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Introduzione

La ricostruzione delle vicende del “Caso Watergate” che costituisce l’oggetto di questo mio studio è il frutto di un complesso e articolato lavoro di ricerca e di elaborazione di dati, attinti quasi esclusivamente direttamente da fonti ufficiali, in un tentativo di ripercorrere gli eventi tenendo insieme sia la cronaca di quei momenti, sia la “storia” vissuta direttamente attraverso i protagonisti stessi della vicenda.  L’originalità di questo lavoro risiede nel fatto che ho descritto, analizzato, ricostruito i fatti del “Watergate Scandal” attraverso due linee guida fondamentali. Da un lato, per quanto riguarda la cronaca interna agli Stati Uniti ho attinto direttamente dal “The Washington Post”, cercando di far parlare, attraverso la cronaca di quei giorni, proprio la testata che ritengo l’indiscussa protagonista di una parte delle vicende che costituiscono l’oggetto di questa indagine. Per far questo, dopo aver individuato nell’archivio ufficiale, sul sito Web del quotidiano suddetto, una vasta selezione di articoli originali, a mio parere estremamente importanti nella denuncia dello scandalo, ho effettuato la loro traduzione in lingua italiana. Questa fase è stata di gran lunga la più laboriosa, ha comportato un notevole dispendio di tempo e di energia ma è stata di fondamentale importanza per i passaggi successivi nei quali non ho soltanto analizzato gli articoli del “Post” ma ho cercato di confrontarli criticamente con quanto cominciava ad emergere ,“in primis”dai fatti stessi e, in un secondo momento, dai documenti ufficiali. D’altro lato ho operato una ricostruzione storica dell’evento, nelle sue sfaccettature, nelle situazioni e nei personaggi coinvolti, attraverso un lavoro di ricerca dei documenti ufficiali. Tali documenti sono stati anch’essi reperiti direttamente dagli archivi ufficiali, ciò è stato forse facilitato dal fatto che, dopo trentaquattro anni dai fatti del “Watergate”, a partire dal 28 novembre 2007, la Presidenza degli Stati Uniti ha aperto gli Archivi della Nixon Library, rendendo visibili a chi intenda studiarli, i documenti provenienti dal “ Nixon Presidential Historical Materials”. In tal modo ho cercato, dopo averli tradotti, di tenere insieme e di confrontare fra loro in modo critico sia i documenti

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ufficiali della Commissione senatoriale, sia quelli del Procuratore Speciale, che le prove e le testimonianze possedute dagli organi giudiziari coinvolti nell’inchiesta successiva allo Scandalo Watergate. Per mostrare invece i riflessi di “Watergate” nelle cronaca e nella storia italiana ho utilizzato alcuni articoli pubblicati sul quotidiano “Il Popolo”, organo ufficiale del partito che era forza di governo in Italia nello stesso momento storico in cui negli Stati Uniti, un libero quotidiano come “The Washington Post” portava alla luce vicende che, in quanto

coinvolgevano

le più alte cariche dello Stato,

assumevano rilevanza internazionale. Tutti gli articoli pubblicati da “Il Popolo” che ho citato e utilizzato sono stati reperiti da me in prima persona attraverso una ricerca condotta fra i numerosissimi plichi di quotidiani che ho rintracciato nell’ interessante archivio privato di un ottuagenario intellettuale pratese. La

ricostruzione degli eventi che costituirono il complesso delle vicende del

“Caso Watergate” deve costituire – a mio parere- spunto di riflessione sul ruolo che l’informazione, libera da condizionamenti politici, può, e forse deve, avere all’interno di una democrazia. Il “Caso Watergate” dimostra,

come sosteneva

Bernstein, che porre domande e saper ascoltare le risposte è l’atteggiamento rigoroso che deve tenere chi vuol informare avendo come punto di vista la verità e l’obiettività dei fatti, ma che questo da solo non basta perché quando le risposte non sono convincenti od esaustive occorre domandarsi il perché e continuare ad indagare. Solo in questo modo l’informazione, partendo dalla semplice denuncia del fatto scatena il dubbio e la riflessione sul fatto stesso e spinge ad andare oltre, a stimolare nella pubblica opinione la ricerca della veridicità dei fatti e a mettere in atto eventuali, adeguate forme di giustizia.

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III


Watergate Scandal