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calcioclub.eu

Calcio Club, periodico di sport e tempo libero edito da Società Editrice Nicholaus. Iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Bari al n. 74/2005 - N. 50 (VIII anno) - Ottobre 2013 - Redazione via Dante Alighieri 279, 70122 Bari info@nicholaus.it Tel/fax. 080 5275879 Direttore: Vito Antonio Contento Tipografia: Grafica Squeo (in stampa il 10 ottobre)

Figc PUgliA

Tisci:“Estate tribolata ma spero in una stagione avvincente” pag. 2/3

SERiE D

Brindisi, i conti tornano. Anzi no pag. 5

EccEllENzA

Andria, Trani Molfetta e Mola: forti e ambiziose pag. 6-7-8

gioVANi

N

ell’anno della Grande Crisi il calcio dilettantistico si è messo in moto, in molti casi faticosamente. La congiuntura globale si sente - e molto - anche a livello locale. Ne soffrono soprattutto i campionati minori. L’Eccellenza e la Promozione hanno perso alcune piazze storiche (Cerignola, Terlizzi, Polignano, Noicattaro, Noci). In Seconda categoria il Comitato regionale è stato costretto a varare quattro gironi da 12 squadre (di solito sono 16). Una contrazione mai vista prima: si sono iscritte otto club in meno. Dati allarmanti ma che non fanno perdere l’ottimismo al presidente Tisci (“il movimento è vivo

Focus su NFA, Virtus Palese e Arcobaleno pag. 13-14-15

Pensare positivo pur in tempi difficili

nonostante la crisi ci abbia contagiato”), che - insieme ai consiglieri del Direttivo e a tutto il suo staff - ha dovuto fronteggiare un’altra estate tribolata, forse la più difficile nei nove anni a capo del calcio di Puglia. Un tantino meglio se la passano le nostre di serie D: Nardò a parte, il plotone delle pugliesi è pronto a sparare le sue cartucce nella caccia alle prime posizioni.

Vedremo chi sarà capace di contrastare le campane. Ripartiti i campionati, torna l’appuntamento con CalcioClubmania, il format che porta storie e personaggi del pallone di casa nostra alla ribalta televisiva, sempre su Antenna Sud. Merito della società editrice Nicholaus che pur dovendo fronteggiare il calo della pubblicità (e ci risiamo con la Grande Crisi...) crede fortemente nel progetto, proponendo la quarta edizione, spinta anche dai consensi ottenuti dalle precedenti. E allora, che sia al campo o davanti alla tv, buona visione.


FIGC PUGLIA 2

Intervista con il presidente Vito Tisci Vito Contento il calcio pugliese ha dovuto fronteggiare un’altra estate difficile. Forse la più difficile da quando Vito Tisci è alla guida del comitato regionale della Figc lega Dilettanti pugliese (a fine 2012 ha iniziato il terzo mandato per altri quattro anni di governo). la formulazione dei campionati, tra rinunce e ripescaggi, non è stata certo una passeggiata. come avviene da più di un’estate i termini per le iscrizioni, dall’eccellenza in giù, sono stati prorogati per permettere ai club di mettersi in regola. anche perché quest’anno, per la prima volta, le società hanno formalizzato l’iscrizione on line. Niente più carte da portare o spedire in via pende, sede regionale del comitato. per iscriversi è bastato un clic. Una rivoluzione epocale già iniziata lo scorso anno nel settore giovanile. e anche il tesseramento dei calciatori è avvenuto per via telematica. Presidente, la stagione è iniziata dopo un’altra estate tribolata. “Sì, purtroppo la crisi non arretra, anzi ci contagia sempre più. In Eccellenza abbiamo perso la Fortis Trani, il Cerignola che ha optato per il settore giovanile scolastico (la società ofantina ha chiesto l’ammissione alla serie D ma la domanda non è stata accolta, ndr) e il Polignano, in Promozione Martano e Sport Noci”. In Eccellenza mai tanti ripescaggi. “Sono stati ben sei e abbiamo varato un girone a 18, dovendo accogliere la domanda della Fidelis Andria, non più iscrittasi alla Lega Pro. Si sono liberati altri due posti per via del ripescaggio del Grottaglie in D e per la promozione del Manfredonia che ha vinto i playoff nella passata stagione. Con la Fidelis avremmo avuto un organico di 17 società ma non ce la siamo sentiti di di varare un campionato zoppo e così abbiamo ripescato anche la Stella Jonica”.

Iscrizioni e tesseramento on line, come è andata? “Direi bene, dopo un po’ di smarrimento iniziale. Abbiamo organizzato incontri informativi con le società in ogni provincia. La partecipazione dei club è stata molto buona e tutto è filato liscio anche perché la procedura è snella. Abbiamo così completato quel percorso di informatizzazione già iniziato con il Settore giovanile scolastico che consente anche al nostro Comitato di essere al passo con i tempi e di migliorare i servizi nei confronti delle società”.

“Contagiati dalla crisi ma sapremo essere più forti” A proposito di servizi: anche il microcredito a tasso agevolato rientra in quest’ottica. “E’ stata un’altra idea lungimirante del presidente della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio anche se non sono molti in Puglia i club che hanno ottenuto il prestito per potersi iscrivere. Ci sono state difficoltà nella presentazione della documentazione ma come primo anno possiamo ritenerci soddisfatti. Devo ringraziare la Banca Popolare del Mezzogiorno e la Banca della Campania che ha concesso i finanziamenti”. Presidente, cosa risponde a chi dice che, considerando la crisi, costa troppo iscriversi ai campionati?

“E’ da tre anni che non aumentiamo la tassa di iscrizione. Siamo in linea con gli importi fissati dalla Lnd e in media con le altre regioni. Tra l’altro da un paio d’anni consentiamo anche la rateizzazione, cioè il 30% da versare subito e la restante parte in due rate a settembre e ottobre. Nella gestione annuale di una società la tassa d’iscrizione ha un’incidenza davvero minima a fronte dei tanti servizi che il Comitato offre. E non dimentichiamoci cha da diversi anni il Comitato si è accollato le spese arbitrali non facendole più ricadere sulle società”. A che punto è il progetto per il Centro Tecnico Federale, annunciato nella

il RicoRDo Di FRANco BiScozzi

Un dirigente federale che ha lasciato un vuoto in tutti noi. L’impegno verso le società il suo più grande insegnamento

scorsa primavera, che dovrebbe sorgere in un’area attigua all’antistadio del San Nicola di Bari? “E’ un progetto a cui tengo tantissimo e che porterà grande beneficio alla crescita del movimento giovanile anche se va avanti un po’ a rilento. Abbiamo presentato tutta la documentazione al Comune i cui assessorati competenti la stanno esaminando. Mi auguro di essere convocato quanto prima dall’assessore allo Sport, Elio Sannicandro per la firma della convenzione. Dopodiché ci vorranno tre, quattro mesi per la realizzazione dell’impianto sportivo”.

I campionati sono appena cominciati. Che stagione si aspetta? “Avvincente, come quella passata, decisa in Eccellenza all’ultima giornata con la vittoria del San Severo. Nonostante le ristrettezze economiche, il nostro movimento è vivo e cerca di essere più forte della crisi, come dimostrano i successi del Manfredonia nei playoff nazionali di Eccellenza e la Coppa Italia sfiorata dal Cerignola che avrebbe consentito al club ofantino di approdare in serie D. Mi auguro che siano campionati all’insegna del fair play e della lealtà sportiva, senza episodi di violenza. E da questo punto di vista nella passata stagione, almeno in Eccellenza e Promozione, abbiamo fatto grandi passi avanti”.


FIGC PUGLIA 3

iniziativa lND TERZO MANDATO Vito Tisci, 53 anni, originario di Acquaviva delle Fonti (Ba), è dirigente sportivo di lungo corso. Dipendente del Coni (da gennaio è componente della Giunta regionale), dopo essere stato per vent’anni segretario del Comitato pugliese della Figc/Lnd, dal 2004 ne è presidente. Nel dicembre 2012 è stato rieletto all’unanimità: è il suo terzo mandato a capo del calcio pugliese.

Un’estate di rinunce. la Seconda da 56 a 48 iscritte

Il calcio pugliese quest’estate ha perso società importanti: Audace Cerignola, Terlizzi (titolo migrato a Trani), Fortis Trani e Polimnia in Eccellenza; Noicattaro (il titolo della Puglia Sport si è trasferito a Laterza), Martano, Sport Noci in Promozione. Massafra, Nuova Daunia e Sanseverese le società rinunciatarie alla Prima categoria che comunque conferma l’organico a 48 squadre (divise in tre gironi). E’ andata decisamente peggio in Seconda: non si sono iscritte Molfetta Sportiva, Apricena, Arcobaleno Triggiano, Centro Jonico Taranto, Jurdinianum, Real Torremaggiore, Real S. Giovanni, Tre Torri di Torremaggiore, Gioventù Laterza e Raffaele Castriotta Manfredonia. L’organico è passato così da 56 a 48 squadre, suddivise in 4 gironi da 12. Da registrare anche la fusione tra Melphicta (Promozione) e Polisportiva Giovinazzo (II categoria). Il nuovo sodalizio partecipa al campionato di Promozione.

Dal microcredito un po’ di ossigeno alle nostre società

in tempi di grave crisi economica come quelli che stiamo attraversando e che coinvolge il calcio dilettantistico, assume particolare rilievo l’iniziativa del microcredito per le società, nata da un’intuizione di carlo Tavecchio (nel tondo). il presidente della lega nazionale Dilettanti ha stipulato una convenzione con il gruppo Bper, l’istituto di credito cui fanno parte la Banca popolare del Mezzogiorno, presente su scala regionale con 11 filiali, e la Banca della campania, attiva in puglia con ben 13 sportelli. Un’intesa che ha permesso alle società che ne hanno avuto la necessità di potersi iscrivere ai campionati avendo finanziamenti a tasso agevolato (per un massimo di 10mila euro) dai due istituti di credito. Grande soddisfazione per l’iniziativa “Fai goal con il Gruppo Bper” è stata espressa da Vito Tisci: "siamo di fronte ad un cambiamento epocale, un’azione positiva il cui obiettivo principale è quello di reagire ad una situazione di crisi perdurante che attanaglia il nostro paese ad ogni livello. sono grato al presidente Tavecchio, che ha immaginato un’altra soluzione per salvaguardare il calcio dilettantistico e giovanile nella consapevolezza che la pratica sportiva è un bene di tutti. Negli ultimi anni la lega Nazionale Dilettanti ha attuato scelte decisamente coraggiose e rivoluzionarie, osservando la realtà economicosociale con occhio critico e razionale: il microcredito ne è la prova più significativa”.

il progetto tenuto a battesimo in Puglia ha coinvolto 40 società (800 premiati)

Fair Play Tim cup, numeri di successo. Si ripeterà? Iniziativa nata dalla partnership tra compagnia telefonia e Lnd per la Coppa Disciplina la Fair play Tim cup è stata un successo, testimoniato dai numeri. l’iniziativa, battezzata in puglia nel novembre scorso dal grande capo dei Dilettanti, carlo Tavecchio (nella foto) e nata per premiare la disciplina nei nostri campionati dilettantistici, ha coinvolto 40 società; 800 i premiati; 4mila i partecipanti agli eventi. Un autentico boom certificato anche dal web: la pagina facebook della lega Nazionale Dilettanti ha coinvolto 6725 utenti nel periodo tra dicembre 2012 e maggio 2013. in questi cinque mesi i fan della pagina sono passati da 5mila a 9740 (il 63,8% uomini, il 36,2% donne, in gran parte compresi nella fa-

scia d’età 18-34 anni). cifre importanti che però non sono una garanzia sul fatto che l’iniziativa possa ripetersi nella nostra regione. al momento nessuna comunicazione è arrivata al comitato regionale. Grazie alla partnership tra Telecom italia e lND, la coppa Disciplina 2012/2013, relativa alle categorie di eccellenza, promozione, Juniores, allievi e Giovanissimi regionali in puglia, ha trovato ulteriore valore e prestigio. lo scopo è stato portare in primo piano la correttezza

nei campionati dilettantistici e giovanili, una tappa importante nel più ampio progetto che TiM ed lND si apprestano a realizzare insieme all’insegna del claim “il calcio è di chi lo ama”, premiando i comportamenti virtuosi che esaltano in campo i valori puliti del calcio. ecco le squadre premiate. Eccellenza: Gallipoli, Quartieri Uniti Bari, copertino, atletico Vieste, Manduria, pro italia Galatina, Manfredonia, atletico Tricase.

Promozione: Virtus casarano, sport Noci, Melphicta, lorenzo Mariano, lizzano, Gargano calcio, Real alberobello, leporano. Juniores: copertino, sanseverese, Terlizzi, polimnia, puglia sport altamura, carapelle, Real alberobello, sport club Juventina. Allievi: aurora Bari, Noci azzurri 2006, Real s. Giovanni, pol. D. Nuovo Globo, cR Valenzano, pro Molfetta calcio, Giovani cryos, san cesario aria sana. Giovanissimi: Wonderful Bari s.spirito, andriensis, soccer Team Fasano, Kids club conversano, aurora Bari, agon club altamura, Juventus s. Michele, area Virtus ludi.


INIZIATIVE 4

Vi siamo mancati? CalcioClubmania torna in tv Vi siamo mancati? Niente paura, calcioclubmania sta per tornare. la prossima settimana si alzerà il sipario sull’approfondimento dedicato al calcio dilettantistico e giovanile di casa nostra. sarà il quarto anno del fortunato format televisivo prodotto dalla società editrice Nicholaus, realizzato dalla redazione di calcioclub e trasmesso su antenna sud (canale 13 del digitale terrestre). e anche per questa stagione il comitato regionale della Figc pugliese ha voluto legare il suo nome e il suo marchio a calcioclubmania offrendo il patrocinio. la trasmissione vi terrà compagnia per 15 settimane, a partire da mercoledì 16 ottobre. Due gli appuntamenti settimanali (mercoledì e venerdì intorno alle 23,15 anche se l’orario è da definire, maggiori ragguagli potrete trovarli sul nostro sito calcioclub.eu), con replica di entrambe le puntate il sabato. e chi lo perdesse in tv può vedere le puntate in rete cliccando su calcioclub.eu e nicholaus.tv.

l’edizione numero quattro del format non si discosterà molto dalla precedente. ccM vuole dar voce a personaggi e protagonisti del pallone made in puglia, innanzitutto raccontando storie. Ma non mancherà l’attualità con interviste sui campi e i numeri principali dei campionati di serie D ed eccellenza. a proposito di serie D, il girone H (quello delle otto pugliesi) del massimo campionato nazionale dilettantistico avrà un commentatore d’eccezione, il presidente del Brindisi, antonio Flora, profondo conoscitore del calcio nostrano e grande appassionato. Dirà la sua nella rubrica “Fuori dai D…enti”. confermate altre rubriche come “l’angolo della Figc”, in cui saranno affrontate le tematiche del palazzo e dunque di politica sportiva e l’ “angolo dei giovani”, in cui daremo spazio alle tante realtà del panorama giovanile. Non mancherà il “sappiamone di più” sui temi della salute e della medicina sportiva, con il nostro esperto dott. alfredo scardicchio, medico fiduciario della Figc regionale.

Nuova è la location: le puntate saranno registrate al parco dei principi, hotel 4 stelle tra i più nuovi e moderni di Bari, a due passi dall’aeroporto e facilmente raggiungibile dalla tangenziale. Vi faremo conoscere, di puntata in puntata, gli angoli più suggestivi dell’hotel. a condurre in studio sempre il direttore di calcioclub, Vito contento, con al suo fianco da Filly De caro. calcioclubmania è un ulteriore sforzo editoriale della Nicholaus che sta per avviare sulla sua web tv una nuova produzione, “andate a quel paese”, legata al turismo e all’enogastronomia con all’interno le rubriche “in gita con il professore” del teologo e giornalista Michele loconsole e il “Boccone del prete” di Roberto Violante, editore e ispiratore del programma.

Vito Contento e Filly De Caro durante una delle puntate della scorsa edizione di CalcioClubmania

Football Manager Young ha il patrocinio del comitato regionale della Figc

FMY, Puglia capofila di un progetto unico Il direttore tecnico Cadregari: “Metteremo al centro di tutto il giovane calciatore”

"Un progetto intelligente che mette al centro il giovane calciatore. e' lui il protagonista, non la società, l'allenatore o il dirigente". così adriano cadregari (nella foto) ha presentato Football Manager Young nella conferenza stampa svoltasi a Bari. Un progetto formativo che parte dalla nostra regione grazie ad un'idea di silvia patruno, agente Fifa, leccese. ad illustrarla, oltre a cadregari, direttore tecnico di FMY, il direttore generale dell'Hellas Verona Giovanni Gardini. all'incontro, moderato dal giornalista sky Gianluca Di Marzio, è intervenuto Vito Tisci, presidente del comitato regionale puglia della Figc/lND che patrocina l'iniziativa. "e' un progetto innovativo e di rottura rispetto al passato - ha detto - in cui nulla è lasciato al caso. e mi fa particolarmente piacere che parte proprio dalla puglia, dove abbiamo 109 scuole calcio e 270 centri di avviamento allo sport, numeri in controtendenza rispetto al panorama nazionale". IL PROGETTO - Football Manager Young è un progetto rivolto alle scuole calcio della puglia, che attraverso corsi di formazione vuole offrire ai giovani atleti che si avvicinano allo sport tutti gli strumenti innovativi e altamente professionali messi a punto fino ad oggi. lo scopo di FMY è di aiutare i giovani aspiranti calciatori della puglia a diventare dei calciatori completi, pronti ad entrare nei migliori settori giovanili. per attuarlo, si è allestita un’équipe di professionisti, allenatori, medici, dirigenti, che istruiscano e offrano alle scuole calcio affiliate strumenti di lavoro e manageriali all’avanguardia. la FMY articolerà la propria azione nei confronti degli affiliati sotto l’egida della lND comitato Regionale puglia e con la prestigiosa partnership dell’Hellas Verona, club di serie a. la filosofia di FMY: mettere al primo posto i giovani come risorsa e poi come potenziali calciatori. per tale ragione la formazione sarà completata con la sana maturazione del ragazzo prima che dell’atleta. Quindi la salute al primo posto. per dare seguito a questo proposito, la FMY ha come main sponsor la più autorevole azienda nel settore della prevenzione cardiologica, la cardio-on- line europe, società leader nel campo della telecardiologia.

A stretto contatto con il Verona

cHi HA giA’ ADERiTo

Sono venti le società che hanno già aderito al Football Manager Young. Atlantyc Laterza, Diavoli Rossi Taranto, Difesa delle Vigne Mottola, Dive Group Santeramo, Fly Team Brindisi, Fulcignano Galatone, Gioventù Campi Salentina, Gioventù Palagianello, Gioventù Sport Casarano, Juve Club "Boniperti" Gioia del Colle, Mariano Carone Oria, Real Adelfia, Scuola Calcio Lizzanello, Sport Club Juventina Lecce, Sport Club Juventina Martignano, Sport&Fun Acquaviva delle Fonti, Uxentum Calcio Ugento, Virtus Calcio Putignano, Virtus Poggiardo e Wonderful Bari.

adriano cadregari è il direttore tecnico del progetto. allenatore di carisma e grande esperienza, profondo conoscitore del calcio giovanile europeo, attualmente è nei ranghi degli insegnanti del centro Tecnico Federale di coverciano. si avvarrà di uno staff di allenatori del territorio che coordineranno le lezioni in aula e sul campo per i mister delle scuole calcio aderenti al progetto. Ne fanno parte Giuseppe alberga (preparatore portieri) e i collaboratori Fabrizio caracciolo, antonio Divella, Michele Greco, Raffaele Quaranta e Donato semeraro. per valutare al meglio gli effetti e i progressi dell’attività formativa, si svolgeranno nell’arco dei sette mesi del progetto due tornei provinciali e due tornei regionali, nei quali si confronteranno le scuole calcio pugliesi con i pari categoria del settore giovanile dell’Hellas Verona. i responsabili del settore giovanile della società scaligera saranno a stretto contatto con lo staff tecnico, valutando passo dopo passo il lavoro effettuato.


SERIE D 5

Brindisi, i conti tornano. Anzi no Flora: “Ci mancano tre punti”

il Brindisi sarebbe secondo se... si sono giocate solo sei giornate in serie D, ma in casa biancazzurra si fanno già i conti dei punti persi. Uno a Monopoli, altri due con il Gladiator. “la topica del nostro portiere al Veneziani è stata clamorosa spiega il presidente Ninì Flora, imprenditore barese alla guida del sodalizio dalla scorsa primavera - senza di quella non credo che avremmo perso. così come clamoroso era il rigore a nostro favore con il Gladiator, incredibilmente non concesso dall’arbitro, anzi per la verità ce n’erano due. così abbiamo pareggiato una partita che avremmo ampiamente meritato di vincere”. senti parlare il presidente del Brindisi e sembra che i rimpianti prevalgano sulla soddisfazione di vedere la sua squadra al sesto posto. “Ma no - ribatte stiamo disputando il campionato che pensavamo di fare. e’ che mi è dispiaciuto lasciare punti per strada così in un torneo molto equilibrato e in cui le differenze sono minime. Non mi sembra ci sia l’ischia della passata stagione, anche se Matera e Taranto hanno costruito due corazzate”. Ma il Brindisi, proprio con le favorite di Flora per la vittoria finale, ha giocato due ottime partite. “per la verità domenica scorsa con il Taranto nella prima mezzora la gara non è stata granchè - ammette il presidente - le due squadre erano troppo accorte, badavano più a non prenderle. il gol di Gambino ha cambiato lo scenario”. Giuseppe Gambino, appunto. l’attaccante 28enne originario di agrigento, che in puglia ha vestito le

maglie di Taranto, andria e Martina, sta facendo la differenza. Otto gol in campionato, tre in coppa. Flora lo definisce “una mitragliatrice, in questo momento nessuno riesce a fermarlo. sta dimostrando di essere un calciatore di categoria superiore. a mio avviso direbbe la sua anche in B. ah, se ce l’avesse il Bari...”. a Brindisi ovviamente sono stracontenti che invece l’abbia a disposizione mister Totò ciullo che sui gol dell’ariete siciliano conta anche per superare il turno di coppa italia. “e’ una competizione alla quale teniamo - dice Flora - mercoledì 16 affrontiamo il Bisceglie al Fanuzzi. Vogliamo andare più avanti possibile. la conquista del trofeo potrebbe aprire le porte della lega pro attraverso i ripescaggi”. Ma torniamo al campionato. Delle prime tre la sorpresa è la capolista Marcianise. “anche se ha ottenuto risultati importanti, non mi sembra abbia un organico tale da arrivare sino in fondo in questa posizione. Ma potrò essere più preciso fra un paio di settimane, quando l’affronteremo noi. Quanto alle altre due, la Turris ha certamente una rosa competitiva, la Real Hyria finora ha avuto un calendario favorevole, è destinata a perdere posizioni. in negativo mi sorprende il Bisceglie. Non me l’aspettavo così indietro. comunque è una serie D avvincente con tanti giocatori che meriterebbero altri palcoscenici. Oltre al nostro Gambino, nel Taranto, per esempio, ho ammirato clemente e il giovane esterno offensivo Migoni”.

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Mister Claudio De Luca, 31 anni, è uno dei tecnici più giovani della categoria. E’ alla terza stagione sulla panchina del Monopoli con cui ha vinto un campionato di Eccellenza e ottenuto un quarto posto in D nella scorsa stagione. Nella foto in alto Gambino e Flora

il punto

Monopoli e le altre: chi contrasta le campane?

I pronostici della vigilia davano il Taranto come la pugliese più accreditata fra le otto del girone H di serie D. La squadra che, secondo gli addetti ai lavori, avrebbe - più delle altre - dovuto contrastare le campane per la promozione in Lega Pro. La classifica, dopo le prime sei giornate, dice che non è così. All’inseguimento di Progreditur Marcianise, Turris e della sorpresa Real Hyria, undici di Vico Equense, la meglio piazzata delle nostre è il Monopoli. Il suo quarto posto però non deve meravigliare. Dirigenza e tecnico non fanno mistero delle ambizioni, dopo l’ottimo quarto posto della passata stagione e aver sfiorato la finale playoff con il Foggia (ci andò il Matera). “Partiamo per migliorare il piazzamento della passata stagione”, il proposito iniziale. Finora l’andamento in campionato è in linea con i programmi. E senza l’inatteso scivolone con il Mariano Keller, alla seconda, la classifica avrebbe potuto essere ancora più gratificante. La formazione di De Luca ha i numeri per risiedere nei piani alti sino alla fine. Essere davanti ad una corazzata come il Matera lo conferma. Oltre ai lucani, alle spalle del Monopoli c’è il Brindisi, sulla stessa linea dei biancoverdi in una ipotetica griglia di partenza. Qui il patron Flora ha scelto la continuità, confermando mister Ciullo in panchina e rinforzando la rosa con alcuni nomi importanti. Su tutti quello di Gambino, attuale capocannoniere della categoria, terminale del secondo miglior attacco del campionato (12 reti, 8 realizzati dal centravanti siciliano ex Martina). Buon avvio di stagione per il Manfredonia, malgrado l’ultimo immeritato ko interno con il Real Hyria. Una neopromossa che non conosce mezze misure: o vince o perde. Nove punti in sei gare non sono pochi per chi ha la salvezza come obiettivo primario. E il Taranto? Lo troviamo dietro al Manfredonia e dunque fuori dalle migliori del torneo. Gli otto punti che attestano gli jonici a centroclassifica non sono quanto la società e una piazza ambiziosa si aspettavano. Dopo la sconfitta di Brindisi, rinnovata la fiducia al tecnico Maiuri, ma primi mugugni della tifoseria, sorpresa da un inizio così a rilento di una squadra che annovera gente del calibro di Clemente, Molinari e Mignogna, giusto per citarne tre. Ovviamente c’è tutto il tempo per recuperare, a patto che si cominci dal prossimo derby con il San Severo. A proposito dei dauni: li troviamo in fondo alla graduatoria. Che sarebbe stato un campionato tutto in salita si sapeva, difficoltà acuite dal dover girovagare su altri campi per le gare interne, stante l’inagibilità del “Ricciardelli”. Obiettivo salvezza anche per il Grottaglie, ripescato all’ultimo minuto dopo la retrocessione della scorsa stagione. L’avvio è stato meno deficitario di quelli degli ultimi anni anche se il “D’Amuri” resta un tabù. In fondo alla classifica mestamente il Nardò: il meno 10 è un pugno in faccia ad una piazza passionale come poche in Puglia. E che non meritava di finire così…


ECCELLENZA 6

Andria, la musica è cambiata il presidente lotito: “Progetto credibile. E dico grazie ai tifosi” Stefano Frau

“Volevamo ridare credibilità alla città. Dopo la scellerata gestione dell’andria Bat abbiamo deciso di creare una nuova società che facesse un calcio pulito e desse ai giovani la possibilità di giocare in un ambiente sano”. Grazie all’impegno di Francesco lotito, presidente della Fidelis andria, e di altri quattro soci, Francesco Fiore, Giovanni lorusso, Riccardo Bruno e sebastiano acquaviva, il calcio ad andria non è scomparso. lotito, 42 anni, faceva già parte della Fidelis andria che giocò agli inizi degli anni 90 in serie B. Presidente, avete costruito una corazzata. Questo dimostra che non volete aspettare molto per risalire tra i professionisti. “lo richiede la tradizione sportiva di andria. i tifosi non sono abituati a frequentare queste categorie”.

I tifosi, l’arma in più. “loro hanno apprezzato il nostro impegno. allo stadio ci sono circa 2000 tifosi, neanche fossimo in serie B. Hanno dimostrato di essere ancora di più attaccati alla squadra e le spiego perché: l’anno scorso l’andria Bat, per iscriversi al campionato di lega pro, chiese ai tifosi di anticipare alcune quote da destinare all’iscrizione. la promessa è che avrebbero ridato questi soldi e invece niente. Noi allora, nonostante non c’entrassimo nulla con la vecchia gestione, per rimediare, abbiamo deciso di regalare a questi tifosi un abbonamento omaggio. loro però l’hanno rifiutato. Vogliono darci una mano anche sul piano economico”.

All’inizio in città c’era scetticismo? “ci hanno appoggiato fin da subito. in estate c’erano due possibilità: o ripartire dall’eccellenza e sborsare un contributo a fondo perduto pari a 100mila euro o ripartire dalla serie D con un fondo pari a 300mila euro. in tempi di crisi anche i tifosi hanno capito che la prima scelta era quella più oculata”.

Non avete fatto come Foggia o Taranto insomma. “No e penso che sia stata la scelta giusta. il Foggia è arrivato in lega pro ma non attraversa un buon momento. Forse ritornerà nuovamente in D. il Taranto invece l’anno scorso ha fatto un campionato anonimo. Vedremo quest’anno”. Tornando all’organico avete messo insieme tanti “tenori”. Questa la causa

dell’inizio altalenante? “l’organico è misto. ci sono giocatori d’esperienza e giovani promesse del calcio andriese. abbiamo iniziato in ritardo rispetto alle altre squadre, questo ci ha penalizzato sul piano del rendimento”. Con mister Ragno la musica cambierà? “Ragno è un vincente. anche lui ha avuto poco tempo per dare la sua impronta alla squadra”.

Che campionato si aspetta? “equilibrato. Non ci sono squadre superiori alle altre. spero che sia l’andria la lepre in fuga”.

La nuova società guarda anche ai giovani. “abbiamo una collaborazione con la polisportiva andriensis, una scuola calcio riconosciuta a livello federale con circa 600 bambini. abbiamo una squadra Juniores, gli allievi regionali, tre squadre di Giovanissimi che partecipano al campionato provinciale e regionale. i giovani sono importanti. crearsi in casa i campioni è l’unico modo per sopravvivere”.

A destra mister Nicola Ragno. Ha sostituito Fino dopo 4 giornate (foto Filly De Caro)

Roberto Pellegrini spiega a CalcioClub la sua passione e la voglia di fare calcio

“Trani, arrivai qui e Maradona...”

Trani continuerà ad avere una squadra di calcio. Dopo la mancata iscrizione in estate della Fortis Trani al campionato di eccellenza, la città rischiava di restare senza calcio. Un pericolo evitato in extremis grazie all’acquisto da parte di una cordata di soci tranesi del titolo del Terlizzi. Tra i soci che hanno partecipato alla trattativa con il notaio d’alesio per l’acquisto del titolo, Roberto pellegrini, 38 anni, tranese d’adozione, attualmente direttore generale del club. Pellegrini, com’è nata l’idea di acquistare il titolo e fondare una nuova società? “l’intento era di salvare il calcio a Trani. la trattativa con la dirigenza della Fortis Trani non era andata a buon fine. l’amministrazione così ha chiesto se ci fosse qualcuno disposto a fare calcio in città. io lavoro da anni nel mondo della MotoGp, mi occupo di marketing e sponsorizzazioni, conoscendo la mia esperienza mi hanno di chiesto di partecipare alla trattativa. abbiamo deciso di prendere il titolo del Terlizzi, titolo che c’è stato dato dal notaio gratuitamente”.

Lei non è tranese. Questa passione per il calcio come nasce? “sono napoletano. Nel 1987 sono arrivato a Trani. come tutti i napoletani della mia età, il calcio era Maradona. Qui a Trani è iniziata la mia passione per il Bari e anche per la Nazionale”. Trani come ha accolto questo cambiamento? “alcuni tifosi erano scettici, altri favorevoli. Volevano capire bene quali fossero le nostre intenzioni dopo alcune gestioni non certo limpide. il nostro obiettivo è proprio MARKETING NELLA MOTOGP Roberto Pellegrini, 38 anni, napoletano e tranese di adozione. Ha un’azienda di marketing e sponsorizzazioni che lavora da anni nel mondo della MotoGp

quello di far innamorare i tranesi al calcio. Non promettiamo risultati ma solo divertimento”.

Avete costruito una squadra all’altezza. Sorpresi per l’ottimo inizio? “Un po’ sì. Molti giocatori non conoscevano la società e viceversa. la preparazione è incominciata in ritardo rispetto alle altre. abbiamo chiesto a tutti di essere prima di tutto umili. i ragazzi in poco tempo hanno fatto gruppo e si è creato affiatamento. anche a loro abbiamo chiesto principalmente il divertimento e il bel gioco. i risultati se arrivano ben venga”.

Un ottimo inizio di campionato offuscato dall’esclusione in Coppa Italia con la Fidelis Andria. “Quella era una gara particolare per noi. Valeva l’intera coppa. Dopo 24 anni si tornava a giocare il derby andria-Trani. la Fidelis è una delle favorite per la vittoria finale del campionato. Nonostante l’eliminazione non abbiamo demeritato. le gare lo dimostrano. Non abbiamo un organico ampio e forse l’uscita di scena è stata anche un bene”. Le vostre ambizioni quali sono? “Dobbiamo impegnarci ogni domenica. la palla è rotonda, può accadere di tutto. Dobbiamo prima di tutto salvarci. Non abbiamo velleità di vittoria. l’importante è soddisfare i tifosi”.

I tifosi prima di tutto. Questa nuova società cosa rappresenta per la città? “Questa società è Trani. O meglio, la squadra è dei tranesi, la società è di tutti quelli che amano il calcio. Noi non abbiamo promesso nulla. Vogliamo solo fare bene e ridare lustro a una piazza che merita di più”.


ECCELLENZA 7

Mola, cose buone (e brutte) Il primato fa sognare. Divella: “Ma con questo stadio...” “Mi continuano a chiedere di rinforzare la squadra. e’ vero: con uno, due ritocchi saremmo ancora più competitivi di quanto già non lo siamo, ma con questo stadio dove andiamo?”. la domanda la pone a se stesso ma soprattutto alla città agostino Divella, presidente del Mola che fa sognare. iniziamo dalle cose buone. il primato. inatteso? “ero consapevole già da quest’estate di aver costruito una buona rosa. e se una squadra è buona è giusto che sia nelle prime posizioni”, dice l’imprenditore della pasta di Noicattaro ma residente nella città del polpo. c’è stato un momento però in cui la coperta, in difesa, è sembrata davvero corta. Out Millan, via Di Donna (problemi fisici). con la libertas Molfetta in coppa pagate le conseguenze. “ci sta di perdere ma non in quel modo”, ammette il patron, all’ultima stagione nel mondo del calcio nostrano (“dopo vent’anni di onorata presenza merito la pensione”). Ma eravamo alle cose buone. pensi al Mola capolista (4 vittorie e 2 sconfitte) e la mente va Vincenzo Giacco e alfredo

caricola: “Più difficile di un anno fa”

Alla guida del Mola capolista e che non conosce mezze misure (4 vittorie e 2 sconfitte) c’è Mimmo Caricola. L’allenatore di Carbonara e della storica promozione in Eccellenza nel 2011-12, è tornato quasi a metà dello scorso campionato, messosi male nonostante le aspettative della vigilia. Portato ad un passo dai playoff, quest’anno ci riprova. Era sconfortato dopo il pesante ko di Coppa con il Molfetta (“in difesa non ho ricambi”), la società è corsa ai ripari il giorno dopo ingaggiando Pinto. Arrivato venerdì e subito gettato nella mischia con la Virtus Francavilla. “Sarà un campionato più difficile rispetto all’anno scorso - dice - vedo grande equilibrio. Noi se continueremo a lavorare con umiltà potremo dire la nostra”. Tenzone, 76 anni ma soprattutto 8 gol in due (quattro a testa). “enzo è un esempio di professionalità. lavora (l’attaccante 40enne calabrese ma molese d’adozione fa il vigilante, ndr) ma non salta un allenamento ed è uno che vorrebbe dare ancora di più. alfredo è ancora al 60 percento. Non ha fatto la preparazione, è indietro rispetto agli altri. Ma

anche così fa la differenza”. e poi c’è l’altro “vecchietto” della compagnia, Giulio Mastrolonardo, classe ‘75, la mente del Mola. “in campo non dimostra affatto i suoi 38 anni - dice Divella - in questo campionato se non hai tre, quattro giocatori del genere non puoi pensare in grande. Noi abbiamo un buon mix di esperienza e gioventù”. per arrivare dove? “Vi

Divella e, sotto, Tenzone e Giacco rispondo dopo le prossime due trasferte a casarano e copertino”. e siamo alle dolenti note: lo stadio. “a Mola ce n’è uno andato alla malora. a due passi un altro, il caduti di superga, che è sulla buona strada. Terreno di gioco in sintetico da rifare, tribuna senza copertura, mancanza del settoreospiti. Ma qui si continua a chiedere e pretendere una squadra forte, senza che l’amministrazione muova un dito. Quando piove abbiamo un danno triplo: campo scivoloso e pericoloso per l’incolumità dei giocatori, meno pubblico e meno incassi”. e’ una vecchia questione, è come lottare con i mulini a vento. il che a uno che si chiama Divella non spaventa affatto (buttiamola sul ridere che è meglio...). Ma certamente stanca.

campionato iniziato bene, il gioco c’è. Mister loconsole:“Più cinici sotto porta”

Molfetta, ripetersi? la libertas ci prova

la libertas saprà ripetersi? e’ una delle domande più ricorrenti tra gli addetti a lavori e i tifosi. Dopo la beffa finale della passata stagione che però non cancella l’ottimo campionato, condotto quasi sempre in testa, il paRaffaele Loconsole

tron Mauro lanza ha affidato a Raffaele loconsole la guida della squadra. a giudicare dai primi risultati e dal gioco espresso, una scelta indovinata. Rispetto alla passata stagione c’è meno qualità a centrocampo (ma non è facile rimpiazzare un esterno come Gianluca loseto e un regista come De santis) ma più capacità d’offesa in attacco, grazie al duo Ventura-sallustio. Ma soprattutto c’è una squadra che gioca bene, o che almeno cerca di farlo. e non è cosa di poco conto considerando che è quasi del tutto nuova (il portiere Di candia e il mediano cantatore gli unici superstiti). “Quasi tutti sono come me alla prima stagione a Molfetta - dice mister loconsole, nella passata stagione a corato e prima ancora sulle panchine di Bitonto e palese, sempre sotto lo stemma libertas - eppure mi seguono con grande attenzione. loro sanno che dobbiamo crescere gara dopo gara, allenandoci con impegno”. Di questa libertas piace soprattutto la capacità di rendersi pericolosa. “Mi sforzo di insegnare la filosofia del calcio verticale. Finora siamo rimasti a secco solo con il casarano, due volte, con copertino e ascoli satriano, abbiamo realizzato 4 reti. eppure, fos-

simo stati più cattivi sotto porta, avremmo segnato di più e magari avuto più punti in classifica. prendi la gara di Mola. potevamo chiuderla nel primo tempo, poi abbiamo perso. Ma siamo giovani, cresceremo”. Tra le note più liete di questo avvio di stagione l’attaccante Bruno sallustio. segnasse per quanto produce sarebbe forse il miglior attaccante dell’eccellenza. “e’ ancora giovane (22 anni, ndr) e dal grande potenziale, un lusso per la categoria. Ha tecnica e velocità, è abile come uomo-assist e sa andare alla conclusione. Deve essere solo più cinico negli ultimi metri”. con Ventura forma davvero una bella coppia. “anche lui è

giovane, classe ‘92, all’inizio il pubblico non gli ha perdonato alcuni errori ma con i 4 gol segnati in coppa a Mola si è sbloccato. speriamo non si fermi più”. e’ mancato per squalifica nelle ultime due partite, tornerà domenica per il big match con la Fidelis andria. “siamo convinti di giocarcela ad armi pari contro la squadra più attrezzata dell’eccellenza”. Ma dove può arrivare la libertas? “e’ presto per dirlo - risponde il tecnico palesino - noi ci auguriamo di competere per la parte alta della classifica ma per farlo dobbiamo lavorare con scrupolo. scopriremo chi siamo giornata dopo giornata”.


ECCELLENZA 8

Massafra, basta una vittoria Occhinegro: “Classifica corta, serve pazienza” in tempi di crisi è difficile trovare figure disposte a fare calcio e ad investire. a Massafra, invece, Giovanni Occhinegro (nella foto) va in controtendenza. 41 anni, nel mondo del calcio come procuratore a livello internazionale, con un passato da calciatore a livello dilettantistico, è alla sua prima esperienza alla guida di un club. “il nostro è un progetto ambizioso. l’idea era quella di creare un organico valido sul piano organizzativo e tecnico. inizialmente avevamo creato un gruppo che ci potesse offrire la possibilità di affrontare il campionato di promozione - ci spiega il neo presidente della stella Jonica Massafra - in estate invece è arrivato il ripescaggio e ci siamo ritrovati in eccellenza. il nostro obiettivo rimane quello di fare un campionato medio alto”. Un impegno importante quello di Occhinegro che ha un suo perché: “Ho deciso di intraprendere quest’avventura per l’amore per il calcio. la voglia di mettermi in discussione. adesso siamo in eccellenza, il sogno è di portare questa squadra sempre più in alto”. i risultati stentano ad arrivare, ma il presidente non ne fa un dramma. “ci serve una vittoria per sbloccarci. i ragazzi giocano bene. anche contro la

Fidelis andria abbiamo tenuto il pallino del gioco per sessanta minuti rischiando anche di andare in vantaggio. purtroppo ci sono stati trenta minuti di blackout e la partita è sfuggita di mano. Ritengo che l’eccellenza sia un campionato molto più tecnico rispetto al girone H di serie D. ci sono giocatori di livello che potrebbero giocare anche in categorie superiori. Un campionato così competitivo non ti dà la possibilità di commettere passi falsi. la classifica è corta ma non è ancora finita. i risultati arriveranno, non dimentichiamoci che la squadra è un cantiere aperto, ci vuole pazienza”. pazienza, quella che forse alcuni

sostenitori di Massafra non hanno. il presidente Occhinegro, dopo le due sconfitte consecutive con atletico Mola e copertino scrisse una lettera indirizzata ai tifosi per chiedere più sostegno nei confronti di una squadra che non riusciva, e non riesce, ad esprimere tutto il suo potenziale. “la gente pretende sempre di più. sono convinto che anche se giocassimo in a, i tifosi contesterebbero la nostra posizione classifica. Noi però andiamo avanti nonostante le lamentele. Non c’è nessuno che ci dà una mano sul piano economico, sono solo nella gestione della squadra”. la stella Jonica Massafra, che dall’anno prossimo si fonderà con la storica acd Massafra calcio, ha un organico che per il presidente non è inferiore a nessun’altra squadra. “abbiamo costruito un gruppo eterogeneo. ci sono giocatori del Tarantino, alcuni che provengono dalla sicilia, anche un trio argentino. Non abbiamo nulla da invidiare alle altre”. Una prima squadra di livello ma non solo, la stella Jonica ha anche un settore giovanile di tutto rispetto con una formazione Juniores, una di Giovanissimi regionali e una di allievi regionali”.

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coppa italia

Fase decisiva per la Coppa Italia di Eccellenza. Giovedì 17 si giocano le gare di ritorno del secondo turno: per gli accoppiamenti eliminatori Libertas Molfetta-Mola (and. 4-1), Vieste-Fidelis Andria (2-2), Galatina-Casarano (0-1); per il triangolare Stella JonicaFrancavilla (riposa la Virtus Francavilla).

il punto

l’avvio delle sorprese

E’ l’avvio più sorprendente degli ultimi anni in Eccellenza. Tutti concordano su questo dato e su un altro: presto i veri valori verranno fuori. Le ultime due giornate lo confermano. Prendiamo la Fidelis Andria. Un inizio choc: solo 4 punti nelle prime quattro, una miseria per la squadra da battere del campionato. Saltata la testa di mister Fino e chiamato “mister Eccellenza” Nicola Ragno le cose si stanno mettendo a posto, anche grazie ad un calendario favorevole che negli ultimi due turni ha messo di fronte alla Fidelis, Quartieri Uniti Bari e Stella Jonica Massafra. Facile pronosticare i sei punti contro le ultime due della classe: un doppio successo che ha proiettato il club del presidente Lotito a ridosso delle prime. Esattamente a due lunghezze dalla capolista Mola, ad una dalla seconda, il Trani. Rientra appunto nelle sorprese di questo inizio il primato del Mola che dopo sei giornate guarda tutti dall’alto. Quanto durerà? In riva alla città del polpo sperano il più a lungo possibile. Il Mola si è alternato in vetta con il Trani, dove il calcio non è finito del tutto (dopo la rinuncia della Fortis) grazie ad un gruppo di giovani imprenditori che hanno acquisito il titolo del Terlizzi (a proposito: la premiership pugliese ha perso una grande protagonista delle ultime stagioni). Tenuto conto che a fine luglio questa squadra non esisteva, trovarla così in alto fa un certo effetto. Anche se – va detto – l’organico a disposizione di mister Pizzulli (nel tondo) è di assoluto valore. E, alla pari del Mola, darà fastidio sino alla fine a chi punta a vincere il campionato. Tra queste ci sono Virtus Francavilla e Casarano, due new entry rispetto alla lista di partenza del passato torneo. Matricole (la Virtus lo è più del Casarano considerando i trascorsi dei salentini) evidentemente ambiziose ma che stanno assaggiando il pane duro della categoria. Gli imperiali hanno perso le ultime due gare (una proprio con il Casarano) e un po’ di terreno dalla vetta. La formazione di mister Longo, dopo un avvio-no, si è rimessa in carreggiata. La classifica è cortissima e permette recuperi-lampo: dai 12 punti della capolista Mola agli 8 della Virtus Francavilla ci sono 13 squadre. Hanno 10 punti come l’Andria, il Galatina, al momento la migliore delle salentine che ha in Giorgetti il capocannoniere del torneo e la Sudest, matricola assoluta che sta disputando un torneo al di sopra delle attese. In così tanto equilibrio troviamo ben sei squadre a quota 9. Fra queste, oltre al Casarano, l’ambiziosa Libertas Molfetta che vuole confermarsi sugli ottimi livelli dello scorso campionato, perso sul filo di lana, a vantaggio del San Severo, in un finale al veleno. Come la Sudest, merita l’appellativo di sorpresa anche il Vieste, squadra giovanissima e affidata ad un tecnico esordiente (Olivieri un anno fa allenava in Seconda categoria). La classifica certifica che dovranno penare Francavilla e Ascoli Satriano, due delle cinque ripescate dell’estate. In fondo sono adagiate Quartieri Uniti Bari e Stella Jonica Massafra. Se per l’undici del capoluogo ci si attendeva un campionato di sofferenza, sorprende l’ultima posizione degli jonici, unica formazione a non aver ancora vinto. La rosa non è malvagia, si può risalire.


PROMOZIONE 9

“Bitonto, rifacciamo la storia” Dalla Terza al primato in Promozione. “Ma piedi per terra” Stefano Frau

Riportare il Bitonto sui palcoscenici del calcio che conta. Dopo i fasti del passato, i neroverdi sognano di tornare a calcare campi importanti. l’Us Bitonto ne ha fatta di strada. il salto dalla Terza categoria alla promozione attuale non è casuale. il vice presidente Vincenzo cariello ci spiega quali sono le ambizioni del club: “il nostro compito è portare avanti l’importante storia del Bitonto. Dopo otto anni di serie D ci siamo trovati nel purgatorio del calcio. Dalla Terza categoria siamo ora nel calcio che conta, in promozione, ma dobbiamo ancora lavorare tanto. e’ un campionato importante e vogliamo far bene. la squadra è attrezzata. senza presunzione ritengo che ce la possiamo giocare alla pari con le altre e ambire alle prime quattro posizioni. Nonostante il buon inizio di stagione dobbiamo rimanere con i piedi per terra. il cammino è lungo”. impegno e passione non ancora ripagati dalla città che si dimostra timida nei confronti della squadra. “Bitonto è una piazza particolare. Far avvicinare la gente è difficile. sta a noi farli ricredere e rivederli sugli spalti”. Dopo l’addio alla squadra di mister D’addabbo per motivi personali, la società ha deciso di affidare le redini del gruppo a Muzio Di Venere, l’anno scorso sulla panchina del Real Modugno. “per Di Venere si tratta di un ritorno. – prosegue cariello – ha allenato il Bitonto dal ’99 al 2001. l’ho conosciuto l’anno scorso durante le partite di campionato. anche quest’anno l’allenatore doveva essere D’addabbo. il suo addio ci ha portato a puntare su Di Venere, l’uomo giusto, un vecchio sergente di ferro”.

Società e staff tecnico

Presidente onorario: Francesco Paolo Noviello Vice presidente: Vincenzo Cariello Direttore generale: Antonio Gala Direttore sportivo: Francesco Morgese Allenatore in prima: Muzio Di Venere Allenatore in seconda: Angelo Cosci Preparatore portieri: Filippo Colamorea Medico sociale: Dott. Incantalupo Magazziniere: Gaetano Naglieri Massaggiatore: Biagio D’Elia Altri: Giovanni Ricciardi, Vincenzo Papappicco, Antonello Castellano, Matteo Caracciolo, Nicola Montanari.

Da sinistra M. Roselli, Morgese, Cariello, Gala, Bonasia e Modesto (foto Filly De Caro) il neo tecnico ringrazia la società e ricorda con piacere il suo passato a Bitonto. “sono contento di essere tornato in questa piazza che conosco molto bene. il mio compito è mettere a disposizione della squadra il mio impegno. prima che un gruppo di calciatori, voglio un gruppo di uomini. Non voglio illudere nessuno. sono qui per fare un buon campionato e arrivare in vetta”. sul suo passato in neroverde è chiaro: “se il Bitonto ha militato nei campionati interregionali è merito mio. Quando presi la squadra, avevamo solo 4 punti. Raggiungemmo la salvezza dopo lo spareggio con il corato. se non c’era Muzio Di Venere, il Bitonto sarebbe scomparso”. Questo però è il passato. il presente si chiama promozione e il Bitonto si sta impegnando per scalare

anche questa categoria. presente ma non solo, la società si muove anche in ottica futura: “Dopo vent’anni Bitonto ha la sua scuola calcio. si tratta dell’Usd città di Bitonto, presieduta da alessio Gaudimundo – ci spiega il dg antonio Gala – affiliata alla nostra società. sarà il nostro vivaio. l’under 18 è allenata da agostino piperis, mister competente e disponibile”. la promozione attuale sarebbe stata un’utopia se nessuno avesse creduto nel progetto della società. Gala ha un pensiero per chi ci ha creduto: “Dobbiamo ringraziare tutti quelli che hanno sposato il progetto dell’Us Bitonto dalla Terza categoria ad oggi. Molti credevano che il progetto dovesse finire. invece siamo qui”.

in bacheca le vittorie di Prima e coppa, il club dei Pedone punta in alto. con un occhio ai giovani

Unione Bisceglie, 1° anno dopo il double la stagione 2012/2013 per l’Unione calcio Bisceglie è stata da incorniciare: centrato il double, la doppietta. salto in promozione e vittoria in coppa puglia. Quest’anno le cose non stanno andando bene. il girone a di promozione è un girone ostico. l’inizio Enzo faticoso e Antonio dell’undici Pedone biscegliese ne è la

conferma. Vincenzo pedone, presidente del club, è fiducioso. “Dopo tre pareggi, speravamo di togliere lo zero dalla casella delle vittorie già contro il Real Modugno. purtroppo non è stato così. la promozione è un campionato difficile”. sulle ambizioni della squadra è chiaro: “Non dimentichiamoci che siamo una matricola. ci apprestiamo a disputare con umiltà questo campionato. centrare una salvezza tranquilla il prima possibile è il nostro obbiettivo primario”. la squadra è stata rinforzata. Gli ultimi arrivi in ordine di tempo sono l’ex difensore dell’audace cerignola Giuseppe ingrosso, il centrocampista ex atletico Mola angelo carlucci, e il portiere ex Fortis Trani Roberto Troilo. calciatori questi, soprattutto i primi due, di esperienza. il tecnico Modesto, dopo la sconfitta con il Real, ha voluto dare la sua analisi della partita e ipotizzare quale sia il problema della squadra: “siamo ricaduti nella trappola di concedere un tempo ai nostri avversari. – racconta l’allenatore - così perdiamo punti preziosi. È stata una partita strana. Non riusciamo ad estendere la cattiveria agonistica per tutti i novanta minuti”. Nonostante siano

arrivati calciatori di livello, il presidente pedone resta con i piedi per terra: “in rosa abbiamo atleti di comprovato valore. la squadra è stata costruita e rinforzata per centrare la salvezza. prima ci salviamo, prima possiamo pianificare il futuro”. la prima squadra è importante ma per il presidente non è fondamentale come far crescere i giovani. “il nostro progetto societario è indirizzato a sviluppare il settore giovanile. – ci spiega pedone - la prima squadra merita attenzione, ma dobbiamo lavorare soprattutto sui giovani. contiamo di sfornare anche qualche talento da qui a qualche anno”. in questo lavoro un aiuto importante: quello di mister Renzo Ferrante, fino a qualche mese fa allenatore della Rappresentativa Juniores della puglia al Torneo delle Regioni. “Dopo un’esperienza molto positiva con la Federazione ho deciso di voltare pagina – ci spiega l’ex tecnico – ho messo a disposizione della società la mia esperienza con i giovani. e’ presto però per fare bilanci. la squadra è in costruzione, di sicuro occorrerà apportare dei ritocchi, ma dobbiamo ancora aspettare per vedere dove”.


PROMOZIONE 10

cellamare, voglia di stupire Il presidente Vito Fumai: “Più forti di un anno fa”. Obiettivo-playoff

Dopo l’ottimo campionato di promozione dell’anno scorso sugellato dal quarto posto, il cellamare vuol stupire anche quest’anno. la squadra di mister Fumai ha tutti i mezzi per ambire ai playoff. il presidente Vito Fumai è dello stesso avviso: “Quest’anno abbiamo rinforzato la squadra per migliorare ancora. sono arrivati elementi come summaria, Giuliani, Ritorno, che possono dare quel qualcosa in più che ci mancava. l’obiettivo è raggiungere i playoff. il nostro punto di forza è rappresentato dal fatto che abbiamo conservato gran parte del vecchio gruppo. a parte la cessione di pastore, la squadra è rimasta la stessa. la rosa è ampia e anche la partecipazione alla coppa italia ci permette di far ruotare i giocatori e giocarci una carta per un possibile ripescaggio”. se il girone a dell’anno scorso è stato senza storia dall’inizio alla fine, vedi lo strapotere della sudest e la mancanza di playoff e playout, quello di quest’anno proprio per il ritorno dei playoff sembra avere un appeal in più. “Rispetto allo scorso anno – prosegue il presidente Fumai – vedo un girone molto livellato. il Bitonto non mi sembra la squadra ammazza-campionato. Non ha ancora incontrato le cosiddette big. Di certo ha un parco giocatori invidiabile che fa impressione, ma bisogna vedere se la società reggerà fino all’ultimo. purtroppo senza mezzi economici non si può andare avanti. i risultati non sono tutto”. se il cellamare non è mutato in maniera considerevole a livello di organico, lo stesso si può dire dello staff dirigenziale. Tutti confer-

mati ma anche due new entry: Tommy Ruccia, che ricopre il ruolo di direttore sportivo, in passato affidato ad angelo corti; e Gianfranco laporta, nuovo preparatore atletico della squadra, che ha preso il posto di Riccardo ingrosso. per lo staff dirigenziale e non solo, il presidente ha parole di elogio: “sono soddisfatto del lavoro di tutto lo staff. Dai dirigenti ai giocatori, passando per il lavoro fatto con passione da mister Fumai. se quest’anno qualcosa non è andato bene, vedi la sconfitta di altamura o il ko con il corato, va sicuramente attribuito al merito degli avversari e anche a qualche decisione arbitrale discutibile. il calcio però è questo e le sconfitte ci possono stare. alla squadra si è avvicinato anche luciano ancona. per ora solo come tifoso ma vorremmo che, dopo la delusione di polignano, ritorni nel mondo del calcio”. il cellamare, alla sua terza stagione consecutiva in promozione, prosegue anche quest’anno il suo sodalizio con il capurso, società che funge da cantera per i biancocelesti. “la collaborazione con il capurso – conclude il presidente – continua. sono capursese doc e da assessore comunale allo sport del comune di cellamare non possono non starmi a cuore le realtà calcistiche della zona. il bacino di calciatori di capurso è considerevole, molti ragazzi approdano in grandi squadre. Quest’anno c’è anche la New Team cellamare che milita in seconda categoria. e’ una costola della nostra società”.

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In alto Vito Fumai e l’esultanza dopo un gol; nel tondo mister Muzio Fumai

il punto

il Bitonto come la Sudest?

il Bitonto la nuova sudest del girone a di promozione? presto per dirlo. Ma la squadra di mister Di Venere con quattro vittorie su quattro partite sta mostrando i muscoli. se i neroverdi non sono ancora in fuga è merito di sporting altamura e atletico corato, quest’ultima allenata da mister loseto e impaziente di tornare in eccellenza. a dare appeal al campionato il ritorno di playoff e playout e la riduzione dei gironi a 18 squadre. per le prime quattro posizioni, si candidano prepotentemente il cellamare, la matricola Real Modugno e il carapelle. la squadra di mister Fumai, dopo l’ottimo quarto posto dello scorso anno, vuol salire sul treno dei playoff. Troppo presto per parlare di crisi, ma il lucera, ultimo senza punti, deve cambiare rotta. Nel girone B sembra invece una questione a tre tra Maglie, carovigno e Otranto, le uniche ad aver vinto tre gare su quattro e a comandare in classifica. in scia il Novoli e la ripescata Virtus putignano che grazie ad un bomber esperto come caracciolese prova a non perdere la corsa playoff. crisi per il levercalcio: quarto lo scorso anno, ha raccolto appena due punti in quattro gare. classifica corta quella del girone B: in quattro punti ben tredici squadre, a dimostrazione del forte equilibrio.


PRIMA CATEGORIA 11

Palo, vincere: chi ben inizia... Il Liberty punta alla Promozione. E non si è visto ancora Tamma Nel calcio ci sono due categorie: chi punta a vincere ma non lo dice a chiare lettere (un po' per scaramanzia, un po' per mettere le mani avanti), ed è la maggioranza; e chi punta a vincere e lo dice apertamente. Della seconda schiera fanno parte i dirigenti del liberty palo. i quali, dopo la delusione nei playoff della passata stagione in seconda categoria e aver chiesto e ottenuto il ripescaggio in prima, non si nascondono, senza essere spacconi ma avendo solo la consapevolezza di aver costruito una squadra forte: vogliono continuare la scalata, vincendo sul campo. per farlo hanno rivoluzionato la squadra. il liberty della scorsa stagione in pratica non esiste più. Unici superstiti solimini e De cristoforo, i più talentuosi, Bordoni e Manfredi. Gli altri tutti nuovi, più d'uno arrivato via Modugno dove nella passata stagione ha stravinto nel girone B di prima categoria, come il bomber Tamma (25 gol con il Real), l'esperto difensore centrale Botta, gli esterni difensivi Bozzi e palermo, e l’altro centrale scaletta. e con loro abbrescia (altro colpo pregiato del mercato estivo), Vulpis, De Michele, costantino, Zaccheo, ciampa e l'esperto numero uno leleuso. "abbiamo assecondato tutte le richieste del nostro allenatore Nicola liso - dice il vicepresidente antonio Mari - ora sta a lui far correre la squadra e tocca ai giocatori seguirlo. Riteniamo di aver costruito una rosa molto competitiva". Mister liso e suoi giocatori non si sono fatti attendere. il liberty palo è a punteggio pieno in campionato, due vittorie su due contro Omnia Bitonto e Gravina calcio, ed ha superato anche il primo turno di coppa puglia battendo il Bitetto sia all’andate che al ritorno. il tecnico liso è soddisfatto del lavoro dei suoi. la squadra ha bisogno di tempo: le reti incassate, cinque in quattro par-

Il presidente Cosimo Partipilo e il vice Antonio Mari (foto Filly De Caro)

tite, e le vittorie di misura ne sono la dimostrazione. “la squadra sta crescendo – spiega il tecnico liso – è normale che se manca Tamma davanti tutto diventa più difficile. la sua mancanza per squalifica in questo inizio di stagione ha pesato sul rendimento. Non dimentichiamoci che anche il campo di palo ci penalizza. Gli infortuni occorsi a De cristoforo e lafronza sono stati causati proprio dal terreno di gioco. Una squadra molto tecnica come la nostra non riesce ad esprimersi al meglio. sono sicuro però che con la crescita di abbrescia crescerà anche la squadra”.

l’obiettivo stagionale del liberty è salire in promozione. la squadra costruita dalla società non dovrebbe avere problemi ad aver la meglio in un girone come quello a di prima categoria. Vincere per il palo vuol dire anche far avvicinare la gente alla squadra, riportarla sugli spalti. in queste prime gare, anche per la mancanza di giocatori del posto in squadra, sono stati pochi i sostenitori. Vincere e dare continuità ai risultati vorrà dire anche portare palo del colle nel calcio che conta.

ok anche in coppa Puglia lA clASSiFicA DEl giRoNE A DoPo 2 gioRNATE

Giovedì 17 ottobre si chiude con la terza giornata del triangolare eliminatorio il primo turno di Coppa Puglia. Le 46 squadre vincenti il primo turno eliminatorio e la 1^ e 2^ classificata del triangolare si affronteranno giovedì 31 ottobre per l’andata del secondo turno. Il Liberty Palo ha staccato il pass battendo il Bitetto 4-3 (a segno De Cristoforo, Solimini, Ciampa e Lerario all’andata e 1-0 nel ritorno grazie ad una rete dell’ex Rocco Ciampa. asdlibertypalo.it


SECONDA CATEGORIA 12

“Palese ha fame di successi” Pate, neo-dirigente della Libertas: “Ci aspettiamo grandi cose” “Voglio portare la mia gioia e il mio entusiasmo in questo progetto che ha l’obbiettivo di far rinascere il calcio a palese”. paolo pate, commercialista 46enne, palesino d’adozione, come ama definirsi, ha una grande esperienza nel mondo dello sport: è manager infatti della squadra femminile di pallavolo di B1 primadonna Bari Volley. Quest’anno, la scelta di provare anche con il calcio. “Dopo l’inaugurazione in estate del campo comunale e del grande successo riscontrato con il Torneo di san Michele, abbiamo deciso con un gruppo di amici di mettere insieme le rispettive competenze. – ci spiega il general manager della libertas calcio palese – avevamo un titolo di Terza categoria, in virtù dei ripescaggi siamo stati ammessi al campionato di seconda. abbiamo messo in piedi un gruppo di valore, formato da ragazzi del luogo. Un mix di giocatori esperti e giovani. l’ambizione è far crescere la libertas e centrare traguardi importanti, quelli che il palese ha già raggiunto in passato. con il volley ho raggiunto la B1. Vogliamo fare altrettanto con il palese”. la squadra, affidata a mister Balsamo, l’anno scorso sulla panchina del Football carbonara in seconda categoria e traghettatore dei baresi in prima, si sta dimostrando all’altezza degli impegni e i risultati lo dimostrano. “l’inizio di campionato è stato ottimo. i ragazzi hanno superato anche il primo turno di

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coppa puglia e contro l’Omnia Bitonto hanno mostrato una grande prova di orgoglio”. Una società sana e ambiziosa, una squadra giovane ma al tempo stesso con elementi esperti, l’unico neo di questa realtà calcistica è il problema del campo. il campo comunale di Bari-palese è, infatti, inagibile. la squadra, come tante altre in puglia, è costretta a trovare ospitalità nei campi vicini. al momento le gare casalinghe le disputa sul campo di san pio. “Faccio il commercialista e ho una certa esperienza con le carte. purtroppo la burocrazia rovina tutto. ci sono problematiche legate alle utenze. i tifosi devono aspettare ancora. ci arrangiamo sui campi limitrofi. speriamo che la disponibilità arrivi presto. palese è affamata di calcio e non aspetta altro”. pate non è stato l’unico artefice della nascita del progetto libertas. per i suoi colleghi e amici, il general manager ha parole di elogio. “Un grazie a tutto lo staff. al nostro direttore generale Massimo aiuolo, è stato lui infatti a mettere insieme i giocatori della squadra; al presidente De lucci, fondamentale la sua esperienza; a Roberto carannante, al segretario Damiano lorusso, al magazziniere Domenico Manuto. a me è stata data la parte più antipatica, quella di far avvicinare alla nostra realtà le aziende baresi e palesine. ci aspettiamo grandi cose da questo progetto. Vogliamo metterci entusiasmo e passione. Del resto il calcio in queste categorie deve vivere solo di questo”.

Nella foto accanto, il nuovo dirigente della Libertas Calcio Palese, Paolo Pate. Commercialista, è alla prima esperienza nel mondo del calcio ma non da dirigente sportivo: è manager della società di pallavolo femminile Primadonna Bari con la quale ha raggiunto la B1

in Prima

occhio alle foggiane

Dopo due giornate è difficile fare pronostici, ma nel girone A di Prima Categoria sembrano già separarsi dal resto del gruppo le pretendenti per il salto in Promozione. A punteggio pieno, infatti, troviamo Minervino, Liberty Palo e Nuova Molfetta. Se il Minervino è una delle candidate alla vittoria finale, il Palo, ripescato in estate, è stato costruito espressamente per vincere. Il potenziale dei biancocelesti non ha eguali. Occhio però anche all’Atletico Stornara e al San Giovanni Rotondo che, con una gara in meno, può raggiungere il trio in testa. Ancora in crisi invece il Bitetto. Nonostante l’ultimo posto nello scorso campionato, i granata non riescono a trovare la vittoria. Attesa anche per l’Omnia Bitonto. Dopo l’esclusione in Coppa Puglia, i baresi sono chiamati a riscattarsi in campionato. La gara da recuperare con il San Giovanni potrebbe essere il punto d’inizio. Ben quattro le squadre ancora a secco di punti. Troppo presto però per fare bilanci. Deve ancora succedere tutto.


PIANETA GIOVANI 13

“il mondo del settore giovanile attraversa un momento di crisi. Noi abbiamo creduto nella realizzazione di un settore giovanile di qualità che possa aiutare i ragazzi ad emergere”. Francesco lombardi, patron della New Football academy di Bari, ci spiega com’è nata la collaborazione con la area Virtus ludi. “Dopo l’esperienza a polignano, interessante sul piano professionale e umano, ho deciso di tornare a Bari per continuare il percorso iniziato quattro anni fa. così abbiamo cercato una struttura di riferimento. Dopo un incontro con Domenico stragapede e carmine caricola dell’area Virtus ludi abbiamo trovato l’accordo per questo sodalizio per avviare un progetto sportivo in sinergia”. La società ha scelto tecnici di livello. “la Virtus ha forza e tradizione in questo settore, vantando tecnici importanti come Giuseppe Racanelli e carmine caricola. Noi però avevamo la necessità di trovare altre figure dopo l’esperienza di polignano. abbiamo puntato su allenatori con un passato importante nel Bari come Giorgio De Trizio, allenatore degli allievi regionali, Michele cassano e pino innamorato, allenatori dei Giovanissimi regionali. l’area tecnica avrà la supervisione di pino Giusto”.

Quali sono i vostri obiettivi? “Migliorare la qualità tecnica dei ragazzi, farli approdare tra i professionisti.

Allievi a De Trizio “figlio” di catuzzi

La New Football Academy può contare su uno staff tecnico di primo livello. La categoria degli Allievi regionali è stata affidata a Giorgio De Trizio, bandiera del Bari e allenatore con un passato proprio nel settore giovanile dei Galletti. “Il nostro obbiettivo è formare giovani talenti. Dare ai ragazzi la possibilità di approdare nelle squadre giovanili del calcio professionistico. – ci spiega il tecnico che ha avuto anche un’esperienza in Eccellenza a Bisceglie – il nostro lavoro deve essere finalizzato a mettere i ragazzi nelle condizioni di esprimersi al meglio. Avere a che fare con i giovani vuol dire anche lavorare sulla testa e sulle motivazioni, di certo non un aspetto secondario. La categoria che alleno mi affascina. E’ proprio negli Allievi che il calciatore si forma”. Nel lavoro con i ragazzi, De Trizio utilizza gli insegnamenti del suo allenatore ai tempi della Primavera in biancorosso: mister Enrico Catuzzi. “Devo ringraziare mister Catuzzi. I suoi insegnamenti sono sempre attuali, sapeva spiegare il calcio. Se uno riesce a capire cos’è il calcio riesce anche a trasmetterlo”.

New Football Academy + Virtus Area ludi

Quando l’unione fa la forza

con orgoglio posso dire che dal 2009 ad oggi, dalla nostra academy sono usciti ragazzi di talento. Ultimo in ordine di tempo Giancarlo Di cillo, classe ’99, approdato al Trapani”.

Potete contare su uno staff dirigenziale competente. “Devo ringraziare il vice presidente Michelangelo laterza, ho condiviso con lui gioie e dolori. abbiamo fatto avvicinare anche il notaio d’alesio, per anni presidente del Terlizzi. Un grazie anche al direttore generale Ferdinando Boccia per la sua abilità ed esperienza”.

Da sinistra in alto: Giacinto Morga, dirigente accompagnatore Allievi regionali, Ferdinando Boccia, direttore generale, Francesco Lombardi, presidente, mister Giorgio De Trizio, mister Vincenzo Sassanelli, Michele Pesola, magazziniere. In basso da sinistra: Pino Giusto, Carmine Caricola e Giuseppe Racanelli.

Passione ed esperienza al servizio della società

“Nasce tutto dalla passione di un gruppo di persone per lo sport giovanile”. Ferdinando Boccia, direttore generale della New Football academy, mette a disposizione di questa società la sua esperienza professionale. “l’idea era creare un’associazione sportiva dilettantistica organizzata, sia sul piano calcistico sia su quello amministrativo. sono un commercialista e mi occupo proprio dell’organizzazione aziendale”. le famiglie degli iscritti alla scuola calcio traggono anche dei benefici fiscali. “la società è riconosciuta e dà la possibilità alle famiglie degli iscritti di poter detrarre fiscalmente le spese d’iscrizione”. Un’organizzazione di primo livello che si riflette anche nella scelta dei tecnici. “abbiamo deciso di fare una scelta di qualità. puntiamo su allenatori di comprovata esperienza come carmine caricola, Michele cassano, Giorgio De Trizio, pino innamorato e Giosafatte strambelli. pino Giusto si occuperà della supervisione dell’area tecnica. abbiamo fatto in modo che i ragazzi che hanno delle caratteristiche particolari possano mettersi in luce. per i ragazzi che invece vogliono fare sport, questa è un’occasione per socializzare”. Boccia ci spiega il perché della scelta della New Football academy di utilizzare i campi della Virtus. “ in primis per le sinergie sportive che abbiamo create. poi perché Bari è una grande città ma ci sono pochi campi ben messi, soprattutto a 11. possiamo dare ai ragazzi la possibilità di allenarsi e giocare su questi campi, un vantaggio se si considera che molte altre squadre, invece, fanno allenare i ragazzi su campi a 7 e quando giocano nei tornei federali trovano delle difficoltà a giocare su campi a 11”.

Cosa si aspetta da questa nuova realtà? “ai tecnici ho chiesto di dimenticare l’espressione: il ragazzo è bravo ma non è pronto. Voglio ragazzi bravi e pronti. Gli interessi commerciali devono essere messi per ultimi. speriamo tutti insieme di realizzare questo sogno. poter dire: il primo anno è andato bene. continuiamo”.

c’è pure d’Alesio, il notaio che non sa stare senza panchina

Senza calcio proprio non sa stare. Nel nuovo sodalizio lo hanno nominato presidente onorario: un riconoscimento per i tanti anni da massimo dirigente nel calcio pugliese. Dopo la decisione (molto sofferta) di lasciare il Terlizzi, il notaio Titti d’Alesio si è buttato in una nuova avventura. “Un po’ trascinato da mio cugino Ferdinando Boccia - dice - un po’ perchè, anche a Terlizzi, avrei volutocreare un settore giovanile, ma non ho potuto essendoci già l’Olimpia Sacro Cuore dell’amico Barione. Così quando mi è stato presentato Franco Lombardi che mi ha prospettato il progetto della New Football Academy e della Virtus Bari non ho esitato. Anche perchè il supervisore tecnico è Pino Giusto, che oltre ad essere il mio allenatore preferito, è un grande amico. Ma prima del sì ho detto a Lombardi: ‘Con gli Allievi di De Trizio in panchina vado io’. E lui ha accettato”.


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Un Arcobaleno per i più deboli La scuola calcio di Triggiano: non solo gioco, anche impegno sociale insegnare ai ragazzi che il calcio è prima di tutto un gioco. Non è retorica, ma la filosofia della scuola calcio arcobaleno Triggiano, fondata nel 2001 da piero pontrelli. in questa scuola alle porte di Bari, la parola d’ordine, strano ma vero, è divertirsi. “i bambini hanno il diritto di giocare. purtroppo molto spesso ci si dimentica che il calcio è prima di tutto un gioco. – spiega pontrelli che ci presenta la sua società – la nostra scuola calcio si è aperta il 15 settembre. Gli iscritti sono cresciuti, soprattutto le categorie dei piccoli amici e degli esordienti. Oltre a queste due abbiamo anche quelle dei pulcini, degli esordienti, dei Giovanissimi e degli allievi provinciali. Dovevamo avere anche gli allievi regionali ma purtroppo non c’è stata la possibilità. Non manca la squadra femminile iscritta al c.s.i.”. l’anno scorso l’arcobaleno ha partecipato anche al campionato dilettantistico di seconda categoria centrando i playoff. “per questioni economiche non abbiamo potuto disputare il campionato di prima – prosegue pontrelli – quest’anno niente prima squadra e Juniores. sono contento perché molti

Una rappresentanza della scuola calcio Arcobaleno Triggiano

ragazzi del nostro gruppo hanno trovato posto in squadre di promozione, come cellamare e Virtus Bitritto”. il 15 settembre la scuola calcio ha riaperto le porte dopo la pausa estiva ma in realtà l’attività dell’arcobaleno Triggiano non si è mai fermata. “Quest’anno niente ferie – ironizza pontrelli – durante l’estate organizziamo nella nostra struttura il campo estivo. Un’iniziativa che riscontra sempre successo. Da giugno a settembre abbiamo

avuto circa 180 bambini. Un altro modo per stare insieme e divertirsi”. la peculiarità di questa scuola calcio è la propensione verso i meno fortunati. l’arcobaleno, infatti, vanta tre progetti di prim’ordine. “Dal 2001 collaboriamo con la cooperativa esedra e con il centro sociale di Rutigliano per il progetto Workshop phoenix. con esedra ospitiamo nella struttura, tre volte a settimana, minori extracomunitari. il Workshop phoenix, invece, è una co-

munità terapeutica per la riabilitazione psico-socio-lavorativa. Ospitiamo ragazzi e ragazze con problemi mentali, orfani, disagiati. Diamo loro la possibilità di giocare e dimenticare per un momento i problemi. Non meno importante la nostra collaborazione con la solar Fc Dakar, squadra del senegal alla quale forniamo l’attrezzatura e il vestiario sportivo. Quest’ultimo progetto è nato grazie alla collaborazione con Omar papa, un ragazzo senegalese giunto in italia per giocare a calcio. Omar quattro anni fa mi parlò di questa squadra e di alcuni soci che erano interessati a mettere su una collaborazione. Da allora invio loro tutto quello che serve. il sogno è sempre quello di ospitare i ragazzi del solar presso alcune famiglie di Triggiano”. Tre progetti che spiegano che di fronte non abbiamo la “classica” scuola calcio dove s’inculca nei bambini l’idea sbagliata di diventare a tutti i costi i nuovi Messi ma che insegna prima di tutto a stare insieme e a divertirsi. Di questi tempi, una rarità.

la società di grumo potrebbe affiliarsi alla Fiorentina nei prossimi mesi

Di giorgio, presto il giglio sulle maglie? “la scuola calcio ha avuto una partenza a rilento. le iscrizioni sono partite a fine agosto ma solo nella prima settimana di ottobre abbiamo avuto un boom d’iscritti, superando anche il numero dell’anno scorso”. Vito Di Giorgio, presidente della scuola calcio di Grumo appula asd paolo Di Giorgio, ci presenta la nuova stagione della sua società. “la speranza è che quest’anno ci sia finalmente la disponibilità del campo di Grumo. Nella stagione passata abbiamo giocato a Bitetto. Giocare il torneo degli allievi provinciali in casa, sul campo di Grumo, sarebbe un grande sogno che si realizza – prosegue il presidente - lo staff tecnico non è cambiato. Quest’anno possiamo contare anche sull’esperienza e professionalità di Michele De Bellis, al quale ho voluto affidare una categoria in cui credo molto: gli esordienti”. l’asd paolo Di Giorgio ha in cantiere un progetto ambizioso: “stiamo lavorando per un’affiliazione con la Fiorentina. i contatti sono partiti a luglio, in questi mesi ci dovrebbe essere la chiusura dell’accordo. Quest’idea è nata grazie all’amicizia con la polisportiva di

scanzano, società toscana già affiliata ai viola. il progetto ci permetterà di poter usare il loro logo sulle nostre divise, ospitare dei corsi di aggiornamento e ovviamente offrire ai ragazzi più talentuosi un’importante vetrina. la loro filosofia è educazione e rispetto. Del resto anche la nostra”. la scuola calcio ha le categorie di piccoli amici, primi calci, pulcini, esordienti e parteciperà al torneo federale con gli allievi provinciali. “purtroppo per quanto riguarda il settore giovanile, la mancanza d’iscritti ci costringe a partecipare solamente al torneo degli allievi provinciali”. Vito Di Giorgio non trascura neppure i dettagli. “Quest’anno la novità è che daremo, ai più grandi come ai più piccoli, le stesse divise. Questo per far sì che non ci siano differenze. e’ importante l’immagine della società e ci tengo molto”. immagine ma non solo, la società guarda anche alla sicurezza degli atleti. “ci stiamo impegnando per comprare un defibrillatore, uno strumento fondamentale”.

Da sinistra i tecnici Vito Errico, Francesco Lella, Vito Di Giorgio, Oronzo Stella e il prof. Nicola Naglieri


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la giovane società si è spostata a Palese Ed è stato subito boom di iscrizioni

Nella nuova casa Virtus

“Gli iscritti alla scuola calcio sono aumentati. soprattutto per le categorie di piccoli amici e Giovanissimi c’è stato un vero exploit. il problema però resta il campo. la mancanza dell’illuminazione ci penalizza”. il presidente della scuola calcio Virtus palese Giuseppe Milella non può nascondere la sua insoddisfazione per la questione del campo comunale di Bari palese, ormai croce e delizia. “purtroppo la mancanza dell’illuminazione ci costringe a tenere gli allenamenti solo nel pomeriggio. Un handicap che però non ha scoraggiato i nostri iscritti. Nonostante il nostro spostamento dalla sede a Bitonto della Wonderful al campo di palese, i ragazzi continuano a seguire i nostri allenamenti. abbiamo messo a disposizione un pullman per poter permettere a chi abita lontano, soprattutto ai ragazzi di Bitonto, di raggiungere il campo. Gli iscritti sono circa un centinaio”. Rispetto alla scorsa stagione, la scuola calcio parteciperà a nuovi tornei e può contare su una new entry nello staff tecnico: “abbiamo due squadre di Giovanissimi e partecipiamo al torneo federale provinciale degli allievi e dei Giovanissimi. – prosegue il presidente - l’anno scorso abbiamo partecipato solo al torneo dei Giovanissimi e abbiamo centrato il terzo posto. abbiamo confermato gran parte dello staff tecnico. Quest’anno possiamo contare sull’esperienza e sulla capacità di lavorare con i bambini di Michele Manzari: allenerà i piccoli amici”.

la parola a Mimmo Del Re (Pulcini ed Esordienti)

“il rispetto, prima di tutto” “l’educazione e il rispetto prima di tutto”. Mimmo Del Re, 53 anni, bitontino, allenatore dei pulcini e degli esordienti della Virtus palese, non chiede altro ai suoi ragazzi. “prima di ogni seduta chiedo ai ragazzi il rispetto, non solo per i compagni e per i tecnici ma anche per la struttura e gli strumenti che abbiamo a disposizione”. Mister Del Re, l’anno scorso è subentrato a stagione in corso: un bilancio di questa esperienza. “si tratta del secondo anno per me. e’ una società nuova che deve crescere sul piano organizzativo e dell’immagine. c’è da fare un lavoro impegnativo. e’ chiaro che abbiamo buone prospettive”. Più che il risultato le interessa l’educazione. “assolutamente. la scuola calcio deve permettere ai ragazzi di fare attività motoria, socializzare, nel rispetto delle regole. e’ ovvio che se c’è un ragazzo con delle qualità sta a noi far sì che le possa esprimere. ai ragazzi chiedo anche di non trascurare la scuola. Gli allenamenti sono tutti alle 17.30 proprio per permettere loro di studiare”.

Quanto è difficile lavorare con i ragazzi? “prima che allenatori dobbiamo essere insegnanti, educatori e psicologi. Ogni ragazzo ha un suo carattere e la bravura dell’allenatore sta proprio nel gestire ogni ragazzo con le sue caratteristiche, soprattutto comportamentali. io lavoro principalmente sul piano educativo e comportamentale. con gli esordienti ho fatto proprio questo lavoro”.

rare le regole del calcio”.

Educazione ma non solo. I suoi allenamenti su cosa si basano? “per ora ho fatto solo un lavoro sul piano tecnico e sulla velocità. Mi dovrò soffermare anche sul piano tattico. Quest’anno parteciperemo con gli esordienti ad un torneo di calcio a 11 e devo abituarli a tenere gli spazi, ad impa-

Che idea si è fatto dei suoi ragazzi? “Ho circa trenta ragazzi. 18 esordienti. Una rosa abbastanza competitiva. alcuni però hanno ancora bisogno di lavorare ma siamo agli inizi. abbiamo dato al Bari un ragazzo del 2002, Vito lacassia, che stava con me a Bitonto. Questo vuol dire che ci sono elementi di valore”.

DIRIGENTI E STAFF TECNICO

Presidente: Giuseppe Milella Direttore Generale: Arturo Viapiana Allenatore Allievi: Leonardo Rubini Allenatore Giovanissimi: Nicola Sblendorio Allenatore Giovanissimi: Alessandro D’Abramo Allenatore Pulcini: Mimmo Del Re Allenatore Piccoli Amici: Michele Manzari Allenatore Piccoli Amici: Onofrio Ancona Collaboratore: Massimo Caiati

In alto Michele Manzari e un gruppetto di Piccoli Amici. Accanto Mimmo Del Re e alcuni Pulcini (foto Filly De Caro)


Calcio Club Puglia  

Calcio Club Puglia di ottobre 2013

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