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POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. DL535/2003 (conv. in L 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2 - DCB Milano

A M I C ISOS

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LA PINA IN BOSNIA Vi racconto la mia Sarajevo

SOSNEPAL

Il nostro intervento dopo il terremoto

LOREDANA

Nei Villaggi SOS condividiamo pezzetti di vita

UN NUMERO DEDICATO A TE nicoletta

e dei ragazzi all’interno dei Villaggi SOS in Italia. Considero Amici SOS uno strumento narrativo importante e prezioso perché consente di raccontare davvero cosa tu, cara NOME, ci stia aiutando a fare ogni giorno. Noi parliamo sempre di Grande Famiglia SOS perché ogni sostenitore ne fa parte. Senza il tuo sostegno e la tua partecipazione non potremmo continuare a fare ciò che facciamo, non potremmo garantire ai bambini e ai ragazzi un futuro. Non avremmo nulla da raccontare. Ci aiuti a scrivere la nostra Storia e di questo io e tutti i bambini e ragazzi ti siamo grati. Io difenderò sempre i valori e i principi di SOS Villaggi dei Bambini. Mi farò garante della loro continuità. Noi tutti siamo qui solo per i bambini vulnerabili e a loro dobbiamo sempre rispondere”

Maria Grazia Lanzani Rodriguez Y Baena Presidente SOS Villaggi dei Bambini Italia

© Ms Claire Ladavicius

Cara NOME sono Maria Grazia la nuova Presidente di SOS Villaggi dei Bambini Italia. Faccio parte della grande Famiglia SOS da 36 anni. Rimasi profondamente colpita dal modello di accoglienza rivoluzionario del Fondatore Hermann Gmeiner e dai principi incarnati e difesi da SOS Villaggi dei Bambini. Siamo nati prima della Convenzione ONU dei diritti del fanciullo e siamo stati promotori del loro diritto a vivere e a crescere in una famiglia. SOS Villaggi dei Bambini è un gioiello, che si compone di persone competenti e amorevoli che in ogni situazione, dalla guerra civile al terremoto, dalla catastrofe umanitaria alla crisi economica, sono capaci di essere forti, unite, mettendo l’interesse dei bambini sopra ogni cosa. In questo numero potrai leggere le storie e vedere le immagini di ciò che stiamo facendo in Nepal, paese messo in ginocchio dal terremoto, e in Bosnia, terra dimenticata dopo un lungo conflitto. Bellissima la testimonianza di Loredana che racconta cosa significhi occuparsi dei bambini


N.B. Per tutelare le identità dei bambini, i nomi utilizzati nel testo non corrispondono alla realtà.

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LA PINA IN BOSNIA: VI RACCONTO LA MIA SARAJEVO

VI RACCONTO LA MIA SARAJEVO “Così vicina eppure così lontana. Eh sì, la Bosnia l’ho vissuta così fino a quando mi sono immersa con SOS Villaggi dei Bambini nella realtà di Sarajevo. Quello che penso adesso? Sono talmente vicini che non possiamo rimanere indifferenti. Perché quello che ho visto è un Paese ferito, lacerato, fermo al conflitto scoppiato più di 20 anni fa. Quello che è rimasto era davanti ai miei occhi: segni delle granate sui muri delle case e dentro, nelle famiglie annientate, separate, dilaniate. Un dolore e una sofferenza così forti da diventare eredità dei giovani e dei bambini di oggi, che non hanno alcuna colpa. Sono loro ad avere più bisogno. Sono loro che dobbiamo e possiamo aiutare. Bambini come Dragana, che, abbandonata dopo la guerra e dopo anni di maltrattamenti subiti in orfanotrofio, ha sperimentato per la prima volta, nel Villaggio SOS di Sarajevo, le carezze e gli abbracci di una persona che si prende cura di lei, ogni giorno: una Mamma SOS che la ama come fosse

sua figlia. Piccoli come Ana, abbandonata appena nata dalla mamma, rimasta vedova dopo il conflitto, e accolta nel Villaggio SOS quando aveva solo due settimane di vita: due occhi in cui mi sono persa e una dolcezza capace di abbattere ogni muro, di passare attraverso ogni corazza, persino la mia. Quelli che ho conosciuto sono bambini con un passato segnato da discriminazione, abbandono e violenze, figli di un conflitto che non smette di lasciare ferite. Sì, questo è il loro passato, ma il loro futuro può cambiare direzione e noi possiamo contribuire affinché venga scritto a caratteri grandi e luminosi. Per questo motivo, insieme a SOS Villaggi dei Bambini, abbiamo


FOCUS BOSNIA

Trascuratezza, rischio di grave pregiudizio, abbandono, nessuna istruzione, vita di strada ed elemosina: sono questi i problemi che migliaia di bambini in Bosnia vivono ogni giorno. Da soli, senza alcuna protezione né tutela. La Bosnia, dopo 20 anni dalla fine del conflitto, ha ancora un tasso di povertà elevatissimo (70%). Il 60% dei bambini è a rischio di povertà assoluta e, per questo motivo, più di 100mila rischiano di essere separati dalla loro famiglia, con la paura di finire in uno dei troppi orfanotrofi ancora presenti nel Paese.

IL NOSTRO INTERVENTO Bosnia

© Mr Diego Linciano

La Pina, DJ di Radio Deejay al Villaggio SOS di Sarajevo mentre gioca con la piccola Ana

lanciato una campagna a febbraio chiamata #BaciDaSarajevo con l’obiettivo di cambiare il futuro di centinaia di bambini in Bosnia. Se garantiremo a piccole come Dragana e Ana l’amore e il calore di una famiglia all’interno di un Villaggio SOS e se, ancora meglio, offriremo sostegno alle famiglie più fragili evitando così che centinaia di bambini vengano abbandonati o finiscano negli orfanotrofi, luoghi in cui l’infanzia viene cancellata per sempre. Ecco, se faremo tutto questo, allora potremo dire di aver raggiunto insieme un risultato strepitoso! Investire nel futuro di centinaia di bambini in Bosnia fino ad arrivare a cambiarlo è possibile. Per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti! Anche del tuo”.

Siamo in Bosnia da quando, tra il 1991 e il 1995, molti bambini perdono i genitori durante la guerra e i Villaggi SOS di Sarajevo e Gracanica diventano per alcuni di loro una vera e propria famiglia. Il nostro prossimo obiettivo è aiutare oltre 1.000 bambini e ragazzi che vivono situazioni di disagio sociale, emarginazione e pregiudizio e più di 230 famiglie in stato di grave difficoltà, a ricostruire le basi per un futuro diverso, migliore. Vogliamo raggiungere questo obiettivo attraverso tre diversi tipi di intervento: • Accoglienza: nel Villaggio SOS di Sarajevo garantiremo a 100 bambini il calore di una casa, l’amore di una famiglia SOS, le cure mediche necessarie e l’istruzione per crescere e diventare un giorno adulti; • Sostegno alle famiglie: garantiremo un supporto psicologico e sociale a 900 bambini e 230 famiglie per far sì che i piccoli rimangano con i loro genitori e non vengano abbandonati in un orfanotrofio; • Educazione: raggiungeremo centinaia di bambini e ragazzi a rischio di esclusione sociale con un programma di educazione e prevenzione mobile (SuperBus). Per realizzare questo importante obiettivo abbiamo lanciato, anche grazie al sostegno di La Pina - nostra preziosa testimonial da anni - la campagna #BaciDaSarajevo. Per maggiori informazioni vai sul sito: www.sositalia.it/lapina. RACCOLTO: 47.000 EURO OBIETTIVO DI RACCOLTA: 80.000 EURO CHIUSURA PROGETTO: 23 DICEMBRE 2015

AmiciSOS

periodico dell’Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus, in abbonamento postale gratuito ai donatori. Direttore: Alverio Camin Coordinamento editoriale: Vittoria Martinucci Testi: Ylenia Danini Impaginazione e grafica: Nicoletta Miradoli Stampa: Euro Intermail Aut. Tribunale di Trento n. 157 del 18/3/71 PRIVACY: nel rispetto del D.Lgs. 196/03, SOS Villaggi dei Bambini Onlus informa che i dati personali raccolti sono finalizzati esclusivamente a promuovere l’informazione e la raccolta fondi a favore delle attività dell’Associazione. In qualunque momento è possibile chiederne la rettifica o la cancellazione, scrivendo al Responsabile Dati, Via Durazzo, 5 - 20134 Milano o inviando una email a privacy@sositalia. it. Per consultare l’informativa completa, andare sul sito www.sositalia.it/sicurezza-e-privacy.

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SOSNEPAL IL NOSTRO INTERVENTO DOPO IL TERREMOTO

© Reuters Pictures

Un bambino di 8 mesi ricoverato presso l’ospedale di Dhading

© Zishaan Akbar Latif

Un’operatrice SOS si prende cura di una bambina nel campo di primo soccorso di Kavre

Sabato 25 aprile un terremoto di magnitudo 7.8 ha messo in ginocchio il Nepal causando oltre 8.000 morti e lasciando quasi 3 milioni di bambini senza acqua, cibo, medicine e senza un rifugio sicuro. Sono 8 milioni le persone coinvolte nel terremoto (su una popolazione totale di 27.8 milioni). Le migliaia di bambini sopravvissuti al disastro - già esposti a freddo, fame, pioggia e accampati nei ricoveri improvvisati e nelle tendopoli all’aperto - sono nel mirino dei trafficanti di minori.

IL NOSTRO INTERVENTO La nostra presenza in Nepal da oltre 45 anni ci ha permesso di intervenire immediatamente dopo il terremoto, avviando un Programma di Emergenza. 3 dei nostri 10 Villaggi SOS sorgono vicino alla capitale, epicentro del terremoto, ma non hanno subito danni, proteggendo così i bambini accolti. La presenza e la solidità delle nostre strutture ci ha permesso di aprirle alle migliaia di sfollati e metterle a disposizione per i primi soccorsi.

Abbiamo aperto Spazi a Misura di Bambino, in cui offriamo un ambiente sicuro, amorevole e stimolante in cui i bambini

possono essere semplicemente bambini. Un servizio che, soprattutto dopo un disastro di tale portata, ha un impatto immediato positivo e consente ai genitori di gestire la situazione di emergenza e di dedicarsi alla ricostruzione della loro vita, sapendo che i loro figli sono al sicuro. Negli spazi i bambini ricevono cibo e cure mediche e nel periodo in cui l’accesso all’istruzione è negato svolgono attività scolastiche. Al momento stiamo aiutando oltre 20.600* bambini e adulti. Continueremo ad aiutare la popolazione colpita dal sisma distribuendo beni alimentari, medicine e i kit “Homein-a-Box”. Proseguiremo con le attività di identificazione e registrazione dei bambini soli con l’obiettivo di riunificarli con le loro famiglie. Se non sarà possibile li accoglieremo nei nostri Villaggi SOS e garantiremo loro una casa, l’amore e le cure di una famiglia SOS.

*dati aggiornato al 15 luglio 2015

Abbiamo allestito, in collaborazione con Governo e Croce Rossa, campi di primo soccorso, in cui offriamo cibo, acqua, medicine, assistenza sanitaria e ricovero agli sfollati. Oltre ai 1.800 bambini che vivevano già nei nostri Villaggi SOS, stiamo accogliendo i bambini rimasti soli, che abbiamo prima identificato e registrato per accertarci che non avessero familiari in vita in grado di prendersi cura di loro. Stiamo distribuendo i kit “Home-in-a-box” contenenti tutti gli oggetti di uso quotidiano utili per creare la propria casa temporanea: dalla tenda al materasso, dalle stoviglie al riso, dal dentifricio alla torcia.

© Zishaan Akbar Latif

Un’operatrice SOS presta primo soccorso a una bimba di un mese


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SOSNEPAL CINA

NEPAL

Dhangadhi

Pokhara

Gandaki

Surkhet

Jorpati Lumbini

Kavre Bharatpur Sanothimi Itahari

Epicentro 11:56 ora locale 7.8 magnitudo

INDIA

Kathmandu

© Zishaan Akbar Latif

IL TERREMOTO NEGLI OCCHI DI NIRAV

“Quando abbiamo trovato Nirav era seduto sul marciapiede in una piccola via di Bhaktapur, con il volto tumefatto e gli occhi bassi ancora iniettati di sangue. Stava guardando la TV quando la terra ha iniziato a tremare. Era al secondo piano e quando ha sentito la scossa è corso giù dalla sua mamma. Poi la casa è crollata e Nirav è stato letteralmente sepolto dai mattoni. Era ferito, ma vivo. Immaginatevi come può sentirsi un bambino di soli 2 anni e mezzo. Provate a pensare alla paura che deve aver provato. Ancora oggi Nirav trema di quella stessa paura. I suoi occhi parlano di quell’orrore e sembravano rivivere il terrore che ha provato in quel momento. La sua famiglia è stata inghiottita in pochi secondi. La sua vita gli è stata strappata. Shankar Pradhananga, Direttore Nazionale SOS Nepal L’impatto del terremoto va davvero oltre ogni immaginazione. Tutto dondolava. Poi è stato fortissimo. Pensavamo che sarebbe crollato il mondo. I giardini e le strade erano piene di gente. I bambini piangevano. Un inferno. Sono migliaia i bambini che, come Nirav, si sono trovati da un momento all’altro senza più nessuno, senza più niente. Soli. In mezzo alle macerie e alla disperazione. Il nostro compito adesso è prenderci cura di Nirav e di migliaia di bambini e di famiglie che hanno perso tutto. Noi di SOS Villaggi dei Bambini forniamo aiuto attraverso il nostro Villaggio SOS di Jorpati, i campi di soccorso e gli spazi a misura di bambino. Stiamo accogliendo bambini rimasti senza famiglia e stiamo identificando e registrando i bambini non accompagnati con l’obiettivo di riunirli, se possibile, ai loro genitori. Per continuare a farlo abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile!”

Contribuisci anche tu. Vai sul sito www.sositalia.it/dona-Nepal

N.B. Per tutelare le identità dei bambini, i nomi utilizzati nel testo non corrispondono alla realtà.

Nirav 2 anni e mezzo nella tenda del campo di primo soccorso di Kavre


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LOREDANA: NEI VILLAGGI SOS CONDIVIDIAMO PEZZETTI DI VITA

FOCUS ITALIA

* 34% altro

In Italia 28.449 bambini vivono separati dalla loro famiglia di origine. I MOTIVI* PRINCIPALI DI SEPARAZIONE SONO: • 37% grave incapacità di rispondere ai bisogni dei propri figli; • 12% maltrattamento e incuria, abuso sessuale o violenza assistita; • 9% problemi di dipendenza di uno o entrambi i genitori; • 8% problemi di relazioni all’interno della famiglia.

CONDIVIDIAMO PEZZETTI DI VITA “Quando mi chiedono che lavoro faccio, sorrido. Sorrido e mi prendo il tempo per trovare poche parole semplici per descrivere qualcosa di così complesso e importante. Lavoro in un Villaggio SOS, un luogo che Loredana, Responsabile accoglie bambini che non hanno Pedagogica Villaggio SOS Trento avuto la possibilità di vivere nelle loro famiglie legami positivi. Ogni giorno mi impegno per restituire loro una dimensione di serenità, che permetta a ogni bambino di sentirsi accettato sia nei suoi aspetti positivi sia in quelli sofferenti. Perché un bambino che viene accolto prova fatica: nel vivere con altre persone che non ha scelto e che vengono da situazioni problematiche, nel condividere gli spazi e le attenzioni di un educatore, nel trovarsi in un ambiente nuovo, lontano dai suoi familiari. Perché ogni giorno si domanda: “Perché è capitato a me?”. E poi: “Perché i miei genitori sono così?”. E poi ancora: “Tornerò a casa? Quando?”. Non sempre purtroppo abbiamo tutte le risposte. I bambini sono esseri eccezionali. Nonostante tutto - e non parlo di un tutto qualsiasi, ma di sofferenza, di dolore, di rifiuto - sanno cogliere le opportunità che gli si presentano. Ecco, l’accoglienza in un Villaggio SOS è proprio questo: un’opportunità per vivere da bambini. Ed è proprio da ogni bambino che arriva lo stimolo più grande per fare sempre meglio. È la storia di un bambino come Mattias, che quando è stato accolto non diceva una parola e faceva fatica a guardarti negli occhi, e dopo qualche mese, inaspettatamente, decide

di aprirti il suo mondo, fatto di tante incertezze ma anche di speranza e desiderio di affetto. Le relazioni che costruiamo con ogni bambino si basano sull’ascolto, che troppo spesso non ha avuto, e sull’importanza della comunicazione. Lo accompagniamo ogni giorno, offrendogli stimoli all’interno di relazioni che non lascino spazio all’imprevedibilità, nella quale ha vissuto per troppo tempo, affinché ritrovi la fiducia in se stesso e verso l’adulto. Anche per questo, abbiamo iniziato a lavorare in parallelo con le famiglie, sia dei bambini accolti sia residenti al di fuori del Villaggio SOS che vivono momenti di fragilità. Per


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© Mr Marko Mägi

IL NOSTRO INTERVENTO Italia

In Italia accogliamo oltre 330 bambini all’interno di 7 Villaggi SOS e aiutiamo più di 530 persone attraverso programmi di sostegno alle famiglie.

La nostra sfida quotidiana in un Villaggio SOS è capire cosa funziona, cosa può aiutare un bambino ad aprirsi e a leggere il suo passato e il suo presente per riscrivere il suo futuro. Nel lungo periodo, invece, è saper accogliere e allo

Villaggi SOS Case famiglia Case del giovane e case autonomia Case mamma con bambino

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Servizi di sostegno alle famiglie Asili nido Centri diurni Centri di sostegno psicologico e spazi neutri

stesso tempo saper lasciar andare, perché i progetti che ci danno più soddisfazione sono quelli in cui i bambini e i ragazzi non hanno più bisogno di noi. È un lavoro in cui si investe molto e si riceve ancora di più. È un lavoro che faccio con infinito orgoglio e con un forte senso di responsabilità. Anzi, non è solo un lavoro: cerco di metterci una parte di me, ogni giorno. Nel Villaggio SOS condividiamo con ogni bambino pezzetti di vita, della sua vita, della nostra vita. Nel bene e nel male. Il lavoro che facciamo ogni giorno è importantissimo. Senza il sostegno di ogni donatore non potremmo farlo. Sarebbe impossibile”.

N.B. Per tutelare le identità dei bambini, i nomi utilizzati nel testo non corrispondono alla realtà.

riunire Carlo, accolto nel nostro Villaggio SOS, con i suoi genitori abbiamo lavorato con lui e insieme ai suoi genitori, che hanno fatto un lungo lavoro di coppia e hanno anche partecipato a gruppi di discussione di padri e madri che hanno figli in accoglienza. Per aiutare la mamma di Marinella, che usciva da una separazione molto difficile, abbiamo messo a disposizione di tutta la famiglia un appartamento dedicato, in cui un educatore ha seguito lei e i suoi figli sia individualmente che in modo congiunto.

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© Zishaan Akbar Latif

“Cara XXX, hanno bisogno di noi oggi, ma anche domani, tra una settimana, tra un anno. Grazie al tuo aiuto costante possiamo continuare ad essere al loro fianco” Savita, operatrice SOS Villaggi dei Bambini Nepal

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Amicisos  

Notiziario SOS Villaggi dei Bambini

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