Nexus new Times # 149

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ATTUALITÀ, GEOPOLITICA, SALUTE, SCIENZA E TECNOLOGIA

E D I Z I O N E I TA L I A N A giugno – luglio 2021 Nr. 149, Vol. 3

Riprogrammazione umana: implicazioni e scenari Nanotecnologie e il pericolo incombente Rubare la Democrazia Big Pharma & Coronavirus Le molecole dell’Illuminazione

€ 10,00 - Rivista bimestrale nr. 149 - Vol.3, giugno – luglio 2021 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in Legge 27/02/2004 n.46) - Art.1, Comma 1, DCB - Padova


novità Nexus Edizioni

“AMERICA IS BACK!”

Joe Biden, gli Stati Uniti e il Mondo Il neo presidente USA Joe Biden il 4 febbraio 2021 nella sua prima riunione al Dipartimento di Stato ha scandito: “America is back!” - “L’America è tornata!”. E il 19 febbraio, nel corso della Conferenza sulla Sicurezza, lo ha ribadito ai premier dell’Unione Europea aggiungendo: “È tornata anche la NATO!”. Biden l’ha fatta tornare per rafforzarla e guidarla in funzione non solo ‘anti-russa’, ma anche ‘anti-cinese’. Il libro, grazie all’autorevole penna di Pino Nicotri, espone sapientemente un’analisi dello scenario d’intervento del nuovo presidente e delle sue alleanze nello scacchiere internazionale, fornendo al lettore non solo accurate e puntuali informazioni, ma anche una chiave di lettura del complesso quadro della Politica USA e di tutti i relativi - problematici - dossier ancora aperti...

Disponibile da luglio in formato E-book nel nostro shop.nexusedizioni.it shop.nexusedizioni.it - www.nexusedizioni.it info@nexusedizioni.it - Tel. 049 9115516


Editoriale

Dichiarazione di intenti NEXUS riconosce che l’umanità è sottoposta ad un massivo processo di trasformazione. Tenendo presente tutto ciò, NEXUS cerca di fornire informazioni «difficili da ottenere», per assistere le persone attraverso tali cambiamenti. NEXUS non ha legami con alcuna ideologia od organizzazione religiosa, filosofica o politica. Politica di autorizzazione alla riproduzione Incoraggiamo attivamente la riproduzione e la diffusione, da parte dei lettori, delle informazioni contenute in NEXUS NEW TIMES a patto che la fonte sia obbligatoriamente citata, anche se tali informazioni venissero utilizzate nelle comunicazioni elettroniche, newsletters, o su qualsiasi website/blog. È comunque sempre gradito avviso di pubblicazione. Al contempo ogni violazione di legge avente finalità commerciale, in tal senso, sarà perseguita senza indugio.

Cari Lettori, mentre vi scrivo sette regioni d’Italia sono “diventate zona bianca”. E il 21 Giugno, salvo inattesi eventi avversi, 19 Regioni su 20 a loro volta lo diventeranno. Per includere, infine, il 28 p.v. anche la Val d’Aosta. E dunque, finalmente, riprendere - o meglio, ri-conquistare - una normalità di vita da molti (troppi) mesi immaginata, invocata, desiderata. Da ognuno. Per numerosi motivi. Tutti, singolarmente validi. E forse qualcuno, dopo aver letto queste brevi righe, vorrà tacciarmi di facile entusiasmo. Ebbene: si sbaglia. Non sto infatti affermando che il Covid-19 sia vinto, le sue conseguenze risolte, dimentichiamocelo rapidamente e fine della storia... Ma è tuttavia con una certa soddisfazione - non intendo nascondervelo - che a mio avviso finalmente potremo tornare a pensare, lavorare, vivere, in un modo diverso. Migliore, ritengo, per molti aspetti. Perché moltissimi fra noi, compreso il sottoscritto, non avevano mai provato in vita loro cosa significasse “vivere confinati”, in un limbo quotidiano costituito dalla “sospensione dei diritti e libertà costituzionali”, seppur parziale. Averlo esperito sulla nostra pelle, in un modo o nell’altro, fa di noi persone migliori. Anche e soprattutto perché “il grande esperimento sociale” - se alla fin fine, innanzitutto, principalmente solo di questo si è trattato ce lo dirà la Storia - per come lo interpreto, è fallito. Dunque, da ciò ne può solo nascere una nuova consapevolezza, maggiormente ‘sociale’ rispetto all’individualismo sfrenato dei nostri tempi. E, quantomeno come primo utile provvedimento per le menti di tutti, la smetteremo progressivamente d’occuparci dell’unico, martellante, monoargomento ‘sanitario’ imposto dall’agenda setting mediatica mainstream. Basta davvero! Pertanto, già da questo numero, torniamo a concentrarci maggiormente su aspetti ed eventi interessanti decisamente d’altro respiro. È quindi con estremo piacere che v’invito a leggere l’assai arguta disamina dell’Avv. Francesco Carraro su pregiudizio e riprogrammazione mentale... Per poi farvi un’idea maggiormente precisa sui “benefici” (disastrosi) delle nanotecnologie grazie al nostro T.J.Coles... al quale peraltro abbiamo anche chiesto un’indagine sui “sistemi di voto digitali” - dato che in Italia se ne comincia a parlare parecchio - e saremo chiamati alle urne già quest’anno, e per il prossimo triennio, molto più spesso (elezioni cariche Ordini professionali, organismi di categoria, Politiche, Amministrative, etc.). Cosicché, la prossima volta che qualcuno ve ne decanterà le lodi... Si conclude con questo Numero, quindi, l’articolato DOSSIER USA di Pino Nicotri... perché a breve vedrà la luce un avvincente volume dell’autore, proprio sull’argomento, per i tipi della NEXUS Edizioni. E poiché nell’infodemia di quest’ultimo biennio nomi come Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Johnson, sembrano esser diventati noti a tutti... abbiamo chiesto al Dr. Pedro Morago - per la prima volta gradito ospite su NEXUS - di raccontarci “come” sia realmente nata Big Pharma e quali le trame geopolitiche dietro la diplomazia dei vaccini... Infine, vi proponiamo tre articoli preziosi per l’innovativo ‘punto di vista’ delle idee contenute: lo storico Matteo Simonetti v’illustrerà il sorprendentemente poco noto pensiero panafricanista e i relativi principali leaders... lo scienziato francese Jean de Climont vi spiegherà in dettaglio perché la Relatività Generale di Einstein non sia poi così esatta come in genere si crede... e la nostra Giorgia Audiello vi delizierà presentandovi un’intervista a Fiorenzo Caspon, imprenditore e contadino “illuminato” la cui forza del messaggio che intende trasmettere alle nuove generazioni è - di questi tempi - a dir poco rivoluzionaria... Non mi resta, come sempre, che augurarvi... Buona lettura!

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Il Direttore Simone Massetti

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22 6. VILLAGGIO GLOBALE Parliamo di danni alla salute e invecchiamento da luce blu, passi avanti nella terapia personalizzata del tumore al polmone, relazione tra l’essere nevrotici e Parkinson, meduse come cibo sostenibile del futuro, materia oscura, materia ordinaria e Portali Gravitazionali...

Contenuti

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23. RIPROGRAMMAZIONE UMANA: IMPLICAZIONI E SCENARI Con questa magistrale nonché arguta disamina l’Avv. Francesco Carraro ci illustra - partendo da fonti pubbliche rigorosamente documentate - concetti, valenze, implicazioni e scenari prossimi venturi, relativamente al “pregiudizio” e alla “riprogrammazione mentale umana”. Perché oggi come non mai, in realtà, vi sarebbe il bisogno di riflettere a fondo sulle conseguenze di alcuni limiti della Scienza...

12. NANOTECNOLOGIE E IL PERICOLO INCOMBENTE Con il consueto rigore d’indagine a tutto campo, T.J. Coles ci offre una panoramica sui benefici (supposti) delle nanotecnologie odierne nei relativi campi d’applicazione. Troppo spesso 33. IL PANAFRICANISMO, esaltate dalla narrativa globale UN’OPPORTUNITÀ ANTImainstream in realtà con ogni MONDIALISTA probabilità siamo sull’orlo di un Matteo Simonetti, storico nonché disastro tecnologico che i media autore del già fortunato titolo di tutto il mondo talvolta fanno “Kalergi. La prossima scomparsa degli finta d’ignorare... Europei” (NEXUS Edizioni), con questa analisi c’introduce al sorprendente pensiero panafricanista, tratteggiandone caratteristiche e sunteggiando un breve ritratto dei relativi principali leaders.

70 38. RUBARE LA DEMOCRAZIA “Quello che importa non è chi vota, ma come vengono contati i voti”. Partendo da tale celebre e controversa parafrasi storicamente attribuita ad alcuni dei più grandi personaggi della Storia, T.J. Coles indaga nelle tecniche, nei software e negli artifici che in molte nazioni del mondo vengono usati da partiti politici e candidati per “truccare le elezioni”. E poiché in Italia sempre più spesso si comincia a parlare di “voto digitale” esaltandone i “benefici”... 48. DOSSIER USA PARTE TERZA Si conclude con questo terzo ed ultimo appuntamento, a cura di Pino Nicotri, il Dossier sui problemi e questioni irrisolte che il nuovo Presidente degli Stati Uniti Joe Biden si trova a dover affrontare durante il suo primo mandato.

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NEXUS

90 71. BIG PHARMA & CORONAVIRUS Il Dr. Pedro Morago - per la prima volta gradito ospite su NEXUS New Times - ricostruisce per tutti i nostri lettori la nascita e lo sviluppo dei soggetti che oggi rappresentano “Big Pharma”, locuzione nata intorno agli anni ‘80 per definire l’industria farmaceutica nel suo complesso, e le dinamiche geopolitiche che in questo anno e mezzo di pandemia da Covid-19 hanno determinato la “diplomazia del vaccino”...

86. SCIENCE NEWS. L’ETERE CONTRO LA TEORIA DELLA RELATIVITÀ GENERALE Lo scienziato Jean de Climont con questo contributo ricostruisce alcuni dei problemi insiti nella planetariamente nota Teoria della Relatività Generale di Einstein, accompagnandoci in un viaggio nell’Universo che incrocia osservazioni cosmologiche e “forzature” matematiche...

90. IL PERSONAGGIO: FIORENZO CASPON 80. LE MOLECOLE Giorgia Audiello ha intervistato per DELL’ILLUMINAZIONE NEXUS un personaggio davvero Riccardo Tristano Tuis con questo unico: Fiorenzo Caspon. interessante articolo ci accompa- Imprenditore italiano dal degna in un viaggio alla scoperta cennale successo industriale con di alcune molecole, sostanze, alil’animo da “vero contadino” menti, processi biochimici del nostro (come quelli di un tempo), ha corpo... disvelandoci come sia molto più da dire sull’agricoltupossibile “facilitare” l’ottenira che sugli affari. E - sorprenmento di una serie d’esperienze dentemente - ha deciso di farsi tra l’ordinario e l’extra-ordinario... “portatore sano” di un messaggio rivolto a tutti, in primis alle nuove generazioni, che oggigiorno in tempi di fideistica ipertecnologia suona davvero... “antistorico” quanto “potente e lineare”. Perché certe idee, nonostante lo sfrenato binomio progresso&profitto non hanno tempo. E rimarranno valide anche nel 3000...

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NEW TIMES NR. 149 giugno – luglio 2021

DIRETTORE RESPONSABILE Simone Massetti direttore@nexusedizioni.it REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE Tel. 049 9115516 - Fax 049 9119035 info@nexusedizioni.it HANNO COLLABORATO T.J. Coles, Francesco Carraro, Matteo Simonetti, Pino Nicotri, Pedro Morago, Riccardo Tristano Tuis, Jean de Climont , Giorgia Audiello Traduzioni: Diego Antolini

NEXUS EDIZIONI S.R.L. Via Terme 51 5041 Battaglia Terme (PD) www.nexusedizioni.it DIRETTORE EDITORIALE Tiziana Chiarion tiziana.chiarion@nexusedizioni.it PUBBLICAZIONE BIMESTRALE Registrata presso il Tribunale di Padova n.1466 del 27/07/95 Numero di iscrizione al ROC 24806 In questo numero la pubblicità non supera il 45% GRAFICA studiografico@carlogislon.it PUBBLICITÀ commerciale@nexusedizioni.it TUTTI I DIRITTI RISERVATI Il materiale ricevuto e non richiesto, anche se non pubblicato, non sarà restituito. L’editore si dichiara disponibile a regolare eventuali spettanze per quelle immagini di cui non sia stato possibile reperire la fonte. PRODOTTO CON AUTORIZZAZIONE DI DUNCAN M. ROADS STAMPA PETRUZZI INDUSTRIA GRAFICA Città di Castello (PG)

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— cospirazioni

NANOTECNOLOGIE E IL PERICOLO INCOMBENTE

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l COVID-19 elude i cinque sensi. Sfrutta la nostra inabilità fisica d'individuarlo e ci obbliga ad affidarci ai sintomi per monitorarlo, come con gli inefficaci tamponi PCR 1. I nostri sistemi immunitari, potenziati con multivitamine e minerali 2, sono solitamente in grado di combattere questi virus 3 . Ma immaginate un killer molto più letale, che non solo elude l’identificazione ma colpisce specificamente il sistema immunitario 4: si entra nel mondo della nanotecnologia e delle nanodimensioni. “Nano” deriva dal greco ‘nano’ (νανο o νάνος). Un nanometro (nm) è un miliardesimo di metro, o 100.000 volte più piccolo del diametro di un capello umano 5 . La doppia elica del DNA umano è spessa tra i 2 e i 20 nm 6 . Le nanoparticelle sono ovunque: nel cibo, nei prodotti per la casa, nelle medicine, nell’aria che respiriamo. Esse possono essere osservate solo ai microscopi atomici, elettronici, ionici. A causa delle loro dimensioni le nanoparticelle rappresentano dunque un pericolo per la salute umana. La barriera sangue-cervello, che impedisce alle particelle di accumularsi nel cervello, non è infatti in grado di rilevare effi-

Nuove-nanoparticelle-di-origine-biologica Nexus New Times nr. 149

di T.J. Coles

cacemente i nano-materiali7. Le nanoparticelle esistono in Natura, incluse quelle che fuoriescono con le eruzioni vulcaniche, quando particelle invisibili sono introdotte nell’atmosfera, inalate o depositate a terra 8 . Per millenni gli esseri umani hanno usato particelle naturalmente formatesi come pigmenti per dipingere o tatuarsi 9 [...]

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Per gentile concessione di Siegfried Zademack, pittore tedesco di arte contemporanea Nexus New Times nr. 149


— società

RIPROGRAMMAZIONE UMANA: IMPLICAZIONI E SCENARI La libertà di pensiero sotto attacco

di Francesco Carraro

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rispetto al pur grave tema di veder censurata, o persino conculcata, la libertà di opinione.

Parleremo di libertà di pensiero. Tratteremo della libertà di manifestazione, del pensiero. E della tentazioUn esperimento di ne sempre più forte non solo di porre “rieducazione civica” tramite dei limiti a tali libertà, ma anche di scosse elettriche curarne e plasmarne il contenuto. In Ci inducono a pensarlo alcune notidefinitiva, ci occuperemo di taluni zie, rigorosamente verificate, passate curiosi programmi di “ortopedia” abbastanza ‘sotto silenzio’ dai media del pensiero scorretto e disfunzionamainstream (con alcune lodevoli eccele. Ci stiamo dirigendo verso terre zioni). Una di esse è contenuta in un inesplorate dalle ultime due o tre pezzo del 16 agosto 2019 pubblicato generazioni di italiani: quelle dei sull’Huffington Post a cura di Maddalena regimi in cui la paura di parlare, e di Marini, ricercatrice dell’Istituto Italiano scrivere, traguarda di gran lunga la di Tecnologia1 [...] voglia di farlo. E tuttavia, dobbiamo cominciare anche a preoccuparci per il futuro perché, con ogni probabilità, Leggi l’articolo completo, i recenti episodi di censura a danno acquista la tua copia su: di alcune realtà editoriali indipendenti sono solo l’epifenomeno di un shop.nexusedizioni.it sommovimento tellurico di ben più vasta portata. E dagli effetti - se possibile - addirittura più sconvolgenti 9


IL PANAFRICANISMO, UN’OPPORTUNITÀ ANTIMONDIALISTA

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— geopolitica

scomparsa dei caratteri che ci differenziano gli uni dagli altri come popoli potrà cessare la conflittualità tra quest’ultimi. Solo quando non potremo più riconoscerci come diversi, ormai lo si proclama apertamente, il mondo sarà un luogo di pace, retto di Matteo Simonetti da un governo unico illuminato. Che poi tale conflittualità sarà trasformata Africa, dal punto di vista in scarsamente normata questione geopolitico, ci è prossima. di polizia interna, con tutto ciò che E la questione africana, intesa comporta ed implica dal punto di come problematica relavista del Diritto, nessuno però lo tiva allo spostamento di masse da quel sostanzia. In proposito, per un’anacontinente al nostro va affrontata, lisi storico-politica di tali dinamiche oggi, come una delle priorità asso- anche intellettuali - si veda il volulute. L’immigrazione clandestina, che di me “Kalergi. La scomparsa degli europei” tale ingente migrazione è parziale (Edizioni Nexus, 2017), a cura dello aspetto fenomenico quotidianamen- scrivente. te sotto gli occhi di ogni europeo, Anche fuori dal contesto strettamen‘collega direttamente’ le nostre vite te politico la necessità di cambiare la di cittadini italiani a quelle di coloro composizione etnica degli Stati, e a magche vivono nel continente africano. gior ragione anche il sentimento idenMa ciò che per noi - a cominciare titario che ancora sopravvive in essi, dalle classi socio-economicamente è un’urgenza le cui istanze si affacpiù disagiate - è percepito come un ciano da ogni pertugio dei prodotti problema, per altri è invece un feno- culturali proposti dai media, dal meno sia positivo sia irreversibile. cinema, dalla musica, con la forza e Ed è un dato di fatto che la competile dinamiche di una vera campagna zione economica e occupazionale, urbanidi propaganda bellica [...] stica e logistica, veda tra loro contrapposti gli immigrati non ancora integrati Leggi l’articolo completo, e le fasce sociali più ‘basse’ degli italiani: tale assunto, peraltro, è oramai acquista la tua copia su: fatto proprio anche dalla narrativa di stampo marxista. shop.nexusedizioni.it Il ‘mondo progressista e cosmopolita’, sia radicale sia moderato, unitamente al cristianesimo d’impronta ‘bergogliana’, inneggia al meticciato globale di stampo kalergiano quale panacea di tutti i mali poiché, nelle teste di queste persone, solo con la

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RUBARE LA DEMOCRAZIA

Come le élite usano apparati e software per votare truccando le elezioni “Quello che importa non è chi vota, ma come vengono contati i voti”.

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uesta famosa parafrasi è attribuita a diversi tiranni... da Napoleone Bonaparte (1769-1821)1 a Joseph Stalin (1879-1953)2. Nelle dittature le élite mantengono il potere sequestrando, torturando e assassinando gli avversari. Nelle cosiddette democrazie, invece, vi sono un milione di modi per impedire alle “masse” di prendere il controllo: dalla propaganda al lobbismo aziendale, dalla rappresentanza sproporzionata alle modifiche dei confini che favoriscono certi candidati. Facendo eco a Stalin e Napoleone, il manager democratico di New York William “Boss” Tweed (1823-78) dichiarò durante un’elezione: “Le schede elettorali non hanno dato il risultato. I contatori hanno fatto il risultato”.3 E oggi, uno strumento sottovalutato nella soppressione della democrazia è il far compilare le schede elettorali su macchine digitali vulnerabili al malfunzionamento, all’intrusione informatica e alla manomissione. Recenti controversie hanno infatti evidenziato le loro caratteristiche an12

macchine tedesche - ritornò alla conta manuale.5 Nello stesso anno la Francia proibì ai residenti stranieri di votare con macchine digitali.6 Guillaume Poupard, direttore generale dell’Agenzia nazionale di Cybersecurity di Francia (ANSSI, Agence nationale de la sécurité des systémes d’information) ha testimoniato: “Sostengo fortemente l’estensione della moratoria alle macchine per di T.J. Coles il voto. Queste macchine hanno il difetto di essere molto diverse l’una dall’altra. È difficile valutarle”.7 Ma se le macchine tidemocratiche, e rendono più facile per il voto non sono abbastanza l’applicazione della massima di Boss affidabili per Francia, Germania e Tweed da parte di politici di ogni tipo. Olanda, perché gli altri stati occiNel 2009 la Bundesverfassungsgericht dentali - dall’America all’Australia tedesca (Corte Costituzionale) stabilì - le utilizzano? che il voto mediante macchine elettroniche è in violazione delle leggi Il complesso industrialedemocratiche della nazione, a causa militare australiano della mancanza di trasparenza e al poL’Australia fa parte dei “Cinque Octenziale alto grado di errore. chi”: una rete di postazioni di ascolto Riferendosi ad un’elezione che si era e di satelliti che permettono alle svolta poco prima, i giudici affermaorganizzazioni militari e d’Intelligence rono: “Né i votanti né il comitato di conUSA, inclusa la National Security Agenteggio e neppure i cittadini, presenti al seggio cy (NSA) di spiare ogni nazione sulla elettorale, sono stati in grado di verificare se Terra. Altri stati membri includono i voti espressi sono stati registrati dalle mac- Gran Bretagna, Canada, Nuova chine elettorali senza falsificazione”.4 Zelanda. L’NSA e agenzie simili coNel 2017 il Governo olandese - che stituiscono quello che l’ex presidente aveva finanziato l’acquisto delle degli Stati Uniti Dwight Eisenhower Nexus New Times nr. 149


Credit photo: Joe Shlabotnik

(1953-1961) chiamava “il complesso militare-industriale”: una super struttura che opera al di fuori delle istituzioni democratiche.8 E non è un mistero che gli USA interferiscano nella politica interna dei membri dei “Cinque Occhi”. Recentemente, due primi ministri britannici - Theresa May e Boris Johnson - hanno obbedito a ordini emanati pubblicamente dall’amministrazione Trump (2017-2021) per rimuovere la tecnologia Huawei cinese da infrastrutture sensibili nel Regno Unito, al fine di evitare che i Cinque Occhi - e quindi i sistemi americani - potessero essere compromessi.9 Negli anni ‘70 l’Australia subì un colpo di Stato contro la Costituzione, quando il suo Premier laburista Gough Whitlam (1972-75) fu estromesso - con l’aiuto Nexus New Times nr. 149

della Central Intelligence Agency ameritardi nota come Software Improvements. cana - dopo che questi minacciò di La società a quel tempo dichiarò: rivelare il nome di un agente CIA10 “Gli uffici di Barton nell’ACT (Australian e suggerito che non avrebbe rinnoCapital Territory, NdA) sono stati costruiti vato la licenza USA per Pine Gap, il per eseguire un ampio raggio di compiti di collegamento australiano nella cate- consulenza per la Difesa” [...] na dei Cinque Occhi.11 Al pari di quanto accade negli USA, Leggi l’articolo completo, la tecnologia militare in Australia è frequentemente commercializzata. acquista la tua copia su: Ad esempio, l’ingegneria dei software. Conseguentemente, la linea che seshop.nexusedizioni.it para le applicazioni militari da quelle commerciali è piuttosto indistinta, basti considerare le origini militari del software di voto digitale australiano. L’ex ufficiale della Royal Air Force australiana, Shayne Flint, si è specializzato nello sviluppo di software di comando e controllo per l’aeronautica. Nel 1988 Flint fondò un’azienda, più 13


BIG PHARMA & CORONAVIRUS

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— medicina

Introduzione

L’Industria farmaceutica, intesa in accezione moderna, nasce nella seconda metà del secolo XIX a seguito di significativi sviluppi nel settore chimico in paesi quali Germania, Svizzera, Francia, Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna. A cavallo delle due grandi Guerre mondiali, tale Industria sperimentò una notevole crescita, divenendo un importante settore economico, soprattutto grazie alla scoperta di medicinali quali l’insulina e la penicillina. Nel periodo del dopoguerra, durante la seconda metà degli anni Quaranta, la nascita di sistemi sanitari pubblici più strutturati e accessibili a molti cittadini ne favorì il consolidamento, caratterizzandola come settore chiave nei moderni Stati sociali del benessere: una crescente domanda di farmaci da parte di una popolazione sempre più ampia - e con più risorse economiche a disposizione - si unì ad un considerevole incremento quantitativo dei finanziamenti pubblici forniti dai paesi più sviluppati. Inoltre, il numero di farmaci di provata efficacia era all’epoca relativamente limitato, il che apriva vere e proprie ‘praterie’ per le attività di ricerca, sviluppo ed innovazione. Tutti i fattori appena menzionati provocarono, conseguentemente, il boom di un’industria che avrebbe generato ingenti profitti nei decenni successivi. Negli anni Settanta, il Nexus New Times nr. 149

di Pedro Morago

settore farmaceutico stava ormai complessivamente divenendo una mega-industria e, a metà degli anni Ottanta, si consolidò ancor più la cosiddetta ‘Industria Farmaceutica Moderna’ composta soprattutto da grandi compagnie multinazionali che operavano in collaborazione con altre aziende, di minor dimensione, ma altamente specializzate in biotecnologie: nasceva quindi la oggi ben nota locuzione “Big Pharma”. È tuttavia importante notare come l’Industria farmaceutica sia stata tradizionalmente caratterizzata da livelli di concentrazione minori rispetto a quelli sviluppatisi in altri settori industriali, commerciali ed editoriali [...]

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Le molecole

dell’Illuminazione «L’anello indolico forma speciali molecole fosforescenti, di natura psicotropa, in grado di illuminarci sia in termini di espansione della nostra consapevolezza sia in senso letterale, giacché le sue molecole presentano una natura bioluminescente»

di Riccardo Tristano Tuis

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o stato di dormiveglia, assieme allo stato meditativo profondo, possono esser visti come la terra di mezzo di quei grandi maghi che con il loro ‘anello del potere’ soggiogano la realtà al loro volere. L’‘anello del potere’ esiste, ma non è un anello elfico e nemmeno un rito pagano, bensì un’alchimia biologica che si svolge dentro i nostri corpi: è una trasmutazione chimica che va a formare l’anello indolico, a sua volta composto da un anello benzenico e un anello pirrolico. L’anello indolico permette all’encefalo di lavorare in stati elettrochimici potenziati, ed è una struttura chimica dei neurotrasmettitori/ormoni in grado di modificare le frequenze elettriche cerebrali e il loro voltaggio e ampiezza, permettendo così ai microfilamenti e microtubuli delle cellule nervose di processare maggiori segmenti di

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informazione di quanto può fare un cervello in uno stato di ordinaria coscienza con una ordinaria neurochimica serotoninica diurna. Il nostro encefalo e le nostre ghiandole endocrine producono spontaneamente questi neurotrasmettitori psicotropi nelle ore notturne, ma con la pratica della meditazione e altre tecniche specifiche possiamo portare il cervello a tale neurochimica potenziata anche durante le ore diurne. Proprio da questa neurochimica, stimolata dalla pratica della focalizzazione/meditazione si formano quelle che ho definito “molecole dell’illuminazione” (vedi Fig. 1). Chimicamente parlando sono queste molecole a determinare fenomeni quali visioni, premonizioni, capacità extrasensoriali, ecc., che alcuni individui esperiscono senza l’uso di sostanze psicoattive esogene (ovvero provenienti dall’esterno). Queste molecole sono

una sorta di “ponte elettrochimico” che non solo permette la sincronizzazione cerebrale dei due emisferi della neocorteccia, ma anche una sincronizzazione con il sistema limbico e il cervelletto, permettendo così alla persona una comunicazione tra conscio, subconscio e inconscio più netta, potendo finalmente iniziare a prendere il controllo del suo stato psichico ed emotivo essendo meno influenzato dagli input ambientali di cose, persone, tempi ed eventi. Le “molecole dell’illuminazione” presentano strutture simili agli alcaloidi impiegati nelle culture sciamaniche o dai moderni psiconauti, ma le prime sono generate dal nostro sistema neuroendocrino, in base al livello mentale raggiunto e alle capacità del corpo di supportare tale stato neurale potenziato, mentre le seconde sono prese dall’esterno e ingerite senza

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— scienza

che il corpo o la mente del soggetto siano necessariamente pronti a interfacciarsi con gli effetti degli alcaloidi psicoattivi naturali o di sintesi. Gli alcaloidi, il cui nome nasce dalla loro alcalinità, sono in grado di generare forti risposte fisiologiche sugli esseri umani e possono essere tossici e/o psicoattivi perché indolici o legati agli indolici [...]

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Il Personaggio

Fiorenzo Caspon

L’UOMO CHE STRAPPA LA TERRA ALL’AGRICOLTURA INTENSIVA

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n un mondo che si dirige a velocità nella campagna trevigiana per sottrarli folle verso uno sviluppo ipertecnoalle colture intensive e implementando logico - celebrando fideisticamente comportamenti - oggi ritenuti ‘anale suadenti possibilità al pari delle cronistici’, se non addirittura ‘bizzarri’ sfide offerte dall’Intelligenza Artificiale, dal - per ri-tornare consapevolmente all’agricol5G, dall’I-o-T (Internet-of-Things o Intertura di un tempo. net-delle-Cose, NdA) seppur sia già chiaro Nella rincorsa cieca del cosiddetto quanto tale dinamica conduca verso la “Progresso” - sempre relativo a bisogni smaterializzazione dei rapporti umani, l’auto- effimeri e materiali - e del “Profitto”, la mazione totale del lavoro e la tecnicizzazione società postmoderna ha totalmente del mondo - c’è chi, come Fiorenzo Caspon, rimosso il concetto di sostanza o essenza ha deciso di fermarsi e “tornare indie(in greco, ousίa) del mondo e dell’umano, tro”. Dedicando il suo tempo e le sue per perseguire la massima produzione risorse per ri-creare il paesaggio natupossibile e, quindi, il massimo utile. Serale di una volta, comprando terreni condo quella logica capitalista che tutto

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di Giorgia Audiello

fagocita, e tutto corrompe. Da qui lo stravolgimento dell’essenza o natura delle cose, dovuto alla loro manipolazione, che ha inevitabilmente investito ogni ambito del reale: dal paesaggio naturale all’agricoltura, dagli allevamenti intensivi di animali al lavoro nei campi, per arrivare all’uomo stesso. Con l’avvento dell’industrializzazione e della società dei consumi, infatti, ogni elemento/funzione è stato concepito unicamente in relazione alla possibilità del suo sfruttamento. Compresa la terra che da ousίa - portatrice di valori sacri - è diventata comune mezzo di produzione da cui si cerca di trarre il maggior ricavo possibile, arrivando a rendere “sterili” i terreni anche a causa dell’utilizzo di pesticidi e diserbanti potenzialmente nocivi per la salute umana. All’apice di tale processo di sfruttamento e riduzione ‘del tutto a merce di consumo’ ci sono le multinazionali, che costituiscono la quintessenza della ratio nella produzione e del profitto. Pertanto, senza oggettivamente riconoscere e denunciare le distorsioni di un simile modello economico, è impossibile affrontare seriamente le tematiche ambientali se non scadendo in un “ecologismo ideologico” antiumano (del quale si è trattato nello scorso numero - 148 - di NEXUS) che usa tali

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— il Personaggio

questioni per perseguire fini di controllo economico-sociali. Tangibile riprova ne è il ‘curioso’ fenomeno, infatti, per cui il movimento ecologista è spesso finanziato proprio dalle grandi banche e dalle multinazionali stesse. Quest’ultime, peraltro, possono contare sulla connivenza di governi e amministrazioni locali che fingono solamente d’avere a cuore l’ambiente, ma in realtà sono al servizio esattamente della suddetta logica speculativa, poiché già da tempo la dimensione politica è stata spodestata dall’economica per mezzo dell’ideologia liberista. È così che l’industrializzazione agricola ha sostituito quello che Pasolini chiamava il “mondo contadino”: la suggestione di quel mondo - frutto di tradizioni, dialetti, riti, beni necessari e dell’infinita diversità delle culture locali - è stata spazzata via dallo stritolante e omologante ingranaggio della produzione industriale. Che se da un lato ha contribuito alla reificazione del tutto, dall’altro ha trasformato individui e popoli in meri consumatori, creando un’uniformità sociale livellante. In questo “oblio dell’essere”, la sostanza è stata non solo marginalizzata, ma persino negata per inseguire i summenzionati idoli su cui si regge l’esistenza dell’uomo postmoderno: profitto e progresso sono infatti correlati, poiché il primo è conseguito attraverso l’immissione costante di nuovi prodotti sul mercato tanto più sofisticati, e ad alto tasso tecnologico, quanto superflui. Ecco allora che la sostanza è ciò che permane, ciò che definisce l’essere in quanto tale, richiedendo anche la sola idea stessa di progresso un incessante e frenetico divenire, non ancorato ad alcun Principio superiore, in quanto sono solo la tecnoscienza e il profitto a dominare e conferire senso al mondo: ‘la tecnicizzazione del tutto’ pare un fenomeno inarrestabile che sta per investire anche l’agricoltura grazie a tecnologie emergenti come l’I-oT, per

...l’industrializzazione agricola ha sostituito quello che Pasolini chiamava il “mondo contadino”: la suggestione di quel mondo - frutto di tradizioni, dialetti, riti, beni necessari e dell’infinita diversità delle culture locali - è stata spazzata via dallo stritolante e omologante ingranaggio della produzione industriale.

cui la rilevazione di ogni dato relativo al terreno, alle colture, alla temperatura e al clima, passerebbe attraverso sensori digitali interconnessi, sottraendo all’uomo la sua millenaria e intrinseca relazione col ritmo del ciclo cosmico. Non a caso il grande filosofo del ‘900 Martin Heidegger scriveva che “La metafisica moderna concepisce la natura come tecnica […] fondamento metafisico della possibilità, o addirittura della necessità, di conquistare e padroneggiare la natura con la tecnica delle macchine” [...]

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Fiorenzo Caspon e Giorgia Audiello

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