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nella nostra scuola? Sinceramente in quegli anni avevamo voglia di cambiare il mondo e siccome c’erano alcune cose che potevano essere migliorate anche nella nostra scuola, partecipai all’occupazione nel 1977 dell’Isia. Ricordo che era così grande la convinzione che, pur essendo andata a dormire a casa, tornai all’alba e con il coraggio degli ignari, insieme ad altri 16 o 17 eroici, aspettammo che la polizia aprisse i cancelli e consegnammo loro i documenti. Non fummo altrettanto baldanzosi un anno dopo al processo che ci fecero a Urbino, fortunatamente fummo tutti assolti dal reato di “furto con scasso” che ingiustamente ci venne imputato. Vorrei però ringraziare insegnanti che non erano forse “tanto famosi” ma la loro umanità ha lasciato un segno, tra questi Lucio Cesaroni che era assistente di fotografia e mi lasciava lavorare sola in laboratorio anche fuori orario, ho una grande sensazione di gratitudine nei suoi confronti. Ricordo illuminanti lezioni di Marrè, Gavinelli, Pavolini, Brunazzi, Cittato, Accame, e un favoloso stage di “comunicazione non verbale” voluto da Pavolini e tenuto da Silvana Recchi, che poi è diventata una cara amica. Molte riserve invece su qualche marchigiano considerato “un maestro”. 5. Studiare in un ambiente tranquillo, lontano dal clamore di una grande città con tutte le possibili distrazioni, le è stato utile o si è sentita chiusa in uno spazio claustrofobico che ha limitato la sua creatività? Il limite del piccolo paesino senza quasi nessuna opportunità di divertimento, spettacolo e cultura ci ha dato la grande possibilità di inventarci momenti di aggregazione fantastici dove esprimere tutta la creatività, ricordo alcuni dopo spettacolo che diventavano una festa in giro per la città, come quando venne almeno 2 o 3 volte “Il Teatro dell’Elfo”; o un favoloso Carnevale dove credo di aver dipinto insieme ad altri in modo creativo il viso a svariate decine di ragazzi e ragazze, anche non conosciuti. E poi i concerti nelle varie case in centro o in campagna dove passavano dalla sera alla mattina centinaia di persone! Non era solo puro divertimento ma ricordo veri e propri “happening” con anche “installazioni”. 40

IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...

IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

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