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appuntamenti a teatro e cabaret

TEATRO TOSELLI STAGIONE TEATRALE Duemila16/Duemila17 23 ottobre 2016 - 8 aprile 2017 Cuneo La stagione teatrale 2016/2017 del Teatro Toselli presenta grandi registi, autori tra i più originali attivi oggi in Italia, interpreti intensi, protagonisti della scena sia nazionale che internazionale, non solo teatrale ma anche cinematografica e musicale. Il 2017 si apre con una originalissima versione del Don Giovanni di W.A. Mozart ad opera dei Sacchi di sabbia di Giovanni Guerrieri, in programma venerdì 13 gennaio. Frutto di un approccio all’opera spiazzante, lo spettacolo è un capriccio per “boccacce e rumorini” che propone, attraverso una partitura rigorosissima di “gesti musicali”, la struttura essenziale del Don Giovanni di Mozart. Una selezione delle arie più significative incastonate in un disegno drammaturgico compiuto e interpretate rumoristicamente dagli attori della compagnia. Lo spettacolo è in definitiva un’esecuzione a cappella di una riduzione strumentale del Don Giovanni da parte di una piccola corale. I sei giovani che la compongono non sono però musicisti, ma attori che hanno costruito la loro partitura “recitando” la musica di Mozart, imitando fino allo sfinimento una versione del Don Giovanni eseguita da Karajan nel 1986. Dalla recitazione del suono, dal tentativo di riprodurre il rumore dello strumento, si arriva a una pionieristica versione dell’Opera di Mozart: una versione sgrammaticata, senza rappresentazione, ma che in virtù delle tragicomiche espressioni facciali degli attori chiamati a imitare le sonorità degli strumenti e l’ausilio della proiezione del libretto sullo sfondo, riesce a evocare l’essenza del grande personaggio mozartiano. Martedì 24 gennaio a calcare le scene del Toselli sarà Anna Bonaiuto, protagonista del classico di Genet Le serve, uno straordinario esempio di continuo ribaltamento fra essere e apparire, fra immaginario e realtà”. Con queste parole Jean-Paul Sartre descriveva Le serve (Les bonnes), una delle opere più famose di Jean Genet. Questi, con il suo teatro, ha indubbiamente rivoluzionato la forma stessa della tragedia moderna. Scritto nel 1947 e ispirato a un evento di cronaca che impressionò enormemente l’opinione pubblica francese, Le serve è considerato uno dei suoi capolavori, una perfetta macchina teatrale in cui il gioco del teatro nel teatro è svelato per mettere a nudo la menzogna della scena, con una struttura che scava nel profondo. Claire e Solange, due serve smunte e androgine, vivono un rapporto di amore - odio con la loro padrona – la sontuosa Madame - che incarna tutti gli ideali perduti: eleganza, bellezza, successo. Loro, brutte e sempre più arcigne, ogni sera, quando la padrona non c’è, si ritrovano ad allestire un ossessivo teatrino, una doppia vita in cui, come bimbe perverse, giocano “a fare Madame”. A turno, vestono i suoi abiti, la imitano e, alla fine del rito, la uccidono. Ma ben presto finzione e realtà, nelle loro menti schizofreniche, si sovrappongono… Claire e Solange, vittime di una ingordigia metafisica nei confronti di Madame, simbolo di un potere assoluto da abbattere, disgustoso e affascinante al contempo, incarnano alla

perfezione un dualismo perpetuo, affondate o forse prigioniere nei ruoli violenti e speculari della “vittima” e del “carnefice”, della “criminale” e della “santa”. Facce di una stessa medaglia che coesistono in ciascuno di noi e che, spesso, si sovrappongono fino a confondersi. Sabato 4 febbraio sarà poi la volta di una compagnia protagonista del teatro italiano da più di un secolo: la Compagnia Luca De Filippo presenta Non ti pago. Ferdinando Quagliuolo, gestore di un botteghino di banco lotto a Napoli, gioca con accanimento ma non indovina mai un numero vincente. Al contrario, il suo impiegato e futuro genero Mario Bertolini, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite, fino ad arrivare a “fare quaterna” con i numeri dati in sogno dal defunto padre del suo datore di lavoro. Accecato da una feroce invidia, Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sé sostenendo che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona, recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliolo dove ora risiede il giovane Bertolini. Maria Grazia Gregori scrive sullo spettacolo: “Sostenuto sul ritmo inquieto di una corda pazza, Non ti pago è il perfetto esempio di quelle commedie

Le Serve

eduardiane che sotto un’apparente leggerezza sono in realtà lo specchio ferocemente ironico di una società squinternata… che la regia di De Filippo ha saputo esaltare in un perfetto concertato di attori...” Biglietti. PRESSO LA BIGLIETTERIA del Teatro Toselli ON-LINE (www.comune.cuneo.gov.it/cultura/teatro) I biglietti sono in vendita presso l’Ufficio Spettacoli dell’Assessorato per la cultura del Comune di Cuneo, in via Amedeo Rossi 4, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 per tutta la durata della stagione. L’abbonamento Contemporaneo è in vendita fino al 13 gennaio. Biglietti e abbonamento Contemporaneo altresì in vendita dalle ore 17 del giorno dello spettacolo presso il teatro. Info: spettacoli@comune.cuneo.it 0171.444812/818 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

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