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favorito la sua crescita creativa? Io non ho avuto rapporti con i docenti, ma se vuole posso chiedere informazioni ad alcune mie compagne di corso, penso che fossero soddisfatte. Sul lato umano invece è stato bellissimo anche per me e il legame che si è creato con alcuni dura ancora al di fuori della scuola. Con l’amministrazione ho sempre avuto problemi, tutto quello che ha a che fare con le regole me ne crea. Rita mi manca molto, però. 4. All’interno ed all’esterno dell’istituto cosa o chi, secondo lei, ha maggiormente influenzato, condizionato e favorito la sua crescita personale e creativa? La vita universitaria ad Urbino è speciale, non solo all’Isia. C’è intimità, il paese è piccolo e ci sono tantissimi studenti. È stato un periodo molto importante per la mia formazione umana, mentre lo è stato relativamente per quella professionale. All’interno della scuola ho apprezzato alcuni insegnanti in grado di guardare “oltre” che mi hanno lasciato libero di seguire i miei interessi. Barbieri, Toni, Ramberti, Marrè, per citarne alcuni. Polzonetti no, quel vecchio ba****do.

16 Struttura universitaria adibita a collegio, situata tra le colline a 10 Km circa dal centro di Urbino.

5. Studiare in un ambiente tranquillo, lontano dal clamore di una grande città con tutte le possibili distrazioni, le è stato utile o si è sentito chiuso in uno spazio claustrofobico che ha limitato la sua creatività? Dipende, io sicuramente ho apprezzato la calma, la natura e gli spazi che Urbino offre. Non ho mai patito l’isolamento che lamentavano alcuni. Ho avuto la fortuna di stare due anni in Sogesta16 e ho un bellissimo ricordo, anche perché sono stato quasi sempre in camera singola. L’unico spazio claustrofobico era la camera oscura, ma io non ci ho mai messo piede in quattro anni.

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IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...

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