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Aprile/Maggio 2014 N° 3

L’editoriale di Valentina Mallamaci e Alessandra Quattrone Panorama d’Italia ha fatto tappa in Calabria dando l’opportunità alla nostra città di essere vetrina e passerella,seppur per pochi giorni, per big del calibro(per dirne alcuni)di Briatore e Sgarbi.Occasione per rispolverare vecchie problematiche che la ineriscono e che difficilmente trovano soluzioni concrete e in tempi ragionevoli.Quando paradossalmente al silenzio assordante che avvolge dolorosi avvenimenti criminosi,si contrappone proprio il “blabla”,quel cicaleccio che accompagna la massa,le parole si svuotano di significato per diventare involucro dietro cui proteggersi. Al contrario,Panorama ci ha dato tanti buoni spunti,occasioni di dibattito,pareri autorevoli di cui far tesoro.Tra gli interventi , scottante è stato quello di Flavio Briatore,imprenditore esterno alla realtà calabrese,amareggiato in particolare per le nostre strutture aeroportuali e,in generale, per le reti infrastrutturali nel meridione,settori cardine del rilancio turistico ed economico per un territorio da notevoli potenzialità ;idee supportate da uomini calabresi coraggiosi,come l’imprenditore Antonino De Masi che non ha mai gettato la spugna perché fermamente convinto che "oggi, per riappropriarci della libertà dobbiamo capire che il problema c'è e va affrontato senza rimanere prigionieri in silenzi inconcludenti". Non nascondiamoci dietro i brusii e le mezze parole.“Urliamo” con azioni vere.

The New Deal’s A diffusione interna


The New Deal’s

Alla scoperta degli Organi di Rappresentanza Il Consiglio di Amministrazione “Ha la funzione di determinare annualmente l’importo delle tasse e dei contributi dovuti dagli studenti”

Foto di alcuni dei componenti del consiglio di amministrazione

Rappresentanti degli studenti del Senato Accademico E del consiglio di amministrazione: Pasquale Oronzio (ormai laureato), Francesco Laganà, Rosario Moscato, Gabriele Candela

Dopo aver analizzato le funzioni e le caratteristiche del consiglio degli studenti e del senato accademico, appare opportuno concentrarci su un altro organo statutario di ateneo di enorme rilevanza: il consiglio di amministrazione. Detto organo svolge funzioni di indirizzo strategico e ha un ruolo fondamentale nella gestione economica e finanziaria dell’ateneo. E’ presieduto, così come il senato, dal rettore ed è composto da: due rappresentanti eletti fra e da tutti gli studenti che attualmente sono Francesco Laganà del dipartimento Digiec e Rosario Moscato del dipartimento Darte; due consulenti esterni, e dunque non appartenenti al mondo accademico, che abbiano competenze tecniche atte a semplificare e far svolgere nel migliore dei modi i lavori del consiglio; quattro componenti tra professori e ricercatori; un dipendente del personale tecnico amministrativo; in ultimo il segretario verbalizzante scelto tra

professori e ricercatori di ruolo. Prendono parte ai lavori, in quanto membri nominati dal rettore, anche il direttore generale e il prorettore vicario come uditori e senza diritto di voto. Il consiglio di amministrazione e i suoi membri hanno durata all’incirca triennale con la possibilità di rinnovare il mandato una sola volta, ad eccezione degli studenti la cui carica ha durata biennale. Le funzioni principali del consiglio di amministrazione sono, innanzitutto, l’approvazione del bilancio di previsione annuale e triennale e del conto consuntivo che avviene su proposta del Rettore, previo parere del Senato Accademico; il tutto,una volta approvato, viene trasmesso dal consiglio di amministrazione al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Ha inoltre la funzione di determinare annualmente l’importo

delle tasse e dei contributi dovuti dagli studenti, sentiti il Consiglio degli Studenti e il Senato Accademico. Il consiglio di amministrazione, sentito sempre il senato accademico, delibera anche in merito a proposte di attivazione e soppressione di Corsi di Studio e stabilisce le indennità per le cariche accademiche e per i componenti degli organi collegiali. Come visto nei precedenti numeri,nei quali abbiamo descritto gli altri due organi di ateneo, anche questo potrebbe sembrare un organo lontano dalle problematiche degli studenti; come si può evincere da quanto descritto, però, anche il consiglio di amministrazione gioca un ruolo fondamentale sia per il buon andamento di tutto l’ateneo sia per ciò che concerne le attività studentesche (borse di studio, alloggio casa studenti, ecc ). Luana Angelone


The New Deal’s L’Italia: paese ricco di arte. E di ingratitudine. E’ la cronaca recente a portarci a conoscenza di eventi che lasciano l’amaro in bocca, in particolare i crolli che in più occasioni hanno interessato il sito archeologico di Pompei; ma non bisogna spingersi fino in Campania per assistere ad episodi simili: lo scorso dicembre forti temporali hanno investito il litorale jonico calabrese e violente mareggiate hanno lambito il Parco archeologico di Kaulon che sorge lungo le coste di Il drago di Kaulon, mosaico di 25mq, Monasterace. Campanello recentemente oggetto della campagna del d’allarme che ha dirottato Fondo Ambiente Italiano (FAI) l’attenzione, anche mediatica, su criticità italiane, quali la scarsa valorizzazione del patrimonio artistico e l’esiguità di fondi “col contagocce” destinati al recupero e alla cura di quest’ultimo. Bisogna prendere atto di questa triste verità: tutto il territorio " noi italiani spesso italiano è costellato di non siamo grati alle preziosi tesori che, ricchezze che il mondo nell’incuria, rispecchiano il ci invidia” disinteresse che spesso gli italiani mostrano nei confronti della loro Storia.

E’ Amore per l’Arte andato perduto: è il gusto del Bello tramandatoci dagli antichi Greci, lo spirito guerriero dei Romani, l’impronta esotica dei Saraceni, il vigore dei Normanni. E’ l’eco di tutti coloro che sono approdati sulle nostre coste e, con il lontano rumore di battaglie, ci hanno lasciato ben di più. A chi si affaccia sul promontorio di Punta Stilo, l’orizzonte restituisce tante sensazioni: la fatica di un lungo viaggio in balia delle onde, il calore di visi e mani imbruniti dal sole, le speranze. Sembra di riuscire quasi a scorgere le sagome di piccole navi di legno che nel VII sec. a.C. solcavano lo Ionio alla ricerca di lidi che li accogliessero. Kaulon fu uno di questi: una colonia greca (Achea) che raggiunse il fulgore nel secolo successivo, prima sotto l’influenza di Kroton e, poi, di Locri Epizephiri. Il sito su cui sorgeva Kaulon è oggetto di scavi e studi dal 1911 e

numerosi reperti sono conservati al Museo della Magna Graecia di Reggio Calabria, ma gli interventi conservativi sono stati scarsi o tardivi, sebbene numerose campagne di scavi abbiano permesso di individuare una vasta area sulla quale erano dislocati vari insediamenti arcaici, e questo ha ulteriormente avvalorato la forte carica storica e culturale di tutta la zona. Documentandomi sull’argomento, numerosi sono stati gli spunti di riflessione e non ho potuto fare a meno di pensare che se Obama avesse potuto, in occasione della sua recente visita a Roma, avrebbe portato volentieri con sé il Colosseo; Angela Merkel ha dedicato con particolare interesse una intera mattinata in escursione agli scavi di Pompei. E noi italiani spesso non siamo grati alle ricchezze che il mondo ci invidia. Alessandra Quattrone

Commissariamenti straordinari Domenica di Pasqua a Sant’Onofrio e Stefanaconi, entrambi paesi in provincia di Vibo Valentia nei quali si svolgono per tradizione delle processioni con le vare del ‘’Cristo Risorto’’ della ‘’Madonna’’ e del ‘’San Giovanni’’ . Sempre per tradizione, i portatori venivano scelti a sorte tra i comitati di cittadini e i cittadini stessi che ogni anno contribuivano (a volte anche economico) all’organizzazione e allo svolgimento delle celebrazioni e dei festeggiamenti.

Quest’anno, tuttavia, a portare a spalla le vare non c’era alcun comitato di cittadini: a Sant’onofrio la processione è stata annullata. A Stefanaconi, invece, i cittadini non hanno rinunciato all’antico rito dell’ “Affruntata” e a gestire la processione non c’erano i cittadini bensì gli addetti della protezione civile; il motivo che ha portato il ‘’Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica’’ presieduto dal Prefetto Giovanni Bruno, ed in presenza del vescovo della Diocesi di Mileto-

Nicotera-Tropea Luigi Renzo, a questa decisione è molto chiaro: l’esito dei sorteggi aveva designato tra i portatori un elemento ritenuto vicino alle cosche locali. Il fine di questa drastica decisione, dunque, è stato quello di esorcizzare infiltrazioni mafiose nelle funzioni pasquali, che le rivelazioni di vecchi e nuovi pentiti indicano strumentalizzate da boss e picciotti per manifestare la propria influenza sulla comunità o per compiere riti di affiliazione e fedeltà. Potremmo dire sia stato un venerdì santo atipico, a Stefanaconi, con carabinieri e poliziotti, in gazzella e pantera, in divisa e in borghese, a


The New Deal’s Venerdì Santo atipico, a Stefanaconi, con carabinieri e poliziotti, in gazzella e pantera, in divisa e in borghese, a scortare discretamente le processioni in un clima gelido. Purtroppo siamo ancora al punto in cui la Ndrangheta, nella nostra terra, ha voce in capitolo anche nelle feste religiose, durante le quali per dimostrare il ‘’potere’’ sul territorio si è disposti a tutto, anche a

rovinare una festa che è tradizione di un territorio.Stando così le cose, non si può certo biasimare la scelta del prefetto e del vescovo, sicuramente drastica, ma necessaria.Non possiamo più permettere che anche i momenti che dovrebbero essere di allegria si debbano trasformare in una passerella mafiosa, non possiamo più permettere che passi questo messaggio ai

ragazzi, ormai assuefatti da questa realtà ma stanchi. La speranza è che non saranno più necessarie scelte drastiche per arginare questo fenomeno e che non si dovrà più porre il problema di poter festeggiare liberamente un evento tradizionale della propria terra, perché come disse qualcuno prima di noi: ‘’Dove non v'è libertà non può esservi legalità’’ (P. Calamandrei). Federico Milia

“DESIDERA DI ESSERE LEADER” Sogna in grande per agire in grande

Robin Sharma, esperto di leadership e fondatore della Sharma Leadership International inc. (SLI) ha scritto la “scaletta del Buon Leader” . Ricordiamo qui alcuni punti: “comincia a lavorare presto la mattina: ne guadagnerai tutta la giornata; innamorati del sapere; porta soluzioni ai problemi e non altri problemi senza soluzioni; non cedere all’arroganza e alla mediocrità”.

Il concetto di leadership è considerevolmente mutato negli ultimi 20 anni. Dapprima fortemente collegato con la nozione di autorità e di carisma, oggi significa fondamentalmente capacità di coinvolgere, avendo riconosciuto un ruolo di guida, altrimenti l’autorità da sola produce solo banale asservimento. La versione più aggiornata di leadership ritiene che la stessa risulta vincente se ognuno è supportato nella determinazione personale e non passivamente influenzato; inoltre, la condivisione di tutti gli appartenenti al gruppo consente alla leadership di esplicarsi nel modo più funzionale. Il leader deve essere "semplicemente" il nucleo pulsante dell’energia nella sua squadra: per questa ragione, oggi, si ritiene debba avere molte doti: competenza, ambizione, buone capacità motivazionali e

relazionali, abilità nel problem-solving. Affinchè si crei un contesto proficuo, è necessario che il leader/imprenditore deleghi il più possibile le attività operative responsabilizzando i suoi collaboratori, in modo da potersi dedicare a pianificazione e sviluppo dell’azienda. Vision e mission sono gli elementi essenziali: la prima definisce il percorso da seguire per dare ad ogni componente del gruppo ruoli precisi, basati su progetti realizzabili; la seconda indica la ragion d’essere del team concepita e proposta chiaramente, in modo che ognuno, anche a diversi gradi, possa risponderne e comprendere obiettivi, valori e priorità. Ancora, la mission deve contenere le regole fondamentali della vita del team, perciò deve essere rispettata da tutti e tenere conto della soddisfazione di tutti. Ancora altre importanti caratteristiche del leader sono: self-awareness, coscienza di sé; credibilità

e onestà, essere una persona affidabile, corretta e leale, sia nei confronti dei membri del proprio team sia verso gli altri leader; empatia, avere la capacità di comprendere gli altri; comunicazione, possedere la capacità di farsi capire, di esprimere chiaramente le idee e gli obiettivi da raggiungere; activelistening, capacità di ascoltare e di capire. Inoltre, per un ottimale risultato, la leadership deve attenzionarsi sugli aspetti emotivi dei membri del gruppo, al fine di far veicolare sentimento, entusiasmo, senso di appartenenza e spirito di sacrificio, evitando anche la caduta nella routine, nella demotivazione, nella burocratizzazione e nella mancanza di determinazione e responsabilità. La leadership dovrà operare, senza dubbio, al fine che la propria squadra raggiunga l’eccellenza grazie a competenze distintive che le consentano di essere diversa dalle altre. Valentina Mallamaci


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Apprendistato: indietro tutta L’ennesima occasione perduta

" Con queste condizioni, inevitabilmente, le aziende continueranno a non assumere apprendisti.”

Nello scorso numero ho affrontato le novità introdotte dal DL 34 in maniera di lavoro, (certo l’ho fatto per la sola parte i cui provvedimenti interessano i giovani e il loro ingresso nel mercato del lavoro tralasciando tecnicismi che ai più sarebbero risultati di difficile comprensione); oggi mi ritrovo, purtroppo, a intitolare questo articolo “indietro tutta”. Come successo in gran parte della legislazione di questo paese dal governo vengono emanati dei Decreti che possiamo paragonare a degli splendidi destrieri che dopo i passaggi parlamentari si trasformano in inutili ippopotami. L’intervento della Commissione Lavoro della Camera annulla, di fatto, le novità in materia di formazione introdotte dal Dl 34/2014 (Con grande esultanza dei sindacati primi fra tutti la CGIL). Il nuovo corso, che era stato avviato dal Governo con l'introduzione di nuove regole per i percorsi formativi, viene neutralizzato dalle novità che riportano l'apprendistato pienamente nell'orbita regionale. Peggior servizio ai giovani e al Paese non poteva essere fatto. D'altronde, il motivo dell'intervento governativo tramite il Dl 34 partiva dalla considerazione oggettiva che l'apprendistato in Italia non funziona. Il problema principale dell’apprendistato è che nelle Regioni si riscontra più impegno per la gestione dei fondi per la formazione che non per rendere fluido e, quindi, fruibile l'accesso

all'istituto che resta l'unico strumento di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. La commissione lavoro della Camera, che ha esaminato il DL Poletti, ha introdotto una serie di novità in materia di apprendistato emendando il DL 34. Le aziende con oltre 30 dipendenti dovranno stabilizzare il 20% degli apprendisti, al termine del periodo formativo, per poter stipulare un ulteriore contratto di apprendistato. È stata reintrodotta la formazione pubblica obbligatoria, anche se è previsto che le Regioni debbano erogarla entro 45 giorni; superato questo termine le aziende sono libere. È stato anche ripristinato l'obbligo della forma scritta per la formazione on the job, anche se in forma semplificata. Le novità introdotte alla Camera, pur dovendo ancora essere esaminate dal Senato, pare siano ormai di fatto definitive, salvo colpi di scena; questo per la scadenza ormai imminente del decreto che deve essere convertito entro il 19 maggio, data che non permetterà al Senato di apportare modifiche al testo, in quanto non vi è spazio temporale per un ritorno alla Camera per una nuova lettura del decreto legge (proprio per la scadenza ravvicinata dei 60 giorni utili per la conversione). Si deve, dunque, rinviare ad altri veicoli normativi il ripristino di una legislazione in materia di apprendistato che tolga l'istituto dalla gestione

delle Regioni. Al momento, l'apprendistato resta in mano alla asfissiante burocrazia regionale e con formazione professionale pubblica: pessimo esempio di utilizzo di fondi pubblici senza un effettivo risultato in servizi. Con queste condizioni, inevitabilmente, le aziende continueranno a non assumere apprendisti. Queste esorbitanti somme sperperate dal sistema regionale potrebbero essere invece meglio utilizzate per tagliare il costo del lavoro, per incentivare le imprese e per permettere loro di tornare a produrre e, quindi, ad assumere. Solo così può ripartire l'occupazione. Un classico esempio di una legge inutile che non varia, di fatto, nulla rispetto al passato in un contratto di importanza vitale e strategica per l’ingresso nel mondo del lavoro. Un intervento normativo salutato da tutti i professionisti e dalle imprese come ottimo per rilanciare questa forma contrattuale, grazie alla pressione e ai dazi da pagare ai sindacati, è diventato inutile, con il risultato che a un giovane che si avvicina al mondo del lavoro non verrà più proposto un contratto di apprendistato ma i soliti contratti a termine che genereranno ulteriore manodopera precaria e non specializzata. Ma d'altronde è noto a tutti: in Italia assumono i sindacati, non le imprese… Si salvi chi può, non aggiungo altro… Salvatore Palermo Consulente del Lavoro


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Vuoi fare impresa? Crea una Start-Up

Angelo Marra, Presidente Gruppo Giovani di Confindustria (RC)

" innovare vuol dire non per forza avere un brevetto unico ma trovare la soluzione giusta nella tua realtà, nel tempo e nel modo più opportuno.

" Imprenditore si nasce solo fino ad un certo punto, poi è fondamentale affinare le proprie doti”.

Di seguito, per avere maggiori informazioni e suggerimenti sulla creazione di start-up e per diventare buoni imprenditori, l’intervista ad Angelo Marra, Presidente gruppo giovani di Confindustria (RC). 1) Cosa si intende per startup? Una startup, nella sua accezione anglosassone, è una nuova azienda con alto valore innovativo che nasce e cresce in breve tempo utilizzando leve finanziarie non convenzionali, come finanziamenti di business angel (privati che investono in progetti interessanti da 10 a 100 mila euro), venture capital (gestori di fondi privati che investono in aziende fra i 300 mila e i 2 milioni di euro, per uscirne entro 5 anni facendo quotare l’azienda o vendendo le quote), fondi di investimento (oltre 2 milioni di euro per la gestione di aziende già decollate). 2) Quali sono le caratteristiche vincenti (elementi essenziali per l'avviamento e per un'esistenza duratura)? Una buona idea, la definizione meticolosa del modello di business, una grande capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato, un ottimo team e soprattutto un vero imprenditore, cioè un persona capace di rischiare e non solo preparata tecnicamente. Imprenditore si nasce solo fino ad un certo punto, poi è fondamentale affinare le proprie doti. 3) Prendendo in esame il nostro contesto socio-

economico, in quali ambiti è preferibile investire e cosa si intende quando si parla di innovazione? Sicuramente si può investire nei settori del digitale, dell'agroalimentare e del turismo. Considerando un budget non elevato (dai 10-15 mila euro) si potrebbe pensare a servizi di logistica (es. trasporti ecologici come taxi elettrici), guide e assistenza turistica, ampia gamma di servizi. Basterebbe scrivere una lista di cosa si pensa sia assente nel proprio territorio e scegliere di realizzare una di queste cose. Questo è innovare: non per forza avere un brevetto unico ma trovare la soluzione giusta nella tua realtà, nel tempo e nel modo più opportuno. 4) Quali sono le opportunità di finanziamento, locali e non, pubbliche e private? Sono spesso disponibili diverse forme di finanziamento regionale (www.regione.calabria.it, sezione bandi e avvisi di gara), nazionale ed europeo (www.europa.eu, sez. fare impresa – bandi diretti per cui si consiglia di rivolgersi a consulenti esperti con referenti presso la stessa Commissione europea). Poi ci sono i già citati business angel, venture capital e fondi di investimento. Si aggiungono i bandi di Invitalia (www.invitalia.it) per microimpresa e lavoratori autonomi, oppure si può far riferimento ad un ufficio di

Fincalabra, denominato CalabriaInnova (www.calabriainnova.it), che ha attivato una serie di bandi dedicati ai progetti innovativi, TalentLab, attualmente già in fase di assegnazione. 5) Si sente parlare con una certa frequenza di progetti "Big-Data" e "Smart-City": in concreto di cosa si tratta? Quali potrebbero essere le attuazioni, per esempio, nel nostro territorio? In concreto sono due grandi ambiti di sviluppo: Big-Data è l'analisi di una grande mole di informazioni per poter analizzare preventivamente azioni o attività da fare, come ad esempio prevenzione di eventi atmosferici, diffusione di malattie, traffico veicolare, etc. Per quanto riguarda Smart City è tutto quell'insieme di servizi realizzati tramite Big-Data, sensori e altre fonti di informazione che permettono di rendere le città intelligenti. Nel nostro territorio ci sono tanti ambiti in cui applicare queste innovazioni, basti pensare all’efficientamento energetico e alla gestione dei rifiuti. 6) Per un'assistenza completa, sia in fase di avvio sia in itinere, quali sono le figure e gli uffici cui si può fare riferimento? Noi come Confindustria Reggio Calabria abbiamo avviato, a maggio dello scorso anno, uno sportello di assistenza gratuita di primo livello, ImprendiReggioCalabria, per chiunque volesse avviare una idea di impresa innovativa. Ci sono, inoltre, gli uffici di CalabriaInnova, presenti sia nelle sedi di Confindustria che in quelli della Camera di


The New Deal’s avviare una idea di impresa innovativa. Ci sono, inoltre, gli uffici di CalabriaInnova, presenti sia nelle sedi di Confindustria che in quelli della Camera di Commercio, sia in Università. 7) Esistono già delle partnership con aziende, come fornitori, cui fare riferimento in diversi settori, basate su indagini di mercato già effettuate? Sia Camera di Commercio che CalabriaInnova dispongono di analisi dettagliate sui mercati nazionali ed

internazionali; facendo una giusta valutazione si può ottenere un ottimo risultato. Inoltre, tramite Confindustria, è possibile creare un’efficiente rete imprenditoriale. 8) Infine, un imprenditore (giovane e non) come può associarsi, entrare a far parte di Confindustria? L'iscrizione a Confindustria è dedicata ad imprese nel settore della produzione, trasformazione o servizi; si fa richiesta all'ufficio di Via del Torrione 96 a Reggio Calabria, viene fatta una verifica della struttura e poi

vi è l'effettiva iscrizione che prevederà una certa quota associativa. Inoltre, i giovani (fino a 40 anni) possono far parte del movimento giovanile che si occupa principalmente di promozione e sensibilizzazione dell’attività di impresa oltre a dare contributi di stimolo e supporto all’associazione stessa. Per ulteriori info visitate il sito www.confindustria.rc.it. Valentina Mallamaci

#SelfieMania : A confronto con uno Psicologo

Selfie Storici: Granduchessa Anastaria Romanov

" Non sarà una sorta di Auto-affermazione? Un nuovo modo di esibirsi?”.

E’ la moda del momento che impazza sul web, sembra che nessuno riesca più a farne a meno. Dalle star di Hollywood alle istituzioni più impensabili, il selfie ha davvero conquistato tutti e cambiato il mondo della fotografia. Ma cos’è un #Selfie? L’ Oxford Dictionary definisce il selfie come una “fotografia fatta a se stessi, solitamente scattata con uno smartphone o una webcam e poi condivisa sui social network”. Ed è effettivamente un vero e proprio autoritratto fotografico di se stessi, in gruppo o in compagnia, di personaggi famosi. Nell’ultimo anno l’uso del termine è cresciuto del 17mila % e si trova sui social network spesso preceduto dal famoso hashtag. Ma siamo sicuri che il selfie non abbia un trascorso storico? Ebbene sì, il primo selfie della storia sembra essere

stato auto-scattato davanti ad uno specchio dalla granduchessa Anastasia Romanov, figlia dell'ultimo zar di Russia Nicola II, nel 1913 con la sua nuova Kodak Brownie. Nel 1966, invece, è la volta dei Beatles; i due leader John Lennon e Paul McCartney realizzarono un selfie poco prima del loro concerto a Candlestick Park a San Francisco. John Lennon si fotografò giovanissimo sul palco mentre Paul McCartney preferì mettersi in posa davanti allo specchio con la sua Rolleiflex. Sono questi alcuni Selfie conservati fino ai giorni nostri per la loro importanza e particolarità; oggigiorno, invece, vengono meno queste caratteristiche e il selfie viene comunemente associato ai social network più famosi. Non sarà una sorta di autoaffermazione? Un nuovo modo di esibirsi? Secondo uno psedo studio USA il selfie non è una semplice

e innocua moda spopolata tra i giovani e i meno giovani ma addirittura un disturbo mentale. Secondo questo articolo di dubbia attendibilità, l’American Psychiatric Association definisce la “selfite” un disturbo che manifesta mancanza di autostima e lacune in intimità. Scattarsi una foto e condividerla sui social si tradurrebbe in un desiderio quasi ossessivo di compensare la propria mancanza di autostima. Per assicurarci di non essere noi in preda a uno pseudo disturbo mentale sentiamo il parere di uno psicologo (Dott. Santo Cambareri – Psicologo – Specializzando in Psicoterapia Sistemico Relazionale) che ci spiegherà quali sono, secondo lui, le ragioni della nascita di questa nuova tecnica di fotografarsi e cosa ne pensa la psicologia riguardo l’autostima o le pseudo lacune della stessa: “La diffusione capillare e esponenziale dei social network, produce nuovi risvolti nell’ambito delle dinamiche relazionali. Prima dei “social media” la differenza tra “relazioni reali” e “relazioni virtuali”


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Selfie Storici: Paul McCartney in posa davanti allo specchio con la sua Rolleiflex

" Assimilare la mania del “selfie” a un disturbo narcisistico di personalità, appare davvero azzardato e forse anche la notizia diffusa in rete sulla attestazione dell’APA in merito all’esistenza di una fantomatica “selfite” è frutto di una sorta di corsa alla notizia sensazionale, altro aspetto che mette in luce una delle tante novità introdotte dalla diffusione dei social network, in questo caso, nel mondo dell’informazione.

Selfie scattato nella notte degli Oscar

dei social network produce nuovi risvolti nell’ambito delle dinamiche relazionali. Prima dei “social media” la differenza tra “relazioni reali” e “relazioni virtuali” appariva come netta e distinguibile, oggi, invece, le due realtà sembrano al contempo coesistere, avvicinarsi e fondersi. Se un tempo si poteva parlare soltanto di “relazioni in rete”, oggi ci troviamo di fronte a un fenomeno molto più complesso. L’entrata nell’ ”epoca social” ha inaugurato una serie di cambiamenti sia nel nostro modo di comunicare sia, soprattutto, nel nostro modo di definirci. Così, chiunque abbia dimestichezza con i social media avrà uno o più “profili”, avrà una lista di “amici”, sarà “fan”, “follower” o “seguace”, sarà stato “taggato” in una foto, avrà raccolto un certo numero di “mi piace” per un determinato “elemento” o per un proprio “stato”. Così, anche il semplice autoscatto diventa immediatamente condivisibile con centinaia di persone: da semplice autoritratto istantaneo, diviene strumento per comunicare. Il feedback, ovvero il messaggio di ritorno che riceviamo, non ha però la stessa valenza del giudizio di un amico al quale mostriamo il nostro nuovo look o un taglio di capelli appena sperimentato. L’autoscatto diventa in un attimo un elemento da diffondere in rete, una delle tante vetrine di noi stessi, esposta al

giudizio altrui in maniera istantanea e senza filtri. Assimilare la mania del “selfie” a un disturbo narcisistico di personalità appare davvero azzardato e forse anche la notizia diffusa in rete sulla attestazione dell’APA in merito all’esistenza di una fantomatica “selfite” è frutto di una sorta di corsa alla notizia sensazionale, altro aspetto che mette in luce una delle tante novità introdotte dalla diffusione dei social network, in questo caso, nel mondo dell’informazione. I criteri per diagnosticare un qualsiasi disagio psichico sono sempre correlati a quanto una determinata condotta sia socialmente vincolante e pervasiva per il soggetto, a quanto occupi il suo tempo e la sua vita e a quanto possa rappresentare una minaccia per il proprio benessere psicologico. Un “selfie” che raccoglie pochi “mi piace” o pochi commenti positivi, può portare l’”autoscattante” a sentirsi poco attraente o degno di nota. Nulla di immediatamente preoccupante. Le ragioni possono essere molteplici: discrepanza tra “Sé percepito” e “Sé ideale”, il fatto di essere immersi in una società orientata all’apparire. Qualche domanda, però, faremmo meglio a porcela: siamo così sicuri che esporre una nostra foto a un pubblico sempre più vasto ci dia le conferme o il confronto che cerchiamo? Quella che in apparenza sembra una rete immensa può avere

un rovescio della medaglia a dir poco riduttivo, in quanto non ci riserverà mai quegli aspetti di autenticità che caratterizzano le relazioni reali. Sguardi, atteggiamenti, espressioni del viso, tono della voce, tutti aspetti che per studiosi come Morris, Carnap e soprattutto Paul Watzlawick costituiscono la “pragmatica della comunicazione umana”; i messaggi che il mondo che ci circonda ci invia e che noi di riflesso inviamo, inseriti all’interno di un determinato contesto (che da loro significato), tendono soprattutto a influenzare il nostro comportamento. Il primo dei “cinque assiomi della comunicazione”, elaborati dalla scuola di Palo Alto (California) negli anni ’60, recita: “È impossibile non comunicare. In qualsiasi tipo di interazione tra persone, anche il semplice guardarsi negli occhi, si sta comunicando sempre qualche cosa all'altro soggetto.” Da questo punto di vista, la potenzialità ipercomunicativa dei social network viene ridimensionata. Nella corsa illusoria a comunicare con il mondo rischiamo forse di perdere di vista che il mondo è nelle sfumature e nella “punteggiatura” dei nostri comportamenti e che nelle interazioni e nelle relazioni umane c’è un universo molto più vasto di quello presente nei social network” . Luana Angelone


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SOS studio efficace

Locandina dell’iniziativa organizzata lo scorso novembre dall’associazione New Deal all’Università Mediterranea

SOS STUDIO EFFICACE: una vera e propria rete di supporto per migliorare il metodo di studio. Si rivolge a tutti coloro incontrino difficoltà nel loro percorso di studi, a chi si è "bloccato" dopo un inizio strepitoso, a chi "è da 30" ma l'emozione l'ha fregato, a chi si fa assalire dall'ansia già quando prende un libro in mano e immagina l'esame, a chi non riesce a concentrarsi al meglio, a memorizzare o più semplicemente a trovare la giusta motivazione per proseguire il percorso e raggiungere l'obiettivo prefissato. L'idea è la diretta emanazione della serie di incontri, organizzati all'Università degli Studi "Mediterranea" nel novembre scorso, che hanno preso il nome di "EFFICACE-MENTE: teorie e tecniche per migliorare il metodo di studio". Un progetto nato dalla

collaborazione tra l'Associazione New Deal e la nostra Equipe, in cui gli studenti dell'ateneo reggino hanno potuto cimentarsi in attività pratiche per potenziare il proprio approccio allo studio, svolgere dei test per ottenere un profilo della propria motivazione accademica, acquisire conoscenze per agire positivamente sul circolo vizioso dell'ansia e favorire autostima e auto-

efficacia. Ha favorito un confonto costruttivo, ha attivato un percorso comune di crescita, ma soprattutto ha dato il "La" alla proposizione di nuove idee e nuovi strumenti che non vediamo l'ora di condividere. Ecco allora che scatta la parte operativa: da EFFICACEMENTE si passa a SOS STUDIO EFFICACE. Tratto da www.psibenessere.blogsp ot.it

Da Apple ad Android: Mission Impossible?

" Amore o Odio “ ?

Cambiare cellulare nell'epoca degli smartphone non è più cosa semplice ed immediata! Figuriamoci passare da un sistema operativo all'altro, (da iOS ad Android ad esempio). In realtà la cosa non è poi tanto complicata quanto sembra, dato che ormai tutti gli smartphone utilizzano lo storage online per salvare vari contatti, i calendari, le foto e quant'altro. Non avete capito di cosa si stia parlando?!? Sicuramente il nome iCloud vi sarà familiare, quantomeno per chi, come me, ha utilizzato un melafonino. Quando, però, ho deciso di cambiare cellulare e di passare ad Android, avevo la necessità che tutti i miei

dati presenti su iPhone fossero trasferiti sul mio nuovo smartphone, senza però perdere le funzionalità di iCloud (contatti e calendari sincronizzati anche su iPad). Per questo esistono delle app che permettono di usufruire delle stesse funzioni anche utilizzando uno smartphone diverso da quelli Apple. Le app in questione si trovano sul Play Store (il market Android) ad un prezzo irrisorio, poco più di 6€ per entrambe: SmoothSync for Cloud Contacts e SmoothSync for Cloud Calendars, rispettivamente per i contatti e il calendario (con il vantaggio, quindi, di poter comprare anche

solo quella che ci interessa). Una volta installata basterà accedere con il proprio ID Apple inserendo username e password da Impostazioni -> Account e dal menu "Aggiungi account" selezionare SmoothSync for Cloud Contacts/Calendar e l'app configurerà tutto in automatico, semplicissimo! Per non perdere le foto, infine, è necessario scaricare l'app gratuita Dropbox sul vecchio cellulare, abilitando il Caricamento da Fotocamera, che salverà tutte le foto sul cloud e ne permetterà la visione su tutti i computer e dispositivi mobili in vostro possesso. Niente di più semplice, no? Nicola Insardà


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Malta si potrebbe riassumere con il titolo “il viaggio che non ti aspetti”. Con la nostra associazione, come soliti fare, abbiamo organizzato in questa primavera un viaggio universitario in una capitale europea e quest’anno, obbligati dal periodo particolare e dai i costi eccessivi dei voli abbiamo optato per l’isoletta situata a 542 km dalla Sicilia. Dopo il nostro soggiorno, non potremmo che definirla un’isola mancante dell’ Italia. Pensate che il 60% della popolazione parla correttamente italiano e il restante 40% lo comprende. Anche a Malta la moneta è l’Euro (per chi non lo sapesse), ma i prezzi sono quasi dimezzati. Influenzata da sempre dalla vicinanza alla nostra nazione, anche sotto dominio inglese, fino al 1934 la lingua ufficiale degli atti pubblici fu l’italiano; in seguito, con l’avvento del fascismo, gli inglesi imposero la loro lingua nei documenti ufficiali. Un’isola che vive di turismo, dal clima meraviglioso, pulita, ordinata, tranquilla, dove le entrate in discoteca sono gratis e per girare sui mezzi pubblici il costo è di appena 1,50€per tutta la giornata per qualunque tratta (sì, lo sappiamo,a Reggio con 1,30€ ci fai 75 minuti!). Abbiamo alloggiato al Golden Tulip Hotel a Saint Julien e questo ci ha permesso di muoverci molto velocemente sia durante il giorno (circa mezz’ora da La Valletta, la capitale) sia durante le varie serate

Resoconto di un viaggio alle porte del Mediterraneo Con il termine si designa

essendo posizionato a brevissima distanza dalla zona della movida notturna. Da studenti di Giurisprudenza, al fine di comprendere quali sono i legami economici, politici e giuridici fra la nazione che visitiamo e la nostra , importanti risultano le visite istituzionali presso gli enti italiani che operano sul territorio di quello stato o enti che ne curano i rapporti. Ci siamo così recati all’Ambasciata D’Italia a Malta e al PAM (Parliamentary Assembly of the Mediterranean). In occasione della prima visita, abbiamo potuto incontrare e dialogare con il Dott. Salvatore Schirmo in qualità di direttore dell’Istituto Italiano di Cultura;

solitamente preferiamo incontrare direttamente i nostri ambasciatori ma stavolta non è stato possibile in quanto l’ambasciatore si trovava fuori per impegni istituzionali; l’incontro ci ha dato la possibilità di scoprire l’esistenza e il funzionamento dell’Istituto Italiano di Cultura, organo che dipende dal Ministero degli Esteri, di conoscere una persona dall’enorme preparazione che ha saputo sapientemente ricostruire il passato di Malta, i rapporti storici, politici ed economici con il nostro paese e l’affascinante storia dei Cavalieri di Malta. La seconda visita ci ha condotti presso il Segretariato del PAM, (qui trovate il link dell’articolo sul sito ufficiale del PAM http://www.pam.int/?m=news .&id=540 ) . Con il termine si designa l’assemblea parlamentare del Mediterraneo che si occupa di far dialogare e legiferare i parlamenti delle diverse nazioni in un’unica ottica di cooperazione e integrazione nell’area Mediterranea. Punto focale è stato l’entusiasmante incontro con l’Amb. Sergio Piazzi, diplomatico dell’ONU noto per aver condotto trattative di primissimo livello negli scenari più caldi del mondo, dalla guerra civile in Georgia all'Eritrea, passando per la Guerra in Iraq fino alla trattativa per il disarmo siriano, armi approdate di recente nel

l’assemblea parlamentare del Mediterraneo che si occupa di far dialogare e legiferare i parlamenti delle diverse nazioni in un’unica ottica di cooperazione e integrazione nell’area Mediterranea. Punto focale è stato l’entusiasmante incontro con l’Amb. Sergio Piazzi, diplomatico dell’ONU noto per aver condotto trattative di primissimo livello negli scenari più caldi del mondo, dalla guerra civile in Georgia all'Eritrea, passando per la Guerra in Iraq fino alla trattativa per il disarmo siriano, armi approdate di recente nel porto di Gioia Tauro, (materiale inerme che serve a produrre queste armi e destinato alla distruzione).Al termine, abbiamo avuto modo di conversare per un’ora, che non sarà tanto ma ci ha permesso di capire dinamiche difficilmente comprensibili solo nelle aule universitarie, di vedere il mondo e i suoi assetti sotto un profilo diverso. Indubbiamente la considero una delle migliori visite fatte in questi anni in giro per l’Europa. Per chi avesse voglia di trascorrere un weekend in viaggio, Malta è sicuramente una delle mete che consiglio vivamente di visitare.

Filippo Mallamaci


The New Deal’s

L’angolo del lettore A cura di Giorgia Angelone e Denise Namia

“Lo Psichiatra” di Wulf Dorn La dottoressa Ellen Roth donna senza età e senza nella vita aveva poche nome, coperta di ecchimosi certezze, una di queste era in tutto il corpo, sporca, quella che non si sarebbe maleodorante, incapace di mai abituata all’odore di raccontare l’orrore che disinfettante tipico degli aveva visto con i suoi occhi. ospedali, su questo non La dottoressa Roth, quando aveva alcun dubbio. Ormai era entrata nella sua stanza, da 3 anni trascorreva la l’aveva trovata rannicchiata maggior parte della sua per terra in un angolo buio e giornata nel reparto 9, quello aveva sentito all'istante il riservato ai pazienti gelo della paura percorrerle psichiatrici malati più la schiena. Non era riuscita a gravemente, ma purtroppo, scoprire nulla su di lei, nonostante tutto il tempo neppure il nome, ma di una passato lì dentro, l’odore cosa era certa: la paziente della miseria, del timore e credeva di essere in pericolo del dolore, continuava a e credeva che presto lo turbarla come la prima volta sarebbe stata anche Ellen. Il che aveva messo piede in giorno seguente la stanza quel posto. Durante la sua era deserta, non vi era vita lavorativa aveva visto nessuna traccia della donna, ogni tipo di paziente: dal ma nella testa di Ellen disperato, all'autolesionista, risuonava ancora la sua al violento e reiette lasciate voce bassa, tremolante e a marcire in quella clinica roca da bambina impaurita degli orrori solo per il che le diceva di stare attenta menefreghismo della all’Uomo Nero. Senz’altro famiglia. Ellen era una una vecchia paura infantile, donna dal carattere molto pensava la dottoressa, visto forte ma, una mattina, che i genitori di oggi non mentre passava a passo inculcherebbero mai ai loro svelto per i corridoi, come al figli la paura razzista solito quasi bui, il suo animo dell’“uomo nero”. Ellen iniziò era davvero inquieto, perché ad indagare, a chiedere le era stato affidato un caso spiegazioni eppure nessuno molto particolare diverso da nel reparto 9 ricordava di tutti quelli che aveva aver visto quella donna. La incontrato nel corso della sua battaglia dovrà essere sua carriera. La protagonista dura e solitaria. È proprio della sua storia era una così che inizia un lungo

viaggio nelle paure più profonde, nel lato più oscuro dell'animo umano. Una caccia all’uomo in cui dovrà convincere la polizia e i colleghi di non aver sognato quell’orribile donna, ma che ella esiste davvero, raccogliendo ogni segnale della sua esistenza. Una serie di eventi e sogni sconvolgeranno la sua vita: un uomo che la rincorre nei boschi della foresta nera, un gatto trucidato, pozze di sangue nei sotterranei della clinica, case che prendono fuoco con bimbi intrappolati, terrorizzati e agonizzanti che guardano alle finestre. Tra incubo e realtà la dottoressa Roth non ha scelta, dovrà affrontare gli spettri della sua mente e del suo passato, prima che l’Uomo Nero si impossessi anche di lei, prima che diventi come la sua paziente, ovvero nient’altro che un ammasso di carne impaurita, inerme e senza identità come la sua misteriosa o forse non reale paziente. Wulf Dorn, questa grande scrittrice, ha creato un caso editoriale che sta coinvolgendo migliaia di lettori in tutta Europa . “Un thriller psicologico molto avvincente con alta tensione assicurata”

“Live Deluxe” Nuova Collana Newton Compton” Cari lettori c'è una bella novità questo mese: Live Deluxe, la nuova collana della Newton Compton! Forte del successo che ha riservato la collana LIVE, arrivano 12 libri rilegati al piccolo prezzo di 1,90 euro. Questa celebre casa editrice propone alcuni dei più famosi classici italiani e stranieri, ecco i titoli:

1) Seneca - L'arte di essere saggi 2) Epicuro - E' facile essere felici se sai come farlo 3) Jane Austen - I Watson 4) Sigmund Freud - La psicoanalisi in cinque conferenze 5) Nostradamus - Profezie 6) Erasmo Da Rotterdam Elogio della Follia 7) Italo Svevo - Corto viaggio

sentimentale 8) Victor Hugo - L'ultimo giorno di un condannato a morte 9) Ovidio - L'arte di amare 10) Confucio - Massime 11) Franz Kafka - Lettera al padre 12) Oscar Wilde L'importanza di essere onesto


The New Deal’s “Hunger Games” di Suzanne Collins” Sulle rovine nel futuro degli Stati Uniti, è sorta la nazione di Panem, la cui capitale è la ricca Capitol City. Panem è stata divisa in 13 distretti ma solo 12 sono sopravvissuti. Il n. 13 infatti è stato distrutto quando ha osato ribellarsi all'autorità della capitale. Da quel momento i 12 distretti sono costretti a fornire sostentamento alla capitale, tenendo per se stessi lo stretto necessario. Ma la punizione più grande che i distretti sono costretti a subire, sono gli Hunger Games, uno spietato reality show, un programma televisivo che incombe come una minaccia sulle loro vite. Ogni anno, ciascuno dei

dodici distretti è costretto a sorteggiare un ragazzo e una ragazza di età compresa fra i 12 e i 18 anni. I ventiquattro giovani sono definiti "tributi" e dovranno combattere sino alla morte in un'arena circoscritta e diretta dal famigerato e crudele Coriolanus Snow presidente della Nazione, che avrà un ruolo cruciale sulla vita di ogni tributo. Solo uno di loro può sopravvivere. La protagonista, Katniss appartiene al Distretto dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in settantatré edizioni, e con lei è stato sorteggiato Peeta Mellark: sa di aver

poche possibilità di farcela ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha sempre lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Questo, appena recensito, è il primo di una trilogia che ha riscosso notevole successo in quasi tutto il mondo, tradotto in 26 lingue e venduto in più di 40 nazioni. L’autrice, Suzanne Collins, ha preso ispirazione dal mito del labirinto del famoso Minotauro, accompagnando la fantasia osservando immagini di eventi realmente accaduti, fondendo leggenda e realtà in un fantasy che ti travolge e ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

CRUCIVERBA GIURIDICO

“La Saga che ha venduto oltre 36 milioni di copie solo negli Stati Uniti ed è stata tradotta in 40 Paesi”


The New Deal’s Verticali

Orizzontali

Soluzioni numero precedente:

Soluzioni numero precedente:

Orizzontale:

Verticale:

2 “Alea iacta est” : Cesare 4 Può essere formale o sostanziale: Uguaglianza 7 Forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un servizio per il quale non esistono sostituti stretti : Monopolio 8 Teorico della “mano invisibile” : A S 10 Giudici della corte costituzionale: Quindici 11 Presidente del primo governo tecnico italiano: L D 13 Rapporto giuridico che lega il debitore al creditore: Obbligazione 14 E’ sancita dall’ art 42 Cost. : Proprietà 15 Chi scrisse le “Institutiones” tra il 168 e il 180: Gaio

1 Direttiva comunitaria che trova direttamente applicazione all’interno dell’ordinamento nazionale: Self-executing 3 Celebre riforma costituzionale del Titolo… : Quinto 5 Può essere riconosciuta o non riconosciuta: Associazione 6 Era figlio legittimo adesso è figlio… : Naturale 9 Estinzione di un rapporto di obbligazione tra due parti con conseguente nascita di uno nuovo: Novazione 12 Ultimo Stato ad entrare nell’unione Europea: Croazia

“Pillole di Diritto” Ricorda la sentenza Cass. Penale 6786/14 Sull'utilizzabilità, nell'ambito di un procedimento penale per guida in stato di ebbrezza, degli accertamenti ematochimici disposti in assenza di un espresso consenso dell'interessato.


The New Deal’s

…Work in Progress…

Happy b-day new deal "dal 2009 ad oggi dalla parte degli studenti." Siamo un’associazione nata sei anni fa e che ha sempre avuto come obiettivo principale quello di essere al fianco degli studenti sia come aiuto pratico durante il loro percorso universitario esprimendo nel corso degli anni numerose cariche di rappresentanza studentesca sia come promotrice di iniziative (convegni, viaggi, progetti di scambio, ecc) per favorire la visione dell'università non come semplice esamificio ma come possibilità di vivere a pieno il proprio percorso di studi. Siamo riusciti nel corso dell'anno a mantenere fermo questo ideale e vogliamo cogliere questa occasione del nostro compleanno per ringraziarvi dell'entusiasmo e della vicinanza che ci avete dimostrato nel corso di tutti questi anni. Vi invitiamo quindi giovedì 8 maggio alle 22.30 presso i locali del dipartimento di ingegneria-CoffingHouse per tagliare insieme a noi la torta.

…COMING SOON…

Qualche iniziativa..

Associazione New Deal Newdealrc@gmail.com www.associazionenewdeal.org

Associazione Universitaria New Deal Via Filippini,71 Reggio Calabria


Numero 3 - Maggio 2014