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cultura, accoglienza, benessere

NICHOLAUS.it

N u m e r o 01

M A R Z O APRILE

2009 Periodico iscritto al Registro della stampa di Bari n. 32 del 27/09/2007 N. 01 - Anno 2 | Marzo - Aprile 2009 Redazione: via Dante Alighieri 279, 70122 Bari - Poste Italiane Spa – spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - art. 1, comma 1, DCB Bari Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Primo anniversario

Un anno da leoni, ed ora la web-tivvù Settimana Santa Gli appunti di viaggio della Provincia di Bari

Campeggi e camper, tutte le novità di

Expolevante


sommario Buon compleanno nicholaus.it

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Pasqua e dintorni appunti di viaggio in Provincia di Bari

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NICHOLAUS.IT Periodico di cultura, accoglienza e benessere

Campeggi e camper, tutte le novità di Expolevante

Cellamare, Il castello dello sviluppo

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iscritto al Registro della stampa di Bari n. 32 del 27/09/2007 N. 01 ANNO 2 – Marzo-Aprile 2009 editore

Società Editrice Nicholaus S.r.l.

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Via Dante, 277 – 70122 Bari tel. e fax 080.5275879 www.nicholaus.it e-mail: info@nicholaus.it amministrazione@nicholaus.it Marchio dʼimpresa BA07C000753 direttore responsabile

Roberto Violante caporedattore

Altamura Fashion in piazza Duomo

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Nicola Berardini segreteria di redazione

Maria Angela Pesce marketing commerciale

Filly De Caro collaboratori

Capurso: Una mattina di primavera di chiesa in chiesa

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Vito Contento, Vito Prigigallo Maria Angela Pesce, Maria Fabiano Piero Giannini, Aldo Vaglio Maurizio Mazzacane stampa

Mediatipo S.r.l. Via delle Margherite, 26 int. B 70026 Modugno (BA)

Facebook mania e tu ci sei?

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grafica

Dorart Sopoti in copertina

Compleanno nicholaus.it Periodico esente da bolla di accompagno (art. 4 D.P.R. n. 627 del 6/10/1978).

Il folle odio Viaggio ad Auschwitz e Birkenau

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Finito di stampare il 23.03.2009 Tutti i diritti riservati. Riproduzione anche parziale vietata

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nicholaus.it cultura, accoglienza, benessere l’ospitalità è di casa

Buon compleanno nicholaus.it

E’ il primo traguardo per il nostro giornale (diffuso anche e soprattutto sul web). Trascorso un anno dal varo la community cresce, ogni giorno nuovi amici, nuove rubriche, maggiore presenza sul territorio, ogni contatto conquistato è un tassello per la riuscita dell’iniziativa editoriale della Società Editrice Nicholaus di Bari. In un anno quattro numeri del magazine (sarebbero potuti essere sei ma il tempo è malandrino), ogni edizione più ricca di inserzioni pubblicitarie (indispensabili per l’esito del progetto), servizi giornalistici sempre più puntuali ed interessanti, almeno a giudicare dal consenso che l’iniziativa raccoglie quotidianamente. Mentre si spera che le difficoltà tecniche (inevitabili) vengano superate e si possa attendere ad un pubblico di amici sempre più numeroso (è la community il vero obiettivo dell’iniziativa) abbiamo avviato un nuovo progetto interno al sito: la web tv. La redazione è alacremente al lavoro per realizzare le prime puntate della trasmissione giornalistica di attualità: pronta la rete degli ospiti che lasceranno la propria testimonianza sui fatti salienti della cultura, spettacolo, politica e attualità pugliese. Allertati anche i “provicatori” di professione, personaggi della vita pubblica e professionisti imprestati al giornalismo

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per rendere vivaci con le proprie domande i contenuti del programma. Anche il giornalismo sportivo non mancherà sulla web tv di nicholaus.it: al solito, va bene il calcio professionistico (zoommate su Lecce e Bari) ma soprattutto via libera a quello dilettantistico, vera arena sportiva che annovera oltre un milione di appassionati pugliesi. “Rotocalcio”, così si chiama la trasmissione, muove solo i primi passi (l’anno scorso su Radio Altamura Uno e Made in Italy) ma ha già il suo manipolo di estimatori, destinato a crescere. Non ci piace anticipare nomi e situazioni, ma vi promettiamo divertimento a portata di mouse. Come promesso, in questi giorni trasferiremo a Molfetta la mostra fotografica “I luoghi dello spirito” , già fortunato concorso promosso dalla Nicholaus che, dopo la parentesi di Capurso, si ripropone nella bella città marinara a nord di Bari presso il santuario della Madonna dei Martiri. Sarà una ghiotta occasione per i frequentatori della community di Nicholaus.it d’incontrarsi e dar vita a nuovi spunti culturali e di divagazione. Conto sul vostro passaparola (adesso abbiamo anche una finestra su facebook)! Roberto Violante


APPUNTAMENTI Marzo 20

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Suoni a Sud: concerto Solo piano di Enrico Pieranunzi Teatro Paisiello – Lecce La rosa tatuata Teatro Impero – Trani (BA) Canto popolare. Parole e suoni per Pierpaolo Pasolini Teatro Comunale – Manfredonia (FG)

Bandabardò New Demodè – Modugno (BA) Senza impegno Teatro Team – Bari

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Enrico Brignano in “Le parole che non vi ho detto” Teatro Team – Bari (anche il 22)

Biagio Antonacci Barletta Paladisfida – Barletta (BA)

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Centenario della nascita di Joé Limòn Teatro Curci – Barletta (BA) Senza impegno. Teatro Team – Bari

30 Gigi Proietti in “Di nuovo buonasera” Teatro Team – Bari

Gene Gnocchi in “Cose che mi sono capitate” Teatro Team – Bari

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Massimo Ranieri in “Canto perché non so nuotare… da 40 anni” Cinema Teatro Nuovo – Martina Franca (TA)

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Javier Girotto Teatro Kennedy – Fasano (BR) Festival del Cinema Europeo Lecce (fino al 5/04)


Aprile 1 Javier Girotto Teatro Paisiello – Lecce

10 White Queen Naxos – San Michele Salentino (BR)

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Angels in America. Fantasia gay su temi nazionali Teatro Piccinni – Bari (fino al 5) Calcio: Italia-Irlanda Stadio San Nicola – Bari

Almamegretta Demodè Dico Live – Modugno (BA)

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La tragedia del dottor Faust Oda Teatro – Foggia

Ciao Italia 2009 Varie sedi (fino al 19)

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Franco Battiato Teatro Politeama Greco – Lecce Micheal Nyman Band “50.000 photos can’t be wrong” Teatro Curci – Barletta (BA)

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Maratona a Tavola Expolevante - Bari (fino al 19) Antonio Cornacchione in “Satire liriche” Teatro Team – Bari Expolevante Fiera del Levante – Bari (fino al 19)

Gianfranco Jannuzzo in “Girgenti amore mio…” Teatro Team – Bari

7 La passione delle troiane Teatro Mercadante – Cerignola (FG)

Una star in tour Castrignano dei Greci (LE) e il 17 a Trani (BA)

17 Pacifico in concerto Bitonto (BA) – anche il 18 a Torremaggiore (FG)

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APPUNTAMENTI 18

19 Sulla via di Damasco. L’inizio di una nuova vita Chiostro del Seminario Vescovile – Andria (BA) (fino al 15/05)

20 Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana Teatro Team – Bari

Premio Biol 2009 Monopoli (fino al 25)


ARTE Sulla via di Damasco. L’inizio di una nuova vita. Basilica di San Martino – Martina Franca (TA), dall’11 al 29 marzo / Chiostro del Seminario Vescovile – Andria (BA), dal 19 aprile al 15 maggio Organizzata da Itaca Eventi, la splendida mostra itinerante che tra ottobre e novembre è stata ospitata presso la Curia di Taranto e ha battezzato il 2009 prima a Barletta, poi a Bari, adesso approda in altri due importanti centri pugliesi. L’intento è quello di festeggiare il bimillenario della sua nascita divulgandone la figura e l’insegnamento racchiuso nei suoi testi. La mostra, pronta ad attraversare tutta l’Italia, si costruisce attorno a pannelli fotografici articolati in due sezioni, una dedicata alla vita e ai luoghi della predicazione del santo seguendo la narrazione degli atti degli apostoli, l’altra sull’affascinante incontro col Cristo, attraverso il quale si fa luce sulla vicenda umana di Paolo, chiamato da quel momento ad una nuova vita. Collezionare il futurismo. Palazzo Granafei-Nervegna – Brindisi, fino al 29 marzo Dipinti, bozzetti, oggetti, film, danza, fotografia: l’allestimento presenta una particolare lettura dei lavori dei cosiddetti artisti di ‘rottura’, quelli appartenenti al più importante movimento d’avanguardia italiano. La mostra offre l’aspetto più comunicativo del fenomeno culturale chiamato futurismo cioè la grafica pubblicitaria: manifesti, copertine di riviste, illustrazioni. Ma non solo. Al Palazzo Granafei-Nervenga, è possibile anche ammirare le gigantografie delle foto di scena della danzatrice Giannina Censi, ascoltare la voce di Filippo Tommaso Marinetti mentre recita le sue poesie, guardare qualche minuto del film “Vitesse” di Pippo Oriani del 1933. Una mostra dunque futurista e multimediale, interessante per addentrarsi nella società del più recente passato. “I 7 vizi capitali” di Gabriele Mansolillo. Foggia, fino al 30 marzo. Sette i vizi capitali, nove le opere di Gabriele Mansolillo. Vive a Foggia, dove dipinge da otto anni, il giovanissimo (è nato nel 1986) pittore e grafico, che vanta già numerose mostre nazionali e collettive internazionali. Per questo suo originale lavoro ha scelto varie sedi, ma sempre partendo dall’accademia. Lo scorso 3 novembre infatti inaugurò l’allestimento presso l’Università degli Studi di Bari, da allora è passato per diversi locali in via Gramsci, viale Ofanto, piazza de Sanctis, piazza De Gasperi, corso del Mezzogiorno. Luoghi di fruizione alternativa per aprire all’arte le porte della quotidianità. Dopo l’esperienza lavorativa in Spagna come scenografo, Mansolillo torna in Puglia accolto come sempre dall’entusiasmo di critica e pubblico. Mostra di ottanta acquerelli di Louis Ducros. MarTa – Taranto, fino al 30 marzo (info 0994532112). Trecento anni ci dividono da quei paesaggi della nostra Puglia che si lasciò dipingere mitica ed incontaminata. Nei lavori dello svizzero Louis Ducros in mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, si intravede una terra ancora oggi riconoscibile, quella dei centri pugliesi da Canosa a Taranto. Le opere provengono tutte dal Rijksmuseum di Amsterdam e riguardano il Grand Tour del 1778 nelle sue tappe pugliesi compiute da quattro olandesi accompagnati da Ducros, allora vedutista, dopo nome prestigioso della’arte preromantica d’Europa.

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Pasqua e dintorni Appunti di viaggio Dai riti della Settimana Santa alla prossima stagione estiva: così la Provincia di Bari rilancia il turismo. Anche all'estero. L'assessore De Feudis: “Molte riconferme e qualche novità”. La Pasqua in Puglia è un'occasione unica, in una stagione particolarmente mite nel clima ed esplosiva nei colori e negli intensi profumi primaverili, dove i sapori unici del mare si fondono con quelli dolci e profumati della terra. Percorsi unici per una vacanza che offre nutrimento allo spirito e arricchimento culturale, luoghi nei quali il ricordo della permanenza segnerà indelebilmente la memoria di chi li attraversa e attraversandoli ne rimarrà incantato. La Pasqua in Puglia conserva anche una dimensione fortemente teatrale e scenica, assai evidente in alcune manifestazioni che scandiscono la Quaresima. Si pensi alle numerose processioni “dell’incontro” che hanno luogo in molti centri della regione e in Terra di Bari in particolare. La presenza degli incappucciati scalzi nelle processioni di Andria, Trani, Troia, Triggiano, Noicattaro (vedi speciale a pag.48) e di numerosi altri centri. Ovunque diffuse sono le processioni dei Misteri che assumono grande solennità e alla quale partecipano, le autorità civili con i propri simboli spesso listati a lutto a significare la contrizioni di tutta la comunità.

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La processione dei Misteri richiama nel lemma richiama l’arcaico termine medioevale che designava appunto le sacre messe in scena della vita di Cristo, della Vergine e dei santi, nelle chiese, sui sagrati o negli oratori confraternali per edificazione del popolo. Davvero imponente per numero di simulacri è la processione dei Misteri che ha luogo al mattino del Venerdì Santi a Valenzano, alle porte di Bari: è composta da circa quaranta gruppi statuari di proprietà privati, alcuni anche di notevoli dimensioni, riproducenti scene complesse dell’itinerario doloroso e della morte di Cristo. Assai suggestiva anche la processione del Venerdì Santo a Bitonto: aperta dalle rappresentanze delle varie confraternite cittadine vede sfilare nelle strade appena rischiarate da bracieri, la statua del Cristo morto nella spagnolesca “naca” (culla) intagliata e dorata, l’Addolorata emergente da una selva di candele accese, la copia seicentesca della Sacra Sindone, il trofeo floreale a forma di tempietto con la preziosa croce d’argento contenente il Santo Legno. Oppure a Molfetta, dove il ruolo dei singoli sodalizi


ruota intorno alle istituzioni confraternali di più antica fondazione: la Confraternita della Morte, o del “sacco nero”, e quella di Santo Stefano, o del “sacco rosso”. "Questa variopinta rappresentazione quaresimale, tra religiosità e misticismo, può diventare motivo di grande attrattiva turistica spiega l'assessore al turismo della Provincia di Bari Sebastiano De Feudis - un pò come avviene in Spagna. E per questo abbiamo pensato di realizzare le guide multilingue sulla settimana Santa, sia in inglese che in tedesco". Dalla collaborazione tra Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, Province di Bari, Lecce e Taranto, Camera di Commercio di Bari e l'Associazione Culturale Opera è nata l'iniziativa "Settimana Santa in Puglia: I Luoghi della Passione",

Questa variopinta rappresentazione quaresimale, tra religiosità e misticismo, può diventare motivo di grande attrattiva turistica

una proposta speciale di un viaggio alla scoperta di antichi riti legati alla Settimana Santa in Puglia. Si potranno visitare luoghi splendidi e vivere momenti di intensa spiritualità seguendo un percorso che dalla provincia di Bari arriva fino a Taranto e Lecce. Partecipando a questo percorso

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non solo di fede, il turista porterà con sè il mistero dei volti incappucciati, dei suoni, dei lamenti e dei canti religiosi. Si potranno, infatti, ammirare le città ospiti con considerevole patrimonio artistico, culturale, enogastronomico. Partendo da Molfetta, visitando la città, si proseguirà alla scoperta di Bitonto con la sua cattedrale. Nel corso di giovedì santo si potrà assistere alla Processione dei Cinque Misteri a Molfetta, partendo ve-

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nerdì per Taranto, in tempo per assistere alla Processione dei Misteri che prende il via dalla Chiesa del Carmine. Sabato, invece, si torna nella terra di Bari, a Noicattaro, per assistere alla Processione dei Crociferi. La domenica di Pasqua si potrà infine visitare Ruvo di Puglia e partecipare alla suggestiva Processione della Quarantana. "Crediamo molto in questa iniziativa - prosegue De Feudis - e, dopo il successo dell'anno scorso, l'abbiamo presentata anche alla Bit di Milano, la borsa internazionale del turismo. Ma riteniamo anche che il flusso turistico non arrivi solo dall'estero o da altre regioni, ma possa svilupparsi anche all'interno del nostro territorio". Per quanto riguarda la prossima stagione estiva, l'assessore De Feudis riconferma quelli che sono stati punti qualificanti e di successo del 2008, che hanno portato ad un +7 percento di affluenza in Terra di Bari, dato in controtendenza con gran parte delle altre provincie italiane. "Saranno riproposti il pescaturismo, i Free Tours culturali ed enogastronomici, gli oltre 50 infopoint sparsi su tutto il territorio provinciale e oltre 200 eventi, con il coinvolgimento di artisti internazionali ma anche pugliesi emergenti. Tutto ciò - conclude De Feudis - avrà un titolo comune: appunti di viaggio".


PROGRAMMA 29 marzo ore 19.00 I Canti di Passione 2009

Da domenica 29 marzo a domenica 5 aprile Inizio concerti ore 19.00 Calendario concerti su: www.cantidipassione.it - Grecia Salentina

3 aprile ore 06.00 Processione dell’Addolorata Bisceglie, Concattedrale ore 09.30 Processione del Venerdì di Passione Bitonto, Cattedrale ore 12.00 Venerdì dell’Addolorata - Gallipoli ore 15.30 Processione della B. V. Addolorata a cura dell'Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero Molfetta, Chiesa del Purgatorio

9 aprile ore 24.00 Processione dell’Addolorata - Taranto, Chiesa S. Domenico Maggiore ore 02.00 Processione della “Deposizione” o degli “Otto Santi” - Ruvo di Puglia, Chiesa di San Rocco ore 17.00 Pellegrinaggio dei “Perduni” - Pulsano, Chiesa del Purgatorio ore 18.30 Adorazione del Santissimo (“Sepolcri”), fino alle 12.00 del giorno seguente, da parte dei Confratelli del Carmine (Bbubbli Bbubbli) nelle principali chiese della città - Grottaglie, Oratorio del Carmine ore 19.30 Accensione falò - Noicattaro, Chiesa Madonna della Lama ore 20.00 Processione del Primo Crocifero Noicattaro, Chiesa Madonna della Lama

ore 17.00 Processione della “Desolata” - Ruvo di Puglia, Chiesa S. Domenico

ore 21.00 Giovedì Santo - Gallipoli

ore 18.30 Venerdì di Passione - Processione della Desolata a cura della Confraternita del Nome di Gesù - Grottaglie, Chiesa Matrice

ore 01.00 Processione dei Misteri - Bitonto, Chiesa S. Domenico

10 aprile

ore 19.00 Processione Confraternale dell’Addolorata - Andria, Chiesa di S. Francesco d’Assisi ore 21.00 Venerdì dell’Addolorata - Gallipoli

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ore 03.00 Processione Penitenziale della Madonna Addolorata - Trani, Chiesa S. Teresa ore 03.30 Processione dei Cinque Misteri - a cura dell'Arciconfraternita di Santo Stefano dal Sacco Rosso - Molfetta, Chiesa di S. Stefano


ore 08.55 Processione dei Misteri Dolorosi - Andria, Chiesa del Purgatorio ore 15.30 Processione dei Misteri - Pulsano, Chiesa del Purgatorio ore 17.00 Venerdì Santo - Gallipoli ore 17.00 Processione dei Misteri - Taranto, Chiesa del Carmine

ore 11.15 Processione della Pietà a cura dell'Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero - Molfetta, Chiesa del Purgatorio ore 15.00 Processione dei Misteri - Noicattaro, Chiesa Santa Maria della Pace ore 16.30 Processione della “Pietà” - Ruvo di Puglia, Chiesa del Purgatorio

12 aprile ore 09.30 Processione di Gesù Risorto - Esplosione delle Quarantane - Ruvo di Puglia, Chiesa di S. Domenico

ore 17.30 Processione dei “Misteri” - Ruvo di Puglia, Chiesa del Carmine ore 18.00 Processione di “Gala” del Venerdì Santo Bitonto, Chiesa del Purgatorio ore 18.00 Processione dei Misteri - Bisceglie, Chiesa del Purgatorio

19 aprile ore 24.00 intera giornata - Pellegrinaggio - scampagnata al Santuario della Madonna della Mutata - Grottaglie, Santuario della Madonna della Mutata

ore 18.00 Processione dei Misteri per le strade della città - a cura della Confraternita del Purgatorio - Grottaglie, Chiesa Matrice ore 20.00 Processione della “Naka” - Noicattaro, Chiesa Madonna della Lama ore 20.30 Processione dei Misteri - Trani, Cattedrale ore 21.00 Associazione culturale - Da Betlemme a Gerusalemme - www.dababetlemmeagerusalemme.it - Alberobello, Piazzale Indipendenza

11 aprile ore 02.00 Processione dell’Addolorata - Noicattaro, Chiesa Santa Maria della Pace ore 03.00 Sabato Santo - Gallipoli

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Dal 16 al 19 aprile ampia esposizione per vivere al meglio il turismo all’aria aperta

Campeggi e camper, tutte le novità di

Expolevante

Campeggio, caravanning, case prefabbricate: l’edizione 2009 di Expolevante, in programma alla Fiera del Levante dal 16 al 19 aprile (orario dalle 10 alle 22, ingresso gratuito), soddisferà, tra gli altri, gli amanti della vacanza in libertà. Merito di una vasta ed aggiornata esposizione di camper, caravan, tende, accessori, case mobili, attrezzature e tutto ciò che serve per il turismo itinerante e all’aria aperta. Oggi, peraltro, rappresenta un luogo comune l’idea che il campeggio sia sinonimo di vacanza spartana, fatta di rinunce e adatta

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solo a chi ha spirito di adattamento e sacrificio. I campeggi dei nostri tempi, infatti, sono ideali anche per i palati più esigenti e riescono a proporre comfort e qualità in tenda, bungalow o casa-mobile. Alcune di queste ultime sono dotate di aria condizionata e dispongono di grandi terrazze in legno mentre le tende da campeggio a casetta sono spesso completamente arredate e lussuose, con letti di confezione olandese di fattura stabile, materassi in schiuma di lattice che mantengono fresca la temperatura corporea e molle rafforzate sui due lati.


Nell’evoluzione del mercato e delle preferenze dei turisti stanno riscuotendo sempre più successo i camping resort, dotati di un alto tasso di comfort ma sempre a contatto con la natura, e i camping adventure, adatti a chi pratica e ama gli sport. E, in un paese a forte vocazione turistica come l’Italia, il comparto del turismo all’aria aperta, che ha superato i 64 milioni di presenze, è molto importante per l’economia nazionale. Dei quasi 12 milioni di turisti italiani e stranieri che ogni anno scelgono il nostro Paese per trascorrere una vacanza all’aria aperta e a diretto contatto con la natura, ben 8 milioni utilizzano i campeggi e villaggi turistici presenti sull’intero territorio nazionale. Dalle ultime cifre disponibili risulta che campeggi e villaggi italiani hanno prodotto un fatturato annuo di circa 2,3 miliardi e danno lavoro a circa 43.000 addetti. Negli ultimi anni la permanenza media dei turisti all’interno dei campeggi italiani è stata di circa 8 giorni. I turisti italiani si fermano mediamente ben due giorni in più rispetto ai turisti stranieri (9 giorni

contro 7). Il 55% degli arrivi è formato da italiani, il restante 45% da stranieri. Negli ultimi dieci anni sono cresciute soprattutto le presenze dall’Est europeo (Russia, Repubblica Ceca, Polonia ed Ungheria) e da Paesi d’oltreoceano (Canada, Stati Uniti, Giappone e Australia). Quello del turismo ‘open air’ è un settore dinamico e vincente sui mercati europei grazie alla qualità dei prodotti offerti. Non è solo un fenomeno economico, ma anche sociale, perché genera aggregazione e tendenze. In campeggio è più facile socializzare: condividere strutture e spazi porta a vivere in un clima disteso e di massima apertura alle nuove amicizie. Appuntamento, allora, con tutte le novità del settore ad Expolevante, che riserverà ampio spazio anche alla cultura, all’arte, alla nautica, alle attività subacquee, alle attrezzature per la pesca sportiva, agli articoli ed arredamenti per esterni, alle piscine, al gardening, al mondo dei motori, all’arredamento, all’antiquariato, agli hobby e ai videogiochi.

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Teatro

Enrico Brignano in “Le parole che non vi ho detto”. Teatro Team – Bari, 21 e 22 marzo Uno spettacolo musicale straordinario e ricco di colore. L’ironia del grande comico che sa come non scendere mai nella volgarità, metterà al vaglio le ansie e le preoccupazioni che assalgono l’uomo della nostra società. Così l’attore commenta il suo show: “Io più che una valigia, c’ho un baule, perché sono tante le cose che ho da dire. Ce le ho tutte qui, in pizzo in pizzo. E siccome tenersi le cose dentro non fa bene, mi sono tolto sta soddisfazione: c’ho fatto su uno spettacolo. E ve lo offrò cosi, un po’ per alleggerire sto baule che sta diventando scomodo da portare in giro, e un po’ perché mi serve spazio per tutte le cose che non dirò, e che non farò, nei prossimi anni”.

Gigi Proietti in “Di nuovo buonasera”. Teatro Team – Bari, 25 marzo Dopo “Buonasera”, è “Di nuovo buonasera”. Gigi Proietti riparte da

dove aveva concluso; riparte con uno spettacolo fatto di monologhi e canzoni, le più entusiasmanti della sua brillante carriera.Dialetto romano, quello col quale ci gioca senza il minimo sforzo, ma non solo. Le sue doti artistiche sono provate con questo spettacolo in contesti diversi ma ne escono sempre vincenti e da standing ovation. Innovazioni e cavalli di battaglia per un varietà targato Proietti, il mangia palcoscenici che per l’occasione si lascerà affiancare in alcuni momenti dalle due figlie, Susanna (attrice) e Carlotta (cantante).

Senza impegno. Teatro Team – Bari, 28 e 29 marzo Un vero e proprio one man show, uno spettacolo essenziale con una povera scenografia ma tanto cuore. Maurizio Casagrande torna sul palco con autorevolezza da protagonista. Gli riesce facile vestire i panni da intrattenitore date le sue qualità interpretative; ma qui fa molto di più. Su e giù per il palco condotto per mano da spunti musicali che lo portano ad aprire il cassetto dei ricordi. Un filo musicale che passa attraverso Perdere l’amore, Parole Parole, Reginella. Con lui sul palco Ernesto Lama, Francesca Calogero e soprattutto Antonio Casagrande.

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Teatro Centenario della nascita di Joé Limòn. Teatro Curci – Barletta (BA), 29 marzo La Limòn Dance Company è oggi tra le più rinomate compagnie di danza al mondo. Fondato nel 1946, il gruppo è la dimostrazione che con tenacia e talento si può sopravvivere alla morte del proprio fondatore. Da anni girano il mondo esibendo la danza ai suoi massimi livelli, oscillando nei loro spettacoli tra i classici della modern dance e i nuovi lavori dei coreografi contemporanei. Modello per il panorama mondiale della danza, la Limòn Dance Company unisce espressività e tecnica fino ad essere acclamata come capolavoro della danza americana.

bellezza per l’uomo più bello del mondo dove presto si accorse di essere uno dei due soli partecipanti, l’altro era il suo gemello bello. Gene Gnocchi punta dritto: faccia da simpaticone, cadenza ridicola, ripercorre in modo asettico una vita intera e conclude con la risoluzione di un dilemma fondamentale: meglio mangiare prima o dopo di andare a teatro?

Angels in America. Fantasia gay su temi nazionali. Teatro Piccinni – Bari, 1-5 aprile New York, 1985, due coppie: una relazione gay, quella fra Louis Ironson e Prior Walter, e il matrimonio fra un avvocato mormone e una giovane donna depressa. Lo spettacolo intreccia le loro storie portando sul palcoscenico temi provocatori sotto forma di dramma-commedia che unisce dolore e commozione con ironia e leggerezza. L’opera è di Tony Kushner con traduzione di Mario Cervio Gualersi regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.

Gene Gnocchi in “Cose che mi sono capitate”. Teatro Team – Bari, 30 marzo Rileggere in compagnia degli spettatori una lastra grigia dopo un consulto medico e riscoprire tutto ciò che nella vita non ha saputo esternare. Piccole cose, avvenimenti, incontri, paesaggi, disavventure, persino un concorso di

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La tragedia del dottor Faust. Oda Teatro – Foggia, 2 aprile Il Bene e il Male abitano dentro di


Faust nella tragedia di Goethe. Lo spettacolo, produzione Teatro Le Forche, porta in scena questo antico ineliminabile contrasto. Il bene è il Divino che inconsciamente opera in lui, il male è presente, tangibile in Mefistofele, personaggio che lo attira di continuo verso i limiti umani e non gli permette l’approdo al Divino. Una battaglia forte, struggente che richiede una vittima sacrificale: ed ecco sulla scena l’innocente Margherita. La regia è di Carlo Formigoni, anche attore assieme a Giancarlo Luce.

Gianfranco Jannuzzo in “Girgenti amore mio…”. Teatro Team – Bari, 4 aprile Dello spettacolo così scrive l’autore: ''Mi piacerebbe riuscire, raccontando la mia città, a raccontare la mia Sicilia; o viceversa poco importa. Una Sicilia allegra e amara, spensierata e triste, meravigliosa e spietata, solare e introversa, indolente e attiva. Isola, forse, ma sicuramente Ponte per mille culture. Raccontarne le contraddizioni. La Sicilia ricca, fertile, ubertosa di Federico II “Stupor Mundi” e la Sicilia umiliata, ferita e vilipesa delle stragi e dei caduti ''Orror Mundi''. Vorrei provare a raccontare gli Agrigentini: curiosi, indifferenti, generosi, leali, fatalisti, pigri, ospitali, rassegnati, intelligenti e vitali. Ho imparato ad amare Agrigento grazie all'amore che ne avevano e che ne hanno i miei genitori. Quando ci sono nati loro si chiamava: Girgenti”.

La passione delle troiane. Teatro Mercadante – Cerignola (FG), 7 aprile (info 0885417347) / Teatro Italia – Gallipoli (LE), 23 aprile (info 0833.266940) Il dolore straziante di una madre che vede morire il proprio figlio: la tragedia “Le Troiane” di Euripide si fonde qui con il tema storico e religioso della passione di Cristo. Il tutto è portato in scena con nenie funebri prestate dalla tradizione grika che rendono la rappresentazione un misto tra concerto e spettacolo. L’idea e il progetto sono di Salvatore Tramacere, affiancato nella regia da Antonio Pizzicato.

Antonio Cornacchione in “Satire liriche”. Teatro Team – Bari, 16 aprile Un Berlusconi che telefona in ogni spettacolo a Cornacchione. Lui, il comico, non potrebbe chiedere di più dopo il lungo sodalizio a distanza tra i due. Satire liriche è un confronto di un’ora e mezza con la realtà italiana, il tutto musicato da Carlo Fava. Crisi economica, violenza dilagante e problemi made in Italy sono sviscerati sul palco con lo sghignazzo di chi affronta la realtà guardandola con mente pungente. E Cornacchione conclude: “E alla fine anche voi potrete dire: ‘Meno male che silvio c’è’”.

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MUSICA classica saranno protagoniste a braccetto di un live da cultori.

White Queen. Tequila Bum Bum – Alezio (LE), 19 marzo / Naxos – San Michele Salentino (BR), 10 aprile Una tribute band nata nel 2003 che da allora gira l’Italia portando con sé la musica, la teatralità e il trasformismo dei storici Queen. Fedeli più che mai agli originali, per ciascun componente del gruppo, sorprendono per movenze, abbigliamento e una presenza scenica da professionisti. I cinque ragazzi fanno divertire e rivivere gli altrettanti idoli di quello che fu un momento magico per la musica. Riportano in vita ad ogni esibizione la trasgressività con la quale Freddie Mercury e compagni affascinarono milioni di fan, divulgando alle nuove generazioni l’immortale musica della leggenda Queen.

Suoni a Sud: concerto Solo piano di Enrico Pieranunzi. Teatro Paisiello – Lecce, 20 marzo Pianista, compositore, arrangiatore, il nome di Enrico Pieranunzi è scritto a chiare lettere nell’albo dei migliori musicisti del panorama jazzistico italiano e internazionale. Oltre 70 cd registrati ed esibizioni da maestro nei più importanti festival europei e statunitensi. Lecce è onorata di ospitare la sua grande personalità artistica in un live che comprenderà esecuzioni tratte anche dal suo ultimo lavoro dedicato alla musica di Domenico Scarlatti. Improvvisazione jazz e musica

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Massimo Ranieri in “Canto perché non so nuotare… da 40 anni”. Cinema Teatro Nuovo – Martina Franca (TA), 27 marzo E’ l’icona della musica italiana e napoletana degli ultimi decenni. Un grande show: uno spettacolo di suoni, emozioni, interpretazioni che non ha eguali nel panorama artistico italiano. Massimo Ranieri di nuovo in Puglia, torna con “Canto perché non so nuotare… da 40 anni”, la sorprendente produzione che dallo scorso anno gira l’Italia. Infaticabile e passionale, il suo talento storico affascinerà nel racconto in musica e danza delle tappe emozionanti della sua vita che lo hanno portato fino qui. Le coreografie sono quelle rinomate di Franco Miseria e i costumi, splendidi, di Giovanni Ciacci.

Bandabardò. New Demodè – Modugno (BA), 28 marzo “Siamo per la rivalutazione dei rapporti umani, dei miscugli razziali e culturali. Lottiamo per un mondo a misura di donna e di bambino e per vedere un giorno trionfare allegria e gentilezza”. Questo il manifesto politico di una band che ha oltrepassato i 15 anni di carriera. Già, perché i Bandabardò nascono l’8

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marzo del 1993 e da allora non si sono mai fermati. Su e giù per l’Italia, e non solo, per far sperimentare a tutti quanto sia bello cantare insieme come si usa fare durante una festa tra amici. Eclettica, versatile, la loro musica è fatta di fiati e percussioni, batteria, chitarre e bonghetti. La serata diventa davvero una festa.

Biagio Antonacci. Barletta Paladisfida – Barletta (BA), 29 marzo L’amato cantautore milanese da un bel po’ non lascia orfani i suoi numerosi fan. Un cd dietro l’altro, un tour dopo l’altro. E’ ripartito infatti a gennaio Biagio Antonacci in giro per l’Italia a cantare l’amore, a far innamorare con ballate e pezzi più decisamente movimentati. “Il cielo ha una porta sola” resiste saldo in classifica e intanto il progetto live chiude una fase in bellezza e in bellezza ne apre una nuova. Prima il live si è fatto più intimo con performance nei maggiori teatri italiani, da marzo si cambia scenografia e ci si tuffa ancora nei palasport pronti a stuzzicare l’anima rock di Antonacci e fan. Splendido spettacolo, da non lasciarsi sfuggire.

Javier Girotto. Teatro Kennedy – Fasano (BR), 31 marzo / Teatro Paisiello – Lecce, 1 aprile

Sassofono, influssi sud-americani, striature argentine e una componente jazzista preziosa ed elegante che lo ha avviato verso le sonorità del nord america: questo l’intelligente percorso artistico di Javier Girotto. Ora torna in Puglia per una doppia tappa, due live in cui sarà leader carismatico di un gruppo che ama seguirlo nei ritmi e nelle interessanti intenzioni artistiche. Sono scomposizioni ritmiche e strutture accordali ma soprattutto una splendida voce strumentale con la quale l’argentino trasmette puntualmente al suo attento pubblico uno spettacolo dalle venature raffinate che sfiorano melodie nostalgiche da sempre particolarmente apprezzate dagli amanti del genere.

Franco Battiato. Teatro Politeama Greco – Lecce, 4 aprile Il maestro catanese è tornato. Ovviamente in gran stile come gli si addice. Live in theatre ’09 ormai da fine gennaio accompagna il musicista, regista, cantautore e pittore Battiato, in giro tra il suo raffinato pubblico che non manca di omaggiarlo ad ogni data. Scenografia ridotta all’essenziale per il suo spettacolo che lascia spazio solo a performance eccellenti ed esecuzioni da maestro. Il concerto a Lecce riproporrà quel clima rilassato e confidenziale che il suo pubblico, adulto e musicalmente maturo, ama e condivide da sempre.

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MUSICA gruppo calza alla perfezione visto lo spirito libero che contraddistingue da sempre le loro sonorità, oscillanti tra reggae, rhythm & blues, canzoni napoletane e nenie arabe. Il loro sapore partenopeo affascina le anime migranti di ogni terra.

Micheal Nyman Band “50.000 photos can’t be wrong”. Teatro Curci – Barletta (BA), 4 aprile Un appuntamento particolarissimo e prezioso per gli amanti del genere. Sul palco pianoforte, viola, violino, violoncello, sax, flauto, tromba, corno francese, trombone, tuba e basso elettrico. Questo basta a far capire la qualità della serata proposta dalla Michael Nyman Band, nata dall’orchestra che accompagnava Nyman durante l’esecuzione del Campiello di Goldoni nel 1976. Lavorandoci su, ecco il gruppo di eccellenza che ormai da anni gira il mondo entusiasmando gli intenditori. Melodie vigorose, forti, malleabili ma decisi ritmi, esecutori raffinati di musiche pregiate, e dall’altra parte una platea sempre gremita.

Checco Zalone. Teatro Sala Margherita – Putignano (BA), 16 aprile Ce l’ha fatta. Anche lui Checco Zalone, star indiscussa delle serate targate Zelig, ha un live tutto suo. Una parodia che ha fatto fortuna, nata per scimmiottare il cantante neomelodico napoletano che canta alle grandi feste e finita per rielaborare tutti i generi musicali. Da allora Checco Zalone ne ha fatta di strada e, di festa patronale in festa patronale, è andato in tv, ora in teatro. Raccogliendo consensi per la sua intelligenza artistica ha raccolto anche uno stuolo di fan. L’immancabile uso scorretto della grammatica italiana fa furore nei suoi pezzi, pronti a raccontare chicche ridicole e paradossali della vita. Trasforma i sentimenti, ribalta i ruoli, imita, canta e piace.

Almamegretta. Demodè Dico Live – Modugno (BA), 11 aprile Reduci dagli impegni estivi che li hanno visti su palchi di prestigiosi festival e club nazionali, instancabili portano in giro per l’Italia ancora il loro nuovo Tour 2008/2009. Capitanata da Gennaro T, la band prende il nome da termini tratti da un dialetto a cavallo tra il tardo latino e gli inizi del volgare e che significa ‘anima migrante’. Nome che il

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Pacifico in concerto. Bitonto (BA), 17 aprile / Torremaggiore (FG), 18 aprile Si tratta del tour che accompagna


l’ultimo lavoro del cantautore milanese. Il suo ritorno discografico si chiama “Dentro ogni casa” e arriva dopo gli album del 2001, quello d’esordio, poi del 2004 e 2006. una giovane carriera che sa farsi elegantemente spazio nel panorama musicale italiano e che giunge oggi a vantare partecipazioni nell’album come quella di Gianna Nannini, nel brano “Tu che sei parte di me”. Al Chiascia di Bitonto, Pacifico proporrà le sue delicate ma decise sonorità per allietare chi già lo ama e convincere chi lo vuole musicalmente conoscere. Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana. Teatro Team – Bari, 18 aprile Una carriera lunga cinquant’anni, un’impronta significativa nel panorama dello spettacolo, dalla radio

alla televisione, Renzo Arbore con la sua affiatata Orchestra non si stanca e gira il mondo regalando dal vivo le emozioni della musica napoletana classica che tra il 1992 e il 1998 ha racchiuso in cinque album. Finora hanno riempito con sonori sold out teatri e arene, divertendo e facendo ballare a ritmo di swing, jazz e blues. Un repertorio di intramontabili pezzi eseguiti con passione che anche il pubblico barese non aspetta altro di gustare.


EVENTI Sguardi di cinema italiano. Monopoli (BA), fino al 20 marzo Si conclude a marzo la lunga rassegna che ha portato così tanta cinematografia in quel di Monopoli. Anteprime nazionali, opere prime, pellicole provenienti da Festival nazionali e stranieri e poi i tanti lavori dei cineasti pugliesi. Lo scopo della manifestazione, come precisato dal direttore artistico Michele Suma, è stato proprio di portare l’attenzione degli spettatori sul cinema italiano per un periodo prolungato. L’evento è alla sua decima edizione e ribadisce ancora come il cinema sia intrattenimento ma anche e soprattutto cultura in chiave artistica. Il 20 marzo si conclude con 'La cena di Emmaus' di Josè Corvaglia e 'Sogno di una notte di mezza estate' del regista pugliese Pippo Mezzapesa.

L’Autunno si colora di rosa. Margherita di Savoia (FG), fino al 21 marzo L’iniziativa va avanti con enorme successo dallo scorso ottobre a testimonianza della grande passione che l’uomo ha per la natura che lo circonda. Dall'alba al tramonto ogni giorno si tengono visite guidate al Museo, Zona Umida e Salina di Margherita di Savoia. Uno splendido viaggio colorato di rosa, tra storia, natura, montagne di sale e fenicotteri. Sono oltre 3781 gli ettari di zona umida di valore internazionale dove abita una estesa colonia di fenicotteri rosa, la più grande d’Europa. Per i naturisti è l’ideale scoprire questi luoghi incantati nel loro perfetto e incontaminato equilibrio con l’uomo.

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Festival del Cinema Europeo. Lecce, 31 marzo-5 aprile La rassegna, ideata e organizzata dall’Associazione Culturale ‘Art Promotion’ e riconosciuta dal ministero per i Beni e le Attività Culturali come manifestazione d’interesse nazionale, spegne dieci candeline. Si tratta di un traguardo importante per uno degli appuntamenti con il cinema europeo, ormai divenuto tra i più riconosciuti nel panorama italiano. Il primo evento della manifestazione è con Puglia Show, la sezione dedicata ai cortometraggi dei registi pugliesi fino ai 35 anni di età. Calcio: Italia-Irlanda. Stadio San Nicola – Bari, 1 aprile La partita delle qualificazioni ai Mondiali del 2010 tra l'Italia e l'Irlanda guidata da Giovanni Trapattoni porterà gli azzurri di nuovo a Bari dopo due anni esatti. Ma questa volta non sarà solo calcio. In programma a corollario dell’evento sportivo, ci sono manifestazioni musicali, mostre e incontri riguardanti la cultura celtica. Si inizia la notte prima della gara con un concerto di gruppi locali che suoneranno musica irlandese. Ma evento tra gli eventi, è l’atteso arrivo della Coppa del Mondo, rigorosamente sigillata e visitabile in sala consiliare dal 30 marzo all’1 aprile.

Ciao Italia 2009. Varie sedi, 15-19 aprile Da Bari a Lecce, passando per altre tappe cittadine: Ciao Italia sarà l’evento di aprile per la Puglia del turismo. Sbarcheranno nel tacco d’Italia 200 ristoratori italiani nel mondo e 100 tra giornalisti e imprenditori. Per l’occa-

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sione sono chiamate a raccolta le aziende agroalimentari di qualità della regione e le scuole di formazione delle professioni alberghiere e turistiche. La convention diventa evento di massa con incontri, serate, manifestazioni, il tutto mirato a far emergere la ristorazione italiana all’estero (oggi conta un giro d’affari pari al 27 milioni di euro) e nello specifico del made in Puglia.

Expolevante. Bari, 16-19 aprile Un appuntamento irrinunciabile per il mercato meridionale. La Fiera del Tempo Libero più importante del Sud Italia quest’anno prevede ingresso gratuito tutti i giorni, che saranno quattro e non come di consueto nove. Turismo, nautica, arredamento, oggettistica, giardinaggio, fitness e così via fino ad accontentare ogni desiderio anche del visitatore più esigente. Il quartiere fieristico in questi giorni diventa vivace e centro d’attrazione prestigioso proponendo, accanto agli spazi espositivi, dimostrazioni e tornei sportivi, esibizioni artistiche e kermesse gastronomiche. Una star in tour. Castrignano dei Greci (LE), 16 aprile / Trani (BA), 17 aprile Partita lo scorso 12 febbraio da Perugia, la kermesse itinerante ideata dalla Cantina Produttori di Valdobbiadene è alla sua seconda edizione e ha scelto aprile per le due tappe pugliesi. Per gli amanti del vino le mete dove stare insieme degustando un ottimo vino sono il Caffè Manhattan a Castrignano dei Greci e il Ristorante Orangerie a Trani. Gli appuntamenti, dalle 17 alle 20, rientrano nel lungo programma che toccherà le altre regioni

fino a giugno, realizzato per portare ovunque il sapore inconfondibile del vino trevigiano: bollicine, gusto fruttato e, da non sottovalutare, ottimo rapporto qualità - prezzo. Per un vino protagonista, ci sarà sempre l’accompagnamento squisito di prodotti locali.

Premio Biol 2009. Monopoli, 20-25 aprile Tornano in vetrina e in competizione i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti. Il programma completo della manifestazione, che prevede come ormai di consueto da 14 anni appuntamenti nelle varie regioni olivicole italiane ed estere, comprende eventi culturali, gastronomici e tecnici. Il tutto sarà ottimo corollario del rinomato concorso internazionale che sceglie ancora Monopoli per la chiusura dell’evento abbinando così, per il secondo anno consecutivo, Biol a BiolFish, il progetto che avvicina olio e pesce unendo produzione, mercato e consumatori.

Amet, cento anni di storia. Palazzo Palmieri – Trani (BA), fino al 31 maggio La mostra celebrativa per i 100 anni dell’Amet, l’azienda municipalizzata dell’energia della città di Trani è visitabile dallo scorso novembre e resterà aperta fino alla fine di maggio ogni sabato e domenica. L’allestimento a cura di Enzo Guacci e Vittorio Salvagno, è un omaggio alla storia dell’azienda costruita intorno a tappe fondamentali di sviluppo tecnologico.

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La Puglia e l’Oriente

Alla scoperta delle tracce

bizantine nel Salento C’era una volta la “Grecìa”, un Salento che parlava, pregava, cantava nella lingua dei greci. Dei tanti centri di fiorente grecità, sparsi nel Salento, ne sono sopravissuti nove (Calimera, Corigliano d’Otranto, Martignano, Sternatia, Soleto, Zollino, Castrignano dei greci, Martano e Melpignano), dove ancora rimane qualche brandello dell’antica cultura. La “grecità” nel Salento ha radici molto profonde: per scoprirne l’origine bisogna risalire ai primi colonizzatori della Magna Grecia, venuti a mescolarsi con le genti Messapiche. Dopo la parentesi latino-cristiana, il Salento ha vissuto poi la seconda “grecità”, quella bizantina, di cui restano tracce cospicue. Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente, nel 476, il Salento passerà sotto la giurisdizione dell’Impero Romano d'Oriente, e ciò condurrà ad un radicale mutamento dei comportamenti sociali, in particolare con l'abbandono dei grandi insediamenti urbani, a favore di piccole comunità dislocate nelle campagne. Iniziava così la civiltà delle grotte, che si diffonderà In tutto il Salento, pur agevolata dalla geomorfologia del luogo. Si diffonde anche nel Meridione d'Italia, il monachesimo eremitico già iniziato in oriente.Si sparsero così i 'lavrai', eremi composti da celle e grotte isolati, organizzate intorno ad un luogo comune di culto, che diventarono sede per la celebrazione dell’eucaristia. Nel frattempo, l'iconoclastia diffusasi in Asia Minore a partire dal 725 per l'iniziativa di Leone III l'Isaurico (717-741) e la conseguente persecuzione, generò fenomeni migratori di monaci che provenienti da quelle aree, nel Salento scoprirono un approdo ideale. Germoglia così una forma d'arte sacra fedele ai santi del culto bizantino che farà nascere bellissimi capolavori non solo nelle forme ipogee delle cripte, ma anche in chiesette che cominciarono a riempire la regione. È questo il periodo che vede il Salento presentarsi sul modello del rito greco che durerà per secoli, sino 1583 quando il sinodo

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diocesano presieduto dall'arcivescovo di Otranto Pietro Corderos decise ufficialmente l’abbandono dei rito greco nel Salento, tuttavia, ancora ebbe continuazione sino al XVIII secolo. È in questo vivace scenario che si comprendono due meraviglie dell'arte bizantina: la chiesa rupestre dei S.S. Stefani e la cripta di S. Maria degli Angeli, rispettivamente a Vaste ed a Poggiardo. La chiesa rupestre dei S.S. Stefani sorge non lontano dal sito delle chiese d'epoca tardo romana e della necropoli paleocristiana, con il cui culto essa quasi certamente costruisce una successione. Incavata nella pietra, è di forma basilicale, con tre navate terminate da absidi, cadenzate da due file di tre pilastri a sezione quadrangolare; lungo il perimetro molte sono le nicchie ornate da affreschi di diverse epoche, dal X al XVI secolo, questi ultimi spesso sovrapposti a dipinti più antichi. L'ingresso mostra tre accessi ad arco, solo uno dei quali ancor oggi praticabile. Intorno al sito la presenza di grotte, parte delle quali adiacenti ad una masseria, rende presagibile l'esistenza di

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un ampio abitato monastico rupestre. Sulla sinistra dell'ingresso il ciclo pittorico, abbastanza articolato, comincia con una Vergine con Bambino, seguita da un arcangelo e dall'effigie di S. Michele; sul lato destro apre invece la figura della Madonna di Costantinopoli, seguita dalle immagini di S. Antonio, S. Pietro, S. Caterina, S. Nicola e da altri due difficili da riconoscere, forse i Santi Giorgio e Demetrio. Nell’estremità delle navate, nelle relative absidi ricurve, a destra la raffigurazione di Cristo fra gli Arcangeli Michele e Gabriele, a sinistra S. Nicola tra S. Basilio e S. Gregorio Nazianzeno, al centro la Vergine e S. Giovanni in una scena dell'Apocalisse; tra le absidi le figure di S. Eligio e di S. Antonio Abate. Parecchi altri affreschi abbelliscono le superfici dei pilastri, con le Immagini, tra le altre, di S. Filippo, S. Andrea, S. Pantaleone, S. Martino e, sulla superficie rivolta all'ingresso dei due pilastri centrali, le figure di S. Stefano, che danno il nome alla cripta. La cripta di S. Maria degli Angeli, dopo secoli di abbandono, fu restituita alla luce nel 1929, entro i confini dell'abitato di Poggiardo, sotto la sede stradale di Via Don Minzoni (nei pressi della Chiesa Matrice). L'architettura, anche questa di forma basilicale, è a tre navate, le quali si risolvono in altrettante absidi curve, con la volta sostenuta da quattro pilastri, due dei quali franati poco dopo il ritrovamento della struttura. Ben definita è la divisione tra il "naos", parte prospiciente la zona absidale, ed il "bema", precisamente la sede absidale, distinzione costruita attraverso un'iconostasi litoide che poneva in contatto le due aree attraverso stretti accessi. Particolare il punto fuori asse della parete di fondo, la quale, dopo lo scavo, fu quasi certamente oggetto di una sistemazione nel senso più proprio della liturgia, ossia verso oriente. Al tempo della scoperta la situazione della cripta si presentava assai danneggiata, e perciò, con una audace decisione, gli affreschi furono staccati dalle pareti, restaurati, e pertanto nel 1975 riposti in una struttura-museo ipogea, volutamente creata in Piazza Episcopo, all'interno della quale il limite originario della cripta è stato indicato sulla pavimentazione, e gli affreschi composti su pannelli nella posizione primitiva.Se ciò da un lato concorse ad un’eccellente mantenimento degli affreschi, dall'altro causò l’abbandono della cripta originaria, che solo in questi anni è stata resa oggetto

di adeguati ristrutturazioni, nonché di un'interessante idea: al suo interno compariranno riproduzioni degli affreschi, resistenti all'azione degli agenti atmosferici, raggiungendo così un doppio circuito: le opere autentiche in un habitat salubre e custodito, la parte architettonica resa di nuovo praticabile e fornita del suo ciclo pittorico. Come lasciano ipotizzare le molteplici grotte ancora esistenti sotto le case dei centro storico, anche questa cripta doveva essere parte di un grande abitato monastico, come caratteristico dei monasteri a "lavrai", e quasi certamente anche di un villaggio rupestre con insediamenti civili. Particolarmente considerevole il ciclo degli affreschi: nel "naos", sulla parete a destra dell'ingresso, compaiono contenute in riquadri policromatici le figure di un santo vescovo (forse San Nicola), San Giorgio nell'atto di infilzare il drago, e, queste tutte in dittico, San Gregorio Nazianzeno e San Giovanni Teologo, San Anastasio e Cristo con ai piedi la Maddalena, San Demetrio e San Nicola. I muri posti a dividere il naos dal bema raffigurano le immagini di San Giovanni Teologo a destra e San Giovanni Battista a sinistra; degli affreschi che ornavano il pilastro caduto non resta traccia; tuttora visibili piuttosto quelli che abbellivano il pilastro rimesso nel museo, che raffigurano San Giorgio, una Vergine con Bambino, ed un santo sconosciuto. Nuovamente a sinistra del naos sono ritratti San Michele e San Giuliano e, nella parte finale una Vergine con Bambino e San Nicola. Nel bema di peculiare bellezza è l'abside centrale, rappresentante una Vergine con Bambino posta tra gli Arcangeli; l'abside di sinistra accoglie un Arcangelo Michele, invece sui setti tra le tre absidi sono riprodotti a sinistra Santo Stefano ed a destra San Lorenzo; sulla parete di sinistra i Santi Cosma e Damiano. Antonio Calisi

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cellamare Il castello dello sviluppo Una vivacità mai registrata prima. E i bastioni dei Caracciolo saranno trasformati da Bollenti Spiriti Vi sono alcuni punti fermi in un momento che non pochi osano definire storico per uno dei più piccoli paesi della Terra di Bari insieme a Binetto e Poggiorsini. Punti che tracciano strade di sviluppo economico, di crescita culturale, di benessere sociale. Vediamoli. Nell’ambito del Pirp – Programma integrato per il recupero delle periferie - pubblico e privato hanno lavorato a braccetto. E, se tutto andrà per il meglio, dopo l’ammissione ai finanziamenti regionali, si potranno effettuare interventi edilizi (alloggi di edilizia agevolata e convenzionata) e infrastrutturali (da un complesso parrocchiale a un parco comunale nell’ex pollaio, da una scuola materna a piste ciclopedonali, dalla sistemazione del mercato coperto al verde in via Pola e corso Vittorio Emanuele. Dallo sviluppo futuribile alla realtà. Se da un lato l’iniziativa privata ha consentito la posa della prima pietra in una struttura alberghiera nel complesso residenziale Terra Alta, dall’altro fervono i lavori per la rinascita del castello Caracciolo. Per i quali l’amministrazione comunale presieduta dal 2004 da Michele Laporta, ha ottenuto fi-

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Prossima alla scadenza elettorale, la giunta di centro-sinistra presieduta da Michele Laporta (nella foto) è composta dal vice sindaco Michele De Santis, delegato alle Attività produttive, Polizia municipale e Ambiente; Gianni Di Gioia che si occupa di Tributi e Urbanistica; Marco Visceglia (Bilancio, Patrimonio, Sport, Cultura e Pubblica istruzione) e infine dall’assessore Patrizia Marzo con delega ai Servizi sociali e alle Politiche giovanili. nanziamenti regionali nell’ambito di Bollenti Spiriti. Il castello risale all’11° secolo ed è stato acquistato dal Comune nel 2004. Ospiterà, fra l’altro,

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laboratori al servizio della creatività dei giovani nel campo dell’arte, della musica, degli audio-visivi, con l’utilizzo delle tecnologie informatiche più all’avanguardia. E poi c’è lo sport. Che guarda al di là dell’avventura della squadra di calcio che sta primeggiando in Seconda categoria e che è molto vicina al salto di qualità. La cittadella dello sport, che sarà realizzata con capitali privati, sarà presto realtà. Si comincerà proprio dal campo di calcio in erba sintetica, per passare a campi da tennis, campi polivalenti, aree a verde attrezzato. E infine c’è la scuola. La realizzazione in viale Olimpia di un polo scolastico che prevede un plesso già realizzato su un’area di oltre seimila metri quadrati e, con i finanziamenti previsti dal Pirp, dovrebbe comprendere anche una nuova scuola per l’infanzia. Nietta Laricchia

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cellamare Il sindaco e l'Alcaldesa

Il patto di gemellaggio tra Cellamare e Martos è stato sottoscritto il 28 giugno 2008. Cittadina spagnola di circa 25 mila abitanti, Martos, nella provincia di Jaen, in Andalusia, a sud della penisola iberica, è accomunata alla piccola località a sud di Bari dalla fede popolare in Sant’Amatore. Originario di Tuccitano, antica località nei pressi di Martos, Amador visse nel IX secolo e cadde vittima dei musulmani il 30 aprile dell’855. La visita della delegazione andalusa è stato uno dei momenti più importanti e significativi della storia recente di Cellamare. “E’ stato – dice Michele Laporta, che ricorda con nostalgia i giorni della visita della comitiva guidata dalla alcaldesa Sofia Nieto (nella foto), primo sindaco donna di Martos - un punto di partenza per una collaborazione importante e duratura che dovrà vedere coinvolti soprattutto i cittadini, veri protagonisti delle manifestazioni dello scorso anno e di tutto quanto accadrà in futuro”. Il gemellaggio è stato finanziato nell’ambito del programma Europa per i cittadini. n.l.

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Un salto indietro di 4 secoli

La solenne processione di Sant'Amatore Alle 18 e 30 del 25 aprile Cellamare farà un salto nel passato. Oltre quattrocento anni. Strade e stradine saranno invase da decine di figuranti in costumi del diciassettesimo secolo. Il corteo, sotto la direzione artistica di Andrea D’Ambruoso, ricorda la consegna della reliquia di Sant’Amatore al principe Domenico Del Giudice. L’episodio, raccontano i libri di storia patria, risale al 1670. La manifestazione è organizzata dal Comune di Cellamare in collaborazione con il centro musicale Divenire. “La reliquia del santo spagnolo – spiega Michele Laporta che, oltre a primo cittadino, è storiografo di Cellamare - è conservata nella chiesa di S. Maria Annunziata. Fu donata da papa Clemente X al luogotenente del re di Napoli don Pietro D’Aragona. Questi si recò dal pontefice, a capo di una delegazione che comprendeva Dome-

nico De Iudice, principe di Cellamare e duca di Giovinazzo. La reliquia fu poi donata alla chiesa di Cellamare. Mentre sappiamo con certezza – conclude Laporta - che la reliquia fu donata da Clemente a Pietro D’Aragona tra il 1670 e il 1676, non sappiamo con precisione quando questa fu donata dal De Iudice alla chiesa matrice”. n.lar.

Il servizio fotografico è di Giuseppe Pavone

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Altamura Fashion in piazza Duomo Di fronte alla splendida Cattedrale, una delle “Centovetrine” di Puglia. Moda e modi della maison Cappiello Varcando la soglia di Porta di Bari entri in un una strada-museo. E’ corso Federico II di Svevia, “rifondatore di Altamura”. La città ha molteplici cuori pulsanti. La strada, a tratti stretta al pari di un budello ligure, è arteria vitale, quasi una giugulare della città appollaiata sulle colline dell’Alta Murgia. Dopo la piazza che porta al Municipio, appare, quasi inaspettata, l’imponente mole della cattedrale. E piazza Duomo. E’ qui che sorge una delle vetrine più rinomate di Puglia, la maison Cappiello. Che porta tuttora il nome Stefano a ricordo del suo fondatore. “Era il 1892 – racconta Paolo, uno dei due rampolli con Stefano della famiglia Cappiello – quando il bisnonno Stefano fondò la ditta, aprendo la bottega in via già Corte d’Appello, non molto distante”. I ricordi sciolgono occhi e cuore del 48enne commerciante altamurano, seduto a un tavolino dello storico Caffè Ronchi, quello della Striccoli, la casa del notissimo elixir di noce, il Padre Peppe. “Più o meno nella seconda metà degli anni Trenta, l’occasione di trasferire la bottega in pieno centro, di fronte alla cattedrale”. Dalla fine del XIX secolo, di padre in figlio, i Cappiello si sono tramandati l’attività commerciale. E, col tempo, i Cappiello sono diventati “la” moda di Altamura. Con un segreto: mai sopra le righe. “In effetti – spiega Paolo – ad un livello alto dell’offerta

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Dove c’è un leone c’è sempre una leonessa. Specie a Altamura, Leonessa di Puglia. Appoggiato a uno dei due felini a guardia dell’imperioso portale della splendida cattedrale, Paolo Cappiello sorride sornione. Ha stabilito un record forse imbattibile: il più vecchio calciatore a segnare un gol in una partita di calcio in un torneo importante del calcio regionale. Il più importante, l’Eccellenza. Nella commedia agrodolce che divenne l’anno scorso l’esperienza del Leonessa Altamura – perse tutte le partite ma vinse la sfida mediatica finendo sui giornali di metta Italia e solleticando le televisioni nazionali, da RaiUno a Sky. Cappiello divenne uno dei simboli di quella squadra che fece della propria debolezza la forza d’urto: “Perdemmo sempre ma diventammo una macchina di simpatia, fino a trasformare in una sorta di festa senza confini la partita ripresa da Quelli che il calcio, con il mitico Totò Schillaci che giocava con la (Segue a pagina 36)


Un viaggio anche breve a Altamura non può non tener conto di piazza Duomo e della Cattedrale federiciana, del Pulo (caratteristica dolina carsica a forma di imbuto), della cava dei dinosauri (eccezionale giacimento paleontologico dove sono state scoperte migliaia di impronte risalenti a 80 milioni di anni fa), della cripta rupestre e delle grotte della masseria fortificata di Jesce (antica stazione di posta romana lungo l’antica via Appia), delle Mura megalitiche e dell’“uomo”, resti ominidi risalenti ai primordi dell’umanità. Non si può non entrare in una delle centinaia botteghe del pane, dagli antichi forni a legna a quelli più moderni che tuttavia producono sempre all’insegna della tradizione che ha fatto conoscere nel mondo il pane di questa terra. Si diceva della cattedrale. Venne fatta costruire da Federico II, quasi contemporaneamente alla fondazione della città, nel 1232. In parte distrutta da un terremoto, venne ri-

costruita nel 1316. Non mancano le discussioni attorno a un complesso architettonico in uno stile variegato. L'originario stile romanico-pugliese, classificato più propriamente "federiciano" per l'impronta personale e geniale di Federico II e anche per il fatto che la cattedrale di Altamura è l'unica costruita per suo volere esplicito e diretto, si osserva meglio sulla fiancata destra scandita da sette arcate e ornata di un bel portale eretto dal re Roberto d'Angiò. Sa ammirare l'elegante facciata principale ad arco acuto dominata dai due imponenti campanili e il superbo portale del XIV-XV secolo definito "il più ricco di Puglia" e certamente tra i più importanti della regione, oltre allo stupendo rosone trecentesco a 15 raggi. L'interno, sotto l’abito ottocentesco, presenta la struttura originaria con le snelle colonne delle navate, i preziosi capitelli, le colonnine dei matronei e le ricche sculture che coronano tutte le porte e le finestre.

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Altamura

La ditta Cappiello fu fondata dal mio bisnonno Stefano nel 1892. Il negozio era in via Già Corte d'Appello

abbiamo sempre cercato di far corrispondere un profilo basso quanto a esposizione, pur nella consapevolezza che un’attività commerciale deve sempre mantenere una grande diffusione, ma sempre con attenzione al target e qualità del messaggio. Altamura è una piccola città o, se vogliamo, un grande paese. Fatto di gente laboriosa, che si è sempre data da fare, che nei momenti di difficoltà s’è inventata e s’è reinventata. Ecco perché gli altamurani sono fieri di se stessi e conservano, nonostante la globalizzazione, un senso di appartenenza alla comunità molto forte”. A distanza di centodiciassette anni dalla fondazione del brand, la decisione di trasformare il principale punto vendita (l’altro, dedicato ai più piccoli, è in corso Umberto). Un ripensamento radicale affidato al designer Giovanni Pesce, amico di famiglia, che ha puntato sul metallo

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(Segue da pagina 34) nostra maglia”. Un’esperienza unica da non ripetere. “L’amico Michele Sardone ci ha scritto un libro con la collaborazione di Giuseppe Clemente. Ecco, la nostra storia resterà su quelle pagine. Ora ci divertiamo in modo diverso, facendo i commentatori per una piccola televisione locale: l’altra settimana abbiamo portato fortuna a Gigi De Canio che , dopo essere stato nostro ospite, ha trovato subito squadra”.


Oggi tra le stoffe più pregiate ci sono il guanaco e la vigogna

cromato, sul bianco e sulle superfici specchiate. Una semplicità abbagliante nella lucentezza. A completare un’ambientazione siderale i capi di abbigliamento delle maggiori griffe. “Le donne hanno gusti molto ricercati, ma negli ultimi tempi anche gli uomini guardano al meglio perché, come dire, si guardano di più”. Cappiello è anche alto artigianato sartoriale. Stoffe pregiate sino al massimo della qualità e del lusso, dal cashmere al guanaco alla vigogna. “Case sartoriali come Brioni, Kiton, Loro Piana sono ormai molto diffuse e conosciute”. Dopo lavori durati molte settimane, la riapertura, sabato 14 marzo. Le luci del fashion sono tornate a splendere nel cuore di Altamura.

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capurso Una mattina di primavera di chiesa in chiesa Da Ognissanti al Pozzo della Madonna, viaggio nella fede popolare L’aria di primavera invita alle passeggiate. Impegnando anche solo lo spazio di una domenica mattina, è possibile costruirsi un itinerario che ha come filo conduttore il sacro di paese. Capurso presenta alcune sorprese. A cominciare da quella “fuori terra”. Imboccando via Ognissanti, infatti, è possibile raggiungere, dopo nemmeno un paio di chilometri, in agro di Valenzano, la chiesa di Ognissanti di Cuti. Isolata nella campagna tra gli ulivi, l’edificio risale all’XI secolo e appartiene giuridicamente a San Nicola. Tornando in paese, l’itinerario d’obbligo prevede la chiesa San Francesco da Paola, la parrocchiale del SS. Salvatore e la basilica della Madonna del Pozzo. Nel centro storico è possibile visitare altre chiesette sparse qua e là. Non sempre aperte, per la verità: ma se si è fortunati, nelle piccole navate si respira l’afflato popolare di tempi irrimediabilmente passati, oltre a incrociare opere di buon valore pittorico. Di notevole valore sono invece i dipinti conservati in San Francesco. La chiesa ha annesso un convento che dispone di uno splendido chiostro. In chiesa opere di Andrea Miglionico e Nicola De Filippis. La matrice sorge nel cuore del paese, piazza Umberto I. Splen-

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La matrice sorge nel cuore del paese, piazza Umberto I. Splendida la torre campanaria. All’interno opere di Saverio Calò

dida la torre campanaria. All’interno opere di Saverio Calò. La basilica della Madonna del Pozzo è universalmente nota. E’ uno dei poli della religiosità mariana non solo in Puglia. E’ retta da una comunità di frati francescani minori. A poche centinaia di metri, in direzione Noicattaro, la cappella sorta a custodire il pozzo all’interno del quale, nel 1705, fu rinvenuta l’immagine della madre di Gesù. v.p.


Abito nuovo per il re e la regina Restyling d’eccezione (arredo e pavimentazione ripristinata) per il cuore del paese

Una regina e un re avranno l’abito nuovo. Una sovrana polacca del Rinascimento e un sovrano sabaudo a cui, nonostante l’eccidio di Milano, è stata dedicata la “piazza degli uomini”, cuore del paese. La nuova sistemazione di via Regina Sforza e piazza Umberto I ha per obiettivo la piena valorizzazione dell’area, attraverso la creazione di un nuovo contesto in cui l’arredo urbano e la nuova pavimentazione, garantisca la continuità della tradizione locale per quanto riguarda le solenni festività religiose. L’intervento prevede principalmente una nuova pavimentazione in basole di pietra calcarea e pietra

basaltica, per creare una centralità e una sorta di accesso principale alla piazza tra due pilastri, utili a richiamare la memoria storica di un’antica porta d’accesso all’antico borgo, Porta del Lago. Quindi, la sistemazione di sedili in pietra calcarea e l’installazione di un nuovo impianto di pubblica illuminazione. Le immagini sono state concesse dallo studio di architettura di Vito Coppola.

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capurso Un pozzo nel continente nero Non solo Capurso. Non solo Massafra, Corato, Bisceglie, Gioia del Colle. Non solo Chicago e Schille Park, l’Illinois e gli Stati Uniti d’America. La Madonna del Pozzo è ora anche in Africa. Il rettore del santuario è stato a metà febbraio in Tanzania e nella capitale del Kenia, Nairobi, accompagnato dal francescano padre Giovanni Novelli e da Antonio Stolfa e Antonio

Nitti. A Mwanza, sul lago Vittoria, il momento centrale del viaggio con l’inaugurazione di una cappella dedicata proprio alla Vergine di Capurso. La liturgia è stata presieduta dal locale arcivescovo mons. Antonio Mayala. Emozionante la processione dei fedeli con l’icona della Madonna del Pozzo realizzata da padre Tommaso Rignanese.

Tra fantasia e realtà Il Pon 2009 della San Domenico Savio

Ecco le attività che aiuteranno non solo i piccoli alunni ma anche gli insegnanti della scuola primaria San Domenico Savio a crescere sentendosi protagonisti del loro stesso sviluppo: Il senso dell’esperienza nell’applicazione del metodo (destinato ai docenti). Communication actions: let’s improve our english (1°e 2° livello: dirigente, docenti, personale). Comunicare e insegnare con la LIM, la lavagna interattiva multimediale (docenti). Il giornalino telematico. La scienza ci è amica. Io e il mio amico animale: insieme in un mondo di emozioni. Miss language, help me? (Laboratorio di conversazione in inglese). Orienteering: “Uomo – natura – territorio”. Tra fantasia e realtà. Nella foto, un momento del forum cittadino che concluse il PON 2008: a sinistra, il sindaco di Capurso Giuseppe De Natale, al suo fianco il dirigente scolastico del Primo Circolo Pietro De Luca.

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Venisti, la scuola di domani. Oggi Lavagna come reperto archeologico? Un giorno forse sì. Oggi è suggestiva la coesistenza tra la vecchia tavola verticale di ardesia verde o nera, il vecchio e caro cassino, il gessetto che ti sporca mani e maglietta e i nuovi strumenti che la tecnologia multimediale offre. Più che la tecnologia utilizzata alla scuola media Gennaro Venisti, diretta dalla preside Gianna Tarantino protagonisti di un servizio trasmesso nella striscia quotidiana del mattino che Rai Tre offre da qualche mese (Buongiorno regione) sono stati i ragazzi. Tre di loro hanno spiegato al giornalista di Rai Puglia Michele Pisani come funzionano alcune delle lezioni più interessanti: la coltivazione del riso in Cina per la geografia, la visita alla cappella Sistina per storia dell’arte, il funzionamento delle cellule per scienze. L’entusiasmo dei ragazzi era palese: la tavoletta, il mouse, il pannello-lavagna, pochi concetti basilari spiegati dall’insegnante e una lezione diventa, oltre che interattiva, molto meno noiosa. E’ la scuola di domani. Oggi.

Donne in festa Inaugurata domenica 8 marzo, presso la biblioteca comunale Giuseppe D’Addosio si è svolta fino al sabato successivo la mostra fotografica Obiettivo Donna, organizzata dall’associazione culturale Maschere e Tamburi in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Capurso diretto da Rocco Gioncada. Molte le foto suggestive. Abbiamo scelto due proposte di Salvatore Pastore, fotografo e nostro collaboratore. La prima ha la potenza narrativa di un reportage e racconta della disperata prostituzione delle ragazze nigeriane in una contrada periferica del paese alle porte di Bari. L’altra è più intima e illustra una pratica di pranoterapia: il taglio dei vermi con dita, olio e formule magiche di cui ancora conservano il segreto alcune donne del paese.

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provincia di bari

Sozio: la Cultura a tutto tondo Il presidente della 6ª Commissione consiliare, Sozio, racconta la sua esperienza “E’ stata un’esperienza entusiasmante”. Con la semplicità che contraddistingue da sempre la sua personalità, Giuseppe Sozio descrive così i suoi anni a capo della Commissione consiliare dell’amministrazione della Provincia di Bari che si occupa di Cultura, Tutela dei beni culturali, Comunicazione, Ico (l’orchestra sinfonica), Biblioteca, Pinacoteca e Museo archeologico. Un lavorio costante a fianco di uomini che hanno profuso grande impegno come gli assessori che si sono succeduti dal 2004 a oggi, Vittorino Curci e Fabio Losito, attuale titolare della delega. “E’ stato come muoversi all’interno di un grande mare in cui è possibile pe(segue a pagina 44)

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Un lavorio costante a fianco di uomini che hanno profuso grande impegno come gli assessori che si sono succeduti dal 2004 a oggi, Vittorino Curci e Fabio Losito


provincia di bari

La Provincia dei suoni “‘Primitivo’ è il nuovo modo di produrre e promuovere eventi della Provincia”, spiega Peppino Sozio. “Non più il consueto decentramento, che pure è ancora inevitabilmente utilizzato ma che presenta notevoli punti di criticità, ma una scelta ragionata, logica, tra grandi artisti nell’ambito di un cartellone che copra l’intera estate della Terra di Bari. Lo scorso anno ‘Primitivo’ – aggiunge il presidente della Commissione Cultura dell’amministrazione provinciale – ha visto in scena, grazie anche alla collaborazione alla partnership con un’organizzazione collaudatissima come Time Zones, nomi di primissimo livello della musica, da Christian Fennez e Ryuichi Sakamoto a Willy Deville, da Teresa Salgueiro, vocalist dei portoghesi Madredeus a John Trudell, da Giovanni Sollima a Maceo Parker. E la prossima, ve l’assicuro, si prospetta come un’estate ricca di appuntamenti ancora più affascinanti”.

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(segue da pagina 42) scare a piene mani. L’attività culturale in tutti i suoi aspetti è tale che è difficile persino la scelta. Peccato per i soliti angusti confini finanziari. Ma le opzioni che negli anni sono state perseguite ci hanno dato ragione: la strada è quella giusta”. Nella politica culturale della Provincia – prosegue Sozio - si è tenuto conto, per esempio, dei giovani, di una realtà complicata e per certi versi inaccessibile. Ai giovani abbiamo dedicato la massima attenzione per ottenere il pieno coinvolgimento di quella che nel 2007 Curci volle definire come ‘generazione ritrovata’”. Tre le direttrici su cui ha lavorato in modo particolare la Commissione. Sozio: “Intanto, il rilancio della Pinacoteca dedicata a Corrado Giaquinto. In questo caso il

Da gennaio a dicembre l’Orchestra della provincia di Bari non si concede pause. L’attività, sotto la direzione artistica di Marco Renzi e la responsabilità produttiva di Nino Lepore, per il 2009 è stata avviata l’8 gennaio con l’“Omaggio a Nino Rota” in occasione del Orchestra 30° anniversario della della Provincia s co m p a r s a del grande di Bari musicista pugliese. Nella settimana di Pasqua Bruno Aprea dirigerà la sinfonica in un viaggio tra le note di Barber, Ives e Bruckner. Il 17 e 18 aprile il programma del 17 e 18 aprile (dirige Domenico Longo) prevede musiche di Grieg e Rossini-Respighi; il 23 e 24


lavoro è stato profondo, starei per dire radicale. L’ultima personale, quella dello scultore Gaetano Stella, ne è solo una testimonianza. Poi, l’orchestra sinfonica. E infine, ma non certamente ultimo, il nuovo modo di intendere e di programmare il decentramento con la scelta dello slogan “La provincia dei suoni” e l’intuizione di dare un ‘logo comune’ che ricordi da vicino il territorio, le radici, le opere della nostra gente, un nome che si possa ricordare facilmente associato sempre a qualcosa di buono, di positivo: ‘Primitivo’”. L’attività quasi laboratoriale della Commissione presieduta da Sozio riguarda anche la biblioteca provinciale De Gemmis, il museo archeologico di Santa Scolastica e la miriade di attività culturali di cui la Provincia è da sempre propulsore.

Beethoven, Liszt e Brahms; il 29 e 30 ancora Beethoven, stavolta associato a Mozart (direttore Salvatore Marrone, solista Luigi Ceci). Quattro gli appuntamenti di maggio: l’8 e il 9 Stefano Mazzoleni e il solista Francesco D’Orazio offriranno musiche di Respighi, dal 14 al 16 Yung Chang con Pasquale Iannone solista si cimenteranno con l’Olandese volante di Wagner, Liszt e Rachmaninov; dal 21 al 23 Gregorio Goffredo offrirà Cherubini, Ives e Mussorgski; il 28 e 29, direttore Valfrido Ferrari, solista Massimiliano Ferrati, musiche di Rossini e Beethoven.

2009

senza sosta

Peppino, un politico di lungo corso

Giuseppe Sozio – Peppino per tutti – vive a Noicattaro dov’è nato poco meno di 59 anni fa. E’ cancelliere presso la Corte d’Appello di Bari. In politica da sempre, è stato eletto per la prima volta alla Provincia nel 1985; fu confermato dagli elettori nel 1990. Dopo essersi concesso alcuni anni di “riflessione”, dedicandosi all’impegnativo lavoro in Tribunale e alla famiglia, Sozio torna all’agone politico risultando il più suffragato alle comunali: è assessore nella giunta nojana presieduta dal sindaco Giovanni Parisi dal 1999 al 2004. E quell’anno, la decisione di tornare in lizza per la Provincia. Ce la fa ancora una volta, ricevendo dal presidente Vincenzo Divella, l’investitura per il delicato ruolo di presidente di una delle Commissioni consiliari nodali dell’amministrazione. Il prossimo giugno la nuova avventura elettorale.

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NOICATTARO

Bruciano sul sagrato della Madonna della Lama, a due passi dal fiume secco di Noicattaro, la Lama San Giorgio, in “terra degli agostiniani”, ceppi, rami e legna conferiti dai devoti. E’ il fuoco che raduna, che chiama i nojani a raccolta. Che ricorda il falò del pretorio dove, prima del canto del gallo, per tre volte Pietro, braccio destro di Gesù, rinnegò tre volte il Messia. Craucia vecchie s’incammina. Letteralmente, croce vecchia, il crucifero più anziano in servizio ha il privilegio di partire per primo, seguito da uno stuolo di accompagnatori, tra la luce delle fiaccole e lo stridore delle trozzue, strumenti in legno trascinati dai bambini che emettono un

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suono simile al gracidare delle rane. Ovvero, le voci imprecanti dei popolani imbevuti di ideologia che dileggia il “re dei Giudei” mentre è trasferito dal Sinedrio presieduto da Caifa al palazzo del Governatore, dove l’attende Ponzio Pilato, il potere romano. Le chiese della città hanno allestito i s’bbulcr, i sepolcri, gli altari, splendidamente addobbati. I cruciferi raggiungono i luoghi sacri e percorrono in ginocchio, lasciata la croce sulla soglia, il tratto fra il portale e l’altare. Con le catene che portano alle caviglie sui piedi scalzi si danno “la disciplina”, si fustigano. E’ un vero tour de force quello cui i nojani si sottopongono tra il giovedì e il venerdì santo. In quest’ultimo giorno è proposto uno dei riti più suggestivi della settimana santa, la processione della naka, della n’k. I portatori cullano il cadavere del Cristo appena deposto dalla croce, in un drammatico compianto dell’intera comunità. E’ sabato. Tocca all’Addolorata. Le strade sono avvolte dal buio


appena rischiarato dalla luce di ceri rossi che illuminano la via dai balconi. Donne in lutto e cruciferi accompagnano Maria sul sagrato della chiesa matrice. I “viacroci” baciano il manto della Madonna, concludendo così un vero iter penitenziale. La statua, realizzata nel Settecento, è drammaturgicamente vera, un simulacro del dolore materno. L’ultima processione della estenuante serie, nel pomeriggio della vigilia di Pasqua, ecco i Misteri. I personaggi, i luoghi del dramma storico che ha dato origine alla rivoluzione del cristianesimo. E’ domenica, è Pasqua di resurrezione. E’ la festa. I nojani, all’indomani dell’“Ingornata”, il lunedì di Pasquetta, possono dedicarsi ai vigneti. L’uva da tavola ha bisogno di cure, di amore, di passione. La principale ricchezza del territorio richiede mesi di lavoro, ingenti risorse da investire, in termini economici e di fatica, non solo manuale. La comunità è pronta a una nuova sfida. v.p.

Il Palazzo della Cultura a Noicattaro si trova “giù al Carmine”, come i nojani amano chiamare la centralissima zona del paese tra via del Carmine e via Console Positano. Il vecchio convento dei carmelitani calzati (la cui presenza a Noja risale alla seconda metà del XVI secolo) venne trasformato nel 2001. Nasce così un polo culturale in cui trovano spazio la Galleria civica d’arte moderna e contemporanea (che ha come “art director” lo studioso fiorentino Corrado Marsan), alcuni uffici comunali e, a piano terra, due associazioni, la Pro Loco e la Parnaso. Nella sala dedicata al medico Nicola Pende, Noicattaro ha voluto ricordare uno dei suoi figli più illustri, lo scienziato padre della moderna endocrinologia. La prima e forse tuttora più importante mostra ospitata dalla Galleria (settembre 2001) è stata quella dedicata a Dyalma Stultus (in alto, una delle due sculture), pittore triestino cui è dedicata un’ala della Galleria che raccoglie alcune opere donate dalla vedova dell’artista giuliano (di recente danneggiate da un ignobile atto vandalico). Dopo una rassegna di “maestri pugliesi del Novecento” le cui opere furono fornite dalla Pinacoteca provinciale di Bari, hanno esposto Vittorio Sodo, Michele Damiani, Piero Tredici, Armando Sacaramucci, Gabriele Perugini, Vairo Mongatti e, da ultimo, tra luglio e settembre scorsi, Antonio Di Tommaso.

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casa SERENA L'età Serena

Storia e storie all'interno delle due strutture di Capurso gestite dai fratelli Andrea e Ettore Massari

Nel 1980 il dottor Donato Massari fondò a Capurso Casa Serena. Era l’alba di una nuova epoca nei servizi alla persona. Nell’81 sarebbe stata varata la prima normativa regionale a carattere generale, quella che istituiva le case di riposo. Massari sottoscrisse un accordo con la fraternità francescana della Madonna del Pozzo che gli cedette la Casa del Pellegrino, un edificio annesso alla bianca basilica, cuore pulsante della religiosità della cittadina alle porte di Bari. Dopo notevoli lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle norme di sicurezza, la struttura, all’avanguardia per quegli anni, decollò in poco tempo. “All’inizio – ricorda Ettore Massari, amministratore delegato di Casa Serena – aveva solo tre ospiti e mio padre stesso dormiva in una delle stanze”. Nel 1989, i rampolli del dottor Massari, Ettore e Andrea, una laurea in Economia

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aziendale, direttore amministrativo, entrano in scena con l’entusiasmo dei loro anni, la passione di giovani imprenditori e nuove idee che avrebbero portato lontano. Molto lontano. Nel ’92 ecco la struttura in via Noicattaro divenne “Casa protetta”. Nel 1996, dall’incontro con un imprenditore locale, nasce l’ipotesi di una nuova struttura. Via La Lenza è una delle arterie principali dell’area produttiva di Capurso. L’edificio resta modernissimo, con le sue ampie facciate vetrate. Dai lavori di trasformazione nacque la seconda sede di Casa Serena. Che oggi conta novanta ospiti, mentre la sede originaria ne ospita settanta. Cinquantotto sono i dipendenti di quella che può essere definita come una delle maggiori aziende presenti sul territorio. Con loro operano cinque consulenti che supportano lo staff socio-sanitario. “Tutti dovremmo preoccuparci del


Gli anni di Grazia

Cinquantotto sono i dipendenti di quella che può essere definita come una delle maggiori aziende presenti sul territorio

futuro perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita”. Così scriveva Charles Franklin Kettering. E nel segno di un futuro già presente nelle vite di molti nostri padri e nonni. Per rispondere a una forte domanda di specifiche professionalità e fronte di una società in rapida trasformazione, caratterizzata anche dall’allungamento della vita, Casa Serena, con la sua organizza(Segue a pagina 50)

Era il 1987 quando Grazia mise piede in Casa Serena. Era nata nel 1893. Non pensava che avrebbe attraversato tre secoli e due millenni. Visse l’ultima parte della sua laboriosa esistenza nella quiete e nella serenità. “Era sempre lucida – racconta chi l’ha assistita per anni – guai a chiederle di farle il letto, a meno che non fosse ammalata”. Quando, nel 1993, compì cento anni ci fu una grande festa. Poi, con il passare degli anni, tra l’ammirazione generale, continuava a vivere. “L’abbiamo vista crescere”. E nonna Grazia è cresciuta fino a 111 anni, andandosene per sempre, senza far rumore, a novembre del 2004. Resta il ricordo dolcissimo, restano le immagini delle riprese televisive per la trasmissione Uno Mattina e le parole un po’ strampalate di Luca Giurato.

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casa serena

(Segue da pagina 49) zione, è stata ed è in grado di pianificare e fornire una vasta gamma di prestazioni in campo alberghiero, socio-assistenziale e infermieristico. Prestazioni che vanno oltre i tradizionali e ormai superati concetti di asilo e assistenza. “Il nostro obiettivo – afferma Andrea Massari – è mantenere e promuovere le capacità psicofisiche di ogni ospite-persona perché negli ultimi anni della sua esistenza rinunci al piacere di vivere”. L’etica del sorriso, insomma, scandita da una serie di appuntamenti: la colazione alle otto del mattino, la palestra alle dieci, il pranzo a mezzogiorno, il te alle quattro, la cena alle sei e mezzo. “La nostra ambizione è di far sentire le persone come a casa. Che è un po’ l’attesa di ogni ospite e la richiesta di ogni buon famigliare”. E in effetti ogni ambiente è caldo e accogliente; la presenza del personale è assidua ma discreta e distensiva. Le stesse pulizie quotidiane non sono momento di disagio ma occasione di distrazione.

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L’etica del sorriso, insomma, scandita da una serie di appuntamenti: la colazione alle otto del mattino, la palestra alle dieci, il pranzo a mezzogiorno, il te alle quattro, la cena alle sei e mezzo


Almeno sei appuntamenti ogni anno. Sei grandi momenti di socializzazione che seguono la tradizione calendariale: da Natale a Carnevale, da Pasqua alla festa di Primavera. In ciascuna delle due strutture, poi, si festeggiano i compleanni e spesso accade di spegnere le cento candeline. “Gli anziani – spiega l’ad Ettore Massari - preparano l’evento nei laboratori di manualità creativa. Come accade spesso nelle comunità, l’attesa è ricca di ansia, di aspettative, di momenti di grande laboriosità, emozioni quasi più intense del momento cruciale che si consuma in poche ore. Il veglione di Carnevale è un esempio di quanto detto. Un altro momento che tutti ricordano è il corso per orecchiette che si è concluso con una grande festa durante la quale sono state premiate le cinque migliori in gara”.


casa serena Casa Serena dispone a Capurso di due strutture. Quella di via Noicattaro (tel. 080/4553527), nel centro del paese, a ridosso della basilica della Madonna del Pozzo, è destinata ad accogliere, prevalentemente, ospiti con un maggior grado di autosufficienza. Dispone di camere a due posti letto, tutte dotate di bagno. A pochi metri sorge un’ampia pineta. Il “bosco” e l’edificio sono separate da un accogliente e luminoso cortile. L’edificio di via La Lenza (080/4559008) è facilmente raggiungibile da tutte le direzioni, a poche centinaia di metri da un im-

portante svincolo della statale 100, quello di Marrone. Il complesso, con pregevoli linee architettoniche, ha facciate realizzate interamente in vetro e predispone psicologicamente ad un senso di serena contemporaneità, piacevole e confortevole accoglienza. Le camere sono ampie e ricche di luce. Alcune delle stanze di affacciano su un ampio balcone che si affaccia sul giardino interno. Gli ospiti hanno anche a disposizione una fornita biblioteca. Il sito Internet è www.casaserena.it.


Per tre anni la struttura socio-sanitaria di via La Lenza ha ospitato a pranzo alcuni anziani durante le caldissime giornate di agosto. L’esperienza è stata avviata nel 2007 in collaborazione con l’assessorato comunale ai Servizi sociali. Per aiutare gli anziani a vivere meglio le lunghe afose giornate, Casa Serena ospitava a pranzo ogni giorno otto anziani residenti in Capurso. Essi erano accompagnati con un pulmino dotato di aria condizionata.

Se l’amore non ha età, la storia di Michele e Teresa ne è la misura. Lui ottantanove primavere. Lei ottantadue. Era il 1984, Casa Serena aveva una sola sede, quella originaria di via Noicattaro. Donato Massari l’aveva fondata da poco. Il fidanzamento non era visto di buon occhio dalle rispettive famiglie. Era appena tollerato. Ma i due ottuagenari, nella serenità dell’ambiente in cui stavano vivendo la loro ormai quarta età, un giorno decisero: dobbiamo sposarci. Figli e nipoti sbigottirono. Michele e Teresa tuttavia erano certi del loro … futuro. L’allora sindaco di Capurso, il prof. Nicola Guerra, fu ben lieto di accettare l’invito. Guardò i due colombi, lesse sul foglio la formula di rito, nei loro occhi la determinazione a prendere per mano il loro destino. Baresi, entrambi vedovi, Teresa e Michele si sposarono. E vissero felici finché vissero. Nella foto, un fischietto di terracotta, opera di un maestro figulo di Rutigliano

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social network mania e tu ci sei? Ogni giorno ce n’è una; anzi più di una. E il regista questa volta è lui, il social network che impazza nella grande rete mondiale; è facebook, pronto a macinare storie che ci mettono pochi istanti a diventare di dominio pubblico. Una nota in bacheca sulla noia di lavorare e sei licenziato, un appello accorato di aiuto e il tuo problema è risolto. Nulla di inventato. Con facebook accade anche questo. Positivo? Negativo? E poi: facebook allontana o avvicina? Come tutti i fenomeni le domande si moltiplicano, si intrecciano; le risposte si fronteggiano. Se ne parla (e parecchio), e intanto molti, quasi tutti, ci sono dentro. In pochi mesi anche l’approccio tra conoscenti è cambiato e tra le domande di routine per saperne di più sull’altro, è d’obbligo la neonata “ma tu ci sei su facebook?”. Socialmente non si può spiegare in modo diverso: la voglia di raccontarsi e di leggere gli altri è smisurata, il desiderio di vincere gli spazi e i tempi è esorbitante. Con facebook puoi e questo basta. Ma, vien da dire, con facebook puoi molto di più. Sul social network sono numerosissimi i gruppi che ogni giorno nascono accomunando fette di iscritti con gli stessi interessi, passioni o curiosità. E ciò che più diverte è il fatto che le piccole comunità della grande famiglia facebook non si

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Baresi a raccolta sulla piazza virtuale che ha invaso il mondo

formano solo attorno ai classici (e quasi scontati) telefilm, cantanti, attori o squadre di calcio. In un click diventi fan di tradizioni, di dicerie, di esperienze, di episodi, di luoghi, di ricette e chi più ne ha, più ne metta. Data questa entusiasmante opportunità, la comunità barese si è data da fare e ha dato sfogo alla sua creatività, ideando sul network gruppi nei quali il capoluogo si rispecchia. Ma veniamo ai più curiosi. Il gruppo degli “aforismi baresi” (per tutti quelli che dicono ‘ancora cadi’ o ‘torno subito, quando prendo una cosa e arrivo’); quello dei “baresi doc”, con un lungo elenco degli atteggiamenti più ridicoli (enfatizzati ma reali) del vero barese che ‘beve solo ed esclusivamente Peroni da tre quarti’, ‘si riconosce dai gadget dell'auto: santino di Padre Pio,


sciarpa del Bari e stemma della società accanto alla targa’ e ‘conosce a memoria tutte le canzoni di Toti & Tata e le trame delle loro sitcom’ e molto ancora. Risate tante, ma ecco che anche la cucina del capoluogo ha il suo spazio facebook (e tanti iscritti): difficile resistere alla tentazione di diventare fan dei “panzerotti fritti baresi” o di discutere e risolvere in un click l’enigma “ma come si fa la San Juannidd nelle case dei veri baresi???”. E San Nicola? Tranquilli, non può mancare. Chiamate a raccolta sono “quelle che... il 6 dicembre vanno a chiedere la grazia a San Nicola”, ma anche chi ha provato l’esperienza unica di “panino con porchetta, funghetti e piccante alla festa di San Nicola a Bari”. Ma non finisce qui: perché anche “quelli ke il sabato sera vanno sulla muraglia!!” o coloro che vogliono “Checco Zalone sindaco di Bari”, li incontri su facebook, la piazza virtuale che fa miracoli. E tu di che gruppo sei? Maria Fabiano

facebook allontana o avvicina? Come tutti i fenomeni le domande si moltiplicano, si intrecciano; le risposte si fronteggiano.

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Reportage di Michele Falcone

Il folle odio Viaggio ad Auschwitz e Birkenau Eroi sconosciuti scomparsi in un teatro di morte e diligenti carnefici, strumenti imprescindibili della fabbrica dell’orrore. Il viaggio verso Cracovia suggerisce queste immagini, come le abbiamo viste nei film, come le abbiamo conosciute sui libri di scuola. La sola partenza preannuncia la fredda sensazione che Auschwitz e Birkenau susciteranno. Ma quando le terrificanti pagine della storia dell’Olocausto si materializzano davanti agli occhi, le tristi immagini supposte si dileguano come briciole di un angosciato stupore che assale. Nelle immagini del nostro fotoreporter Michele Falcone, lo sterminio che mise brutalmente fine ad un milione e mezzo di vite arrese, è ricostruito come un puzzle che incastra i suoi tasselli alla perfezione. Camere a gas, forni crematori, fili spinati e poi lunghi e senza speranza i binari della morte fino a quel terribile cancello, ingresso senza ritorno per l’inferno. Le più scure pagine della storia nazista sono davanti all’obiettivo come resti di un odio senza precedenti, come testimoni senza parola della follia

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Dal nostro fotoreporter immagini dalla storia, immagini di stati d’animo


umana. Ricordare è dovere morale, è stato ribadito nelle centinaia di manifestazioni organizzate nell’appena trascorso mese della memoria. Con le foto scattate da Michele Falcone nel suo viaggio ad Auschwitz, ricordare diventa una viva e forte sensazione che dice tantissimo ma pochissimo lascia dire. Perché non serve. Non bisogna parlare, ma umanamente crescere. Nude, silenziosamente crudeli, perfettamente realistiche, le foto raccontano il luogo che ha conosciuto il massimo dello strazio e ora tace. Ma raccontano di più. Prospettive, ombre, dettagli, tutti elementi del vocabolario fotografico che permette alle immagini di esprimere i brividi che il calpestare quella terra ti mette addosso, esprimere il silenzio rispettoso che il visitatore di Auschwitz osserva quasi senza accorgersene. Maria Angela Pesce

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l’abc dell’accoglienza Pro AGRITURISMO Azienda Agrituristica Il Petraro Di Ruccia Agostino - Contrada Petraro, 56, 70026 Modugno (BA) - 080 5326731

Agriturismo Lama Di Luna - Biomasseria Via Crocifisso, 48, 70031 Montegrosso (BA) - 0883 569505 Arte e Natura - Agriturismo Masseria Papaperta - S.S. Putignano-Alberobello, 70013 Alberobello (BA) - 333 255 4061

Agriturismo Lama S. Giorgio Via Martinelli Diego, 24, 70018 Rutigliano (BA) - 080 4761609

Azienda Agrituristica Masseria Vagone Di Vacca Paola - C.da Vagone, 323, 70043 Monopoli (BA) - 080 6901820

Masseria Del Barone Contrada Poggio Vivo, 70020 Bitetto (BA) - 080 9925757 Azienda Agrituristica Montepaolo Di Bassi Anna Maria - Contrada Monte, 70014 Conversano (BA) - 080 4955087 Casale Del Sole Via Polignano, 9, 70042 Mola Di Bari (BA) - 080 4743412 Masseria Mofetta Di Novielli Nicola Via Sammichele, 70021 Acquaviva Delle Fonti (BA) - 080 759303 Il Feudo di Girardi Vincenzo & Basile Chiara Snc - Contrada Donna Giselda, 70034 Mariotto (BA) - 080 3736443 Agriturismo Masseria Modesti Snc Di Verna Giuseppe & C. - C.da Lama D’Ape, 70037 Ruvo Di Puglia (BA) - 080 3601799

Agriturismo Masseria S. Angelo Di Marchetti Giovanni - Contrada Sant'Angelo, 70024 Gravina In Puglia (BA) Masseria Torricella - Agriturismo S.P. 81 Canale di Pirro, 19, 70011 Alberobello (BA) - 080 9309994 Tenuta Lo Cuoccio Di Marzocca Vincenzo S. Prov. 52 Dolcecanto, KM. 6.000, 70024 Gravina In Puglia (BA) 080 3250979 Agriturismo Il Cardinale C.da Capoposto, 70020 Poggiorsini (BA) 080 3237279 Agriturismo Biologico S. Vincenzo Contrada San Carlo, 70058 Spinazzola (BA) - 0883 682999 Masseria Colombo Sas Di Siciliani B. & C. Via Dall'Arca Niccolo', 12, 70121 Bari (BA) 080 5242431

Agriturismo Torre Catena Contrada Torre Catena, 872, 70044 Polignano A Mare (BA) - 080 8875953

BED&BREAKFAST

Agriturismo Serragambetta Di Domenico Lanera - Via Conversano, 204, 70013 Castellana Grotte (BA) - 080 4962181

Bed & Breakfast santa fara via bitritto, 100/D, 70124 Bari (BA) 080 5052007

Azienda Agrituristica Chinunno Dei Fratelli Lanzolla - Co.da Chinunno, 70022 Altamura (BA) - 080 3140185

Bed and Breakfast F.G. Via Palo del Colle 77, 70020 Bitetto (BA) 080 992 4502

Antica Masseria Polvino CP 152, c.da Polvino zona rurale, 355, 70037 Ruvo di Puglia (BA) - 080 3620177

Bed & Breakfast il Borghese Via della Minerva, 70027 Palo del Colle (BA) - 080 381 1522

Agriturismo 3 Pini Di Plantamura Domenico Vito Pietro - S. P. 39 Altamura Cassano, KM. 17, 70020 Cassano Delle Murge (BA) - 080 764911

Bed & Breakfast il Borghese Via della Minerva, 70027 Palo del Colle (BA) - 080 381 1522

Agriturismo La Vallonea Via Mercadante, KM. 11.600, 70020 Cassano Delle Murge (BA) - 080 775178

Masseria Sacerdote Di Marta Piccone Bed And Breakfast Contrada Madonna Dei Tetti, 70014 Conversano (BA) - 080 4959725

Agriturismo Vallata Verde Di Rizzi Angela Via Selva Di Fasano, 110, 70013 Castellana Grotte (BA) - 080 4961256

Bed And Breakfast Le Vigne Contrada Torre Catena, n.c., 70044 Polignano a Mare (BA)

Agriturismo Le Casedde Strada St. Gioia, KM. 14.400, 70015 Noci (BA) - 080 4978946

Bed and Breakfast Villa Angela via vecchia Conversano, 14, 70013 Castellana Grotte (BA) - 080 4967421

I Tre Monelli Strada St. Gioia Noci, KM. 4.111, 70023 Gioia Del Colle (BA) - 080 3499543

Bed & Breakfast Relax via Sant'Angelo n. 1, 70013 Castellana Grotte (BA) - 080 4969990

Azienda Agricola E Agrituristica Polvino Di Ranieri Francesco - C.da Polvino, 555, 70037 Ruvo Di Puglia (BA) - 080 3602203

Bed&Breakfast Ai Carrettieri Via Carrettieri, 28, Via Carrettieri, 28, 70059 Trani (BA) - 0883 487 204

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nicholaus.it cultura, accoglienza, benessere


ovincia di Bari Bed & Breakfast Centro Storico Via Leopardi, 28, 70059 Trani (BA) 0883 506 176 Bed& Breakfast Il Sole via Pisa, 7, 70059 Trani (BA) Bed & Breakfast Dei Serafini Di Giuliani Tonia & C. - Via S. Benedetto, 6, 70044 Polignano A Mare (BA) - 080 4247562 Bed & Breakfast Arco Michele via arco michele, 31, 70017 Putignano (BA) - 080 405 9578 Bed & Breakfast Mariemonti Contrada Aratico, 352, 70043 Monopoli (BA) - 080 9309162 Bed and Breakfast De Nittis via roma, 83, 70051 Barletta (BA) 0883 571 310

CASE VACANZE Residence Baia degli Sciti Via M. Gervasio, 1, 70045 Torre a Mare (BA) - 335 8418765 - 080 5430188 Casa Albergo Sant'Antonio Via Isonzo, 8/A 70011 Alberobello (BA) 080 4322913 - Fax 080 4322913 Residence Giardino dei Trulli Via XXIV Maggio, 15 70011 - Alberobello (BA) - 080 4321330 - 333 3131256 - Fax 080 4321458 Trulli Holiday Via Duca Abruzzi, 45 70010 - Alberobello (BA) 080 4325970 - 339 5046972 - Fax 080 4325970 Trullidea Via Monte Nero 70011 - Alberobello (BA) 080 4323860 - Fax 080 4323860 Corte Altavilla Relais & Charme Vico Goffredo Altavilla, 8 70014 – Conversano (BA) - 080 4959668 - 080 4951740 Fax 080 4951740 Masseria Serio Contrada Tamburrino 142/a 70010 - Locorotondo (BA) - 080 4383305 Sotto Le Cummerse Via Monfalcone, 18 70010 - Locorotondo (BA) - 080 4313298 - 340 0750381 - Fax 080 4313298 Truddhi Casa e Cucina di Puglia Contrada Trito, 292 70010 - Locorotondo (BA) - 080 5544495 - 333 6141115 - Fax 080 5544495 Turismo Valle dei Trulli Via Madonna della Catena, 44 B/C 70010 – Locorotondo (BA) - 080 4310098 - Fax 080 4311825 Collegio Davanzati dei Padri Barnabiti Via Tiepolo, 1 70059 - Trani (BA) 0883 481180 - Fax 0883 481180



Nicholaus marzo aprile 2009