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A Torino, i piani di zona della 167 non sempre furono in grado di connotarsi come interventi riqualificanti del tessuto della città. Spesso i piani di zona non riuscirono a svincolarsi totalmente da una prassi edificatoria basata sulla giustapposizione di singoli interventi e regolata principalmente dal rispetto di allineamenti e altezze. «I confini dell’area E21 sono stati assunti unicamente in base alla espropriabilità dei terreni al momento della stesura del piano e non già in base a più complessi criteri urbanistici di organizzazione funzionale della città in quartieri»¹ ¹Relazione urbanistica a cura dell’architetto Luigi Rivalta, 30 gennaio 1969, p.2.

Il Piano di Zona E21.

Citta dell'uomo  
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