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Anno I, Numero 2, Marzo 2012

Annunci Siamo arrivati alla seconda puntata. Nonostante gli impegni, la scuola, le gare, il lavoro, e tutto quanto sembra voler togliere tempo, ce l’abbiamo fatta anche con il numero di marzo. Era nostro dovere, visto l’impegno preso, e visti soprattutto i tanti apprezzamenti, da parte dei nostri lettori, anche esterni alla palestra. E questo mese di impegni ce ne sono stati molti, a cominciare dai campionati di combattimento: una bella gara interregionale a febbraio con risultati importanti (come si può vedere dai risultati sul nostro sito) lasciano presagire un anno molto ricco. Intanto il nostro appuntamento deve essere rispettato, magari migliorato, con nuove rubriche e mi auguro anche con maggiore partecipazione da

Sabato 18 e domenica 19 Febbraio, gli atleti della società sportiva Hwa Rang Hwan si sono esibiti per Corso Trieste, a Caserta, durante i festeggiamenti del Carnevale. Gli atleti,si sono incontrati nella loro palestra la Benefit, dove sono stati truccati egregiamente dalle estetiste della scuola di formazione Costa. Dalla palestra si sono incamminati verso il corso Trieste e qui hanno dato sfoggio della loro bravura. Si sono esibiti gli atleti di tutti e tre i turni in tre differenti esibizioni. Di sicuro i piccoli hanno suscitato grande tenerezza negli spettatori, quelli del secondo turno hanno colpito per la loro bravura e quelli del terzo

parte di qualcuno dei nostri ragazzi e, perché no, di chi volesse dire la sua sul nostro sport, sulle attività o su un qualsiasi altro argomento che riguarda il taekwondo. Intanto mi preme ricordare il grande successo della Tkd Card, che in un mese ha visto tantissimi nuovi partner e moltissimi altri che hanno fatto richiesta di far parte del nostro circuito, a testimonianza che il nostro taekwondo non si limita al solo allenamento in palestra. Non voglio dilungarmi oltre e lascio spazio alle interessantissime rubriche dei ragazzi augurando a tutti una buona lettura.

Sei interessato a questo spazio??!! Contattaci: info@taekwondocaserta.it

Le nostre rubriche L‟intervista

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Han Mu Do

Pag. 3

Non solo forme

Pag. 4

Eventi del mese

Pag. 4

Notizie di rilievo  Che cos‟è il taekwondo? Pag. 3  Appuntamenti Pag. 4

di Nicola Fusco

turno per la loro sicurezza nei movimenti. Come al solito Alessandro Zamprotta ha lasciato tutti senza fiato per la sua magnifica esibizione. Sono stati due giorni che Caserta ha dedicato ai bambini, infatti a piazza Margherita c’erano delle bancarelle che distribuivano gratuitamente dolci per i bambini. Dopo l’esibizione il maestro Nicola Fusco ha offerto agli atleti un gelato per riprendere le forze dopo la faticosa giornata. Domenica i ragazzi si sono dati appuntamento al monumento dei Caduti e qui hanno dovuto aspettare che il tempo migliorasse, infatti pioveva così tanto che si temeva un rinvio dei festeggiamenti. Le attese non sono state vane tant’è che il

tempo è migliorato, permettendo l’esibizione di tutti i partecipanti. La dimostrazione conclusiva si è tenuta sul palco realizzato a Piazza Vanvitelli con ancora più spettatori. I festeggiamenti si sono conclusi domenica sera con la premiazione nel carro più votato e con l’intervento del sindaco Pio Del Gaudio e dell’assessore Mariano, organizzatore di queste due spettacolari giornate. Un ringraziamento speciale al maestro Nicola Fusco, per la sua dedizione allo sport anche nei giorni di festa.

Tiziana e Antonio Castello


Intervista ad Ester Sole

fare pesi, anzi mi annoiava, ma perché sapevo di dover recuperare il prima possibile. Ma nei giorni in cui vedevo i bambini del taekwondo fare lezione era divertente essere lì. I bambini si sfrenavano, giocavano e si divertivano a fare lezione. Penso che sia questo il motivo che mi ha spinto ad iniziare a praticare questa arte marziale, oltre al rapporto con il Maestro Fusco ;)

battimento, prima di quattro vittorie consecutive in altrettante gare. Mi piace gareggiare e confrontarmi, perché posso capire cosa dover migliorare

Come ho detto prima ho iniziato al Centro Sportivo Benefit Club dopo aver conosciuto il Maestro Fusco

6)Quali sono le ultime gare e manifestazioni sportive a cui hai partecipato?

2)Dove hai iniziato a praticarlo?

3)Quali sono state le tue prime impressioni?

5)Potresti elencarci brevemente i tuoi maggiori successi?

In questi 3 anni di competizione ho ottenuto 13 medaglie così suddivise: 6 ori, 1 bronzo e 1 argento in gare di combattimento 2 ori 1 argento e 2 bronzi in gare di forme

Quest‟anno è iniziato subito con 1 gar:a importante: il campionato italiano cinture rosse dove ho conquistato l‟oro . Una grande soddisfazione per me che quasi alla soglia dei 30 anni ho realizzato il mio sogno. Il passi successivi sono stati la cintura nera ottenuta al dicembre e l‟inizio dell‟avventura da arbitro. Un fine e inzio anno davvero stupendo!

1)Ester, quando e perchè hai inziato a praticare TaeKwonDo?

Era come l‟immaginavo! Mi è subito piaciuto confermando le mie impressioni “rubate” dai bambini. Gli allenamenti estenuanti erano per me un toccasana. Scaricavo aggressività, stress e finivo l‟allenamento con un gran sorrivo.

Ho iniziato a praticare Taekwondo nel 2006 a 24 anni quando frequentavo la sala pesi della Benefit per recuperare da un infortunio al ginocchio. Andavo tutti i giorni, non perché mi piacesse

4)Quando hai avuto le tue prime soddisfazioni a livello agonistico?

Per fortuna fin da subito… Nelle prime 2 gare di forme nel 2007 ho ricevuto 2 ori e nel 2009 il mio primo oro nel com-

Il taekwondo è un'arte marziale di

veniva insegnata ai giovani guerrieri di

nero messe al bando ogni arte di com-

origine coreana conosciuta meglio come

nome HWARANG-DO. Quest'utlimi

battimento autoctona, sebbene ciò non

" L'arte di combattimento con pugni e

erano i migliori guerrieri scelti e sele-

fu altro che un induzione alla nascita di

calci". Scavando nel passato di questa

zionati fra le file delle nobili famiglie

altri gruppi clandestini, talvolta vere e

disciplina, è possibile comprenderne il

coreane, con il compito di difendere il

proprie scuole, che continuarono auto-

fascino e la bellezza. Il Tae Kwon Do

territorio e la patria dalle continue

nomamente a praticare arti di combat-

di Tommaso Fiorillo

che oggi conosciamo

incursioni dei Pirati

timento simili, violando le leggi ineren-

e pratichiamo è il

Giapponesi. I

ti. In quei periodi, molti furono coloro

risultato di secolari

HWARANG-DO era-

che affermavano di poter insegnare

sviluppi e perfezio-

no temibili ed abili

l'originale arte di Soo Bak, anche sè

namenti continui nel

guerrieri. Erano in

ciò non era possibile. Di fatti l'eredità

corso degli anni, a

grado di intimorire

originaria di quest'arte marziale fuù

partire dall'antichi-

anche gli uomini dalla

lasciata solo a poche famiglie elette.

tà, ossia l'anno 37

forte spiritualità e

In seguito, con l'unificazione delle

A.C. al quale l'intera

determinazione. La

varie arti di combattimento grazie

arte risale, in una corea dominata dai

nascita di questi, a quei tempi, fu frut-

all'intervento del generale Choi Hong

Koguryo e che ancora non conosce la

to della necessità di creare un valido

Hi nel 1955, il nome dell'arte marziale

potente dinastia dei Koryo. Dinastia

esercito in grado di proteggere la pa-

si tramuto da Tae Kyon/ Soo Bak

dominante da quell'anno per ben 457

tria, il territorio di appartenenza.

all'attuale Tae Kwon Do.

anni. In origine il nome di quest'arte

Sempre nella stessa fascia temporale,

marziale era Tae Kyon o Soo Bak, e

dopo la nascita di questi guerrieri, ven-

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di Maurilio Palamita Anno I, Numero 2, Marzo 2012


L'uniforme del TaeKwonDo è il dobok, chiamato anche “handobok” perchè in esso sopravvive lo spirito della Corea e una tradizione centenaria. Questo è simile all‟abito tradizionale coreano detto “hanbok”, la cui origine è sconosciuta; infatti il dobok, come l'hanbok, era tutto bianco, colore che sta a simboleggiare la purezza. Inoltre esso era aperto, ma in seguito subì un cambiamento: fu introdotto il collo a V, molto più comodo del precedente, per il fastidio dell'apertura dell'uniforme durante gli allenamenti. Nel 1970 cambiò anche il colore del dobok, il cui collo a V per le cinture nere ora ha una striscia nera e per i poom una rossa e nera, mentre per le cinture colorate è rimasto bianco. Il dobok è composto da tre tipi di forme geometriche: cerchio

(la vita circolare), quadrato (i risvolti quadrati) e triangolo (la zona dei fianchi triangolare). Le Cinture Le cinture simboleggiano la forza di volontà di organizzare l'aspetto. Esse sono divise, come lo sono le uniformi, in cinture colorate, cintura rosso-nera (poom) e cintura nera. Il sistema delle cinture del Taekwondo inizia dal 10° kup(grado) e termina al 9° dan(fase); il sistema dei kup scende da 10 a 1, mentre quello dei dan sale da 1 a 9; questo perchè nella filosofia orientale si crede che tutte le forme di vita discendano dal cielo, vivano sulla terra e ritornino al posto da cui vengono. -10° kup (cintura bianca): Il colore bianco ha il significato di lucentezza, nascita o inizio, e proprio per questo per i coreani è di grande importanza; inoltre ha il significato di “innocenza” e indica la persona che non ha ancora conoscenza del Taekwondo. -9° kup (cintura bianca-gialla) -8° kup (cintura gialla):Il colore giallo simboleggia una nuova nascita, quindi indica la persona che sta incominciando a conoscere le tecniche di base del

Taekwondo. -7° kup (cintura gialla-verde) -6° kup (cintura verde): Il verde indica la persona sta crescendo come studente di Taekwondo. -5° kup (cintura verde-blu) -4° kup (cintura blu): Il blu significa rinascita e indica che lo studente diventa sempre più bravo e si avvicina sempre di più al dan. -3° kup (cintura blu-rossa) -2° kup (cintura rossa): Il rosso significa passione, ma indica anche pericolo, infatti è un monito per l'allievo all'autocontrollo e un avvertimento per l'avversario. -1° kup (cintura rosso-nera) -1° dan (cintura nera): Il nero indica completamento, è l‟opposto del bianco, e quindi indica l'allievo maturo; indica anche di essere impenetrabile dalla paura e dall‟oscurità. La cintura nera deve conoscere tutto il programma delle cinture precedenti, dalle forme alla difesa personale, ed in più esistono delle forme speciali proprie per le cinture nere.

L‟Han Mu Do è un‟arte marziale che presenta una filosofia che sviluppa il concetto di „Han‟. Han non significa solo Corea, bensì viene ricollegato a concetti di filosofia orientale, spiegandosi nei vari significati di „Alto‟ , „Aperto‟ , „Luminoso e Ottimista‟, „Alta Comprensione‟. Han come „Alto‟ La prima caratteristica di Han è “avere una leadership, o essere di posizione sociale elevata”. I Coreani cercano una guida nelle persone che hanno queste caratteristiche. Ci riferiamo a Monarchi e Capi di Stato nella sfera pubblica, mentre nella sfera privata ci si rifà ai concetti di Padre come Capo della Famiglia, e Maestro come Guida di una Classe di studenti. Questi ruoli vengono considerati i più elevati e i più importanti nella nazione. I praticanti di Han Mu Do, per fare proprio il concetto, devono prefissarsi degli obiettivi a breve,intermedio,e lungo termine. L‟obiettivo a lungo ter-

mine da raggiungere è la cintura nera. Dopo aver prefissato l‟obiettivo il praticante deve lavorare con diligenza per raggiungerlo. Han come „Aperto‟ : Il secondo significato di Han è Aperto. Ogni persona è considerata un membro della comunità intesa come gruppo unito. Costruire armonia nella comunità è il primo passo da compiere, poiché solo in questo modo si può raggiungere la felicità, condivisa sia dal singolo inteso come operatore del gruppo, sia dall‟intera nazione. Il praticante di Han Mu Do si allena per ottenere e mantenere una mentalità aperta, e lavora per aiutare gli altri a rispettare ogni persona , di ogni tipo di cultura, in modo da vivere in armonia. Han come „Luminoso e Ottimista‟ : Han significa anche luce e ottimismo. La luce è intesa come simbolo e implica pace, limpidezza mentale e comportamentale, e onestà nella vita. Il popolo coreano guarda al futuro con ottimi-

smo per lasciarsi alle spalle le dure sfide che il passato gli ha riservato. Il praticante di Han Mu Do pratica l‟arte con un‟attitudine alla positività. Si impegna ad affrontare ogni sfida con sicurezza. Comprende attraverso l‟allenamento che ogni dura prova costruisce la forza interiore. Han come „Alta Comprensione‟ La quarta ed ultima caratteristica del termine Han è di intendere il concetto di Alta Comprensione. I coreani danno un forte valore all‟educazione e alla cultura. Si impegnano per primeggiare nella conoscenza nei più svariati campi come la letteratura , gli studi scolastici, e le arti marziali. Questi 4 aspetti della Filosofia Han sono permeanti l‟intera società coreana. Sono un “marchio” della cultura , religione, economia, politica e soprattutto nelle arti marziali giocano un ruolo nella costituzione dell‟identità nazionale.

Anno I, Numero 2, Marzo 2012

di Oriana Izzo

Di Filippo Lombardi Pagina 3


Centro Sportivo Benefit Club Via Marconi,35 Caserta Tel: 0823/328604 Sito web: www.taekwondocaserta.it E-mail: info@taekwondocaserta.it

3/4 Marzo 2012 - Verona Campionati italiano di combattimento categoria junior, cinture rosse e nere 11 Marzo 2012 - Fondi (LT) Campionato interregionale di

SIGNIFICATO DELLE FORME TAEGUK: la parola comprende due termini cinesi: “Tae” che significa grandezza, e “Geuk” che significa eternità e vuole rappresentare la

più profonda filosofia orientale, da cui derivano le visioni filosofiche di universo e vita, che non hanno forma, né inizio, né fine, ma nondimeno ogni cosa è compresa e trae la sua origine in Taeguk. Da Taeguk derivano 8 principali concetti filosofici, ognuno dei quali è rappresentato dal suo rispettivo caratte-

combattimento categoria cadetti A: cinture gialle, verdi, blu, rosse e nere 17/18 Marzo 2012 - Lecce

25 Marzo 2012 - Viterbo Campionato interregionale di combattimento categoria senior cinture gialle, verdi, blu e rosse.

Campionato italiano di combattimento categoria cadetti, cinture rosse e nere

re cinese chiamato trigramma perché composto da 3 linee orizzontali. Sono numerati da 1 ad 8, ognuno ha il suo significato simbolico, in base al concetto rappresentato e sono disposti in cerchio, ognuno di fronte al suo opposto e complementare. Le coppie sono: Keon/Kon (cielo/terra), Tae/Kan (lago/ montagna), Ri/Kam (fuoco/acqua) e Jin/Seon (tuono/vento).

Keon il trigramma che rappresenta il cielo

I simboli dei Taeguk e delle forme superiori rappresentano le linee su cui muoversi nell‟esecuzione della forma stessa. Nei Taeguk la linea intera sta a significare che le due tecniche per lato vengono effettuate in movimento (due passi),

quella spezzata che una delle due (la seconda) si esegue sul posto. Durante ogni forma si dovrebbe tendere ad interpretare il corrispondente trigramma (in coreano “Gwe”) della stessa ed esprimerlo completamente. di Chiara Ribattezzato


Caserta e il Taekwondo 2  

2° numero del giornalino dell'ASD HWA RANG KWAN TAEKWONDO CASERTA

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