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Tavola 0/1

Indice

Capitolo 1.

Capitolo 2.

Capitolo 3.

Capitolo 4.

Prefazione Introduzione

Tavola 0/3 Tavola 0/4

Genesi del marchio Panoramica sul prodotto Origine e progetto

Tavola 1/1 Tavola 1/2

Elementi dell’immagine Il logo figurativo Versione positiva/colore Versione positiva/nero Versione negativa/colore Versione negativa/nero Versione outline Versione a rilievo Costruzione su reticolo Riduzione del logo Il logo denominativo Versione positiva/nero Versione negativa Il colore istituzionale Il colore del marchio Riferimenti pantone e campioni di colore Il carattere istituzionale Futura

Tavola 2/1 Tavola 2/2 Tavola 2/3 Tavola 2/4 Tavola 2/5 Tavola 2/6 Tavola 2/7 Tavola 2/8 Tavola 2/9 Tavola 2/10

Tavola 3/1 Tavola 3/2

Tavola 4/1


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Tavola 0/2

Indice

Capitolo 5.

Capitolo 6.

Capitolo 8.

Cancelleria Carta da lettera Gabbia d’impaginazione Segue foglio Gabbia d’impaginazione Come piegare Busta da lettera Gabbia d’impaginazione Come piegare Biglietti da visita Gabbia d’impaginazione Tessera Gabbia d’impaginazione

Tavola 5/1 Tavola 5/2 Tavola 5/3 Tavola 5/4 Tavola 5/5 Tavola 5/6 Tavola 5/7 Tavola 5/8 Tavola 5/9 Tavola 5/10 Tavola 5/11 Tavola 5/12

Promozione Depliant Manifesti — Prima versione Manifesti — Seconda versione Manifesti — Terza versione Manifesti — Quarta versione

Tavola 6/1 Tavola 6/2 Tavola 6/3 Tavola 6/4 Tavola 6/5

Segnaletica direzionale Frecce direzionali Schema costruttivo

Tavola 7/1 Tavola 7/2


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Prefazione

La Pro Loco di Appignano del Tronto è l’associazione che cura l’organizzazione di varie attività ed eventi (di carattere sociale, culturale, sportivo o di promozione turistica), con un’attenzione particolare per la valorizzazione delle tradizioni popolari e del patrimonio artistico-culturale del piccolo comune di Appignano del Tronto.

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Tavola 0/4

Introduzione alla consultazione del manuale

Questo manuale, oltre che illustrare la grafica coordinata della Pro loco, vuole anche essere uno codice di lavoro, anzi è nato proprio per questo. Chiunque debba realizzare qualche cosa legata alla Pro loco di Appignano del Tronto, anche un elaborato minimo, troverà qui tutti gli strumenti necessari. Come manuale, quindi, va seguito rigorosamente, senza possibilità di adattamento o di interpretazioni. Solo così l’associazione conserverà nel tempo la sua integrità grafica e ogni singola realizzazione s’inquadrerà perfettamente in un quadro più generale, quel quadro che è fatto di molteplici elementi coordinati.

Le tavole di questo manuale presentano studio e progetti esecutivi dell’immagine dell’associazione. Il manuale applica l’immagine generale e i codici progettati agli stampati d’uso più comuni e a tutti gli strumenti di comunicazione di rilevanza strategica. Esso consta di varie tavole identifcate da un numero primario che indica il capitolo e uno secondario che indica la tavola, allestite in modo da renderle facilmente ampliabili e aggiornabili. Sono inseriti, in allegato al manuale, per le esigenze di stampa, i file del logo e del logotipo e di quant’altro debba essere trasmesso allo stampatore, riprodotti su cd ed elaborati su programmi compatibili Macintosh e Windows.

Ricordiamo allo stampatore che provvederà alla composizione dei testi che il carattere istituzionale è il Futura nelle versioni Medium e Light. Inoltre si ricorda che il colore delle carte in d’uso, degli stampati progettati, riferiti al logo, al logotipo, ecc. è tratto dal sistema Pantone.


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Genesi del marchio

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Panoramica sul prodotto

Le Pro Loco sono associazioni nate nel 1881 a Pieve Tesino, in Trentino-Alto Adige. Inizialmente si chiamavano Comitati di cura o Società di abbellimento e secondo alcuni studi hanno un’origine strettamente legata alle Badìe, gli antichi gruppi a cui le comunità demandavano in passato la gestione delle festività collettive. Già allora la diffusione di queste associazioni era rilevata in tutta Italia e nel resto d’Europa. Questa situazione si rispecchia anche al giorno d’oggi: in Italia attualmente le Pro Loco riconosciute sono oltre seimila e le attività che svolgono afferiscono a diverse sfere d’intervento turistico, sociale, culturale e sportivo.Frequentemente le Pro Loco si riferiscono alla Municipalità in cui hanno sede, ma ciò non rappresenta una condizione essenziale

per la loro esistenza. Infatti spesso in un solo comune sono presenti più Pro loco, soprattutto nel caso di comuni con una superficie particolarmente estesa e con una conformazione territoriale caratterizzata dalla presenza di borgate e frazioni (o quartieri, nel caso delle città più grandi).Tendenzialmente si tratta di un fenomeno associativo che riguarda in prevalenza i centri piccoli o medi. Particolare rilievo rivestono per lo sviluppo delle attività turistiche, in particolare per quel che concerne i prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato locale, le tradizioni popolari, la tutela e la salvaguardia dei patrimoni storico-artistici, architettonici, culturali e ambientali. L’organo rappresentativo è l’Assemblea dei soci composta da tutti i soci. L’Assemblea elegge il Presidente e

ha funzioni consultive e deliberative.L’organo amministrativo principale è il Consiglio di Amministrazione eletto dai soci tesserati e rinnovato secondo le direttive dello Statuto sociale. Gli altri organi sono rappresentati dai Revisori dei conti e dal Collegio dei probiviri. L’UNPLI, Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia, è la federazione che si occupa di riunire e sopravvedere la maggior parte delle Pro Loco italiane. Di recente sono nate, disseminate sul territorio nazionale,anche alcune “Pro Loco Giovani” composte appunto da giovani volontari che molto spesso collaborano con le vicine Pro Loco nell’organizzazione delle più svariate attività. Si occupano in particolare di progettare attività per i più piccoli e per i giovani appunto.


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Genesi del marchio

Tavola 1/2

Origine e progetto

La Pro Loco di Appignano del Tronto è l’associazione che cura l’organizzazione di varie attività ed eventi (di carattere sociale, culturale, sportivo o di promozione turistica), con un’attenzione particolare per la valorizzazione delle tradizioni popolari e del patrimonio artistico-culturale del piccolo comune di Appignano del Tronto. Il progetto di grafica coordinata per l’associazione deve seguire una linea stilistica che valorizzi la tradizione.

Questo manuale si propone d’illustrare gli elaborati necessari per creare la corporate identity della associazione, passando dalla grafica istituzionale all’informazione.

Durante la progettazione si è tenuto conto di tutti i fattori necessari a tale scopo, attribuendo un significato simbolico alle caratteristiche scelte per l’elaborazione stilistica.

Ogni elaborato ha delle caratteristiche che servono a rendere unitaria l’immagine della Pro loco, tale da renderla immediatamente riconoscibile.

Gli elaborati presentati nelle tavole a seguire sono studiati nel particolare per ottenere un risultato che sia coerente con gli obiettivi prefissi.

La progettazione grafica verte alla realizzazione di un’immagine coordinata non aggressiva, che sia in grado di informare sulle attività della associazione risultare invasiva nei confronti di chi potrebbe essere disinteressato.


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Elementi della comunicazione

Il logo figurativo Versione positiva/ colore

Il logo figurativo si propone come una programmatica manifestazione degli intenti dell’Associazione: i colori caldi degli edifici, arancione e giallo, che spiccano al di sopra dell’arcata grigia, simboleggiano l’attività della Pro loco all’interno della comunità di Appignano. I contorni neri sono stati resi con un semplice filtro calligrafico appartenente alla libreria di default di Illustrator; sottolineano l’aspetto umano della Pro loco, associazione dedita all’organizzazione di attività collettive atte ad avvicinare tra loro i cittadini,

Tavola 2/1

allontanandoli dal ‘grigiume’ della vita quotidiana. Oltre a questo, l’edificio arancione rappresenta il campanile di Appignano del Tronto, simbolo del paese.


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Elementi della comunicazione

Il logo figurativo Versione positiva/nero

È possibile riprodurre il logo figurativo anche in monocromatico, cioè b/n. L’unica accortezza sta nel riprodurre solamente il nero, visto che, alla luce di quanto detto nella tavola precedente, il logo perderebbe di significato se venisse semplicemente desaturato. È comunque preferibile utilizzare la versione a colori, salvo casi eccezionali, come ad esempio inserzioni pubblicitarie su quotidiani.

Tavola 2/2


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Elementi della comunicazione

Il logo figurativo Versione negativa/ colore

Nel logo figurativo negativo a colori, per non stravolgerne la gerarchia cromatica, i colori sono stati spostati dall’interno dei limiti geometrici ai contorni.

Tavola 2/3


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Elementi della comunicazione

Il logo figurativo Versione negativa/nero

Il logo figurativo, nella versione negativa in bianco e nero, necessita della stessa correzione applicata nella versione positiva in bianco e nero, ovvero l’eliminazione, piuttosto che la trasformazione, del giallo, dell’arancione e del grigio.

Tavola 2/4


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Elementi della comunicazione

Il logo figurativo Versione outline

La versione outline del logo non dovrebbe essere utilizzata, salvo in casi limite in cui ne è strettamente necessaria l’applicazione, come ad esempio in elaborati che richiedono una presenza non invadente del logo figurativo; per esempio, potrebbe essere utilizzato come sfondo.

Tavola 2/5


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Elementi della comunicazione

Il logo figurativo Versione a rilievo

La versione a rilievo del logo ha diversi campi di applicazione, ad esempio i biglietti di rappresentanza.

Tavola 2/6


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Elementi della comunicazione

Il logo figurativo Costruzione su reticolo

La raffigurazione del logo su reticolo ne permette la riproduzione. Essendo una costruzione geometrica regolare, il logo può essere inscritto in un rettangolo di rapporto 2:1, successivamente suddiviso in un reticolo di 28x14 unità. Ad esempio se il lato corto sarà di 140 mm, il lato lungo avrà una lunghezza di 140x2:1, cioè 280 mm. Di conseguenza le unità saranno di 10x10 mm. La seconda rappresentazione su reticolo del logo contiene anche le informazioni relative agli spessori delle linee, che

Tavola 2/7

hanno uno spessore massimo pari a 1:3 rispetto all’unità, questo vuol dire che, se l’unità è 10x10 mm, lo spessore della linea sarà di 10:3, cioè 3.4 mm circa. Considerato che l’effetto calligrafico è dovuto ad un filtro di Illustrator, si sconsiglia la riproduzione manuale del logo.


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Elementi della comunicazione

Il logo figurativo Riduzione del logo

La riduzione del logo figurativo prende in considerazione le diverse possibilitĂ  di riproduzione, dal biglietto da visita alla carta da lettera, illustrando il logo in alcuni esempi di ridimensionamento.

Tavola 2/8


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Elementi della comunicazione

Il logo denominativo Versione positiva/nero

Il logo denominativo, o logotipo, è composto da due righe di testo giustificate ai lati per il quale è stato utilizzato il carattere istituzionale, ovvero il Futura; nella parte superiore il font si presenta nella versione Medium, mentre in quella inferiore nella versione Light. Tra le due righe varia anche la dimensione del carattere, e il rapporto dimenzionale è di 19:24, mentre non sono state apportate modifiche all’interlinea di default. Il pallino (•) è stato inserito tra le parole ‘PRO’ e ‘LOCO’ strategicamente, per ammortizzare l’asimmetria.

Tavola 2/9


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Elementi della comunicazione

Il logo denominativo Versione negativa

Le due versioni negative del logotipo, bianco/nero e a colori, seguono la stessa logica della genesi delle proprie controparti figurative.

Tavola 2/10


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I colori istituzionali

Il colore del marchio

L’arancio e il giallo sono i colori istituzionali del marchio Pro Loco. Il marchio è riproducibile anche in monocromatico, cioè in b/n, in questo caso i colori, piuttosto che assumere una risultanza del nero in percentuale pari all’intensità del colore, vengono messi da parte direttamente. I colori scelti hanno delle valenze simboliche riferite all’uso cui sono destinati. L’arancio ed il giallo, essendo colori caldi, incarnano la visione giovanile e ‘giocosa’ del marchio, e quindi saranno

riferiti a tutto ciò che concerne il benessere dato dallo stare insieme durante gli eventi organizzati dall’associazione. Il grigio presente nella parte bassa del logo a colori è un nero al 69% di intensità (Cool Gray 6 nel sistema Pantone Solid Coated).

Nero

Pantone 143 C

Pantone 3945 C

1.1 K 100%

2.1 100%

3.1 100%

1.2 K 65%

2.2 65%

3.2 65%

1.3 K 45%

2.3 45%

3.3 45%

Tavola 3/1


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I colori istituzionali

Riferimenti Pantone e Campioni di colore

Il sistema Pantone è un sistema di catalogazione dei colori secondo una determinata logica sequenza; attualmente la gamma è costituita da oltre mille colori. Consente riferimenti certi nell’identificazione di un colore, anche, ad esempio, per carte, pellicole e pennarelli colorati.

Tavola 3/2

I colori utilizzati per il marchio fanno riferimento al sistema Pantone Solid Coated. 1. 143 C C: 4% M: 34% Y: 93% K: 0% 2. 3945 C C: 8% M: 1% Y: 100% K: 0%


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Il carattere istituzionale

Futura

Il carattere istituzionale del marchio Pro Loco è il Futura, lineare e geometrico. Il carattere tipografico Futura nasce, insieme a qualche variazioneci, nel 1927 dal lavoro di Paul Renner, su commissione della Bauer. L’uso del carattere istituzionale, oltre a definire l’accostamento del logo denominativo, servirà per ogni altra applicazione che necessiti di lettere, numeri e segni d’interpunzione. Il carattere viene utilizzato nelle sue versioni Medium e Light.

Futura Medium e Light Corpo 20/24 minuscolo e maiuscolo Positivo su bianco e fondi chiari.

Tavola 4/1

abcdefghijklmnopqrstuvwxyz abcdefghijklmnopqrstuvwxyz ABCDEFGHIJKLMN OPQRSTUVWXYZ ABCDEFGHIJKLMN OPQRSTUVWXYZ

Futura Medium e Light Corpo 20/24 minuscolo e maiuscolo Negativo su nero e fondi scuri.

abcdefghijklmnopqrstuvwxyz abcdefghijklmnopqrstuvwxyz ABCDEFGHIJKLMN OPQRSTUVWXYZ ABCDEFGHIJKLMN OPQRSTUVWXYZ


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Cancelleria

Carta da lettera Caratteristiche generali

La carta da lettera per uso generale è impaginata sul formato UNI A4, mm 210x297.

Tavola 5/1


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Cancelleria

Carta da lettera Gabbia d’impaginazione

Le righe rappresentano lo spazio riservato al testo. Le misure sono espresse in centimetri.

Tavola 5/2


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Cancelleria

Segue foglio Caratteristiche generali

Il segue foglio ha lo stesso formato della carta da lettera. Per alleggerire la visione unitaria del foglio, sono state rimossi le informazioni di contatto e gli elementi decorativi posti nella parte alta. Inoltre, è stata data una semitrasparenza al logo.

Tavola 5/3


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Cancelleria

Segue foglio Gabbia d’impaginazione

Le misure riportate in questa tavola servono per riprodurre il segue foglio. Le misure sono espresse in centimetri.

Tavola 5/4


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Cancelleria

Carta da lettera Come piegare

La piegatura della carta da lettera sta a 9.7cm dal margine superiore. Piegato questo lembo si otterrĂ  la seconda piega appoggiando il margine di piede sulla seconda piega.

Tavola 5/5


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Busta da lettera Caratteristiche generali

La busta da lettera ha un formato di 22 cm di base per 11 cm d’altezza.

Tavola 5/6


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Cancelleria

Busta da lettera Gabbia d’impaginazione

Le misure di questa tavola permettono di riprodurre la busta da lettera in ogni suo particolare. Le misure sono espresse in centimetri.

Tavola 5/7


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Cancelleria

Busta da lettera Come piegare

Qui sotto è descritta la modalità di piegatura della busta, che avrà un’ala di 2 cm di altezza.

Tavola 5/8


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Cancelleria

Biglietto da visita

Sul davanti del biglietto da visita è rappresentato il logo su sfondo bianco, mentre ai bordi sono presenti due elementi decorativi che riprendono i colori e lo stile del logo figurativo stesso. Sul retro è presente il testo informativo.

Tavola 5/9


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Cancelleria

Biglietto da visita Gabbia d’impaginazione

Il biglietto da visita ha un formato di 10.5x7 cm. Le quote sono espresse in centimetri.

Tavola 5/10


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Cancelleria

Tessera

Sul lato frontale della tessera è rappresentato il logo su sfondo bianco, mentre ai bordi sono presenti due elementi decorativi che riprendono lo stile del logo figurativo. Sul retro sono presenti i campi vuoti per compilare le informazioni relative al membro interessato. Per differenziarsi dal biglietto da visita, l’arancione è stato sostituito, negli elementi laterali, da un verde (Pantone 360 C).

Tavola 5/11


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Cancelleria

Tessera Gabbia d’impaginazione

La tessera ha un formato di 10.5x7 cm. Le quote sono espresse in centimetri.

Tavola 5/12


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Promozione

Depliant Prima versione

Il depliant, delle dimensioni di un A4, va piegato in tre parti.

Tavola 6/1


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Promozione

Manifesti Prima versione

Il manifesto ha un formato di 21 cm di base per 42 cm d’altezza.

Tavola 6/2


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Promozione

Manifesti Seconda versione

Il manifesto ha un formato di 21 cm di base per 42 cm d’altezza.

Tavola 6/3


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Promozione

Manifesti Terza versione

Il manifesto ha un formato di 21 cm di base per 42 cm d’altezza.

Tavola 6/4


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Promozione

Manifesti Quarta versione

Il manifesto ha un formato di 21 cm di base per 42 cm d’altezza.

Tavola 6/5


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Segnaletica

Frecce direzionali

Le frecce direzionali sono state realizzate per l’orientamento all’interno del paese per indicare luoghi dove si svolgono attività organizzate dall’associazione. in genere vengono affiancate a scritte o pittogrammi, per indicare in che direzione dirigersi per raggiungere un determinato posto.

Tavola 7/1


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Segnaletica

Schema costruttivo

La segnaletica mantiene lo stile grafico utilizzato per il logo. Lo spessore massimo della linea calligrafica è pari ad un decimo della base del rettangolo nel quale è iscritta la freccia direzionale; la base, a sua volta, è pari alla metà dell’altezza del rettangolo.

Tavola 7/2


Format Pro Loco Appignano del Tronto