling altro non è che lo studio di come fare a raccontare le storie “perfette”. Certo, perché come sanno tutti i bambini (e forse anche noi adulti, se abbiamo la fortuna di poter ricordare…) c’è storia e storia. La storia perfetta è quella che ipnotizza, quella che non finiresti mai di farti raccontare, quella che i tuoi nonni ricordano quasi con terrore, perché dopo avertela raccontata per la prima volta sono stati costretta a ripetertela infinite volte. Perché era bellissimo vivere ripetutamente in quei mondi surreali, popolati da eroi e cattivi, che lottavano fino all’ultimo, e quando tutto sembrava perduto, improvvisamente arrivava il colpo di scena e il bene, l’amore, la giustizia trionfavano, e i cattivi pagavano per le loro malefatte. Già, ma perché far “rinascere”, studiare con estrema attenzione la logica del raccontare storie, perché trovare addirittura un nuovo nome per una cosa da bambini? Perché è proprio chiaro che non si tratta solo di una storia da bambini (e già basterebbe per renderla importante). Il fatto è che da questo punto di vista gli adulti non sono molto diversi dai bambini, e se vuoi raccontare loro qualcosa perché imparino, o se vuoi convincerli della bontà di un’idea, bene: segui le buone, vecchie regole di come si racconta una fiaba, e raggiungerai il tuo obiettivo! Spesso tendiamo a dimenticare che Homo Sapiens continua a vivere di emozioni: vive per provare emozioni. Si potrebbe dire che tutto il resto non conta: e il modo principale per trasmettere emozioni è raccontarle nel modo giusto. Che consiste nel rispettare poche, semplici regole. Quelle stesse regole che abbiamo cercato di imparare a Pordenone, e che ci aiuteranno a essere ancora sempre più bravi nel raccontare la nostra storia: quella che serve a convincere chi già dona sangue a continuare a farlo; e chi non lo fa ancora, a iniziare!

Il Decalogo

dello storytelling:

1. Proteggere dalla casualità 2. Semplificare la complessità 3. Ordinare la realtà 4. Permettere un (falso!) senso di controllo 5. Facilitare l’esposizione 6. Facilitare la memorizzazione 7. Creare significato 8. Avere una dimensione cronologica che simula lo scorrere del tempo 9. Rinforzare la memoria dinamica 10. Coinvolgere emotivamente

INIZIATIVE

Un dono d’amore è per sempre C

on questo slogan i giovani FIDAS hanno voluto rivolgere l’appello alla donazione di sangue a tutte le coppie, giovani e non, per festeggiare in maniera diversa quella che da sempre è la ricorrenza più cara a tutti gli innamorati. In un mese in cui le donazioni di sangue hanno una tendenza descrescente, ancor più evidente in un periodo in cui le difficili condizioni metereologiche hanno causato numerose difficoltà per l’approvvigionamento sangue, numerose Associazioni Federate Fidas, in occasione della tradizionale festa di San Valentino, hanno invitato le coppie di innamorati a regalarsi vicendevolmente un gesto di solidarietà: il dono del sangue anonimo, volontario e gratuito. L’Happy Valentine FIDAS Day è stato un originale invito a rinnovare la propria scelta d’amore con un gesto altruistico: da Udine a Reggio Calabria, da Torino a Ozieri in Sardegna, passando per Vicenza, Verona, Milano e Roma, i donatori di sangue FIDAS hanno diffuso il messaggio della solidarietà raggiungendo non solo i tanti donatori di sangue già sensibili a questo tema, ma anche numerosi giovani e meno giovani che hanno raccolto l’input arrivato con una capillare diffusione sul web. Martedì 14 febbraio, autoemoteche, sedi dei sevizi trasfusionali e delle unità di raccolta sono divenute l’inconsueto luogo di incontro per le coppie di innamorati che hanno donato il sangue insieme, con un gesto di solidarietà volontario e gratuito. Un attestato predisposto dai giovani FIDAS ha sugellato questo gesto e molti hanno voluto immortalare questo momento con una fotografia. Gli scatti sono stati numerosi e nel corso del Meeting giovani FIDAS che si è svolto a Pordenone il 9, 10 e 11 marzo, è stato attribuito il riconoscimento alla coppia più cliccata del web.

di Valentina Massa Coordinatrice nazionale Giovani FIDAS

di Enrico Dalla Rosa Prof. Università Cattolica Milano 10

Happy Valentine Fidas Day: coppie di innamorati e altri donatori che hanno donato sangue insieme Anno XII il- N. 1 - aprile 2012

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ANTEPRIMA

CONGRESSO NAZIONALE FIDAS: Genova ci attende

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enova torna ad ospitare il Congresso nazionale Fidas dopo oltre 40 anni. Una vita. Uno spazio temporale che ha visto una radicale trasformazione della società. Dei costumi. Una trasformazione socio-economica che ha cambiato il nostro modo di vivere, di lavorare. Di comunicare. Una trasformazione che ha cambiato anche il nostro modo di donare. E di raccogliere, lavorare e trasfondere il sangue donato. Donazione come scelta consapevole di disponibilità, impegno e partecipazione. Una evoluzione in linea con i tempi, necessaria, per poter costruire quel sistema che deve garantire l’autosufficienza trasfusionale in tutto il nostro Paese. Evoluzione cui è seguita, di pari passo, una crescita ed una maturazione di tutto l’ associazionismo dedicato a questo importantissimo settore della sanità pubblica. Il congresso di Genova cade in un momento di assoluta importanza per la vita della nostra Fidas. Atteso come momento del rinnovo delle Cariche nazionali, è diventato invece crocevia di confronto e di probabile cambiamento. Un cambiamento che rappresenta un segno di quella evoluzione, di quella continua crescita che negli anni ha confermato la Fidas, grazie all’impegno di centinaia di migliaia di donatori, in tutta Italia, partner insostituibile del Sistema Trasfusionale. Il congresso, alla fine, costituirà un momento di incontro e di scambio di professionalità e passioni. Tra donatori che dedicano tempo ed energie a organizzare questo fiume di generosità ed amore che ogni giorno passa dalle vene dei donatori a quelle degli ammalati. Lavoro. Ma non solo. E, in questo senso, Genova cercherà di offrire il meglio di sè. Antica Repubblica marinara. Patria delle prime banche italiane. La Superba dei mari, capace di concedere l’utilizzo della sua gloriosa bandiera alla flotta dell’ Inghilterra, ospiterà il Congresso nella dimora del suo Comandante. In quel Palazzo Ducale che tra il 1100 ed il 1400, ha rappresentato uno dei centri decisionali più importanti di tutto il Mediterraneo. E di tutta Europa. Il Salone del Maggior Consiglio e del Minor Consiglio, per 2 giorni si offriranno, in tutta la loro maestosa bellezza, alle nostre discussioni, ai nostri progetti. Le terrazze e le cantine del Palazzo ci ospiteranno nella sosta, consentendoci di visitare il resto del palazzo. Compresa quella mostra di Van Gogh e Gauguin che rappresenta da mesi una meta obbligata di migliaia di turisti. Ed al termine di ogni giornata, uscendo dal Ducale, potremo trovarci in Piazza De Ferrari. Oppure in Piazza Matteotti. Comunque nel centro della città. A 2 passi dal Duomo, da Via San Lorenzo, dal famoso Centro storico. Patrimonio dell’Unesco, e di tutti gli amanti della Storia e della bellezza. Una passeggiata rigenerante, un tuffo romantico nella tradizione. Genova, Città dei diritti, ci parlerà di una Umanità aperta, curiosa, operosa, sullo sfondo di una comunità multietnica, in cui i valori dominanti devono essere, rispetto, solidarietà, cooperazione.

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51 FIDAS O CONGRESSO NAZIONALE

27/28APRILE 2012

GENOVA

PALAZZO DUCALE 31a GIORNATA DEL DONATORE DI SANGUE 29 APRILE 2012

SAVE THE DATE

FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI DONATORI DI SANGUE

“VOGLIAMO REGALARVI GENOVA... E VOGLIAMO CHE VI RIMANGA NEL CUORE! CON TUTTA LA PASSIONE POSSIBILE.”

A favore di tutti. Nell’interesse di ciascuno. Con lo stesso spirito che guida da sempre il volontariato. E tutti i donatori di sangue. La sera poi, i momenti conviviali. Dedicati alla nostra amicizia, al nostro piacere di essere insieme, alle nostre curiosità. Una delle due cene verrà consumata all’ Acquario. Avremo l’occasione di visitarlo, di osservare una vastissima fauna, espressione dei mari di tutto il mondo. Ed alla fine della passeggiata, ci accomoderemo, ed al fianco di squali e delfini partiremo per un breve ma interessante tour enogastronomico. Che in 2 giorni ci permetterà di apprezzare i piatti più caratteristici della cucina genovese e ligure. E di gustare alcuni dei vini tipici delle Riviere. La cena di chiusura, il 28 Aprile, verrà organizzata nello stesso Palazzo Ducale. In quel Salone del Maggior Consiglio che, dopo aver assistito alle nostre discussioni ed ai nostri lavori, in una sorta di abbraccio conclusivo, ci ospiterà ancora per qualche ora. Regalandoci ancora un momento di magia, di bellezza, di allegria. Con uno spettacolo a sorpresa. Che, nelle nostre speranze, costituirà degna cornice di chiusura del nostro incontro. Allegria. Gioia. Piacere di essere insieme. Di essere in tanti. Ecco la Giornata del Donatore che chiuderà il 51° Congresso Nazionale. Una grande testimonianza, ancora una volta, della vera essenza dei donatori di sangue. Che, provenienti da tutte le Regioni d’Italia, porteranno a Genova il loro spirito ricco di Solidarietà. E l’orgoglio derivante dalla consapevolezza di esserci. Di rappresentare una grande forza. Attiva. Sana. Propositiva. Di questo grande Paese. Della nostra Italia. Porteranno ad una città che ancora si sta curando le ferite dell’ultima alluvione, un messaggio di forza. Di fiducia. Organizzare un Congresso a Genova, dopo questi avvenimenti, non è stato facile. Tutte le risorse disponibili (e non ) sono state impiegate. Anche a costo di penalizzare altre manifestazioni. Una scelta che non possiamo non condividere. Ma che ci ha costretto a rivedere la scaletta delle proposte e dei costi. Contiamo sulla comprensione di tutti. E sulla qualità di una Ospitalità, che, speriamo, darà corpo allo slogan che abbiamo voluto scegliere per questo nostro incontro: Vogliamo regalarvi Genova.. e vogliamo che vi rimanga nel cuore! Con tutta la passione possibile.

di Emanuele Russo Presidente FIDAS Liguria

Anno XII - N. 1 - aprile 2012

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ANTEPRIMA Fidas fa il punto sulla situazione sangue in Liguria

Sufficienza ma trend in crescita, grazie al volontariato

Programma Genova 27-28 e 29 aprile 51° Congresso nazionale Fidas Aprile

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Venerdì

Palazzo Ducale: atrio porticato PIANO NOBILE Ore 8,15: Registrazione delegati e verifica dei poteri Palazzo Ducale: sala del “MAGGIOR CONSIGLIO” Ore 9,15: Nomina Ufficio di Presidenza del Congresso e dell’Assemblea Ore 9,30: Inaugurazione Congresso Saluto delle Autorità Ore 10,00: Introduzione del Presidente nazionale FIDAS Ore 10,15: Assegnazione Premio giornalistico FIDAS “ISABELLA STURVI” Ore 10,45: ASSEMBLEA ORDINARIA FIDAS Relazione del Presidente nazionale FIDAS Relazione del Segretario amministrativo Relazione del Tesoriere e presentazione del Bilancio Consuntivo Relazione del Collegio dei Revisori dei conti Ore 13,00: Sospensione lavori assembleari e pausa pranzo Ore 14,30: Ripresa lavori Assemblea Ordinaria Intervento del coordinatore della Conferenza dei Presidenti regionali Intervento del Coordinatore nazionale giovani Ore 15,00: Dibattito assembleare Ore 16,30: Pausa caffè Ore 17,00: segue Dibattito assembleare - repliche Ore 18,30: Votazione Bilancio Consuntivo Sospensione lavori assembleari

Aprile

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Sabato

Palazzo Ducale: sala del “MAGGIOR CONSIGLIO” Ore 8,30: Tavola rotonda “Non solo donazioni di sangue” Ore 10,00: Assemblea straordinaria FIDAS Analisi proposte modifica Statuto e Regolamento Votazioni proposte modifiche Statuto e Regolamento Ore 13,00: Sospensione lavori assembleari e pausa pranzo Palazzo Ducale: sala del “MINOR CONSIGLIO” Ore 14,30: Ripresa lavori Assembleari Straordinaria Ore 16,00: chiusura Assemblea Straordinaria Pausa caffè Ore 16,30: Ripresa lavori assembleari: Presentazione eventuali Ordini del Giorno Discussione ed approvazione eventuali Ordini del Giorno Presentazione Bilancio Preventivo Votazione Bilancio Preventivo Ore 17,30: Presentazioni e scelta sede Congresso 2013 (2014) Ore 18,00: Conclusioni del Presidente nazionale FIDAS Ore 18,30: Termine lavori e chiusura Congresso

L

a Liguria, da sempre, costituisce un punto intermedio nel panorama trasfusionale italiano. Lontana dalle Regioni più virtuose, che hanno da tempo risolto la maggior parte dei problemi legati a donazione, sedi, autorizzazioni ed accreditamenti, si pone comunque al confine tra una sufficienza stiracchiata ed una insufficienza… di incoraggiamento. Una popolazione di 1.700.000 abitanti, con una età che la pone tra le più longeve. Un dato positivo, per gli abitanti, ma un piccolo problema per l’età dei potenziali donatori. Ciò nonostante, grazie all’impegno delle Associazioni che operano nella Regione, da oltre 10 anni la Liguria ha raggiunto l’autosufficienza nel fabbisogno di emazie. In un trend in costante crescita le Organizzazioni di volontariato, hanno dato un contributo determinante a questa condizione. In breve notizie e osservazioni. L’attuale situazione prevede 8 Centri trasfusionali, che verranno accorpati in un unico dipartimento con le 8 strutture complesse e 2 strutture semplici (Banche del Sangue, a Levante e Ponente del Capoluogo). Un progetto che dovrebbe dare una risposta definitiva all’esigenza di qualità, di razionalizzazione e ottimizzazione del servizio. Sia per quanto concerne raccolta ed analisi di validazione, sia per quanto concerne la distribuzione. La raccolta totale di sangue (aferesi complete) è stata di 85 585 unità nel 2011 (contro le 83 673 del 2010). Un incremento di 1912 unità (circa il 2%), che però a ben vedere va ascritto totalmente all’incremento della raccolta associativa che è passata dalle 32 188 unità del 2010 alle 34 753 del 2011 (+ 2565 unità). Contemporaneamente, la raccolta all’interno dei SIT è passata dalle 40 950 unità del 2010 alle 40 268 del 2011 (- 682). Le aferesi, infine, sono lievemente cresciute, dalle 10 535 del 2010 alle 10 564 del 2011 (+29). I dati, nella loro semplicità ci raccontano di una regione che a fatica sta mantenendo un livello di donazioni tale da soddisfare la domanda interna. E che con la stessa difficoltà sta tentando di crescere nelle donazioni di plasma e piastrine. Viene confermata appieno la difficoltà che in generale molti donatori incontrano

nel recarsi ai Centri trasfusionali. Ed il favore crescente che invece incontra l’offerta di donare in Unità di Raccolta Associative, più comode e facilmente raggiungibili. Volendo, infine, si può leggere un invito rivolto a chi amministra le sorti della Regione. I tecnici ed i volontari possono fare cose meravigliose. Ma se a monte non c’è una struttura che sorregge questo impegno e questi sforzi, i risultati saranno, sicuramente e sempre al di sotto delle necessità. Un vecchio detto, sempre attuale, recita che “le Nozze con i fichi secchi” non sono una buona cosa… Ed alla luce dei risultati, il rischio è quello di vanificare lo sforzo che migliaia di donatori e centinaia di dirigenti associativi continuano a fare. La convenzione, nella sua stesura definitiva è stata firmata il 2 Marzo 2012. Dopo un percorso, lungo, faticoso, per molti versi incomprensibile. Ora si passa alla fase successiva. Gli incontri con le diverse Aziende sanitarie per applicare, praticamente, quanto appena sottoscritto. I dati appena esposti, ci dicono infine, che c’è ancora molto da fare. E noi, in tutta franchezza, siamo convinti, che con un po’ di buona volontà, la Liguria possa raggiungere quegli obiettivi che al di là dell’autosufficienza, la possano mettere in condizione di dare un contributo fattivo al sistema nazionale. Il rapporto Censis, realizzato e pubblicato recentemente in collaborazione proprio con la Fidas, mette in guardia contro un progressivo invecchiamento della popolazione dei donatori. Noi, come abbiamo già avuto di affermare, sempre da queste pagine, siamo convinti che se riusciremo a raggiungere le fasce della popolazione che ancora non appartengono al popolo dei donatori, riusciremo ad ovviare a quel pericolo. Ed anzi, probabilmente, creeremo un percorso virtuoso che rappresenti sempre più la donazione come un atto semplice, alla portata di tutti. Quasi dovuto… Con un po’ di buona volontà. E con tanta passione.

di Emanuele Russo Presidente FIDAS Liguria

31ma Giornata nazionale del Donatore di Sangue FIDAS Aprile

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Domenica 14

Piazza della Vittoria Ore 8,15: Raduno dei Donatori nei settori assegnati Ore 9,30: Formazione corteo ed inizio sfilata dei Donatori FIDAS, accompagnati dalle Bande musicali. Sfilata lungo il percorso cittadino.

Piazza De Ferrari Ore 10,30: Saluto del Presidente nazionale FIDAS e delle autorità Ore 11,00: S. Messa del Donatore Ore 12,30: Scioglimento del corteo e fine manifestazione

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MEDIA

BANDO DI CONCORSO PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE FIDAS “Isabella Sturvi” II Edizione 2012 La Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue organizza la seconda edizione del Premio Giornalistico nazionale FIDAS-“Isabella Sturvi” riservato al miglior articolo/inchiesta (carta stampata, tv, radio e web) sul tema del volontariato e della donazione del sangue. Il Premio è finalizzato alla promozione dell’impegno del giornalismo sociale, alla valorizzazione del grande patrimonio costituito dalle numerose associazioni del territorio impegnate nel volontariato all’educazione e sensibilizzazione dei giovani verso l’impegno sociale e civile, nonché al ricordo della dottoressa Isabella Sturvi. Isabella Sturvi, scomparsa il 12 luglio del 2009 a seguito di un’improvvisa e grave malattia, è stata a lungo responsabile dell’ufficio VIII, “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute. Il 18 marzo 2010 il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio ha consegnato la medaglia d’oro alla memoria della Dott.ssa Isabella Sturvi che «nel corso della sua intera vita professionale ha posto, quale guida al proprio agire, impegno, competenza, sensibilità e capacità al servizio dell’Amministrazione e della salute pubblica dei cittadini. La sua naturale semplicità e modestia, associate alla grande intelligenza, hanno permesso a settori particolarmente importanti, quali la medicina trasfusionale e dei trapianti, di crescere e svilupparsi in modo armonico tra tutti gli attori del sistema.”

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OBIETTIVI Il Premio FIDAS-“Isabella Sturvi” si propone: • di far accrescere in tutti i settori la sensibilità nei confronti del tema della donazione del sangue; • di segnalare all’attenzione della pubblica opinione quei giornalisti e quelle trasmissioni televisive, radiofoniche o su web che si siano distinti per completezza e correttezza di informazione; • di mantenere alta l’attenzione dei cittadini sul tema della donazione del sangue, attraverso un’azione capillare e permanente di sensibilizzazione e di informazione.

DESTINATARI La partecipazione al Premio FIDAS-“Isabella Sturvi” è aperta a tutti i giornalisti (professionisti o pubblicisti iscritti ad uno degli Albi regionali) che nel corso del periodo indicato si siano distinti per il proprio impegno, professionalità, passione nei confronti del mondo del volontariato o per aver saputo promuovere, attraverso la propria opera, un’informazione chiara ed efficace sul tema della donazione del sangue e del volontariato del dono.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE La partecipazione al Premio FIDAS-“Isabella Sturvi” è gratuita. I giornalisti ed i pubblicisti che intendano partecipare al Premio “FIDAS-Isabella Sturvi” candideranno i servizi giornalistici pubblicati dal 15.05.2011 al 15.03.2012, riguardanti il tema della donazione del sangue e del volontariato. La partecipazione è riservata ad un solo servizio. Le candidature devono essere redatte su carta semplice ed indirizzate con raccomandata A/R a FIDAS Nazionale, Piazza Fatebenefratelli 2, 00186 Roma, inviate via fax al numero 06/68217350 o via mail alla casella di posta elettronica fidas@fidas.it con oggetto “Premio Isabella Sturvi” e devono contenere:

- un curriculum vitae del candidato - il servizio e l’indicazione della pubblicazione o della messa in onda (nel caso si tratti di servizio radiofonico o televisivo) - copia del servizio candidato (per servizi televisivi e radiofonici si richiede di inviare copia digitale su CD o DVD).

SCADENZA Le proposte di candidatura devono pervenire entro il termine di scadenza inderogabile del giorno 15 marzo 2012.

GIURIA La composizione della giuria verrà comunicata dal Comitato Organizzatore dopo il 15 marzo 2012. Il giudizio della giuria è inappellabile. Entro il 31 marzo 2012, la Giuria, con giudizio insindacabile, selezionerà i tre servizi giornalistici più rispondenti ai motivi ed agli obiettivi del Premio. All’Autore dell’articolo/inchiesta primo classificato sarà assegnato il Premio Fidas-“Isabella Sturvi”. Si potranno attribuire altre menzioni.

PREMIAZIONE La premiazione avverrà in concomitanza con il 51° Congresso nazionale FIDAS che si svolgerà a Genova nel mese di aprile 2012. I vincitori del Premio Fidas-“Isabella Sturvi” dovranno essere personalmente presenti alla cerimonia di premiazione.

INFORMAZIONI Per informazioni ci si può rivolgere alla Segreteria organizzativa del Premio FIDAS-“Isabella Sturvi” presso la Sede nazionale FIDAS.

Il testo integrale del bando è consultabile sul nostro sito www.fidas.it

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SALUTE

Buon cibo fa buon sangue: LAZIO

IL CALCIO

IL PUNTO DI VISTA NUTRIZIONALE

I

l calcio è il minerale più prezioso del nostro organismo: legato al fosforo forma la struttura portante delle ossa e dei denti mentre la frazione libera (circa l’1% del calcio totale del corpo umano) consente la trasmissione degli impulsi nervosi, l’attivazione degli enzimi, la contrazione dei muscoli (comprese le cellule muscolari cardiache) e la coagulazione del sangue. L’assorbimento intestinale del calcio dipende dall’azione della vitamina D mentre i livelli ematici di calcio sono finemente regolati dall’azione reciproca del paratormone (che, in presenza di bassi livelli di calcio circolante, lo va a prelevare dalle ossa – attività osteoclastica) e della calcitonina (che, in presenza di elevati livelli di calcio circolante, ne favorisce il deposito nelle ossa – attività osteoblastica). A livello renale gli stessi ormoni favoriscono rispettivamente il recupero o l’eliminazione urinaria del calcio. Il calcio contenuto nelle nostre ossa deriva da ciò che mangiamo: il fabbisogno di calcio è maggiore nelle donne (1200-1500 mg al giorno) che negli uomini (800-1200 mg al giorno) e aumenta con l’avanzare dell’età. Nella popolazione italiana l’assunzione media giornaliera di calcio corrisponde al

50% di quanto sarebbe necessario. La vitamina D, determinante principale dell’assorbimento del calcio a livello intestinale, deriva solo in parte dalla dieta: la maggior parte è infatti prodotta a livello cutaneo in seguito all’esposizione alla luce solare diretta. Una carenza di calcio o di vitamina D riduce la massa ossea e contibuisce (insieme a fattori genetici e ormonali, ad es. la menopausa) all’insorgenza dell’osteoporosi. Il calcio è contenuto soprattutto nei latticini, nei legumi, nei broccoli, nelle uova, nei crostacei e nel pesce azzurro. Un bicchiere di latte contiene circa 300 mg di calcio, uno yogurt 150-200 mg. L’assorbimento intestinale di calcio è favorito dal lattosio e dalla vitamina C. Al contrario, le fibre vegetali (in particolare spinaci, bietole, pomodoro e farine integrali) inibiscono l’assorbimento del calcio. La vitamina D, come già accennato, viene in gran parte prodotta per effetto dell’esposizione al sole: tra i pochi alimenti ricchi di vitamina D vanno ricordati il celebre olio di fegato di merluzzo, ma anche i pesci grassi (aringa, salmone) e le uova.

IL PUNTO DI VISTA DEL DONATORE

I

l legame tra donazione di sangue e calcio è legato prevalentemente a una curiosità. Poiché il calcio è un elemento indispensabile all’attivazione della coagulazione, il sangue intero raccolto nella sacca di donazione viene subito miscelato con una sostanza che inattiva il calcio presente, impedendone quindi la coagulazione. La stessa sostanza viene miscelata al sangue prelevato durante la donazione in aferesi: quando parte di tale sangue torna nella vena del donatore, la presenza dell’anticoagulante provoca una transitoria diminuzione del calcio circolante. Questo si manifesta talora con formicolio al naso, alla lingua e alle labbra, sensazione di freddo, gusto metallico e raramente nausea. Tali sintomi scompaiono spontaneamente o, raramente, necessitano dell’infusione di calcio e soluzione fisiologica. L’insorgenza di tale reazione è più frequente in estate e dipende anche dalla disidratazione. E’ fondamentale quindi bere prima, durante e dopo la donazione, in modo da reintegrare rapidamente il volume donato.

a cura di Massimiliano Bonifacio Consigliere nazionale FIDAS

Le 5 regole per la prevenzione dell’osteoporosi: • Svolgere una regolare attività fisica per tutta la durata della vita, iniziando da adolescenti • Prediligere gli sport antigravitari (corsa, camminata, tennis, danza aerobica) • In caso di intolleranza ai latticini scegliere un’acqua fortemente mineralizzata • Ridurre il consumo di caffè, tè e alcolici; eliminare il fumo di sigaretta • A18 umentare l’esposizione al sole e integrare la vitamina D nei mesi autunnali-invernali

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LE ASSOCIAZIONI FEDERATE

_________________________________________________________________ FIDAS VERONA tel 045 8202990 www.fidasverona.it

A.D.V.S. MARCIANISE tel 3347768251 advsfidas.marcianise@libero.it

FIDAS VICENZA tel. 800979000 www.fidasvicenza.com

PUGLIA ______________________________

LIGURIA ________________________________

FEDERAZIONE PUGLIESE DONATORI DI SANGUE - BARI tel 080 5219118 www.federazionepugliesedonatorisangue.it

ASSOCIAZIONE CHIAVARESE DONATORI VOLONTARI SANGUE tel 0185 300008 acdvs@libero.it

FIDAS LECCESE tel 0833 862500 www.fidasleccese.it

ASSOCIAZIONE DONATORI DI SANGUE VAL BORMIDA goldi49@alice.it

ASSOCIAZIONI DONATORI VOLONTARI SANGUE MESSAPICA tel 0833 513095 maxcru@tiscalinet.it

FIDAS GENOVA tel 010 8314855 www.fidasgenova.it

FIDAS TARANTO tel 099 4713334 dosnifidas.ta@libero.it

ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DONATORI DI SANGUE - IMPERIA tel 0183 296395 fidas.cr.imperia@gmail.com

FIDAS ASSOCIAZIONE DAUNA DONATORI VOLONTARI SANGUE tel. 0882 833857 michele1958@libero.it

VALLE D’AOSTA _______________________________

EMILIA ROMAGNA ________________________________

FIDAS VALLE D’AOSTA tel 0165 279495 melevettoretto@gmail.com

ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI DEL SANGUE - BOLOGNA tel 051 6350330 www.fidas-advs-bologna.org

PIEMONTE _______________________________

ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE FERRARA tel 051 900767 ferrara@fidas-emiliaromagna.it

ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE “MICHELIN” - CUNEO tel 0171 315374 www.adsm.fidaspiemonte.it ASSOCIAZIONE VOLONTARI AUTONOMA SANGUE - MONDOVI’ BREO www.avas.fidaspiemonte.it ASSOCIAZIONE NOVESE DONATORI VOLONTARI SANGUE tel 0143 746112 www.andvs.fidaspiemonte.it ASSOCIAZIONE DONATORI OVADESI DEL SANGUE tel 0143 80520 www.ados.fidaspiemonte.it ASSOCIAZIONE DONATORI AUTONOMA SANGUE SALUZZO tel 0171 943497 www.adas.fidaspiemonte.it ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE DEL PIEMONTE FIDAS tel 011 531166 - fax 011 5627353 www.fidasadsp.it

ASSOCIAZIONE DONATORI AZIENDALI SANGUE ADAS FIDAS - PARMA tel 0521 775044 adasfidas@libero.it ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE - RAVENNA tel 0544 404817 www.advsravenna.it

FIDAS BASILICATA tel 0835 331502 www.fidas.basilicata.it

CALABRIA ______________________________ ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE - PAOLA tel 0982 582654 fidaspaola@libero.it ADSPEM PIANA - CINQUEFRONDI tel 0966 939627 drspano@libero.it

TOSCANA ________________________________

ADSPEM - REGGIO CALABRIA tel 0965 393822 adspem.fidasrc@adspem.it

FIDAS VIAREGGIO tel 0584 1786653 fidas.viareggio@libero.it

LADoS ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE LOCRIDE tel 0964 416895 ladosgioiosa@tiscalinet.it

ABRUZZO ________________________________

ADVST ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE PER TALASSEMICI - LOCRI tel 0964/21826 info@advst.it

LOMBARDIA _______________________________

ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE CUORE GIULIANOVA tel 085 8020478 fidasgiulianova@gmail.com

FIDAS BERGAMO tel 035 244555 www.fidas.bergamo.it

VAS L’AQUILA tel 328 9214338 flaviano.zaini@donatorisanguevasaq.org

ASSOCIAZIONE SARDA DONATORI SANGUE - CESANO BOSCONE tel 3487645489 asdscesanoboscone@gmail.com

FIDAS PESCARA tel 085 28221 www.fidaspescara.it

ASSOCIAZIONE DONATORI DI SANGUE FATEBENEFRATELLI - MILANO tel 02 63632563 segreteria@donatoridisangue.it

BASILICATA ______________________________

FIDAS TERAMO tel 0861 415460 www.fidasteramo.it

MOLISE ________________________________

SICILIA ______________________________ ASSOCIAZIONE DONATORI AUTONOMA SANGUE ADAS AGRIGENTO tel 0922 596588 www.adas-agrigento.it FIDAS ALCAMO - ONLUS tel 0924 26996 www.fidas-alcamo.it FIDAS CALTANISSETTA tel 0934 592830 www.fidascaltanissetta.it ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE - CATANIA tel 095 7411223

FIDAS MILANO - ONLUS tel 02 86460424 www.fidas-milano.it

FIDAS MOLISE “CARMELA CINIGLIO” tel 0874 73121 francescoianiri@libero.it

FRIULI VENEZIA GIULIA _______________________________

LAZIO ________________________________

ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE - GORIZIA tel 0481 630848 advsgorizia@libero.it

EMATOS FIDAS tel 06 6837817 www.ematos.it

ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE MONFALCONE tel 0481 487657 advs@libero.it

ADVS - OBG ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE tel 06 6833793 advs@opbg.net

ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA DONATORI AUTONOMI SANGUE - MILAZZO amdas.milazzo@gmail.com

EMA ROMA ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE tel 06 33062906 www.emaroma.it

ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE - PALERMO tel 091 587574 alessandroadvs@libero.it

GRUPPO DONATORI DI SANGUE “CARLA SANDRI” tel 06 77053461 cmolinari@hsangiovanni.roma.it

GRUPPO DONATORI VOLONTARI SANGUE - PATERNO’ tel 095 842966 info@gdvs-fidas.it

ASSOCIAZIONE VOLONTARI POLICLINCO TOR VERGATA ONLUS fax 06 20900597 medtrasf@libero.it

ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE A.D.V.S. - TERMINI IMERESE tel 091 8115533 advs_termini_imerese@libero.it

ASSOCIAZIONE FRIULANA DONATORI SANGUE - PORDENONE tel/fax 0427 51472 www.afdspn.it GRUPPO AUTONOMO DONATORI AZIENDALI SANGUE TORVISCOSA tel 0431 928635 gadastorviscosa@libero.it ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE - TRIESTE tel 040 764920 www.adstrieste.it ASSOCIAZIONE FRIULANA DONATORI SANGUE - UDINE tel 0432 481818 www.afds.it

VENETO _______________________________ FIDAS POLESANA tel 0426 23267 fidaspados@tin.it GRUPPO AUTONOMO DONATORI SANGUE - CORDIGNANO tel 0438 998360 www.gads.it

DONATORI DI SANGUE ROMA EST ONLUS tel 06 23188708 cpamphili@eurosanita.it ASSOCIAZIONE EMA GLI AMICI DI NINO MANFREDI FROSINONE tel 0775 407223 ssantucci@citemimpianti.it DO.SA.VO. GRUPPO DONATORI SANGUE VOLONTARI – SAN CESAREO tel. 06 9570427 info@dosavo.it

CAMPANIA ________________________________

ASSOCIAZIONE FELTRINA DONATORI SANGUE tel 0439 883359 afdvs@ulssfeltre.veneto.it

FIDAS ATAN - NAPOLI tel 081 5955581 fidas.atan@libero.it

FIDAS PADOVA tel 049 8760266 info@fidaspadova.it

FIDAS PARTENOPEA – POMOGLIANO D’ARCO tel 081 8033490 fidas.partenopea@libero.it

FIDAS TREVISO cell 331 3313428 www.fidastreviso.it

ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI SANGUE D’ISCHIA tel 081 991246 advsischia@libero.it

FIDAS VENEZIA tel 333 1390880 www.fidasvenezia.it

A.D.V.S. PROVINCIALE DI CASERTA tel 3286375087 gnlrusso@inwind.it

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ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE FAVARA fbelluzzo@virgilio.it ADAS - GELA tel 0933 934460 adas.gela@iol.it

SARDEGNA ______________________________ FIDAS OZIERI tel 079 787498 fidas.ozieri@libero.it


NoiinFidas - aprile 2012