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Supplemento a Calcio Club, periodico di sport e tempo libero edito da Società Editrice Nicholaus 14 aprile 2013 Redazione via Dante 279, 70122 Bari Tel/fax. 080 5275879 info@nicholaus.it Direttore: Vito Antonio Contento Stampa: Grafica Squeo

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Asticella sempre più in alto P

eccato non ci siano i playoff. Se ne rammaricano in molti e dispiace anche a noi. Quest’anno va così e bisogna accettare le regole. Ma non per questo non dobbiamo avere stimoli, obiettivi. Anzi, abbiamo dimostrato nelle ultime settimane che più alziamo l’asticella e più è la voglia di società, staff tecnico e giocatori di superarla. Nel girone di ritorno viaggiamo ad un ritmo da promozione e siamo secondi solo alla fortissima Sudest che - come da pronostico - sta per tagliare il traguardo. Nelle otto partite della seconda parte discendente del campionato abbiamo conquistato sei vittorie (le ultime quattro consecutive), un pari e perso una sola volta, a Bitritto. Inutile negarlo, siamo in un gran momento. E di questo va dato merito innanzititto all’allenatore che abbiamo sostenuto nei momenti difficili e che sta dimostrando di valere più della Promozione, malgrado sia all’esordio in questa categoria. Così come un grande plauso va a tutta la squadra che sta seguendo l’allenatore e in particolare ai nostri under, tutti, che si stanno mettendo in evidenza, offrendo a mister Fumai un ampio ventaglio di soluzioni quando decide l’undici da mandare in campo. Insomma, tutto bene ma senza esaltarsi troppo: pensiamo ad arrivare più in alto possibile - anche perché abbiamo ancora gli scontri diretti con Noci, Castellaneta e Ascoli Satriano - a non sottovalutare e a non fare sconti a nessuno.

GIOVANISSIMI

ARCUDI Quei bravi ragazzi “Orgoglioso di aver vinto la Coppa Disciplina”

Promozione 2012/13 - 30 giornata a

CELLAMARE/CAPURSO CASTELLANA domenica 14 marzo ore 16 Stadio “Comunale” di Capurso

DS E ATTACCANTE

CORTI “Ottimo lavoro: quinti con poche risorse, anche merito di un grande gruppo”


mAzzONE “CON I GIOVANI COSTRuIAmO IL fuTuRO” Tecnico della Juniores e vice di fumai: “muzio ha un grande contributo dagli under” “Forse una delle cose che più si sottovaluta, nelle squadre dilettantistiche, è quanto sia importante avere l'allenatore in seconda della prima squadra come allenatore anche della Juniores. Uno dei più grandi successi di questa stagione del Cellamare/Capurso è costituito dai nostri giovani. Ragazzi cresciuti sotto l'attento sguardo del nostro settore giovanile, che hanno potuto beneficiare appieno del rapporto di collaborazione e fiducia che lega me e mister Muzio Fumai”. Sagge parole quelle di Antonio Mazzone (nella foto), vice allenatore del Cellamare/Capurso, classe '80, barese. Troppo spesso nei nostri campionati ci si dimentica o si trascura che il vero serbatoio di un squadra è la juniores, non servono acquisti onerosi per disputare una bella stagione e rendere grande un gruppo, serve un lavoro che parta dalle fondamenta, come dicono in Catalogna, dalla “cantera”. Un vivaio forte, ben strutturato e soprattutto ben collegato con la prima squadra, in modo tale da capire quando un ragazzo è pronto per fare il suo esordio senza “bruciarlo”. “La prova di tutto questo ce la offrono ragazzi come Hamad e tanti altri che, dopo aver fatto benissimo nella Juniores, stanno facendo molto bene in prima. Chiaramente se non ci fosse stato questo rapporto privilegiato tra i giovani e i veterani, come l'abbiamo costruito io Muzio e il presidente Fumai, ci si sarebbe accorti più difficilmente delle potenzialità di alcuni che già da

under hanno contribuito tantissimo in questo campionato. In un periodo simile di crisi economica a maggior ragione bisogna investire sui giovani, c'è tutto da guadagnarci: si valorizza il territorio, ci si assicura un futuro e si ha la soddisfazione di crearli i campioni non di importarli”. La realtà del Cellamare/Capurso può dirsi una rivelazione sotto tanti punti di vista quest'anno, con una giusta filosofia di lavoro e crescita a partire dal basso e con risultati già tangibili: una Juniores che si classifica al terzo posto del suo girone e una prima squadra attualmente quinta, dopo che era partita solo con l'ambizione di una tranquilla salvezza. “Il nostro non è un progetto che è nato dal nulla – racconta ancora mister Mazzone – con Vito e Muzio Fumai ci legano tanti anni di calcio fatto insieme nelle file del Capurso, un rapporto di amicizia, stima e fiducia che è la spina dorsale di questo nostro gruppo. Quando ho dovuto smettere la carriera da calciatore, a causa dei continui problemi ai legamenti del ginocchio e di una pubalgia che mi rendeva difficile anche il camminare, ho accettato con gioia di occuparmi prima dei ragazzi e poi di affiancare mister Muzio in questa avventura a Cellamare. Sono convinto che quello che stiamo costruendo potrà avere un futuro e che questo futuro sarà difeso e rappresentato dai ragazzi che crescono nei nostri settori giovanili”. Donatomassimo Sisto

L’AVVERSARIO / La società delle grotte e un’impresa disperata: salvezza lontana 7 punti

CASTELLANA Appesi a un filo. Sottilissimo Appesa a un filo. Il destino del Castellana in Promozione sembra proprio così. Terzultima a 17 punti con sette punti di distacco dalla Nuova Andria quartultima, la formazione di mister Fortunato sembra ormai destinata a retrocedere in Prima categoria. Del resto gli ultimi risultati non lasciano presagire un futuro diverso: nelle ultime dieci gare gli azzurri hanno raccolto solo un punto, frutto del pareggio in extremis di Laudadio, nell’ultima di campionato, contro la Melphicta. L’ultima vittoria risale alla prima gara del 2013, il 6 gennaio con il San Giovanni Rotondo per 2-1:

in quell’occasione fu Angiuli con una doppietta a decidere la gara. Altro dato negativo per il Castellana, le poche vittorie in campionato. Le cinque vittorie degli azzurri sono arrivate tutte nel girone di andata. A nove gare dal termine del campionato, con questi numeri, il Castellana è chiamato ad un’impresa. Del resto domenica con il Melphicta la squadra avrebbe meritato di più. Sotto di un gol per il vantaggio firmato da Sciancalepore, complice il portiere Ventrella, il Castellana ha sfiorato più volte il gol ma non è mai riuscita a sfruttare né le occasioni create, vedi il rigore

sbagliato da Gentile, né il vantaggio numerico per l’espulsione del molfettese Murolo. Il pareggio di Laudadio al 45’ ha evitato solo un’altra sconfitta. La crisi di risultati va imputata anche ad un attacco non prolifico: in 26 gare solo 22 gol fatti e ben 54 subiti. Domenica contro il Cellamare, mister Fortunato dovrà fare a meno di Cantalice squalificato. Tornare da Capurso con un punto sarebbe già tanto per gli azzurri. Ad oggi infatti il Castellana non ha mai vinto né pareggiato lontano da casa: in dodici gare, dodici sconfitte. S. F.

Grinta, qualità e un po’ di fortuna anche fuori

In un campionato di Promozione lungo e logorante come quello di quest'anno (niente playoff e pause praticamente inesistenti) si è ormai ad una gara di resistenza. Una specie di lunghissima corsa campestre in cui la spunta chi è riuscito a dosare meglio le forze. Al di là che la partita di domenica scorsa sia stata vinta con ampio scarto o solo per una rete nel finale, il Cellamare/Capurso sta dimostrando una compattezza e un carattere da fare invidia a squadre di ben altra caratura e categoria. I ragazzi di mister Fumai lo hanno dimostrato anche contro il Celle di San Vito: finché l'arbitro non fischia loro non mollano. La mancanza di concretezza nelle trasferte sembra ormai solo un lontano ricordo, i biancocelesti hanno imparato con l'esperienza sul campo a non sprecare le buone azioni costruite e, come è giusto che sia, ad approfittare degli errori e dei momenti di disattenzione avversari. Sono 49 i punti conquistati, la quarta (lo Sport Noci) ne ha solo 4 in più e con una partita in più giocata, certo mancano i playoff, ma negli strani giochi dei ripescaggi nostrani può capitare di tutto. Il campionato è però ancora lungi dal finire, ben 9 giornate mancano alla chiusura, per cui per ora una sola cosa conta: giocare e fare il meglio possibile sul campo. Per pensare a cosa potrebbe accadere a bocce ferme c'è tempo. LA PARTITA - L'inizio gara non è favorevole ai ragazzi di mister Fumai. Il Celle di San Vito sfrutta appieno il vantaggio di poter giocare in casa e spinge nella metà campo biancoceleste mettendo a dura prova la retroguardia della squadra barese fino al gol di Bruno. Nella ripresa cambia la musica: il Cellamare/Capurso riesce a prendere campo e sembra ben più pericoloso e concreto rispetto al primo tempo. Sono però ancora i ragazzi del Celle a sfiorare il gol e quindi il raddoppio, ma per fortuna degli ospiti questa volta la porta difesa da Schettino non cede. Giunti alla mezz'ora del secondo tempo a ridare forza alla "remontada" biancoceleste ci pensa Fanfulla. Pochi minuti dopo il raddoppio di Hamad chiude la gara.

MARCATORI CELLAMARE/CAPURSO Fanfulla 14 gol Pastore 12 Conese, Hamad 4 Di Carne (foto) 3 Terrevoli, Schiraldi, Rubino, Ruscigno, Corti, Ferrarese 1


CORTI SI pROmuOVE: “quINTI CON pOChE RISORSE” ds e calciatore: “Gruppo fantastico. Tre nomi: fanfulla, Terrevoli, hamad”

“Tre anni fa avevo deciso di smettere di giocare. Mi chiamò Muzio (Fumai n.d.r.) e mi disse di seguirlo al Capurso. Il primo anno, in Seconda categoria, ho fatto il calciatore; dall’anno scorso fino ad ora ricopro il doppio ruolo di giocatore e ds”. E’ nata così l’avventura di Angelo Corti prima con il Capurso e ora, dopo la fusione, con il Cellamare. “Muzio (Fumai n.d.r.), ai tempi del Capurso, mi disse: <<Qui sta morendo la squadra. Mi dai una mano?>>. Non potevo dire di no. In questi tre anni, con poche risorse, abbiamo costruito sempre squadre competitive. L’anno scorso è stata dura perché a Capurso la società era inesistente. Abbiamo fatto tutto da soli. La promozione dalla Seconda alla Prima con il Capurso e l’ottimo campionato di quest’anno dimostrano l’ottimo lavoro svolto”. Il grande stato di forma del Cellamare, reduce da sei risultati utili consecutivi e quinto in classifica, è anche merito loro. “Il Cellamare può contare su un gruppo fantastico. Il merito è anche mio e del mister Fumai che è stato in grado di dare un’impronta alla squadra”. L’unico neo è il suo rendimento da calciatore: “Non ho giocato molto. Ad inizio

stagione ho avuto dei problemi fisici, il mister poi ha fatto delle scelte. Le tre presenze da titolare ne sono una prova. Mi sono tolto però la soddisfazione di segnare una rete, tra da tre punti con lo Sporting Altamura”. Il Cellamare quest’anno, oltre al gioco e ai risultati, ha messo in mostra dei giovani molto interessanti. “Fanfulla lo ritengo un giocatore di un’altra categoria. L’unico che mi ha stupito è Terrevoli: ha 44 anni eppure corre come un ‘pazzo’. Tra i giovani, Hamad sta avendo la sua maturazione. Le sue qualità si vedevano fin da subito, quest’anno però ha superato anche i limiti caratteriali e si sta mettendo in mostra. Diventerà un grande calciatore”. Visto il campionato del Cellamare la nota dolente resta sempre la stessa: la mancanza dei playoff. “L’obiettivo era la salvezza. Una volta raggiunta, mancando i playoff, non ci sono più stimoli. Nonostante questo la squadra continua a fare risultati. Non sono d’accordo con la decisione della Federazione, non serve fare recriminazioni, ma credo che toglierli è stato un duro colpo per i nostri campionati, poveri di risorse e in crisi”. Stefano Frau

3

le reti segnate da Angelo Corti con la maglia del Cellamare (una in campionato e due in Coppa contro la Melph icta). Nato a Bari il 21 agosto del 1981, Corti ha giocato in Seconda categoria, in Prima, in Promozione e in Ecc ellenza, nella stagione 2001/2002, con il Con versano. Due anni fa è stato capocannoniere con il Capurso in Seconda con 18 reti.

CELLAmARE/CApuRSO-CASTELLANA: pROBABILI fORmAzIONI fISChIO d’INIzIO ORE 16 - “COmuNALE” dI CApuRSO

CELLAmARE/CApuRSO All. fumai m.

BuSTO

hAmAd

fRASCATI dESImINI

TERREVOLI

mANCINI fANfuLLA LAmONTANARA

VENTRELLA

dE mATTERO CARAVELLI dI CARNE

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GENTILE pETRuzzI mASTRONARdI

GIuLIANI

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CASTELLANA All. fortunato

C’è il vuoto sotto le “api” In coda giochi quasi fatti

Con due gol fatti e zero subiti in due partite, la capolista SudEst ha raccolto sei punti allungando a 18 il distacco dall’Ascoli Satriano secondo. A nove gare dal termine inizia a materializzarsi sempre di più la promozione in Eccellenza. A rallentare e a facilitare la fuga della SudEst ci hanno pensato proprio i dauni. Reduce da sette risultati utili consecutivi, l’Ascoli non è mai riuscito, se non in poche occasioni, a tenere il passo delle api. Gli ultimi due pareggi consecutivi ne sono una prova. Continuano a meravigliare, e questa non è più una sorpresa, le matricole Castellaneta e Noci, rispettivamente terza e quarta forza del campionato. La prima ha raccolto 25 punti nelle ultime nove partite; la seconda nelle ultime 14 gare ha perso solo una volta: con il Castellaneta, alla penultima di campionato. A scalare posizioni e a recitare un ruolo da protagonista ci pensa anche il Cellamare. Partito con l’obiettivo di centrare una salvezza tranquilla e reduce da quattro vittorie consecutive, ha ormai raggiunto il quinto posto: posizione che, se ci fossero, vorrebbe dire play-off. E’ tornata a fermarsi invece la Virtus Bitritto. Dopo due vittorie consecutive tutti si sarebbero aspettati la terza sul campo del San Giovanni Rotondo. Invece è arrivato uno scialbo pareggio a reti bianche. Vittoria che potrebbe arrivare domenica, visto che il Bitritto ospita la Rutiglianese. Continua la crisi invece della Puglia Sport Altamura. Nonostante il cambio in panchina, con Abbrescia al posto di De Bellis, i rossoneri non hanno mai trovato continuità nei risultati. Gli zero punti nelle ultime due partite sono un campanello d’allarme. In coda, con il Locorotondo a rischio radiazione, rimangono Castellana e San Giovanni Rotondo a chiudere la classifica. Rispettivamente con sette e nove punti di distacco dalla Nuova Andria quartultima, sembrano ormai spacciate. A nove gare dal termine, però, può ancora succedere tutto.

LA pROSSImA IN CASA dEL GARGANO CALCIO

LAudAdIO RuBINO

Nella foto Angelo Corti, attaccante e ds del Cellamare/ Capurso

IL puNTO SuL GIRONE A dI pROmOzIONE


ARCudI “LA NOSTRA VITTORIA pIù BELLA”

Il tecnico dei Giovanissimi orgoglioso per la Coppa disciplina “Molti genitori pensano che sia meglio portare i loro ragazzi in scuole calcio di grandi città piuttosto che in quelle di paese. Magari sono disposti anche a pagare cifre sostanziose sperando che possa contribuire ad allenare meglio i loro figli e a farli diventare campioni. Noi a Capurso siamo riusciti a creare una realtà dove i ragazzi vengono e pagano solamente quello che è il loro equipaggiamento, il resto è tutto gratis ed è tutto divertimento. Ad inizio stagione vedevo circa 19 ragazzi, alla fine eravamo arrivati oltre i 27/28, abbiamo creato un ambiente dove il rispetto e la cultura dell'apprendimento vengono prima di ogni cosa”. Fiero dei suoi ragazzi ed orgoglioso del lavoro svolto quest'anno. Non solo sono i numeri delle iscrizioni in aumento a confortare mister Giuseppe Arcudi, allenatore dei Giovanissimi del Cellamare/Capurso, ma è il comportamento tenuto dai suoi ragazzi per tutto l'arco del campionato. Atteggiamento che è fruttato alla squadra la vittoria della Coppa Disciplina: “Ovunque siamo andati in trasferta, e ringrazio i genitori per l'aiuto nell'organizzarle, abbiamo ricevuto complimenti per le nostre abilità sul campo e per il rispetto mostrato dai nostri ragazzi – continua il

tecnico – i nostri giovani imparano da noi non solo come stare su un campo da calcio, ma anche come rapportarsi con gli altri fuori dal campo. A questa età lo sport non è semplicemente fine a se stesso ma è una scuola di vita e va vissuto con lo spirito giusto di apprendimento e divertimento, se si cerca di strafare si possono fare dei danni inimmaginabili a questi ragazzi”. I Giovanissimi di mister Arcudi sono composti quest'anno da ragazzi molto piccoli, la maggior parte classe '99 qualcuno anche 2000, ma tra loro ce n'è più d'uno che nel calcio potrebbe fare strada come racconta lo stesso mister: “Ho avuto l'opportunità di portare tre ragazzi '99 più un 2000, Mazzilli, a fare un provino a Crotone, visionati da un osservatore della Reggina. Ovviamente i ragazzi hanno vissuto la cosa con la giusta misura, senza crearsi aspettative eccessive, ma è stata per loro un'esperienza positiva. Noi spingiamo perché i ragazzi più pronti atleticamente possano avere visibilità da parte di qualche grande squadra. Mister Iacobellis, mister Pepe e io stiamo mettendo nelle loro mani tutta la nostra esperienza e i nostri consigli, starà a loro farli fruttare al meglio”. Donatomassimo Sisto

CLASSIfICA: SudEST VICINISSImA ALL’ECCELLENzA. ChE LOTTA pER IL 2° pOSTO

GIudICE SpORTIVO Le decisioni del giudice sportivo relative all’ultima giornata di campionato nel girone A di Promozione. Giocatori espulsi dal campo: una giornata a Conese (Cellamare/Capurso), Murolo e Sinigaglia (Melphicta), De Florio (Rutiglianese), Lannunziata (Celle San Vito). Giocatori non espulsi (somma di ammonizioni): una giornata a Belluna (Celle San Vito), Carrassi e Tisti (Sudest), Pastore (Castellaneta), Papapicco e Martimucci (Sporting Altamura), Ragno (Ascoli Satriano), Cantalice (Castellana), Compierchio (Carapelle), Calicchio e Tenzone (Rinascita Rutiglianese). Allenatori: squalificato sino al 18 aprile Domenico Abrescia (Puglia Sport Noicattaro). Ammende: 2000 euro al Victoria Locorotondo.

CLASSIfICA mARCATORI


Forza Cellamare/Capurso