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(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

ENTE 1) Ente proponente il progetto: Gruppo Speleo del Pollino – Volontariato di Protezione Civile

2) Codice di accreditamento:

3) Albo e classe di iscrizione:

NZ04073 237 sez. A

IV n° 1

CARATTERISTICHE PROGETTO

4) Titolo del progetto: SICURI INSIEME: Progetto di esperienza di protezione civile in un’area vulnerabile della Calabria Appenninica

5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore Area di intervento

Protezione Civile 01: Prevenzione incendi – 02: Interventi emergenze ambientali – 03: Assistenza popolazioni colpite da catastrofi e calamità naturali – 04: Ricerca e monitoraggio zone a rischio – 05: Altro (collaborazione alla pianificazione dell’emergenza ed informazione alla popolazione)

Codifica progetto

B 01-02-03-04-05

6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:

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Il contesto operativo generale, i proponenti, il territorio, i temi Il Gruppo Speleo del Pollino è nato nel 1987, ad opera di alcuni soci, affascinati dalle cavità carsiche del complesso delle Grotte di San Paolo presso Morano Calabro. L’intento primario del Gruppo Speleo del Pollino, è stato sin da subito rivolto alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla protezione dall’incuria dell’uomo delle meravigliose bellezze del complesso carsico delle Grotte di San Paolo. Con gli anni l’innesto di nuove figure e di sempre nuovi soci hanno spinto il Gruppo a svolgere varie attività legate al mondo montagna: l’alpinismo, l’escursionismo, il trekking, il torrentismo, la montain-bike, ecc. Nel 1997 il Gruppo Speleo del Pollino è stato iscritto nei registri Regionali per il Volontariato di Protezione Civile e successivamente riconosciuto a livello nazionale. Così negli anni i numerosi interventi di soccorso ed emergenze cui il Gruppo è stato impegnato, ci hanno insegnato che bisogna arricchirsi soprattutto interiormente e che non ci si deve chiudere in se stessi ma guardarsi attorno perché altri hanno bisogno di noi. L’ambito territoriale in cui il progetto si colloca, è un’area interna tra Basilicata e Calabria che ha tutte le caratteristiche emblematiche dei territori marginali di montagna dell’Appennino. Zone comunque dotate di grandissimo pregio ambientale, paesaggistico e naturalistico tanto che in molti casi è qui che sono state identificate le principali aree protette sia a livello nazionale sia regionale. L’area specifica è quella del Parco Nazionale del Pollino, una delle più vaste aree protette del Paese, epicentri di una certa entità si possono riscontare all’inizio del novecento, quelli più recenti di piccola entità si sono riscontrati nelle aree limitrofe, come l’ultimo (1998) in Basilicata, la cui intensità non ha avuto ripercussioni nel territorio moranese. Tant’è vero che le cavità sotterranee manifestano stalattiti e stalagmiti integre e non a tronco di cono come le cavità prossime a Cosenza, che invece sono spezzate a più riprese. Da ciò si deduce che il nostro territorio non è stato interessato da più secoli da terremoti di una certa entità. Bisogna, quindi, rilevare che finora il maggiore pericolo è stato rappresentato dall’attività sismica di aree esterne a quella moranese. Il patrimonio edilizio del paese di Morano Calabro, e più in particolare del Centro Storico, è legato all’esodo da parte della popolazione verso le zone più a valle del territorio. La popolazione censita all’interno del Centro abitato è di 4098 abitanti, di cui 2674 abitanti sono censiti nel Centro Storico e 1424 abitanti censiti nella zona residenziale, mentre altri 868 abitanti sono censiti nelle località rurali (case sparse) – Campotenese, per un totale quindi di 4.966 abitanti. La forma dell’agglomerato urbano moranese induce certamente a riflettere molto sugli effetti che un evento sismico, di un certo rilievo, provocherebbe all’interno del Centro Storico, visto la disposizione delle case poste a gradoni lungo il colle, non è da escludere quindi un effetto a valanga sulle altre abitazioni sottostanti. Ciò può essere ancor più avvalorato dalle analisi fatte all’interno del Centro Storico, le cui strutture verticali, infatti, sono per il 90% miste in laterizi e pietrame, mentre meno del 4% sono le costruzioni in cemento armato (c.a.). Per il 50% dei complessi edilizi, lo stato di conservazione del patrimonio abitativo censito è piuttosto carente in quanto esistono dei seri problemi alle strutture che possono essere risolti solo con la sostituzione parziale o completa di alcune parti.

Il progetto Il presente progetto si riferisce al coinvolgimento dei Volontari del Servizio Civile Nazionale nelle attività di informazione e supporto alle comunità locali dell’area indicata, dove si sta cercando di attuare politiche di tutela e salvaguardia dell’ambiente. 2


Oggi l’eredità dei recenti eventi consiste in una crescita delle conoscenze e ancor più delle coscienze. In questo contesto locale il Gruppo Speleo del Pollino vuole approfondire e migliorare le problematiche inerenti le eventuali emergenze territoriali e nel contempo incentivare la promozione, la sensibilizzazione e l’educazione per una corretta gestione delle emergenze civili e naturali. Tale potenziale dovrebbe sostanziarsi nella disponibilità di unità equipaggiate per gli interventi di Protezione Civile, eventualmente si rendessero necessari. Inoltre di non trascurare i pericoli degli eventi calamitosi e/o catastrofici, in particolare il terremoto, né di volerli ignorare per un convincimento errato “tanto non ci si può fare niente”. Pertanto

il progetto proposto consiste essenzialmente in una iniziativa multidimensionale dove linee parallele di attività si integrano e mirano al raggiungimento di molteplici obiettivi ambientali e sociali: -

creare le condizioni per delle esperienze di servizio civile innovative e che consentano ai giovani coinvolti di intravedere nuove prospettive di vita, lavoro e impegno sociale in aree diverse e alternative a quelle connesse con gli ambiti urbani;

-

far crescere migliori condizioni di vita ponendo la sicurezza, la difesa del territorio e dell’a,ambiente al centro della propria azione;

-

avviare una campagna di informazione, rivolta a tutta la popolazione, finalizzata a comunicare delle semplici norme di comportamento e ad innescare alcuni meccanismi di sensibilizzazione nel campo della protezione dalle catastrofi naturali;

-

allestire precauzionalmente operazioni preventive efficaci per “familiarizzare” con la forza degli eventi calamitosi e a limitare sicuramente i possibili danni;

-

rendere efficienti le esercitazioni sul campo costituendo momenti di esperienze didattiche per le scuole con l’intento di coinvolgere anche i nuclei familiari;

-

agevolare, attraverso un lavoro di mediazione culturale operata dai volontari del servizio civile, l’accesso delle giovani generazioni delle comunità locali ai saperi della sostenibilità ambientale attraverso forme appropriate di educazione ambientale ed allo scopo di preparare le future generazioni del luogo ad un senso di responsabilità della loro terra; 9 Contribuire, in sinergia con gli altri attori presenti sul territorio, alla realizzazione di una rete di Protezione Civile; 9 Realizzare interventi di monitoraggio e studio del territorio, in riferimento al rischio di calamità naturali e alla Protezione Civile; 9 Sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche in oggetto; fornire loro informazioni sulle procedure da seguire in fase di emergenza; 9 Fornire ai volontari in servizio civile un bagaglio esperenziale significativamente valido sia dal punto di vista etico e civico, sia da un punto di vista tecnicooperativo; 9 Preparare i giovani al volontariato ed ad affrontare particolari situazioni di pericolo e di emergenza ed a far sì che gli stessi trasmettano ad altri giovani

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l’importanza e il valore del percorso da svolgere; pertanto il coinvolgimento sempre maggiore di risorse umane nel volontariato non potrà far altro che portare un cambiamento positivo nella nostra società; 9 Potenziamento della capacità operativa e di risposta alle emergenze da parte dell’associazione con vantaggi sia in termini di efficienza sia di efficacia; 9 Miglioramento della capacità dell’associazione di diffondere la cultura della partecipazione alla prevenzione e lotta alle emergenze ambientali e di protezione civile, che coinvolgono l’intera collettività, attraverso la divulgazione dello spirito e dei valori fondamentali del volontariato; 9 Sviluppare ulteriormente le sinergie tra le diverse componenti che operano nel settore della Protezione Civile a livello locale, provinciale e regionale

Per ciò che riguarda le strutture, il progetto vede coinvolti : -

la Sede del Gruppo Speleo del Pollino, in qualità di coordinatore generale e responsabile del progetto, in Comune di Morano Calabro (CS), all’interno del Parco Nazionale del Pollino.

7) Obiettivi del progetto: Il quadro di riferimento generale La chiave del progetto è l’integrazione tra formazione teorica, formazione pratica ed esperienza concreta prevista per il Volontario del Servizio Civile Nazionale. E’ fondamentale sottolineare che la formazione nei confronti dei volontari del Gruppo Speleo del Pollino non sarà intesa come flusso unidirezionale di informazioni, quanto piuttosto come sistema di comunicazione relazionale dove le esigenze dell’associazione vengono sempre confrontate con i bisogni e le capacità dei volontari. Le attività in cui verranno coinvolti i Volontari del SCN tenderanno a formare, nel soggetto coinvolto, una coscienza del valore di una partecipazione attiva nei confronti dei beni e dei servizi in campo ambientale, sociale e patrimoniale del nostro Paese. Si cercherà, inoltre, di fornire competenze che possano porre i Volontari stessi in posizione di vantaggio nel momento dell’ingresso nel mondo del lavoro. In tal senso particolare attenzione sarà dedicata ad un’attenta analisi congiunta di tutte le opportunità che tali territori possono offrire soprattutto in termini di nuove professionalità legate all’ambiente, al sociale, alla solidarietà, alla corretta lettura del territorio in cui si vive.

Obiettivi generali e specifici In termini ampi il progetto si prefigge i seguenti scopi: 9 Rafforzare il percorso di sensibilizzazione delle popolazioni locali nei confronti della protezione civile con la possibilità di costituzione di nuclei operativi comunali con attività compartecipate; 9 Aumentare l’efficacia dell’associazione negli interventi di prevenzione e repressione negli interventi sulle emergenze ambientali; 9 Realizzazione di un database, in continuo aggiornamento grazie ad operazioni di ricerca, che rappresenti ed analizzi in modo adeguato le zone a rischio con indicazioni specifiche relative alle modalità di intervento; 9 Censimento delle risorse umane e di mezzi presenti sul territorio da impiegare in

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situazioni di emergenza; 9 Redazione di piani di evacuazione delle zone a rischio presenti sul territorio comunitario, seguendo i criteri del metodo Augustus; 9 Monitoraggio capillare del territorio e prevenzione incendi boschivi; 9 Sviluppo delle capacità di coordinamento e orientamento tra i cittadini e le istituzioni, istituire un regime di collaborazione attiva tra gli Enti pubblici; 9 Informare e formare la cittadinanza, educando all’auto-controllo e alla prevenzione, mediante campagne di sensibilizzazione, simulazioni, esercitazioni pratiche e distribuzione di materiale informativo realizzato dai volontari; 9 Acquisizione, da parte dei volontari in servizio, di capacità tecnico-pratiche specifiche in materia di protezione civile, utili nella vita e nel mondo del lavoro.

In termini più puntuali, i macro-obiettivi sono essenzialmente due: Obiettivo 1 – Il progetto è finalizzato a far acquisire al Volontario del Servizio Civile Nazionale una competenza specifica nelle capacità di interazione con una popolazione locale bisognosa di indicazioni e assistenza informativa specifica e divulgazione culturale dei principi di sicurezza della prevenzione contro le calamità naturali e nella riduzione della vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente. Pertanto l’obiettivo per i volontari é quello di sensibilizzarsi, formarsi ed informarsi verso una cultura della protezione civile, conseguendo una crescita personale, professionale e civica. Ciò nell’ottica dell’accoglienza di proposte innovative per operare cambiamenti nella prassi quotidiana, rendendosi disponibili ad interloquire con la Comunità locale divenendo “animatori di difesa ambientale” nel proprio territorio e che potrebbero capitalizzare per eventuali e successive progettazioni afferenti ad altre formule di rapporto con l’istituzione o con altre istituzioni.

Obiettivi specifici: 1) contribuire ad elevare il livello di informazione e di consapevolezza sui rischi presenti sul territorio con particolare riferimento a quello sismico, idrogeologico-franoso e di incendi boschivi; Indicatore: percentuale dei volontari del servizio civile in grado di rispondere in modo soddisfacente alle istanze dei richiedenti informazioni. 2) diffondere conoscenze scientificamente corrette in ordine alla tematica della protezione civile;

Indicatore: percentuale dei volontari del servizio civile in grado di cooperare alla stesura di supporti multimediali (elaborati, comunicati, opuscoli, siti internet, presentazioni, ecc.) indirizzati ad distinte categorie di cittadini in funzione delle diverse interazioni di ciascuno nei confronti dell’evento calamitoso 3) far nascere nei giovani la cultura del volontariato nella protezione civile, coinvolgendoli nelle attività da porre in essere;

Indicatore: percentuale dei volontari del servizio civile in grado di rispondere in modo soddisfacente alle istanze dei richiedenti informazioni. 4) promuovere l’incontro e la sinergia tra i cittadini e gli Enti e tra gli Enti stessi Indicatore: percentuale dei volontari del SCN impegnato in azioni dirette di informazione alla popolazione locale target

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-

Acquisire la capacità di raccogliere e analizzare dati tecnici ambientali, sociali e territoriali in funzione della situazione dell’area. Indicatore: Percentuale dei volontari del servizio civile in grado di descrivere e attuare una ricognizione del quadro socio-economico ed ambientale dell’area e in modo autonomo, in funzione dei fabbisogni conoscitivi per i servizi di protezione civile.

-

Sviluppare il senso di responsabilità del Volontario. Indicatore: percentuale di volte a cui il volontario del servizio civile ha adempiuto agli impegni presi rispetto ai programmi di attività concordati.

Obiettivo 2 – Il progetto è finalizzato a far acquisire al Volontario del Servizio Civile Nazionale le competenze riguardo la comunicazione in campo tecnico ed ambientale, tese alla informazione, educazione e formazione di abitanti e operatori professionali del contesto della protezione civile, delle risorse naturali ed umane del proprio territorio Obiettivi specifici: - Favorire nei giovani partecipanti al progetto la conoscenza, la valorizzazione, e la prevenzione verso il patrimonio ambientale presente sul proprio territorio di appartenenza;

-

Indicatore: percentuale dei volontari del servizio civile in grado di saper dare una risposta adeguata ad almeno il 70 % delle richieste pervenute.

-

Acquisire competenze tecniche specifiche, attraverso la pratica e la formazione ad hoc;

-

Indicatore: numero degli eventi in cui i volontari prendono parte con ruoli attivi ed autonomi. Dare ai giovani partecipanti al progetto l’opportunità di guardare al territorio di appartenenza rilevandone le potenzialità di sviluppo e di crescita in rapporto a nuove figure professionali emergenti;

Indicatore: numero di contatti e incontri svolti autonomamente dai volontari del servizio civile. - Far esprimere le proprie potenzialità in rapporto a conoscenze dirette del proprio territorio nell’ambito della protezione civile;

Indicatore: numero di tipologie di visitatori condotti autonomamente in visita guidata o in attività informativa circa l’organizzazione del servizi di protezione civile. -

Crescita personale relativamente ad una nuova esperienza integrata nel proprio contesto territoriale.

Indicatore: percentuale di gruppi familiari o professionali raggiunti da contatti Volontari, rispetto all’intera popolazione dei comuni coinvolti -

Partecipare all’organizzazione di incontri ed eventi educativi e/o informativi 6


e/o formativi rivolti agli abitanti delle aree rurali coinvolti e riguardanti il tema del rapporto uomo – ambiente – uso delle risorse. Indicatore: numero di eventi a cui il volontario del servizio civile ha contribuito attivamente nell’organizzazione

8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:

8.1 Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi: Il piano di attuazione prevede un avvicinamento graduale e costante agli obiettivi previsti. Un primo periodo di 3 mesi sarà prevalentemente dedicato alla formazione, sia generale che specifica, mentre il secondo periodo sarà dedicato allo sviluppo delle capacità autonome del volontario e alla valutazione dei risultati. Tra i compiti individuati per le esperienze dei volontari, si ritroveranno: supporto delle relazioni con il pubblico e con i soci; lavoro di collaborazione con uffici specifici, sia in ambito comunicativo-promozionale che tecnico-disciplinare; attività di ricerca bibliografica, ricognizione territoriale, rilievi di campo e raccolta e immissione dati; elaborazione bozza documenti tematici; ideazione e attuazione di interventi di informazione ed educazione alla sicurezza sociale.

8.2 Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione: i volontari, assegnati in servizio presso la sede operativa del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO, terranno i rapporti con lo staff dell’Associazione e coopereranno per la costituzione e entrata in funzione di un vero e proprio punto di informazione e aggiornamento tecnico di operatori agricoli locali. Svolgeranno inoltre un’attività di supporto nella elaborazione di studi riguardanti il territorio e le comunità locali e nella preparazione di documenti e supporti multimediali da utilizzare poi in campagne di educazione, comunicazione, informazione e aggiornamento tecnico nonché per necessità istituzionali. 8.3 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente: l’intero gruppo di 6 volontari previsti per il presente progetto, sarà impegnato presso la sede dell’Associazione GRUPPO SPELEO DEL POLLINO per l’intero periodo di attività. Per l’attuazione del progetto si prevedono necessari 100 mesi/uomo circa, coperti per il 65% dai volontari (pari a 6 unità) e per il restante 35%, pari a 3 unità (1 O.L.P., 1 tecnico specializzato, 1 operatore gestionale), da figure lavorative dello staff dell’Associazione GRUPPO SPELEO DEL POLLINO, oltre ad un formatore di enti di s.c. accreditato che oltre a svolgere compiti di formazione generale, affianchérà l’O.L.P. nella formazione specifica. 8.4 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto: 7


i volontari assegnati in servizio presso la sede dove verrà posto in essere il punto informativo e di coordinamento generale dell’iniziativa, avranno una formazione rivolta al rapporto con il pubblico in generale. Impareranno a svolgere attività di informazione, di educazione ambientale, assistenza e supporto tecnico, sotto la guida dei responsabili formatori. I compiti dei volontari comprenderanno la cooperazione con lo staff di GRUPPO SPELEO DEL POLLINO nell’elaborazione, allestimento e duplicazione di strumenti multimediali (audiovisivi, materiale stampato, pagine web su Internet, ecc.) da utilizzare in supporto della gestione dell’attività informativa, comunicativa e tecnico-formativa nonché per eventi e giornate tematiche incluse uscite sul territorio per esercitazioni dirette.

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9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:

10)Numero posti con vitto e alloggio:

0

11)Numero posti senza vitto e alloggio:

6

12)Numero posti con solo vitto:

0

13)Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 14)Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5-6 15)Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Al fine dell’espletamento del servizio, in alcune situazioni particolari per eventuali e motivate esigenze, si può chiedere ai volontari una flessibilità oraria e l’impegno nei giorni festivi, ove necessario. I volontari potranno essere impiegati in tutte le attività che riguardano l’Associazione GRUPPO SPELEO DEL POLLINO, prevedendo anche la possibilità di spostamenti e missioni all’esterno delle sedi di assegnazione.

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CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE

16)Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:

N.

1

Ente presso il quale si realizza il progetto ed a cui indirizzare le domande

Associazione GRUPPO SPELEO DEL POLLINO

Comune

Morano Calabro (CS)

Indirizzo

N. Cod. vol. ident. per sede sed e

Via Tufarello, 2 87016 Morano 79726 C. (CS)

6

Telefono sede

Nominativi degli Operatori Locali di Progetto

Fax sede Cognome e Luogo e ata nome di nascita

0981/30738 idem

C.F.

Michele Laitano

Morano Calabro, 07/04/1956

Domenico Sestito

Morano Calabro, 06/02/1950

LTN MHL 56D07 F708L SST DNC 50D06 F708I

Roberto Angelo Motta

Castrovillari, 25/09/1976

MTTRRT76 P25C349O

17) Altre figure impiegate nel Progetto: Come da circolare del 2 Febbraio 2006 “ Norme sull’Accreditamento degli Enti di Servizio Civile Nazionale”, l’obbligo di disporre di un Tutor scatta allorché vi siano 30 posizioni di servizio civile attivabili nella stessa provincia. Lo stesso vale per il Responsabile Locale di Ente Accreditato.

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18)Strumenti e modalità di pubblicizzazione del progetto: Il progetto qui presentato verrà inserito e divulgato nel sito ufficiale del GRUPPO SPELEO DEL POLLNIO: www.gruppospeleopollino.tiscali.it (visitato da 20 000 utenti al mese) nonché nei vari blog internet gestiti dai soci. Inoltre il progetto verrà pubblicizzato sul bollettino ufficiale “Tracce…” a cura del settore giovanile del Gruppo (tiratura annua di 6000 copie), periodico dell’Associazione. Verso il termine del servizio, si prevede anche l’organizzazione di una serata/incontro con i cittadini e i giovani interessati al SCN in cui si avrà l’opportunità di un confronto con i Volontari che hanno svolto il servizio presso la sede del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO. L’evento sarà promosso mediante l’emissione di comunicati stampa. Si ritiene importante comunicare il progetto ai servizi “Informagiovani” gestiti dalle pubbliche amministrazioni e ai ”Centri Servizi per il Volontariato” locali. Il monte ore necessario per sensibilizzazione del servizio civile nazionale sarà superiore alle 50 ore. Per quanto riguarda la dimensione locale rispetto allo specifico territorio coinvolto, sarà cura dell’’Associazione GRUPPO SPELEO DEL POLLNIO l’inserimento di una apposita pagina di pubblicizzazione sul proprio sito internet (www.gruppospeleopollino.tiscali.it ) e rispetto all’area Nord Calabria, saranno emessi appositi comunicati stampa e realizzare informative via e-mail, fax e locandine, da diffondere nell’ambito dei principali massmedia locali nonché nei principali luoghi di possibile visibilizzazione (bacheche comunali).

19)Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari: Ci si avvale dei criteri elaborati dall’Ufficio con determina D.G. del 30 maggio 2002

20)Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO

21)Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto: Il GRUPPO SPELEO DEL POLLINO eseguirà il seguente piano di monitoraggio per la valutazione del progetto : La valutazione avverrà su più livelli: •

Livello dell’apprendimento, ossia verrà valutato il grado di conoscenze acquisite (sia generali che specifiche) attraverso il progetto. Metodologia: test chiusi e aperti ed interviste che verranno somministrati 10


entro la prima settimana di inizio del progetto, durante (entro i primi 3 mesi) e dopo (al termine del progetto). In particolare, verrà eseguita una valutazione specifica sull’efficacia del periodo di formazione (monitoraggio) sia generale che specifica (si veda il punto 43, piano di monitoraggio formazione) Indicatori: percentuale di volontari in cui l’aumento di conoscenza (sia generale che specifica) sia di almeno il 60%. •

Livello del comportamento, ossia verrà valutato se il progetto influisce sul comportamento dei partecipanti. Metodologia: osservazioni dirette prima, durante e dopo dei volontari da parte degli OLP e interviste all’inizio del progetto e al termine. Indicatori: Percentuale di volontari che al termine del progetto mostrano un cambiamento nella comunicazione con il pubblico, nella gestione dei conflitti, nella gestione di specifiche attività informative, educative e formative.

Livello dei risultati , ossia verrà valutato il raggiungimento degli obiettivi specifici preposti per il progetto. Metodologia: questionari, test prima e dopo, raccolta materiali prodotti dai volontari, osservazioni dirette da parte degli OLP (mensili).

Indicatori: percentuale dei volontari che raggiunge gli obiettivi specifici prefissati per il progetto.

22)Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO

23)Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Diploma di primo grado (medie inferiori) e almeno tre anni di medie superiori con qualifica professionale o maturità di secondo grado, uso del computer, capacità di adattamento a condizioni di disagio sia psicologico che materiale (durante le esercitazioni o le simulazioni). Modalità di selezione Ogni candidato sarà oggetto di un colloquio ove sarà approfondita, l’attitudine del candidato a svolgere le future mansioni, la capacità di adattamento a condizioni di disagio sia psicologico che materiale, la capacità di lavorare in gruppo, la personale cultura generale, la conoscenza del software contenuto nel pacchetto Office di Microsoft. Test scritto multirisposta sulla cultura generale e sulla conoscenza del software contenuto nel pacchetto Office di Microsoft ed il sistema operativo Windows. 11


24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: In condizioni ordinarie, l’attività del GRUPPO SPELEO del POLLINO, Volontariato di Protezione Civile, è rivolta alla continua verifica dell’efficienza dei volontari e delle attrezzature, tramite esercitazioni sul territorio del Parco Nazionale del Pollino, ciò avviene anche attraverso le numerosi attività escursionistiche, alpinistiche e speleologiche, programmate annualmente. L’azione del GRUPPO SPELEO riguarda anche particolari casi di monitoraggio di situazioni di pericolo, di ricerca e soccorso di persone disperse o esigenti di aiuto in determinate condizioni atmosferiche e psicologiche, in collaborazione con gli altri gruppi e corpi nazionali che hanno competenza in materia. In situazioni di emergenza l’attività del GRUPPO SPELEO si struttura in funzione delle fasi di allertamento, osservazione e monitoraggio dell’evoluzione dell’evento e verifica della disponibilità delle risorse necessarie a fronteggiare la situazione di allarme, sempre in accordo con gli Enti della Regione, della Provincia, del territorio e con gli altri corpi competenti. Presenti nell’ordine di €. 14.800,00 (calcolo effettuato stimando il valore economico delle risorse tecniche messe a disposizione ed elencate alla successiva voce 26) e superiori al 25% del valore dell’assegno di servizio civile calcolato su base annua relativo a tutti i volontari partecipanti al progetto. I costi sono così ripartiti: ATTREZZATURE Postazioni PC con collegamento internet: Fotocopiatrice Strumenti per monitoraggio in campo (2 fotoc. digitali + 2 binocoli) Dispositivi di Protezione Individuali di Protezione Civile, attrezzatura speleologica, materiale sanitario inerenti il primo soccorso, attrezzatura di comunicazione radio Dispense e testi (set) Materiali multimediali (set) Materiali destinati alla formazione specifica (set disp. e pubblicazioni ) Spostamenti per attività sul campo con automezzi dell’Associazione GRUPPO SPELEO DEL POLLINO TOTALE

QUANTITÀ’ 2

Costo unitario 750 €

COSTO TOTALE 1.500 €

1

1.200 €

1.200 €

4

400 €

1.600 €

6

1000 €

6.000 €

6 1 6

100 € 300 € 100 €

600 € 300 € 600 €

30

100 €

3.000 €

14.800 €

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25)Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito dagli stessi all’interno del progetto: NO

26)Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: Attrezzature tecniche, strumentali ed informatiche in dotazione all’Ente. Oltre le normali attrezzature d’ufficio ( scrivania, telefono, fax, ecc ) sono presenti: • 2 postazioni di pc. • una raccolta libraria e di testi tecnici specifici • dispense didattiche su soccorso ed emergenze di protezione civile • strumenti per monitoraggio in campo • attrezzatura di primo soccorso: barella, sacca per immobilizzazione arti, cassetta pronto soccorso • attrezzatura speleologica • dispositivi di protezione individuali • apparato radio rice-trasmittente • automezzi per l’accesso a zone acclive • materiale di consumo idonee alle attività informative e formative (cancelleria), schede di rilevamento dati • fotocopiatrice • archivio e documentazione cartacea e digitale sulla vari temi della protezione civile e sulla gestione delle emergenze. • Automezzi dei membri dell’associazione con cui i volontari, come passeggeri, accompagneranno lo staff del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO a incontri di vario tipo sul territorio.

CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 27)Eventuali crediti formativi riconosciuti: NO 28)Eventuali tirocini riconosciuti: NO

29)Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:

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Per i partecipanti al progetto l’esperienza acquisita risulterà essere momento di crescita individuale, avendo la possibilità di entrare in contatto con le problematiche inerenti la protezione civile e la sicurezza sociale in genere. I risultati ottenuti saranno spendibili quale acquisizione di una capacità professionale a relazionarsi e a risolvere i problemi.

Formazione generale dei volontari

30) Sede di realizzazione: Presso la sede di realizzazione del progetto (Morano Calabro – CS), in quanto l’attività di formazione è fatta in proprio dall’Ente con propri formatori.

31)Modalità di attuazione: La formazione è effettuata in proprio dall’Associazione GRUPPO SPELEO DEL POLLINO

32)Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: NO

33)Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione generale avverrà per il 50% in conduzione frontale utilizzando l’ausilio di strumenti come: filmati, interviste , presentazioni power point, interventi di ospiti. Per la restante percentuale (50%) con metodologia non frontale utilizzando metodi di educazione non formale, in particolare verranno utilizzati le seguenti metodologie: • Esercitazioni di problem solving (= simulazione risoluzione problemi) • Role play (= giochi di ruolo) • Autocasi • Esercitazioni di analisi • Lavori di gruppo Alcune ore della formazione generale con metodologia non frontale verranno eseguite all���aperto, specialmente i lavori di gruppo.

34)Contenuti della formazione: 14


I contenuti della formazione generale si rifanno agli 11 moduli delle linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile. I moduli verranno trattati nel seguente ordine: •

Modulo 1 “L’identità del gruppo in formazione” Totale ore: 4 ore Metodologia: educazione non formale in particolare verranno eseguiti: - Giochi “rompighiaccio” per mettere a proprio agio il gruppo e cominciare a conoscersi. - Discussione libera intorno ai vocaboli “patria”, “difesa non violenta”, “cittadinanza attiva”, ecc. con l’aiuto di alcuni giochi di mimo - Lavoro in piccoli gruppi sulla motivazione e gli obiettivi che i volontari si prefiggono dal progetto - Lavori di gruppo sulla comunicazione efficace e la critica costruttiva Formatori dell’Ente accreditati coinvolti in questo modulo: Matteo Guccione.

Modulo 2 “Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà”, modulo 3 “Il dovere di difesa della Patria”, modulo 4 “La difesa civile non armata e nonviolenta” Totale ore per i 3 moduli: 6 ore Metodologia: frontale In particolare , la formazione su questi argomenti verrà trattata con l’ausilio di letture specifiche tratte dagli atti e testimonianze riferite alla storia dell’obiezione di coscienza e verrà ricostruita la storia, attraverso gli avvenimenti più importanti, del servizio civile. Il formatore evidenzierà le differenze principali tra l’obiettore di coscienza e il volontario di servizio civile. Attraverso una presentazione power point, verrà spiegata la normativa riferita al dovere di difesa della Patria e si tratteranno anche le tematiche della pace e dei diritti umani, prendendo spunto dagli avvenimenti più recenti che i volontari possono conoscere. Infine, partendo da una discussione libera con i volontari, il formatore illustrerà le forme attuali di difesa alternativa, soprattutto in ambito di società civile. I volontari saranno spinti a riflettere, in base alla loro esperienza di storia recente, di conflitti risolti in maniera nonviolenta e su azioni di “peacekeeping”. Formatori dell’Ente accreditati coinvolti in questo modulo: Matteo Guccione.

Modulo 5 “La protezione civile” Totale ore: 3

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Modalità: frontale Partendo da alcuni esempi e testimonianze dirette di progetti avvenuti in collaborazione con la protezione civile per la salvaguardia dell’ambiente e il superamento di alcune emergenze legate alla fauna selvatica, il formatore spiegherà ai ragazzi come funziona la protezione civile e la differenza tra previsione, prevenzione, emergenza e superamento emergenza. Inoltre, verranno rivisitati alcuni eventi naturali, antropologici e grandi eventi di cui i volontari hanno memoria e verrà evidenziato il ruolo della protezione civile durante questi eventi. Formatori dell’Ente accreditati coinvolti in questo modulo: Matteo Guccione. •

Modulo 6 “La solidarietà e le forme di cittadinanza” Totale ore: 5 Modalità: 1 frontale, 4 non formale Il formatore chiederà ai volontari, in piccoli gruppi, di esprimere, attraverso delle immagine tratte da riviste e giornali, il ruolo dello stato, della comunità europea e delle ONG nella risoluzione di un problema specifico (malnutrizione, alfabetizzazione, ecc.). Ne seguirà una discussione con tutta la classe. Il formatore spiegherà in modalità, attraverso degli esempi concreti cos’è la cittadinanza attiva e come la solidarietà contribuisce al bene della collettività. I volontari verranno poi divisi in gruppi e , sempre attraverso la scelta di immagini da riviste e giornali, illustreranno come il loro impegno per un anno di servizio civile contribuirà al bene della collettività. Formatori dell’Ente accreditati coinvolti in questo modulo: Matteo Guccione

Modulo 7, “Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato” Totale ore: 6 Modalità: 2 ore frontale, 4 non formale Attraverso una presentazione tratta dai dati delle ultime rilevazioni ISTAT, il formatore mostrerà i numeri e i dati relativi al servizio civile nazionale e al volontariato nelle associazioni. Da questi dati il formatore stimolerà una discussione sulle differenze tra volontario di servizio civile e volontario di associazione. Attraverso un gioco di ruolo, i volontari dovranno proporre dei casi in cui il servizio civile e il volontariato nelle associazioni possono, lavorando insieme, risolvere alcuni problemi della cittadinanza. Durante questo modulo, verranno invitati alcuni ex volontari del servizio civile e volontari di alcune associazioni che potranno raccontare le loro esperienze e potranno essere intervistati. Formatori dell’Ente accreditati coinvolti in questo modulo: Matteo Guccione

Modulo 8 “La normativa vigente e la Carta di impegno etico”, modulo 9 “diritti e doveri del volontario del servizio civile” 16


Totale ore: 8 Modalità: 4 frontali (tutto il modulo 8 e parte del modulo 9) e 4 non formali Attraverso una presentazione power point verranno illustrate le norme che regolano il servizio civile nazionale. Il formatore, attraverso alcuni esempi pratici, spiegherà come queste norme si trasformano in azioni. Sempre attraverso una presentazione power point il formatore spiegherà ai ragazzi il rapporto tra ente e volontari del servizio civile. Ne seguirà un gioco di simulazione che mostrerà ai volontari la necessità di avere una certe disciplina a regolare il rapporto, per tutelare il bene dei volontari, dell’ente e della buona riuscita del progetto. Verranno proposti ai volontari dei giochi all’aperto che evidenziano la necessità di fiducia e collaborazione nel gruppo, formato dai volontari, dagli OLP, dalle altre figure dell’Ente e dell’Ufficio nazionale per il Servizio Civile. Formatori dell’Ente accreditati coinvolti in questo modulo: Matteo Guccione •

Modulo 10 “Presentazione dell’Ente” Totale ore: 4 Modalità: frontale Il formatore spiegherà, attraverso presentazioni power point, filmati e diapositive, la storia, la mission e la vision sia del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO. In particolare mostrerà le strategie di divulgazione dei principi di gestione sostenibile del territorio, con cui i volontari lavoreranno a stretto contatto. Inoltre, i volontari avranno la possibilità di incontrare altri collaboratori del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO, legati al progetto. Formatori dell’Ente accreditati coinvolti in questo modulo: Matteo Guccione, Michele Laitano, Domenico Sestito, Roberto Angelo Motta

Modulo 11 “Il lavoro per progetti” Totale ore: 6 Modalità: 1 ora frontale, 3 non formale Il formatore spiegherà nei dettagli come è stato costruito il progetto, soffermandosi soprattutto sugli obiettivi, generali e specifici, e sulla modalità di valutazione. Attraverso delle simulazioni, i volontari, in gruppi, affronteranno delle situazioni tipo legate al progetto e ne discuteranno insieme.

Formatori dell’Ente accreditati coinvolti in questo modulo: Matteo Guccione.

35)Durata: La formazione avrà una durata di 42 ore. 17


Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari

36) Sede di realizzazione: La formazione avverrà nella stessa sede di realizzazione del progetto GRUPPO SPELEO DEL POLLINO .

37)Modalità di attuazione: In proprio con i formatori del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO

38)Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: Formatore: Formatore :

Matteo Guccione, nato a Roma il 23.06.1959 – C.F.: GCC MTT 59H23 H501F Michele Laitano nato a Morano Calabro il 07/04/1956 - C.F. LTN MHL 56D07 F708L Domenico Sestito nato a Morano Calabro il 06/02/1950 – C.F.: SST DNC 50D06 F708I Roberto Angelo Motta nato a Castrovillari il 25.09.1976 C.F. MTT RRT 76P25 C349O

39)Competenze specifiche del/i formatore/i: I formatori selezionati per la formazione specifica sono tutti responsabili di specifiche attività dell’ente proponente e hanno maturato una grande esperienza nella formazione sia frontale che non frontale, utilizzando metodi di educazione formale ed informale come lavori di gruppo, esercitazioni dimostrative, esercitazioni di analisi. Formatore: Matteo Guccione - socio onorario del Gruppo Speleo del Pollino, professionalmente è collaboratore di ricerca in un Ente pubblico nazionale (ISPRA) con una lunga carriera professionale (29 anni) che comprende numerose esperienze sia in attività di creazione di gruppi sia in attività di formazione e alta formazione anche in collaborazione con molti dei maggiori atenei italiani e con enti pubblici locali. Fanno parte del suo curriculum professionale numerose esperienze ed iniziative tutte riconducibili alla sfera disciplinare dell’ambiente e dell’agricoltura. E’ autore di otre trenta pubblicazioni (cfr. curriculum vitae allegato). Ha acquisito il titolo di “formatore di enti di servizio civile” attraverso la partecipazione al 7° specifico corso organizzato dall’U.N.S.C. in Roma dal 9 al 12.10.2007. 18


Formatori: Michele Laitano - socio del Gruppo Speleo del Pollino, perito meccanico, ricopre l’incarico di applicato contabile presso il Comune di San Basile (CS). Domenico Sestito – socio del Gruppo Speleo del Pollino, docente di ruolo di Fisica, presso l’ITIS “E. Fermi” di Castrovillari, responsabile della funzione strumentale delle reti Internet ed Intranet, nonché responsabile della gestione del sito web dell’istituto. Ha realizzato numerosi progetti inerenti la programmazione informatica; ha effettuato, inoltre, corsi inerenti le tecnologie multimediali. Roberto Angelo Motta – socio del Gruppo Speleo del Pollino, geometra, coordinatore della redazione-bozza del Piano di Emergenza di Protezione Civile del Comune di Morano Calabro, per molti anni è stato segretario del Gruppo Speleo coordinando attività rivolte al sociale, alla cultura e al volontariato di Protezione Civile.

40)Tecniche e metodologie di realizzazione previste: I volontari saranno accompagnati durante le fasi dello svolgimento del progetto di servizio civile volontario da un operatore responsabile di progetto, che avrà anche le funzioni di coordinamento delle attività e di organizzazione delle fasi di formazione. Nell’ambito delle attività è prevista la possibilità di collaborazione ad iniziative che si svolgeranno all’interno dei territori comunali compresi nell’area d’intervento (Pollino Occidentale Calabro). La formazione specifica avverrà in conduzione frontale per il 30% e in conduzione non frontale con metodi di educazione non formale (70%) In particolare, per le lezioni frontali verranno utilizzati i seguenti supporti: • • • • •

Presentazioni power point Diapositive Filmati Strumentazione tecnica per rilievi e monitoraggi sul campo Testi e altro materiale editoriale

I metodi di educazione non formale che verranno utilizzati saranno: • • • • •

Lavori di gruppo Attività di “role play” Simulazioni di visite di visite e incontri verso l’utenza target Simulazioni di organizzazione e gestione di eventi pubblici Simulazioni di affiancamento del personale degli enti durante le visite presso le aziende rurali. • Esercitazioni guidate sulle tecniche di comunicazione con le varie tipologie di pubblico • Esercitazioni di analisi di alcuni problemi che possono nascere con le varie tipologie di pubblico Esercitazioni sulla stesura di comunicati stampa e allestimento di supporti 19


multimediali, incluse pagine internet, per la divulgazione delle attività e la fornitura di adeguati servizi informativi tecnici.

41)Contenuti della formazione: I contenuti della formazione specifica riguarderanno: • l’intera panoramica della protezione civile con la puntuale esposizione dei suoi principi generale e tutti gli aspetti legati al territorio (geomorfologia, paesaggio, componenti naturali, seminaturali e antropici) che determinano lo stato di fatto di un’area; • L’evoluzione e le problematiche legate alle emergenze ed alla calamità naturali; • Le tecniche e le indicazioni per espletare al meglio azioni di soccorso e di intervento; • Le leggi, le normative e gli strumenti disponibili per attuare una pianificazione d’area vasta delle attività in ambito della protezione civile. Le principali esperienze dirette si svolgeranno in diversi momenti del periodo di volontariato di servizio civile con l’inserimento dei volontari: -

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nella struttura appositamente allestita presso la sede operativa del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO per settore dell’attività educativa, informativa, comunicativa e tecnico-formativa di operatori locali nonché per eventi e giornate tematiche rivolte ad un pubblico generale; sul territorio mediante esercitazioni e simulazioni mirate all’acquisizione di un adeguato quadro conoscitivo delle azioni inerenti la protezione civile; nella sede dell’Associazione GRUPPO SPELEO DEL POLLNIO per attività di relazione e accoglienza del pubblico, informazione, elaborazione, duplicazione e diffusione di pubblicazioni e documenti.

La formazione sarà curata da responsabili interni del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO che hanno acquisito e maturato competenze sia nel percorso formativo che nell’attività associativa.

42)Durata: 72 ore che saranno suddite in quattro fasi: un modulo introduttivo che sarà svolto all’inizio del progetto, dopo la formazione generale e 3 moduli svolti nel corso del progetto.

Altri elementi della formazione

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43) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:

La valutazione del raggiungimento degli obiettivi di formazione che si prefigge il progetto avverrà su due livelli: Livello 1: La valutazione dell’apprendimento teorico dei contenuti sia generali che specifici. Metodologia: test e interviste all’inizio , durante e dopo la formazione I test (chiusi e aperti) e le interviste verranno somministrati ai volontari in tre tempi diversi (subito prima della formazione, durante e al termine) per verificare i progressi ottenuti sull’apprendimento dei concetti trattati. Indicatori della valutazione: percentuale di volontari che avrà aumentato il livello di conoscenza dei concetti trattati sia nella formazione generale che specifica di almeno il 60%. Livello 2: La valutazione delle capacità pratiche acquisite , in particolare: - Comunicazione con varie tipologie di pubblico - gestione dei conflitti nei gruppi - gestione degli eventi comunicativi e informativi verso l’utenza target Metodologia: osservazioni dirette da parte di valutatori esterni all’inizio e alla fine della formazione. Indicatori della valutazione: percentuale dei volontari che, al termine della formazione sia specifica che generale, sarà in grado di : 1) veicolare correttamente messaggi riguardanti i temi della protezione civile e della salvaguardia ambientale; 2) gestire una situazione di pericolo e di emergenza, 3) gestire autonomamente contatti almeno informativi con l’utenza target.

Morano Calabro, 27/10/2008 Il Responsabile legale del GRUPPO SPELEO DEL POLLINO Roberto BERARDI

Il Progettista per il GRUPPO SPELEO DEL POLLINO Matteo GUCCIONE

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