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IL COMUNE COMUNICA

venerdì 27 marzo 2009venerdì 27 marzo 2009

DOMANI IN SALA CONSILIARE LA CERIMONIA DI  INTITOLAZIONE DI UN’AREA DEL VILLAGGIO TRIESTE  A DON POLICARPO SCAGLIARINI Domani, sabato 28 marzo, alle 10.30, nella sala consiliare di Palazzo di Città, alla presenza  dell’assessore alla Toponomastica Antonella Rinella e del presidente del consiglio Giuseppe  de   Santis,   avrà   luogo   la   cerimonia   di   intitolazione   dell’area   di   circolazione   interna   al  comprensorio del Villaggio Trieste a don Policarpo Scagliarini. Don Policarpo Scagliarini, parroco della comunità italiana di Smirne (Turchia), nel 1922,  durante il genocidio del popolo armeno, mise in salvo centinaia di famiglie greche e armene  offrendo   loro   rifugio   nelle   chiese   cattoliche.   All’epoca   dei   fatti   Smirne   era   una   città  multietnica, abitata in prevalenza da greci, turchi, armeni, ebrei ed italiani, molti dei quali  pugliesi, ciascuno con la propria identità culturale e religiosa. Molti di questi rimpatriati e  profughi   furono   ospitati   nel   Villaggio   Trieste   e   ancora   oggi,   negli   archivi   demografici  risultano molti residenti nati a Smirne, la cui provenienza risale a questo periodo. La giunta municipale, accogliendo la richiesta avanzata dai residenti del comprensorio di  case del Villaggio Trieste (ex Case profughi) e sostenuta dalla Parrocchia di San Enrico e  dalla stessa VIII Circoscrizione, ha deciso su proposta dell’assessore Rinella di ricordare il  valore civile dell’opera di Don Policarpo intitolando alla sua memoria un’area cittadina. Alla cerimonia, insieme al presidente del consiglio Giuseppe de Santis e l’assessore alla  Toponomastica Antonella Rinella, interverranno don Giorgio Lionetti,. Luigi Antonio Fino,  Alessandro Barbera e Paolo Scagliarini. CENNI BIOGRAFICI DON POLICARPO SCAGLIARINI (1884 – 1946) Nato a Smirne il 21 aprile 1884 da genitori traesi, Don Policarpo fu un prete coraggioso,  protagonista   nel   settembre   1922   dell’aiuto   alla   popolazione   armena   e   greca,   durante  l’occupazione della città ad opera delle truppe turche di Kemal Pascià detto Ataturk. Smirne era abitata da varie comunità nazionali, la più importante per numero era quella  greca, seguita da quella turca, italiana, armena, francese ed ebrea. Le comunità vivevano in  quartieri   differenti.   L’8   settembre   1922   gli   ultimi   reparti   greci   privi   di   ufficiali  abbandonarono la città insieme alle autorità civili. Il giorno dopo la città fu occupata dalle  truppe   kemaliste   che   devastarono   e   saccheggiarono,   massacrando   i   civili.   Le   violenze  continuarono   per   molti   giorni   successivi:   donne,   bambini   subirono   violenze   inaudite,  quartieri   interi   furono   dati   alle   fiamme.   Don   Policarpo   intervenne   offrendo   rifugio   ai  Ufficio Stampa Comune di Bari http://www.comune.bari.it


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perseguitati nelle   chiese   cattoliche;   si   presentò   alle   autorità   turche   sostenendo   che   gli  arrestati appartenevano alla fede cattolica, riuscendo ad ottenere la liberazione di migliaia di  greci   e   di   armeni   che   fece   imbarcare.   Il   raggiro   fu   scoperto   dalle   autorità   turche   che  iniziarono a dare la caccia al sacerdote. Intervennero le autorità italiane e don Policarpo si  mise in salvo imbarcandosi. Altri italiani a Smirne seguirono l’esempio di don Policarpo e si  prodigarono   per   aiutare   a   fuggire   i   perseguitati:   furono   salvati   più   di   tremila   italiani   e  quattromila tra greci e armeni.

Ufficio Stampa Comune di Bari http://www.comune.bari.it

27/03/09 - comune di bari - intitolazione don policarpo scagliarini  

cerimonia di intitolazione dell’area di circolazione interna al comprensorio del Villaggio Trieste a don Policarpo Scagliarini.

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