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Foto 16 1981 Salone con i tecnigrafi. Foto di: Sandro Di Donatantonio.

5. Studiare in un ambiente tranquillo, lontano dal clamore di una grande città, le è stato utile o si è sentito chiuso in uno spazio claustrofobico che ha limitato la sua creatività? Urbino non è come Londra, New York o Shangai, ma non ricordo di aver vissuto questa dimensione come un freno alla libera circolazione delle idee e della creatività. Ci sentivamo in una sorta di dimensione parallela, sicuramente distanti dal mondo esterno, protetti da pareti e tradizioni cariche di storia e civiltà, ma proprio per questo obbligati a individuare e progettare il futuro. Dopo tanti anni e diverse esperienze in grandi città, ripenso a quella situazione (forse addolcita da un po’ di nostalgia) come ad un habitat ideale per questo tipo di esperienze. Credo che questa sorta di sospensione urbinate, abbia favorito il clima di abnegazione e di totale immersione nel percorso di studio.

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IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...