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giornalecinisello@yahoo.it www.lacitta-giornale-cinisello.it Quindicinale di Cinisello Balsamo

Anno XXXII - Numero 9 - 12 maggio 2010

Periodico d’informazione - Diffusione gratuita

indagine sui giovani: casa, lavoro e tempo libero

editoriale

Quelli di XFactor di Katia Giannotta

N

NOI, RAGAZZI DI OGGI Foto: Vanessa Parisi

a giovinezza dura di più, e arriva sempre più tardi il momento di lasciare il nido paterno. Lo conferma la fotografia dei ragazzi di Cinisello Balsamo: sugli oltre 10mila giovani sotto i 30 anni, solo 1437 risultano capifamiglia (coniugati o single). Tutti gli altri non hanno evidentemente ancora l’indipendenza economica sufficiente a lasciare la casa dei genitori. Il sindaco Daniela Gasparini, individua in questo un problema di welfare da affrontare con un occhio alle giovani coppie. «Con il prossimo Pgt, - spiega Gasparini - in città migliorerà l’housing sociale, aumentando il numero di appartamenti a canone agevolato.

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Inoltre, abbiamo previsto una norma che abbatte del 30% gli oneri di costruzione per gli sposi che vogliono farsi l’appartamento sopra quello dei genitori. Così anche le giovani coppie, di solito con stipendi bassi, potranno permettersi di mettere su casa». I giovani in età liceale e universitaria beneficiano di un’attenzione particolare da parte del nostro Comune, che mette in atto una serie di iniziative a loro favore. Tra queste, la Carta Giovani, grazie alla quale tra i 14 ai 25 anni si può accedere ad una serie di servizi e sconti presso enti convenzionati ed esercizi commerciali di vario tipo, dal parrucchiere all’ottico, dal cinema alla pizzeria. La

lavori ss36: disagi per la “Cornaggia” a pagina 6 >>

oi, ragazzi di oggi. È il titolo di una canzone degli anni ottanta. Si piazzò seconda al Festival di Sanremo, grazie alla faccia da “bravo ragazzo” di Luis Miguel. La melodia divenne l’inno di un’estate. Lui, invece, sparì. A molti di noi basta ascoltare le note di una canzone per racchiudere vent’anni in un istante presente. Un viaggio a ritroso nel tempo, a velocità di pensiero. Magia di quella che Nietzsche definì “l’arte per eccellenza”. La musica: lo strumento di dialogo preferito dai giovani. Da sempre. Mettete nello stereo un vostro vecchio cd, impolverato, che non ricordavate più di avere e guardate cosa accade. Vi ritroverete catapultati nel passato, dentro a jeans scuciti a lottare contro i brufoli. Alle prese con un vecchio basso elettrico, oggi non più accordato. C’è chi ha avuto Bob Dylan, Cat Stevens, Jackson Browne e Woodstock, chi, molto più modestamente, Luis Miguel. Orecchie diverse, ma un unico desiderio, quello di essere amati. Dalla società, dai genitori, dagli amici… dalla “tipa” o dal “tipo”. Di essere ascoltati, capiti. Senza pregiudizi, senza preconcetti. Perché giovani lo siamo stati tutti.

particolarità è che Cinisello Balsamo ha aggiunto alle convenzioni della Provincia di Milano, che ha lanciato l’iniziativa, anche una serie di offerte presso strutture della nostra città, sperando di creare uno stimolo all’economia locale. L’impegno principale del Comune verso i ragazzi, però, è rivolto soprattutto alla loro formazione come persone e come cittadini. A questo scopo è in arrivo Forum giovani, uno strumento che le realtà cittadine che lavorano con e per i giovani potranno usare per coordinarsi e confrontarsi sulle modalità migliori per valorizzare le risorse più fresche della nostra società. Segue a pag. 2

Cambiano le rette della mensa scolastica a pagina 6 >>

i cittadini in difesa del nido “la trottola” a pagina 5 >>


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Mercoledì 12 maggio 2010

PRIMO PIANO

Tanti progetti per la loro indipendenza Segue dalla prima Il rischio è infatti che, nel mondo del precariato, i ragazzi guardino al loro futuro con sfiducia, e che gli adulti siano incapaci di trasmettere loro degli insegnamenti che possano aiutarli a farsi strada. Le buone intenzioni ci sono tutte. Sul territorio cittadino sono presenti, infatti, diverse realtà di aggregazione giovanile, una su tutte il CAG Icaro, che da settembre cambierà gestione con l’obiettivo di dare un’offerta formativa sempre più integrata con gli altri servizi del Comune, e di diventare una realtà sociale forte in un territorio problematico come quello della Crocetta. Negli ultimi 18 mesi, inoltre, i giovani sono stati protagonisti del progetto StartUp, promosso dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano con l’idea di realizzare, sul territorio nostro e dei quattro comuni di Sesto, Cologno, Cormano, una rete di iniziative che valorizzassero la creatività come “differenziale” da spendere nel mondo del lavoro. Con la supervisione di Massimo Capano, sono così nate 14 “officine” di teatro, danza, musica, web design, video e altro ancora, a cui hanno partecipato 231 ragazzi dai 13 ai 25 anni. Un’iniziativa importante, come ha ricordato l’assessore Provinciale al lavoro Maria Pinoschi, tra i promotori del progetto, per «sviluppare delle competenze creative che, pur acquisite al di fuori dei percorsi convenzionali, possono consentire ai ragazzi di sviluppare una marcia in più che può fare la differenza anche in contesti convenzionali”. Solo nel nostro comune sono presenti oltre 4000 giovani sotto i 24 anni, ma StartUp ha interessato poco più di 200 ragazzi in quattro comuni. Ciò significa che la strada da fare in questo senso è ancora tanta. Floriana Liuni

Studenti in biblioteca.

Foto: Vanessa Parisi

Dice l’Assessore: «Si fa presto a dire bamboccioni». L’assessore ai servizi sociali, Siria Trezzi, commenta così i dati che mostrano la stragrande maggioranza under 30 vivere ancora nella casa paterna. Questi “giovani” non assomigliano ai loro coetanei di qualche decennio fa, che alla loro età avevano già un lavoro, una casa e una famiglia. «Ma questo non significa essere bamboccioni. Significa che c’è un problema di formazione e sviluppo economico che va affrontato. Non è normale che una persona a 30 anni non abbia ancora raggiunto un’indipendenza, e liquidare la cosa cambiando i parametri sociali e allungando gli anni della giovinezza fino ai 30, come ha fatto l’Unione Europea, suona come un volersi scaricare la coscienza». Invece, Cinisello Balsamo vuole investire sulle competenze dei ragazzi. Come? «E’ assurdo associare il termine politiche giovanili con prevenzione della devianza - spiega Trezzi -. Le politiche giovanili senz’altro sono anche questo, ma devono soprattutto promuovere le capacità. Per questo il Comune ha aderito a progetti come Take Part, che hanno fatto della creatività la chiave per la partecipazione attiva dei ragazzi alla vita cittadina».


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GIOVANI

Mercoledì 12 maggio 2010

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GRUPPI INFORMALI: COMBATTONO CON I PREGIUDIZI

ORATORI CITTADINI: ATTIVITÀ A TEMPO PIENO

“È sbagliato generalizzare!”

C’è crescita e condivisione figati” : vengono spesso definiti così i giovani che frequentano gli ambienti oratoriani. Ma a loro non importa. Ciò che conta è che hanno trovato qualcosa di autentico a cui non sono disposti a rinunciare. «Mi sento coinvolta - commenta Annalisa, 21 anni dell’oratorio Sacra Famiglia .Credo nel messaggio cristiano e sono educatrice dei ragazzi di prima media, cerco di prendermi cura dei più piccoli proprio come le persone più adulte fanno con me all’interno di questo ambiente. Quello che cerchiamo di fare è di non chiuderci nel nostro mondo, ma dimostrare i nostri ideali anche al di fuori della parrocchia. Quello che mi ha fatto avvicinare, sin da subito è stata la possibilità di sentirmi utile». Nei sette oratori del decanato cinesellese, i progetti per i giovani sono molteplici. Formazione è la parola d’ordine: formazione degli educatori, degli animatori, dei giovani con incontri, dibattiti, lezioni. La proposta degli oratori, proprio perché globale, riguarda il tempo settimanale, festivo ed estivo. Durante i giorni feriali, gli oratori sono aperti a orari precisi per l’aggregazione spontanea, le attività del doposcuola e le numerose attività sportive con le società calcistiche. Regolarmente si incontrano durante la settimana gruppi delle varie fasce di età (preadolescenti, adolescenti e giovani).. La domenica molti oratori sono aperti con momenti ludici per ragazzi e ragazze delle elementari e delle medie del quartiere, con impiego di volontari giovani a servizio dei più piccoli. Inoltre, nei periodi natalizi o in prossimità di ponti festivi, ogni oratorio organizza per giovani e adolescenti vacanze, uscite culturali, giornate di ritiro a seconda delle richieste e delle esigenze dei cammini delle varie comunità. In estate spicca l’attività degli oratori feriali. Attraverso il lavoro di gruppo, con a capo educatori, i giovani possono imparare i valori che costituiscono le basi di ogni attività oratoriana come la socializzazione, la collaborazione, il rispetto per gli altri, la valorizzazione delle doti personali, l’accettazione di sé e soprattutto l’educazione religiosa nel rispetto delle diversità. «Frequento l’oratorio perché mi piace il gruppo che si è creato- spiega Alice, 20 anni dell’oratorio S.Eusebio – amo suonare e sono responsabile del coretto dei bambini. Le attività di doposcuola e di animazione della nostra parrocchia aiutano a togliere i bambini dalle situazioni problematiche di un quartiere come il nostro. Noi giovani condividiamo molti momenti di divertimento e vacanza. Facciamo tutto assieme». Arianna Recalcati

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Foto: Vanessa Parisi

È

ormai un luogo comune considerare le nuove generazioni come superficiali e totalmente disinteressate a ciò che li circonda, occupate come sono a curare il loro aspetto esteriore; ma è davvero così? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati: «Qualunque cosa facciamo, siamo costantemente bollati come persone frivole e incapaci di capire il mondo, ma noi non ci consideriamo in questo modo». Così parla Christian, sedicenne cinisellese indignato con il mondo: «Si parla tanto di bullismo, di violenza, di droga: sono realtà che purtroppo esistono, anche qui a Cinisello, ma non riguardano tutti noi ragazzi; e gli adulti in questo sbagliano. Il loro assurdo atteggiamento va a discapito di tutte quelle persone che al contrario si impegnano, e sono la maggioranza». Anche Roberta, compagna di classe di Christian, la pensa allo stesso modo: «Gli adulti ci accusano di non reagire alle loro provocazioni, rendendoci in questo modo apatici e passivi ai loro occhi; non capiscono che per noi reagire alzando la voce non ha senso, sappiamo già che non saremmo ascoltati. Al contrario, noi preferiamo continuare per la nostra strada, impegnandoci nello studio per prepararci ad un futuro migliore. Tra due anni andrò all’università, voglio studiare le lingue e girare il mondo: non mi sembra di essere priva di interessi». La maturità che questi ragazzi dimostrano è notevole, molto lontano dai ritratti che generalmente sentiamo ai telegiornali: «Non vorrei che con le nostre parole passasse

un’idea sbagliata - obietta Christian -. Noi non siamo perfetti, io per esempio sono ripetente: un errore di cui ora sono consapevole. Sto infatti cercando di migliorare, per finire al più presto la scuola ed andare a lavorare: almeno finalmente potrò sentirmi davvero utile». Un’altra idea condivisa da molti è il ritenere l’alcool e le droghe come uniche fonti di divertimento per i giovani; così non è per questi ragazzi, anzi: «È vero che sia alcool che droga sono presenti nel nostro mondo, ma la differenza sta nel buon senso e nell’intelligenza delle persone - afferma Roberta -. Quando usciamo in compagnia noi beviamo, sarebbe ipocrita negarlo, ma sappiamo limitarci; ci sono persone che invece vanno oltre i limiti, probabilmente per cercare di mettersi in mostra, ma rischiando così di fare del male a se stessi e alle altre persone: anche noi siamo assolutamente contrari a questo tipo di sballo». Questi ragazzi sono svegli e pronti ad affrontare un futuro che sanno già che non sarà roseo; le eccezioni purtroppo ci sono, e sono quelle che appaiono maggiormente ai nostri occhi attraverso i media, ma generalizzare è sbagliato in ogni caso. È la società che è cambiata, ora siamo nell’era digitale e le ambizioni che avevano i nostri nonni e i nostri genitori sono per forza diverse da quelle dei giovani d’oggi: e proprio per questo non bisogna negare il cambiamento, ma accettarlo e cercare di aiutare i nostri ragazzi con buoni consigli. Annalisa Plebani


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ATTUALITA’

Mercoledì 12 maggio 2010

TAKE PART: DOMENICA 30 MAGGIO LA 5A EDIZIONE

SCOUT: PARLANO I RAGAZZI PROTAGONISTI

I giovani e l’aggregazione

Non solo i calzoncini corti

T

S

ake part, significa prendere parte, ed è ciò che hanno fatto i giovani cinisellesi nell’organizzare l’evento che si terrà domenica 30 Maggio in piazza Gramsci. Dalle ore 10 del mattino fino alle 19, in piazza saranno presenti le più varie organizzazioni giovanili del territorio, con tornei di calcio e di basket, contest di skate, writer, banchetti di scambio, danze, esposizione dei lavori dell’officina fotografia e divertenti intrattenimenti per giovani e

meno giovani. L’obiettivo di questa quinta edizione, come quello delle precedenti, è di aggregare il maggior numero di ragazzi possibile e mostrare alla città intera che i giovani non sono solo bulli, vandali o teppisti ma hanno delle forti passioni che giornalmente coltivano e vogliono condividere. A differenza delle scorse edizioni, quest’anno i ragazzi si sono mossi in modo molto indipendente, oltre all’organizzazione logistica della giornata si sono occupati dei primi contatti burocratici e sono arrivati persino a trovare uno sponsor, la Decathlon di Cinisello Balsamo, che fornirà anche le maglie ufficiali dell’evento. Il loro rappresentante trova che «sia molto importante abbinare lo sport alla pratica a tutti i livelli ed è interessante essere presenti per lo spirito che caratterizza la giornata, ossia quello giovanile, colonna portante del nostro futuro». L’assessore ai servizi sociali Siria Trezzi ha espresso il favore di tutta l’amministrazione comunale dichiarandosi molto contenta soprattutto del fatto che «attraverso l’organizzazione estremamente indipendente della manifestazione, i ragazzi sono arrivati a diventare i veri protagonisti, inoltre, l’obiettivo di una forte partecipazione mi sembra centrato». Noemi Tediosi

Riceviamo e pubblichiamo:

Cooperativa Sammamet e “BiciStazione”: un chiarimento sul personale La Sammamet è una cooperativa sociale di tipo B, impegnata da anni sul territorio per favorire l’inserimento lavorativo di persone in situazioni di difficoltà o di disagio. Con questo obiettivo opera nei settori del giardinaggio, delle pulizie di strutture private e pubbliche, dell’esecuzione di piccole manutenzioni o di servizi in genere. La gestione della “BiciStazione”, avviata lo scorso anno in accordo con il CTP (Consorzio Trasporti Pubblici), ha rappresentato un ulteriore ambito di promozione lavorativa e di qualificazione professionale. L’accordo con il CTP affida alla cooperativa Sammamet non solo la gestione del personale, ma anche la responsabilità, in collaborazione con il Consorzio stesso, di promuovere e sviluppare il progetto di “BiciStazione”, la gestione delle attività inerenti al servizio rivolto ai cittadini, oltre al coordinamento con la sede di Sesto San Giovanni. Si tratta di impegni rilevanti, per i quali la Sammamet ha provveduto ad assumere personale idoneo e qualificato, che sta svolgendo un servizio apprezzato dall’utenza sia sotto l’aspetto squisitamente tecnico che di promozione della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. Questi lavoratori, pur appartenendo alle categorie protette, di cui si occupa per vocazione la nostra cooperativa, non rientrano in alcun modo – come erroneamente affermato nell’articolo pubblicato dal vostro giornale – tra le «persone affette da disagio psichico mentale». Fatte salve le difficoltà specifiche che, per comprensibili motivi di salvaguardia della privacy restano strettamente riservate, si tratta di operatori dotati di una solida preparazione professionale come meccanici, di buona predisposizione al rapporto con l’utenza e di un encomiabile entusiasmo per l’attività svolta e il progetto in cui sono coinvolti. Fattori che non solo qualificano il lavoro della Cooperativa Sammamet, ma costituiscono i presupporti indispensabili per il successo della “BiciStazione” come elemento integrante nel contesto di un piano di mobilità sostenibile. Il C.d A. della Cooperativa Sammamet

pesso la domenica mattina li si vede scorrazzare per cinisello in bicicletta, con i loro pantaloncini al ginocchio e nelle mattine d’inverno sorge spontanea la domanda “ma chi glielo fa fare?”, sembrano quasi provenire da un mondo antico, anacronistici e un po’ buffi. Ma gli scout non sono solo pantaloncini e maglione blu. Cosa c’è allora dietro alla barriera del pregiudizio? «In effetti è vero che apparteniamo, per così dire, ad un mondo a parte, - spiega Miriam Ferrari, 19 anni - più che altro negli scout si compiono esperienze che nella vita quotidiana non fai. Come ad esempio i percorsi di fede, cammini di crescita personale, oltre ai momenti di confronto con gli altri ragazzi e tante occasioni di servizio». Per Elisa Fantoni, 14 anni, il bello dello scoutismo è «stare insieme agli altri ragazzi, poi è anche un’esperienza che nella vita aiuta, è diversa dall’oratorio poiché si vivono momenti più forti, come la costruzione di sopraelevate durante il campo estivo, che ti formano molto». M.F., 17 anni, dichiara invece di impegnarsi nello scoutismo perché «condivido il messaggio scout, che consiste nell’accettazione del diverso, nell’uguaglianza, nel servizio verso ogni persona e nell’impegno nella vita della comunità». Gli scout infatti, hanno come obiettivo anche la partecipazione attiva alle iniziative proposte sul territorio cittadino, come ad esempio il Take Part. Per quanto riguarda la divisa, Elisa ci spiega che «la si mette per distinguersi, mostrare la propria disponibilità al lavoro e non è neanche così scomoda, più che altro è questione di abitudine». Miriam invece sostiene che «non è poi così comoda, soprattutto è imbarazzante a causa dei pregiudizi che la gente ha sugli scout, ma in fin dei conti essere uno scout non consiste nell’avere la divisa, ma nella mentalità che ci contraddistingue». No. Ted.

Fuori dal Coro

ghirba*privata? no grazie

«M

i da un bicchiere d’acqua del sindaco?» Questa frase non si potrà pronunciare se passano le proposte avanzate dal governo per la privatizzazione dell’acqua. Secondo il governo di centrodestra (che guida il Paese) è un modo per consentire l’ammodernamento della rete idrica, da tutti lasciata da parte, al pari della cura dell’assetto idrogeologico del territorio. Bisogna ricordare, anche ai più distratti, gli smottamenti, le frane, le voragini che si sono susseguite solo poche settimane fa nel centro e nel sud del Paese. Frane e smottamenti pagate a prezzi altissimi dalla popolazione. L’esperienza ci dice di non sottovalutare gli esiti quando i privati mettono lo zampino nella gestione idrica. Si ottiene solo un effetto: l’aumento delle tariffe e non la cura della rete. Fanno un ottimo lavoro i molti Comitati per l’Acqua sparsi per l’Italia. Assai apprezzato quello di Cinisello con la raccolta di mille firme, prontamente consegnate al Sindaco. Fanno un gran lavoro, quei comitati, nel denunciare la pericolosità insita nella generale vocazione a privatizzare, a convenzionare e così via… accreditando. E neppure trascurerei le derive prevaricato-

rie, sottese da una legge che se votata renderebbe un elemento vitale (l’acqua) una proprietà. Si sa che le proprietà creano i recinti e, una volta eretto il filo spinato, sarà difficile fare marcia indietro. In più c’è una componente (la vogliamo definire, ideologica?) che ci sconcerta. Da sempre l’acqua è una risorsa essenziale. Da sempre chi ne detiene il possesso è un “padrone”. La questione che si pone è il benessere della collettività. La si pone, fin dai tempi di John Chisum (Illinois,1824 – Texas,1864) proprietario di un ranch con innumerevoli corsi d’acqua e molte chiuse, utilizzate per assetare le mandrie dei vicini e trarne profitto. Perché, siamo sicuri, gli introiti delle private non saranno usati per finanziare altre opere di pubblica utilità: asili, case a basso costo d’affitto, centri di ricerca, lotta contro la fame, opere urbanistiche a tutela del verde, la cultura. Qualcuno di importante dovrà pur dire qualcosa. Noi restiamo in attesa, sperando di non lasciarci la ghirba*. Ivano Bison * Sacco impermeabile per trasportare acqua in uso nell’Africa Settentrionale. (Voc. Zingarelli)


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ATTUALITA’ ISCOS LOMBARDIA: UN LABORATORIO EQUOSOLIDALE

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NASCE UN COMITATO CITTADINO IN DIFESA DEL NIDO

Piccoli pubblicitari crescono “La Trottola” si sposterà?

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a Sialkot a Cinisello Balsamo grazie a Iscos Lombardia. Un laboratorio didattico creativo e originale quello promosso dalla Onlus sindacale di Sesto San Giovanni che ha coinvolto per tutto il mese di marzo gli studenti delle scuole Giuliani, Paisiello e Mazzarello. L’obiettivo? Informare i ragazzi su come vivono i loro coetanei nei paesi in via di sviluppo, parlare dello sfruttamento minorile e far conoscere i pregi del mercato equosolidale. I giovani studenti delle scuole medie hanno concorso tra loro per la creazione di un messaggio promozionale che riuscisse a convincere un potenziale acquirente a comprare i palloni costruiti rispettando i diritti dei lavoratori pakistani. Martedì 11 maggio c’è stata la premiazione dei gruppi vincitori: i primi in classifica hanno ricevuto i palloni dell’Iscos, mentre ai secondi e ai terzi sono spettate rispettivamente il cioccolato e le caramelle equosolidali. Tre i gruppi vincitori alla scuola Giuliani: primi classificati gli “Squarto”, secondi i “Fantastici 5” e terzi i “Diritti in gioco”. Alla Paisiello, invece, vincono gli “Equosolidali” seguiti dai “Tik Tok” ed ex aequo dai “Pallavolo e calcio yoyo”. La creatività e la fantasia non è mancata nemmeno alla scuola Mazzarello con lo spot pubblicitario ideato

dal gruppo dei “Pubblicità Progresso” che si è classificato al terzo posto. «Tutti i ragazzi coinvolti nel progetto si sono mostrati attenti e interessati partecipando con grande entusiasmo al lavoro di gruppo» dice Luis Lageder operatore didattico di Iscos Lombardia. Insomma, la formula sembra essere quella giusta: affrontare temi importanti attraverso il gioco. Un’ora e 45 minuti per classe per spiegare di cosa si occupa Iscos, vedere spezzoni di video sui lavoratori dei Paesi in via di sviluppo, ideare lo spot pubblicitario e, come momento conclusivo, registrarlo con la videocamera. Il maggior pregio di Diritti in gioco? «Grazie a questo laboratorio sono emerse tutte le personalità, nessuno escluso – risponde Paola Bordi direttrice di Iscos Lombardia -. A differenza di quello che succede quotidianamente tra i banchi di scuola: se il più timido è stato coinvolto nel gruppo dai più vivaci, quest’ultimi hanno trainato i compagni con idee originali e fantasiose». Soddisfatte anche le insegnanti: «Ottima esperienza formativa, – dice la professoressa Maria Molteni della scuola Giuliani – i ragazzi sono stati coinvolti in questa nuova attività imparando a guardare il gioco del pallone in modo diverso e scoprendo che non tutte le persone hanno gli stessi diritti». Marta Valota

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e mamme dei bambini, che frequenteranno il prossimo settembre l’ultimo anno di asilo alla struttura comunale La Trottola, fanno gruppo contro la decisione dell’amministrazione di trasferire i loro figli nel nuovo nido Arcobaleno di via san Carlo. Da settembre 2010, infatti, tutte le sezioni del nido La Trottola saranno spostate per accogliere i servizi integrativi sparsi sul territorio, come lo Spazio Gioco, Spazio Famiglia e “Gioco… ma non solo” di via Giolitti «Abbiamo avuto un incontro con l’assessore Natascia Magnani e il funzionario – dicono le mamme - . La nostra proposta come genitori dei bambini dell’ultimo anno è quella di evitare un doppio inserimento. I nostri figli dovrebbero finire il ciclo di frequenza in una nuova struttura, noi preferiamo che rimangano dove sono. Abbiamo proposto di lasciare al nido La Trottola le due sezioni dell’ultimo anno e accogliere, invece, le nuove iscrizioni al nido Arcobaleno”. Alcuni cittadini stanno formando un Comitato interessato al mantenimento e al buon funzionamento dei servizi per l’infanzia gestiti dall’amministrazione comunale per chiedere a quest’ultima di soprassedere sulle decisioni riguardanti dismissioni e spostamenti. Grazie ad un finanziamento provinciale, la scorsa amministrazione comunale ha ristrutturato lo Spazio Gioco Arcobaleno trasformandolo in un nido comunale. «Una scelta motivata dal fatto che nella zona di Balsamo mancava un’offerta di questo tipo – dice l’assessore all’istruzione Natascia Magnani - L’amministrazione non può investire nella creazione di un nuovo nido e, per risparmiare economicamente, abbiamo deciso di effettuare una riorganizzazione interna, mantenendo gli stessi numeri del personale. Non possiamo accettare la proposta di queste mamme, perché riteniamo difficoltosa da un punto di vista organizzativo la convivenza tra due servizi diversi. Non trasferire tutte le sezioni al nido Arcobaleno comporterebbe, inoltre, di non poter mettere tutti i servizi integrativi presso la struttura de La Trottola». Nel trasferimento del nido La Trottola all’Arcobaleno sarà creata una nuova sezione Lattanti, attualmente inesistente, che ospiterà 15 nuovi bambini, per sopperire alla richiesta del territorio e, contemporaneamente, favorire le liste di attesa. «Crediamo, invece, che venga compromessa la serenità nelle attività e nel rapporto fra educatori e bambini e la vivibilità degli spazi. Provate a stare in uno spazio chiuso, anche solo per una mattina, con 27 bambini piccoli!», concludono le mamme. Attualmente ci sono a La Trottola 4 classi da 18 bambini, nello spostamento al nido L’Arcobaleno si formerebbero 2 classi da 27 bambini ciascuna. Per aderire al comitato in difesa di nidi pubblici Tel.: 349.3665212

Housing sociale per giovani

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iovani e casa, da sempre un binomio assai difficile. Non solo per le giovani coppie alle prese con la difficoltà di ottenere e sostenere un mutuo, ma anche per studenti e giovani lavoratori che hanno voglia – o necessità… – di lasciare la casa dei propri genitori. Con un moderno termine inglese si definisce housing sociale quell’insieme di azioni, iniziative e strumenti volti a favorire l’accesso delle persone svantaggiate a un contesto abitativo e sociale dignitoso, che consenta il miglioramento e il rafforzamento della loro condizione. Ma non si tratta solo di disagio o di giovani: anche un lavoratore in trasferta può avere bisogno di un’abitazione temporanea che assicuri dignità e non costituisca un salasso. «In seguito alla discussione che l’amministrazione comunale sta effettuando sul PGT – ci ha raccontato Rosetta Riboldi, assessore alle politiche abitative – si stanno valutando soluzioni per l’edilizia temporanea in favore dei giovani (in particolar modo studenti) legati all’eventualità di convenzioni con l’Università Bicocca o con l’istituto ICOM, ma anche con le cooperative edificatrici». L’amministrazione sta ipotizzando di realizzare nuove costruzioni o sfruttare il patrimonio comunale esistente dedicando spazi abitativi da offire a studenti fuori sede. «Il Comune di Cinisello Balsamo – ha confermato Siria Trezzi, assessore ai servizi sociali – ha appena siglato una

convenzione con ALER e Università Bicocca per assegnare 7 alloggi all’interno del Contratto di Quartiere 1 a studenti universitari fuori sede. Da settembre, quando inizieranno i corsi in Villa Forno, si assegneranno anche gli alloggi, da due/quattro posti». Le nuove case comunali di via Petrella e via Fosse Ardeatine rappresentano, inoltre, un ulteriore possibilità per le giovani coppie. «E’ allo studio – ha aggiunto Siria Trezzi – la possibilità di inserire alcune categorie di persone, fra cui le giovani coppie, nelle nuove case comunali, i cui cantieri stanno per essere terminati e consegneranno alla città sessantanove nuovi alloggi comunali». effebi

Foto: Vanessa Parisi


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ATTUALITÀ

Mercoledì 12 maggio 2010

Mensa: quanto costi? La “Cornaggia” in ostaggio

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angiare alla mensa scolastica. Dal prossimo 1° settembre costerà di più. Dell’argomento ne hanno discusso in consiglio comunale, la scorsa settimana in una seduta che si è conclusa con l’approvazione di un aumento della tariffa ridotta da 2,22 a 3,33 euro, mentre quella minima da 1,33 euro passa a 2 euro. Il 75% delle famiglie cinisellesi che pagano la tariffa massima di 4,44 euro non dovranno, invece, spendere soldi in più poiché la tariffa non è stata toccata. «E’ un aumento che deve forse sopperire al buco economico creato dai tanti morosi che non pagano la mensa? –dice Riccardo Malavolta, consigliere del Pdl che, già in passato, fu promotore di una raccolta di 1400 firme contro l’aumento delle tariffe scolastiche della mensa - Riduciamo le agevolazioni e, invece che rendere più efficienti i costi dell’amministrazione comunale, andiamo a colpire le fasce più deboli della popolazione». Un’opposizione al rincaro motivata dai molti esempi che il consigliere Malavolta ha presentato, in un intervento verbale in aula, parlando di comuni italiani che si servono della Cir, ditta che ha vinto anche a Cinisello Balsamo l’appalto per la preparazione dei pasti scolastici, e pagano delle cifre inferiori. «Il comune di Ferrara si serve dalla Cir e fa pagare una retta giornaliera di 1,48 ero per un Isee di 8mila euro, noi chiediamo alle famiglie 4,44 euro per un Isee di 9mila. A Desio, comune più vicino al nostro, si paga una tariffa massima giornaliera di 4,44 euro per 18mila euro di Isee. Perché noi dobbiamo far pagare di più? E perché alla famiglie che stanno peggio?». Respinge le accuse direttamente in aula consigliare il sindaco Daniela Gasparini che replica: «Siamo di fronte ad un servizio educativo e non assistenziale. In passato, parlo degli anni ’75-’78, a Cinisello Balsamo non si pagava la mensa e quello che il Comune spendeva, veniva poi rimborsato dallo Stato. Oggi non è più così. Il pasto non è assistenza, il vero tema è capire come ridurre i costi amministrativi. Cinisello Balsamo ha scelto di far pagare il pasto consumato, mentre negli altri comuni si paga una franchigia fissa che copre anche le spese di manutenzione. Non si può dire che il Comune non abbia investito sulle famiglie e i bambini, la mensa è un servizio a supporto del sistema educativo, dove le famiglie bisognose vengono aiutate. I poveri, i veri poveri sono totalmente a carico del Comune».

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assano i giorni, le settimane e i mesi, ma i progressi dei lavori sulla SS 36 sembra non arrivino mai. Senza contare i disagi arrecati alla circolazione, il ritardo accumulato dal cantiere rispetto alle previsioni iniziali sta letteralmente mandando in rovina gli esercizi commerciali di via Cornaggia. «Nonostante le premesse fossero positive – dice il sindaco Daniela Gasparini – dobbiamo constatare che si sono accumulati ritardi e che in taluni casi stiamo assistendo ad un inspiegabile stop dei lavori. A questo proposito, per quanto riguarda il sottopasso della Cornaggia questo doveva essere completato per Natale, quindi il ritardo andrà a superare i sei mesi. La passerella ciclopedonale, che è un altro degli strumenti a servizio della cittadinanza, doveva essere pronta per ottobre scorso. Nell’ultimo incontro si ipotizzava di concludere i lavori a fine maggio 2010». Di fronte a questo immobilismo i cittadini residenti nella zona hanno invocato l’aiuto delle istituzioni, ma al momento senza ottenere alcun esito. «Il problema – sostiene Claudio Verdino del Comitato Socrate – non è che i

lavori portino traffico: il problema è che il cantiere fra via Cornaggia e via Matteotti è fermo da mesi (solo settimana scorsa sono iniziati dei lavori, nda) e gli abitanti della Cornaggia sono sottoposti a disagio per nulla. I negozi e il ristorante, a cui si accede da via Cornaggia, sono in crisi nera. Se non serve a niente, si tolga il cantiere e si ristabilisca un minimo di circolazione in entrata e uscita da via Cornaggia». Nel più classico gioco all’italiana, però, chi ha la responsabilità di questi ritardi sembra non interessarsene molto. «Le responsabilità – conclude il Sindaco – vanno distribuite tra Anas e Impregilo che esegue i lavori. Ho più volte sollecitato Anas a fornire un cronoprogramma aggiornato di tutte le opere. Quello che l’amministrazione comunale può fare è continuare la sua azione presso Anas e chiedere la collaborazione di Regione e Provincia. Per quanto riguarda il commercio quello che possiamo fare, e che abbiamo già fatto, è riconoscere alle attività tutti gli quegli sgravi tributari che la legge riconosce a fronte di lavori pubblici di lunga durata». Effebi

ULTIMA ORA: Incidente mortale in viale Brianza Ferdinando Oneta, residente in via Cornaggia, mentre utilizzava il passaggio pedonale per attraversare il viale, è stato investito domenica 9 maggio, da una motociclista. L’81enne Oneta ha perso la vita e ancora non sono chiare le cause dell’incidente, su cui gli agenti della Polizia locale stanno indagando. Il grave fatto sottolinea l’importanza di far ripartire i cantieri, garantendo la sicurezza e la mobilità dei cittadini.


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CULTURA

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Tanti burattini e laboratori

L’abbazia di Chiaravalle

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rosegue in Villa Ghirlanda l’ormai storica rassegna teatrale dedicata al pubblico dei più piccoli. Come è ormai tradizione ogni spettacolo è preceduto, alle 15 circa, da un’attività creativa di costruzione e manipolazione condotta da Natale Panaro. In questo laboratorio, dal nome evocativo di “Bosco Magico”, gufi, scoiattoli, gnomi, creature fantastiche di carta e cartoncino prenderanno vita dalle mani di bambini e genitori. Alle 17 inizia invece lo spettacolo di burattini vero e proprio. Domenica 16 maggio è di scena la compagnia milanese di Ferruccio Filippazzi con “Vita da gatto! Le grandi avventure di un cucciolo” . Bianco è un piccolo gatto che vive con il suo papà in un piccolo orto scampato al cemento della città; purtroppo le cose belle durano poco: la città invade quello scampolo di verde e Bianco rimane anche senza il suo papà. La sua esistenza randagia lo porta verso tante nuove esperienze, belle e brutte, ma che comunque lo renderanno più forte e più grande. Domenica 23 il Teatro del Drago di Ravenna propone “Il rapimento del principe Carlo”. La storia inizia con un vecchio re cui è stato rapito il figlio. Tutti lo cercano nelle terre del regno. Alla sua ricerca parte anche Fagiolino, aiutato dai consigli di una vecchia maga. Carlo è prigioniero di un terribile brigante e del suo gigante. Come riuscirà il piccolo Fagiolino a sconfiggere questi terribi-

li personaggi? Riuscirà a riportare alla reggia il principe Carlo? Domenica 30 i burattini di Daniele Cortesi di Bergamo entrano in scena con “Gioppino e Brighella, servitori malandrini”. Commedia divertente e ricca di colpi di scena in cui Brighella, aiuto farmacista, riesce a far assumere in farmacia Gioppino, l’amico disoccupato. Appena possono, i due servitori imbrogliano i clienti, spacciandosi per famosi medici. Una volta scoperti, vengono licenziati in tronco. Grazie all’aiuto di frate Bonario, i due servitori malandrini trovano però una nuova ed avventurosa occupazione che li porterà al centro di un misterioso intrigo. In caso di maltempo spettacoli e laboratori si terranno in Villa Ghirlanda. L’ingresso è gratuito per tutti. GP. Favalli

’abbazia di Chiaravalle come non l’avete mai vista; se addirittura non avete mai visitato questo importante sito architettonico e religioso l’occasione è da non perdere. Giovedì 27 maggio alle 21, presso il salone Rosario Di Salvo di via Garibaldi, il Circolo Auprema Cultura, in collaborazione con il Centro culturale San Paolo, organizza una serata dedicata all’analisi storico -artistica di questo importantissimo complesso monastico cistercense del XII secolo. Il critico ed esperto d’arte Luigi Marsiglia traccerà, appunto, un’analisi storica e artistica del monastero - uno dei primi esempi di gotico in Italia - , e delle sue vicende, evidenziandone le valenze artistiche testimoniate da opere d’arte significative, ma non trascurando neppure l’impatto sociale della comunità monastica che intraprese, ad esempio, il prosciugamento delle paludi allora circostanti. Ma non basta; dopo la serata di presentazione è infatti prevista la visita dell’abbazia stessa. A tre giorni di distanza, domenica 29, chi lo desiderasse potrà recarsi con mezzi propri presso il complesso monastico: alle 15 troverà ad attenderlo lo stesso Luigi Marsiglia con il quale verrà effettuata una visita guidata. GPF.

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CULTURA

Mercoledì 12 maggio 2010

KAREN KNORR ESPONE AL MUSEO DI FOTOGRAFIA

LE AZIENDE DEL NORD MILANO E I LORO PROGETTI

Le “Favole” sono in mostra La cultura e l’innovazione

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nimali all’interno dei musei. Non come oggetti da guardare, ma come spettatori di opere d’arte. Possibile? Sì al Museo di Fotografia Contemporanea, che propone una mostra dal suggestivo titolo “Favole”. L’autrice delle diciotto fotografie in grande formato si chiama Karen Knorr e ha al suo attivo collaborazioni con la Tate e l’Art Institute di Chicago. Una volpe seduta su una poltrona antica in dialogo con un uccello; la stessa volpe che sosta con aria interrogativa tra preziosi strumenti musicali; eleganti uccelli che volano nella camera di Luigi XVI; un magnifico cerbiatto seduto tra pareti di stucchi dorati; un lupo, un airone, una cicogna, un cinghiale, le scimmie, un pappagallo che con i suoi colori sfida quelli di un dipinto: sono solo alcuni degli animali che popolano le fotografie della Knorr e riempiono gli ingessati ambienti di musei e dimore storiche europee. Ad impreziosire la mostra anche un video - off limit per gli aracnofobici - con una enorme tarantola che cammina su un affresco. Le storie di animali della Knorr ci parlano della vanità delle cose terrene, della vacuità del-

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le ricchezze che gli uomini hanno accumulato e accumulano a confronto con la grande forza assoluta della natura. Una natura che oscilla tra vita e morte, spontaneità e messa in scena, realtà e artificio. La mostra sarà inaugurata sabato 15 maggio alle 17, alla presenza dell’autrice. Alla stessa ora sarà inaugurata anche una mostra dedicata alla Collezione FINE, con sessanta opere che spaziano dal reportage sociale alla sperimentazione tecnico-creativa. Entrambe le mostre resteranno aperte fino al 12 settembre. Orari: da mercoledì a venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19. Ingresso gratuito. Info: www.mufoco.org. Fiorenza Melani

l Museo di Fotografia Contemporanea ha incontrato le aziende del territorio per discutere il valore centrale della cultura per lo sviluppo economico-sociale del territorio e la stretta relazione tra creatività e innovazione. Epson Italia, partner della Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea, ha discusso delle esperienze sviluppate durante cinque anni di collaborazione. Il Falck Village Hotel di Sesto San Giovanni ha invece illustrato l’innovativo progetto di promozione di giovani fotografi che coinvolge l’intera struttura dell’hotel. Ospite d’eccezione il fotografo Gabriele Basilico, che ha presentato la recente donazione al Museo di trenta opere della celeberrima serie “Milano. Ritratti di fabbriche 1978-1980”. E’ stata inoltre annunciata la nascita dell’associazione Amici del Museo di Fotografia Contemporanea: uno strumento per sostenere le attività del Museo ma anche una ulteriore occasione di apertura nei confronti degli appassionati di fotografia. «Negli ultimi anni stiamo assistendo a una progressiva diminuzione di finanziamenti pubblici alla cultura – ha dichiarato Daniela Gasparini, presidente della Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea e sindaco di Cinisello Balsamo – che mette a serio rischio la sopravvivenza dei musei e delle istituzioni culturali. Questa serata vuole essere un momento di conoscenza reciproca nei confronti degli operatori economici e di apertura a un dialogo che ci auguriamo possa divenire continuativo e proficuo». F.M.

L’ associazione La Svolta, con la partecipazione del DSM dell’ ICP Az. Ospedaliera di Milano, organizza un incontro sul tema “Mettiamoci in rete” I Servizi di salute mentale - esperienze a confronto. L’incontro si propone di affrontare il tema dei modelli di intervento nel proprio territorio per la presa in carico integrata delle persone con disagio mentale e vuole essere una occasione di confronto e discussione tra il DSM e la Comunità tutta, per realizzare insieme interventi e percorsi che garantiscano i diritti delle persone. Interverranno il dott. Beppe dell’Acqua Direttore del DSM di Trieste, la dott.ssa Esti Cariello del CSM Domio di Trieste, il dott Saverio Ruberti Direttore del DSM Az. Ospedaliera ICP di Milano Il convegno si svolgerà a Cinisello Balsamo in Villa Ghirlanda, Via Frova, mercoledì 26 maggio 2010 dalle 9,00 alle 13,00.


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IMMIGRAZIONE

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CENTRO AGGREGAZIONE GIOVANILE ICARO: INTEGRAZIONE PER RAGAZZI STRANIERI

Primo Maggio Laboratori e eventi per i “veri” protagonisti a Rosarno

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ono numerose le attività proposte ai giovani stranieri e non di Cinisello Balsamo, che vivono insieme la scuola e il loro tempo libero. Uno dei luoghi in cui incontrarsi e fare esperienze di diverso tipo è il Centro di Aggregazione Giovanile Icaro, che accoglie ragazze e ragazzi dagli 11 ai 21 anni e propone molteplici attività. Innanzitutto un laboratorio scolastico in collaborazione con la scuola media Anna Frank, un doposcuola gestito dagli educatori del centro che alle attività di studio ne affiancano altre di vario tipo. «Lo studio, lo sport, i laboratori hanno la forza di mettere tutti i ragazzi nella stessa situazione – ci dice Matteo Longoni, educatore del centro – e quindi di favorire un forte processo di integrazione che poi sfocia in feste e incontri organizzati dai ragazzi stessi, senza dimenticare l’importanza del contatto che si riesce a creare con le famiglie grazie alle diverse attività». I laboratori in corso sono molteplici:

rugby, teatro, arte, danza che è stato promosso da un gruppo di ragazze che hanno dato vita a “Iskra”, un vero corpo di ballo che realizza autonomamente coreografie da proporre ad eventi pubblici sul territorio. Il laboratorio video con la realizzazione di cortometraggi è stato invece capace di far emergere le problematiche legate alla vita quotidiana dei giovani del quartiere. I ragazzi sono quindi i veri protagonisti di Icaro e sarà possibile incontrarli nel corso di due eventi che si terranno nel mese di maggio: “Latinoamericando” avrà luogo presso il centro stesso (v.le Abruzzi, 11) dalle ore 18 in avanti e prevede dj set con dj-Yo e Joele, balli di gruppo con le “Iskra” e un grande buffet con cibo dal mondo portato da tutti coloro che parteciperanno; il 30 maggio si potrà incontrarli in via Gramsci a “Take part”, l’evento in cui i giovani si presentano alla città. Siamo tutti invitati! Foto: Vanessa Parisi Licia Lanza

Gli Altrimondiali partono da Cinisello Balsamo Tra poco partiranno i mondiali di calcio in Sudafrica, i primi nel continente africano, ma non saranno gli unici: ogni quattro anni si tengono infatti anche gli Altrimondiali, che quest’anno prenderanno il via da Cinisello Balsamo. Si tratta di un viaggio che inizierà a fine maggio con diverse tappe in Italia, per poi toccare Kenya, Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Mozambico, Swaziland e finire ovviamente in Sudafrica. Un cammino all’interno delle realtà africane e delle realtà degli africani in Italia, che utilizzerà il calcio come strumento di comunicazione e incontro per conoscere e raccontare le tante culture dell’Africa, giocare a pallone nelle sue strade, guardare i mondiali di calcio dalle periferie. Un viaggio che avverrà su un “matatu” – il mezzo pubblico più utilizzato nel continente africano – carico di porte da calcetto, palloni e divise, che ogni giorno si fermerà in città e villaggi dove saranno organizzati dei tornei di calcio. L’appuntamento è per il 22 maggio presso il Parco Nord. Per maggiori informazioni www.altrimondiali.it Li. La.

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uest’anno Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di essere a Rosarno per festeggiare la festa dei lavoratori. La manifestazione è partita dall’ex fabbrica Rognetta, dove vivevano gli immigrati prima della rivolta dello scorso gennaio. Celebrare il 1° maggio nella Piana di Gioia Tauro ha significato affermare i principi di legalità, solidarietà, integrazione e battersi contro il razzismo. Una scelta simbolica nella città che, a fine aprile, ha visto l’arresto di una trentina di caporali ritenuti responsabili di sfruttamento della manodopera straniera clandestina e il sequestro di aziende e terreni per un valore complessivo di 10 milioni di euro. Pochi gli immigrati che hanno sfilato al corteo: qualcuno è arrivato, ma ha preferito restare in disparte per paura. Dove sono finiti i lavoratori protagonisti della rivolta, dopo essere stati portati via da Rosarno? Come vivono ora? Molti sono arrivati a Roma, alcuni sono andati a Castelvolturno e nel casertano, altri ancora in Sicilia. Al momento il permesso di soggiorno è stato rilasciato a chi è stato ferito durante gli scontri di gennaio e a chi ha collaborato all’inchiesta giudiziaria. Gli altri sono tornati a essere invisibili. E probabilmente hanno ripreso a raccogliere la frutta e la verdura che ogni giorno ci troviamo nel piatto.


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PUBBLICITÀ


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LETTERE

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posta in arrivo dove sono i vigili?

i nostri “cari” figli

Di seguito vorrei esporvi quanto accadutomi oggi (5 maggio). Dovendo andare a prendere mia figlia all’asilo di piazza Confalonieri, ho parcheggiato la mia auto nel parcheggio libero di via Musu/Monte Ortigara, nelle immediate vicinanze del Comune. Al mio ritorno ho dovuto constatare di non poter uscire dal parcheggio, essendo la mia macchina bloccata da un’altra auto parcheggiata, irregolarmente, esattamente dietro alla mia. Alle 15.40 diluviava e dovevo andare a prendere mio figlio alla scuola elementare “Parco Dei Fiori”. In questa situazione, dato che il proprietario dell’auto non si faceva vivo, ho chiamato i Vigili Urbani per segnalare la situazione, chiedendo un intervento di rimozione, e mi è stato risposto che nel giro di dieci minuti sarebbe arrivato un agente, in quel momento nei pressi di Piazza Gramsci. Alle 16.15, non essendo ancora arrivato nessuno -nè agente, nè proprietario dell’auto parcheggiata scorrettamente- ho richiamato i Vigili Urbani per sollecitare un intervento. Mi è stato risposto che a quell’ora i vigili erano tutti impegnati per l’uscita delle scuole; peccato che davanti alla scuola Monte Ortigara, di fronte al parcheggio, non c’era proprio nessun vigile. Ho dovuto andare a prendere mio figlio con mia figlia a piedi, sotto l’acquazzone, con un ombrello in tre. La macchina sono andata a recuperarla alle 17.30. Tutto sommato me la sono potuta cavare, ma cosa avrei potuto fare se la scuola di mio figlio non fosse stata raggiungibile a piedi? Perché quando chiediamo il rispetto dei nostri diritti molto spesso finiamo con l’esser presi in giro, spesso proprio dai rappresentanti delle istituzioni? Ilaria Rossetti

Sono appena nato, un piccolo brivido. Che bello, si chiama freddo e subito vengo coperto. Piango e subito arriva il latte, pappe, profumi. Tutto è intorno a me, ho scoperto che appena faccio uee arriva di tutto, che peccato però… non ho neppure il tempo di scoprire quanto sono in grado di strillare, i miei piccoli polmoni chiedono solo di fare ciò per cui sono stati creati. Primi passi, sì ma che gusto c’è, cado sempre sul morbido, paraspigoli, paracolpi, tappeti, caschi; dove sono finite quelle belle botte sulle ginocchia – bastava un bacino sulla bua e una vocina severa che diceva: «Sù sù, alzati che non è nulla». Ora vado a scuola, sono pieno di vaccinazioni, certo tante brutte malattie non mi verranno più. Ma sempre nei miei ricordi, ero nudo, era bello correre nella pioggia e nel vento. So che sono importante, ho il raffreddore e l’influenza è una notizia da telegiornale. Sono tutto pulito, disinfettato e siccome mi dicono che non mi deve mancare quello che è mancato a lei, la mia mamma mi porta con l’auto fin dentro la scuola. Non capisco, è come risarcire una persona

che non ha crediti. E’ la prima volta che vivo Io. Non ho ereditato le privazioni Io! Ho imparato tanto, ho tanti amici su internet, ma non conosco la mia vicina di banco, so solo che è diversa, la mia mamma dice che lei non ha nulla di “firmato”. Mi sento grasso anche se mangio le merendine zero calorie, ho un peso dentro, come un vuoto già riempito da altri. So che se faccio ancora uee, arriva il motorino. Solo due minuti fa era in vetrina e in un attimo è tra le mie gambe, forse mi sentirò meglio se corro un po’, tanto se cado e lo rompo mi comprano la macchina. Oggi mi dicono che sono un mammone e io non so perché, sono fragile, ho sempre paura e il vuoto è diventato una voragine. I miei mi hanno comprato la casa ed io mi trovo ad invidiare il barbone che spera nel domani. La morale? Insieme all’amore qualche goccia di veleno “vitale”. I desideri, le gioie, i dolori, la fatica, il lavoro, le speranze e le parole sono il senso stesso della nostra esistenza, altrimenti è come ballare senza musica. Ironicamente i nostri figli ci invidiano, avrebbero voluto soffrire almeno un po’. Come noi! Lettera firmata

una proposta per aiutare i portatori di disabilità «Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap». Questo motto, fatto conoscere all’assessore Saliera del comune di Bologna, ha ottenuto un risultato importante, perché sarà affisso in tutta la città. Come cittadino, appartenente alla categoria dei disabili, ritengo importante che siano adottate anche nella nostra città di Cinisello Balsamo, misure analoghe a quelle di Bologna e, sull’esempio di altri comuni limitrofi, non venga fatta pagare ai portatori di handicap la sosta auto, dove c’è l’obbligo di pagamento. Truzzi Enos Eros

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APERTO TUTTI I GIORNI (ANCHE LA DOMENICA) ORARIO CONTINUATO: 8.30 — 21.00 via Brambilla, 47 angolo viale Rinascita - Cinisello Balsamo tel. 0266040313 - fax 026120052 - giornalecinisello@yahoo.it Autorizz. Trib di Monza n. 316 del 11-3-1978 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: PRESIDENTE: Annunzio Sonno VICEPRESIDENTE: Fabio Brioschi CONSIGLIERI: Giovanni Cisco, Americo Pagliara, Luigi Serughetti, Angelo Tosoni, Enzo Turchi

DIRETTORE RESPONSABILE: Katia Giannotta REDATTORE: Luigi Filipcic COLLABORATORI: Marcello Albiero, Gianpietro Favalli, Emanuele Lavizzari, Licia Lanza, Floriana Liuni, Fiorenza Melani, Annalisa Plebani, Arianna Recalcati, Noemi Tediosi, Marta Valota, Sabrina Zocco.

AMMINISTRAZIONE: viale Rinascita, 80 Cinisello Balsamo Tel. 0266040313 Fax 026120052 segreterialacitta@libero.it GRAFICA: Redazione LaCittà

PUBBLICITÀ: Franco Sion Tel. 3472434802 3339254931 Maurizio Baruffaldi Tel. 3338061147 Giorgio Ravagnani Tel. 3335382867 STAMPA: “San Biagio Stampa spa” via al Santuario della Guardia 43/P Genova - tel. 0107231700


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ATTUALITÀ

Obiettivo lavoro

“Gianni Schicchi” a teatro

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nvestire su i giovani dell’area metropolitana anche attraverso la promozione della libera professione e dell’attività imprenditoriale. Sarà uno degli obiettivi del convegno organizzato da Milano Metropoli e promosso dalla Provincia di Milano, che vedrà la partecipazione del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. «Occorre pensare a nuove strategie per affrontare la criticità della carenza dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani - dice Carlo Lio, amministratore delegato di Milano Metropoli - . Il territorio della area metropolitana milanese è pieno di opportunità. Il convegno ci darà l’opportunità di considerare le reali potenzialità del nostro territorio, promuovere una maggiore integrazione fra pubblico e privato e capire come favorire la libera professione e l’auto imprenditorialità per rendere i giovani protagonisti del mondi del lavoro». L’evento si svolgerà il prossimo giugno e fra i partecipanti ci saranno anche Assolombarda, il Politecnico di Milano, la Bocconi e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un percorso di sperimentazione che Milano Metropoli aveva già avviato con il bando “Diamo casa a 10 idee creative”, in collaborazione con la Provincia di Milano, nell’ambito del progetto “Start Up”. «In vista dell’Expo stiamo mettendo a punto progetti di housing sociale – conclude Lio – per offrire alloggi di edilizia convenzionata a studenti e giovani in difficoltà economica».

“Una matta in convento”

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associazione Gruppo Culturale Compagnia del Borgo presenta il suo nuovo spettacolo: Una matta in convento, commedia musicale in due atti liberamente tratta dal film “Sister Act, una svitata in abito da suora” presso il Teatro Pax di Via Fiume in Cinisello Balsamo (MI). Gli spettacoli si svolgeranno sabato 15 maggio 2010 alle ore 21,00 e domenica 16 maggio 2010 alle ore 15,00. Per informazioni e prenotazioni: tel. 3775097461 dal lunedì al venerdì dalle 21.00 alle 22.00 e il sabato dalle 10,00 alle 17,00 prevendita presso Ottica Greta Genitoni - Via M.te Grappa n. 111, info@compagniadelborgo.it, www.compagniadelborgo.it .

a compagnia teatrale Primavera torna al cine-teatro Marconi, giovedì 27 maggio 2010, alle ore 21.00, con la commedia Gianni Schicchi tratta dall’opera di Giacomo Puccini. “Siamo alla fine del 1200, Gianni Schicchi, viene chiamato in gran fretta dai parenti del ricco mercante appena spirato, Buoso Donati, affinché escogiti un espediente per salvarli da un lascito testamentario a favore dei frati del convento della Santa Reparata, senza disporre nulla in loro favore. Gianni Schicchi, dapprima rifiuta, a causa dello sprezzante atteggiamento dei parenti, ma spinto dalle preghiere della figliola Lauretta, innamorata del nipote del Donati, Rinuccio, escogita un piano eccellente tra lo stupore di tutti i parenti, con un gran finale a sorpresa!”

La compagnia Primavera nasce nel 1988 da un gruppo di persone abitanti tutte nel caseggiato della cooperativa Auprema di Via Bernini. Si caratterizza nel sociale, condividendo e sostenendo progetti di solidarietà con associazioni e gruppi sul territorio, devolvendo interamente gli incassi a tali iniziative e mettendo in scena nelle Case di Riposo, spettacoli ad hoc. Con il passare del tempo viene fondata l’associazione “Compagnia teatrale Primavera” allo scopo di promuovere e diffondere la cultura teatrale, attraverso lo scambio interpersonale, di sviluppare il gusto della vita, il desiderio di incontrarsi, di partecipare in prima persona mediante la creatività artistica dell’individuo. L’ingresso allo spettacolo costa 8 euro, ridotti 5 euro.

Le iniziative di Slow Food

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l mercato contadino ed artigiano di vendita diretta “Con Gusto”, ha ormai una cadenza mensile (quarta domenica del mese) e rappresenta un laboratorio interessante per l’incontro tra i produttori e le realtà associative del territorio. La gran parte delle firme per la modifica dello statuto per l’acqua pubblica, di cui si sono fatti promotori Slow Food, Amici del Parco e Gastronauti, sono state raccolte in quel luogo e molte altre contro l’eliporto al Parco Nord. Inoltre, sarà il mercato la prossima tribuna per il referendum sull’acqua pubblica e si potrà partecipare a laboratori didattici in collaborazione con la biblioteca ragazzi. La prossima data è prevista per domenica 23 maggio. Il secondo appuntamento è il Festival della biodiversità del parco Nord. Nell’anno della biodiversità, la condotta Slow Food di Cinisello-Nord Milano collaborerà con una serie di iniziative al progetto. Si va da laboratori di degustazione vini molto particolari e di birre artigianali, un mercato contadino all’interno del parco, laboratori didattici per bambini per fare il formaggio, la creazione di un arazzo collettivo di feltro da donare al parco, e “Dal produttore al ristoratore”, in cui otto ristoranti proporranno menù dedicati con indicazione chiara delle aziende da cui provengono i prodotti cucinati. Il festival si svolge dal 21 maggio al 7 giugno.

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ATTUALITÀ

TELE-CoMando

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SESTO SAN GIOVANNI E LE VITTIME DELL’AMIANTO

di Emanuele Lavizzari

Gli “invisibili” in piazza

Tv: meglio spegnerla per tempo

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ire che la tv è una “cattiva maestra” ormai non fa più notizia. Chiunque si metta a cercare trasmissioni edificanti, nelle fasce orarie di maggior ascolto, deve infatti arrendersi subito. Ma quando sono anche ricerche scientifiche a constatare che il consumo televisivo influenza negativamente il comportamento dei più giovani, allora è il caso di rifletterci su veramente. Sono tanti, troppi i bambini che passano interi pomeriggi di fronte allo schermo. Si è rilevato che l’individuo che nella propria infanzia guarda la tv per più di due ore al giorno, soprattutto chi supera le tre ore, ha probabilità più elevate in adolescenza di mostrare sintomi di disturbi dell’attenzione: si intende generalmente una certa predisposizione alla distrazione e difficoltà nella concentrazione. Un risultato derivante dal fatto che il rapido alternarsi di immagini può creare stimoli eccessivi che, tra le altre cose, rendono la realtà circostante “noiosa” e portano il bambino a essere intollerante verso quelle situazioni ordinarie come, per esempio, lo svolgimento dei doveri scolastici. Un’altra considerazione è quella che lega la fruizione

televisiva alla sostituzione di altre attività più pedagogiche che stimolano la mente, come la lettura, il gioco, lo sport. Similmente, anche gli adolescenti che guardano la tv, per più di tre ore al giorno, assumono più spesso comportamenti negativi. E i dati statistici degli ultimi anni non sono confortanti, perché a questa categoria apparterrebbero quasi un terzo dei teenager. I ragazzi che seguono di più la televisione hanno abitudini alimentari peggiori rispetto ai propri coetanei meno esposti allo schermo e, in particolare, mangiano quotidianamente più snack e fuoripasto, consumano un maggior numero di alcolici e fumano di più. Anche nei comportamenti sociali, più tv si traduce in minor fiducia degli adulti e nella ricerca di riconoscimento all’interno del gruppo attraverso il possesso di status symbol come abiti di marca o telefonini di ultima generazione. In poche parole, meno attività fisica, meno socializzazione, meno stimoli culturali. Forse, però, abbiamo esagerato nell’imputare tutte le colpe solo alla tv. Ma dove sono gli educatori mentre bambini e ragazzi stanno di fronte al video?

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n lungo serpentone composto da centinaia di persone ha sfilato, lo scorso 24 aprile, a Sesto San Giovanni dietro lo striscione “Per ricordare tutti i lavoratori uccisi in nome del profitto”, portato da mogli e figlie degli operai morti per il lavoro e di lavoro. Il corteo, dopo aver attraversato le vie della città, ha sostato davanti alla lapide che i loro compagni di lavoro e i famigliari delle vittime hanno voluto mettere nell’aprile 1997, sul terreno dove una volta sorgeva la Breda, per ricordare che le morti sul lavoro e di lavoro non sono mai dovute a fatalità o a disgrazie, non sono tragedie imprevedibili. Davanti alla lapide che recita “A perenne ricordo di tutti i lavoratori morti a causa dello sfruttamento capitalista ora e sempre resistenza”, dopo aver ricordato le vittime di quest’anno, e gli 84 morti della Breda, i circa duecento manifestanti hanno parlato delle battaglie intraprese in fabbrica e nella società per la difesa della salute e della vita umana. Subito dopo il corteo è pro-

seguito fino al centro di iniziativa proletaria “G. Tagarelli”, sede del Comitato per la difesa della salute delle vittime di amianto di Sesto San Giovanni. Qui il Collettivo Musicale Amianto e Geotermia hanno cantato la canzone “La Cooperativa Vapordotti” dedicata alle vittime dell’amianto e dello sfruttamento. Si è poi tenuta una assemblea aperta in cui hanno preso la parola i rappresentanti dei comitati e delle associazioni presenti. In Italia ogni anno 1.300 lavoratori vengono uccisi sul lavoro. Lo scorso 28 aprile 2010, in occasione della giornata mondiale delle vittime dell’amianto, il Senatore Felice Casson, vicecapogruppo del Pd, ha depositato un disegno di legge, AS 2141, avente per oggetto “Disposizioni per la tutela e il riconoscimento di benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all’amianto”. A detta dei comitati si tratta di un DDL, estremamente innovativo, giusto ed equo e contiene vere e adeguate risposte alle attese di tutti i lavoratori.

Foto: Vincenzo Lombardo

PADERNO DUGNANO: INTERRAMENTO RHO-MONZA

Censimento contro lo smog

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nvitata da don Gabriele sul pulpito della chiesa S. Maria Nascente di Paderno Dugnano a spiegare i motivi del censimento dei bimbi padernesi, la mamma Stefania Persona ha fatto sapere ai parrocchiani che la lista dei nomi dei bimbi sarà spedita esclusivamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere un’azione ispettiva verso le autorità regionali e provinciali della Lombardia che, in barba alla salute dei cittadini, hanno bocciato l’interramento della Rho-Monza e della Milano-Meda proposto dal Comitato Cittadini consentendo così la costruzione di un ponte e un cavalcavia che passerà sotto le case dei padernesi per un totale di 14 corsie tra Rho-Monza, Milano-Meda e tangenziale Nord. Sabato 15 maggio, alle 15, raduno al posteggio del supermercato UNES di via Battisti per la “presa della collina”, l’altura piantumata ai piedi del ponte a scavalco delle FNM. Domenica mattina in via Roma 65 sul sagrato della chiesa raccolta nomi dei bimbi per il censimento. Sabato 22 maggio alle 15 al Villaggio Ambrosiano angolo via Argentina - Strada Statale Comasina angolo via Argentina - raduno per la manifestazione intercomunale “Si interramento Rho- Monza, no inceneritore”.


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SPORT

Mercoledì 12 maggio 2010

AUPREMA VOLLEY FEMMINILE

PELORITANA E STELLA AZZURRA PLAY OFF, CINISELLESE AI PLAY OUT

Coppa Lombardia Il Cinisello sta puntando l’Eccellenza per le ragazze N

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Auprema Volley, domenica 25 aprile a Vigevano, ha conquistato la Coppa Lombardia, manifestazione che coinvolge le formazioni di pallavolo femminile della serie C e D regionale. Dopo un inizio a tambur battente, che ha visto l’Auprema aggiudicarsi facilmente il primo set, c’è stata la reazione della formazione bresciana. Le ragazze di Monticelli, nel secondo set, hanno infilato una serie di punti e per l’Auprema la situazione si è fatta critica. Nonostante le “aupremine” abbiano abbozzato un tentativo di replica il set è andato comunque alle bresciane. Il terzo parziale è stato un po’ la fotocopia del precedente, con tanti errori nei fondamentali e in battuta. Per le avversarie della Ca dei Colli è arrivato così il 2 a 1. Il quarto set, dopo una bella strigliata dell’allenatore Angelo, ha visto le giocatrici dell’Auprema un po’ più determinate. Il set si è mantenuto altalenante ma, alla fine, l’Auprema Volley è riuscita a portare a casa il punto del 2 a 2. Il quinto set è iniziato malissimo e le bresciane sono andate sul 3-0. Tutta la squadra, a questo punto, ha stretto i denti e, punto dopo punto, ha riagganciato le avversarie al sei pari. Da qui, per le ragazze dell’Auprema, sostenute da un super tifo dei loro supporter, è incominciata la serie positiva. Punto dopo punto, fino alla chiusura con un servizio vincente che ha permesso la conquista del set e dell’incontro. Grande soddisfazione per una vittoria portata a casa grazie a tanta forza di volontà e impegno messi in campo da tutta la squadra.

ell’ultima giornata del campionato di Eccellenza la Cinisellese fa 1-1 sul campo del Ciserano. A questo punto i bluamaranto sono in attesa dei play-out salvezza, del 16 e 23 maggio, con il Nibionno. In Promozione chiusura positiva per il Cinisello, che in casa supera 4-0 il Lemine e pareggiare 1 a 1 con il Ponteranica. Per i rossoblu è il quinto posto a 51 punti e la conquista dei play-off per la promozione in Eccellenza. Finisce con due sconfitte il campionato di Seconda Categoria della Peloritana. Sconfitta in trasferta dall’Aldini Bariviera per 1 a 0 perde anche in casa con il CG Bresso per 2 a 1 e cosi finisce al quinto posto con 57 punti e va ai play-off. Il Bellaria, che incamera due sconfitte, 5 a 1 con Rondò Dinamo e 2-1 con l’Osal Novate, chiude in ultima posizione con 24 punti. Retrocesso, ripartirà a settembre dalla Terza Categoria. Sono ancora appese a un filo le speranze dell’Atletico, che con la vittoria all’ultima giornata, per 3 a 2 sull’Aldini Bariviera, chiude a 25 punti e conquista così i play-out. Secondo posto in Terza Categoria e play-off agevolati per la Stella Azzurra, che con il 2 a 2 sul campo della Limbiatese e il 4 a 2 sul Palazzolo chiude a quota 63 punti. Quart’ultimo il Real Sportivi con 32 punti, che termina il campionato con una vittoria, 4 a 1 con il Villaggio Fiori Antonini e una sconfitta, 3 a 1 con l’USVA S. Francesco.

Avon: ottomila donne di corsa a Milano

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omenica 9 maggio, si è svolta a Milano la tredicesima edizione dell’Avon Running. La manifestazione podistica, con partenza e arrivo al Parco Sempione, ha visto oltre ottomila donne di ogni età e provenienti da tutta Italia, correre, per cinque chilometri, nelle strade del centro di Milano. In contemporanea oltre quattrocento “agoniste” si sono contese la vittoria sfidandosi sulla distanza dei dieci chilometri. Per tutte l’obiettivo, oltre quello di divertirsi, era anche di portare un sostegno all’Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi. Infatti, con la quota d’iscrizione si attiverà un progetto di ricerca dello I.E.O. per mantenere la fertilità alle donne che si sottopongono alla chemioterapia.

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SPORT

Mercoledì 12 maggio 2010

ASA CINISELLO ROLLER: A PREMIO IN TUTTE LE CATEGORIE

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RISULTATI DI RILIEVO AI “PROVINCIALI”

Il trofeo alla società “San Mauro” Debora Varrone vince

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en 290 atleti, domenica 25 aprile, si sono affrontati per la conquista del 34° trofeo della Resistenza Città di Cinisello Balsamo. Al mattino i giovani pattinatori Riccardo Lorello e Riccardo Bossi dell’ASA Cinisello, gareggiando nella categoria Giovanissimi, hanno conquistato sesta e settima posizione sulla distanza dei 400 metri. Simone Baroni, categoria Esordienti, sui 1.000 metri ha primeggiato con un incontenibile rush finale, mentre Riccardo Capelli e Christian Ortolani sono finiti undicesimi. Nel settore femminile, Martina Gasparetto ha ottenuto il nono posto mentre Alice Ferè, Caterina Tolo, Beatrice Casoni dell’ASA Cinisello COOP Lombardia si sono classificate quindicesime. La mattinata si è chiusa con la prova dei 3.000 metri, categoria Ragazzi, dove Manuel Cardinale, Luca Cherubini, Andrea Ciocia e Serena Oliverio si sono piazzati a metà classifica. Nel pomeriggio, per la categoria Allievi, Beatrice Baroni ha ottenuto il quarto posto nei 500 metri sprint e il nono posto nella gara a eliminazione. Nella categoria Junior il cinisellese Luca Gianduzzo, in forza al G.P. Mobili Cantù, nello sprint, ha conquistato il secondo posto alle spalle di Leuzzi di Concorezzo. Per Luca ancora un posto d’onore dietro il compagno di squadra Castelnuovo nella

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gara dei 10.000 metri a punti. Per la prova sprint delle Senior femminili, vittoria a Nicoletta Falcone campionessa del mondo, mentre Valentina Cantù dell’A.S.CO. si è imposta nella gara ad eliminazione. Stefano Spreafico di Cassano d’Adda ha primeggiato nella gara dei 500 metri sprint e Luca Salvioni di Cantù si è aggiudicato i 10.000 metri a eliminazione. A chiusura della manifestazione si è svolta la consueta prova per il record sul giro lanciato. Nonostante l’impegno dei contendenti, i record, realizzati nel 2008 da Nicoletta Falcone e da Simone Bellia sono rimasti imbattuti. Il Trofeo Resistenza è stato vinto dalla società San Mauro Torinese davanti al G.P. Mobili Cantù e alla Polisportiva Caluschese. Giancarlo Carzaniga

ampionati Provinciali Cadette e Cadetti, 2 maggio, a Lodi. Più che una domenica primaverile sembrava un freddo pomeriggio di autunno. I ragazzi dell’Atletica Cinisello, però, non si sono lasciati impressionare e, nonostante le intemperie, hanno dato tutti il massimo conseguendo una serie di buoni risultati. Tra le lanciatrici, Desirèe Ficarra si è classificata seconda nella gara del lancio del martello con un discreto lancio a 24,29 metri mentre Fabiola Conturba, terza sempre nel martello, con 22,01 metri ha sfiorato il suo personale. Dopo i lanciatori è stata la volta dei corridori che non hanno avuto vita facile per il forte vento contrario sul rettilineo d’arrivo. Difficile ottenere dei tempi di rilievo, tuttavia ognuno di loro si è impegnato al massimo e i risultati non sono mancati. Debora Varrone, dopo l’ottima prestazione nel Trofeo Volpi a Bovisio Masciago del 24 aprile scorso, miglior prestazione italiana stagionale di categoria con 3’00’’98 sui 1000 metri, sui 2000 metri odierni, con una gara in solitaria, si è aggiudicata il titolo di Campionessa Provinciale. Sempre nei 2000 metri ottimo piazzamento, quarto posto, per Riccardo Cavozza, al primo anno nella categoria “Cadetti”. Tommaso Pellegrini, che ha spinto al massimo per tutta la gara, ha chiuso i 2000 metri al sesto posto mentre Simone Martucci, con la consueta grinta si classificato in undicesima Desirèe e Fabiola sul podio posizione.

Judo: bis d’oro per Amedeo Accorsi

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Genova, sabato 24 e domenica 25 aprile al Vaillant Palace di Sampierdarena, si è disputata la 22a edizione del torneo internazionale di judo Genova “Città di Colombo”. Tra gli atleti dell’ Isao Okano Club 97, ottima la prova di Amedeo Accorsi nella classe juniores/seniores, over 17 -60kg. Amedeo, ha vinto la competizione con cinque vittorie prima del limite, battendo anche Roberto Maserin, vice campione italiano assoluto. Accorsi si è ripetuto sabato 1° maggio a Bellinzona, aggiudicandosi la medaglia d’ oro nella categoria elite -60kg nel torneo internazionale di judo “Tre Castelli”. Qui gli atleti dell’ Isao Okano di Cinisello Balsamo hanno raccolto anche quattro medaglie di bronzo con Sara Cazzaniga, elite -52kg, Valeria Raimondi, elite -57kg e Giulia Aragozzini che si è classificata al terzo posto sia tra le juniores (u.20) che tra le elite -63kg. Quinti posti per Altea Frasca, juniores -57kg, Francesco Mosca, elite -73kg, e Alejandro Dominguez, elite -81kg. Non sono invece entrati in finale per una medaglia Daniele Masone, Claudio Accorsi, Carlo Chiavenna, Michele Ambrosio, Athos Lussignoli e Giada Chioso.

Arti marziali all’americana

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l 16 maggio, a Cinisello Balsamo, arriverà per la prima volta la “Mixed martial arts”. La manifestazione, organizzata dal Maestro Biagio Pierri vedrà uno sport da combattimento, che negli Sati Uniti, si sta facendo apprezzare da un certo numero di appassionati. Negli incontri i contendenti che si esibiscono in una serie di tecniche che prevedono pugni, calci, ginocchiate, gomitate, proiezioni, lotta a terra, leve articolari e strangolamenti. A salire sulla quadrato sarà Gianni Governali, corleonese che si allena a Cinisello Balsamo agli ordini del maestro Rinaldi, che prevede per lui un futuro ricco di soddisfazioni sportive. Gianni, affronterà il milanese Davide Fattorini, del Team Stabile.


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Giornale La Città di Cinisello Balsamo - nr. 9 - 12 Maggio - 2010