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Vuoi darci una mano? Hai del tempo e hai voglia di collaborare alle attività del comitato? Invia una email a info@traforo.it e raccontaci cosa sai fare. Abbiamo bisogno di tutti. Abbiamo anche bisogno di soldini per fare ricorsi, i volantini, gli striscioni ... Questo è il nostro conto corrente: IT 26 Q 01005 11702 000000002695

Abbiamo la fortuna di avere un’Amministrazione disponibile a discutere di tutto e con tutti. Vediamo spesso Sindaco e Assessori ripresi dalle telecamere nei mercati a parlare con la gente. In televisione il nostro Sindaco è il più presente tra i sindaci italiani: ieri da Santoro, oggi da Vespa, domani da Lerner. Basta che con Tosi non si cerchi di mettere in discussione il traforo delle Torricelle: è un argomento tabù riservato alla sola Giunta. Abbiamo chiesto ripetutamente al Sindaco di essere ascoltati, ma Tosi non ha trovato il tempo per riceverci e tanto meno per intervenire alle nostre assemblee. Non ha mancato, però, di esprimersi attraverso la stampa nei nostri confronti in toni talvolta sprezzanti e diffamatori. E lui, che in fatto di provocazioni è stato un maestro, è giunto perfino a querelarci! Del resto, ammettiamolo: per lui è assai più rigenerante immergersi nel bagno di folla dei mercati che discutere con un “sedicente comitato”. I cittadini hanno però il diritto di conoscere quali siano i vantaggi reali del progetto, quanto costerà, chi pagherà. Non vi pare? Fino ad ora invece a loro è stato distribuito solo il silenzio, la peggiore delle disinformazioni: saranno informati solo a giochi fatti. Siamo profondamente convinti che l’autostrada delle Torricelle sia la peggior disgrazia che Verona abbia mai avuto, una bestemmia contro il territorio e la gente che ci abita, ma vorremmo essere smentiti e convinti che, in realtà, dietro a questo affare da mezzo miliardo di euro c’è un progetto onesto e intelligente. Onestà e intelligenza che possono trovare un riscontro oggettivo solo attraverso la trasparenza. Toccherebbe alla Giunta e al Sindaco parlare, chiedere ai cittadini se davvero vogliono questo progetto, questi costi, queste condizioni. Tocca invece a noi farlo, con i nostri soldi e con quelli di coloro che ci vorranno aiutare. Lo faremo con il Tappabuchi. Dammi una mano, che la fermiamo!

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Tappa Buchi

www.traforo.it

Perché il tappabuchi?

domenica 29 novembre:

Mani Informa Azione in piazza Bra’ dalle ore 15

comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle

Traforo: loro decidono, i veronesi ... che i paga e i tasa!

Mentre il tribunale obbliga i Garanti ad esprimersi sul quesito presentato dal Comitato, l’assessore al Buso fa capire alla stampa cittadina che il parere sarà negativo. Continua il giochino dell’ostruzionismo contro le richieste dei cittadini. Sono venuti a cercarci anche di notte, i vigili. Per un giorno intero, fino a tarda sera, hanno bussato alle porte delle nostre case per tre, quattro volte tanto che, al nostro ritorno, i vicini ci guardavano un po’ storto, come a dire: “Chissà cosa hanno combinato...’sti sedicenti...”. Il motivo di tanta sollecitudine da parte della Municipale è presto detto: i vigili dovevano notificarci la decisione del Collegio dei Garanti, che il 12 ottobre scorso si era riunito per bocciare il quesito referendario contro il Traforo delle Torricelle da noi presentato. Avessero impiegato la stessa sollecitudine il 25 giugno scorso, quando il quesito era stato presentato per la prima volta, oggi non saremmo a questo punto, a rincorrerci con le carte bollate in mano, facendo fare gli straordinari ai vigili e spaventando i nostri vicini. Invece ce l’hanno tirata lunga, costringendoci a ricorrere al Tribunale di Verona, che il 9 settembre scorso ci ha dato ragione: il Comune stava facendo ostruzionismo, ledendo

i nostri diritti: Il Collegio dei garanti, che è appunto l’organo preposto a vagliare le richieste di referendum dei cittadini, avrebbe dovuto darci una risposta entro il 25 luglio, come da regolamento. A voler essere maligni possiamo pensare che la fretta di quella sera fosse dovuta anche al timore di incappare di nuovo nella censura del tribunale, al quale avevamo minacciato di ricorrere ancora qualora il Collegio non si fosse espresso entro il 10 ottobre (che cadeva di sabato). Il ricorso, comunque, lo faremo lo stesso perché se quello era ostruzionismo, questo che cos’è? Secondo il Collegio il quesito da noi presentato non ha i requisiti di “omogeneità e semplicità” tali da permettere una scelta “libera e consapevole” da parte degli elettori. “Volìo el traforo delle Toresele, sì o no?”, la prossima volta lo presenteremo così, il quesito, che più semplice e “s-cieto” non si può. Ma alzi la mano chi si è stupito della bocciatura. Di certo nessuno che abbia letto sui giornali le dichiarazioni dell’assessore all’Immobilità e

Quel “buseto” da mezzo miliardo Technital vuole 334,877 milioni. Tosi, da Lerner, parla di mezzo miliardo, ma alla Società per Azioni che lo realizzerà andranno, in 49,5 anni, più di 4 miliardi e, chi lo userà 4 volte al giorno, si troverà ogni anno 1.200 euro in meno sul conto corrente. Da anni il nostro comitato sostiene che l’autostrada delle Torricelle è un’opera inutile, dannosa e insostenibile, ma l’amministrazione comunale non finisce mai di stupirci, e dopo averla ribattezzata con un più tranquillizzante “passante Nord” ci viene a dire che sarà a costo zero per il Comune. Allora di che ci preoccupiamo? Che costi 330 milioni, come preventivato da Technital, o mezzo miliardo di euro, come è sfuggito di dire al nostro sindaco partecipando alla trasmissione televisiva di Gad Lerner, non fa alcuna differenza. Tanto saremo noi cittadini a ripagarla, con il pedaggio che saremo costretti a sborsare ogni volta che da Veronetta dovremo raggiungere la zona dell’ospedale Maggiore e viceversa, dato che l’attuale viabilità che passa

davanti al Teatro romano e sopra le Torriccelle (via Caroto) verrà inibita per mezzo di una gigantesca Ztl. Basta fare una semplice moltiplicazione per capire che chi dovrà usare il traforo 4 volte al giorno per 5 giorni alla settimana pagando un pedaggio di 1,15 euro si troverà, a fine anno, 1.200 euro in meno sul conto corrente. Questo per i prossimi 40 anni: tanto durerà la concessione che lasceremo in eredità ai nostri figli in aggiunta al debito pubblico, all’inquinamento, alle discariche: “Un giorno tutta questa spesa sarà tua, caro bimbo: come ti voglio bene!”. Ogni giorno nel tratto scoperto dell’autostrada, saranno prodotte circa 80 tonnellate di CO2, alle quali si devono aggiungere benzene, ossidi di azoto, ossidi di

al Buso, detto anche Paralisi, che già due settimane prima che il Collegio (costretto dalla sentenza del Tribunale) si riunisse, faceva capire che i Garanti si sarebbero espressi in linea con il programma dell’amministrazione... Del resto, tutti e tre i membri del Collegio, che pure dovrebbe essere un organo indipendente, sono stati nominati dalla attuale maggioranza... Il giochetto che volevano mettere in piedi dopo la sentenza del tribunale era evidente: costretti a porre termine all’ostruzionismo ci hanno chiamati, chiedendoci di cambiare il quesito... che tanto poi bocciavano lo stesso! Nel motivare la bocciatura, il Collegio ha sottolineato che il Comune si è già impegnato con Technital per 4,3 milioni di euro sotto forma di penale da pagare se il “buco” non verrà realizzato, pertanto il referendum non se lo possono permettere. Insomma, prima fanno la frittata e poi si lamentano che l’uovo non tornerà mai più nel suo guscio. Ma come ha fatto il Comune a impegnarsi per quella cifra senza esse-

re mai passato dal Consiglio comunale? Perché allora, chiederete voi, ostinarsi a lottare contro questa situazione? Perché tutti i fastidi che l’amministrazione ci procura col suo inqualificabile atteggiamento non sono niente a confronto dei disagi che dovremo subire una volta che verranno avviati i lavori dell’autostrada in città. Per questo noi tiriamo dritti per la nostra strada, e oltre al ricorso organizziamo per dicembre, anche una manifestazione di piazza. E poi perché non è vero che la democrazia significa votare una volta ogni cinque anni per poi starsene zitti tutto il resto del tempo. Nel programma del sindaco il traforo non era certo al primo posto e anche lo fosse stato, il famoso volantino di Quinzano, distribuito alla vigilia delle elezioni, prometteva tutt’altro tracciato. Ma, ancora, come stupirsi? Ricordate come il nostro sindaco rispose alla sentenza che lo condannava a due mesi per propaganda di idee razziste? “Lo rifarei”. Brao.

zolfo e polveri sottili. Nel tratto in galleria, dopo essere state filtrate, verranno riemesse nell’aria “soltanto” 20 tonnellate di CO2 ogni giorno. Questi sono tutti dati riportati nero su bianco o che si possono facilmente evincere dalla documentazione tecnica che il promotore dell’opera ha presentato al Comune, e che i nostri amministratori si guardano bene dal portare all’attenzione dei cittadini. La stessa documentazione parla di una “infrastruttura viaria articolata su un’asta autostradale principale con uno sviluppo complessivo di 12.275 metri”. Visto che non è un’autostrada. Ma che ci importa sapere tutte queste cose? Che ci importa sapere che per anni si dovrà scavare, frantumare e trasportare 2,5 milioni di metri cubi di terra, lavorando a pochi passi da impianti sportivi, scuole, abitazioni e da un ospedale? E che ci frega di chi sul tracciato ha case, terreni e attività produttive che non verranno mai interamente ripagate dal valore degli espropri? Non è l’opera che attendevamo da anni? Che ci importa sapere quanti pullman ecologici o quale gioiello di sistema pubblico di trasporto (altro il filobus!) potremmo permetterci con tutti quei soldi? L’Importante è che alla fine della concessione finiranno nelle tasche del costruttore più di 4 miliardi di euro, oltre ai parcheggi, alberghi e centri commerciali che costruiranno e sfrutteranno lungo il percorso. Un gran bell’affare! Tanto paga pantalon!

El cantòn de la Luisa Ela un’autostrada, sì o no? Quante volte siamo stati accusati – el Paralisi non perde occasione – di essere degli strumentalizzatori, che vogliamo terrorizzare i veronesi, che raccontiamo falsità quando, da ormai sette anni, dimostriamo carte alla mano che il traforo non è ... un busigatolo soto le toresele, ma una vera e propria autostrada in città? L’Arena del 27 ottobre scriveva: “Alla domanda se la società autostradale sia interessata a finanziare il tunnel delle Torricelle, il presidente (dell’A22) Duiella rivela: «Siamo interessati a tutti i tracciati di autostrada. Per il traforo c’è già un progetto presentato da una cordata e non escludo un apporto di capitale eventuale in compartecipazione per la gestione operativa». Il sindaco X e l’assessore Y potrebbero far due parole con Duiella per spiegargli che ha preso un abbaglio e che non vogliono i soldi da chi vuole fare un’autostrada in città.


Ciclostilato in proprio

Egr. sig.

Flavio Tosi Sindaco di Verona

È da molto tempo, sin da da quando Lei era assessore regionale alla salute, che il Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle chiede di incontrarLa senza risultato. Per un gran numero di cittadini è incomprensibile che il Sindaco non ritenga necessario confrontarsi con chi è preoccupato per un’opera che avrà pesanti ripercussioni economiche, sanitarie, ambientali e sociali su tutta la città. Quel “dialogo diretto e costruttivo con i cittadini” che Lei promise in campagna elettorale ci risulta del tutto disatteso e perfino osteggiato. Ci siamo visti costretti a chiedere una sottoscrizione per pagare questa pagina e rivolgerLe alcune delle domande che Le avremmo fatto personalmente, se solo ci avesse ricevuto. Siamo certi che troverà il tempo per leggerle e risponderci.

il Progetto

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Studi indipendenti di autorevoli urbanisti non hanno valutato positivamente la soluzione del traforo. Su quali altri studi, oggettivi e indipendenti, si è basata la Sua decisione di procedere alla realizzazione dell’opera? Quanti e quali progetti alternativi di mobilità e viabilità sono stati valutati al fine di ottenere con la medesima cifra di 340 milioni un minore impatto e dare alla città un piano organico sostenibile e un volto europeo?

2

Recentemente la Commissione UE, spalancando la porta a sanzioni salatissime, ha proceduto contro Italia per la mancata riduzione delle emissioni inquinanti dovute prevalentemente al traffico. Non ritiene che una nuova autostrada che attraversa quartieri densamente popolati, aperta addirittura al traffico pesante, ci allontani ulteriormente dall’Europa?

3

Quali azioni intende intraprendere per evitare la speculazione edilizia che spesso segue la costruzione di tali opere stradali? Sarebbe disponibile a creare un vincolo di tutela per rendere inedificabili le zone circostanti il tracciato nel raggio di un chilometro?

“Devono essere i cittadini di Verona a decidere su un’opera dal costo elevato, che stravolgerà la città e che rappresenta un impegno finanziario consistente che andrà a scapito di altre scelte. I cittadini decidono l’amministrazione si adegua”. Flavio Tosi, Maggio 2006

i costi

i cittadini

4

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Dai 56 milioni stimati nel 2006 siamo arrivati ai 340 di oggi. Cosa ha portato ad incrementare di ben 6 volte i costi in soli tre anni?

5

La bozza di convenzione di Technital indica che nei costi non risultano compresi i rischi idrogeologici e archeologici, l’aumento dei tassi di interesse, il mancato raggiungimento dei volumi di traffico preventivati e ogni altro elemento imprevisto che comporti ulteriori oneri per l’impresa. Con quali mezzi pensa di affrontare il pressoché certo aumento dei costi?

6

Parlando di autostrade, il 3 marzo 2008 l’onorevole Roberto Maroni dichiarava: «Il Nord ha già pagato. Via i pedaggi!». Concorda con le affermazioni del Ministro Maroni? Non crede che i veronesi potrebbero non capire, e intendere come una nuova tassa, la messa a pedaggio delle tangenziali e del Passante Nord?

7 8

Quanto costerà in un anno ad ogni veronese prendere il Passante quattro volte al giorno?

Il Passante Nord sarà dato in concessione ad aziende private per 50 anni. I costi saranno dunque pagati in gran parte dalle generazioni future. Non crede che per un fondamentale principio di equità intergenerazionale le opere di oggi dovrebbero essere pagate dalla generazione di oggi? I nostri nipoti e pronipoti sono già stati sovraccaricati di molti nostri fardelli, e dovranno affrontare sfide diverse.

Per un’opera di così grande impatto ambientale e urbanistico, si è giunti alla scelta del promotore con un solo passaggio in Consiglio comunale con la presenza del solo assessore Corsi (assente l’intera Giunta, Lei compreso). Perché si è ritenuto di non affrontare il dibattito a livello politico e di rifiutare il confronto con la cittadinanza?

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Perché quando si trattava del progetto della tramvia Lei pretendeva che ai cittadini venisse riconosciuto il potere sovrano di decidere, mentre nel caso del Passante Nord non solo Lei ignora questo diritto, ma addirittura, come attesta la recente sentenza del Tribunale, l’amministrazione ostacola il referendum proposto dal Comitato?

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Crede che possa definirsi democratico il non voler ascoltare, anzi denunciare, i cittadini che Le chiedono semplicemente un aperto e trasparente confronto pubblico?

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Si è appreso dai giornali che, ancor prima della decisione della Giunta, Lei si è espresso pubblicamente in favore di uno dei progetti presentati, risultato poi vincitore. Non considera questa esposizione poco elegante, visto che si trattava del progetto presentato da un raggruppamento di imprese nel quale è presente un’azienda che ha finanziato, con un contributo ufficiale, la campagna elettorale della Sua lista?

www.traforo.it

Dammi una mano che la fermiamo NO all’autostrada in città domenica 29 novembre | dalle ore 15 | piazza bra | mani informa azione decidere in casa nostra è un nostro diritto


il tappabuchi #2