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FESTIVAL REPORT 2-5 agosto 2018


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CONTENUTI CEGLIE FOOD FESTIVAL

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SERATE CEGLIESI

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Il festival Il contesto I promotori I partner istituzionali

6 6 7 7

FRISELLA FEST

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La frisella Il Frisella Contest La Compagnia degli Chef

10 11 11

Gli chef Le donne del festival / 1 Se hai un problema…aggiungi olio Le donne del festival / 2 Non solo cibo I sapori del festival La musica fa crescere i pomodori I colori del festival

24 25 26 27 30 31 32 33

ASSAPORARE INSIEME

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Il festival social / 1 Il festival social / 2 Gli sponsor L’elogio del festival della frisella

36 37 39 40

RINGRAZIAMENTI

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FOOD E DINTORNI

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La frisella: dal localismo alle tavole d’Europa / 1 La frisella: dal localismo alle tavole d’Europa / 2 La frisella: dal localismo alle tavole d’Europa / 3 La frisella: dal localismo alle tavole d’Europa / 4 Biodiversità / 1 Biodiversità / 2 Alimentazione e sport

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CEGLIE FOOD FESTIVAL

L’evento goloso più longevo di Puglia


Il festival

Il contesto

Un territorio si può raccontare attraverso i documenti storici, le tracce dei secoli passati, la posizione geografica, i racconti dei governanti, i monumenti. Ma anche attraverso elementi di vita quotidiana: il cibo, i mercati, i processi di produzione, le pratiche agricole, i metodi di conservazione e i piatti contadini, le tradizioni delle donne di casa. Elementi che compongono una gastronomia intesa in senso ampio.

Ceglie Messapica è città d’arte e terra di gastronomia. Roccaforte gourmet, piccola San Sebastian di Puglia. Deve la sua fama, orgogliosamente esibita nelle insegne di benvenuto agli ingressi della città, a una serie di fattori. Innanzitutto un microclima di tradizione casalinga – comune in tutta la Puglia ma particolarmente spiccato in alcune comunità come questa – di grande e buona cucina famigliare tramandata per via matriarcale. “A Ceglie si mangia bene” è uno dei fortunati luoghi comuni che caratterizzano la città da tempo imprecisato. I ristoratori hanno perfezionato l’opera, intuendo le potenzialità del territorio e quelle in dotazione genetica (“la cucina nel sangue”) e pescando tanto dal ricettario di madri e nonne, ancora oggi fertile di spunti per i cuochi di ogni rango, quanto dal fecondo paniere dei prodotti locali.

Il Ceglie Food Festival è una vetrina importante per i prodotti e i produttori di eccellenza nell’ambito del food&wine nonché un punto di incontro tra consumatori appassionati e consapevoli e chef italiani e internazionali di altissima professionalità. Chi consuma il cibo e il vino ha, grazie al festival, la possibilità non solo di assaggiare piatti e prodotti, ma anche di parlare con chi produce e trasforma le materie prime. Il risultato è la circolarità delle informazioni che diventano formazione e conoscenza per il pubblico che viene spinto verso un consumo alimentare consapevole.

Nel 2013, come fosse una consacrazione, nasce la Mediterranean Cooking School. Si tratta dell’unica scuola di cucina italiana convenzionata con ALMA, l’ateneo della cucina diretto da Gualtiero Marchesi. È la fucina dove si allevano i cuochi del futuro, a partire dalla lezione del passato.

Anima e pietra miliare del festival resta la promozione del territorio: i piatti della cucina tradizionale cegliese e pugliese in particolare, i prodotti a chilometro buono, la filiera “colta” prima ancora che corta e trasparente, che scendono in piazza, letteralmente.

Area del festival

8 location 25000 m 2

6 CEGLIE FOOD FESTIVAL

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I promotori Il Comune di Ceglie Messapica ha fortemente voluto, sin dalla prima edizione, il festival, sostenendolo economicamente e logisticamente. La manifestazione è uno dei più importanti veicoli di promozione della città ed un formidabile strumento di marketing territoriale.

La Med Cooking School, nata nel 2013 su iniziativa dell’Amministrazione Comunale che ha promosso il progetto finanziando la ristrutturazione dell’antico monastero dove ha sede, è il partner principale del festival e promuove laboratori e degustazioni. Dal 2014 ha iniziato a collaborare con ALMA, diventando così unica sede per il sud Italia della Scuola Internazionale di Cucina Italiana diretta dal Maestro Gualtiero Marchesi.

Il sistema museale denominato Sistema Gusto d’Arte è stato realizzato con un'idea forte: mettere in rete le ricchezze e le peculiarità della città. La pinacoteca comunale Emilio Notte e la biblioteca Pietro Gatti (entrambe situate all'interno del Castello Ducale), il Museo Archeologico e di Arte Contemporanea (MAAC), la Med Cooking School e gli Orti Urbani sono legati da un immaginario filo rosso.

I partner istituzionali

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CEGLIE FOOD FESTIVAL 7


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Frisella fest

Il nuovo format


La frisella È la cifra elementare del comfort food in salsa pugliese. Si fa apprezzare in versione domestica ma anche da viaggio. È la regina indiscussa dell’estate ma non c’è scorta migliore d’inverno. E’ il rifugio più immediato dai morsi della fame. È boccone popolare ma anche raffinato appetizer gourmet. Sintesi elementare della Dieta mediterranea nella versione più tradizionale – olio, acqua, sale, pomodoro, origano. Ma contemporanea al punto da accogliere i condimenti meno prevedibili. Opportuna a tutte le ore e versatile tanto da poter occupare ogni tappa del pasto.

Abbiamo scommesso su uno dei prodotti-icona del paniere tradizionale pugliese, dando un’impronta marcatamente identitaria al nostro festival. Ci sembra un buon modo per festeggiare questi dieci anni puntando sul futuro e sulla capacità di seduzione di un territorio capace di attrarre milioni di visitatori ma anche i grandi marchi della distribuzione alimentare.

Luigi Caroli Sindaco di Ceglie Messapica

10 FRISELLA FEST

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Una frisella “inedita”


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Il Frisella Contest

La Compagnia degli Chef

Gli chef sono stati chiamati a fornire ciascuno la propria interpretazione della frisa-frisella. I piatti sono stati sottoposti al giudizio di due giurie: quella composta dagli esperti (giornalisti di settore, food blogger, chef, fornai, ecc.) e quella popolare. I voti incrociati delle due giurie hanno decretato il piatto migliore e il vincitore è stato proclamato sul palco di piazza Plebiscito la sera del 5 agosto, in coincidenza con il gran finale dell’evento.

La Compagnia degli Chef è il team di cuochi italiani che ha accettato una duplice sfida: fare squadra e mettersi in rete. L’obiettivo? Promuovere ogni giorno la cucina italiana valorizzandone le eccellenze agroalimentari e interpretandole con originalità e attenzione al territorio. Sì, perché l’Italia è la patria del buon cibo e i nostri chef sono i primi a volerla onorare. Esaltare i prodotti del territorio, con rispetto ma originalità, è il motto della Compagnia degli Chef.

Il format ha suscitato fin da subito interesse e curiosità nel pubblico, registrando il sold-out in tutte le sessioni.

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Il pubblico “giudice” del Frisella Contest

La Compagnia degli Chef ha portato al festival 7 cuochi provenienti da rinomati ristoranti italiani.

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FRISELLA FEST 11


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FOOD E DINTORNI

I temi portanti


La frisella: dal localismo alle tavole d’Europa / 1

28%

30%

70%

72%

Italiani che preferiscono aziende che supportano l'economia locale Altri

Italiani che preferiscono aziende che operano pensando all'ambiente Altri

31%

69%

Italiani che preferiscono aziende che perseguono obiettivi di trasparenza e commercio equo Altri

14 FOOD E DINTORNI

1

Dati Nielsen Global Survey 2016


La frisella: dal localismo alle tavole d’Europa / 2 26%

28%

72%

74%

Consumatori che spendono di piĂš per alimenti artigianali

Altri

Consumatori che spendono di piĂš per alimenti di origine italiana Altri 2% 7%

14%

194 mln

valore di mercato dei sostitutivi del pane 40%

13,5 mln

valore di mercato delle friselle

37%

+2,9%

valore di mercato delle friselle rispetto al 2015

Dati Nielsen Global Survey 2016

Friselle

1

Piadine

Taralli

Pane sardo

Altro

FOOD E DINTORNI 15


La frisella: dal localismo alle tavole d’Europa / 3

E’ importante far conoscere ed apprezzare i prodotti locali in Italia e all’estero. I pani croccanti consumati in Nord Europa derivano dagli antichi Romani che, quando arrivarono lì, non essendoci cereali, mangiavano il pane raffermo. Il cibo ha unito l’Europa ed intorno al cibo bisogna costruire di nuovo un clima di inclusione ed apertura. Il Ceglie Food Festival è un evento importante non solo perchè celebra un prodotto ma anche perché insegna una cultura inclusiva.

Mercato dei sostitutivi del pane in Puglia

7,8 mln

valore di mercato dei sostitutivi del pane

4,1 mln

valore di mercato dei taralli

1,3 mln

valore di mercato delle friselle

Francesco Pugliese AD Conad

+3,2%

valore di mercato delle friselle rispetto al 2015

Durata del Festival

4 giorni

16 FOOD E DINTORNI

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Dati Nielsen Trade 2016


La frisella: dal localismo alle tavole d’Europa / 4

60 soci

268 prodotti regionali

1097 addetti

14 prodotti pugliesi

148 punti vendita

304 mln fatturato in euro

3 centri distributivi

9,5% fatturato rispetto al giro d’affari di Conad

336 mln fatturato in euro +10,6% fatturato rispetto al 2016

Friselle degustate

circa 5000

Dati 2017 riferiti alla Regione Puglia

1

Dati 2017 riferiti alla distribuzione in Europa

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Biodiversità / 1 Il mondo del pomodoro La storia, gli usi, i costumi, le curiosità legate ad uno degli ortaggi che ha reso celebre nel mondo la cucina italiana. Sono state mostrate le bacche di numerose varietà di pomodori, selezionate un po’ in tutto il mondo, diversissime tra loro per forma e colore. Ciò ha consentito di porre l’accento sull’immenso patrimonio di tutti che è la biodiversità. Colori, sapori, profumi e nutrienti diversi hanno aperto un mondo ai visitatori per i quali, da quel momento in poi, uno degli ortaggi più noti non è stato più solo il pomodoro. Obiettivo del seminario-spot è stato quello di irrompere nell’immaginario collettivo illustrando la filiera agroalimentare del pomodoro, dal seme al vasetto.

20 FOOD E DINTORNI

I cereali antichi Sono state illustrate varietà di grano, mais, orzo e avena. Il seminario “spot” ha previsto il racconto di come questi vegetali abbiano consentito ad un’enorme fetta del genere umano di sopravvivere e evolversi sulla Terra. Con l’ausilio di un mini mulino portatile è stata illustrata la filiera della farina, dei suoi componenti e dei suoi derivati, con particolare attenzione alla celiachia e alle cosiddette malattie del benessere.

La società benefit Ex Terra è stato partner divulgativo del festival.

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Angelo Giordano e Valerio Tanzarella - Ex Terra


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Biodiversità / 2 Biodiversità, alimentazione e salute L’esposizione di un campione di ortaggi vari è stato d’ausilio per rendere ancor più semplice e coinvolgente questo seminario “spot” dedicato alla biodiversità, all’alimentazione ed alla salute. Si è parlato di sana e corretta alimentazione a partire dall’autoproduzione di una parte del proprio cibo per giungere alle tecniche di conservazione degli ortaggi tradizionali, all’autoproduzione delle sementi per poi concludere con le differenze dal punto di vista nutrizionale tra gli ortaggi provenienti dalle coltivazioni intensive e quelli prodotti in piccole quantità a partire dalle varietà locali e tradizionali. Si ritiene infatti che l’autoproduzione sia un modo per affermare la propria libertà e lo si è dimostrato.

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Sportivi a confronto

Chi non è contadino, è contadino indirettamente e, quando opera una scelta di acquisto alimentare, sta decidendo col suo gesto quali produttori privilegiare, che tipo di colture promuovere e in che direzione orientare l’agricoltura.

Alimentazione e sport Quali sono le differenze di alimentazione in relazione allo sport praticato? Sul palco del festival hanno avuto spazio anche curiosità e rigore scientifico.

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SERATE CEGLIESI

L’evento e i protagonisti


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Gli chef Ecco i “cucinieri”, alcuni alfieri della cucina pugliese, altri testimoni e custodi di territori italiani. E c’è anche chi è andato fino in Cina!

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Tano Simonato - Tano Passami l’Olio

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Roberta Bari - Scuola Ambasciata Italiana Pechino

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Antimo Savese - Casina Terramora

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Vinod Sookar - Al Fornello da Ricci

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Stefano Degregorio - SaporiELab

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Felice Sgarra - Umami Restaurant

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Massimo Spallino - Vecchia Stazione

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Antonella Ricci - Al Fornello da Ricci

Giuseppe Silano - La Torre

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Marcello Valentino - Crick e Crock

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Le donne del festival / 1

Nel mio lavoro cerco sempre di ricordare le mie origini, portandole all’estero, e unire le culture. Nonostante sia abituata a fare cooking show da un po’ di anni, in cinese, a Pechino, farlo per la prima volta in Puglia, sul palco del Ceglie Food Festival, vicino casa, davanti alla mia famiglia, mi ha suscitato forti emozioni.

Arianna Greco Le sue opere sono depositate presso importanti musei, hanno fatto il giro d’Italia, dal Vinitaly a Firenze, dove l’opera Il Bacco di Arianna è entrata a far parte della collezione privata dello stilista Ferragamo. E’ una delle più quotate esponenti dell’arte enoica, l’arte di dipingere utilizzando il vino, ottenendo, così, su supporto telato, sfumature cromatiche dal rosso porpora al rosso aranciato, dal giallo dorato al giallo ambrato, dal rosa tenue al color mattone.

Invitata dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Ceglie Messapica, ha realizzato “live”, durante la Ladies Night del 3 agosto, una tela dedicata ai 10 anni del festival.

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Arianna Greco

Roberta Bari Chef

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Se hai un problema…aggiungi olio Don Pasta non cucina mai piatti fuori stagione! Contrario al fast food e agli OGM, denuncia le nuove forme di caporalato e rivendica il cibo come frutto di commistioni meticce, come pasta e sarde. Sul palco usa vinili e pentole contemporaneamente, mixer e minipimer per frullare musica e veloutés. Una consolle, un piano da cucina, fornelli e vinili, coltelli e Technics 1200 si sporcano a vicenda con buone vibes e farina, tenera e di grano duro per l’insostituibile Imperia a manovella che sforna tagliatelle. Tutti i sensi sono chiamati in causa: vista, gusto, olfatto, tatto, udito. Al festival si è esibito in una performance in cui ci si è lasciati andare all’emozione del cibo, ai suoi profumi, colori, le sue forme, i suoi aromi. Un DJ set speziato di sonorità del mondo intero, tra il funk, il reggae, il Sud America e la Londra meticcia. Profumi di cioccolata e caldo soul.

Sono fiero di essere a Ceglie, territorio che ha sempre da insegnare, esempio nel campo dell’enogastronomia anche per i salentini. Io ho voglia di far capire che la cucina e la musica fanno bene al cuore. Il mio progetto è nato quasi per gioco, davanti ad alcuni amici e, a mio avviso, il binomio musica-cucina è insito in noi pugliesi.

Don Pasta Chef / DJ

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Don Pasta

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Le donne del festival / 2 Ella Frisa Urbana Ella Frisa Urbana è il brand che dà vita ad un format unico che parte dalla tradizione per arrivare ai nostri giorni attraverso la ricerca del cibo di qualità e l’innovazione. Le frise utilizzate sono prodotte in uno storico forno nato nel 1921 a Conversano, in provincia di Bari, chiamato Panificio Aurora, situato in un antico immobile, caratterizzato da diverse stanze a forma di grotta. All’interno i prodotti lievitano in maniera naturale secondo le antiche tradizioni e la stanza del forno ha una temperatura costante di 50°C. Ancora oggi le frise vengono rigorosamente tagliate a mano. Il progetto si sta evolvendo con la ricerca di friselle di altra provenienza

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Francesca Borghi ed Eleni Pisano, nella giuria tecnica del Frisella Contest

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per staccarsi dalla regionalità del prodotto e valorizzarlo come esempio di tradizione italiana e, più in generale, mediterranea. Le frise vengono condite con prodotti di eccellenza italiani realizzati da imprese di donne (che ne compongono la maggioranza di quote) o da uomini che raccontano di donne. In un cooking show a quattro mani, Francesca Borghi e Paola Sorrentino, titolare del Birrificio Bari, presente nell’area Street food, hanno presentato dei curiosi abbinamenti tra frise e birre artigianali. Ella Frisa Urbana ha instaurato nuovi rapporti commerciali con i forni locali.

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Non solo cibo Anche i cocktail sono stati protagonisti del festival, ma sempre con l’obiettivo di affrontare temi importanti. Più di 150 gare disputate in 40 Paesi del mondo e 78 vittorie internazionali, con ben 112 trofei vinti. Campione del mondo Bacardi e Martini nel 2008. Inserito nella top 10 mondiale dei bartender nel 2010. Vicecampione del mondo WFA (la più grande associazione di flair bartender del globo) nel 2015. Nel 2016, in Giappone, al campionato del mondo IBA, vincitore del premio come miglior cocktail che lo consacra come uno dei barman più importanti del pianeta. Questi sono i numeri da “capogiro" di Bruno Vanzan, che per mezzo di un flair show ha trasmesso l’importanza di insegnare ai giovani, nelle scuole, gli effetti negativi dell’alcol.

Il Ceglie Food Festival, manifestazione che io amo profondamente, diventa qualcosa di più importante. Grande è l’idea di abbinare la frisella ai vini della tradizione. Un plauso agli organizzatori e alla città di Ceglie.

Giuseppe Cupertino Presidente FIS Puglia

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Bruno Vanzan


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I sapori del festival L’area Street Food del festival è stata dislocata su un caratteristico percorso che ha abbracciato il centro storico, registrando la presenza di numerose aziende. Dal pesce, presentato in numerose forme e preparazioni, alle birre artigianali pugliesi, fino alla pasta, i fritti, la frutta e i dolci della tradizione, il visitatore ha potuto immergersi in un crogiuolo di sapori e gusti.

La piazza dei Trulli Una, inedita per il festival, ambientazione pugliese, ricreata con stand a forma di trullo, è stato il teatro della degustazione dei prodotti tipici della Valle d’Itria, di cui Ceglie Messapica è uno dei Comuni più rappresentativi. Salumi, carni e latticini hanno soddisfatto i palati più esigenti.

Risalto è stato riservato ai prodotti tipici cegliesi, senza togliere spazio, però, alle nuove frontiere del cibo di strada e all’attenzione per i prodotti gluten-free.

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Japigiano Roasted Pork Salentino

Area Street food

43 aziende espositrici

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La musica fa crescere i pomodori La scoperta della musica davanti alla porta (chiusa) della cameretta del fratello maggiore; i primi concerti, ai matrimoni, con il professore di latino; il cabaret con i Trettré nella Napoli fervida degli anni Settanta, quella della Smorfia di Massimo Troisi, quando ancora era uno studente di architettura (ma cos’è l’architettura se non musica congelata, diceva Goethe). E poi l’incontro con Gino Paoli, il primo Sanremo nel 1986 sotto la neve con Zucchero, il “pronti-partenza-via” con Elio e le Storie Tese dieci anni dopo, la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, fino all’hashtag diventato virale nei giorni del Festival 2016, #usciteVessicchio. Ma dal giorno in cui una goccia d’olio si stacca da una pizza mangiata fortunosamente in macchina e cade beffarda sui suoi pantaloni, Peppe Vessicchio ha iniziato a domandarsi se la musica fosse tutta lì. O se piuttosto non fosse giunto il momento di smontare il giocattolo per capirne il meccanismo; per realizzare fino a che punto può arrivare il suo potere benefico; per verificare se, considerato che le mucche del Wisconsin producono più latte ascoltando Mozart, tutti gli organismi viventi reagiscono positivamente quando gli armonici si combinano in modo naturale. Musica armonico-naturale, appunto. Questa è la forma che insegue Vessicchio. Questa è la base dei suoi esperimenti sulla terra, sul vino, e di quelli appena cominciati sugli uomini. Esperienza piacevole è stata ascoltare questo e tanto altro da uno dei maestri d’orchestra più famosi d’Italia, ospite tra i più attesi al festival.

32 SERATE CEGLIESI

20 Beppe Vessicchio

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I colori del festival Installazioni luminose Effetti video in 2D e 3D ciclici hanno reso magico il belvedere Monterrone, con riferimenti al tema dell’evento. Il trait d’union con il resto del centro storico è stato creato dall’installazione di fari LED ai varchi di accesso e punti luminosi negli Orti urbani. Oltrepassati i varchi, il visitatore ha incontrato lungo il percorso del centro storico continui riferimenti al cibo attraverso semplici elementi quali tovaglie e prodotti alimentari. Intrattenimento Dalle esibizioni dei buskers a quelle musicali, il festival è stato ricettacolo di eventi collaterali, in calendario ogni sera.

21 Proiezione architetturale presso Belvedere Monterrone

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I trampolieri equilibristi hanno accolto i visitatori, all’apertura, in modo unico ed inaspettato; spettacoli di magia e illusionismo, giocoleria, cabaret e circo contemporaneo, dislocati in varie postazioni, hanno coinvolto i bambini. Lo stage musicale ha ospitato DJ-set e live set di ogni genere, mentre le street band invadevano il percorso dello Street Food. Area Kids Laboratori di cucina e attività di avvicinamento alle buone pratiche legate alla cultura del cibo sono state appositamente studiate per i bambini. I più piccoli hanno imparato tecniche e curiosità in un’area allestita ad hoc all’interno del MAAC.

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ASSAPORARE INSIEME

Gli sponsor e il popolo del festival


Il festival social / 1 4900

Mi piace sulla pagina Facebook*.

198 4800

4700

4910** 2 agosto

3 agosto

4 agosto

5 agosto

20000

Copertura dei post* Il numero di persone che hanno visualizzato almeno un post della pagina Facebook.

15000

65163

10000 5000

2 agosto

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* Dati riferiti al periodo 2-5 agosto 2018

1

3 agosto

4 agosto

5 agosto

** Dato aggiornato al 30 novembre 2018


Il festival social / 2 I fan Dati demografici aggregati relativi alle persone a cui piace la pagina Facebook in base alle informazioni su età, genere e nazionalità specificate nel loro profilo.

Paese Italia Germania Regno Unito Spagna Svizzera

Donne 57% 19% 15% 11% 8% 4% 13-17

18-24

25-34

35-44

45-54

55-64

65+

Uomini 43% 19% 15% 11% 8% 4% 13-17

18-24

25-34

35-44

45-54

55-64

65+

1

4611 50 32 96 17

USA Brasile Francia

17

Egitto Paesi Bassi Belgio

11

15 13

10 8

Algeria Romania

8

Grecia Perù Vietnam

4

Emirati Arabi Uniti Austria Giappone

3

Mauritius Tunisia Altri

3

5

4 4

3 3

3 37

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Gli sponsor

Conad è la più importante società cooperativa attiva nella grande distribuzione organizzata in Italia. Con la linea Sapori&Dintorni è main partner del festival. Tra i prodotti d’eccellenza regionali c’è anche la frisella pugliese. Il gruppo, attraverso i suoi brand, ha coinvolto media e ospiti illustri intorno ai temi dei festival.

Cogeir e Monteco non sono solo aziende di gestione rifiuti, ma anche un progetto di formazione e informazione rivolto ai cittadini sulle tematiche relative al rispetto dell'ambiente e alla salvaguardia del territorio.

L’Università San Raffaele si caratterizza per il sistema di fruizione dei corsi in modalità e-learning, ed eccelle in insegnamenti in settori che riguardano da vicino proprio la produzione ed il consumo del cibo. Ha stretto un accordo di collaborazione didattica e scientifica con la Med Cooking School.

Nuovarredo è azienda leader del settore dell’arredamento. Ha fornito l’allestimento della conferenza stampa e dell’area hospitality del festival.

La Compagnia di Assicurazioni Sara è da qualche anno al fianco del Ceglie Food Festival. E’ assicuratore ufficiale dell’Automobile Club d’Italia. Petrolmenga è un’azienda cegliese che vende e commercializza prodotti per agricoltura, industria e veicoli a trazione pesante, quali carburanti e lubrificanti in tutto il sud Italia. Realtà fortemente radicata nel territorio salentino, Banca Popolare Pugliese, affianca da qualche anno, con il proprio contributo, il festival.

Sponsor tecnici Antico Viaggi & Events è il carrier ufficiale del festival, che si è occupato dei transfer dei protagonisti.

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Novimpianti ha fornito impianti antincendio, per permettere al festival di rispettare tutte le norme previste in occasione di grandi eventi.

“Fare un vino come quello che facevano i nostri padri e renderlo inedito e contemporaneo”: è questa la filosofia delle Cantine San Marzano. L’amore tra il popolo e la terra, spirito fondante dell’azienda, condiviso dal festival, è diventato un nuovo “classico”, l'esempio internazionalmente più amato di fare vino e cucina.

Media partner Canale 85 è tra le emittenti televisive più seguite in Puglia. Durante il festival ha realizzato e messo in onda programmi e approfondimenti durante la conferenza stampa e le quattro serate, con curiosità e interviste ai protagonisti. CeglieNotizie è stato invece più orientato ai canali social e ha effettuato la copertura live degli eventi e del Frisella Contest.

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L’elogio del festival della frisella

Pensate alla storia che c’è dietro ad un piatto che magari diamo per scontato, il pane cotto due volte che non ammuffisce: ha una vita molto lunga e può essere utilizzato sempre con un po’ di acqua salata e del pomodoro o le verdure ed un po’ d’olio extravergine d’oliva pugliese. Questo pane cotto due volte, in realtà, ha accompagnato colui che ha dato i natali a Roma, ha una storia dietro che è il mito. La frisella, o frisa, o frisedda è “cibo del mito”. Allora credo che metterlo all’interno del Ceglie Food Festival sia doveroso. Qualcuno dice che sia napoletana, qualcun’altro dice che sia abruzzese - c’è un paese che si chiama Frisa in Abruzzo - però a Napoli, ad esempio, la frisella è stata portata dal cuoco Galante, il cuoco gentiluomo che proveniva da Oria. Un tempo era considerato cibo per i poveri, invece era appannaggio solo dei ricchi che avevano questo privilegio di avere un prodotto che, bagnato, diventasse la base per metterci sopra qualsiasi cosa. E’ una scelta perfetta per il festival!

40 ASSAPORARE INSIEME

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Credo che, dopo la piadina, sia il pane più consumato d’Europa. Se si va in Norvegia o in Svezia, si trovano dei similari delle friselle, portate lì dai Romani. La frisella è Storia! Un cibo che ha così tanto valore metafisico, non vedo perchè non debba essere esaltato da una manifestazione che giunge al suo decimo anno - io ne ho presentato nove edizioni -, che ormai è matura e che si può considerare internazionale, tanto che un gruppo come Conad la sposi. Viva il Ceglie Food & Frisella Fest!

Federico Quaranta Presentatore / Testimonial

Visitatori giornalieri

circa 10000


RINGRAZIAMENTI Segreteria organizzativa

Media partner

Grafica / Web / Social

New Music Promotion

Canale85 Ceglie Notizie

Alex Tomaselli

Promotori

Comune di Ceglie Messapica Med Cooking School Sistema Gusto d’Arte Partner istituzionali

ALMA Federazione Italiana Sommelier GAL Alto Salento Regione Puglia Sponsor

Banca Popolare Pugliese Cogeir Conad Sapori&Dintorni Fondazione San Raffaele Monteco Nuovarredo Petrolmenga Cantine San Marzano Sara Assicurazioni

Foto Testimonial

Alessia Sardiello Arcangelo Venza

Federico Quaranta

The Free band Arianna Greco Time2Dance Tuppi Bruno Vanzan Ospitalità

Conduzione

Merchandising

Veronica Palmisano Nicla Pastore Celeste Savino

Enza Fasano Ceramiche

Masseria Grieco Palazzo Camarda Un Nido in Piazza

Talk show

Masseria Camarda Circolo Tennis Ceglie Ex Terra Damiano Faggiano Alex Fiorio Legacoop Puglia Beppe Vessicchio Virtus Francavilla Calcio

Servizi tecnici

4K Ass. Cuore di Puglia Soc. Coop. Cuspide DOT Studio La Fabbrica della Musica Love Allestimenti Ditta Oronzo Monaco Novimpianti

Intrattenimento

BeDixie band La Compagnia dei Birbanti Crazy Roll band DonPasta

Ufficio stampa

Sonia Gioia Linkcare

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Security

Global Service Protezione Civile Progetto CVPS

Studio DIRC Transfer e accoglienza

Antico Viaggi&Events Autoservice D’Elia Tipografia

Digisolving Visual


RINGRAZIAMENTI Show Cooking

Marisa Andrisani Roberta Bari Agostino Bartoli La Compagnia degli Chef Ella Frisa Urbana Antimo Savese Vinod Sookar Frisella Contest

Basilico Secco Giuseppe Caramia Forno San Lorenzo Adele Galetta Mariangela Leporale Vanessa Santoro Donato Semeraro Tre Trulli Area Street Food

Altamura in tavola L'Alveare Bianco L’Angolo della Massaia L’Antica Macina Arte della carne

Birrificio Bari La Braciola Il Buongustaio Caciocavallo Impiccato Caliandro La masseria Cervellera Salumi Delizie Pugliesi Birrificio Eclipse Caffè Fadi Friggendo Mangiando Braceria Il Fungo Frutta secca Gassi Pasta Granoro Birrificio Italy Itria Bontà Japigiano Pork Salentino La Latteria Frutta Secca Lavota Braceria Lippolis Lieviteria Mr. Pep’s Nincasi Pub Otto il panzerotto Panzerotti a go go La Patata

Polpo alla brace Il Punto del Gelato Claudio Quarta Vini Quelli della bombetta Il Riccio della Mora Royal Oak Sapori di Casa Schiena Vini Sole di Puglia Suma Negozi di quartiere Venneri Patate di Galatina Vineka Pulled Pork Vini della Valle d’Itria

Il popolo del Ceglie Food Festival è stato numerosissimo. Scusate quindi se in questa pubblicazione abbiamo dimenticato di citare qualcuno. Progettazione editoriale e grafica: NMP. Report chiuso a Novembre 2018. Tutti i diritti di copyright sono riservati. Ogni violazione sarà perseguita a termini di legge.

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Ceglie Food Festival 2018 Report  
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