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alla quale se ne realizzava una “sul campo” che cominciava nelle case dopo la lezione. 4. All’interno ed all’esterno dell’Istituto cosa o chi, secondo lei, ha maggiormente influenzato, condizionato e favorito la sua crescita personale e creativa? All’interno della scuola la presenza di personaggi notevoli è stata sicuramente fondamentale. Voglio ricordare in particolare Michele Provinciali e Alfred Honhegger. Nella mia esperienza professionale sono state molte le persone ad aver fornito preziosi contributi. Su tutti mi sento di ricordare David Wetherell, grafico e designer statunitense presso cui ho svolto i primi di anni di assistente, e Massimo Dolcini presso il cui studio ho lavorato come art director e client account. Su ogni persona incontrata vale però il principio che lo studio costante e le letture continuano a essere il vero alimento della mia formazione professionale e di docente e che non considero ancora conclusa. 5. La collocazione geografica di Urbino - non servita da un’adeguata rete ferroviaria - crede possa penalizzare l’Isia sia da parte degli studenti che dei docenti, o ritiene che l’alto livello professionale e didattico della scuola siano tali da far superare anche questa barriera? No, non credo sia un problema, anche se il tema dell’accessibilità alla scuola, soprattuto per questioni economiche dovrebbe essere al centro degli impegni anche economici del Ministero. È molto importante d’altra parte che questo aspetto non diventi una scusa per provincializzare i piani didattici e il corpo docente. Con la scusa che l’eccessiva lontananza delle persone rischi di dover creare complicazioni nel raggiungimento dell’Istituto, in passato si è preferito rinunciare a grandi personalità e docenti. Questo è un grave danno per la scuola.

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IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  
IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...

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