Issuu on Google+

mbl mail web

+39 340 8961886 nicoletta.raffo@libero.it nicolettaraffo.com behance.net/nicoletta_raffo

nata il luogo lingue

08/05/1989 Genova inglese (buono) francese (scolastico)

# tipografia, design editoriale, corporate identity, wayfinding, web, video editing, evento, serigrafia

Nicoletta Raffo

visual designer portfolio


00

Cosa Fanzine Dove Museo di Villa Croce, Genova Come A5 carta da lucido rilegatura con clips DinPro


01

Typography Workshop

La fanzine TW è stata realizzata durante il Typography Workshop diretto da Annalisa Gatto nell’aprile 2013, presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce. La pubblicazione (realizzata in un’unica copia, consultabile durante la mostra ‘If a body meets a body’) riunisce i lavori dei partecipanti.

Il concept alla base del mio lavoro nasce dalla riflessione sull’incontro tra corpi, di cui il titolo della mostra racconta. Interpretato tipograficamente l’incontro tra corpi umani diventa un incontro tra corpi tipografici, e quindi fra lettere, suddivise su più piani e stampate su carta da lucido. Solo una visione d’insieme rendere possibile leggere il messaggio.

Fanzine per la mostra ‘If a body meets a body’, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce – Genova, maggio 2013


02

L’incontro tra i corpi (intesi tipograficamente come lettere) che appartengono a layer differenti genera un messaggio


03

La sezione della fanzine è stata stampata su carta da lucido 80gr/mq e composta in DinPro


04

Cosa Concept e interfaccia applicazione Dove FacoltĂ  di Architettura di Genova Come Applicazione smatphone Augmented reality Tag RFID


05

ArchCommons

ArchCommons è un’applicazione progettata nell’ambito dell’Augemnted Reality Workshop, svoltosi presso la Facoltà di Architettura di Genova nel giugno 2013. [Progetto realizzato con Silvia Guillaro, Elisabetta Rebecchi, Susanna Zunino]

L’applicazione ArchCommons svolge un’azione di guida e supporto nelle attività quotidiane all’interno della Facoltà di Architettura ed è dedicata a chi – studente, docente o ospite – la frequenta e la vive. Attraverso una ricerca per tag è possibile individuare l’azione che si vuole compiere – dalla consegna di moduli, al raggiungimento di un luogo. L’applicazione guida l’utente nel percorso (utilizzando l’AR), indicandogli anche gli eventuali step necessari per portarla a termine. Inoltre ArchCommons permette di condividere le proprie capacità per metterle a disposizione degli altri utenti. Ogni studente potrà ricevere un adesivo con all’interno un tag RFID da applicare al badge universitario, che insieme a bluetooth e geolocalizzazione permetteranno di individuare la posizione di ogni persona on-line. Inquadrando quindi uno spazio condiviso verranno sovrapposti all’immagine reale dei piccoli balloon in corrispondenza delle persone localizzate, che conterranno gli skills principali di ogni studente, permettendo a chi la utilizza di chiedere aiuto alla persona più adatta.

Concept e interfaccia per un’applicazione dedicata alla vita universitaria


06

ArchCommon guida lo studente aiutandolo ad orientarsi anche tra scadenze, consegne di documenti e procedure burocratiche


Ogni studente può avere un profilo personalizzato nel quale inserire le proprie competenze in modo da creare una rete di scambio di conoscenze e di supporto reciproco


08

Cosa fanzine Dove Genova Come A3/A6 serigrafia artigianale kirigami carta Fedrigoni


09

Panchina Panoramica, i caratteri di Genova

La volontà di restituire dignità al design, e la fiducia – forse ingenua – nutrita nei confronti della città di Genova e delle sue potenzialità, sono state l’energia che ha consentito di condurre la ricerca e il progetto di questa Tesi di Laurea Magistrale: un esperimento incentivato dall’entusiasmo di immaginare Genova come futuro distretto culturale, di cooperare ad elevarla a questo ruolo grazie agli strumenti ed alle strategie del progetto. Un’indagine teorica e progettuale, un’azione comunicativa – che vede come mezzo principale la distribuzione di una fanzine autoprodotta – che ha l’obiettivo di attivare un processo descrivendone limiti e potenzialità, cosicché si possa dare un piccolo contributo a cambiare positivamente le dinamiche della nostra epoca, tanto fragile quanto fertile. [Tesi di laurea e progetto realizzati con Elisa Angella]

La fanzine Panchina Panoramica racconta l’eterogeneità dei caratteri di Genova e delle opinioni dei suoi abitanti e la rispecchia in un’immagine non coordinata che utilizza ogni volta un carattere tipografico differente, accordato al mood di ogni singolo numero. L’obiettivo di questa piccola pubblicazione autoprodotta e distribuita gratuitamente è quello di ospitare storie di genovesi e di chi ha vissuto la città, coinvolgendoli e stimolando un orgoglio collettivo nei confronti di questa, che si rivela nascosta, dimenticata, inaspettata. Ogni uscita – in tutto dieci, realizzate artigianalmente in serigrafia, grazie al contributo di prestatori d’opera come Fedrigoni – coinvolge una persona differente appartenente allo scenario genovese descritto, creando nella totalità del progetto una panoramica disomogenea e sincera della città, delle sue dinamiche, dei suoi luoghi, delle sue relazioni. La fanzine riporta inoltre alcune informazioni relative a luoghi, attività commerciali ed eventi presenti in città, così da porsi anche come una sorta di guida permettendo a chi la utilizza di vivere ogni volta una Genova differente. I video/documentario della fanzine sono disponibili sul canale di YouTube di Panchina Panoramica.

Panchina Panoramica, fanzine gratuita dedicata alla città di Genova


10

Video spot della fanzine Panchina Panoramica – i caratteri di Genova


11

Fasi della stampa del primo numero della fanzine Panchina Panoramica


12

Dettagli della stampa serigrafica artigianale su carta Fedrigoni


13

La fanzine è stampata su un unico foglio A3, tagliato e piegato in modo da generare un piccolo booklet A6 sfogliabile


14

Cosa manifesto interattivo Dove FacoltĂ  di Architettura di Genova Come A1 manifesto QRcode Frutiger


15

Rebel Matters Radical Patterns

L’architettura è spesso considerata lo specchio di un’epoca e dei suoi comportamenti. Ripercorrendo la storia fino ad oggi, il progetto architettonico racconta avventure, pensieri, conflitti e comunioni, restituendo a chi vivel’architettura emozioni e suggestioni. Il convengno Rebel Matters Radical Patterns, svoltosi a Genova nel marzo 2013, ha indagato la storia che non è esistita, la realtà delle avanguardie che, ponendosi come guide al cambiamento, hanno descritto una architettura e una società in attesa di realizzarsi: una ribellione radicale verso l’esistente.

Per raccogliere una testimonianza dell’evento sono stati progettati due manifesti interattivi, che ripropongono interventi e opinioni di conferenzieri e pubblico, con l’obiettivo di generare una memoria totale del convengo. Grazie al QRcode le fotografie possono diventare interattive: inquadrando con uno smartphone il codice e appoggiando il dispositivo all’interno dei riquadri segnati si vedrà la porzione dell’immagine occupata dal cellulare prendere vita grazie al collegamento al video relativo su Youtube.

[Progetto realizzato con Elisa Angella, Elisa Gesuato, Andrea Grimaudo, Silvia Guillaro, Zhiguang Li, Giulia Puntoni, Elisabetta Rebecchi, Martina Taranto, Lu Yao, Susanna Zunino]

Manifesto interattivo dedicato alla conferenza Rebel Matters Radical Patterns


16

In quadrando il QRcode e appoggiando lo smartphone sui rettangoli si vedrà l’immagine sottostante prendere vita grazie al collegamento con i video presenti sul canale di YouTube di Rebel Matters


Il retro del manifesto è dedicato ad una memoria testuale dell’evento: brani tratti dagli interventi, cenni su vita e opere dei conferenzieri, una contestualizzazione storica del movimento radical e del convegno stesso completano il lavoro


18

Cosa Installazione IdentitĂ  mostra Dove Palazzo Ducale, Genova Come forex legno MetaPro


19

Socialmente – Risposte dal Design

Socialmente è la risposta ad un contesto di indifferenza sociale e culturale, è un invito a riflettere e ad interrogarsi su questioni che appaiono sempre più distanti dalla nostra realtà. La mostra ha affrontato i temi che costituiscono il marco insieme del design sociale partendo da un’indagine radicale, per riscoprire le origini di parole e concettidimenticati e fraintesi, chiavi di volta dell’intero evento: progetto, sociale, mente, contesto, risposta. Esplorare i loro significati e metabolizzarli, affondare nell’etimologia, sono state azioni necessarie a costituire un bagaglio utile ad affrontare con conconsapevolezza il progetto. [Progetto realizzato con Elisa Angella]

Il totem, introduzione e al contempo prima installazione della mostra, si propone come l’occasione di affrontare i temi conduttori dell’intera ricerca, e diventa il primo sforzo da compiere per inizare a vedere la realtà da un punto di vista che non sia filtrato dall’indifferenza e dall’indolenza: sui quattro lati del totem, infatti, sono proposte quattro differenti definizioni, scomposte su più piani in base alla rilevanza del contenuto e visibili correttamente solo se osservati nella giusta prospettiva. Il carattere utilizzato per definire l’identità della mostra è il Meta – progettato da Spiekermann nel 1990 – una font sansserif che conserva morbidi accenni alle grazie, e che nella sua voluta e impalpabile imprecisione trasmette quel calore che la perfezione delle stampe digitali tende a non saper comunicare: un progetto del processo che diventa esso stesso racconto dell’idea di design che la mostra propone.

Installazione/totem e identità della mostra Socialmente, Palazzo Ducale, aprile 2013


20

Cosa IdentitĂ  evento Dove FacoltĂ  di Architettura di Genova Come marchio codice comunicazione applicazione


21

Habitat

Habitat è un concept per l’identità di un evento organizzato e promosso da Gessi, azienda italiana impegnata nel promuovere un modello d’impresa etico ed ecologico, rispettoso nei confronti del territorio e della persona. [Progetto realizzato con Elisa Angella]

Il progetto si basa sulla costruzione di un’identità forte ma declinabile, che sappia adattarsi alla natura itinerante e in continua evoluzione dell’evento stesso. Per questa ragione è stato studiato un codice che prende ispirazione dall’elemento tipico italiano della comunicazione per gesti e lo pone sul piano grafico tenendo memoria delle mani in un sistema a base cinque variabile due. I vari spostamenti dell’evento verranno preannunciati da una comunicazione effettuata con la tecnica dei clean graffiti (immagini ottenute rimuovendo da strade, muri o macchine lo sporco prodotto dallo smog), in linea con la scelta etica dell’evento. Un’applicazione per smartphone permetterà di scattare foto, commentarle e condividere pensieri sull’habitat in cui l’evento prende luogo.

Il termine ‘habitat’ richiama i concetti di casa, territorio e società, i temi che l’evento vuole proporre e interpretare


22

La parte inferiore del marchio varierà in funzione del nome della città in cui l’evento si sposterà

L’arrivo dell’evento in ogni città sarà preannunciato da una comunicazione effettuata con la tecnica dei clean graffiti: immagini ottenute rimuovendo (utilizzando qstencil e idropulitrice) lo sporco prodotto principalmente dallo smog


23

A

B

C

D

E

F

G

H

I

J

K

L

M

N

O

P

Q

R

S

T

U

V

W

X

Y

Z

.

,

?

!

Il codice prende ispirazione dall’elemento tipico italiano della comunicazione per gesti e lo pone sul piano grafico tenendo memoria delle mani in un sistema a base 5 e variabile 2


Progetti anno 2013

# 00

Typography Workshop

Tipografia InDesign Carta da lucido 80 gr/mq DinPro

04

ArchCommons

Applicazione smartphone Interfaccia Realtà aumentata Vita universitaria

08

Panchina Panoramica

Fanzine Tipografia Serigrafia Immagine non-coordinata

14

Rebel Matters Radical Patterns

Manifesto Interattività QRcode Frutiger

19

Socialmente

Identità evento Insallazione Prospettive MetaPro

21

Habitat

Identità Evento Codice Gessi S.p.A



Portfolio_Nicoletta Raffo, visual designer