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Foto 7 Aula di Fotografia gruppo misto. Foto di: Fabrizio Bori.

1. La scelta di intraprendere gli studi di grafica è stata casuale o motivata e voluta? In tal caso cosa l’ha spinta ad avviarsi su questa strada? Per me è stato aver letto un libro “Arte come mestiere” di Bruno Munari durante il Liceo Artistico. Sono entrato in crisi con il mondo dell “Arte” e lo sbocco logico era una scuola “Artistica” che avesse un contatto con la società. 2. Dopo l’Isia ha continuato a operare nel mondo della grafica, oppure ha cambiato attività? In tal caso perché? Ho sempre fatto il grafico prima in agenzia per circa cinque anni (due agenzie diverse) poi in proprio come tuttora sto facendo. 3. Come ha vissuto da un punto di vista umano il periodo universitario nei rapporti con i docenti e con l’intera struttura amministrativa del Csag/Isia? Il clima di continuo scambio e socializzazione tra gli insegnanti e gli studenti pone sicuramente le basi per una libera crescita della creatività, ritiene che questa affermazione trovi riscontro nella nostra scuola? È stata forse la cosa più interessante, personalmente è stato un grande momento di crescita umana e professionale. Bellissimo!!! 4. Studiare in un ambiente tranquillo, lontano dal clamore di una grande città, le è stato utile o si è sentito chiuso in uno spazio claustrofobico che ha limitato la sua creatività? Non ho sentito la mancanza della grande città per quanto le distrazioni si possono creare anche ad Urbino. Comunque un mondo “magico” e creativo che mi è rimasto nel cuore. Il confronto con i professori e i compagni è stato produttivo e formativo.

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IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  
IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...

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