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Il mestiere del grafico > conoscenze e competenze > differenze con altre professioni affini

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Il design complesso di attivitĂ che hanno il fine di ideare e progettare nuovi prodotti, sistemi, comunicazioni o servizi che soddisfino i piĂš svariati bisogni umani, dagli utensili da cucina ai sistemi informatici, dalla stampa alla comunicazione.

Dal designer dipende, in buona parte il successo di una certa produzione.

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Il designer comunica idee, concetti e funzioni ad un gruppo specifico di persone, i target, che possono essere suddivisi per genere, apparenenza sociale, età, cultura ecc.

Il designer interpreta “stili di vita” non solo “belle forme” Esempi: orologi > Swatch/Omega/Patek Philippe abbigliamento sportivo > Nike/Adidas/Dainese

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Il designer utilizza principalmente - il linguaggio visivo > forme e colori - il metodo progettuale > conosce ed identifica un problema e, in base ai dati ricevuti, compie una catena di scelte motivate che conducono ad una soluzione coerente e logica. Lavora in gruppo, lavora per gli altri, non per sè. La sua creatività è subordinata al raggiungimento di uno scopo prefissato dal committente. Parte da una serie di dati, economici di mercato o tecnici, che deve interpretare e utilizzare per raggiungere gli obiettivi prefissati. 4


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Il designer opera in un vasto settore di attivitĂ : visual design > comunicazione e informazione visiva industrial design > progettazione di oggetti graphic design > stampa, libri, opuscoli stampati design di ricerca > campo della sperimentazione, materiali

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Il designer grafico progetta la comunicazione visiva avvalendosi di segni e immagini: concepisce i prodotti del design editoriale, i sistemi grafici per la lettura e la raffigurazione. Disegna i titoli dei film e le animazioni nei programmi tv, le etichette e gli imballaggi, le pagine di giornali e riviste, i sistemi di segnaletica, le interfacce delle pagine web ecc.

La sua cratività è condizionata dalle esigenze della committenza e dagli obiettivi del suo progetto. 6


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Deve avere conoscenze approfondite in molti campi: la comunicazione visiva e le tecniche di produzione per i mezzi tradizionali e nuovi. Tutte queste conoscenze sono necessarie per il successo o il fallimento di un progetto, a prescindere dal mezzo utilizzato (computer).

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Grafico - pubblicitario - artista Il grafico e il pubblicitario hanno in comune molte tecniche e la terminologia, spesso lavorano insieme, tanto che i ruoli vengono confusi; ambedue utilizzano per comunicare elementi del linguaggio visivo: carattere, immagine, colore, texture e composizione. Il pubblicitario ha come scopo immediato e primario la persuasione del consumatore all’acquisto di prodotti o servizi. Il grafico ha obiettivi di medio/lungo termine, come la costruzione dell’immagine aziendale o del prodotto. Pianifica i sistemi tradizionali di comunicazione delle aziende e delle istituzioni (immagine coordinata, annual report, pubblicazioni ecc.). Progetta, pianifica e realizzala parte visiva della comunicazione che utilizza i nuovi mezzi (siti web, prodotti multimediali ecc.) 8


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L’artista invece... Lavora prevalentemente da solo, con l’obiettivo di esprimere sé stesso, per produrre opere che abbiano una carica estetica o percettiva e per raggiungere obiettivi di stimolo intellettuale sul pubblico. E’ libero di esercitare la propria creatività, a costo di essere frainteso. 9


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Design e comunicazione Gli elementi della comunicazione: > essere almeno in due > inviare un messaggio comprensibile > ricevere una risposta Il sistema comunicativo emittente > ricevente > messaggio mezzo > canale > contesto > rumore > filtri Il messaggio è espresso con un linguaggio che ha un codice (delle regole basate su segni e simboli, una grammatica ed una sintassi)

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Lo schema circolare della comunicazione decodifica del messaggio messaggio canale messaggio

emittente e poi ricevente

scenario e contesto

codifica del messaggio ricevente e poi emittente

codifica del messaggio messaggio canale filtri e rumore decodifica del messaggio

un atto comunicativo per essere tale deve provocare una reazione nel ricevente 11


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Obiettivo della comunicazione > persuadere, convicere, portare dalla propria parte, rendere credibili le informazioni. Pubblicità > passa informazioni per convincere all’acquisto di beni o all’uso di prodotti o servizi

Propaganda > vuole convincere a qualcosa di diverso dall’acquisto > propaganda politica, ideologica, religiosa, sociale Per essere persuasiva la comunicazione deve coinvolgere emotivamente, cioè deve coinvolgere sia razionalmente, sia affettivamente. 12


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Design e comunicazione Il graphic design ha origine a cavallo del XX secolo > réclame L’industria aveva bisogno di promuovere le vendite, i teatri ed i caffè volevano riempire le proprie sale, le esposizioni universali attrarre visitatori. La carta stampata era l’unica forma allargata di comunicazione. Nacquero così una serie di professionisti, tecnici della comunicazione. Le prime forme pubblicitarie erano ben differenti da oggi. In pochi decenni, sotto la spinta della propaganda politica fra le due guerre, poi della pubblicità e, dal Sessantotto in poi, di grandi temi etici e sociali, la comunicazione visiva è cambiata totalmente. 13


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Le regole del graphic design > rapporto tra comunicazione verbale e comunicazione visiva > rapporto tra forma e significato > prevalere della forma sul contenuto o del contenuto sulla forma > relazione tra creativitĂ , progetto e tecnologie > ruolo del creativo, responsabilitĂ  rispetto ai contenuti del messaggio. Conoscere i sistemi percettivi, le tecniche di rappresentazione e di riproduzione, saper analizzare le basi della comunicazione visiva, le sue regole e la storia di come sono state create, rinnegate cambiate.

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Segni, simboli e linguaggi Comunicazione visiva > vedere per raccontare per immagini, forme, segni, simboli, colori. Ogni linguaggio ha un proprio codice, cioè un insieme di regole che mette in relazione segno e significato. Segno > qualcosa che può essere interpretato come rappresentazione di un’altra cosa > segni visivi, sonori, verbali, gestuali. Segni volontari e involontari Nella comunicazione visiva sono segni le forme, i colori, le icone, cioè gli elementi minimi per costruire un racconto, un messaggio visivo. 16


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simbolo > è una forma che allude ad un’altra che gli è in qualche modo affine es: fuoco per rappresentere il caldo Le prime scritture erano simboliche, adoperavano gli ideogrammi, simboli che richiamavano un’idea.

I segni, a differenza dei simboli, hanno un significato stabilito per convenzione. I segni ed i simboli si legano in codici plurilinguistici es: sms xchè o 6 un mito > segno matematico e lettere

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comunicazione visiva > comprendere il significato di un messaggio visivo, individuando la sua struttura, la relazione tra i segni, la contestualizzazione > produrre messaggi visivi ed espressivi cosa dire, a chi dirlo, come dirlo attrarre, coinvolgere e convincere il target provocando una risposta positiva > creare associazioni tra un linguaggio e un altro, attingendo all’immaginario collettivo e specifico del ricevente. Es: una pagina pubblicitaria

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I compiti del grafico > Crea, usa o reinventa le forme tipografiche > Disegna i messaggi testuali per scopi informativi o espressivi. > Stabilisce la relazione tra la tipo-grafia e immagine Comunicazione aziendale, manifesto, la pubblicità , il package, le interfacce web, i segnali ambientali, l’editoria, la grafica di animazione. Strumenti e competenze > prerequisiti concettuali struttura del campo visivo, proporzione, equilibrio, simmetria, modularità teoria del colore, nozioni di lettering, tecniche di stampa, disegno, tecniche informatiche > impaginazione, disegno vettoriale, fotografia 20


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La creatività è una parola di cui occorre diffidare se non viene utilizzata con oculatezza. spesso viene usata a sproposito per coprire gravi carenze tecniche.

Una possibile definizione Capacità di unire elementi preesistenti in combinazioni nuove, che siano utili, secondo il criterio della bellezza, cioè dll’armonia, dell’eleganza, della rispondenza funzionale allo scopo.

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Nascita del prodotto grafico teoria del progetto grafico > le fasi Fase analitica > raccolta dei dati (briefing), programmazione Fase creativa > analisi, sintesi, sviluppo (bozzetto) Fase esecutiva > realizzazione degli esecutivi, produzione Sviluppo del progetto grafico Fase analitica > cosa, come, dove, quando, perchĂŠ, a chi comunicare Fase creativa > analisi, studio delle informazioni ricevute dal brifing Sintesi e sviluppo > produzione degli elaborati, verifica e adeguamento Fase produttiva > realizzazione del finish layout, approvazione cliente Fase esecutiva > produzione degli esecutivi per la stampa Risultato finale > controllo di produzione, stampa

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fase analitica > fase creativa > fase esecutiva fase analitica > fase creativa > sintesi e sviluppo fase produttiva > fase esecutiva > risultato finale

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