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4. La collocazione geografica di Urbino - non servita da un’adeguata rete ferroviaria - crede possa penalizzare l’Isia sia per gli studenti che per i docenti, o ritiene che l’alto livello professionale e didattico della scuola siano tali da far superare anche questa barriera? Questo è stato sempre il punto debole ma anche di forza, perché certamente un miglior collegamento avrebbe facilitato molte cose, però c’è anche questa atmosfera, una sorta di isolamento, che ricorda, un po’ i monasteri dove gli amanuensi facevano i libri. Dunque una persona magari fa un sacrificio per arrivare, ma poi è ripagato dal clima che trova. Questa è stata la difficoltà per molti, ragazzi e professori, ma anche lo stimolo a venire. 5. Ho letto in bibliografie che la riguardano che ha lavorato con Provinciali e Steiner, mi può raccontare cosa ha significato per lei dal punto di vista umano e professionale l’incontro con questi grandi maestri? Ha significato molto. Io ho lavorato di più con Steiner, proprio per un problema anagrafico, perchè Provinciali è venuto dopo, quando io stavo finendo gli studi. Ho collaborato con Provinciali come insegnante e sono due personaggi completamente diversi: Steiner più pragmatico e rigoroso, proveniente da una scuola svizzera-tedesca, ed invece Provinciali molto più creativo, viaggiava molto. Due esperienze che mi hanno dato molto.

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IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...

IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...

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