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INTERVISTA A ROBERTO BALDETTI ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI DEL MUNICIPIO XVI

SALUTE & BELLEZZA

FOCUS: PARTECIPAZIONE

IL SEGRETO PER UNA PELLE LISCIA? UN BUON DENTISTA! MONDO LEGA NORD

CINEMA

CALCIO: privatizzare per disgregare meglio

IL PRIMATO 3D E LA BATTAGLIA (PERSA) DEI CONTENUTI

ELENIN, UNA COMETA MISTERIOSA

NOTIZIE DAI MUNICIPI...

DOVE SI INCONTRANO I GIOVANI DI OGGI?

E MOLTO ALTRO....


SOMMARIO

N.° 9 -Anno II - SETTEMBRE 2011

www.neapolisroma.it o Facebook Visita il sito e lascia la tua mail: riceverai la rivista online

redazione@neapolisroma.it

PARTECIPAZIONE

EDITORIALE

ROMA REDAZIONE Editore: Claudio Napoli

Direttore Responsabile Elio Tomassetti Direttore Commerciale Carlo Famiglietti Comitato scientifico: Edy Viola, A. Tancredi, F. Napoli

La copertina è di Xenograffik xenograffik@gmail.com Grafico: Daniele Palone Collaboratori:

Enrico Gandolfi, Luca Iacolina, Marco Senzacqua, Massimo Minnetti, Laura Napoli, Valeria Pucci, Sabrina Numini, Jessica Giaconi, Viviana Vannucci, Federico Monti, Lorenzo Sigillò, Paolo Migotto, Giorgio Zussini, Laura Andina

Salvo accordi scritti, la collaborazione con il mensile Nea Polis Roma è da considerarsi a titolo gratuito Foto ed Immagini sono tratte dal web. L’editore ha cercato di rintracciare gli aventi diritto ai crediti fotografici non specificati ed è a disposizione per chiarimenti.

Tipografia: Spedalgrafstampa s.r.l. v. Cupra, 23 00157 Roma Registrazione Tribunale di Roma: n. 360/2010 del 17 settembre 2010 N° iscrizione ROC: 20384 Sede Operativa: via Grazioli Lante, 74

PER INFORMAZIONI E PUBBLICITÀ

cell. 320.22.84.368 Email: pubblicita@neapolisroma.it info@neapolisroma.it Nel prossimo numero 30

dove trovo la rivista 30

Focus

Quando i soldi non c’erano ma M o n d o L e g a N o r d tutti erano ricchi di sogni . 5 made in Cina?

NOTIZIE DALLA CAPITALE Manovra finanziaria: i punti chiave. 6 Municipio XVIII

Roma-Santiago in sella alla sua bici .8

Casalotti Libera: una associazione per risolvere i problemi del quartiere .9 Quale futuro per il Parco della Cellulosa? .10 Municipio XVII

Nasce un nuovo sportello del cittadino a Prati Municipio XVI

Intervista a R. Baldetti, Assessore Lavori Pubblici

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NON BUTTARMI, REGALAMI O RIPORTAMI

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In Italia non esiste il merito, ma di chi è la colpa? .18 Incontri virtuali, ma le emozioni come si combinano? .19 Dove s’incontrano i giovani di oggi? .20

SALUTE & BELLEZZA Il segreto per una pelle liscia?

MODA & BELLEZZA

La bellezza esiste nella mente di chi la osserva .22 .11 Fantasie, forme, d’inverno hanno il profumo maschile .22 Consigli di bellezza per il dopo vacanze .23 .12

Comitatonline Bravetta.Pisana: l’impegno per il territorio .13

Girando tra i mercatini di Roma...cosa si trova?

Quando l’arte ti coinvolge “Movida e Pop”

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notizie dal mondo

Lo sapevate che...

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SOCIETÀ & RELAZIONI Perché il bisogno di aggregarsi? Stadio: privatizzare per disgregare meglio

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NEA CULTURA/CINEMA Elenin: una cometa misteriosa .28 Il primato dell’effetto e la battaglia (persa) dei contenuti .29


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SETTEMBRE 2011

E DI TOR I A L E

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Quando i soldi non c’erano ma tutti erano ricchi di sogni: la partecipazione Chiunque abbia vissuto negli anni 60-70 si ricorderà con piacere qualcosa che oggi non esiste più o almeno non esiste con lo stesso spirito ed intensità. Cosa? La partecipazione alla vita sociale, culturale, politica, sindacale insomma alla vita della Comunità (POLIS).

Può sembrare un aspetto banale ma è in realtà la chiave di lettura della società nella quale viviamo quando pensiamo che qualcosa non va senza riuscire a focalizzare cosa. Negli anni 60 e 70 la passione per tutto ciò che avveniva nella Comunità faceva incontrare migliaia di persone, unite dalla voglia di cambiamento e più istintivamente da quella di conoscere altre persone (magari un ragazzo o una bella ragazza!), quindi dal bisogno di socialità. Inoltre in quel periodo per quanto positivo fosse il contesto economico i sacrifici per mandare i figli all’università erano numerosi e gli studenti così come i lavoratori o gli artisti alle prime armi sopperivano alle ristrettezze economiche “aiutandosi e collaborando tra loro”. Insomma necessità faceva virtù. Ad esempio la gente credeva e sosteneva colui che aveva maggiori capacità e visione politica oppure altri si mettevano insieme ognuno apportando ciò che aveva: chi qualche soldo, chi la vespa per muoversi, chi magari era sarto e vestiva gli altri. Così ci si univa per andare avanti quando i soldi non c’erano ma tutti erano ricchi di sogni.

Che cosa succede oggi?

Il benessere successivo al boom economico ha creato una classe media i cui figli (ossia la mia generazione) hanno beneficiato in modo continuativo di una stabilità economica mai vissuto prima.

Tuttavia, il benessere ha reso più deboli, fino ad annullare, le reti di solidarietà che negli anni 60/70 si erano create per “necessità”. In sostanza, siccome lo Stato aveva creato posti di lavoro stabili ognuno non aveva più “necessità” dell’altro. In questo modo si passa dalla “Società-Comunità degli anni 60/70 alla Società-Individualità” degli anni 90 dove, per fare un esempio, la gente per strada pur conoscendosi non si saluta, vicini compresi. Nella Società-Individualità sono aumentate solitudine, disagio mentale, egoismo ma soprattutto incapacità di progettare insieme. Insomma il benessere da un lato ci ha dato e dall’altro c’ha levato.

Anche la partecipazione alla vita politica, sociale, ecc è diminuita facendo inconsapevolmente il gioco ed il benestare dei soliti che sono al potere da tempo. La crisi economica ha creato precarietà e l’emergere di nuovi bisogni sta spingendo molti verso la riscoperta dei rapporti con gli altri perché si è capito che quando si è soli si vive peggio e si è anche economicamente più vulnerabili. Il benessere ha indebolito la cultura della solidarietà, della partecipazione, del fare rete pertanto la prima cosa da fare è ripartire dagli altri tornando a partecipare per migliorare questa società anche in campo politico soprattutto se si considera che oggettivamente il dibattito politico di oggi è superficiale, limitato e distorto mentre la gente è affamata di comunità e di cambiamento che non avverrà mai senza partecipazione. C.Napoli

Il progetto Nèa Polis nasce come risposta costruttiva e positiva ad un contesto cultuale, politico e sociale sfiduciato ed in decadenza. Ti aspettiamo per conoscerci meglio presso la nostra sede di via Grazioli Lante, 44 Zona Prati (tel. 320.2284368). Manda le tue segnalazioni, comunicati ed articoli a: redazione@neapolisroma.it


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

SETTEMBRE 2011

Manovra finanziaria: I punti chiave Se questa manovra 2011 verrà ricordata sarà certamente per il numero di volte in cui ha cambiato volto Prima il contributo di solidarietà, poi la riforma delle pensioni (entrambi depennati), ora l’inasprimento della lotta all’evasione fiscale. Si cercano in ogni modo risorse economiche per questa manovra le cui dimensioni si aggirano attorno ai 45 miliardi di euro, cioè la cifra necessaria a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013. Una delle maggiori critiche rivolte a questa finanziaria è la mancanza di progetti a lungo termine e strutturali che, oltre a rifornire momentaneamente le casse statali, risollevino anche l’economia del Paese. Molti punti del testo sono ancora oggetto di discussione e così gli emendamenti presentati, tanto che non è da escludere il ricorso alla fiducia. Ecco alcuni di questi momenti chiave:

Evasione fiscale: per chi evade oltre i 3 milioni di euro non sarà più possibile la sospensione del carcere prevista dal codice penale; inoltre i comuni potranno pubblicare on-line le dichiarazioni dei redditi, e fino al 2014 sarà destinato ai comuni “stana-evasori” il 100% delle somme recuperate grazie al loro intervento. Il Governo ha affidato all’inasprimento della lotta all’evasione un ruolo fondamentale, fatto che desta preoccupazione all’occhio vigile dell’Unione Europa, in quanto l’entità di tali introiti non è facilmente calcolabile.

Robin Hood Tax: è una tassazione che una volta operativa andrebbe ad agire sul settore energetico (rinnovabili incluse), e sarebbe in grado di coprire il 9% del valore della finanziaria; nessun dietro-front per il momento, nonostante sia stata bocciata dall’Autorità per l’energia per via degli effetti negativi che potrebbe avere su competitività e investimenti; inoltre è stato da più parti evidenziato che, mancando la possibilità di sanzionare le imprese, c’è il rischio che queste ultime aumentino i costi dei servizi riversando in tal modo sugli utenti il nuovo carico fiscale. Come si legge negli emendamenti, il gettito della Robin Tax servirà alla riduzione dei tagli agli enti locali.

Tagli ai costi della politica: sono in gioco parlamentari (si potrebbe finalmente giungere a una diminuzione del numero, e anche al dimezzamento, ma è da capire la tempistica del processo); provincie (in discussione l’abolizione delle più piccole o di tutte e 110; ne conseguirebbe il conferimento alle Regioni dei relativi poteri); piccoli comuni (saranno accorpati nella gestione delle funzioni amministrative tutti quelli al di sotto dei 1000 abitanti, circa duemila comuni in tutta Italia). IVA: l’innalzamento di un punto percentuale dell’aliquota al 20% è stato per il momento sospeso, ma stando a quanto dichiarato rimane per il governo una carta spendibile nel caso in cui i conti non dovessero tornare. Giorgio Zussini


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

SETTEMBRE 2011

Municipio XVIII (Gregorio VII - Boccea - Valle Aurelia - Casalotti - Montespaccato) www.neapolisroma.it

ROMA - SANTIAGO, IN SELLA ALLA SUA BICI Così con la sua bicicletta, Paolo Migotto, 24 anni, residente nel Municipio XVIII, è partito sabato 30 Luglio 2011 da Piazza Irnerio ed in 40 giorni ha pedalato fino a Santiago di Compostela (Spagna). Scegliere di fare il cammino di Santiago invece di trascorrere le vacanze estive in un villaggio turistico “all inclusive” non è da tutti e richiede una preparazione fisica ma soprattutto mentale non indifferente. Così con la sua bicicletta, Paolo Migotto, 24 anni, residente nel Municipio XVIII, è partito sabato 30 Luglio da Piazza Irnerio (quartiere Boccea) ed ha attraversato l’Italia, la Francia e la Spagna raggiungendo in 40 giorni Santiago di Compostela (Spagna), percorrendo il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendevano, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui si trova la tomba di Giacomo il Maggiore. Cosa ha spinto Paolo in questa meravigliosa missione? Mosso da un sentimento cristiano e da un grande spirito interiore, Paolo ha messo alla prova sé stesso perché come egli stesso ha affermato: “ Dio parla al suo cuore e gli chiede di non fermarsi davanti agli ostacoli”. Di fatto; il viaggio è stato molto faticoso e non privo di ostacoli. Tra pioggia, caldo, salite e strade sterrate, questo giovane ragazzo, ha portato a termine lo stesso la sua iniziativa. Sicuramente questa esperienza Paolo la ricorderà per tutta la vita: incontri speciali con persone che hanno tante storie diverse ed interessanti e che lo hanno sostenuto; accampandosi in campeggi con la sua tenda o dormendo nei conventi e dove era possibile, in situazioni difficili, in giorni in cui ha avuto la febbre o le condizioni meteo non erano delle migliori. Ma nelle sue difficoltà, Paolo non si è mai perso d’animo. Laura Napoli

scrivi a: redazione@neapolisroma.it Cos’è il Cammino di Santiago?

Il Cammino di Santiago è meta di molti giovani ragazzi. Il Consiglio d’Europa ha riconosciuto l'importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano l'Europa per giungere a Santiago de Compostela dichiarando la via di Santiago "itinerario culturale europeo" e finanziando adeguatamente tutte le iniziative per segnalare in modo conveniente "el camino de Santiago". Il numero dei pellegrini tocca punte altissime, negli anni cosiddetti "iacobei" - quelli in cui il 25 luglio, festa annuale del santo, cade di domenica. Tra gli stranieri prevalgono, nell'ordine, tedeschi, italiani e francesi. In generale, comunque, i numeri sembrano indicare che Santiago sta diventando, con Lourdes e Fatima, una delle mete preferite dal turismo religioso internazionale. Infatti, Papa Giovanni Paolo II, in occasione della Giornata mondiale della gioventù del 1989, percorse parte del cammino di Santiago e molti giovani legati a lui vogliono anch’essi percorrere questo cammino. Paolo, siamo fieri di te! La nostra rivista ha seguito con interesse ed emozione questa impresa. Un diario, in cui Paolo racconta la sua avventura, giorno dopo giorno, corredato da foto che segnano quest’esperienza è riportato sul sito www.napolisroma.it. Laura Napoli


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVIII (Gregorio VII - Boccea - Valle Aurelia - Casalotti - Montespaccato) www.neapolisroma.it

CASALOTTI LIBERA: UN’ASSOCIAZIONE PER RISOLVERE I PROBLEMI DEL QUARTIERE “Se si dovesse giudicare il quartiere dal parco della Cellulosa, si potrebbe convenire che è un paradiso, ma la realtà è, purtroppo, assai diversa”

Il vicepresidente Giuseppe Manzi ha ripercorso a grandi linee la storia dell’associazione, da quando Alessandro Flavioni, medico di base molto impegnato in problemi sociali e del quartiere, ha pensato di fare un filmato sulla situazione del traffico di Casalotti. Da lì è partito tutto, il 17 marzo del 2009, con iniziative originali e provocatorie, ma che nascondevano precise strategie di marketing, come le finte pubblicità sui dirigibili bus, sugli elicotteri per sorvolare il traffico, sulle scuole di volo a vela, ecc., in un crescendo rossiniano fino alla finta sottoscrizione azionaria per l’aeroporto a Casalotti. L’associazione è riuscita ad attirare l’attenzione della gente su problemi reali e inquietanti quali l’inquinamento (con la conseguente elevata incidenza di malattie cardiovascolari) ed il rumore, che in certe fasce orarie sono addirittura maggiori rispetto a strade di grande viabilità del centro di Roma.

Il vicepresidente ha ricordato il successo del questionario sui problemi del traffico, che ha fatto constatare la necessità non tanto di allargare la strada, per poi avere più macchine e ricominciare con la congestione, ma di creare infrastrutture di trasporto pubblico: in pratica la metropolitana, che viene tanto sbandierata in ogni campagna elettorale, ma su cui mai nessuno si è impegnato.

Dal 2009 l’Associazione ha luogo ha numerose iniziative al punto da divenire tramite fra cittadini e istituzioni, con funzione di rappresentanza dei loro interessi, superando il ruolo dei partiti che ormai affanna.

Da lì è partita una petizione che ha raccolto 2.000 firme per metro, bus elettrici e consi-

glio comunale aperto. L’associazione è inoltre impegnata in rilevazioni dell’inquinamento a campione e nella raccolta ed elaborazione di dati sanitari circa le malattie derivanti dall’inquinamento, per poter parlare con cognizione di causa e non in modo generico e vago dei problemi che affliggono il quartiere. Altri problemi affrontati sono quelli della raccolta differenziata dei rifiuti, ma anche quello della mancanza di una scuola superiore nei quartieri Casalotti, Selva Candida, e limitrofi. Sarebbe, a tal proposito, veramente interessante lavorare ad una proposta di realizzazione di scuola superiore nei locali dell’Ispra, che verranno presto dismessi.

Molto importante è l’iniziativa, cui tutti sono invitati, del convegno che si terrà il 24 settembre presso il teatro dell’istituto Terra Santa, in via Boccea 590 dove, alternando il momento ludico e quello del dibattito, si parlerà dei problemi del quartiere, e verrà anche presentata una sorpresa in materia di trasporto pubblico.

Le prospettive di azione per il futuro prevedono, oltre al monitoraggio del raddoppio della via Boccea, più volte annunciato e sempre slittato nel tempo, anche una forte presa di posizione su una possibile espansione edilizia nel quartiere, che prevede un milione di metri cubi fra abitazioni e centri commerciali, e nuovamente nessun servizio, restrizione di aree verdi, nessuna scuola, nessun luogo di ritrovo e socializzazione. Per sapere di più sull’associazione il sito Internet è www.casalottilibera.it Alessandro Ranieri


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVI (Portaportese-Monteverde-Bravetta-Pisana-Massimina) www.neapolisroma.it

quale futuro per il parco della cellulosa? E’ il 10 agosto, arrivo al Parco della Cellulosa per parlare con Fulvio Bartoloni, vicepresidente del Comitato per il parco, che raggruppa 32 associazioni, e lo trovo impegnato, con altri soci, nei lavori di risistemazione della copertura del tetto. Scende e inizio con le domande su come è nato il Comitato, sulle finalità, ecc.

Nel 2005 un gruppo di cittadini ed i partiti di allora DS e Verdi avviano un progetto di salvaguardia dell’ambiente, che è stato poi portato avanti dal Comitato e dalle associazioni ad esso aderenti. Lo stesso Nicolino Stampete, prima ancora del figlio Antonio, ha sempre appoggiato le iniziative del Comitato. Le finalità del Comitato sono quelle della preservazione di questa importante area verde, di 14 ettari, cui si deve aggiungere la parte più rilevante, pari a 77 ettari, attualmente non accessibile ai cittadini, e Fulvio mi spiega che questa loro iniziativa è stata necessaria perché, a partire dalla liquidazione dell’Ente Nazionale Cellulosa e Carta (ENCC), si sono svegliati appetiti speculativi sulle aree, che difficilmente anche ora, dopo l’Istituzione del Monumento Naturale, nel 2006 da parte della Regione, vengono tenuti a freno. Come era prevedibile l’impegno delle associazioni e del Comitato ha incontrato forti opposizioni da parte di una serie di soggetti che avevano interessi nell’area: dal Centro di Ricerca in Agricoltura, che pure opera nell’area, a privati cittadini che si sono visti sottoporre a vincolo parte delle loro aree per garantire fasce di rispetto ai lati del Rio Galeria o per il passaggio per l’accesso al Parco. Lo stesso decreto che ha istituito il Monumento naturale, non ha risolto il problema dell’accessibilità e dell’utilizzo del Parco da parte dei cittadini, perché la proprietà rimaneva comunque privata, e lo stesso Comune, pur avendo stanziato delle somme per la manutenzione, non poteva di fatto utilizzarle perché non ne aveva titolo.

Nel 2007, quindi, si decide l’occupazione dello spazio e del casale, poi estesa alla foresteria, dove ora c’è la biblioteca e la sede di alcune associazioni, e l’inizio dei lavori sull’area, che prima era un groviglio di rovi e di siepi; e poi il mantenimento in ordine, opera faticosa, e priva di mezzi, se non le modeste contribuzioni e le quote associative.

Soltanto nel gennaio 2011 arriva la soluzione tampone della concessione del comodato d’uso. In attesa dell’acquisizione, detto contratto è però scaduto e non è stato ancora rinnovato, per cui è partita da parte del Comitato una campagna di sensibilizzazione e di pressione nei confronti del Comune, in particolare dell’Assessorato al Patrimonio, che dovrebbe formalizzare l’acquisizione.

Numerose le iniziative promosse anche nel passato per mantenere viva l’attenzione della cittadinanza sul problema: assemblee, manifestazioni, raccolte di migliaia di firme con Legambiente, iniziative per divulgare la conoscenza e l’apprezzamento della natura e dell’ambiente, esperimenti con gli orti, gare podistiche, il progetto della fattoria didattica… Tutte ottime idee che si scontrano con la situazione di mancanza di fondi.

Ci sarebbe bisogno di panchine, aiuole, gazebi, un presidio di sicurezza per gli incendi, dell’eliminazione dell’amianto, compreso quello per ora messo in sicurezza dentro i magazzini, della ricopertura dei tetti dai quali è stato asportato l’amianto, ma anche di una disinfestazione dalle zanzare, e soprattutto dell’intervento del servizio giardini, ecc. Tutto ciò presuppone l’acquisizione delle aree da parte del Comune, anche se, fa notare Fulvio, la stessa acquisizione potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché non c’è alcuna certezza che il Comune, magari sollecitando variazioni normative, non possa, in futuro, fare dell’area ciò che vuole, compresa la concessione di licenze edilizie, anche se sembrerebbe definitivamente data per acquisita l’idea che il Parco è un bene comune. Viviana Vannucci


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVII (Prati- Trionfale) www.neapolisroma.it

Nasce un nuovo Sportello del Cittadino a prati Intervista ad Enrico Agostinelli, Presidente dell’Associazione Roma 17.

In che modo nasce questo progetto? Ci venne questa idea alla fine dello scorso anno. La condividemmo con l’ On. Mario Di Carlo in una delle tante piacevoli chiacchierate: il suo entusiasmo si sommò al nostro e decidemmo di dare vita a questo progetto. Mario amava dire “dove gli altri non osano mettere i piedi, noi dobbiamo avere il coraggio di metterci lafaccia”. Realizzammo così lo “Sportello del Cittadino”, gestito dall’Associazione ROMA XVII, anche grazie al personalissimo contributo economico di Mario concretizzando così un progetto nato dalla tenacia e dall’attaccamento al proprio quartiere di un gruppo di giovani. Quali sono i vostri obiettivi? Associazione Roma XVII mira alla valorizzazione del territorio ed alla sua Lode! Il nostro obiettivo principale è offrire un punto di incontro di qualità dando vita ad un nuovo modello di servizi al cittadino ed un nuovo modo di stare insieme. Lo scambio solidale di alte professionalità ed

il volontariato offriranno la possibilità anche ai meno abbienti di usufruire di servizi di eccellenza anche senza timori economici. Vogliamo ascoltare ed indirizzare le giuste istanze dei cittadini nelle istituzione appropriate. Vogliamo combattere l’isolamento sociale e la diffusa sensazione di lontananza che il cittadino avverte dalle istituzioni. Sottolineo che tutti i servizi sono gratuiti e che l’Associazione è priva di scopo di lucro e costituita interamente da persone che come me esercitano già una loro professione. Più in particolare di chi e di cosa vi occuperete? Molteplici sono le attività già attive. In particolare offriremo consulenze del tutto gratuite in ambito amministrativo comunale, legale, bancario, sanitario, supporto psicologico, diritti del consumatore, tutela della maternità. Ci occuperemo, inoltre, di disagi sociali e anche di supporto scolastico con l’organizzazione di ripetizioni ai ragazzi anch’esse gratuite. Infine organizzeremo eventi sociali, sportivi, culturali e formativi. Nel prossimo futuro ci stiamo organizzando anche per dare luogo a progetti in campo editoriale, come giornali e siti web, favorendo il coinvolgimento dei giovani e la loro carica propositiva e propulsiva puntando su un linguaggio alternaLaura Napoli tivo e interattivo.

CONSULENZA GRATUITA

• AMMINISTRATIVA • LEGALE (civile e penale) • BANCARIA • SANITARIA • PSICOLOGICA • TUTELA DELLA MATERNITA’ • DIRITTI DEL CONSUMATORE • DISAGI SOCIALI • REINTEGRO SOCIALE • SUPPORTO PER LE ATTIVITA’ SCOLASTICHE

Inoltre organizziamo: • EVENTI SOCIALI • SPORTIVI • CULTURALI • FORMATIVI

ASSOCIAZIONE ROMA XVII SPORTELLO DEL CITTADINO “Mario Di Carlo” VIA RICCARDO GRAZIOLI LANTE N° 74 00195 ROMA Tel./Fax 06.95948653 mail :RomaXVII@fastwebnet.it


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVI (Portaportese-Monteverde-Bravetta-Pisana-Massimina) www.neapolisroma.it

QUESTA FINANZIARIA TAGLIERA’ FONDI PER LE OPERE NEL MUNICIPIO XVI. QUALI? Intervista a Roberto Baldetti, Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XVI La manovra finanziaria è ancora "in itinere", ma si profilano tagli pesanti per gli enti locali. Come insisterà tutto ciò nel Municipio XVI? Quali opere rischiano di essere bloccate? (Si parla addirittura del fatto che alcune scuole rischiano la riapertura)...

La manovra è stata modificata molte volte ma le decisioni definitivenon sono ancora arrivate. Se si decidesse di tagliare ulteriormente le risorse destinate agli enti locali si rischierebbe la paralisi. Già oggi, come giustamente sottolineato nella domanda, molti interventi nelle scuole non possono essere effettuati e molte altre opere pubbliche necessarie per i nostri quartieri non possono vedere l'inizio dei lavori. Il problema è l’approccio accentratore di questo Governo e le divisioni politiche presenti anche nella maggioranza del Sindaco a Roma. Ricordo che in tre anni si sono avvicendati ben tre assessori al bilancio della Giunta Alemanno, sintomo della assenza totale di una guida e una linea sui conti del Comune di Roma.

I cittadini del Municipio attendono da anni due fondamentali opere: i mercati di Piazza San Giovanni di Dio e dei Capasso. Qual è la situazione attuale?

Per il mercato di via dei Capasso grazie al PD in Commissione Roma Capitale sono stati trovati i fondi per la realizzazzione di un'opera fondamentale per il quartiere di Bravetta. Per quanto riguarda San Giovanni di Dio siamo anche noi in attesa di una linea chiara da parte della Giunta capitolina visto che si sono succeduti molteplici orientamenti sulle varie questioni.

Dopo il definanziamento deciso dal Comune per la metropolitana D il XVI rimane l'unico territorio senza linee metro. Due soluzioni potrebbero essere il prolungamento del tram 8 fino a Bravetta (e non fino a piazza Venezia!!!) e il trenino a Massimina. Sono solo utopie?

Il definanziamento della linea D lascia ben capire quale sia la considerazione che il Sindaco e la sua Giunta hanno del trasporto pubblico locale. Ovviamente penso che fino a che ci saranno loro sia il prolungamento sia la metro a Massimina rimarranno nel libro dei sogni e per ora non si parla di finanziamenti e progettazioni al riguardo.

Riguardo il centro per i cittadini che si vuole creare in via della Pisana (dietro Villoresi) e di cui già sono stati stanziati alcuni fondi, a che punto siamo?

Siamo a buon punto. Ci sono stati dei ritardi perché si voleva inizialmente collocare l’opera dietro la scuola nell'area verde che è risultata, dopo accurate ricerche, di proprietà privata. Ora siamo nella fase della progettazione e siamo in continuo contatto con i Dipartimenti.

E' partito quest'estate un progetto di rivalutazione del complesso del Buon Pastore. Quali le prossime tappe? Le prossime tappe sono usare un milione di euro stanziato dalla Regione Lazio (epoca governo centrosinistra) per la riqualificazione a scopi culturali di una parte del Buon Pastore. Ovviamente lo faremo in collaborazione con la Provincia di Roma. Elio Tomassetti


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVI (Portaportese-Monteverde-Bravetta-Pisana-Massimina) www.neapolisroma.it

Comitatonline bravetta.pisana: l’impegno e gli obiettivi per migliorare il territorio

Intervista al promotore Cristian Compagnoni

Quando e perché nasce il comitato? Il comitato nasce dopo le elezioni amministrative del 2008 con una caratterizzazione assolutamente apolitica. Tutto inizia da una mia idea, quasi per gioco. Volevo vedere come le persone reagivano sulle tematiche più vicine a loro. Infatti sono fermamente convinto che sviluppare il senso civico della gente sia importante, e la prima cosa per farlo sia partire dai problemi immediatamente percepibili. Alla fine, ad oggi riusciamo a mantenere oltre 400 contatti ed abbiamo un buon gruppo di attivisti. Il nostro scopo è occuparci dei problemi di Bravetta Pisana ma anche delle zone limitrofe, in quanto non nasciamo intorno ad un tema preciso come altri comitati. Vogliamo anche dare un servizio di informazione ai cittadini divulgando i contatti delle varie realtà presenti in loco (sanità, scuole, CAF, forze dell’ordine uffici municipali) e di promozione del territorio. Perché la forma online?

Crediamo che così si possano raggiungere più persone possibili senza disperdere tante energie e tempo per incontrarci sempre. Comunque questo non sostituisce il contatto diretto con la gente e le istituzioni.

pendoli tutti, la situazione era diventata insostenibile. Siamo entrati in contatto con l’Assessore del Municipio Baldetti, i Vigili urbani e l’Ama. È stato trovato l’accordo col supermercato, che ha iniziato, come di norma, a raccogliere in proprie buste i rifiuti, ed in più si è ottenuto il riposizionamento dei secchioni. Ora vogliamo risolvere la situazione di Trinci ed Amaltei: non è possibile che i cittadini siano costretti a buttare l’immondizia in via dei Bichi.

Molte le adesioni anche alle battaglie di altre realtà. Assolutamente. Ricordiamo la nostra adesione alle iniziative, in primis, del Comitato Forte Bravetta e del Comitato per l’uso pubblico della Valle dei Casali. Crediamo che l’esistenza di una rete forte tra le realtà locali sia indispensabile per migliorare il nostro Fino ad ora, di che problematiche vi siete octerritorio. cupati? La prima segnalazione che abbiamo fatto è stata per Quali gli obiettivi per il prossimo anno? le buche di Bichi, Trinci ed Amaltei. La situazione è stata risolta con un intervento molto efficace del MuProvvederemo a lanciare un vero e proprio sito innicipio XVI su strade che sono ancora oggi private. ternet, in collaborazione con Unidiversità Bravetta di Poi siamo intervenuti per il rifacimento dei marciaSimona Sermoneta. Non ultimo l’impegno ad orgapiedi di via dei Feltreschi che creavano un imbuto innizzare una manutenzione del verde in particolare a sostenibile per gli automobilisti all’incrocio con via di Capasso e lungo via Bravetta promuovendo presso le Bravetta. istituzioni un coinvolgimento dei privati. Soprattutto mi piace ricordare il nostro impegno Riferimenti principali: riguardo i rifiuti di Bichi, Trinci ed Amaltei. bravetta.pisana@tiscali.it Prima del nostro intervento, da 8 anni i secchioni http://facebook.com/comitatonline.bravetta.pisana erano mal posizionati e soprattutto il supermercato Laura Napoli scaricava negli stessi contenitori dei cittadini riem-


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Girando tra i mercatini di Roma... ecco cosa puoi trovare!

Lo storico mercato di Campo de’ fiori

orario: Lun/sab 7-13.30 Piazza Campo de’ fiori A poca distanza dalla bellissima Piazza Navona, esattamente a Piazza Campo de’ fiori, c’è lo storico mercato che prende il nome dalla piazza stessa, che a sua volta prende il nome dal fatto che fino al ‘400 al posto dei

TRATTAMENTO ANTICELLULITE

70€ 52€

KAPPING, la fiamma del benessere

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sampietrini aveva prati e margherite. Attorno alla statua di Giordano Bruno, che qui fu bruciato come eretico nel 1600, si trovano coloratissime bancarelle di frutta, verdura e Fiori. Per raggiungere il mercato, si può prendere la metro A fino a Piazza di Spagna, da li raggiungere Via Del Corso direzione P.za del Popolo, prendere l’autobus 117 direzione P.za San Giovanni in Laterano per 6 fermate, scendere a P.za Venezia, prendere l’autobus 64 direzione Piazza Stazione San Pietro, e scendere a Corso Vittorio Emanuele/S.A. della Valle, continuare a piedi per 350 metri. Oppure, da Via Del Corso, si può arrivare a piedi a Piazza Venezia, dopo 800 metri e da li prendere il 64.

Via Sannio

orario: 8-13 lun/ven 8-18 sabato Via Sannio (zona San Giovanni) Storico mercato dell’abbigliamento che nasce negli anni '70, in zona San Giovanni, esattamente al lato della Basilica di San Giovanni in Laterano. Qui si possono trovare articoli da campeggi, da pesca, caccia e militari, oltre che abbigliamento delle stagioni passate, il tutto a basso prezzo. Per raggiungere il mercato con i mezzi pubblici, si può prendere la Metropolitana “linea B” fino a Termini da li, la “linea A” e scendere alla fermata San Giovanni. Da Piazza Venezia prendere l’810, l’85 oppure l’87.

Il Circolo degli Artisti

BELLEZZA INFINITA s.a.s

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Ogni terza domenica del mese –Circolo degli Artisti, Via Casilina Vecchia 42 Per tutti gli appassionati dei mercatini delle pulci da quest'anno parte l'appuntamento fisso con il mercatino Vintage del Circolo degli Artisti di Roma. Ogni terza domenica del mese il Circolo degli artisti proporrà uno scenario vintage, con produzioni di stilisti emergenti, oggetti d'artigianato e modernariato, antiquariato e molto altro. Vasta e divertente la scelta tra oggetti, capi d'abbigliamento, scarpe, accessori, e tante curiosità. Per chi viene dalla Stazione termini basta prendere il bus 105, l'810 da Piazza Venezia, mentre con la Metro A la fermata più vicina è San Giovanni. Laura Napoli


SETTEMBRE 2011

FOCUS: PARTECIPAZIONE

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MONDO LEGA NORD Made in Cina? di Giorgio Zussini - redazione@neapolisroma.it

Fa sicuramente invidia ai partiti concorrenti il catalogo gadget della lega Nord, insuperabile per fantasia e varietà degli articoli.

Tralasciando i classici cappelli e cappellini, magliette e accendini, abbiamo tra gli articoli più interessanti il «Guanto da forno padano», o il set tazze e piattini «Io Bevo Padano». Sono normali oggetti per la vita di tutti i giorni, ma avvalorati dal “Sole delle Alpi” su di essi riprodotto.

Il settore abbigliamento è molto vario: si propongono felpe (verdi), polo (verdi), cravatte (verdi), pochette (verdi), foulard uomo (verdi), foulard donna (verdi chiaro!), ed anche un bel modello di scarpe in pelle, garantito «100% Padano».

Davvero ricca anche la selezione di oggetti «realizzati con vetro di Murano rigorosamente acquistato nell’Isola di Murano»: orologi da parete, lampade da tavolo, piattini, ciondoli e fermalibri; spesso è disponibile la doppia fantasia, o l’intramontabile Sole delle Alpi o la figura del leggendario eroe lombardo Alberto da Giussano.

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La collezione Murano non è però la più costosa: tra i gioielli proposti spiccano gli a n e l l i uomo/donna in oro giallo (quello verde era finito) e il portachiavi “Radici”, 30 grammi di Alberto da Giussano in oro 24K più smeraldo naturale incastonato. I prezzi? €1200 cadauno gli anelli, €1650 il portachiavi.

I gadget sono moltissimi e sarebbe assurdo pensare di elencarli tutti; ma ancora più assurdo sarebbe non far neanche menzione del «Telo da mare padano», del «Porta mozzicone tascabile» e dell’abitino per cani, disponibile in ben 6 taglie. Per i più curiosi, il catalogo è anche on-line.

E mentre il Partito chiede porte chiuse ai mercati dell’Est, c’è chi giura che sulle etichette ci sia scritto… «Made in China».

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FOCUS: PARTECIPAZIONE

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quando l’arte ti coinvolge “MOVIDA E POP”

di Viviana Vannucci - redazione@neapolisroma.it E' passato oltre un secolo da quando i grandi maestri della Scuola di Parigi, come Picasso e Modigliani, esponevano le loro tele nei caffè della capitale, trasformando questi luoghi mondani in dei veri e propri salotti di cultura. Negli ultimi tempi tale costume sembra essere tornato in auge in innumerevoli punti d'incontro della realtà urbana, dove bar, pub, ristoranti, gallerie e persino angoli di strada, parchi pubblici, locali d'ogni sorta diventano delle incredibili piazze d'aggregazione. Grazie a questa tendenza, che affonda le sue radici nel primo Novecento francese, aumentano le occasioni d'incontro nelle quali i partecipanti all'evento diventano fortuiti fruitori o improvvisi esperti d'arte.

L'allestimento promuove così scambi di idee e motivi di riflessione, attraverso i quali l'iniziativa mondana perde, almeno in parte, la sua valenza frivola e superficiale per trasformarsi in un momento di conoscenza culturale. Di recente a Roma questo fenomeno sembra aver coinvolto non solo i luoghi della movida cittadina, ma anche i tradizionali ambienti espositivi, come musei e galle-

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rie d'arte. Pensiamo al Macro: l'aver saputo coniugare l'aperitivo alla mostra di opere contemporanee si è rivelato incredibilmente efficace per la partecipazione culturale. La stessa osservazione si può estendere agli eventi organizzati dalla Cororari Art-Gallery o da tutti quei piccoli luoghi d'esposizione nei quali l'allestimento incentiva l'aggregazione. Tuttavia una funzione analoga viene già svolta dalle manifestazioni teatrali, musicali, letterarie, sportive e cinematografiche grazie alle quali gli spettatori possono incontrarsi per socializzare. Dunque, se nulla di nuovo scorre sotto i ponti, cos'è che distingue la partecipazione alla mostra d'arte dalle altre iniziative intellettuali?

L'aspetto innovativo riguarda principalmente l'opera d'arte che attraverso questi eventi espositivi viene in parte svincolata dai suoi legami con il mondo accademico, con quello museale o d'elite da collezionista. Grazie alle mostre in ambienti pop, l'opera, seppur privata in parte del suo valore scientifico, viene avvicinata o integrata con la vita sociale.

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IN ITALIA NON ESISTE IL MERITO, MA DI CHI È LA COLPA?

di Massimo Minnetti - redazione@neapolisroma.it www.neapolisroma.it

Spesso si sente dire che l’Italia non solo è un grande paese fatto di persone in grado di innovare e creare, ma anche dotato di grande potenzialità! E’ veramente così? Se facciamo un’analisi reale ci accorgiamo che questo modo di dire nei confronti del nostro paese, non è in realtà altro che un mito legato a persone geniali che hanno fatto la storia e ci hanno reso importanti agli occhi del mondo come Michelangelo, Dante, Leonardo da Vinci o Alessandro Volta o Meucci ecc…ecc…

L’Italia, come gran parte del resto d’Europa, sta affrontando un momento delicato e dovrebbe quindi far qualcosa per uscire da questa situazione. Una delle possibili soluzioni sarebbe addirittura a portata di mano come ad esempio la valorizzazione di persone che nel nostro paese hanno un “talento”.

Il talento è quella risorsa umana che, in determinati contesti, può con l’aiuto di altre persone far decollare un’azienda o scoprire o inventare qualcosa per il bene della nazione o addirittura del mondo (un vaccino, una nuova tecnologia in ambito informatico o nuove strategie per far decollare l’economia). Purtroppo molto spesso accade che queste persone in Italia non vengono valorizzate e non vengono invogliate a restare, o perché gli stipendi non sono adeguati alla complessità delle mansioni che essi svolgono (si sente spesso di giovani biologi che nei laboratori dove lavorano, “giocano” con i virus, arrivano a mala pena a 1000 euro mensili) o, peggio ancora, svolgono mansioni che non hanno nulla con la formazione ricevuta.

La maggior parte dei giovani italiani, quando le cose vanno bene, è un popolo di stagisti mal pagati o non pagati affatto. E’ naturale che poi queste persone, stanche di questo stato di cose, abbiano voglia di lasciare l’Italia e di andare altrove come Germania, Francia, Inghilterra, USA, dove c’è sicuramente più rispetto per le persone che vogliono emergere nel mondo del lavoro e crearsi una vita propria, autonoma dai genitori. Sono allarmanti i dati che ci arrivano dagli economisti Andrea Ichino e Giovanni Peri, e

che sono stati presi dall’anagrafe degli Italiani che vivono all’estero: a partite dagli anni ’90 l’Italia ha perso tra il 3% e il 5% (e la situazione è andata quadruplicando nel corso degli ultimi anni!) dei suoi neolaureati!

Tra i responsabili di questa situazione vi è la politica in quanto questa anziché promuovere comportamenti virtuosi in qualsiasi ambito (come università, imprese o enti territoriali) li ha bloccati e ingessati imponendo ovunque le sue logiche. Tutto ciò slegando troppo spesso finanziamenti e incarichi da criteri di merito, privilegiando fedeltà al partito e clientelismi al rigore delle competenze, e finendo per trasformarsi in molte occasioni in enti di intermediazione finanziaria che spartisce fondi anziché un soggetto volto a regolamentare, agevolare e verificare l’efficienza di certi processi. Questo non è un aspetto per accademici bensì un vero fattore di competizione economico se si considera che alcuni anni fa due economisti catalani hanno vinto il Premio Nobel provando scientificamente che il Capitale Umano rappresentava l’unico fattore competitivo per economie come quella italiana considerata la mole delle economie cinese, americana ed indiana. Fonte ispiratrice: “Un talento da svendere” Irene Tinagli Come disse Andreotti: “se si continua con tutte queste raccomandazioni avremo un Paese diretto da incompetenti”


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FOCUS: PARTECIPAZIONE

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INCONTRI VIRTUALI, ma le emozioni come si combinano? Viviana Vannucci - redazione@neapolisroma.it www.neapolisroma.it

Un tempo per incontrarsi bisognava raggiungere il bar dietro l'angolo, o la pizzeria in fondo alla strada, o il cinema che abitualmente si frequentava.

I luoghi di aggregazione erano quasi sempre posti pubblici situati presso piazza, vie, edifici dove ci si vedeva per conversare o passeggiare. Questa normale abitudine, sebbene sia ancora viva e attuata, non può di certo considerarsi l'ultima tendenza del momento. Oggi giorno il mondo dei social networks, con i suoi molteplici canali di comunicazione, sta offrendo nuovi punti d'incontro: dialogare con la web-cam, mostrare foto o video su facebook, rintracciare vecchie amicizie o stringerne delle altre in chat fanno parte di un costume diffuso soprattutto tra le nuove generazioni. I giovani hanno ormai la consa-

pevolezza che grazie al computer si può avere una vita sociale stando comodamente seduti in poltrona. Eppure c'è da dire che non è oro tutto quello che luccica…! La nostra amata tecnologia, se da un lato agevola le possibilità di socializzare, dall'altro offre solo incontri virtuali. Lo stare insieme nell'era di internet perde quel valore autentico e immediato che assume nel mondo reale: le accese e disinvolte chiacchierate con gli amici in strada o davanti ad un caffè, le lunghe passeggiate all'aria aperta, gli incontri casuali sono tutte realtà improbabili nei social networks. Questi nuovi sistemi mediatici, se da un lato rappresentano le nuove piazze d'aggregazione, dall'altro possono rivelarsi terribilmente alienanti. Sebbene il forum della chat sia una forma di dialogo a tutti gli effetti, essa non svolge la stessa funzione della comunicazione diretta; a venir meno sono il piacere dello stare insieme, il potersi guardare negli occhi senza lo schermo del PC, l'irrompere spontaneo delle risate… A mancare insomma è l'immediatezza delle sensazioni che non appartiene al mondo dell'informatica artificioso e virtuale.


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FOCUS: PARTECIPAZIONE

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Dove s’incontrano i giovani d’oggi? di Daniele Palone, scrittore - redazione@neapolisroma.it www.neapolisroma.it

Il processo di allontanamento progressivo dei giovani dagli spazi di aggregazione appositamente predisposti per favorirne la socializzazione è ormai giunto ad un punto di non ritorno.

I giovani dei tempi moderni hanno vari luoghi d’aggregazione, diversi dai tradizionali centri giovanili, centri sociali, biblioteche ed oratori; e questi nuovi luoghi non sono più dedicati ad attività culturali o lu- mentre cinema e sale giochi si svuotano. In questo diche. caso, più che di spazi di aggregazione, potremmo parlare dei vuoti lasciati dalla disgregazione sociale. Esistono dei non-luoghi come i parcheggi, i mu- La partecipazione spesso si riduce alla contemplaretti, e le stazioni di bus, treni e metro, e poi esi- zione collettiva di un medesimo spettacolo: pochi stono dei luoghi aventi altra destinazione d’uso, partecipano a una partita di pallone, molti di più vi come l’acquisto e il consumo di beni, che divengono assistono allo stadio o da casa. Lo stare assieme centri d’aggregazione giovanile. In altri tempi, sono nella società individualista diventa per molti giovani sempre esistiti luoghi di consumo e al contempo di superfluo, mentre per altri al contrario è una priorità socializzazione: caffè letterari, pub, associazioni cul- assoluta, volendo così appagare, ad ogni costo e in turali; tuttavia, a differenza di allora, i giovani d’oggi modo acritico, il bisogno di appartenenza che scascelgono di trascorrere interi pomeriggi nei centri turisce dalla crisi d’identità e dalla mancanza di ruolo commerciali e nei grandi magazzini mancando loro sociale degli individui, specie quelli giovani. qualsivoglia alternativa. I luoghi della partecipazione divengono i luoghi della contemplazione, dove si col- Ecco cosa disse Montale dei giovani che si unitivano desideri e smanie dei consumatori di domani. scono a formare folti gruppi (che oggi chiameremmo “comitive”): “è sospetto questo voler vivere sempre La socializzazione avviene sempre più spesso in luo- in gruppo, così nessuno diventa responsabile di ciò ghi virtuali (come Twitter, FB, Myspace) oppure che pensa e fa”. in spazi intimi (“agorafobici”) e sempre in modo in- Nel creare la nostra nuova città a misura d’uomo, di diretto, attraverso strumenti interattivi. donna e di giovane, non possiamo non prendere Anche in casa i giochi di ruolo e da tavolo declinano, atto che tali spazi a Roma mancano quasi del tutto.

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SALUTE & BELLEZZA

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Il segreto per una pelle liscia? Nient’altro che un buon dentista! La Dermal Medical Division, nota azienda di apparecchiature elettromedicali, ha siglato un sodalizio con ANDI "Associazione Nazionale Dentisti Italiani", offrendo l'opportunità a medici dentisti e odontoiatri, di unire la cura del sorriso a quella degli inestetismi della pelle.

Se fino a qualche tempo fa l’equazione "lifting uguale chirurgia plastica" era fondata, oggi di certo non lo è più. Grazie al progresso di nuove tecnologie, infatti, giovanimento dei tessuti. è ormai possibile rimeAnche l’applicazione è diare agli inestetismi della molto semplice: la parte pelle senza dover ricorinteressata viene ricoperta Lo Studio dentistico dei Dentisti rere a interventi chirurgici con un comunissimo gel a Associati Confalone organizza mensildi nessun tipo, per loro base d'acqua e massagmente una giornata aperta al pubblico natura invasivi. giata con un manipolo si(Open Day) mile a quello utilizzato per per provare gratuitamente una seduta Tra gli ultimi sviluppi di radiofrequenza e sperimentare di per- le ecografie, il quale attratecnologici ci sono le verso una radiofrequenza sona gli effetti immediati di biolifting. apparecchiature eletinduce calore nel tessuto. I tromedicali a radiofretempi di applicazione vaPer informazioni telefonare a: Dentisti quenza (Med-RF), che riano ovviamente a seAssociati Confalone Via dei Savorelli 54 ricorrono appunto al caconda della zona trattata e lore indotto dalle radiofre- ai numeri 066382814/ 06916503043 del numero di zone trattate, quenze (Diatermia) per www.dentistiassociaticonfalone.it ma sono molto ridotti; ad migliorare la tonicità e esempio, per il trattal’uniformità della pelle, soprattutto quella del viso così mento del viso bastano più o meno venti minuti. spesso soggetta ai segni dell´invecchiamento. Ma la novità non sta solo nell´effetto benefico e nella facilità di impiego della tecnologia a radiofreIl procedimento funziona così: queste onde in- quenza, quanto nel fatto che si può richiedere il tratducono un calore naturale e biocompatibile nei tes- tamento in quegli studi dentistici affiliati Dermal. suti profondi della pelle, questo va ad interagire con le fibre di collagene e i fibroblasti. Il risultato, visibile Come l’odontoiatria ribadisce da tempo, infatti, la già dopo un solo trattamento, è una maggiore toni- cura di denti e bocca è strettamente connessa a cità ed elasticità della pelle, nonché una riduzione quella delle zone circostanti e in generale del viso, degli imperfezioni dovute alla presenza di cellulite e indispensabile cornice ad ogni sorriso; compito del adiposità localizzate; in altre parole, un generale rin- dentista è quello di migliorare la salute e l’estetica non solo della cavità orale ma anche delle zone contornanti. I costi dell´applicazione a radiofrequenza sono anch’essi variabili, ma si può dire con certezza che sono inferiori ai costi della chirurgia estetica o delle iniezioni al botulino, o ancora del filler. Alcuni centri odontoiatrici, in ogni caso, offrono la possibilità di una seduta gratuita di prova, garantendo risultati visibili fin da subito. Perché non provare? Giorgio Zussini


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MODA & BELLEZZA

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La bellezza esiste nella mente di chi la osserva di Laura Napoli spec. in Comunicazione -

redazione@neapolisroma.it

Cari lettori, a grande richiesta a partire dal numero di Agosto sarà presente sulla rivista Nea Polis, la rubrica “moda e bellezza” dedicata a tutte le appassionate di estetica. Potete inviarci consigli, domande, curiosità che saranno pubblicate in questa sezione all’indirizzo di posta: redazione@neapolisroma.it

Questa rubrica di Nea Polis vuole essere però insolita dalle altre. Cercheremo di offrirvi suggerimenti naturali per curare il pro prio corpo e saranno trattati argomenti di estetica leggendo le vo stre indicazioni che arriveranno via mail ma soprattutto non verrà mai perso di vista il motto principale: “La prima bellezza è quella che nasce dalla forza in se stessi”.

Ora non ci rimane che augurarvi una buona lettura!

LA CURIOSITÀ…FANTASIE, FORME e TESSUTI DELL’INVERNO HANNO IL PROFUMO MASCHILE…. Ma quali sono le scarpe autunno/inverno?

Cosa ci metteremo quest’autunno e inverno? Sarà facile: rubare vestiti dal guardaroba maschile!

Uno degli elementi più forti del guardaroba femminile per Autunno Inverno 2011 sarà la presenza di tessuti e fantasie maschili. Pied de poule, check e principe di Galles la faranno da padrone nella moda invernale, ed anche le forme dei capi femminili saranno creativamente contaminate da dettagli e da linee maschili.

Dalle sfilate moda Autunno Inverno 2012 arrivano dunque maxi soprabiti d’ispirazione maschile, completi con pantaloni (spesso lunghi e ampi), cravatte e bretelle. L.N

Care fanciulle dite addio alle scarpe con le punte tonde.. In poche parole le nuove tendenze autunno/inverno sono riassunte in: punte quadrate, stivali con lacci, tacco medio e sempre ormai le comodissime ballerine.

Dura ancora nelle vetrine il plateau, che negli ultimi anni ha fatto colpo su tutte grazie alla comodità unita a qualche centripeto in più e resistono anche gli stivali sopra il ginocchio, sexy e sensuali. Ankle boots e stivaletti a mezza caviglia ritornano, più in voga che mai soprattutto color camoscio e stile cowboy.

Non rimane che l’imbarazzo della scelta legato sempre al gusto e allo stile che non si acquista nei negozi ma se non è una dote innata, si può acquisire con il tempo. L.N


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MODA & BELLEZZA

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Consigli di bellezza per il dopo vacanze di Laura Napoli - redazione@neapolisroma.it

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Care ragazze/i, dopo aver trascorso un periodo di vacanze al mare abbiamo bisogno di più cure a causa della disidratazione prodotta dal sole e dalla salsedine. Ecco alcuni consigli importanti che vogliamo darvi insieme ad alcuni rimedi casalinghi: 1) Bere sempre tanta acqua. Se siete stati abituati durante l’estate a bere tanto per via del caldo, continuate così perché l’acqua è la prima crema idratante del corpo.

2) Pelle del viso: Non serve andare dall' estetista a fare pulizia viso . Si può fare anche a casa con miele e molto efficace . Prima di tutto pulire il viso con latte e tonico oppure con l' acqua ,asciugare il viso bene . Prendere il miele e applicare sul viso e picchiettarla delicatamente finché il miele diventa secca e non appiccica più. Prendere l' asciugamano inumidita dall' acqua calda e strizzarlo e lavare il viso bene. Questa pulizia viso naturale che aiuta eliminare cellule morte

3) Aceto e capelli: rimedio della nonna efficace. L'acidità dell'aceto è compatibile con il pH dei capelli, per questo un cucchiaino di aceto nell'ultimo risciacquo aiuta ad eliminare il calcare presente nell'acqua e a lucidare i capelli al massimo. Quindi l'aceto ha un duplice effetto: innanzitutto aiuta a chiudere le squame delle cuticole dei capelli e li rende lucidi, perché riflettono meglio la luce. Eliminando il calcare, però, l'aceto è anche in grado di contrastare una sostanza che rende opachi i ca-

pelli. Il risultato? Doppia luminosità e brillantezza. Riempi d'acqua fredda (possibilmente distillata, ma anche quella del rubinetto va bene) una bottiglia da circa 1 litro di acqua. Aggiungi 1 cucchiaino di aceto di mele e 3 gocce dell'olio essenziale che preferisci come profumazione. Agita bene la bottiglia e usa questo mix per fare l'ultimo risciacquo dei capelli, dopo averli lavati con lo shampoo e dopo aver applicato il balsamo. Attenta a non fare andare l'aceto negli occhi! Poi strizza i capelli dolcemente e procedi asciugandoli con una salvietta. Dopo averli asciugati potrai notare la loro lucentezza e morbidezza. 4) Impacchi con l’olio d’oliva. L’olio d’oliva è ricco di vitamina E ed è un buon prodotto nutriente per i capelli secchi. Si può applicare tutta la notte o solo un paio di ore in relazione alla secchezza dei nostri capelli. L’importante è applicarlo su capelli che sono naturali e che non sono stati soggetti a tinture.

5) Olio di mandorle per idratare il corpo: utilizzate l’olio di mandorle per idratare il corpo che è stato sottoposto a disidratazione a causa dell’esposizione al sole. è idratante e naturale e ci sono anche delle versioni in crema che non ungono. Laura Napoli


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NOTIZIE DAL MONDO

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DAL MONDO...LO SAPEVATE CHE... di Mariola Wnuk - redazione@neapolisroma.it www.neapolisroma.it

Albania

Il principale partito d'opposizione albanese, il Partito Socialista, annuncia il ritorno in Parlamento quest'autunno, ma rimane deciso a chiedere le dimissioni del governo, accusato di truccare le elezioni. Da due anni l'Albania è in crisi politica e le recenti elezioni amministrative di maggio hanno acuito le tensioni tra governo e opposizione.

Cile

24 agosto ha avuto inizio lo sciopero contro il presidente Sebastiano Pinera, durante il quale si sono verificati scontri con la polizia. Lo sciopero, durante il quale (secondo le stime degli organizzatori) hanno partecipato circa 600 000 persone, è stato organizzato dalla CUT, la più grande organizzazione sindacale in Cile. Gli studenti hanno chiesto l'istruzione gratuita e una più ampia distribuzione dei profitti derivanti dall’incremento degli introiti del commercio di rame, di cui il Cile è il più grande produttore del mondo.

Polonia

La Procura polacca per soddifare una richiesta del governo bielorusso relativa a questioni di sicurezza e minacce terroristiche ha erroneamente fornito al Ministero degli Esteri i dati sui conti bancari appartenenti agli oppositori bielorussi in Polonia, tra l’altro, di Alesio Bielacki, il bielorusso difensore dei diritti umani che è attualmente in carcere. Questo fatto è particolarmente grave se si considera che Polonia e Germania si sono schierate apertamente contro il regime di Lukashenko dopo i brogli nelle elezioni presidenziali del 2010. Un incidente simile si era verificato in Lituania, che anche aveva inoltrato alla Bielorussia i dati dei conti degli oppositori bielorussi.

Turchia-Israele

La Turchia ha espulso l'ambasciatore israeliano e sospeso la cooperazione militare con quel paese - ha detto il capo del Ministero degli Esteri Turco. Si tratta di una reazione aL rapporto delle Nazioni Unite relativo all’assalto delle truppe israeliane alla Nave Turca che portava aiuti umanitari. Durante l'attacco alla nave diretta allo Striscia di Gaza che è sottoposta ad embargo, sono stati uccisi nove turchi. La Turchia pretende le scuse da Israele per l'attacco ma questo rifiuta. Secondo la relazione ONU, Israele ha agito in modo sproporzionato ma nella legalità.

Russia

Il primo ministro russo Vladimir Putin durante un incontro al campo estivo dei giovani Pro-Cremlino, ha detto che appoggiava l'idea di favorire una maggiore integrazione del suo paese alla Bielorussia. In particolare Putin avrebbe detto che l'incorporazione della Bielorussia alla Russia era "possibile e desiderabile”. Quando uno dei partecipanti ha detto che la nazione bielorussa auspicava un’unione con la Russia, Putin avrebbe risposto: "Allora lottate per questo".

Inghilterra

Dopo i disordini di Londra, c'è una notizie positiva. Secondo il Daily Mail, molti datori di lavoro britannici sarebbero più propensi ad assumere lavoratori stranieri in quanto considerati più efficienti dei britannici. Ciò sarebbe stato confermato da Tony Watson, dell’Agenzia Labour-Tech che avrebbe specificato che gli immigrati contrariamente alla gente locale non cambia lavoro facilmente ed è quindi più affidabile.


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s o c i e tà & r e l a z i o n i

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Perché il bisogno di aggregarsi?

di Lorenzo Sigillò, sociologo membro ANS - redazione@neapolisroma.it

Se settembre è il mese dei buoni propositi, non mancherà, in ognuno di noi, l’intenzione di inserirsi anche in qualche nuova forma di aggregazione sociale, alla ricerca di qualcosa che ci faccia stare meglio. Da Sigmund Freud a Gustav Le Bon, i fenomeni di aggregazione e di psicologia sociale sono stati da sempre oggetto di studi importanti, ma qui cercheremo di rendere di facile comprensione alcuni concetti applicati alla vita quotidiana: “perché con tanti posti liberi, questo rompiscatole si siede vicino a me?”, “perché ci sentiamo meglio quando ci iscriviamo ad un corso in palestra?”, “perché abbiamo bisogno degli altri”?

In alcuni casi la spinta viene da una condizione di solitudine: le persone, soprattutto nella nostra “Internet Era”, non sanno stare da soli. Il bisogno di aggregarsi nasce sempre dalla fondamentale debolezza di un singolo individuo, che non deve essere vista necessariamente con negatività, ma anche come saggia ricerca di un qualcosa. Se al cinema si siedono proprio vicino a noi, potrebbe essere perché siamo molto attraenti (!), ma anche più semplicemente perché chi vede quel film ha fatto la nostra stessa scelta e questo già ci accomuna mentalmente. Sedersi accanto sull’autobus, vorrà dire dividere uno spostamento verso una meta comune e trarne sostegno. Chi non è abbastanza forte come singolo ha bisogno inconsciamente e quotidianamente di piccole certezze. Da soli è difficile uscire da certe situazioni e l’accoglienza in un gruppo, basti pensare alle associazioni di sostegno, è fondamentale. Prima di un recupero sociale, c’è sempre un originario momento di condivisione, atto a far scattare la molla mentale del “mal comune, mezzo gaudio”. Spogliarsi delle proprie caratteristiche individuali, può essere un sollievo per chi non riesce a sostenere il peso di piccoli gesti quanto di importanti re-

sponsabilità ed affidarsi ciecamente agli altri, o ad un qualcosa, diventa rassicurante. La suggestione, convinzione, contagio mentale, chiamatelo come vi pare, fa il resto: forza chiama forza, seguire e più facile di guidare.

Chi ha voglia di rimettersi in forma, sceglie una forma di aggregazione come la palestra per ricevere una spinta necessaria ad un percorso di benessere fisico che, altrimenti, non riuscirebbe a portare a termine da solo: tutto ciò che non si persegue da soli, volenti o nolenti, lo si fa cercando una condivisione ed un arricchimento.

Alcuni aspetti possono diventare invece realmente negativi, dove il narcisismo individuale lascia lo spazio a quello collettivo, trasformandosi in una corazza quando si sente minacciato, manifestando aggressività e difesa della propria esistenza. Questo vale per alcune situazioni estreme, politiche ad esempio, ma anche in una battaglia molto più quotidiana come le rivalità tra uffici aziendali. Il modo migliore di vivere il gruppo è crescere con esso, acquisire i valori nuovi, ma non perdere la propria lucidità e non far sostituire la personalità con una copia sbiadita di qualcos’altro. Altrimenti quando arriva un momento buio, come il punto di disgregazione del gruppo, si vivono sensazioni di panico e terrore. E’ un tipico svuotamento di chi, al termine di un’attività, non è riuscito a trarre un beneficio reale perché ha seguito autisticamente la routine del fare, senza ottenere alcuna crescita. Settembre, buoni propositi: aggreghiamoci a qualcosa che ci piaccia e ci accresca, ma ricordiamo sempre di essere unici, solo così raccoglieremo buoni frutti.


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s o c i e tà & r e l a z i o n i

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Stadio: privatizzare per disgregare meglio La proposta di riforma del DDL 1881 Il fenomeno dell’aggregazione sociale risponde a quell’irresistibile impulso dell’uomo, a riunirsi in gruppo, per perseguire e condividere uno scopo comune, ed in termini più sociali, per dare vita ad una stabilità di rapporto con gli altri, ovviando a quell’ineluttabile senso di alienazione che altrimenti ci pervaderebbe. Il “contratto sociale”, è secondo la concezione di alcuni pensatori, alla base della nascita della società, ossia di quella forma di vita in comune che prende il posto dello “stato di natura”, in cui gli esseri umani vivono in una condizione di instabilità e insicurezza per la mancanza di regole. Senza scendere troppo nelle definizioni dei filosofi e dei grandi pensatori della storia, possiamo identificare nelle aggregazione da stadio calcistico uno dei fenomeni più potenti e coinvolgenti della nostra società.

Ogni domenica durante il campionato di calcio, centinaia di migliaia di persone, si recano allo stadio a supportare le loro squadre del cuore, formando piccoli e grandi gruppi e sotto-gruppi eterogenei di persone che condividono la stessa passione. In quell’ambito non ci sono distinzioni tra i partecipanti, né discriminazioni tra i differenti ceti sociali, difatti secondo Le Bonn, un rinomato sociologo francese studioso della psicologia delle folle, nei gruppi senza strutture gerarchiche, si avverrebbe un livellamento dei comportamenti ad uno stadio evolutivo più basso di quello solitamente adottato dal singolo, rievocando istanze tribali ed ancestrali, e dando purtroppo luogo ad un orizzonte compensatorio in cui fluirebbero frustrazioni e rabbie irrisolte dei partecipanti.

È probabilmente da questo contesto che nascono tutti i problemi inerenti il controllo dei comportamenti di gruppo, ed i conseguenti disagi di ordine pubblico, dando così il là ad un proposta di riforma parlamentare di dubbio valore sociale. Difatti il DDL 1881, alla lettera: “Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione degli impianti sportivi”, mira a realizzare impianti privati tra-

sformati in “complessi polifunzionali” ad uso commerciale e residenziale, dando vita ad una operazione edilizia finanziata in notevole misura da capitale pubblico, sottratto a più nobili urgenze sociali, modificando così la destinazione d’uso di aree pubbliche altrimenti utilizzate. Aggregazione sociale è conoscersi, parlarsi, confrontarsi, condividere progetti, collaborare alle stesse attività, imparare a vivere le dinamiche di gruppo, formare vere e proprie comunità di fratellanza, che nascano spontaneamente. Invece da più parti nelle sfere politiche sempre di più si parla di “progettare” la comunità calcistica, imponendo, pilotando dall’alto, ovvero dalle ditte di pallone, precise direttive delle forze di Polizia, alterando i naturali processi di aggregazione, dando vita a qualcosa che vi somigli all’apparenza, ma in realtà di tutt’altra natura. E l’ambiguo motivo ricorrente per sostenere la riforma del DDL 1881, è proprio quello di diffondere l’idea che gli stadi così vissuti siano anti aggreganti, se non altrimenti concepiti in strutture polifunzionali quanto più simili ai sfarzosi centri commerciali.

Sì perché così concepiti gli impianti sportivi diverranno luoghi vissuti in un modo del tutto individuale, proprio come i centri commerciali della domenica, disgregandone così lo spirito di gruppo delle tifoserie, stemperandone la passioni, ed eliminando, venendo meno, un’organizzazione indipendente capace di esprimere dissenso, affinché l’unica voce sia quella delle S.P.A. che lo occupano, svuotando così di senso lo stesso significato di tifoseria. Privatizzare, per disgregare meglio, secondo l’antico adagio “dividi et impera”, per andare oltre la Tessera. Propositi speculativi che si ammantano di intenti sociali e di ordine pubblico, che per affermarsi non esitano a ricorrere a misure repressive, aventi carattere anti-sociale e anti-popolare.

Federico Monti (Scrittore, sociologo)


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NEA CULTURA

SETTEMBRE 2011

ELENIN

Una cometa misteriosa

di Carlo Famiglietti redazione@neapolisroma.it Elenin è una cometa che si sta avvicinando alla parte più interna del nostro sistema solare. Prende il nome dal suo scopritore, l'astronomo russo Leonid Elenin, che la scoprì nel dicembre 2010 quando distava 647 milioni di chilometri dalla terra. Elenin si sta avvicinando alla velocità relativa di 86.000 km/h e raggiungerà il punto più vicino alla terra intorno al 16 ottobre 2011, quando si troverà a circa 35 milioni di chilometri. Data la distanza, secondo gli scienziati della NASA il suo passaggio non potrà avere influenze rilevanti sul nostro pianeta. Tuttavia, l'inclinazione dell'orbita di questa cometa è minima, meno di 2 gradi, rispetto a quella della terra per cui il suo sviluppo si svolge quasi sullo stesso piano. Ciò potrebbe comportare la possibilità di essere investiti dalla sua coda, formata da polveri e gas, senza alcuna presenza di parti solide dal momento che la testa della cometa transita a grande distanza dal sole per venirne frantumata.

Non vi è quindi motivo di apprensione, anche perchè la terra ha già avuto, ed ha, esperienze simili. In passato, infatti, abbiamo avuto comete transitate molto più vicino alla terra di quanto non avverrà con Elenin. Ad esempio, la Iras-ArakiAlcock nel 1983, la Hyakutake nel 1996 e la Schwassmann-Wachmann nel 2006. Ogni anno, del resto, intorno al 10 agosto siamo colpiti dai residui della cometa Swift-Tuttle (il famoso sciame delle Perseidi) che, impattando la nostra atmosfera, producono l'atteso fenomeno delle stella cadenti (la notte di San Lorenzo).

L'interesse per Elenin ha però assunto altri aspetti, interessando in modo polverizzato gli utilizzatori del web, per una strana coincidenza: la sua orbita ricalca in qualche modo quella di un corpo celeste della grandezza approssimativa di Giove che, provenendo dall'esterno del sistema solare con un orbita ellittica, secondo un comunicato della NASA del 1992, stava perturbando quelle di Urano e di Nettuno. Nel 1999 due scienziati J. Murray e J. Matese rispettivamente dell' UK's Open University e dell' University of Louisiana diedero l'annuncio che “una

forza misteriosa, generata da un grande oggetto invisibile, rallenta il viaggio delle sonde terrestri in uscita dal sistema solare; la stessa è responsabile delle deviazioni delle orbite cometarie...”. In verità, già nel 1972 J. Brady dell'Lawrence Livermore Laboratory-California, studiando la traiettoria della cometa di Halley aveva ipotizzato che la sua orbita, come quelle di Urano e Nettuno, risultavano “perturbate” a causa della probabile presenza di un pianeta X distante 64 UA dal Sole e con un periodo orbitale di 1800 anni.

Questo pianeta X lo troviamo descritto sulle tavolette sumeriche, identificato come Nibiru. Sul tema esiste una vasta letteratura che ci riporta al calendario dei Maya e a numerose profezie che ipotizzano la fine del nostro universo, come oggi vissuto e noto, quale conseguenza del passaggio di questo misterioso pianeta.

Secondo molti studiosi Elenin anticiperebbe il transito di Nibiru

Ovviamente non esistono certezze circa questi sviluppi. L'unica cosa che gli scienziati hanno potuto constatare è il sensibile aumento di temperatura rilevato all'interno di tutti i pianeti del nostro sistema solare e anche sulla terra. Ma forse anche questo è un problema ciclico, di lungo periodo. E allora, io credo che la nostra amata terra continuerà a vagare tranquilla nell'universo ancora per un tempo indefinito. O almeno lo spero.

Chiudiamo con una curiosità: si legge che ELENIN, per una strana coincidenza semantica potrebbe stare per “Extinction level event nibiru is near”. Ma, naturalmente, si tratta di uno scherzo.


SETTEMBRE 2011

NEA CINEMA

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Il primato dell’effetto 3D e la battaglia (persa) dei contenuti di Laura Andina (Responsabile Produzione Cinematografica)

Non è possibile considerare il processo di creazione filmica o i film stessi in isolamento dal loro contesto economico, tecnologico e industriale.

Nel mercato contemporaneo dei mass media, è diventato virtualmente impossibile guardare un film e distinguere la sua qualità narrativa o estetica dai relativi imperativi commerciali, dal sistema che costringe ciò che può e ciò che non può essere prodotto, che provvede limiti e possibilità per una produzione culturale.

Ad esempio, le produzioni blockbuster (film hollywoodiani con un budget altissimo, concepiti e pubblicizzati come un evento), sono imprese commerciali che devono essere esportate e viste in tutto il mondo per recuperare gli enormi costi negativi e creare profitto, e per questa ragione il loro target non identifica alcun strato particolare della società, ma corrisponde al “minimo comune denominatore” dell’audience.

Questa tipologia di produzioni cinematografiche dà adito a contraddizioni ideologiche per non schierarsi con percezioni radicali e dunque cerca di contenere le sue rappresentazioni di classe, genere, razza e società entro confini stabiliti. I radicali sono di solito esclusi dai film hollywoodiani, o forzati a compromettere le loro posizioni. Di conseguenza, è il movimento cinematografico indipendente a cui uno deve guardare per le narrazioni meno stilizzate e per gli interventi politici più progressisti entro il terreno della cultura filmica. Dal punto di vista contenutistico, il fatto che la storia narrata in un blockbuster sia a servizio di scopi più strettamente commerciali ha portato a una sua graduale riduzione e reiterazione: inseguimenti alternati a scontri violenti (visivamente smodati) o sfondi sessuali (suggeriti o intravisti).

La narrativa, in breve, sta sempre più lasciando il posto ai “trucchi”. In effetti, le produzioni degli Studios hollywoodiani investono sempre più negli effetti speciali. Il Sony 3D Technology Center si trova all’interno dello studio cinematografico di Culver City, Los Angeles, per

formare i professionisti e sviluppare prodotti e servizi atti ad affinare la tecnologia 3D dei film Sony. Da Avatar in poi, quindi, si è assistito a un collasso dell’asse di tensione tra arte e meccanicità della tecnologia. L’asse artistico e quello della produzione tecnologica divengono infatti componenti di un’unica idea: i film di per se stessi divengono una celebrazione delle capacità della tecnologia di riprodurre mimeticamente.

In Italia, a partire da una quarantina di sale 3D, negli ultimi due anni se ne sono attrezzate circa 800. Queste ultime sono pronte ad accogliere i film stranieri: la nostra produzione cinematografica infatti non vi ha ancora investito. Solo Ezio Greggio a settembre lancerà una scommessa con il suo Box Office 3D. Riuscirà ad esportarlo, approfittando di tutte le piattaforme a disposizione nel resto del mondo? Purtroppo, la nostra cultura cinematografica continuerà ad avere problemi di esportazione, o per il suo contenuto troppo “nazionale”, o per il suo limite tecnologico.

Al proposito, assume una rilevanza quasi simbolica la rinuncia di un maestro internazionale - e premio Oscar - come Bertolucci: “Dopo i fasti di Avatar, oggi il 3D è considerato qualcosa di costoso e volgarmente commerciale. Appannaggio di film scadenti e riservati a un pubblico giovanile […] Il paradosso è che oggi devo lottare per il 3D come fosse un atto creativo estremo, come quando negli anni 60 mi battevo per girare un film in bianco e nero. Mi vedo quasi costretto a rinunciare”. (http://www.cinezapping.com/2011/07/05/bertolucci-rinuncia-3d/).


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NEL PROSSIMO NUMERO

nel Focus di OTTOBRE si parlerà di...

SETTEMBRE 2011

DOVE TROVO LA RIVISTA

C O NT EST A ZIO NE

- FOCUS Chi sono gli indignati? Sarà un autunno caldo: scioperi, tagli, proteste Una proposta in materia pensionistica

PRATI AURELIO

CENTRO STORICO

Cosa contestano i giovani?

- a rt e -

Quando l’arte diventa contestazione

- P R O F ES SI O N IS TI Dossier intercettazioni

- NOTIZIE DALLA

CAPITALE E DAI MUNICIPI E MOLTO ALTRO...

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