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Nello sviluppo del progetto il Co.Ar. si scontra con la difficoltà di dover progettare i 180 appartamenti del consorzio Pitagora in un edificio che, seguendo gli allineamenti stradali, si sviluppava su tre segmenti consecutivi rendendo quasi impossibile il soddisfacimento delle norme Gescal, per le quali non erano ammessi angoli diversi dai 90 gradi all’interno degli alloggi. Per la conformazione disarticolata del piano e in conseguenza del fatto che le concessioni sugli altri lotti erano già state assentite, i margini di manovra erano molto limitati e i progettisti, insieme al consorzio, non riescono a mettere in discussione la forma dell’edificio prefigurata dal planivolumetrico, la modifica d’altra parte avrebbe portato a una drastica riduzione del volume edificabile considerata sconveniente dalle cooperative. Toccò pertanto ai progettisti rimediare a questa incongruità del piano attraverso una copiosa attività progettuale che portò peraltro alla realizzazione di uno degli edifici, prospicienti piazza Pitagora, di maggior pregio.

Studi per la definizione planimetrica del Condominio Pitagora. A fianco: Pianta degli appartamenti, con indicazione delle tipologie Gescal.

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