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Unity

Donato Pellicano 201 4


Immagini dall'installazione "Unity" di Donato Pellicano presso

Artsiders

a cura di Fabio de Chirico e Massimo Mattioli Galleria Nazionale di Palazzo dei Priori - Perugia fino al 11 gennaio 201 5 "Abbiamo annullato i discorsi dei potenti morti miscelandoli ai riti dei viventi..."


Premessa

Premise

“Unity” si ispira a Unity Valkyrie Mitford, donna ricca e di aristocratica famiglia inglese, concepita a Swastika (Ontario). Ancora adolescente s’invaghisce perdutamente della carismatica figura di Adolf Hitler e separa la stanza che condivide con la sorella Jessica, a sua volta affascinata dal personaggio e dall’ideologia di Lenin, tracciando una sottile ed evanescente linea con un gessetto bianco. Unity nel 1 934 si trasferisce a Berlino rientrando a Londra solo nel dicembre 1 939, ma con una pallottola nel cranio, dopo il tentativo di suicidio messo in atto per la dichiarazione di guerra della Germania alla Gran Bretagna. Non abbiamo voluto ricostruire le vicende del personaggio né la situazione familiare nella quale maturò, anzi, durante la nostra rilettura se ne perdono quasi completamente le tracce; lei diviene pretesto e catalizzatore di una riflessione sulla strumentalizzazione, sulla fascinazione, sul potere delle parole. Il nostro scopo è di ridare forza alla parola svincolandola dai sistemi, astraendola e rendendola capace di oltrepassare gli steccati della convenzione. Evocativa nella sua forma primordiale di segno, suono, immagine mentale. Unity Valkyrie Mitford è il contenitore unico che già nel nome e nelle origini ha i caratteri del sistema che con violenza incide anche nella nostra vita di uomini contemporanei e, quella semplice divisione ludica tracciata con il gesso bianco è premonitrice di quanto accadrà "dopo": la politica dei blocchi contrapposti.

"Unity" is inspired by Unity Valkyrie Mitford, a wealthy woman from an aristocratic English family and conceived in Swastika (Ontario). While still an adolescent she became infatuated by the charismatic Adolf Hitler, while her sister, Jessica, was fascinated by the character and ideology of Lenin. Unity separated the room she shared with her sister by drawing a thin line with a piece of white chalk. In 1 934, Unity moved to Berlin, returning to London only in 1 939, with a bullet in her skull after her suicide attempt on hearing of the outbreak of war between Germany and the United Kingdom. We decided not to reconstruct the personal events, nor of the family environment in which she grew up; in fact, during our reading, we almost completely lose all trace of these. She became an excuse and catalyst for a reflection on the instrumentalisation, fascination, and power of words. Our goal is to restore the power of words, separate from systems, abstracting them and making them capable of going beyond the boundaries of convention; evocative in its primordial form of sign, sound, and mental image. Unity Valkyrie Mitford is the unique container whose name and origins already contain the characteristics of the system that violently impacted our own lives, and that simple line drawn out with the white chalk is a foreshadowing of what would happen "after": the politics of the opposing blocs.

Abbiamo individuato tre livelli, omettendone altri non funzionali al nostro racconto. Essi passano attraverso: ­ La triturazione del linguaggio:

avviene riducendo a brandelli leggi, proclami, slogans, pubblicati nel periodo pre/post bellico (1 936 – 1 950). Così isolata l’unità/parola " migra" nella nuova forma divenendo “tempo attuale”. Parole finalmente svincolate dal sistema storia, private della funzione di formare il consenso, oggi piene solo del loro significante immaginifico. Scheda tecnica Riviste propagandistiche, libri e raccolte di codici legislativi originali del periodo fino agli anni 1950 e cera d'api.

We have identified three levels, omitting others that are not relevant to our story. These involve: the shredding of language, through the shredding of laws, proclamations, and slogans published during the pre- / post-war periods (1 936 – 1 950). The isolated units / words "migrated" to the new form, becoming "current". Words that have been separated from the system of story, stripped of their function of forming consensus, they are today filled only with their imaginary significance. ­

Technical details: Journals on propaganda, books, and collections of legislation from the period up to the 1950s, and beeswax.


­ Come svelare un segreto:

abbiamo pensato che le "teiere", quale oggetto contenente il tè, bevanda trasversale alla diplomazia, all’aristocrazia, alla schiavitù, rappresentino la parola non scritta, tramata, nascosta. Poiché l’oggetto in se è epicentrico, sempre presente nei conciliaboli del potere, nel suo significato attuale restituisce attraverso i suoni emessi la cacofonia di parole liquefatte.

we have considered how the teapot—tea is a beverage that crosses the boundaries of diplomacy, aristocracy, and even slavery—represent the unwritten, hidden word. Because the object is epicentric, always present in the places of power, its actual significance restores, through its sounds, the cacophony of liquefied words. ­ How to reveal a secret:

Technical details: Ten matte black teapots, each containing a small loudspeaker, speak in different voices thanks to a 1 0-channel amplification system. All the voices are speaking at the same time, creating a buzz that becomes background noise.

Scheda tecnica: Dieci teiere tutte annullate nel nero opaco. In ciascuna un piccolo altoparlante diffonde una voce diversa dalle altre grazie ad un sistema di amplificazione a 10 canali, Tutte le voci emesse contemporaneamente generano un brusio che diviene rumore di fondo. ­ La verità:

ovvero il corpo come strumento della parola. La riabilitazione passa dal silenzio del corpo sezionato. La rappresentazione sostituisce il suono o la scrittura. Il corpo, pagina sulla quale sono inscritti gli elementi/oggetti, nella sua essenza diviene una sorta di confine il cui attraversamento è necessario al fine di una possibilità evolutiva ulteriore. È un corpo che non guarda ma può solo essere guardato, così com'è limitato nella sua capacità di vedere, trasformato in architettura incastonata di feticci e nella quale la carne diviene ipertesto. Scheda tecnica: impronte digitali provenienti dai registri matricola originali di un carcere (periodo 1936/1937). Oltre le impronte sono indicati dati biometrici e segni particolari. I nomi sono stati volutamente omessi. Fotografie originali acquistate da privati, virate, tagliate e ricomposte o con applicazione di filtri colorati. (da 50 a 100 pezzi totali)

i.e. the body as the instrument of the word. The rehabilitation passes from the silence of the body sections. The representation substitutes either sound or writing. The body, a page on which is written the elements / objects, becomes, in essence, a kind of boundary the crossing of which is necessary to attain further possibilitie of evolution. It is a body that does not see, but can only be seen, limited by its lack of vision and thus transformed into an embedded architecture of slices where the flesh becomes hypertext. ­ The truth:

Technical details: digital fingerprints from the original prisoner registry of a jail (1 936–1 937). The fingerprints are shown with biometric information and unusual features. The names have been deliberately omitted. Original photographs (50 – 1 00 elements in total), obtained from private sources, have been cut up and recomposed, or had coloured filters applied, are tacked into place.


Epilogo

Epilogue

Nel cammino da qualche parte occorre partire... in ciò la differenza. Nel nostro sacco c'è sempre un buco, è assolutamente necessario. Impedisce il troppo pieno e dissemina tracce segnando i percorsi. Avevamo letto di Unity Mitford, innamorata/amante di Adolf Hitler, che si spara un colpo in testa ma non muore... sopravvive al suo amato, semiparalizzata e relegata dalla famiglia in una damnatio memoriae che la preserva, liquido amniotico che isola dal mondo. Nella realizzazione del progetto poi abbiamo perso le sue tracce, ci sono rimasti il bianco del gesso e l'annullamento: non volevamo essere didascalici, non intendevamo raccontare la sua storia... abbiamo giocato ad annullare... un gioco al massacro nel quale tutto si perde e tutto si annienta. Abbiamo annullato leggi tagliando interi codici e ricostruendoli su altre superfici; abbiamo annullato identità riducendole a biometrie che nell'esasperata linearità si perdono; abbiamo annullato individui separandoli dalla loro storia e ricollocandoli su piani inclinati, cercando di individuare debolezze, perversioni, ambiguità attraverso le debolezze, perversioni e ambiguità di chi li osserva. Abbiamo annullato i discorsi dei potenti morti miscelandoli ai riti dei viventi, riducendoli a rumore di fondo. Nell'allestire l'installazione abbiamo pensato a una trappola, un luogo algido, accattivante e rassicurante nell'equilibrata armonia... abbiamo pensato a tutti coloro che avendone voglia si sarebbero persi nelle nostre tracce. Speriamo di esserci in qualche modo riusciti... abbiamo cercato di scrivere un trattato sul nulla... nè insegnanti nè narratori... solo un: maledetto specchiante nulla...

In order to travel from somewhere, one must first depart… this is the key. In our bag there's always a hole and it is absolutely necessary. It prevents overfilling and leaves traces of where we have been. We had read about Unity Mitford, in love with / lover of Adolf Hitler, who shot herself in the head and lived… she outlived her lover, part paralysed and relegated by the family in a damnatio memoriae that preserved her, an amniotic fluid that isolated her from the world. During the creation of this project, we lost track of her; only the nullification and the white chalk line remained: we did not want to be didactical, nor was this about telling her story… we played with nullification… a game of death in which all is lost and everything becomes void. We have annulled laws, cutting up entire codifications and reconstructing them on other surfaces; we have voided identities, reducing them to biometrics that, in their exasperating linearity, become lost; we have erased individuals, separating them from their own stories and rearranging them onto inclined surfaces, looking for weaknesses, perversions and ambiguities through weaknesses and perversions, as well as the ambiguities of those who observe them. We have deleted discussions between those who once had power but are now long dead, mixing them into the rites of the living, reducing them to mere background noise. In setting up this installation, we considered a trap, a place that was cool, captivating and reassuring in its harmonious balance… we considered all those who wanted to lose themselves in our tracks. We hope to have succeeded in some small way… we have tried to write a treatise on nothing… no teachers, no narrators… only the damned, reflecting nothing.


Pictures from the installation "Unity" by Donato Pellicano at

Artsiders

curated by Fabio de Chirico and Massimo Mattioli National Gallery of Palazzo dei Priori - Perugia until January 11 , 201 5 "We have deleted discussions between those who once had power but are now long dead, mixing them into the rites of the living..."


www.ninnidonato.it www.angelapellicano.it ninni.donato@yahoo.it cell. +39 335 841 81 62

Profile for Ninni Donato

Unity  

Artsiders - exhibition at Palazzo dei Priori in Perugia curated by Fabio de Chirico and Massimo Mattioli. "Unity" installation, artists Ang...

Unity  

Artsiders - exhibition at Palazzo dei Priori in Perugia curated by Fabio de Chirico and Massimo Mattioli. "Unity" installation, artists Ang...

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