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STARBENE Inserto al bimestrale Infoanziani.it

Maggio/Giugno 2012 Numero 53

LE AZIENDE SANITARIE INFORMANO: Un ponte tra formazione e lavoro Sportello INFOAMIANTO

INSERTO STARBENE NEWS: I benefici del timo Colazione sì, abbondante no

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LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO INFORMANO:

I nonni raccontano... L’Associazione A.V.U.L.S.S.

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Sommario: LE AZIENDE SANITARIE INFORMANO: Un ponte tra formazione ed inserimenti lavorativi PAG.5 Sperimentazione sportello INFOAMIANTO

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LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO INFORMANO: Comitato Parenti Ospiti I.G.A.

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A.V.U.L.S.S.

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NEWS IN BREVE La salute del pianeta

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STARBENE news

INSERTO STARBENE NEWS: PAG.1 I benefici del timo PAG.2 Acqua e memoria PAG.3 Colesterolo e bambini Colazione sĂŹ, abbondante no PAG.4


Informazioni per i lettori: www.infoanziani.it MAGGIO/GIUGNO 2012 N° 53 Registrazione Aut.Trib. di UD n.24 del 10.05.2005 Bimestrale gratuito Direttore editoriale Sandro Di Filippo Direttore responsabile Sandro Di Filippo Editore Newprojects.it S.r.l. Viale Palmanova, 22 33100 Udine Tel. 0432 526981 - Fax 0432 624246 info@newprojects.it - info@infoanziani.it Layout Elisa Gorsa - Newprojects.it S.r.l. Collaboratori Azienda per i Servizi Sanitari n°3 “Alto Friuli” Azienda per i Servizi Sanitari n°5 “Bassa Friulana” Comitato Parenti Ospiti I.G.A. (Magda Minotti) A.V.U.L.S.S. Pubblicità commerciale Newprojects.it S.r.l. Viale Palmanova, 22 33100 Udine Tel. 0432 526981 - Fax 0432 624246 info@newprojects.it - info@infoanziani.it Stampa Tipografia Menini - Spilimbergo (PN) Abbonamenti Inviare i propri dati a: Newprojects.it S.r.l. Viale Palmanova, 22 33100 Udine Fax 0432 624246 info@newprojects.it - info@infoanziani.it


LE AZIENDE SANITARIE INFORMANO:

A.S.S.n°3 “Alto Friuli” Un ponte tra formazione ed inserimenti lavorativi

Il Dipartimento di Salute Mentale dell’Ass3 “Alto Friuli”, in collaborazione con la Cooperativa Itaca, organizza a partire dal 20 aprile una serie di incontri e seminari dal titolo “Un ponte tra formazione e inserimenti lavorativi”. Il percorso formativo si articola attraverso 6 occasioni di confronto e riflessione sul difficile tema dell’inserimento lavorativo per le persone con sofferenza psichiatrica e mira a coinvolgere i portatori d’interesse del territorio, sia a livello dei destinatari (lavoratori di aziende agricole, operatori della cooperazione, rappresentanti di associazioni di categoria e di imprese profit) sia per la composizione dei docenti coinvolti. Ad oggi il lavoro, oltre a fornire un’entrata economica, appare sempre di più come un fattore determinante nella costruzione di un’identità sociale e rappresenta in maniera sempre più importante il luogo di scambio di relazioni, apprendimento, valorizzazione della persona e di crescita sia per la sfera personale che per l’ambito professionale. Diverse le figure che interverranno di volta in volta con interventi del Direttore Generale dell’Ass3 “Alto Friuli” e rappresentanti dei diversi centri di salute mentale del territorio regionale, oltre alle associazioni che maggiormente

collaborano in quest’ottica. Un progetto costruito tramite il metodo della progettazione partecipata per far emergere fin dall’inizio la volontà di mettere in comune saperi e competenze, nella consapevolezza che attraverso informazioni e responsabilità diffuse si possano intravedere scenari di possibili strategie operative innovative con le quali guardare al futuro con rinnovata passione. Tutti gli incontri si terranno presso l’ex stazione in Piazzale Vittorio Veneto a Tolmezzo, sede oggi del Centro diurno (gestito dalla Cooperativa sociale Itaca) dell’Ass n.3 “Alto Friuli”, che fa delle relazioni umane e di rete la sua filosofia d’azione: un luogo di cittadinanza per i paesi della Conca Tolmezzina. Di seguito il calendario degli appuntamenti: - 20 aprile ore 17-19: “Finalità e senso di un percorso terapeutico/riabilitativo attraverso il lavoro”; - 27 aprile ore 17-20: “Accoglienza, il territorio inclusivo delle diversità”; - 4 maggio ore 17-19: “Diversi tipi di utenza e grado di difficoltà”; - 11 maggio ore17-20: “La Cooperazione di tipo B: storia di percorsi di inclusione, quali ponti con i servizi?”; - 18 maggio ore 17-19: “Diversi tipi di disagio”; - 25 maggio ore 17-20: “UE e possibilità di finanziamento per la sperimentazione nel campo dell’inclusione lavorativa”. È previsto un attestato di partecipazione con almeno il 70% delle ore di frequenza. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi al Centro di Salute Mentale di Tolmezzo, 0433 44366 0433 43583 oppure all’indirizzo e-mail: dsmto@ass3.sanita.fvg.it A cura di: Stefano Aristelli

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STARBENE Inserto al bimestrale Infoanziani.it

In collaborazione con Italiasalute - Direttore responsabile Riccardo Antinori

I benefici del timo Dalla natura un aiuto in caso di acne, ma non solo. Il timo – la cui etimologia greca significa “forza” - sembra essere più efficace dei preparati medici utilizzati abitualmente contro l’acne. I ricercatori hanno testato l’efficacia di tinture di timo, mirra e calendula nei confronti del batterio responsabile dell’acne, il Propionibacterium acnes, che con la sua azione infettiva causa la comparsa sull’epidermide dei fastidiosi brufoli. Il timo si è distinto per la sua capacità di produrre un effetto antibatterico notevole e maggiore rispetto anche al perossido di benzoile, uno dei principali ingredienti utilizzati per la preparazione di creme contro l’acne. Non dimentichiamo che la commercializzazione di una terapia a base di erbe per l’acne sarebbe una notizia molto gradita dato che le creme che contengono perossido di benzoile si associano all’insorgere di numerosi effetti collaterali, come bruciore e irritazione della pelle. Il timo tuttavia è molto utile anche in altri ambiti, innanzitutto per le sue proprietà antisettiche a livello gastrointestinale. Il suo estratto è efficace anche nel caso di infezioni delle vie urinarie. Le proprietà antibatteriche sono associate alla presenza di timolo, un fenolo che dà alla pianta il suo caratteristico odore. A livello erboristico, il timo viene consigliato soprattutto per le affezioni dell’apparato respiratorio come l’asma o la tosse persistente, grazie alla sua funzione espettorante.


CURIOSI Tà

Bere acqua aiuta LA memoria Bere acqua per mant enere la memoria e non solo

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Sono numerosi gli studi che dimostrano come il giusto apporto di acqua, soprattutto nei mesi più caldi, sia necessario per mantenere alta attenzione e concentrazione e aiuti a potenziare le capacità mnemoniche: per contro, l’insufficiente idratazione può incidere negativamente non soltanto sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle cognitive. Gli effetti negativi di una scarsa idratazione possono essere diversi: in uno studio internazionale condotto su giovani sani si sono osservati segnali come vertigini e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell’attenzione e della memoria a breve termine. Un secondo studio ha evidenziato nei giovani “assetati” rallentamenti nel tempo di reazione, riduzione nell’efficienza aritmetica e nelle capacità visomotorie. Per supportare le capacità celebrali e migliorare le attività intellettive c’è bisogno di un adeguato apporto idrico: lo dimostra un recente test condotto dai ricercatori della University of East London su un campione di 58 bambini tra i 7 e i 9 anni dal quale emerge come una corretta idratazione migliori significativamente l’attenzione visiva e la

memoria. È bene ricordare inoltre che giovani e bambini sono maggiormente esposti al rischio di disidratazione rispetto agli adulti a causa del loro elevato rapporto tra superficie e massa corporea, ovvero tra la quantità di liquidi in essi contenuta e il loro peso: come riportato da ricerche scientifiche la carenza di acqua in tali soggetti può facilmente comportare un calo delle prestazioni cognitive. In particolare l’acqua minerale contiene oligoelementi che apportano nutrienti privi di calorie e che reintegrano i liquidi e i sali persi con il sudore, è quindi consigliabile scegliere acque ricche di calcio, utile alla trasmissione degli impulsi nervosi, di magnesio e sodio, per la regolazione del bilancio idrico. Ecco dunque alcuni consigli pratici degli esperti per idratarsi in maniera corretta: - sistemare ogni giorno la quantità d’acqua necessaria sulla scrivania della propria camera o del proprio ufficio (1,5 litri); - riempire sempre il bicchiere appena svuotato; - seguire una dieta rinfrescante e ricca di acqua per contrastare il calore e la perdita di liquidi corporei attraverso la sudorazione; - bere acqua minerale per reintegrare i sali minerali persi con il sudore.

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STARBENE NEWS 3


salut e Forzati del colesterolo già a 9 anni? È la proposta neanche tanto provocatoria dell’associazione che riunisce i pediatri americani, i quali hanno pubblicato sulla propria rivista nuove linee guida che intendono regolare la questione. Nel documento, i medici statunitensi suggeriscono l’adozione di uno screening a tappeto per tutti i bambini a partire dai 9 anni di età, per ripeterlo poi a 17 anni. In passato, i pediatri si erano trovati d’accordo su uno screening che coinvolgesse i bambini considerati più a rischio, ovvero quelli con genitori affetti da livelli di colesterolo alti per motivi genetici o che abbiano subito infarti o ictus. Da dove deriva questa accelerazione da parte dei pediatri americani? La loro preoccupazione - emerge dall’articolo pubblicato su Pediatrics - è che troppi bambini sfuggano a un tipo di screening “scremato” come quello proposto in passato, e che pertanto sia possibile intervenire con maggiore efficacia adottando controlli più serrati che rispondano anche alle mutate abitudini del corpo sociale, nel quale si registra un numero sempre maggiore di bambini obesi o con problemi di peso. Questo aspetto non riguarda soltanto gli Stati Uniti, ma anche la patria della dieta mediterranea, l’Italia, dove quasi il 25 per cento dei bambini hanno problemi di peso e più del 10 per cento risulta obeso. Soprattutto in questi bambini, oltre che in quelli che soffrono di diabete di tipo 2, malattia in aumento in età pediatrica i livelli di colesterolo andrebbero controllati prima possibile, perché anche il processo aterosclerotico può

IL COLES T EROLO SCREENING A TAPPE TO NEI BAMBINI

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iniziare già in tenera età pur non provocando disturbi. Se poi si dovessero scoprire anomalie che riguardano in particolare il colesterolo LDL, quello ‘cattivo’ si avrebbe la possibilità di intervenire con successo, visto che eventuali lesioni a carico delle arterie nei bambini sono ancora reversibili. Il segreto, come noto, è di mutare le abitudini alimentari e lo stile di vita fin da piccoli, anche perché più si va avanti con l’età più diventa difficile adottare le correzioni adeguate.

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ALIMEN TAZIONE

COLAZIONE Sì, ABBONDAN T E NO L’apporto calorico non si riduce mangiando molto la mattina

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Addio a un altro falso mito sull’alimentazione. Fare una colazione abbondante appena svegli non è un buon investimento alimentare e non garantisce affatto che a pranzo si mangerà di meno. È ciò che sostengono alcuni ricercatori tedeschi, che hanno pubblicato gli esiti di una ricerca sulle pagine del Nutritional Journal. Gli scienziati hanno analizzato i comportamenti alimentari di circa 300 volontari sottoponendoli a un questionario organizzato sulla falsariga di un diario da compilare giorno dopo giorno con i cibi mangiati di volta in volta. All’interno del gruppo c’era chi abitualmente faceva una colazione molto ricca, chi ne faceva una normale, al di sotto delle 400 calorie, e chi la saltava completamente. Stando ai risultati, il tipo di colazione scelta non influenza minimamente i comportamenti alimentari successivi nel corso della giornata, come spiega il coordinatore della ricerca: “Il risultato dello studio ha mostrato che le persone mangiano le stesse cose a pranzo e cena, indipendentemente da cosa hanno mangiato per colazione. Questo vuol dire che una colazione abbondante implica che a fine giornata si sono incamerate 400 calorie più degli altri. L’unica differenza che abbiamo visto è che in questo caso si

salta uno snack a metà mattinata, ma questo non è sufficiente a diminuire sensibilmente le calorie totali. I ricercatori sottolineano infine l’importanza di arrivare a un regime alimentare adeguato in maniera progressiva e non traumatica, per non modificare troppo violentemente i livelli di glucosio, che andrebbero tenuti nella media anche una volta entrati a regime con la dieta: i picchi troppo bruschi hanno effetti indesiderati, sia dal punto di vista del metabolismo che da quello delle performance mentali. Sarebbe opportuno scegliere cibi che vengono digeriti lentamente, mantenendo alto il livello di sazietà e più stabile il tasso di glicemia.

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LE AZIENDE SANITARIE INFORMANO:

A.S.S.n°3 “Alto Friuli” Prevenzione dell’encefalite da morso da zecca Il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 “Alto Friuli”, ha promosso campagne di vaccinazione per la prevenzione dell’encefalite da morso di zecca (TBE - Tick borne encephalitis). Il ciclo di vaccinazione si compone di 4 dosi da somministrare ai tempi: 1 mese dopo la prima dose, 9 mesi dopo la seconda dose, 3 anni dopo la terza dose. Per essere efficace e fornire protezione durante la primavera, la vaccinazione va iniziata nei mesi invernali. Con il 31 marzo 2012 viene sospeso l’inizio di nuovi cicli vaccinali contro la TBE ma viene comunque garantita la prosecuzione dei cicli Attualmente in Alto Friuli oltre 14.000 soggetti vaccinali già avviati. hanno iniziato il ciclo vaccinale che si compone Con il 31 marzo 2012 si è conclusa la campa- di 4 dosi da somministrarsi ai tempi: 1 mese gna straordinaria di vaccinazione contro la Tbe dopo la prima dose, 9 mesi dopo la seconda effettuata a favore dei cittadini dell’Alto Friuli dose, 3 anni dopo la terza dose. e in particolare dei residenti nel comune di Ge- Questi soggetti sono localizzati in particolare modo nei comuni a rischio che in questi anni hanmona. Tale iniziativa, richiesta e sostenuta economica- no promosso e favorito la vaccinazione dei promente dall’Amministrazione comunale di Gemo- pri residenti: Chiusaforte, Malborghetto, Forni di na, che si è fatta carico dell’onere dell’intera ta- Sotto, Forni di Sopra e Gemona del Friuli. In tali riffa del vaccino per i cittadini di Gemona, era comuni nel corso del 2011 non si sono registrati iniziata nei primi 3 mesi del 2011 con l’apertura nuovi casi di infezione da encefalite da zecca. di ambulatori dedicati e con accesso libero, ed Come è noto l’attività delle zecche inizia nella era proseguita da aprile in poi con la sommini- stagioni a clima umido e sufficientemente caldo come la primavera. strazione delle sole dosi di richiamo. L’iniziativa ha fatto da volano anche per gli am- Il vaccino è uno strumento di prevenzione pribulatori vaccinazioni della Carnia e di Tarvisio maria che per essere efficace e fornire protecon un aumento vertiginoso della richiesta di zione va iniziato nei mesi invernali. vaccinazione pari a 9.183 dosi di vaccino som- Come avvenuto nell’anno 2011, il Dipartimento di Prevenzione comunica che viene pertanto soministrato nell’anno 2011 in tutto l’Alto Friuli. Anche nei primi 3 mesi del 2012 l’attività speso l’inizio di nuovi cicli vaccinali contro la TBE vaccinale è stata intensa con oltre 2.000 dosi ma viene comunque garantita la prosecuzione somministrate e parecchie prenotazioni rice- dei cicli vaccinali già avviati. vute, tanto da mandare in tilt in più occasioni gli ambulatori vaccinali. A cura di: Olga Passera

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LE AZIENDE SANITARIE INFORMANO:

A.S.S.n°5 “Bassa Friulana” Sperimentazione sportello INFOAMIANTO Dal 15 febbraio 2012 e, sperimentalmente per sei mesi, presso il Dipartimento di Prevenzione - Servizio Prevenzione Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) funziona lo Sportello INFOAMIANTO, ideato come strumento di utilità per i cittadini della Bassa Friulana in rapporto a problematiche correlate all’amianto negli ambienti di lavoro e di vita. Le finalità sono legate a dare risposte chiare alle molteplici domande sull’argomento, che spesso non trovano informazioni corrette ed utili alla risoluzione dei problemi che assillano. Una delle prime e più complete normative regionali che affrontano a tutto campo il problema amianto è la Legge Regionale 22/2001. Per coloro che sono stati esposti in ambiente di lavoro alle micidiali polveri, vengono date informazioni su come iscriversi al Registro Regionale Esposti

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Amianto, su quale utilità discende da tale iscrizione, su come e dove sottoporsi gratuitamente ad accertamenti sanitari per rilevare eventuali danni alla salute derivanti da quell’esposizione, su come averne il riconoscimento di professionalità dall’INAIL. Possono iscriversi al Registro anche coloro che hanno avuto un’esposizione domestica (mogli, sorelle, madri che hanno curato gli indumenti di lavoro degli esposti), una esposizione ambientale (presenza di amianto negli immobili di vita, vicinanza con aree industriali in cui l’amianto era materia lavorata, etc.), una esposizione hobbistica. è possibile: - avere informazioni su come comportarsi quando si pensa di soffrire di una malattia causata dall’avvenuta esposizione all’amianto - avere indicazioni su come comportarsi e chi attivare per la presenza di amian-


to nei contesti di vita (tettoie in eternit, malattia professionale ed alla sua selastre di amianto abbandonate, etc). gnalazione all’INAIL per i giusti riconoINFOAMIANTO fa parte di una serie scimenti. di azioni comprese nel Progetto “La Dedicato agli esposti, inoltre, un indefinizione di un percorso partecipa- contro finalizzato sull’importanza che to di promozione della salute negli ex hanno gli stili di vita corretti (rispetto esposti ad al fumo, amianto”, alla dieta, INFORMAZIONI: che prevede all’esercinei prossimi zio fisico) nel Se qualcuno ha “dubbi amianto-correlati”, mesi la reapromuovere può telefonare al numero 0432 921836, lizzazione di una buona il lunedì dalle 14.00 alle 16.00. incontri sul condizione è a disposizione un team di operatori tema con i di salute, esperti, costituito dal medico del lavoro Medici di Mepermettendo per le problematiche sanitarie e da tecnici dicina Genecosì, anche a della prevenzione per le problematiche rale, Medici persone che tecnico-ambientali. Ospedalieri, loro malgraMedici Comdo sono state petenti e Patronati Sindacali. esposte ad una sostanza cancerogena, Questi incontri saranno tesi a migliora- di aumenta per quanto possibile, il conre/rafforzare i percorsi di segnalazio- trollo sulla propria salute, migliorandone al Servizio PSAL di casi di patologie la e rafforzando quindi la resistenza tumorali amianto-correlate (mesotelio- alle malattie. ma della pleura, tumore del polmone in particolare), per persone che hanno avuto una esposizione in ambiente A cura di: dott.ssa Maria Giovanna Munafò Medico del Lavoro, Responsabile SPSAL di lavoro, finalizzati alla definizione di

Informazione utile: Dal 31 marzo 2012, l’ambulatorio prelievi del Laboratorio Analisi del Presidio Ospedaliero di Palmanova è aperto anche il sabato Orario di accettazione: dalle ore 8.00 alle ore 10.00, con accesso diretto senza prenotazione Orario di segreteria: dalle ore 8.00 alle ore 12.00

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LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO INFORMANO:

Comitato Parenti Ospiti I.G.A. Dal cassetto dei ricordi:

I nonni raccontano Rovistando nel loro passato, alcuni nonni hanno fatto riemergere ricordi che non sono solo quelli della loro quotidianità, ma lo specchio di Vita e di Storia di una comunità. Ecco le bellissime memorie della signora Ines Maurig. BARBE MILIO Intal1945, cuant che jo o jeri frutaçute, o mi soi cjatade a sedi in cjase dal barbe Milio, che al jere un om grant e grues tant che al faseve rivuart dome a cjalâlu. E jere sere e la agne Taresine, la sô femine, e veve a pene butade jù la polente su la bree, tal mieç de taule. Propit in chel, si presente là jù sul porton in sfese, un vecjo che al leve a cirî la caritât e vignint indenant çuculant e çuetant a planc a planc, al domande, cuntun fîl di vôs, se o vessin un cjantonut par passâ la gnot. In chel timp, par podê tignî in cjase cualchi estrani, bisugnave vê il permès dai carbinîrs, parcè e jere a pene finide la vuere, e si veve simpri pôre di cualchi sbandât. Alore il barbe i domande, cuntune vôs e un fâ che al pareve che al ves di mangjâlu: - Vêso il permès?- No jo, no sai ce permès che al covente, jo.- Al rispuint chel, dut scuintiât. - Se no vês il permès, jo no pues daus di durmî, lait là dai carabinîrs, fasêtsal dâ e po tornait. Alore chel puar om al si volte e dut avilît si invie indaûr: al pareve ancjemò plui strac e plui piçul. Cuant che al jere là jù dal porton, il barbe lu clame indaûr. - Po ben, po ben, pussibil che al vedi di sucedi alc propite usgnot! Lait inte stale, tirait jù un pôc di fen e poiaitsi li. Vêso mangjât? - Beh… No! -Taresine, preparii alc di mangjâ! E cun ce si taponaiso di gnot, se us ven frêt? - Eh, magari mi tirarai su un pôc di fen.- Al rispuint. -Taresine, va su disore e cjol une cuvierte par che al si taponi.Il barbe al jere cussì: ruspiôs, ma cuntun cûr grant come une cjase.

La nostra associazione, tra le sue finalità statutarie, ha anche quella culturale e, quindi, attraverso l’attività d’animazione o d’incontri nel territorio, ha la possibilità di interagire con i nonni e di raccogliere testimonianze di vita e di tradizioni popolari che, essendo patrimonio della nostra cultura, non devono essere perse. Approfondire i temi della memoria e della contestualizzazione dei ricordi prendono una notevole valenza, al di là della importante oggettiva raccolta di testimonianze del passato, soprattutto per il valore di soggetto attivo assunto dall’anziano in cui il passato si lega al presente, in una innegabile continuità di esperienze. Presente e futuro non possono esistere senza il passato che è, appunto, Memoria. Invitiamo tutti a seguirci e a darci testimonianze in e per questo viaggio nel passato, sempre presente, nell’ottica dell’Unione Europea che ha proclamato il 2012 anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni.

Iniziativa realizzata con il sostegno della

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Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell’animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua luce. Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare. Scopri l’amore, e fallo conoscere al mondo.

L’AVULSS è una Associazione di volontariato che, alla luce dei principi cristiani, nello spirito di gratuità e comunione , offre il suo servizio a favore di persone in situazione di difficoltà e di sofferenza, sia direttamente sia intervenendo nelle realtà socio-sanitarie. IL VOLONTARIO AVULSS • è accanto a chi soffre, intende aiutarlo a superare i momenti di difficoltà e si offre come punto di riferimento • è un donatore di “essere”, non un dispensatore di cose A.V.U.L.S.S. di Udine: i volontari collaborano con il Comune di Udine al servizio di prossimità “No alla solit’udine”, prestano servizio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile, al Gervasutta e alla QUIETE dove l’ultimo sabato di ogni mese si svolge la manifestazione “Sabato dei compleanni”.

Iniziativa realizzata con il sostegno della

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NEWS IN BREVE:

La salute del pianeta Ecco la dieta ecosostenibile, qualche regola da tenere a mente

Cercare di salvaguardare la nostra salute e quella del pianeta, e quindi delle generazioni future, dovrebbe essere una priorità di tutti. Tutto parte dalla tavola e sarebbe bene iniziare a cambiare le nostre abitudini alimentari fin da subito. Le idee cardine da tenere a mente sono sostanzialmente tre: 1) Mangiare più cereali, frutta e verdura, ovviamente quelli di stagione e prediligere i prodotti locali, che non hanno contribuito alle emissioni di CO2 con il loro trasporto da luoghi lontani. 2) Ridurre il consumo di carne, in Europa infatti si consumano in media circa 80 kg di carne all’anno quantità ritenuta insostenibile dagli scienziati inglesi, che vorrebbero portarla a 10 chilogrammi annuali. “Il cibo che mangiamo fa parte di un complesso ecosistema di cui fanno parte tutti gli abitanti del pianeta”, afferma il Wwf. Stando ai loro calcoli se tutti gli abitanti della Terra mangiassero come un occidentale entro il 2050 servirebbero due pianeti Terra per nutrirli. 3) Evitare i cibi che hanno subito molte trasformazioni, quindi quelli pronti all’uso, la cui lavorazione ha richiesto l’uso di conservanti e di tanti passaggio che ne abbassano la qualità.

Gambe gonfie per il caldo: prevenzione Gambe pesanti, prurito, caviglie gonfie. E sottili, antiestetiche “striscioline” blu che corrono lungo i polpacci, prime avvisaglie di possibili vene varicose future. Secondo una recente indagine condotta in tutta Italia quasi una donna italiana su due deve fare i conti con questi problemi, che si manifestano soprattutto d’estate, in concomitanza con il grande cal-

do. L’innalzamento della temperatura e l’elevato tasso di umidità favoriscono infatti la vasodilatazione delle vene delle gambe, che tendono quindi ad “allargare” il loro calibro e quindi a diminuire la capacità di “tenuta” delle proprie pareti. Fondamentale è innanzitutto controllare il peso, associando ad un’alimentazione ricca di frutta e verdure ricche di

vitamina C e povera di sale, una regolare attività fisica. In questo senso, soprattutto in estate, vanno privilegiati il nuoto e l’acqua gym perchè questi sport consentono di aumentare l’efficacia della muscolatura del polpaccio, che ha il compito di spingere verso l’alto il sangue attraverso le vene.

Più forza ai muscoli degli anziani Mantenere un tono muscolare sufficiente a non imprecare di fronte a un ascensore fuori uso. Per far ciò dopo i 40 anni, e in particolare dopo i 60, occorre mettere in atto una strategia adeguata, che si basi innanzitutto su un regime alimentare ricco di antiossidanti. È la conclusione di un recente studio condotto da un’equipe dell’Università americana La ricerca ha preso in esame un campione di 2.000 adulti di entrambi i sessi con un’età media di 70 anni. È noto che col passare degli anni la forza dell’uomo va scemando e che semplici azioni e movimenti che prima sembravano del tutto naturali diventino uno sforzo quasi sovrumano. La chiave di volta per evitare un decadimento fisi-

co precoce sta nell’assunzione di vitamine, in particolare quella C ed E , dalle riconosciute proprietà antiossidanti. Se l’età rappresenta ovviamente la causa naturale della perdita di forza muscolare, a questo si può rispondere modificando in parte la propria alimentazione e le proprie abitudini. Lo studio americano ha sottolineato l’importanza di un’assunzione quotidiana di vitamina C ed E pari rispettivamente a 144 e 11 mg. Se a questo si aggiunge una giusta dose di proteine e una buona attività fisica, seppure commisurata alle possibilità individuali, il tono muscolare non potrà che trarne beneficio.

Carboidrati e cacao, meglio non astenersi Due diverse ricerche fanno luce sulla connessione fra alimentazione e stati d’animo. Non farsi prendere dalla foga di dimagrire ad ogni costo, altrimenti si rischia la depressione. È quanto suggeriscono alcuni ricercatori australiani che hanno lavorato a uno studio sull’influenza che l’assunzione di carboidrati avrebbe sul nostro umore. Un regime alimentare privo o con pochi carboidrati è non solo sfiancante per il nostro fisico, ma a lungo andare determina uno stato d’animo negativo e incline alla depressione. Lo studio fornisce una chiara prova che un consumo quotidiano di circa 40 grammi di cioccolata, per un periodo di due settimane, è stato sufficiente a modificare il metabolismo delle persone testate. Facendo assumere 20 grammi di cioccolata al mattino e altri 20 nel pomeriggio, i medici hanno verificato una riduzione degli ormoni che causano lo stress psico-fisico e di altri indicatori biochimici.

Guglielmo Dott.Lucca Medico specialista in geriatria e gerontologia

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SEQEX: Terapia personalizzata non invasiva i cui benefici terapeutici riguardano - Il sistema muscolo scheletrico (artrosi) - L’effetto antidolorifico - Il sistema circolatorio

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Infoanziani Maggio Giugno 2012  

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