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Antonio Decaro

Ztl, partito il conto alla rovescia Tutti i contenuti 

Assessore Antonio Decaro,  quasi cinque anni dopo il primo  Altri contenuti che parlano di Ztl viaggio del Park&Ride, quanto  è cambiato il traffico di Bari?  Ztl, impiegate Amtab sotto accusa "Pass a chi non  «Secondo me tantissimo. Cinque  ne aveva diritto" anni fa nessuno avrebbe davvero  Le signore del borgo antico adottano le fioriere del  creduto che più di duemila baresi  Comune al giorno potessero lasciare l´auto  fuori dal centro e arrivare al lavoro o  E nella Ztl spuntano i parcheggiatori abusivi a fare shopping in autobus. E´  Tutti i contenuti  bastato proporre un servizio che  funzionasse per fare in questa città  ULTIM'ORA  una rivoluzione culturale del  New York, 11:02 traffico».

Basta così? «Oggi, dicono le classifiche, Bari è una delle migliori città del Mezzogiorno in tema di  mobilità. Dal Park&Ride al Bike sharing, stiamo sperimentando tanto. Ma non basta:  abbiamo fatto soltanto un primo passo per arrivare a essere una città davvero europea in  termini di mobilità». Bisogna eliminare la doppia fila? «Assolutamente sì». Lei non è quindi per la tolleranza mista professata dal  vicesindaco, Emanuele  Martinelli? «Io sono per il codice della strada, quindi per nessuna tolleranza. Chi è in divieto deve  essere multato, punto. In ogni caso penso che in questi anni la doppia fila sia diminuita.  Resiste in alcune zone specifiche e per eliminarla stiamo studiando misure alternative  come allargare i marciapiedi per restringere la carreggiata».

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In tanti si lamentano della regolamentazione della Zsr nel Murattiano: "Troppi  furbetti". Vero? «E´ vero, ma stiamo cercando di fare il possibile. Da qualche giorno i controlli sono  cambiati, per la prima volta i vigili urbani stanno coordinando gli ausiliari che ora avranno  anche le divise e le radio. Resistono però quelli che mettono tagliandi per mezzora e poi  vigilano l´auto per tutta la giornata magari perché sono nei negozi o perché affidano il  controllo ai portieri. Ecco, su questo c´è da trovare una soluzione». E la Ztl a Bari vecchia? «Penso sia la più bella rivincita. Quando parlavo del provvedimento mi prendevano per  pazzo: "Quelli faranno la rivoluzione", dicevano. Oggi il problema arriva dal fatto che la  gente di Bari vecchia si lamenta dei pochi controlli».  Hanno ragione? «In parte, ma ora con le telecamere dovrebbe essere tutto più semplice. Abbiamo avuto  problemi in piazza Chiurlia, quando all´ingresso non c´erano le pattuglie dei vigili. Non  viene sempre rispettata la strada pedonale di via Palazzo di città, ma stiamo per mettere  un paletto. E poi ci sono i motorini: quelli si possono fermare con il lavoro dei vigili  urbani».

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E le piste ciclabili? Avete fatto soltanto quella «dal nulla al nulla» in viale Unità  d´Italia, attacca il centrodestra. «In dieci anni, in materia di mobilità, la giunta che ci ha preceduto ha realizzato soltanto  il Poma, il sistema di telecamere che doveva regolare l´accesso in centro delle vetture. E´  costato milioni di euro e non è stato accesso nemmeno un giorno. Fa sorridere che siano  loro a parlare di "nulla". Detto questo sulle piste ciclabili c´è un vecchio piano che stiamo  cercando di attuare. E poi c´è il bike sharing, entro la fine dell´anno Bari sarà la città con  più bici pubbliche in Italia, saranno più di 800». Perché l´assessore più rappresentativo di questa amministrazione probabilmente  non si candiderà alla prossime elezioni  comunali? «Perché io sono un tecnico, un ingegnere, con la passione per la politica. Perché penso  che la parola d´onore abbia un valore nella vita, a prescindere dalle elezioni. Detto  questo, non so ancora cosa succederà: la mia candidatura non dipenderà soltanto dalle  mie decisioni».  (14 aprile 2009)

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14/04/09 - repubblica - intervista decaro