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12. Vedi nota 6, pag. 24.

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5. Infine, Steiner nella sua pubblicazione Il mestiere del grafico12 diceva: “Il mio primo compito è capire i pregi, le qualità del prodotto, conoscere l’impegno di chi lo produce, del tecnico che lo concepisce e lo elabora, dell’operaio che lo lavora. La mia opera va nel senso stesso della produzione, non verso la speculazione ma verso la fruizione, l’uso corrente di quello che è un nostro diritto nella civiltà industriale... Se il prodotto non corrisponde a certe regole o a certe intenzioni, il disegnatore deve rifiutarsi di collaborare, per non essere correo di una truffa nei confronti della società e dei consumatori... Il consumatore viene prima del prodotto, quindi la grafica deve essere al servizio del pubblico e spingere solo quei prodotti che sono utili anche al consumatore.” Secondo lei, che da professionista vive le regole del mercato, quante possibilità abbiamo noi giovani grafici di affacciarci al mondo del lavoro cercando di mantenere sempre salvo questo tipo di insegnamento? Quali possono essere OGGI i prodotti che non costituiscono “una truffa nei confronti della società e dei consumatori”? Steiner non poteva certo immaginare che nel futuro sarebbero esistite aziende talmente grandi da avere bilanci superiori a quelli di piccole Nazioni, e così influenti da condizionare i governi su scelte fondamentali come la gestione del suolo, dell’acqua, dell’energia, dell’aria che respiriamo, delle medicine, del cibo! La mia risposta alla sua domanda “quante possibilità abbiamo noi giovani grafici di affacciarci al mondo del lavoro cercando di mantenere sempre salvo questo tipo di insegnamento?” è: le possibilità che avrete dipenderanno dalle vostre scelte etiche, dai vostri sogni, dalla vostra lucidità e onestà. Il mercato non ha, non avrà e non ha mai avuto un’etica. Questo “mercato” sta collassando per troppa avidità. Nessun attore di questo mercato vorrà mai cambiarlo. Gli Stati sono troppo coinvolti per cambiare strada. Quindi l’unica novità possiamo essere noi che decidiamo di abbandonare le torri d’avorio degli esperti-esteti e scendiamo in strada a conoscere i problemi degli sconosciuti con cui viviamo fianco a fianco, e così cambieremo l’immagine che abbiamo del mondo, e agiremo di conseguenza.

IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...

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