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Foto 2 La facciata verso il paesaggio del monastero di Santa Chiara a Urbino. Le fotografie di queste pagine, relative all’ex monastero, sono state prese da: vedi nota 2.

2. Cfr F.P. Fiore, M. Tafuri, Francesco di Giorgio architetto, Electa, Milano 1994.

L’ex Monastero di Santa Chiara, attuale sede dell’Isia (Istituto Superiore Industrie Artistiche), è considerato uno dei monumenti più importanti della città. La sua prima struttura venne eretta intorno al 1420-21 quando Pietro da Pisa, finanziato da Caterina vedova di ser Pietro Foschi da Rimini e da sua figli anch’essa vedova, fondò il Conservatorio delle Donne Vedove. Nel 1456, per intercessione del duca Federico, le vedove del conservatorio ricevettero la regola dell’osservanza di Santa Chiara da papa Callisto III. L’edifico risultava troppo piccolo ed aveva l’inconveniente che la strada pubblica che costeggiava il monastero passasse davanti alle cucine ed al refettorio, disturbando, così, la silenziosità claustrale. Nel 1482 Elisabetta da Montefelto, figlia del duca Federico, rimasta vedova, si ritirò in convento e con la sua dote, su progetto dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, avviò i lavori di ristrutturazione del monastero. Le modifiche apportate eliminarono completamente i problemi sopra citati: la strada pubblica costeggiante il refettorio sparì ed il convento venne reso agibile per un cospicuo numero di religiose2.

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IL MONDO ISIA, NON SOLO DALLA NOSTRA PARTE  

Progetto di Tesi - Laurea Triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiava, ISIA di Urbino — Il progetto nasce dalla volontà di ra...

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