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Marcello Chiarenza Amid threads of light — Tra fili di luce

Solo Show 18.6 — 27.7.2013

Piazza Riforma 9 CH-6900 Lugano 2° Piano, vis à vis Municipio Apertura estiva martedì e giovedì 15.00 — 19.00 / 21.00 — 23.00 sabato 10.30 — 13.30


“Nel mio lavoro subisco l’attrazione ed il fascino dello spazio, gli orientali direbbero del vuoto, quell’oceano infinito delle possibilità, il luogo senza confini in cui aleggiano le voci interiori di ogni cosa… Lo spazio, quel mondo delle visioni che scaturiscono oltre l’apparenza, è il respiro inarrestabile della realtà… quella realtà che attraverso le sembianze del suo corpo finito, pulsa di un’energia che proviene da un abisso interno senza fine” Marcello Chiarenza


Che mondo? In che mondo vive dunque Marcello Chiarenza? E soprattutto, in che mondo ci fa vivere? Che mondo viviamo frequentandolo, scoprendo la sorprendente stranezza, che colpisce pur essendoci familiare, di ognuna delle sue sculture, delle sue opere teatrali, o delle sue installazioni? Ma ecco che le parole già mi tradiscono. O suonano false. L’opera protesta. Dobbiamo chiamare sculture questi oggetti viventi difficilmente identificabili? Una scala che diventa albero, almeno che non ritorni ad esserlo, una fiamma di candela che mi guarda dall’altro lato dello specchio, una barca, una caravella o navicella, che voga nell’aria, appesa al suo filo, guscio di noce sicura e protettrice quanto la cesta di Mosè, portata a filo d’acqua. Oppure come l’arca di legno che ha impedito a Noè di annegare, vogando e attraversando il diluvio al di sopra delle più alte cime, salvando dal disastro lui, i suoi e qualche animale. Ah!... Ecco la parola: creature. Sono creature. … Le opere di Chiarenza una volta messe lì, vivono la loro vita. Sono davvero animate. Hanno un’anima. Una sera, uscendo da una sua mostra, mi sono chiesto cosa avrebbero fatto le sue opere finalmente sole, fra loro, la notte, quando tutti ce ne fossimo andati. In realtà, lo sapevo! Potevo per lo meno immaginarle lasciare il loro posto e riunirsi, prima con cautela, per conversare, discutere forse, o addirittura abbandonarsi a chissà quale sabba del quale non ci racconterebbero niente.

… Chiarenza coniuga l’aria, l’acqua, il fuoco, la terra. Fabbro del surreale, fa sognare i sensi. Ci prenderete gusto. E ci troverete slancio. … La luce di Chiarenza è un momento nella notte. Spesso e volentieri lunare. La sua luce aspetta l’alba. Chiarenza infatti, è un uomo, è un artista dell’alba. Dunque della nascita. Da qui la freschezza della sua opera. È questa specie di allegria, discreta, che l’abita. Così l’infanzia non è lontana. Sta tornando. Questa opera è giovane. Questo artista, alchimista, non deve niente ai grandi. E da loro non aspetta niente. Parla ai bambini, ai piccoli. Lo siamo abbastanza per sentirlo? Ma non inganniamoci. Ci vuole estro. Ampiezza, grandezza vera. Grandezza d’anima, evidentemente. E forza, senz’altro. Chiarenza sarebbe, o meglio sarà d’accordo con me? Forse no. E poco importa infine. Perché la sua opera lo supera. Ci supera. Fortunatamente. Intendo dire, con felicità. … È un evento del nostro mondo, che l’aspettava. Estratti dal testo “L’aria nello specchio” di Christian Gaillard Psicoanalista e Professore presso Ecole Nationale Supériore des Beaux-Arts a Parigi.

What world? So what world does Marcello Chiarenza live in? And, above all, what world does he make us live in? What world do we live in, spending our time with him, discovering the surprising strange sides that we find striking (even though they are familiar) of every one of his sculptures, of his theatrical works or of his installations? But there you are: my words are already betraying me. Or sounding false. The work protests. Should we be using the word ‘sculptures’ to describe these living objects that are so hard to identify? A staircase that becomes a tree (unless it goes back to being one), a candle flame that looks at me from the other side of the mirror, a boat (is it a caravel or a spaceship?) that ploughs its way through the air, suspended from a thread, a nutshell, as safe and protective as Moses’ basket, floating gently on the waters. Or like the wooden ark that stopped Noah drowning, as he steered it across the flood, passing over the highest peaks, saving himself, his family and some animals from disaster. Ah!... there’s the word I need: creatures. They are creatures. … Once you put them there, Chiarenza’s works live a life of their own. They are truly animated. They have a soul. One evening, as I came out of one of his exhibitions, I asked myself what his works would do once they were finally alone, left to themselves, at night, when all of us had left them and gone away. In actual fact, I already knew! At the very least I could imagine they would leave their allotted places and get together, first cautiously, to chat, maybe discuss, or even let themselves go with who knows what kind of arcane rituals whose details they would never tell us about.

… Chiarenza combines air, water, fire and earth. A blacksmith of the surreal, he makes our senses take to the wing. You’ll develop a taste for it. And you’ll gain momentum. … Chiarenza’s light is a moment in the night. Very often it is moonlight. His light waits for dawn. That’s because Chiarenza is a man and an artist of dawn. So of birth. Hence the sheer freshness of his work. It is this kind of discreet cheerfulness that lives within him. And childhood is never far away. It’s coming back: this work is young. This artist, this alchemist, owes no debts to the greats of this world. Nor does he expect anything from them. He speaks to children, to the little ones. Are we small enough to hear him? But let’s not deceive ourselves: it takes verve and amplitude, true greatness. Greatness of soul, obviously. And strength: that goes without saying. Would – or maybe I should say will – Chiarenza agree with me? Maybe not. In the end, it doesn’t really matter. Because his work overtakes him. It overtakes us. Luckily. That is to say: happily. … It is an event for our world, which was waiting for it. Excerpts from the essay “The Air in the Mirror” by Christian Gaillard Psychoanalyst and Professor at the Ecole Nationale Supériore des Beaux-Arts in Paris.


Marcello Chiarenza La luna e il pozzo

Descrizione Mixed media, 2012

Dimensioni 45 x 50 x 17 cm.


Marcello Chiarenza Luna nel cucchiaio

Descrizione Mixed media, 2012

Dimensioni 20 x 40 x 9 cm.


Marcello Chiarenza Passaggio

Descrizione Mixed media, argilla 2012

Dimensioni 33 x 16 cm.


Marcello Chiarenza Stelle nel pozzo

Descrizione Mixed media, argilla 2012

Dimensioni 32 x 18 cm.


Marcello Chiarenza Stanza della luna

Descrizione Mixed media, argilla, sfera di vetro, 2012

Dimensioni 28 x 15 cm.


Marcello Chiarenza Casa da viaggio

Descrizione Mixed media, carta, 2010

Dimensioni 37 x 22 x 10 cm.


Marcello Chiarenza La porta e la luce

Descrizione Mixed media, 2012

Dimensioni 40 x 12 x 10 cm. 42 x 17 x 10 cm.


Marcello Chiarenza Un pensiero

Descrizione Mixed media, 2011

Dimensioni 22 x 55 x 12 cm.


Marcello Chiarenza Una stella sul mar rosso

Descrizione Mixed media, 2012

Dimensioni 40 x 36 cm.


Marcello Chiarenza Racconti del mare

Descrizione Mixed media, 2011

Dimensioni 14 x 25 x 35 cm.


Marcello Chiarenza Albero della conoscenza

Descrizione Mixed media, bronzo, pietra, 2011

Dimensioni 65 x 12 cm.


Marcello Chiarenza Ulisse

Descrizione Mixed media, materiali naturali, 2012

Dimensioni 35 x 65 x 13 cm.


Marcello Chiarenza Silenzio

Descrizione Mixed media, materiali naturali, 2012

Dimensioni 32 x 50 x 22 cm.


Marcello Chiarenza Il peso della leggerezza

Descrizione Mixed media, materiali naturali, 2012

Dimensioni 70 x 120 cm.


Marcello Chiarenza Fortuna

Descrizione Mixed media, libro, materiali naturali, 2006

Dimensioni 33 x 21 x 21 cm.


Marcello Chiarenza Aria dello specchio

Descrizione Mixed media, libro, materiali naturali, 2012

Dimensioni 20 x 26 x 18 cm.


Marcello Chiarenza Scala del paradiso

Descrizione Mixed media, libro, materiali naturali, 2007

Dimensioni 58 x 15 x 9 cm.


Marcello Chiarenza Albero della vita

Descrizione Bronzo sbalzato, 2012

Dimensioni 28 x 24 x 10 cm.


Marcello Chiarenza Veliero dell’aria

Descrizione Legno, tela. 2012

Dimensioni 89 x 95 x 30 cm.


Marcello Chiarenza TranquillitĂ 

Descrizione Terracotta, 2011

Dimensioni 17 x 25 x 22 cm.


Marcello Chiarenza Cena del silenzio

Descrizione Legno, semi, 2012

Dimensioni 18 x 55 x 7 cm.


Marcello Chiarenza Odio l’autunno

Descrizione Mixed media, 2012

Dimensioni 40 x 35 cm.


Marcello Chiarenza La pesca delle stelle

Descrizione Mixed media, rete, specchi, 2008

Dimensioni 90 x 80 x 80 cm.


Marcello Chiarenza Il nuovo mondo

Descrizione Legno, materiali naturali, 2012

Dimensioni 45 x 200 x 25 cm.


Marcello Chiarenza Radici

Descrizione Legno, pietra, 2012

Dimensioni 70 x 25 cm.


Marcello Chiarenza Acquaria

Descrizione Mixed media, materiali naturali, 2012

Dimensioni 80 x 50 cm.


Marcello Chiarenza Stella equilibrista

Descrizione Ottone, sasso, 2012

Dimensioni 70 x 6 cm.


Marcello Chiarenza Scende la notte

Descrizione Bronzo, 2012

Dimensioni 75 x 6 cm.


Marcello Chiarenza Casa mia

Descrizione Bronzo, 2012

Dimensioni 34 x 9 x 9 cm.


Marcello Chiarenza Passa il tempo

Descrizione Bronzo, 2012

Dimensioni 26 x 26 x 5 cm.


Marcello Chiarenza Il canto delle sirene

Descrizione Legno, materiali naturali, 2013

Dimensioni 70 x 140 x 28 cm.


Marcello Chiarenza Danzatrice

Descrizione Bronzo, 2005

Dimensioni 55 x 38 x 18 cm.


Marcello Chiarenza Preghiera del tuffatore

Descrizione Bronzo, 2009

Dimensioni 80 x 10 x 10 cm.


Marcello Chiarenza Panesole

Descrizione Mixed media, materiali naturali, 2009

Dimensioni 53 x 50 x 4 cm.


Marcello Chiarenza Nostalgia del Paradiso

Descrizione Fusione in bronzo, sasso, 2009

Dimensioni 26 x 18 x 7 cm.


Marcello Chiarenza Rosario

Descrizione Mixed media, 2010

Dimensioni 26 x 18 cm.


Marcello Chiarenza Nel bosco dei cervi

Descrizione installazione work in progress al Parco Ciani, Lugano Progetto Dicastero Giovani Eventi Longlake Festival, 2013

Dimensioni A richiesta


Biografia

Biography

Nato in Sicilia nel 1955, laureato in architettura presso il Politecnico di Milano, da decenni opera nel campo della figurazione simbolica e della drammaturgia della festa, nei diversi ruoli di scultore, pittore, scenografo, conduttore di laboratori, autore e regista teatrale.

Marcello was born in Sicily in 1955. He graduated in architecture at Milan Polytechnic and his work is situated on the border between figurative art and theatre, between symbolic sculpture and event organisation. In the last ten years he has been involved with installations, exterior and interior art exhibitions and theatre design for the stage and open-air. He has worked in many cities in Italy and abroad, in theatres, in nature reserves, by rivers and lakes, on beaches and up mountains.

Si è occupato di istallazioni, percorsi figurativi all’aperto e al chiuso, allestimenti teatrali e di piazza. Ha lavorato in molte città italiane e all’estero, nei parchi naturali, in riva ai fiumi e ai laghi, in riva al mare e in montagna, nei centri storici, nelle piazze, nei castelli, nelle chiese. I temi che predilige sono interni al corpo simbolico dell’anno solare, agli elementi della natura, al ciclo delle stagioni. Sono temi che scaturiscono dalle immagini custodite dal respiro del tempo, dalla memoria spirituale che storia delle religioni e psicologia del profondo studiano, emergono dai miti e dalle fiabe, dal linguaggio immortale che continua a parlarci attraverso le forme dei simboli. Dal 1985 al 1999 e stato oltre che co-fondatore, anche regista e scenografo del Laboratorio degli Archetipi di Lodi, importante centro di ricerca sulla drammaturgia simbolica, realizzando almeno trenta grandi eventi unici in altrettante piazze italiane con il coinvolgimento di migliaia di ragazzi, bambini, attori e musicisti in scena. Chiarenza ha lavorato in qualità di drammaturgo, regista e scenografo con i maggiori gruppi italiani di teatro di prosa, opera e teatro ragazzi quali il Teatro Stabile di Torino, Accademia Perduta di Ravenna, Assemblea Teatro di Torino, il Teatro Archivolto di Genova, la Biennale Teatro di Venezia, Elsinor di Milano, il Teatro Doninzetti di Bergamo, Pandemonium Teatro di Bergamo, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Comunale di Modena, l’Arena del Sole di Bologna, Teatro del Buratto di Milano.

Nel 2007 ha firmato testi, scene, luci e regia dell’opera lirica Il principe granchio per conto del Teatro Comunale di Modena. Da trent’anni, realizza spettacoli da palco per ragazzi che sono stati rappresentati in tutta Italia, in Francia, Inghilterra, Svizzera, Belgio ed in Spagna (ricordiamoPollicino 1988 -tradotto in francese, spagnolo, inglese e in fiammingo-; Il cantico delle creature 1990; Alzati, è lunedi’ 1995; L’Angelo, il soldato ed il diavolo 1998 –anche in francese-; Hansel e Gretel 2000 –anche in francese-; Il pesciolino nel bicchiere 2001 –anche in inglese-; Storia del Gallo Sebastiano 2004; La luna nella sabbia 2006 ; La scienza della scemenza 2007 ; Jekyll e Hyde 2008 ; Il giardino di Gaia 2011). Da cinque anni firma testi, scene e regie per la compagnia londinese di teatro ragazzi Lyngo Theather con la quale ha raccolto piu’ di 800 repliche e successi in tutto il Regno Unito (tra gli spettacoli ricordiamo Thom Thumb 2002, Fish’s Wishes2003, Watch the Birdy 2005, Egg and spoon 2006, Dustman 2006, Hansel and Gretel 2007, Circus Minimus 2008, What a wonderful world 2009, Room in the sky 2010, Snowplay 2011). Ha inoltre realizzato progetti drammaturgici per conto di Enti ed Istituzioni pubbliche e private quali l’Ente Teatrale Italiano, Greenpeace, il WWF, la Triennale di Milano, l’istituto di Cultura Italiano di Nairobi ed alcuni dei maggiori comuni italiani (Milano, Torino, Trento, Genova, Udine, Venezia, Trieste, Roma, Palermo, Rimini, Reggio Calabria, Bologna, Napoli…). Ha realizzato spettacoli-eventi per la Notte Bianca di Milano, Torino, Napoli e Roma. Nel 2011 e 2012 per il parco della città di Lugano ha progettato le installazioni:Velieri dell’aria e La stanza nel verde.

Ha partecipato a tre edizioni del Festino di S.Rosalia di Palermo (1996-1997 e 2008), realizzando nel 2008 il Carro delle rose, ha partecipato a quattro edizioni del Carnevale di Venezia ed è stato incaricato direttore artistico del Carnevale di Bergamo 2009. Nel 2011 ha diretto la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi in Piazza De Ferrari a Genova. Fondatore di Arcipelago Circo Teatro, prima compagnia italiana di genere, è autore, regista e scenografo di Ombra di Luna nel 2001 e Creature 2004, di Cineserie eTesoro nel 2006. Spettacoli che sono stati applauditi in Italia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Austria, Francia e fuori dall’Europa in Kenia e a Cuba. Nel 2009 ha inaugurato la 33esima edizione del prestigioso Festival Grec di Barcellona con lo spettacolo Il giardino delle stelle, evento realizzato ad hoc come apertura della manifestazione presentato insieme alla ripresa dello spettacoloCreature. Cofondatore di Karakasa Circus, nel 2011 è autore, regista, scenografo dello spettacolo di nuovo circo Casa Dolce Casa. Sue mostre sono state allestite a Stoccarda, Francoforte, Parigi, Lille, Basilea, Marakesh, Tel Aviv, Maascricht, Milano, Cremona, Mantova, Palermo, Genova, Barcellona, Londra, Lugano e Copenaghen. Nel 2012 è ospite al Festival della Spiritualità Divinamente Roma con la mostra Cantico.


Contributi

Testo Christian Gaillard Traduzione Pete Kercher Reading poetico Alida Andreoli Video-intervista all’artista a cura di Patrizia Gioia Camera & Editing Antonio Schmidt PR & Sales Antonio di Biase dbLight, Montagnola Coordinamento Mya Lurgo Antonelli Ufficio Stampa Alessia Ballabio Assicurazione opere La Mobiliare Progetto grafico forzanogianocca.ch

Piazza Riforma 9 CH-6900 Lugano 2° Piano, vis à vis Municipio tel. +41 (0)91 911 88 09 fax +41 (0)91 911 88 02 info@nellimya-exhibition.ch www.nellimya-exhibition.ch Apertura estiva martedì e giovedì 15.00 — 19.00 / 21.00 — 23.00 sabato 10.30 — 13.30


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