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Periodico dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero

Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2 NE/TN Tassa riscossa - Taxe perçue Autorizzazione del Tribunale di Trento n. 22 del 12.12.2012 Rivista quadrimestrale

N. 32 • GENNAIO 2013

Il nuovo Consiglio di amministrazione

Famiglie Trentine all’estero: ambasciatrici di un Trentino che sta crescendo

di Franco Panizza

È

con grande soddisfazione che saluto la ripresa della piena attività dell’U­ nione delle Famiglie Trentine all’Estero, convinto come sono che la sua presenza nel mondo dell’emigrazione trentina è da sempre lievito positivo che aiuta le comunità a crescere. Fra il Trentino e le Famiglie che riuniscono i discendenti sparsi nei vari continenti esiste da sempre un forte legame che è storico, ma anche affet­ tivo e culturale: nessuno di voi ha dimenticato la propria terra d’origine e, anzi, di essa conserva ricordi che si sono perpetuati di generazione in ge­ nerazione, mantenendo vivo il desiderio di conoscere da dove sono venuti i propri padri o i propri nonni e coltivando il desiderio di tornare in Trentino, nel cuore delle Alpi, per vedere di persona i luoghi d’origine della propria famiglia. segue a pagina 2 >>

RIPRENDIAMO UN CAMMINO IDEALMENTE MAI INTERROTTO

«… E

quindi uscimmo a rive­ der le stelle»: mi piace ri­ prendere questa pubblicazione – do­ po un silenzio di quasi tre anni – con un verso de La Divina Commedia di Dante. In queste parole sono sinte­ tizzati i tempi anche difficili che ab­ biamo passato negli ultimi tre anni,

di Oliviero Vanzo

dopo che la Provincia di fatto ci ave­ va cancellato mettendo in difficoltà il nostro lavoro. In quei momenti, anche scorag­ gianti, peraltro l’Unione non si è mai persa d’animo. Tutto il direttivo, tut­ te le famiglie trentine all’estero, mol­ tissimi soci ci hanno segue a pagina 3 >>

ORA ANCHE UNA NUOVA SEDE

è collocata a Trento nello storico rione di San Martino

O

ra c’è anche una nuova sede. Accogliente e ampia è colloca­ ta a Trento nello storico rione di San Martino. Aperta tutti i giorni, vede la presenza costante di Nara Deromedis e di Stefano Filoso, che hanno ripreso in mano il lavoro organizzativo e si stanno attrez­ zando per riallacciare contatti con le delegazioni, con soci e amici. Tel. e fax 0461 237234 e-mail info@famiglietrentine.org

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TRENTINO Certo, col pas­ sare del tempo questi legami si sono aggiornati e adattati ai tempi che cambiano: si è passati dalla nostal­ gia che teneva vivo e caldo il cuore dei più anziani al convincimento per molti giovani discendenti che la “terra madre” potesse essere an­ che occasione di confronto cultu­ rale e di formazione universitaria o magari di spazio imprenditoria­ le. Il tutto innervato e arricchito da parte nostra da un continuo invio di cori, di filodrammatiche, di gruppi culturali e musicali, di artisti che dal Trentino portano in Europa, nelle Americhe, là dove esistono articolazioni trentine all’e­ stero, i nostri canti tradizionali, le poesie dei nostri poeti dialettali, l’intensità delle nostre pubblicazio­ ni, il profumo delle nostre monta­ gne, la bellezza delle nostre opere d’arte. Ho potuto vedere più volte di persona gli sguardi soddisfatti e gli occhi luccicanti degli emigrati quando finalmente possono ap­ prezzare dal vivo l’intensità d’un canto alpino, la freschezza dei ver­ si letti da attori amatoriali, lo stu­ pore nell’accorgersi che in Trenti­ no non ci si è dimenticati di loro, così come loro continuano a tener­ si aggrappati al cuore i ricordi del­ la nostra terra. Continueremo anche in futuro a coltivare questi legami, a favori­ re questi incontri in terra d’emigra­ zione, ad ospitare chi torna nella “sua” terra, perché sono convinto che sia un diritto di chi è partito poter continuare a tener viva la fiamma dell’identità trentina. Ci stiamo ad esempio avvicinando a Famiglie trentine all’estero >>

grandi passi alle celebrazioni del centenario dello scoppio della Pri­ ma guerra mondiale: fu, quello, un evento di bibliche dimensioni e dai drammi inverosimili, che ebbe come conseguenza un impoveri­ mento di molte genti anche trenti­ ne, che trovarono nell’emigrazione il modo per sopravvivere. Ci ricor­ deremo anche di loro, in occasio­ ne del centenario, ci ricorderemo dei nostri nonni e bisnonni partiti sui piroscafi nel primo quarto del Novecento e che oggi continuano a vivere nelle terze e nelle quarte generazioni che, inserite nei Paesi di accoglienza, hanno comunque il cuore e le radici culturali ben pian­ tati nel verde delle nostre valli. Noi tutti, però, lavoriamo perché questi scambi siano sempre più alla pari: mai come oggi infatti – in un’e­ poca lacerata da una crisi economi­ ca di dimensioni mondiali – anche noi trentini abbiamo sempre più bi­ sogno di confrontarci coi nostri fra­ telli lontani, di invitarli qui, ospiti della loro “casa antica”, di vivificare in andata e in ritorno i gemellaggi che uniscono le piccole comunità di valle coi luoghi più distanti nel mondo, per vivere anche noi quelle medesime emozioni e quegli stessi occhi luccicanti di stupore e di sco­ perta. È giusto, ancora, che si sappia quanto il Trentino sta facendo per trovare un posto di rilievo sulle pla­ tee internazionali, ad esempio con strutture culturali come il Mart di Rovereto e il Muse, il nuovissimo Museo delle Scienze, che verrà inau­ gurato a Trento la prossima estate. Facciamo allora “rete” con le no­ stre Famiglie, usiamo tutti i canali

oggi a disposizione con internet e coi satelliti per vivificare i nostri contatti, per renderli sempre più stabili e proficui. In collaborazione col Servizio Emigrazione della Provincia Au­ tonoma di Trento intensifiche­ remo gli scambi in tema di emi­ grazione con libri, mostre d’arte, concerti, ma ci aspettiamo anche che i nostri emigrati – soprattutto i giovani – si facciano a loro volta ambasciatori del nostro Trentino nei rispettivi Paesi, spiegandone gli sforzi che sta facendo in tema di ricerca, di innovazione, di alta e altissima formazione, ma anche nel settore della cultura, dell’arte, del cinema e della letteratura. Es­ sere orgogliosi della propria terra d’origine significa anche cono­ scerne gli aspetti più importanti e farli circuitare in una “internet degli affetti” – come un giorno ebbe modo di dire il nostro pre­ sidente – che sta a noi mantenere sempre viva e sempre più diffusa e forte. A tutti i responsabili dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, a tutti i volontari e a quanti aderisco­ no alle singole Famiglie, ma anche a tutti coloro che oggi vivono in ter­ ra di emigrazione va il mio “Grazie” sincero e riconoscente, unito al più caldo augurio di un sereno Natale e all’auspicio di un Anno Nuovo che sia ricco soprattutto di salute e di serenità. Franco Panizza Assessore alla cultura, rapporti europei e cooperazione della Provincia Autonoma di Trento

Dopo l’assemblea del giugno scorso

ECCO I NUOVI DIRIGENTI DELL’UNIONE

C

ome diciamo anche in prima pa­ gina nel giugno scorso si è svol­ ta l’assemblea dell’Unione che ha nominato i nuovi organismi, ovve­ ro il Consiglio di amministrazione, il Collegio dei probiviri e il Collegio dei revisori dei conti. Ecco i nuovi eletti.

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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente VANZO OLIVIERO Vicepresidente vicario BARATTER LORENZO Vicepresidente FILOSO GIANCARLO Consiglieri BERNABè MARTA, BOLLER DAIANA, BONVECCHIO RINA, FIORETTI NICOLA, GIRARDI BRUNO, HUBER RENZO, LIBARDI ENZO, PEDERGNANA CARLO


TRENTINO fatto sentire la loro vicinanza e que­ sto ci ha dato la forza per proseguire. Ce l’abbiamo fatta, grazie al Presidente della Provincia Lorenzo Dellai, che ha rivisto le decisioni di tre anni, e soprattutto grazie alla tenacia dei nostri Assessori provinciali Franco Panizza e Ugo Rossi e del consigliere provinciale Mauro Ottobre. Ora abbiamo trovato una sede nuova, in via S. Mar­ tino, abbiamo la certezza di un finanziamento, seppur modesto, che ci permette di far fronte a un minimo di organizzazione. Abbiamo ritrovato, soprattutto, l’entu­ siasmo di molti amici che si sono messi a disposizione per rilanciare le nostre attività e la nostra presenza. Attraverso il giornale, che viene presentato anche on line, vogliamo così riprendere un dialogo mai interrot­ to soprattutto con le delegazioni estere con una gran­ de operazione di ascolto, che ci permetta di raccogliere proposte e suggerimenti. Sarà utilizzato al meglio, con aggiornamento dei pro­ grammi, il sistema informatico che sarà sicuramente un punto d’incontro rapido e coinvolgente. Il nuovo direttivo è impegnato in queste settimane a elaborare un piano di lavoro e di iniziative per il 2013. Saranno iniziative volte a rafforzare i legami e la no­ stra identità, a ragionare su un modo nuovo di rappor­ tarsi con i figli e nipoti dei nostri emigrati, convinti che oggi il concetto di emigrazione sia diverso da quello di cento anni fa. Oggi dobbiamo guardare avanti, oltre gli aspetti assistenziali e amicali, e trovare modalità e per­ corsi che possano favorire la cultura e la professionali­ tà dei nostri discendenti. Siamo convinti che su questo terreno, quello del lavoro, delle prospettive, delle ini­ ziative economiche volte a rafforzare gli scambi tra chi è rimasto in Trentino e chi lavora oggi altrove, ci sia molto da fare. E siamo certi che anche la Provincia di Trento vorrà ragionare con nuovi parametri e nuove prospettive. Sono temi da approfondire che, anche con l’aiuto di chi ci legge, sapremo sicuramente mettere a fuoco nei prossimi mesi. Logicamente chiediamo il supporto di idee e di colla­ borazione di tutti e in particolar modo delle diramazioni. Nel frattempo un grande abbraccio e un augurio di Buone Feste a tutti.

riprendiamo un cammino >>

Oliviero Vanzo Presidente Unione Famiglie Trentine all’Estero

tre anni dopo

UN IMPEGNO RINNOVATO

R

iapre dopo tre lunghi anni la sede dell’Associa­ zione Unione delle Famiglie Trentine all’Estero di Trento, associazione che rappresenta in parte il mondo dell’emigrazione trentina. Molte le felicitazioni rivolte, delle diramazio­ ni collegate all’estero, accompagnate dall’augurio di un buon lavoro nel segno della collaborazione, amicizia e trasparenza, come sempre nel ricordo di chi dal Trentino è partito “con la valigia in mano” in cerca di fortuna in molti Paesi del mondo, la­ sciandoci quei tanti pezzetti di terra che hanno da sempre fatto ricco il Trentino e la sua gente. Per questo e per quanto hanno sofferto, in molti senza trovare la sospirata fortuna, pensia­ mo sia giusto ricordarli in maniera fiera e coope­ rare con i loro discendenti, che mantengono an­ cor ora gran parte della cultura e tradizione delle valli trentine, lasciata in eredità dai loro padri e dai loro nonni. Un doveroso grazie a chi (nel mondo politico trentino) ci ha creduto e che ci ha aiutato a rimet­ terci “in piedi”, a favore delle diramazioni con le quali abbiamo sempre collaborato in maniera se­ ria e leale. Un grazie particolare alla dott.ssa Silvana Ber­ tona e alla dott.ssa Gianna Copat, che ci hanno aiu­ tato, nel loro “dopo lavoro” a rendere operativa la sede insieme a Nara Deromedis e Stefano Filoso e al dott. Diego Turri e Denise Biasoli dell’ufficio dei revisori dei conti, perché si sono impegnati in que­ sto delicato momento ben oltre i loro compiti. Non per ultimo... un grazie a tutti i miei colle­ ghi del Cda che con grande senso di responsabili­ tà hanno messo a disposizione le loro energie per poter riprendere insieme questo importante cam­ mino. Giancarlo Filoso Vicepresidente dell’Unione Famiglie Trentine all’Estero

I NUOVI DIRIGENTI Revisori dei conti ANZELINI EMMA, MASERA FEDERICO, TURRI DIEGO Collegio dei probiviri APOLLONIA CLAUDIO, DALPIAZ ALDO, POMPERMAIER GIULIO Uffici amministrativi DEROMEDIS NARA, FILOSO STEFANO Contabilità Biasioli DENISE Stefano Filoso (assistente segreteria) e Nara Deromedis (segretaria Associazione)

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TRENTINO

il nuovo consiglio di amministrazione dell’unione famiglie trentine all’estero

OLIVIERO VANZO

RINA BONVECCHIO

PRESIDENTE

S

ono nato a Rovereto, dove ri­ siedo, nel 1947. Sono sposato con Sofia e abbiamo 2 figli, Ezio e Camilla. Sono pensionato tec­ nico. Geometra libero professio­ nista e quindi dell’Edilizia Privata e Urbanistica al Comune di Lavis (TN). Sono stato compo­ nente di vari CdA (Atesina spa, ASM Rovereto spa, Trentino Energia spa). Inoltre consigliere comunale e, per un breve periodo, assessore al Comune di Rovereto. Da 45 anni dirigente sportivo del tiro con l’ar­ co, fondatore della AP Kosmos di Rovereto e consigliere nazionale della Federazione. olivierovanzo@libero.it

Lorenzo Baratter Vicepresidente vicario

N

ato nel 1973 a Rovereto, sono laureato in Storia presso l’Uni­ versità Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente sono presidente del Museo de­ gli Usi e Costumi della Gente Trentina e coor­ dinatore del progetto provinciale per il Cente­ nario della Prima guerra mondiale (1914-2014).

consigliere

N

ata in Argentina da genitori trentini (Villazzano, Bonvec­ chio-Bazzanella). Sono arrivata a Trento per la prima volta nel 1962 e mi sono sposata nel 1964 con Emilio Sommadossi: ho una figlia, Paola e una nipote, Annachiara. Ho frequentato i corsi di lingua italiana per stranieri presso l’Università di Lettere di Trento ottenendo il patentino di interprete (1984) che mi ha consentito di lavorare come guida turisti­ ca in lingua spagnola. In quegli anni ho anche prestato servizio in un ufficio amministrativo. Nel 1988 ho partecipato, come socia fondatri­ ce, alla costituzione della Libera Associazione delle Famiglie Trentine all’Estero, che, ad oggi, porta il nome di Unione Famiglie Trentine al­ l’Estero, della quale sono stata Vicepresidente per molti anni. Collaboro con il Centro Culturale “Michael Gaismayr” come membro permanente del Con­ siglio Direttivo. Il volontariato ha sempre fatto e sempre farà parte della mia vita.

Marta Serafini Bernabè

Giancarlo Filoso Vicepresidente

V

ivo a Barco, frazione di Le­ vico Terme, dove sono nato nel 1961. Lavoro presso la ditta Coster e prima alla Menz&Gasser, in cui ero anche rap­ presentante sindacale. Sono sposato con Lore­ dana e abbiamo due figli: Stefano e Sonia. Sono stato tra i fondatori del Coro Cima Vezzena e del Centro Socio - Culturale di Barco “Dario Pallaoro”. Per 25 anni ho fatto parte della Consulta fra­ zionale di Barco e per 15 sono stato membro dei Vigili del Fuoco Volontari di Levico Terme. Sono membro del CdA UFTE da circa 10 anni e mio cugino, Mario Libardi, è stato presidente della diramazione UFTE di Funes.

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consigliere

S

ono nata a Borgo Val­sugana nel 1949. Ho vissuto per molti anni a Mi­ lano, dove ho lavorato per il direttore di un’a­ zienda italo-americana, poi mi sono trasferita a Trento e ora a Caldonazzo, dove mi godo la pensione insieme a mio marito Ennio e ai no­ stri due figli. Sono stata consigliera nel Comprensorio e ho quindi avuto la gradita opportunità di far parte di diverse commissioni, ad esempio nel consiglio dell’asilo Chimelli e nell’amministra­ zione della Casa di Riposo Santo Spirito a Per­ gine Valsugana. Ho parenti emigrati in Germania e faccio parte per la prima volta del CdA UFTE.


TRENTINO

Daiana Boller

Renzo huber

consigliere

V

ivo a Vattaro da quando sono nata, nel 1981. Sono laureata in Storia locale, la mia grande passione, e da poco lavoro nel mondo della scuola. Precedentemen­ te ho lavorato nella ditta di famiglia nel ramo dell’importazione di legname dai Paesi di lingua tedesca. Ho fatto parte di numerose associazio­ ni, occupandomi di promozione culturale e di politiche giovanili. Ho molti parenti che hanno vissuto in prima persona l’esperienza dell’emi­ grazione, tra i quali mia madre, e alcuni di essi vivono ancora oggi in Germania. Sono entrata nel CdA UFTE quest’anno.

consigliere

S

ono nato a Trento il 30 no­ vembre 1929. Nel 1954 sono emigrato in Svizzera dove ho vissuto e lavorato per 38 anni. Dal 1975 al 1988 ho fatto il Consultore per la Svizzera. Nel 1990 sono andato in pensione e con mia moglie Valeria siamo rientrati definitivamente in Italia e attualmente viviamo a Gardolo. Dal 1991 faccio parte del Consiglio d’Amministrazio­ ne dell’Unione e mi occupo delle nostre dirama­ zioni in Svizzera.

ENZO LIBARDI nicola fioretti consigliere

S

ono nato a Rovereto il 13 aprile 1982 e vivo ad Aldeno. Lavoro all’Ufficio Informatico presso la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine BCC. Sono consigliere di maggioranza del Comu­ ne di Aldeno e sono impegnato in diverse associa­ zioni di volontariato operanti in campo culturale.

BRUNO GIRARDI consigliere

S

ono nato in Francia nel 1937 da genitori provenienti dalla Val di Sole ed emigrati, appun­ to, in Francia nel 1924-25. Ho la­ vorato come vigile urbano di Lavis per 38 anni e contemporaneamente ho sempre collaborato con varie associazioni di volontariato. Segnalo la mia attività di volontario svolta via via a favore della Banda Sociale di Lavis, del Gruppo donatori di san­ gue della Lega Battisti Pasi, del Comitato Giovedì Grasso, del Comitato per gli aiuti ai terremotati del Friuli e di Potenza, nonché per gli aiuti portati alle popolazioni civili della Jugoslavia durante la guer­ ra, mi sono attivato per gli aiuti alla Romania. Ho lavorato per la Pro Loco di Lavis, per il Circo­ lo anziani, per il Gruppo strumentale, per la direzio­ ne Coop don Grazioli, per il Comitato intitolazione Scuole medie; sono stato nel Comitato per il monu­ mento ai caduti, nel Comitato per le borse di studio Steiner nonché consigliere della Casa di riposo di Lavis e consigliere comunale a Lavis dal 2000.

consigliere

H

o 64 anni e sono un ex diri­ gente d’azienda ora in pen­ sione. Nel 1989 sono stato insigni­ to della carica di Cavaliere della Repubblica. Per 10 anni sono stato volontario nella Croce Rossa Italiana e da 27 canto nel coro “Cima Vezzena”. Sono presidente della sezione trentina dei Fanti a riposo e del Centro SocioCulturale di Barco “Dario Pallaoro”. Mi piace viaggiare e ormai da anni passo due mesi all’anno in Brasile. Ho quindi stretti legami con le diramazioni in Brasile e in altri paesi del Centro-Sud America, dove ho avviato anche di­ versi progetti solidali. Sono stato cooptato nel CdA UFTE dall’ex presidente Tarolli e sono al secondo mandato come Consigliere.

Carlo Pedergnana consigliere

V

ivo ad Arco, dove sono nato nel 1971. Sono sposato con Pao­la e padre di Chiara (14 anni), ed Elisa (11 anni). Lavoro come pre­ posto presso BuzziUnicem, una ditta produttrice di cemento. Sono anche dele­ gato sindacale da 15 anni. Pratico diversi sport: corsa, bici e calcetto e sono impegnato in diverse associazioni di volontariato, sia in campo socia­ le che culturale (oratorio, comitato dell’Addolo­ rata, palio delle contrade). Entro nel CdA UFTE quest’anno, portandovi i miei contatti con i pa­ renti emigrati in Germania e Svizzera.

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TRENTINO

la nostra storia

una rete di solidarietà

L’

Unione delle Famiglie Trentine all’Estero è nata nel 1968 dalla volontà degli emigrati trentini in Svizzera di mantenere il legame con la loro terra di origine. Agli inizi degli anni ’90 abbiamo ricevuto le prime domande di adesio­ ne dal Sud America, da parte delle comunità trentine a Cordoba, Colonia Tirolesa, Funes e Rafaela in Argentina. Dal 1997 l’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero è presente anche in Brasile, nello Stato di Santa Catari­ na e nello Stato del Rio Grande do Sul. Più recentemente abbiamo iniziato a operare nell’ex Jugoslavia e in Paraguay e ora l’Associazione ha più di 30 sezioni. Nel marzo 1998 abbiamo stampato il primo numero della rivista “Fami­ glie Trentine”, il trimestrale dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero che, in oltre 3.000 copie, venne inviato a tutti i soci e agli enti che si occupa­ vano di emigrazione. L’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero è impegnata su due fronti. Il primo ambito di azione è il settore associativo culturale e ricreativo, per la tutela della nostra identità culturale e linguistica. Tra le iniziative cul­ turali ricordiamo i corsi di italiano, i corsi di cucina e gastronomia trenti­ na, la costituzione di corali con repertorio trentino, visite di cori, scambi di spartiti e materiale, corsi di storia italiana e del Trentino, cineforum, corsi di formazione cooperativa, manifestazioni, mostre fotografiche, concor­ si letterari, viaggi. Grazie a queste attività sono nati gruppi desiderosi di crea­re una rete tra i trentini sparsi nel mondo, attraverso la quale espri­ mere le proprie potenzialità nei diversi settori, potenziando interscambi e promuovendo iniziative di sviluppo economico reciproco. Il secondo settore di intervento è quindi lo sviluppo economico delle comunità tren­ tine all’estero. L’emigrazione non è solo nostalgia per la terra d’origine, ma anche un ponte tra le nostre montagne e il resto del mondo, uno strumen­ to di sviluppo e promozione per il Trentino e le terre d’emigrazione, una ricchezza in termini di contatti, esperienze, referenti. L’Associazione si impegna inoltre ad aiutare i trentini che non hanno trovato all’estero condizioni di vita migliori di quelle che hanno costretto i loro antenati ed emigrare, cercando di creare opportunità di sviluppo economico durature.

importante!

A

lcuni musei della Provincia di Tren­ to stanno raccogliendo mate­ riale per un progetto di ricerca sulla Prima guerra mondiale (1914 - 1918). Se avete materiale (foto, cartoline, passaporti...) contatta­ teci. Grazie!

la festa dei porteghi Grande successo a Lavis

P

er Lavis è ormai una tradizione imperdibile: la Festa dei Porteghi, un modo per far rivivere il centro storico del pae­ se, attraverso la presenza di stand e punti di ristoro e di ritro­ vo nei famosi “porteghi”, ovvero gli ampi cortili all’interno di gruppi di vecchie case. è una festa che coinvolge tutto il paese e che ogni anno, grazie all’en­ tusiasmo di Bruno Girardi e di un affiatato gruppo di amici e volontari, vede la presenza dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero. Bruno Girardi e il suo staff di collaboratori e collaboratrici dell’Unio­ ne delle Famiglie per tre giorni coordinano un’ottima cucina con piatti tipici trentini. Il ricavato viene poi versato in parte alle Casse dell’Unione delle Famiglie. Anche quest’anno grazie a Bruno e grazie a tutti.

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SVIZZERA

RESOCONTO DI UN VIAGGIO FamiGlia Trentina e Unitre di Solothurn

M

ercoledì 3 ottobre, festa della riunificazione della Germania (Wiedervereinigung), incomincia il no­ stro viaggio Dresda-Berlino. Il primo giorno del nostro Tour, accompagnati dalla guida turistica, lo dedichia­ mo alla bellissima città di Dresda, che oggi, dopo il ter­ ribile bombardamento nella Seconda guerra mondiale, è di nuovo una città affascinante, ricca di monumenti e opere d’arte, come, tra l’altro, lo “Zwinger”, costruito per volere di Augusto detto il Forte, come il “Semperoper” (Teatro dell’Opera), la “Grünes Gewölbe” (volta verde), una vasta collezione di gioielli della corona, il “Fürsten­ zug” (corteo dei duchi), fatto di piastrelle di porcellana Meissen, la “Frauenkirche” (chiesa di Nostra Signora) e una campagna da fiaba, con castelli e antiche residen­ ze dei principi. Dopo pranzo il viaggio prosegue verso Lübbenau dove si trova la Foresta della Sprea (“Spree­ wald”), qui è in programma un’escursione in chiatte di alluminio lungo i pittoreschi canali della Sprea. Vener­ dì e sabato andiamo alla scoperta degli splendori della rinnovata Capitale tedesca, Berlino, città giovane e bel­ la, ma con alle spalle decenni di travagliata storia sotto il giogo comunista simboleggiato dall’odiato “muro” e dal “Check Point Charly”. Da ammirare musei e monu­ menti storici, nuovissimi palazzi costruiti dai più im­ portanti architetti contemporanei, regge reali, gallerie

Nella foto il folto gruppo di trentini partecipanti al viaggio culturale promosso dalla Famiglia Trentina di Solothurn

d’arte. Le guide turistiche ci conducono e raccontano dettagli storici, arte, cultura, aneddoti e curiosità del­ la vita berlinese. Sono previsti anche momenti liberi per giri individuali. Vista la nostra breve permanenza optiamo per visitare “East Side Gallery”, il Memoriale Ebraico, la Porta di Brandeburgo, il Museo Ebraico, il Duomo, il Museo di Pergamo (“Pergamonmuseum”), la “Gedächtniskirche” (Chiesa della Memoria), “Char­ lottenburg”, “Konzerthaus”, “Potsdamer Platz”. Dome­ nica rientro in perfetto orario. Vito Agosti

argentina

Alla ricerca di una educazione migliore

Progetto “Scuola n. 146 EFA” Machagai - Chaco - Argentina

L

a storia di questo progetto inizia nel lontano 2006, quando mi trovavo nella città di Buenos Aires per alcune ricerche storiche e per recuperare la documen­ tazione relativa alla nascita, agli studi e alla perma­ nenza in questa città di mio padre (Oscar Bartolomè - Justo) e per incontrare per la prima volta i miei pa­ renti, con i quali avevo perso i contatti dopo la morte di mio padre Oscar nel 1975. In quella stupenda città ho conosciuto la signora Maria del Rosario Castro, il 2 dicembre, giorno del suo compleanno. Durante la serata mi confidò che sperava di po­ ter avviare un progetto con cui aiutare i ragazzi che vivevano al margine della società nella regione dove era nata, il Chaco Argentino, una zona nota per la sua povertà estrema. In quei luoghi le conseguenze della povertà sono da sempre sia economiche che sociali. Nel giugno 2007 la signora Maria del Rosario ven­ ne a farci visita a Trento e prendemmo i contatti con l’UFTE, ma proprio allora iniziarono le difficoltà per la

di Osvaldo Tonina

nostra Associazione, che impedirono per anni l’avvio del progetto. In seguito a nuove elezioni della UFTE, solo il Direttivo continuava la sua importante opera e di questo dobbiamo ringraziare il Presidente Olivie­ ro Vanzo e la Vicepresidente Rina Bonvecchio e tutto il Direttivo; questi si prodigarono per portare avanti, seppur con difficoltà, l’associazione, che come è risa­ puto, navigava in cattive acque. Nell’anno 2008 ritornai nuovamente a Buenos Ai­ res per ritrovare i miei cari, in seguito mi recai in Para­ guay dove risiedono altri miei parenti. A Buenos Aires incontrai la Signora Maria del Ro­ sario Castro che teneva sempre in animo il suo nobile ideale; impegnarsi nel volontariato per rendersi utile riguardo ai problemi dei ragazzi senza casa né fami­ glia, che vivono nel Chaco Argentino in totale miseria. Quel progetto che Maria del Rosario teneva da anni dentro il suo cuore, si stava realizzando. In un viag­ gio nel Chaco, suo paese natale, conobbe un gruppo di insegnanti che stavano studiando un progetto am­

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argentina bizioso; la sistemazione di una scuola agricola a circa 30 chilometri da Machagai, gestita dagli stessi inse­ gnanti e genitori, ove sarebbero stati accolti ragazzi provenienti dalle campagne e avviati a ricevere un insegnamento. è stato nell’anno 2010, che tramite la Signora Maria del Rosario, incominciai a intrattenere contatti con la Scuola n. 146 EFA di Machagai - Chaco. Mi vennero spediti i progetti per la realizzazione di una mensa scolastica (ora i pasti vengono serviti da­ gli stessi studenti sotto una tettoia di lamiera bollente) e la cucina per la preparazione dei pasti, visto che la vecchia struttura, messa a disposizione dalla Provin­ cia del Chaco, ne era praticamente mancante, oppure per rendere l’idea i miseri pasti vengono cucinati sul fuoco a legna in una stanza annerita dal fumo (per chi ricorda il nostro “fogolar avert”). Tutta questa do­ cumentazione con foto, descrizioni, disegni tecnici e tabelle comparative, erano scritte in lingua spagnola:

portante con l’Assessore Lia Giovanazzi Beltrami, che ha condiviso pienamente il Progetto Machagai - Chaco. Di fatto, il Progetto Machagai - Chaco ha ricevuto piena solidarietà e ha avuto esito positivo. Nel frat­ tempo siamo arrivati all’anno 2012, io decisi spontanea­ mente di volare a Buenos Aires e dopo alcuni giorni ripresi il viaggio per il Chaco destinazione Machagai. Era il 15 marzo, la notizia del finanziamento pro­ vinciale PAT alla Scuola EFA n. 146 mi raggiunse pro­ prio mentre di mia iniziativa mi trovavo, a mie spese, in quella regione martoriata, chiamata Chaco. Senza conoscere niente di quella realtà, ho voluto portare fi­ sicamente la mia solidarietà; incontrare gli studenti e i loro professori, persone tutte motivate e speranzose. Con me, a quell’incontro stava la signora Maria del Rosario Castro, che per il suo importante aiuto venne nominata Madrina della Scuola n. 146 EFA - Machagai Chaco - Argentina.

niente paura! Mi feci fare una sapiente traduzione dal nostro caro amico Mariano Rocca di Buenos Aires, no­ minato consultore della PAT per la sua zona a sud di Buenos Aires. A questo punto, dopo aver avuto il via libera dalla Direzione della UFTA, iniziai i contatti con gli uffici competenti della Regione Trentino/Südtirol e depositai il corposo fascicolo con la documentazione della richiesta di contributo presso la sezione Integra­ zione Europea e Aiuti Umanitari; tutto sottofirmato dal nostro Presidente Oliviero Vanzo che ha sempre creduto e condiviso questo progetto, dandoci sempre il suo importante sostegno. La risposta alla richiesta del contributo è stata molto positiva, (60% del contribu­ to ammesso) da parte della Regione Autonoma Tren­ tino/Südtirol, questa importante risposta mi ha dato il coraggio per inoltrare anche una richiesta alla PAT, presso gli uffici del Servizio Emigrazione e Solidarietà Internazionale. Non è stato facile per me proseguire e rifare tutto l’iter da capo per l’inoltro della domanda di finanzia­ mento alla PAT (anche perché dalla PAT vengono ri­ chieste documentazioni con specifiche diverse), visto che il contributo della Regione non mi copriva tutta la spesa per realizzare l’opera (mancava il 40%). Ho avuto vari colloqui con i dirigenti del Servizio Emigrazione e Solidarietà Internazionale e un colloquio molto im­

Devo anche dire che prima di partire presi contatti con i rappresentanti della UFTA del Chaco; la signora prof. Margarita Bussolon che vive e opera a Resisten­ cia, capitale del Chaco, il rappresentante UFTA di Ma­ chagai, signor Elido Avanzini che vive e opera in quella città, e con i responsabili della scuola prof. Mirna Dol­ ce, direttrice, e il marito prof. Nelson Sinnenhirn, an­ che lui insegnante presso questa struttura. Arrivai all’aeroporto di Resistencia nel primo po­ meriggio, venni raggiunto da alcuni professori della scuola che mi portarono a un primo incontro con il Ministro de Educacion dott. Juan Ramon Meza. A que­ sta riunione parteciparono molti degli insegnanti e la rappresentante della UFTE prof. Margarita Bussolon, la direttrice Mirna Dolce e la signora Maria del Rosario Castro. Il giorno seguente, dopo un lungo e polveroso viaggio di oltre un’ora su di un mezzo con alcuni pro­ fessori, raggiunsi finalmente la Scuola n. 146 EFA; una vecchia costruzione nel bel mezzo di una sperduta prateria, dove alla temperatura di oltre 45 gradi e 90 di umidità, vivono, studiano e lavorano circa 150 ragazzi dai 14 ai 18 anni di età con i loro insegnanti. Nel piazzale davanti alla scuola i ragazzi costrui­ rono un grande tabellone con delle scritte cubitali di “Bienvenido” e di ringraziamento per l’aiuto che veniva loro da “molto lontano”. Fuori nel piazzale, a lato del

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argentina

IL CARAVAN FISARMONIChe A Rafaela successo per i nostri musicisti

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tabellone, bene inquadrati e silenziosi, ci attendevano tutti i ragazzi con i loro insegnanti, venimmo accolti da un lungo caloroso e commovente applauso. Con me stava la signora Maria del Rosario Castro (Madrina della scuola), la prof. Margarita Bussolon rappresen­ tante UFTA, il signor Avanzini Elido (rappresentante UFTE di Machagai), l’intendente di Machagai (Sinda­ co), alcuni giornalisti e una televisione locale, venne­ ro fatte molte interviste, di seguito andate in onda in tutta l’Argentina. La giornata è proseguita con la visita alla struttura esistente e alla parte che subirà l’inter­ vento con il contributo della Regione Trentino/Südti­ rol e della PAT, sezione Integrazione Europea e Aiuti Umanitari. A mezzogiorno il pranzo offerto dalla scuo­ la venne preparato dagli studenti nell’annerita cucina, di seguito servito sotto quella bollente tettoia in lamie­ ra. Il tutto realizzato con grande dignità, serietà e com­ postezza, si notava il rispetto verso i loro insegnanti. Il giorno seguente in una riunione incontrammo i ge­ nitori degli studenti, tutti giovani se non giovanissimi, per lo più gente povera e umile ma con tanta voglia di dare ai loro ragazzi una preparazione per un avvenire migliore e dignitoso. Nei giorni a seguire, con dei professori, ci recammo nelle immense campagne a incontrare i genitori di alcu­ ni studenti presso le loro abitazioni, costruite con impa­ sti di terra argillosa, paglia e tronchi d’albero; si poteva toccare con mano la miseria e lo stato di abbandono di questa povera gente. I loro figli sono accolti presso la Scuola n. 146 EFA in località Tres Palmas, dove verranno eseguiti gli interventi di questo nostro progetto. Nei giorni seguenti ebbi due incontri al Ministero dell’Istruzione nella capitale Resistencia. Assieme alla prof. Margarita Bussolon incontrammo il Ministro de Educacion dott. Juan Ramon Meza, il Ministro all’I­ struzione Neri Francisco Romero. Esponemmo il nuo­ vo Progetto finanziato dalla Regione Trentino/Südti­ rol e dalla PAT per i lavori presso la Scuola n. 146 EFA di Machagai in località Tres Palmas. Fu un incontro mol­ to cordiale e costruttivo. Qui ebbe termine il mio lungo e faticoso lavoro. Ritornai in patria fiducioso che tutto questo mio impegno possa essere stato positivo, nella consapevolezza di aver dato un piccolo ma importante aiuto e una speranza alle future generazioni di questa martoriata terra. Osvaldo Tonina

rande successo a Rafaela per la tredicesima edizio­ ne del Caravan Fisarmoniche, organizzato con en­ tusiasmo e impegno dalla Familia Trentina di Rafaela. La manifestazione, che coinvolge tutta la città, è promossa dalla nostra Familia, e ha avuto la collabo­ razione del Comune di Rafaela attraverso il Ministero del Governo - la Protezione Viale e Comunitaria - la Segretaría di Cultura. Hanno aiutato anche la Società Italiana Vittorio Emanuele II, Alcides Calvo, senatore provinciale, e molti amici e partner, ai quali la Familia Trentina ha espresso gratitudine per l’appoggio. Il Caravan Fisarmoniche ha avuto momenti di grande spettacolarità con la parata lungo il viale principale della città e con lo spettacolo svoltosi in Plaza 25 Mayo, dove alle musiche dei nostri fisarmo­ nicisti si sono alternate canzoni e balli che ricorda­ vano la tradizioni del Trentino. Presentati da Oscar Demonte di radio FM S. Pa­ tricio, hanno partecipato al Caravan Fisarmoniche i musicisti Ricciardino Gerardo, Roberto Tossetto, Alma­ rante Diego, Jorge Mueller, Ramon Ingaramo, Prospe­ ro Caro, Remo Ferrari, Elvio Farias, Enzo Blatter, Emi­ lio Zurschmitten, Orlando Forni, Juan Josè Ferraudo, Miguel Ibarra, Elisa Rossa, Elvio Yossen, Dario Imfeld, Bo Daniele Mauro, Enrico Ruben, Hugo Daniel Bo (pre­ sidente Roca), Fhur Francisco, Angel Blatter (Susana), Mario Stefanetto (Zenon Pereyra) e Tito Clemente. La sfilata ha visto sventolare le bandiere dell’Ar­ gentina e dell’Italia, nonché la bandiera della Familia Trentina di Rafaela. Alla sfilata hanno partecipato con i loro costumi anche discendenti del Trentino: Rosanna Zanella (San Lorenzo in Banale), Bianca Cu­ lasso Valler (Vigo Meano), Vanessa Panizza (Vermi­ glio), Chicco Julieta (Vigo Meano) e Victor Gerbaudo. Nel corso della manifestazione la Familia Tren­ tina di Rafaela ha consegnato un riconoscimento ai nostri musicisti e ai componenti del precedente Consiglio di Amministrazione (Alberto ed Elda Bal­ dessari, Cristina Zanoni e Mirta Dephilippis), offren­ do anche un ricco buffet. Il Direttivo della Commissione Ass. Civile Familia Trentina di Rafaela

Nella foto Vanessa Panizza e Maria Elena Peralta Panizza

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argentina

notizie da rafaela CONCORSO LETTERARIO E FOTOGRAFICO 2012 I VINCITORI DEI PREMI “FARFALLA”

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el pomeriggio del 28 ottobre scorso sono stati consegnati i premi “Farfalla” del Concorso Letterario e Fotografico per l’anno 2012. Il tema era “La Terza Età”. In tale occasione gli intervenuti hanno potuto anche ammirare le fotografie esposte e ascoltare buona musica proposta dal bambino Mauro Bo, che si è esibito con la sua fisarmonica. Il nostro Presidente Carlos Zanoni ha pronunciato un discorso particolarmente emozionante. Poesia: 1° premio: Vecchio mulino Sara Isabel Juarez, San Francisco (Cordoba) 2° premio: Con l’autunno nella pelle Beatriz Chiabrera de Marchisone, Clucellas 3° premio: Non guardare Edgar Maria de la Fuente, Suardi Prosa: 1° premio: Memoria Beatriz Chiabrera de Marchisone, Clucellas 2° premio: Il visitatore Claudia Casabella, Rafaela 3° premio: La goccia sullo specchio Nilda Gomez, Rafaela Concorso fotografico: 1° premio: Binari del tempo Eva D’Iorio, Rafaela 2° premio: Le ragazze e la prof. Silvia Ruffinengo, Rafaela 3° premio: Nel pallino Eva D’Iorio, Rafaela

Attraverso queste pagine l’Associazione ringra­ zia tutti coloro che hanno partecipato, si congratu­ la naturalmente con tutti i vincitori e ringrazia in modo particolare la Giuria della sezione letteraria: Professori Liana Friedrich, Susana de Gambaudo, Enry Milessi e per la Fotografia il Foto Club Santa Fe, così come il Foto Cine Club Rafaela.

Menzione della Giuria Contemplazione Carolina Garcia, Rafaela Menzione della Familia Trentina Quando nascono i cuochi Elbis Gilardi, Brinkmann (Cordoba)

Menzione della Giuria L’uomo in bicicletta Carolina Garcia, Rafaela Menzione della Familia Trentina Paesaggio Laura Lucia Pilliez, Devoto (Cordoba)

1a menzione Compagno fedele Raul Osvaldo Fassi, Rafaela 2a menzione Tempo di riposo Eva D’Iorio, Rafaela 3a menzione Giuseppe Daniel Scoccia, Bella Italia 4a menzione Decidendo Raul Osvaldo Fassi, Rafaela 5a menzione Preghiera Margarita Silvia Echagüe, Devoto (Cordoba)

Il Direttivo dell’Ass. Civile Familia Trentina di Rafaela

IL GIORNO DEL BAMBINO TRENTINO

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el mese di agosto sulla piazza del Centenario di Rafaela è stato celebrato “Il giorno del bambino trentino”, promosso dalla Familia Trentina. Tra giochi, intrattenimento, allegria e dolci i ragazzi hanno potuto conoscere le storie dei loro nonni immigrati in Argen­ tina tanto tempo fa. Un’occasione per conoscere la storia del Trentino ma anche per allacciare nuove amicizie.

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benvenuto renzo

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ella città di Rafaela nel mese di settembre è stato celebrato il battesimo di Renzo Rudolf Panizza, figlio di Vanessa Panizza e Cristian Rudolf e nipote di Marino Panizza, originario di Vermiglio, giunto in Argentina nel lontano 1952. I genitori di Renzo hanno visitato il Trentino lo scorso anno, incontrando amici e parenti della valle. Sono tornati con bellissimi ricordi. Ma ancora non sapevano che tornavano con un nuovo bebè pronto per nascere nove mesi dopo. Complimenti ai genitori e lunga vita al piccolo Renzo.

MARCELA VALLER OSPITE D’ONORE AL COLLEGIO NOSTRA SIGNORA DELLA MISERICORDIA

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arcela Valler, componente della Commissione Direttiva della Familia Tren­ tina di Rafaela, nel mese di ottobre è stata ospite del Collegio Nostra Signo­ ra della Misericordia, invitata per presentare e illustrare le attività promosse dalla Familia Trentina. Marcela Valler, tra l’altro, ha raccontato la storia della sua famiglia con la figura del nonno, Leone Valer, originario di Vigo Meano (Trento), che a cinque anni giunse in Argentina con suo padre Clemente Valer e sua madre Gisela Bortolotti. Marcela Valler, mamma di Bianca Culasso, è anche alunna del sesto corso della Scuola del Collegio. Nella stessa scuola ci sono altri discendenti trenti­ Marcela Valler nella scuola del Collegio ni: gli alunni Lucas Eberhardt (la sua famiglia era originaria di San Lorenzo in Banale ) e Julieta Chicco (discendente di immigrati di Vigo Meano). Simpatico gesto: gli alunni della quin­ ta classe della Scuola elementare “Italo Calvino” di Vigo Meano, paese di origine dei bisnonni di Marcela, hanno inviato foto della scuola e degli scolari, avviando così un felice percorso di scambi culturali.

notizie dall’argentina IL GAUCHO TRENTINO: la festa della tradizione

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cco un giovane gaucho… trentino. è Lorenzo Panizza con il suo bellissimo co­ stume di gaucho argentino, ritratto durante la Festa della Tradizione. Lorenzo è figlio di Andrès e Melina, nipote di Maria Elena e Marino Panizza, originario di Vermiglio in Val di Sole. La Festa della Tradizione si celebra in Argentina il 10 novembre. Attraverso la pre­ senza di personaggi e autorità la Festa ha lo scopo di rafforzare l’identità argentina, anche attraverso la presenza di discendenti di emigrati ormai perfettamente integrati.

si rinnova il legame tra la famiglia raota di barco di levico terme e i cugini d’oltreoceano in argentina

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al 2009, dopo la Mostra organizzata dall’Unione Famiglie Trentine all’Estero “Sguardi di Raota” con il Patro­ cinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento, tramite l’ass. Franco Panizza e in collaborazione con l’APT Levico, Comune di Levico Terme, Cassa Rurale di Levico Terme e parte del mondo as­ sociazionistico locale (Gsc. Oltrebrenta e Gruppo anziani di Barco, Coro Genzianella di Roncogno e Coro Cima Verde di Vigo Cavedine), si continua a rinnovare il legame tra la famiglia Raota, del Trentino e quella argentina. è infatti già il secondo viaggio che il nostro socio Paolo Raota, nell’arco di tre anni, effettua in Argentina per ritrovare i cugini Rossanna, “pittrice”, e Josè Luis (fotografo), e famigliari, figli di Pedro Luis Raota, uno dei più importanti fotografi di fama mondiale.

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argentina è molto attivo a Rafaela

IL CORO SAN VIGILIO, ORGOGLIO DELLA FAMILIA

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l Coro San Vigilio è uno degli orgogli della Familia Trentina di Rafaela, dato che rappresenta in modo eccellente non solo la città e la regione, ma anche altre province. L’ultimo evento al quale ha partecipato si è tenuto il 16 e 17 novembre presso il prestigioso Teatro Milac Navira della città di Mina Clavero, provincia di Cordoba, dove, come sempre, è stato molto applaudito e celebrato. A tale incontro hanno preso parte più di duemila cori­ sti che si sono esibiti in tre distinti teatri, cantando tutti insieme nel corso dell’inaugurazione “l’Inno all’allegria”. Ricordiamo inoltre la presenza del Coro presso il Collegio Nostra Signora della Misericordia, frequen­ tato da molti alunni che sono bisnipoti o comunque discendenti da varie generazioni di trentini. Il Coro è stato invitato in occasione della presentazione del pro­ getto di studio dedicato all’immigrazione, per allietare con le sue canzoni i 62 alunni che compongono le clas­ si 6 A e la 6 B e i loro nonni, facendo conoscere attra­ verso il canto non solo la musica ma anche i costumi trentini. Non da meno è stata l’esibizione del Coro presso la Scuola di Educazione Tecnica Guillermo Lehmann di Rafaela, in occasione dei festeggiamenti per il 25°, 50°

e 75° Anniversario dei relativi diplomati. Questo invito rappresenta un altro importante riconoscimento per il nostro Coro. I componenti del Coro San Vigilio sono: Ghiano Ve­ ronica (Direttore), Baldessari Alberto, Carelli Daniel, Castoldi Telmo, Celiz Miguel, Favre Miguel A., Ginez Abelardo, Ingaramo Alejandro, Piovano Raul, Sotto­ corno Marcelo, Suarez Roberto, Tschieder Emilio, Tell Daniel, Tiraboschi Pablo, Trevisan Jesus, Vittori Ser­ gio, Zanoni Juan Carlos, Bruno Benito. Il Coro chiuderà l’anno con i suoi abituali canti na­ talizi in diverse parrocchie della città di Rafaela. Coro San Vigilio Ass. Civ. Familia Trentina di Rafaela

Familia Trentina di Resistencia

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a Familia Trentina di Resistencia ha partecipato con una folta delegazione al Festival-Parco delle Nazio­ ni. Il gruppo trentino, con i tradizionali e bellissimi costumi, ha rappresentato la provincia del Chaco e la nostra amata Puerto Tirol offrendo a un pubblico nu­ meroso (oltre duemila persone) la bellezza dei nostri balli e ottenendo vere e proprie standing ovation. Mi fa piacere, a questo proposito, ringraziare i no­ stri insegnanti e ballerini, che hanno dato il massimo per essere brillanti garantendo una splendida affer­ mazione al nostro Chaco, a Puerto Tirol, alla nostra cultura e alle nostre radici. Margarita Bussolon Presidente Familia Trentina di Resistencia (AR)

RICONOSCIMENTO PER LA FAMILIA TRENTINA DI RESISTENCIA

La famiglia di Margarita Bussolon, che vive a Pian di Vallarsa

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uidata dall’entusiasmo di Margarita Bussolon, la Familia Trentina di Resistencia ha avuto un prezioso riconoscimento: una “distincion”, ovvero un attestato consegnato in occasione della seconda edizione del Festival della Solidarietà svoltosi a La­ guna Blanca nel Chaco. Il premio, una preziosa pergamena, è stato as­ segnato alla Familia Trentina per la solidarietà e generosità manifestata in diverse circostanze a fa­ vore dei meno fortunati del Chaco.

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brasile

1º ENCONTRO SOBRE EMPREENDEDORISMO italiano EM SANTA CATARINA

di Ricardo Wagner Sandri

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om a realização do referido evento, ocorrido no último dia 27 de Outubro, o associativismo ítalo­ brasileiro da capital catarinense, representado dela Unione Italiana Familia Trentina De Florianópolis e Circulo Italo Brasileiro De Santa Catarina conseguiu, com surpreendente êxito, reunir pessoas e associações de diferentes cidades do nosso Estado, bem como em­ presários de diversos ramos de atividade. Durante o evento foram tratados assuntos relacio­ nados com questões técnicas e burocráticas que estão dificultando as iniciativas de empresários italianos que escolheram nossa região para implantar novos empreendimentos. O número expressivo de participantes surpreendeu os organizadores por terem lotado completamente o au­ ditório da Junta Comercial do Estado de Santa Catarina. O intenso trabalho na organização, e o grande com­ parecimento dos convidados, foram determinantes para alcançar o êxito em torno da finalidade pretendida. Os palestrantes desenvolveram temas relevantes, pertinentes e esclarecedores, que conquistaram o inte­ resse e a atenção dos presentes, conseguindo, inclusive,

que permanecessem até o final dos trabalhos, ocasião em que aproveitaram para debater os pontos mais inte­ ressantes sobre cada assunto. Este primeiro encontro gerou grande expectati­ va em torno da realização de um novo evento, mais amplo e abrangente quanto aos objetivos, não só em Florianópolis como em outras cidades, bem como da criação de um cadastro de profissionais envolvendo as mais diversas áreas de atividades, interessados em participar desta prestação de serviços, por meio de uma coordenação a ser criada para esta finalidade. Vale ressaltar o apoio dos patrocinadores que contri­ buíram de maneira efetiva para que o evento fosse exito­ so, destacandose o material utilizado na organização das pastas e os brindes entregues aos participantes além dos ingredientes para o coffee break e todos os produtos do coquetel que foi servido na sede do Circulo Ítalo Brasilei­ ro situada na Praça XV de Novembro, após o encerramen­ to das palestras. Aos futuros investidores italianos que decidirem implantar novas indústrias em nossa região poderão, a partir deste encontro, contar com uma for­ ma de agenciamento destinada a prestar segue a pagina 14 >>

1° incontro sull’imprenditoria italiana a santa catArina

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l 27 ottobre scorso si è svolto a Florianópolis il 1° incontro dedicato all’imprenditoria italiana in Santa Catarina; un evento importante al quale hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti della Familia Trentina di Florianópolis e del Circolo italo-brasiliano di Santa Catarina. L’intento principale era quello di riunire associazioni che operano sul territorio e anche imprenditori che si muovono in diversi settori economici. Nel corso dell’incontro sono state prese in esame diverse problematiche relative a questioni tecniche e burocratiche che stanno impedendo o rallentando l’iniziati­ va di imprenditori italiani che desiderano implementare nuove attività in questa area. Il numero consistente di partecipanti ha sorpreso perfino gli organizzatori che con maestria hanno curato ogni dettaglio; i relatori hanno affrontato temi rilevanti di grande interesse per il pubblico e questo primo incontro ha generato una grande aspettativa che porterà alla realizzazione di un prossimo analogo appuntamento. Tra le priorità da perseguire si intenderebbe creare un registro di professionisti impegnati in diver­ se attività, che vorrebbero essere coinvolti in questa prestazione di servizi attraverso una struttura di coordinamento che dovrà essere appositamente creata. In questo modo i futuri investitori italiani che decideranno di implementare nuove industrie nello stato catarinense, potrebbero contare su un’agevole struttura di consulenza che offra loro concreto supporto per dar corpo ai loro progetti. segue a pagina 14 >>

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brasile informações e orien­ tações sobre os principais assuntos relacionados com a viabilização de suas iniciativas. Faz-se oportuno destacar que nem todas as instituições convidadas para o evento deram a devida atenção ao convite que lhes foi encami­ nhado, nem ao menos acusaram o seu recebimento. Sabemos que ainda estamos distantes da tão pro­ palada integração entre entidades associativas, apli­

1° encontro sobre empreendedorismo italiano >>

A tal riguardo si deve anche rilevare che non tutte le istituzioni invitate sono poi intervenute all’evento e siamo consape­ voli che abbiamo ancora strada da percorrere per arrivare alla tanto prospettata integrazione tra en­ tità associative citata anche nei discorsi ufficiali. è un associazionismo dinamico e organizzato che può contribuire allo sviluppo sociale ed eco­

1° incontro sull’imprenditoria italiana >>

cada somente no discurso. É o associativismo, atuante e organizado, contribuindo para o desenvolvimento social e econômico do território, já preparados para iniciar a organização do próximo evento. Os organiza­ dores estão de parabéns por mais esta iniciativa. Ricardo Wagner Sandri Presidente Familia Trentina di Florianópolis

nomico del territorio e in questo siamo ben pron­ ti a iniziare la preparazione del prossimo evento. Porgiamo ancora una volta le nostre congratula­ zioni agli organizzatori. Ricardo Wagner Sandri Presidente Familia Trentina di Florianópolis

A FLORIANÓPOLIS

LA FAMILIA TRENTINA ALLA RICERCA DI UNA NUOVA SEDE

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componenti del consiglio dell’Associazione Familia Trentina di FlorianÓpolis, si sono recentemente incontrati col sindaco di Florianópolis, consigliere Jaime Tonello (DEM), chiedendo il suo sostegno per avere una nuova sede per la Familia. All’incontro hanno partecipato Ricardo Wagner Sandri (Presidente), John Andreata de Souza (Segretario), Sylvio Vitti Barreto (tesoriere) e Benta Cristofolini (direttore sociale). Nata, tra l’altro, per garantire l’insegnamento delle lingue e la conservazione della cultura italiana, in parti­ colare nella regione del Veneto, la Familia Trentina di Florianópolis esiste dal 1998 e ha lavorato per un lungo periodo di tempo in stretta collaborazione con il Vice Consolato d’Italia. La Familia Trentina organizza e promuove eventi culturali come mostre fotografiche, proiezioni di film ita­ liani e vanta una collezione di oltre 200 pezzi storici (documenti, ecc.), che non possono essere esposti a causa della mancanza di uno spazio adeguato. I dirigenti della Familia hanno consegnato al sindaco una petizione al fine di avere a disposizione una sede ampia e adatta. Il sindaco ha assicurato il suo interessamento preannunciando anche un incontro con il Segre­ tario di Stato alla Cultura, Sport e Turismo, César Souza Júnior (DEM).

Paraguay

UNA STUPENDA SERATA DI STORIA TRENTINA

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tupenda serata nel settembre scorso ad Asuncion: un gruppo di discendenti di emigrati trentini han­ no presentato un video con la storia di costumi e delle tradizioni trentine. I protagonisti di questa iniziativa sono stati Diego Mayeregger (Cavedine), Pamela Mar­ chi (Verla di Giovo), Nadia Dorigoni (Ciré di Pergine), Florencia Pedrotti (Faedo), grazie anche all’appoggio del dott. Lorenzo Baratter e della dott.ssa Daniela Fi­ nardi, rispettivamente presidente e direttrice del Mu­ seo degli usi e dei costumi di S. Michele all’Adige. La serata, promossa in collaborazione con l’amba­ sciata italiana del Paraguay, ha visto la partecipazio­

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ne di numerosi discendenti di famiglie trentine. Tra questi i componenti della famiglia Tabarelli origina­ ria proprio di S. Michele all’Adige, luogo di nascita di Riccardo Tabarelli. Florencia Pedrotti ha aperto la serata con un saluto in lingua tedesca, ricordando che in Trentino si parla anche il tedesco. Poi è seguita l’illustrazione dell’attivi­ tà del Museo e dell’opera di Giuseppe Sebesta, fonda­ tore di questo museo. Per questa serata un grazie va anche a Elisabetta Deavi della Familia Trentina del Paraguay, a Clelia San­ dri del Comune di San Michele e a Gianna Copat.


indice TRENTINO

Famiglie Trentine all’estero: ambasciatrici di un trentino che sta crescendo 1 RIPRENDIAMO UN CAMMINO idealmente mai interrotto 1 ora anche una nuova sede 1 i nuovi dirigenti dell’unione 2 tre anni dopo 3

FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO PERIODICO DELL’UNIONE DELLE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO O.N.L.U.S. Via S. Martino 33 - 38100 Trento Tel. e fax 0461-237234 www.famiglietrentine.org info@famiglietrentine.org Direttore Responsabile Ettore Zampiccoli ettorezampiccoli@hotmail.com

il nuovo consiglio di amministrazione 4

Redazione Daiana Boller Andrea Casna Giancarlo Filoso Mario Paccher

la nostra storia 6 la festa dei porteghi 6

SVIZZERA

RESOCONTO DI UN VIAGGIO Famiglia Trentina e Unitre di Solothurn 7

Hanno collaborato Vito Agosti Margarita Bussolon Elisabetta Deavi Ricardo Wagner Sandri Osvaldo Tonina Marcela Valler

ARGENTINA

Alla ricerca di una educazione migliore Progetto “Scuola n. 146 EFA” Machagai - Chaco - Argentina

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IL CARAVAN FISARMONIChe A Rafaela successo per i nostri musicisti

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NOTIZIE DA RAFAELA

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NOTIZIE DALL’ARGENTINA

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IL CORO SAN VIGILIO, ORGOGLIO DELLA FAMILIA

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FAMILIA TRENTINA DI RESISTENCIA

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Grafica e stampa Publistampa Arti grafiche Pergine Valsugana

BRASILE

1º ENCONTRO SOBRE EMPREENDEDORISMO italiano EM SANTA CATARINA

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A FLORIANÓPOLIS LA FAMILIA TRENTINA ALLA RICERCA DI UNA NUOVA SEDE

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paraguay

una stupenda serata di storia trentina

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Carta proveniente da foreste gestite responsabilmente. Per la stampa sono stati usati inchiostri con solventi a base vegetale.

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COME DESTINARE ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE IL 5 PER MILLE

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ome sapete, la Legge Finanziaria 2006 (legge 23 dicembre 2005 n. 266) ha introdotto un nuovo strumento di acquisizione di risorse economiche in favore delle organizzazioni e associazioni appartenenti alla cate­ goria del mondo non profit, tra le quali le ONLUS e quindi anche l’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero. Considerando la diminuzione delle risorse pubbliche e spinti dalla volontà di aumentare la quota di autofinanziamento dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, abbiamo deciso di sfruttare anche noi questo strumento. Ognuno di noi quindi può decidere di destinare la quota obbligatoria del 5 per mille all’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, semplicemente firmando in uno dei quattro riquadri presenti sui modelli di dichiarazione e scrivendo il codice fiscale numero 96008250225 della nostra Associazione. Invitiamo tutti a sostenere l’Associazione anche attraverso questa opportunità e vi preghiamo di dif­ fondere l’informazione anche tra i vostri parenti e amici. Grazie fin d’ora.

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L’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero augura buone feste e uno splendido 2013 a tutti i soci, a tutte le famiglie all’estero, a tutti gli amici e sostenitori, ringraziando per l’appoggio e il sostegno generosamente dato all’Associazione

è Natale è Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. è Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. è Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. è Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale. è Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. è Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri. Madre Teresa di Calcutta

Unione Famiglie Trentine all'Estero (32)  
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Periodico dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero

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