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INTERVISTA A AL PROF. ERNESTO FELLI INTERVISTA A

ALESSIO JIM DELLA VALLE REGISTA E SCRITTORE

ANNO III N.1 GENNAIO 2012

IN ARRIVO LE AURTO VOLANTI! LE NOVITA’ 2012 DEL GOVERNO MONTI

2012...L’ANNO DEL DRAGONE

profezia maya: nuovo inizio?

fisco più giovane dal 2011

chi sono i figli delle stelle?

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NOTIZIE DAI MUNICIPI Aurelio - prati monteverde - bravetta


GENNAIO 2012

E DI TOR I A L E

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2012: ANCH’IO CAMBIO PASSO di Claudio Napoli (Economista, Spec. Internazionale) redazione@neapolisroma.it Il 2012 sarà un anno di cambiamenti e novità per chi intende davvero cambiare passo. Non c’è anno veramente nuovo senza nuovi impegni. Tra i tanti vorrei citarne alcuni importanti: 1) collaborare con gli altri nella reciproca fiducia, 2) dedicare maggiore impegno al lavoro; 3) salvaguardare l’ambiente.

1) Collaborare nella reciproca fiducia. La crisi economica è anche la conseguenza di una crisi culturale che vede gli individui approcciare il “prossimo” con sfiducia (l’opposto della morale cristiana!). Senza fiducia non c’è collaborazione. Quindi, in Italia non si collabora e questo spiega perché il sistema non funziona e la mano sinistra non sa quello che fa la mano destra. Quindi, chi nel 2012 investirà nella fiducia con gli altri inizierà un percorso che lo porterà lontano in tutti gli ambiti ma soprattutto a riscoprire il valore umano. Il mio consiglio è quello di prendere coscienza che le nostre paure verso l’altro (il vicino, l’amico, il famigliare, il collega, ecc) sono inculcate dai mezzi di comunicazione che trasmettono negatività e diffidenza. Quindi, spengnete TV e state in compagnia di persone e non di un tubo catodico!

2) Maggiore impegno nel lavoro Il secondo impegno riguarda l’atteggiamento nel lavoro. Molti giovani mantenuti dai propri genitori non si decidono a cominciare a lavorare. Spesso si ritengono migliori anche se poca o scarza è la loro esperienza nel lavoro. Così non va! Da qualche parte bisogna cominciare, sempre con umiltà e soprattutto dotati di tanta voglia di lavorare e costruire. Prima di dare la colpa ai politici o al sistema, rimbocchiamoci le maniche anche quando il lavoro non è quello dei nostri sogni e soprattuto non pensiamo al brevissimo periodo ma a lungo termine! 3) Salvaguardia dell’ambiente Alcune delle aziende produttrici di energia nate con la liberalizzazione del mercato energetico danno al cliente la possibilità di scegliere che la propria energia sia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili. È un’opportunità importante per lo sviluppo di un consumo più consapevole delle risorse naturali – se sapremo coglierla; il cliente, alla sottoscrizione del contratto, deve semplicemente barrare una casella per assicurare alla propria casa o impresa un approvvigionamento energetico a impatto zero. Viene da sé che il costo dell’energia rinnovabile sia più caro dell’altro, ma spesso le piccole aziende fornitrici riescono a offrire energia a costi così contenuti da compensare il prezzo da pagare per un’energia pulita e comunque assicurare un certo risparmio. Il cambiamento parte da noi. Che aspetti?

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SOMMARIO N.° 1 -Anno III - GENNAIO 2012

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redazione@neapolisroma.it

NOVITA’ 2012

E DI TOR I A L E

ROMA REDAZIONE Editore: Claudio Napoli

Direttore Responsabile Elio Tomassetti Direttore Commerciale Carlo Famiglietti Comitato scientifico: Edy Viola, A. Tancredi, F. Napoli

Grafico: Daniele Palone daniele-palone@alice.it Advertising & Marketing: Francesco Zanca Collaboratori:

Francesco Grasselli, Luca Iacolina, Marco Senzacqua, Massimo Minnetti, Laura Napoli, Valeria Pucci, Sabrina Numini, Valerio Pelliccia, Viviana Vannucci, Federico Monti, Lorenzo Sigillò, Paolo Migotto, Giorgio Zussini, Laura Andina

Salvo accordi scritti, la collaborazione con il mensile Nea Polis Roma è da considerarsi a titolo gratuito Foto ed Immagini sono tratte dal web. L’editore ha cercato di rintracciare gli aventi diritto ai crediti fotografici non specificati ed è a disposizione per chiarimenti.

Tipografia: G. De Vecchi Pieralice, 20 00167 Roma Registrazione Tribunale di Roma: n. 360/2010 del 17 settembre 2010 N° iscrizione ROC: 20384 Sede Operativa: via G.Funaioli, 54

PER INFORMAZIONI E PUBBLICITÀ

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Email: pubblicita@neapolisroma.it info@neapolisroma.it Nel prossimo numero 30 dove trovo la rivista 30

Focus

2012: anch’io cambio passo .5 In arrivo le auto volanti

2012: l’anno dei Draghi

novita’: ECONOMIA

Uno Stato che fa una politica di austerità è destinato alla recessione. Intervista al Prof. E. Felli .6 Fisco più “giovane” dal 2012

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Le novità del Governo Monti per il 2012 .9

NOTIZIE DALLA CAPITALE Municipio XVIII

Nuovi Parcheggi Boccea Giureconsulti .10

Affissioni abusive: degrado Bipartisan .11 Municipio XVII

Studio.In: dal disegno al gioiello .12

Lavori di Rifacimento di Piazza Cavour: utile o inutile? .13 Municipio XVI

Piazza San Giovanni di Dio: buoni propositi ma sulla carta .14

Interrotto il conto alla rovescia per la chiusura di Malagrotta .15

NON BUTTARMI, REGALAMI O RIPORTAMI

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La Leggenda Maya: la fine o un nuovo inizio? .18

Linkedin: il social network che ti aiuta a trovare lavoro .19

Comincia l’era dell’acquario .20 Le nuove tendenze dell’arte .20 2011: l’anno dei Movimenti

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MODA & BELLEZZA Stile e risparmio: ecco due idee davvero alla Moda .23 Lo sapevate che il push up

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Quali sono i colori della primavera 2012

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Mangiato molto durante le feste: ecco qualche consiglio .24

SOCIETÀ & RELAZIONI Incomprensione generazionale: quando i padri rallentano il futuro dei figli .26

PROFESSIONISTI Counseling: di che si tratta? .27

NEA CULTURA/CINEMA I bambini delle stelle

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Alla scoperta dei talenti del cinema italiano: Alessio Jim Della Valle .29


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n e a economia: opinioni

GENNAIO 2012

«UNO STATO CHE FA SOLO UNA POLITICA DI AUSTERITa’ È DESTINATO ALLA RECESSIONE» Intervista ad Ernesto Felli, Professore di Economia Politica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Univiersità Roma Tre

Quale deve essere in questo momento di crisi il ruolo dell’Unione europea?

Iniziamo col dire che un’unione monetaria che non è anche unione fiscale non può resistere in situazioni come quelle che stiamo vivendo. Il ruolo che deve assumere la BCE, come espressione della politica economica europea, è fondamentale: solo se la Banca Centrale stampa moneta ed acquista il debito pubblico dei Paesi in difficoltà si potranno fermare le speculazioni. Se guardiamo indietro, tutte le banche centrali nazionali nascono in momenti di crisi, per essere prestatori di ultima istanza delle banche medesime (pensiamo alla nascita della Banca d’Italia, avvenuta alla fine dell’ ‘800 a seguito della crisi della Banca Romana). Quindi questa titubanza, questa impossibilità di fare politiche incisive ci sta penalizzando.

Veniamo all’Italia. La situazione è così drammatica?

Noi abbiamo un debito pubblico enorme, che è pari al 120% del PIL. Ci tengo a dire però che abbiamo i fondamentali giusti dal punto di vista della finanza pubblica e della struttura industriale, dato che negli ultimi anni siamo quelli che più di tutti abbiamo realizzato aggiustamenti fiscali. La grandezza del nostro debito è determinata per lo più dagli interessi: calcolando il debito pubblico senza interessi, l’Italia diventa un Paese virtuosissimo, addirittura con un

consistente avanzo primario. Inoltre, rispetto alle altre economie europee, le nostre famiglie e le nostre banche sono molto meno indebitate: se sommiamo il debito pubblico, il debito dei nuclei familiari, il debito delle imprese e quello delle istituzioni finanziarie (banche e assicurazioni) di ogni Stato europeo, l’Italia è il miglior paese dell’UE.

Ma allora come provare ad uscirne?

Il dato da cui partiamo è dato dal rapporto tra debito e PIL, dove il debito è il numeratore della frazione e il PIL il denominatore. In Italia questo rapporto è attorno al 120 % (il più alto dopo quello della Gregia nell’euroarea). Fino adesso l’Italia e tutta l’Europa, hanno attuato una politica di austerity che mirava solo ad abbattere il debito (cosa giustissima). Il problema è che il rapporto debito/PIL diminuisce anche se aumentiamo il PIL (cioè la produzione complessiva), e questo sta mancando. Pensiamo ad un caso concreto: la Grecia ha adottato solo una politica di austerity, tagliando le spese pubbliche e alzando le tasse. Ora si trova in piena re-

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gennaio 2012

n e a economia: opinioni

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“Occorre dare slancio all’occupazione abbattendo il corporativismo che regna in ogni settore” cessione e quasi sicuramente mancherà gli obiettivo del consolidamento fiscale. È molto lontana dal vedere la fine del tunnel (il PIL è al -6%). Inoltre per abbattere il debito possiamo lavorare su due voci: spesa pubblica e tasse. Sarebbe preferibile (proprio per non deprimere la crescita) che si tagliasse quanto più possibile la spesa e non si appesantissero le tasse. Questa purtroppo non è stata la linea del governo Monti, che ha attuato una manovra da oltre 20 miliardi di cui oltre l’80% verranno da un maggior gettito fiscale. La pressione fiscale arriverà così a livelli insostenibili: oltre il 45% (e se consideriamo l’evasione, le tasse peseranno per oltre il 50% del reddito di chi le paga).

Ma se noi tagliassimo la spesa pubblica questo vorrebbe dire meno servizi per tutti?

Non è precisamente così. Innanzitutto era doveroso intervenire sul sistema delle pensioni alzando l’età per tutti i lavoratori (e questo è secondo me un intervento giusto dell’esecutivo). Poi per lo più occorrerebbe combattere gli sprechi che dominano in mondi come quello della sanità o della giustizia. Combattendo gli sprechi si avrebbe anche un servizio migliore. In più è giusto dividere la spesa corrente dalla spesa in conto capitale. Quest’ultima riguarda gli investimenti dello Stato ad esempio per le infrastrutture, che creano lavoro nel medio termine. La spesa in conto capitale non dovrebbe essere inserita nelle uscite dello Stato per calcolare il pareggio di bilancio. Da tagliare è la spesa corrente. Sono alcuni anni che avanzo una proposta: oltre l’1% del PIL (20 mld di euro – ed è una stima prudenziale) è destinato ogni anno a sussidi alle imprese (soprattutto del settore trasporti e dell’agricoltura). Io li taglierei: non mi sembra che questo voglia dire svilire lo Stato sociale.

E come lavorare sulla crescita e quindi sull’aumento del PIL?

La crescita non si determina con un decreto. Ci sono dei passaggi essenziali da compiere. Innanzitutto è giusto cercare il tanto famoso pareggio di bilancio, ovvero pareggiare la spesa pubblica con le entrate fiscali, ma questo va fatto nel medio periodo e non

nel brevissimo periodo, soprattutto se si esce da una recessione pesante o se vi si sta entrando. In altre parole, bisogna tener conto del ciclo economico e in base all’andamento di quest’ultimo fissare obiettivi programmatici sostenibili (sarebbe stato meglio mantenere l’obiettivo del pareggio di bilancio per il 2014 e non anticiparlo al 2013). Secondo le previsioni più recenti nel 2013 la nostra economia subirà un drastico rallentamento (-1,6%) e nel 2014 ci sarà una ripresa fiacca (+0,6%). Poi come dicevo, non aumentare ulteriormente le imposte. Per fare questo credo che lo Stato debba provvedere alle liberalizzazioni e alle privatizzazioni di alcuni assets che non ha senso che stiano ancora in mano al pubblico (ad esempio le municipalizzate).

Ci sono vari beni immobili da poter mettere sul mercato (tra i 40 e i 60 miliardi) e ci sono tante altre partecipazioni societarie alle quali il pubblico potrebbe rinunciare. Poi occorre rendere più flessibile il mercato del lavoro dei servizi, delle professioni, ecc.. È l’aumento dell’occupazione e un ambiente competitivo che garantiscono la crescita del PIL e della produttività, e per arrivare a questo in Italia occorre contrastare il corporativismo. Il futuro è la flessibilità: non è più pensabile essere assunti da una parte e rimanerci tutta la vita; occorre una società in grado di offrire immediatamente nuove opportunità di lavoro investendo anche sulla formazione delle persone.

Elio Tomassetti


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NOVITA’: FISCO

GENNAIO 2012

FISCO PIÙ “GIOVANE” DAL 2012 di Francesco Grasselli (Economista)

In arrivo alcune novità per agevolare le aziende giovani

Dal 1° gennaio del 2012 entra a regime, per agevolare l'imprenditoria, la riforma del regime dei minimi prevista nella manovra di luglio (d. l. 98 del 2011). Il nuovo regime è destinato a sostenere le “imprese giovani” e le “imprese di giovani”: cioè, d'ora in poi potranno beneficiarne tutte le imprese di nuova costituzione e le imprese create da giovani sotto il trentacinquesimo anno d'età. Prima, invece, questo istituto era destinato alle imprese con un fatturato massimo di 30.000 euro, quindi questo è un cambiamento di non poco conto, poiché lascia fuori dal regime circa il 90% dei vecchi beneficiari.

A ogni modo, vediamo quali novità ci sono. I benefici previsti sono i seguenti. L'IRPEF e le relative addizionali saranno sostituite da un'imposta a forfait del 5% (e non più del 20%) sul reddito d'impresa, determinato ai sensi della finanziaria per il 2008 (ricavi – costi + plusvalenze – minusvalenze – perdite fiscali). I ricavi e compensi relativi a questo reddito non saranno soggetti alla ritenuta d'acconto da parte del sostituto d'imposta. Inoltre, l'impresa beneficiaria sarà esente dagli studi di settore e dall'IRAP. I beneficiari, secondo il provvedimento emanato dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate, sono le «persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa o di lavoro autonomo dal 1° gennaio 2012, ovvero che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007, e che possiedono i requisiti» già previsti per il vecchio regime dei minimi nella finanziaria per il 2008.

Il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l'avvio dell'impresa, attività d'impresa, neanche in ambito associativo o familiare; inoltre, «l'attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma

redazione@neapolisroma.it

di lavoro dipendente» od autonomo, ma questa condizione «non opera laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà». I tempi in cui si applica l’aliquota sostitutiva sono il periodo d’imposta di inizio attività ed i quattro anni successivi, mentre il lato “giovane” della riforma sta nel fatto che i contribuenti sotto i 35 anni di età possono continuare a usufruire del regime di vantaggio anche oltre i 5 anni, fino al periodo d'imposta di compimento del trentacinquesimo anno d'età.

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GENNAIO 2012

NOVITA’: ECONOMIA

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ALCUNE NOVITÀ DEL GOVERNO MONTI PER IL 2012 di Francesco Grasselli (Economista)

Il 12 novembre è stata approvata, con più di un mese e mezzo di anticipo rispetto ai tempi tradizionali, la legge di stabilità per il 2012, integrata poi con il decreto “salva-Italia” di dicembre. È da notare – caso unico nella storia delle leggi finanziarie – il grande ordine con cui sono raccolte le disposizioni nel testo, che per la prima volta conta ben 36 articoli suddivisi per materia, invece del caos che ha sempre regnato in queste occasioni. Fra le tante disposizioni contenute, quali saranno quelle con l'impatto maggiore nella vita quotidiana?

Anzitutto, le liberalizzazioni e le norme per la concorrenza: le attività commerciali sono ormai libere da «contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell'ambiente e dei beni culturali». È semplificato il regime dei controlli preventivi all'inizio dell'attività, che ora dovranno essere giustificati da un interesse generale tutelato dalle norme comunitarie. Inoltre, eventuali requisiti potranno essere auto-certificati iniziando da subito l'attività, e verificati in seguito dalle autorità competenti.

Farmacie

Quanto alle farmacie, nei centri urbani con popolazione superiore a 15.000 abitanti, gli esercizi di vicinato e le medie e grandi strutture di vendita, in possesso dei requisiti fissati d'intesa fra lo Stato e le Regioni, possono vendere anche i medicinali che non siano essenziali, destinati a curare malattie croniche o comunque di rilevante interesse terapeutico, con l'eccezione dei farmaci soggetti a prescrizione medica. Contestualmente vengono meno i limiti alla possibilità di praticare sconti e le ingiustificate discriminazioni da parte dei produttori o distributori dei farmaci.

Ordini Professionali

Nel mondo degli ordini professionali (avvocati, notai, architetti, psicologi, ma anche chimici, bio-

redazione@neapolisroma.it

logi, ostetriche e molti altri) si introduce la possibilità di formare società di professionisti e si aboliscono le tariffe minime. Nelle società del settore creditizio, assicurativo e finanziario, è vietato ai membri degli organi di gestione, sorveglianza e controllo, ed ai funzionari apicali, di avere funzioni analoghe in imprese concorrenti.

Occupazione giovanile e femminile

Significative le novità per l'occupazione giovanile e femminile: è concesso ai datori di lavoro uno sgravio dei contributi sui contratti di apprendistato, nella misura del 100% nei primi tre anni, ed è destinato un massimo di 200 milioni del fondo per l'occupazione alla promozione della formazione giovanile fino ai diciotto anni (istruzione ed apprendistato). Si definiscono più chiaramente le aree in cui promuovere l'occupazione femminile con il contratto di inserimento. Si incentivano i contratti a tempo parziale ed il telelavoro, anche per agevolare l'assunzione di disabili. È prorogato fino al 2014 il fondo per i nuovi nati, che fornisce garanzie per l'accesso al credito delle famiglie con figli a carico. L'aumento dell'accisa sui carburanti (circa 60 centesimi per litro) è in parte compensato da una serie di deduzioni fiscali in favore dei benzinai e dei trasportatori di merci. Ci sono molte altre novità nella legge di stabilità per il 2012, come per esempio la semplificazione degli oneri amministrativi per le imprese ed i cittadini; per chi volesse saperne di più, rimandiamo a Normattiva, il sito Internet delle leggi a cura dello Stato italiano, uno strumento prezioso per tenersi informati sulla realtà del nostro Paese.


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVIII (Gregorio VII - Boccea - Valle Aurelia - Casalotti - Montespaccato) www.neapolisroma.it

NUOVI PARCHEGGI BOCCEA – GIURECONSULTI Apprendiamo che il Municipio XVIII ha disposto la realizzazione di nuovi parcheggi in via Boccea, all'altezza della confluenza in piazza dei Giureconsulti. I lavori (in corso) prevedono la rimozione del cordolo di ingresso al parcheggio sotterraneo e la realizzazione di 12 posti auto gratuiti, delimitati da strisce bianche, in un tratto di strada dove finora non erano previsti. Al momento ne sono stati realizzati 6, già a disposizione degli utenti, mentre i lavori si sono spostati nel tratto più a ridosso della piazza e della stazione Cornelia della Metro A. L'intervento è stato realizzato con ogni ottima intenzione per portare benefici alla viabilità (grazie all'allargamento della carreggiata) e alla fruizione da parte dei cittadini di una zona particolarmente frequentata per la presenza di numerosi negozi. Sinceramente, 12 posti auto, di cui 6 realizzati, appaiono una goccia nel mare del traffico, ma meglio di nulla… Si attendono ancora risposte sulla sorte del parcheggio di scambio della Metro, costato decine di milioni di euro e praticamente abbandonato da oltre 10 anni.

a.ranieri68@alice.it

Alessandro Ranieri

LA RIVISTA Néa POLIS


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVIII (Gregorio VII - Boccea - Valle Aurelia - Casalotti - Montespaccato) www.neapolisroma.it

AFFISSIONI ABUSIVE: DEGRADO BIPARTISAN E come se non bastasse, dal Parlamento arriva la maxi-sanatoria (su proposta della Lega)

Nel Municipio XVIII, ma anche in altre zone di Roma, esiste un problema di degrado da affissioni abusive, alimentato in maniera bipartisan da tutte le forze politiche e sindacali, con vera par condicio, oltre che da enti commerciali: Piazza dei Giureconsulti, Piazza Irnerio, Piazza di Villa Carpegna, Largo S. Pio V sono parecchio colpite da questo fenomeno, manifesti ovunque, oltre che sui muri, anche sui cassonetti AMA, sui contenitori dei vestiti usati, sulle strutture dell’ACEA e dell’Italgas, insomma, ovunque ci sia un minimo di spazio libero. E dire che tutte le forze politiche si erano espresse contro questi comportamenti, ma poi i fatti contraddicono le promesse, come si può vedere appena si esce di casa e si fa un giro per questi luoghi. E’ poi ancora vivo il ricordo della maxisanatoria approvata lo scorso anno, su proposta della Lega e con l’opposizione di PD, IDV e MPA, inserita nel cosiddetto decreto “milleproroghe”. La norma permette di sanare le violazioni in materia di affissioni abusive con il pagamento di appena 1000 euro: sono molti di più i soldi che i Comuni hanno speso per togliere ed eliminare le affissioni abusive, senza contare che ogni condono, in ogni materia, è in pratica, un invito a commettere nuove violazioni delle norme. Altro problema molto sentito è la presenza di strutture fisse per cartelloni abusive, una delle quali ha causato la morte di un ragazzo che ci è finito contro, lo scorso mese, in via Tuscolana, che deturpano le strade e il

paesaggio della nostra città, e finiscono per causare danni molto più gravi, nel caso di questo incidente. Non pensavamo, poi, di dover parlare di un cartellone veramente da record, come quello della foto qui sopra, alto ben 20 metri, che troneggia in una Piazza dell’Eur, qui la realtà supera l’immaginazione, e che immaginazione, come non ricordare l’episodio di Satyricon di Federico Fellini con Peppino de Filippo ossessionato da un cartellone di queste dimensioni, proprio all’Eur, però si trattava della fantasia di un grande artista, e l’immagine raffigurata era quella di Anita Ekberg, non quella di una brutta automobile giapponese, ma i tempi sono purtroppo cambiati. a.ranieri68@alice.it Alessandro Ranieri


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVII (Prati- Trionfale) www.neapolisroma.it

STUDIO.IN: DAL DISEGNO AL GIOIELLO Archiettura, gioielli, desigh e personalità

Quando nasce Studio.in? Di cosa si occupa principalmente? "Studio.in nasce nel 2000 ed è gestito dall’Arch. Rossella Malabruzzi (nella foto); si occupa di progettazione e di ristrutturazione, dalle pratiche tecniche alla direzione dei lavori, al design, con la collaborazione di validi tecnici ed ottimi artigiani. Nel 2010, Studio.in si trasferisce in viale delle Milizie, dove ha aperto una nuova attività commerciale, che permette di offrire al cliente un servizio completo, "dall'idea alla realizzazione", attraverso la vendita di una vasta gamma di materiali selezionati per la ristrutturazione della casa: pietre, parquet, mosaici, resine ecc..."

Visitando il vostro sito si apprende che vi preoccupate di far conciliare l'aspetto creativo dell'arredamento con la comodità e la coerenza degli spazi, è così? "Certamente, quando cerchiamo nuove soluzioni, ci preoccupiamo soprattutto di ascoltare, interpretare e trasformare il desiderio del cliente in una soluzione economica, piacevole e coerente, attraverso elementi creativi e materiali innovativi adeguati alle sue esigenze, sfruttando al massimo lo spazio ed unendo la funzione con l'estetica."

Come nasce l'idea della creazione di gioielli? "All'interno di Studio.in, ho aperto nel 2010 insieme alla Professoressa Marina Pucello, uno nuova idea "L’Officina di Marò, piccola azienda con il marchio registrato che produce bijoux. Mi piace l'idea che posso unire L'ARCHITETTURA AL GIOIELLO E IL GIOIELLO ALL'ARCHITETTURA, utilizzando pietre, mosaici, resine ecc... V. Vannucci


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NOTIZIE DALLA CAPITALE

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Municipio XVII (Prati- Trionfale) www.neapolisroma.it

RIFACIMENTO DI PIAZZA CAVOUR: UTILEOINUILE?

Non trova pace il cantiere di piazza Cavour: dopo le polemiche sulla mancata inaugurazione di Capodanno, ora a far discutere è la nuova viabilità. Per consentire la conclusione dei lavori di riqualificazione dell'area, infatti, dal 2 al 24 gennaio tutti i capolinea e le fermate dell'autobus della piazza saranno spostati altrove, con inevitabili ripercussioni sul traffico locale. Ecco i cambiamenti nel dettaglio: il capolinea dell'87 si sposterà di fronte al cinema Adriano; il capolinea della linea 34 si sposterà da piazza Cavour al civico 17 di via Crescenzio; la linea 49 non percorrerà il tratto Risorgimento - via Crescenzio - piazza Cavour e sarà deviata da piazza Risorgimento per via Ottaviano, via Barletta e viale delle Milizie fino al capolinea provvisorio di viale Giulio Cesare (stazione metro A Lepanto), lo stesso delle linee 926 e 990 che verranno prolungate da piazza Cavour per via Cicerone, via Marcantonio Colonna e viale delle Milizie.

Dal 3 gennaio, inoltre, cambieranno anche le fermate delle linee che transitano per la piazza: la fermata del bus 280 (direzione piazza Mancini), attualmente di fianco al cinema Adriano, verrà spostata sempre sulla piazza, ma di fronte al commissariato di Polizia. La fermata della linea notturna N6 (direzione piazza Venezia) verrà sospesa ed effettuata in via Cicerone.

Dopo il 24 gennaio, l'apertura dei parcheggi interrati porterà anche alla chiusura alla circolazione del tratto di piazza davanti al Palazzaccio, eliminando di fatto la rotatoria, ma anche l'adozione del doppio senso di marcia di fronte al cinema Adriano, congestionando il traffico della zona. Cambiamenti che il presidente del Consiglio del

XVII Municipio Giovanni Barbera accoglie in modo critico: "La realizzazione del parcheggio renderà necessario chiudere al traffico veicolare il tratto della strada di piazza Cavour che costeggia il Palazzaccio, creando notevoli problemi all'intera circolazione viaria privata e pubblica che dovrà essere conseguentemente rivoluzionata. Per questo voler enfatizzare gli effetti benefici che tale struttura appare oggi alquanto azzardato". E bacchetta il Campidoglio: "Visti gli oneri concessori dovuti al Comune di Roma per l'uso del sottosuolo, gli unici che avranno fatto un affare d'oro saranno proprio le società costruttrici che hanno ottenuto senza bando pubblico - perché non previsto per tali opere - la concessione dell'appalto. Sarebbe ora di rivedere tutta la normativa che disciplina tale materia". La risposta del Pdl è affidata al consigliere Alessandro Vannini, che sottolinea la valenza strategica del nuovo megaparcheggio interrato: "Un'opera importantissima per la città, che cambierà il volto del quartiere, collegando Prati con il Centro Storico e farà dimenticare le brutte immagini di quella piazza rimasta per anni inaccessibile, covo di degrado ambientale e sociale".

Molti cittadini appaiono perplessi sull’utilità di queste opere, spesso non inaugurate, quasi sempre sottoutilizzate o abbandonate poco dopo il varo, nel nome del fare per dire che si è fatto, e di cui le ditte che beneficiano dell’appalto sono le uniche a giovarsene. Dopo lo scempio del Pincio, un’altra piazza storica sventrata Daniele Palone nel nome della modernità.


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Municipio XVI (Portaportese-Monteverde-Bravetta-Pisana-Massimina) www.neapolisroma.it

PIAZZA SAN GIOVANNI DI DIO: un esempio di buoni propositi, ma solo sulla carta

Per la riqualificazione del mercato ci penserà Babbo Natale?

Non ricordo campagna elettorale per il XVI Municipio che non abbia toccato la questione del mercato di piazza San Giovanni di Dio. Sinistra e destra negli ultimi anni hanno più volte sollevato il problema, promettendo la riqualificazione dell’area e una sistemazione più dignitosa dei banchi, ma tutti gli annunci e le promesse non si sono rivelati altro che meri slogan da tornata elettorale. L’amarezza serpeggia tra i banchi e gli stessi operatori sembrano ormai rassegnati. Era Marzo del 2008 quando si chiuse al Comune la conferenza dei servizi per il mercato di San Giovanni di Dio e, come ha ammesso il presidente del Municipio Fabio Bellini “è stata scelta la strada più lunga e perigliosa per affrontare la questione”. Si era pensato di collocare il mercato, durante la fase dei lavori, sulla sede stradale della Circonvallazione Gianicolense, da largo Ravizza fino a piazza San Giovanni di Dio. Questo avrebbe provocato un aumento dei costi (circa sei milioni di euro per i bus sostitutivi) che ha portato la ditta privata, incaricata dei lavori per il mercato, a tirarsi indietro non potendo coprire le spese per il trasporto pubblico. “Dopo un anno e mezzo di peregrinazioni” prosegue Bellini “il Dipartimento VII, a cui spetta il controllo della viabilità romana, ha deciso che un mercato provvisorio sulla Gianicolense avrebbe mandato in tilt il traffico dell’intero quadrante.” Questa indecisione ha di fatto ritardato enormemente l’inizio dei lavori e, secondo il presidente del XVI Municipio “più passa il tempo e più i problemi aumentano. L’intero equilibrio economico del progetto è a rischio.” Il mercato di piazza San Giovanni di Dio ancora non versa nel più totale degrado e forse è per questo

che la sua riqualificazione non viene tenuta in considerazione dai vari amministratori comunali. Peccato; il mercato conta all’incirca cento banchi e, nonostante le condizioni in cui versa, è molto frequentato dalla cittadinanza. Il progetto dovrebbe prevedere un aumento di spazio disponibile per i banchi che verranno sistemati anche nella porzione di piazza dove ora è possibile parcheggiare (posti auto che verranno recuperati nel parcheggio sotterraneo), un passaggio pedonale che permetta alle persone di raggiungere il mercato dalla fermata del tram e viceversa in tutta sicurezza e un restyling dell’intera piazza. Non vi è dubbio che la piazza abbia notevoli margini di sviluppo, purtroppo soffocati dalla cronica mancanza d’investimenti. La giunta capitolina non ha ancora dato la sua approvazione definitiva al progetto ma il Sindaco Alemanno, venuto in visita poco tempo fa, ha annunciato che i lavori per il mercato inizieranno per fine 2012. Finalmente la notizia che tutti aspettavamo! Possiamo cominciare a contare i giorni che ci separano dall’inizio dei lavori o quelli che mancano alla prossima campagna elettorale. Valerio Pelliccia


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Municipio XVI (Portaportese-Monteverde-Bravetta-Pisana-Massimina) www.neapolisroma.it

INTERROTTO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LA CHIUSURA DI MALAGROTTA Il Consiglio di Stato congela le decisioni del prefetto G. Pecoraro in merito alla chiusura: Malagrotta in funzione per altri 6 mesi Inizia l’anno nuovo: eppure la “vecchia” Malagrotta è ancora qui. La sua presenza si avverte da lontano a causa di un odore nauseante che investe le zone circostanti già dalla via Aurelia. E per chi avesse qualche difficoltà olfattiva basta avvicinarsi alla periferia ovest di Roma, dove dal 1984 una collina alta oltre 40 metri, ai piedi del quartiere Massimina, risulta essere l’unica forma di gestione dei rifiuti di Roma.

Per circa 30 anni il Lazio non ha affrontato la questione rifiuti. Facciamo due conti. La Regione ha iniziato ad occuparsi del problema solo a partire dal 2000 tra la giunta Storace e quella Marrazzo, in particolar modo quando l’UE ha cominciato a multare lo Stato italiano per il nostro più che mai inquinante modo di trattate i rifiuti. Secondo le raccomandazioni comunitarie, Malagrotta avrebbe dovuto chiudere nel 2007. E ora? I dati 2011 forniti dal Comune di Roma ci dicono che la raccolta differenziata si attesta ad una percentuale pari a circa il 24%. Una percentuale lontanissima dal 60% fissato per legge. Applicando questo parametro a una produzione giornaliera dei rifiuti della Capitale, che viene stimata in circa 5.000 tonnellate, si evince che ogni giorno vengono differenziati circa 1.200 tonnellate di rifiuti. Di queste, circa il 10% sono scarti di lavorazione per cui si prevede lo smaltimento in discarica. Per chiudere il ciclo integrato dei rifiuti, la raccolta differenziata dovrebbe aumentare di almeno 16 punti percentuali e raggiungere l’obiettivo del 40%, il che permetterebbe di avviare alla filiera del riciclo circa 2.000 tonnellate al giorno di rifiuti. E per le 3.000 tonnellate restanti, nel Comune di Roma, ad oggi, sono stati realizzati 4 impianti di Trattamento Meccanico Biologico: I 2 TMB di Rocca Cencia e di via Salaria sono di proprietà del Comune di Roma e sono gestiti dall’AMA. A regime, questi 2 impianti potrebbero trattare 1.500 tonnellate al giorno di rifiuti solidi urbani indifferenziati. I TMB di Malagrotta 1 e Malagrotta 2 sono invece di proprietà della COLARI e nel pieno delle loro potenzialità anche questi 2 im-

pianti possono trattare 1.500 tonnellate al giorno di RSU. I TMB permettono una riduzione del volume dei rifiuti, tra l’altro separando la parte riciclabile da quella non riciclabile che potrà poi divenire CDR (combustibile da rifiuti) e produrre energia elettrica se bruciata nei termovalorizzatori.

In definitiva, trovare un modello di gestione rifiuti alternativo e più affidabile di Malagrotta non è nemmeno così difficile ma, di recente la soluzione auspicata, si è nuovamente allontanata. Il totem della spazzatura sembrava finalmente avviarsi verso la chiusura definitiva, dopo anni di deroghe. L’ultima concessa alla governatrice Renata Polverini, sarebbe dovuta scadere il 31 dicembre 2011. Eppure, a poca distanza dal traguardo si è tornati al punto di partenza: Malagrotta resterà in funzione per altri 6 mesi! Il 28 dicembre, il Consiglio di Stato ha bocciato, almeno temporaneamente, l’esproprio del terreno di Quadro Alto (Riano) come nuovo sito e ha congelato tutte le decisioni prese dal Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il quale era stato incaricato di gestire la chiusura della discarica e individuare il sito alternativo e che ora ha disposto una nuova proroga, addirittura fino al 30 giugno 2012 per la maxi discarica. E così, dopo la mezzanotte del 31 dicembre è ricominciato il conto alla rovescia: l’anno nuovo è arrivato ma le vecchie abitudini della politica italiana sono dure a morire.

Vanessa Pinato


motorshow


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NOVITA’: TECNOLOGIE

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In arrivo le automobili volanti di Daniele Palone - Ricercatore

Terrafugia Transition

redazione@neapolisroma.it www.neapolisroma.it

Nei prossimi cinque anni le prime automobili volanti potrebbero sfrecciare sulle strade e nei cieli d’Europa. Dopo l’approvazione ufficiale delle autorità americane, la FAA ( Federal Aviation Administration) e la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), la Terrafugia Transition è davvero a un passo dall’essere commercializzata nel nostro Continente. Certo, sarà una vettura adatta alle tasche di pochi visto che il costo ammonta a 250 mila dollari. Ma quando diventerà di uso un po’ più diffuso potrebbero beneficiarne molti, liberando le strade da lunghissime code.

Terrafugia Transition è una due posti che può circolare in strada con consumi di 7,8 litri per 100 chilometri. Si tenga conto che attualmente le auto di bassa cilindrata consumano circa 1 litro ogni 12 chilometri. Per decollare, invece, ha bisogno di una pista di 520 metri (unico neo rispetto al diretto

Skycar M400

Il gioiello con cui XplorAir ambisce a concorrere è Skycar M400 prodotta da Paul Moller. Alla Moller non si gioca coi modellini, ma la fase di collaudo del prototipo è oramai da tempo conclusa, avendo già ottenuto l’omologazione al volo. Utilizza la bellezza di otto motori rotativi Wankel, leggerissimi rispetto agli equivalenti a pistoni (diciassette chilogrammi l'uno!). La Skycar M400X è una macchina volante a quattro posti, poco più grande di una comune automobile, capace di decollare e atterrare verticalmente (VTOL: vertical take-off and landing) praticamente ovunque, e di volare a 600 km/h. atterra e decolla su pressoché qualsiasi superficie. Per di più, una volta atterrata, può proseguire su fino al prossimo benzinaio

concorrente SkyCar M400) ed in volo può raggiungere la velocità di crociera di 200 chilometri orari, con un’autonomia di 700 chilometri. Basta premere semplicemente un tasto e in soli 15 secondi questa vettura speciale spiega automaticamente le ali e avvia il propulsore per il decollo. “E’ come un piccolo Transformer”, ha detto il fondatore di Terrafugia, Carl Dietrich, riferendosi ai giocattoli dei bambini che sono diventati i protagonisti di una serie di film. http://www.terrafugia.com/

dove fare normalmente rifornimento. Dato che è piccola, si mette perfino nel garage di casa. Alcune caratteristiche:

• 600 km/h di velocità massima a 6000m di quota; 320 km/h di velocità di crociera consigliata • 225 km/h di velocità massima al livello del mare; • 50-60 km/h di velocità a terra "pattinando sul carrello"; • 8.5 km con un litro a velocità di crociera; • 1600 m/min di velocità massima di salita (climbing rate); • 10800 m di quota massima raggiungibile; • 1450 km di autonomia; • 6 m lunga, 2.60 m larga, 2.30 m alta, • 10m spazio di decollo/atterraggio Ve ne sono attualmente in fabbricazione già 500 esemplari. www.moller.com


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NOVITA’: M U S I C A

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LA MUSICA CHE VIENE DALL’ANIMA.

Ascoltare della buona musica, oggi, è sempre più difficile a causa della commercializzazione dei brani ma tra le persone normali e non famose ci sono dei veri e propri “talenti”.

I soul-revolution, sono un gruppo musicale che a tutti gli effetti rientra nella categoria dei “talenti”. Gruppo nato dalla bellissima voce della cantante Deborah Baratelli (in arte Dee Bee) che ricorda alcune famose cantanti inglesi; nulla ha da invidiare a loro e dalla bravura del chitarrista Fabrizio Scafetti che Nea-polis ha incontrato per un intervista.

Quando nascono i Soul revolution? “il gruppo è nato 2 anni fa, dopo che la cantante e il chitarrista avevano collaborato insieme per vari anni all’interno di un altro progetto musicale. L’esigenza di creare un nostro nuovo gruppo ci ha portato ad incidere un album acustico inedito in inglese (lingua prediletta della cantante italo-inglese), dal titolo PEOPLE.

Il nome del gruppo da cosa nasce? Il nome del gruppo nasce dalla volontà di creare una vera e propria rivoluzione dell’anima attraverso la musica, da qui il nome SOUL REVOLUTION. La musica per noi è un canale di comunicazione privilegiato per toccare l’anima delle persone di ogni credo, etnia, professione.

Qual è il vostro repertorio? Il nostro repertorio spazia fra vari generi musicali. Il nostro album ha un filo conduttore che è quello della musica acustica (voce, chitarre acustiche, basso acustico, cajon e percussioni), ma all’interno le ispirazioni sono molteplici, dal rock al tango, dal pop al blues e r’n’b. Avete fatto molti concerti? Si, in strutture anche importanti e di vario genere (Teatro Tendastrisce, Associazioni Culturali, Festival etc.). Sono tutti momenti fondamentali per la nostra musica, perché raggiungiamo attraverso i concerti il nostro scopo finale: la comunicazione con gli spettatori. Quali sono le principali difficoltà incontrate nel vostro cammino? La musica ormai è più una

merce che un’arte; abbiamo a volte incontrato difficoltà nel proporre la nostra musica nei locali in quanto il proprietario di turno sembrava più interessato al numero di persone portate dal gruppo piuttosto che al servizio musicale offerto. Pensiamo che molte realtà dovrebbero riconsiderare l’aspetto della MUSICA LIVE come un servizio aggiuntivo alla propria attività commerciale, che aumenta di qualità e prestigio le serate organizzate. La passione per la musica da dove nasce secondo voi, si ha la musica nel sangue? Pensiamo di sì, d’altronde siamo cresciuti con un’istintiva attrazione per la musica e in seguito abbiamo scoperto di essere anche portati per quello che amavamo ascoltare. I nostri genitori fin da piccoli ci hanno immersi in musica di differenti generi, cosa che ci ha avvicinati ancora di più a questa passione/lavoro.

Qual è il vostro più grande desiderio? Poter dedicare sempre più tempo a questa passione che per noi ora è anche un lavoro, ottenere il giusto spazio e riconoscimento per quello che facciamo, riuscendo a vivere della professione che ogni giorno svolgiamo con amore e dedizione.

Tra i grandi artisti della musica, quale preferite? Fabrizio è cresciuto con la musica di Jimi Hendrix, Bob Marley, Eric Clapton e il suo maestro di vita e chitarra Vincenzo Grieco. Deborah invece si è avvicinata al canto ascoltando a 12 anni un cd di Mariah Carey, poi appassionandosi in particolar modo alle sonorità r’n’b e soul di artiste come Lauryn Hill, India Arie etc. Altri artisti che preferisce sono Elisa, Mc Solaar e Amy Whinehouse. In una parola, cos’è la musica? La musica è vita e anima. Ma a questo punto le parole sono diventate due!!! Laura Napoli


CONSULENZA ENERGETICA GRATUITA INFO: 320.2284368 06.94368579


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NOVITA’: C U L T U R A

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2012: L’ANNO DEI DRAGHI Se siete anche voi tra quelli che il 31, come al solito, non si sono divertiti un granché, o al contrario questo capodanno vi è piaciuto così tanto che ne fareste subito un altro, per voi c’è una buona notizia: ce n’è un secondo in arrivo. Infatti secondo il calendario cinese il nuovo anno inizia con la prima luna, che quest’anno sorgerà il 23 gennaio. Da quel giorno prenderanno il via due settimane di festeggiamenti, danze e riti augurali dedicati all’anno nascente, alla famiglia e al culto dei defunti fino a quando, nel quindicesimo giorno, la prima luna piena farà da sfondo alle città illuminate da milioni di lanterne rosse… Il significato di queste lanterne fatte di carta di riso è racchiuso in una delle tante leggende di cui è ricca la tradizione orientale: si narra che una volta, come ogni anno, stava per arrivare il mostro marino Nian a depredare i villaggi di raccolti,

bestiame e bambini; ma giunse in uno di questi villaggi un mendicante che, rimasto solo, riuscì ad allontanare il mostro appendendo alle porte lanterne di carta rossa e sparando

fuochi d’artificio, altra antichissima tradizione cinese con cui si scacciano gli spiriti maligni, timorosi della luce e del forte rumore. Sempre secondo l’astrologia cinese, ogni anno è dedicato a un animale: Scimmia, Serpente, Topo, Maiale e altri (sono in tutto dodici), le cui caratteristiche si rispecchiano in quelle dei nati sotto quel segno. Quest’anno è la volta del Drago, che darà vitalità, coraggio e spirito da pionieri a quanti nasceranno nel 2012. Giorgio Zussini

LA LEGGENDA MAYA: LA FINE O UN NUOVO INIZIO? A quelli che ancora si interrogano sugli effetti a lungo termine della crisi, sul futuro dell’euro e sul significato della parola spread ricordiamo che non c’è ragione per cui preoccuparsi di simili questioni: il 2012 è arrivato. Presi dai festeggiamenti ve ne sarete magari momentaneamente dimenticati, ma è proprio questo l’anno in cui, secondo il calendario maya, terminerà il mondo – almeno quello così come lo conosciamo ora. Non è chiaro quel che dovrà accadere, perché questo calendario, denominato dagli archeologi “Computo Lungo”, si limita a fissare, a una data equivalente più o meno al 21 dicembre 2012 del nostro calendario, la fine del tredicesimo baktun e perciò la conclusione di un ciclo iniziato più di 5000 anni fa; secondo i loro calcoli, ogni tredici baktun si verificherebbero sulla Terra eventi significativi (forse disastrosi) che chiudono un ciclo e ne aprono uno nuovo, sempre migliore del primo. Quello che si chiude ora per il calendario del Computo Lungo è il quarto ciclo, dunque ad essere attesa è la quinta rigenerazione del mondo. Su cosa avverrà in concomitanza a questo nuovo inizio, dicevamo, non c’è accordo nemmeno tra i sostenitori della tesi apocalittica: sono state ipotizzate inversioni di poli magnetici, tempeste solari, cadute di asteroidi e quanto altro la mente può pensare. Ma su cosa si fondano queste teorie? Ciò che ha spinto studiosi e appassionati a interessarsi con

tanto accanimento ai calendari maya è la certa e comprovata (stavolta seriamente) abilità dimostrata da questo antichissimo popolo nei calcoli, soprattutto quelli astronomici; un’abilità tale che è parso lecito ipotizzare

la possibilità di un evento atmosferico di grande portata associato alla fine dell’ultimo ciclo che il loro calendario registra, quello che a breve sarà appunto concluso. Per chi volesse saperne di più, di teorie e libri ne hanno scritti molti; troverete argomentazioni che smentiscono la teoria dei calcoli maya definendola una grande bufala, e argomentazioni contro la contro-bufala che smentiscono la smentita della bufala, le quali sono però a loro volta smentite da controargomentazioni alle contro-argomentazioni a sostegno della bufala: un circolo vizioso che, state tranquilli, non avrà mai... fine. Almeno fino al prossimo 21 dicembre. Giorgio Zussini


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NOVITA’: L AV O R O

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: il “facebook” che ti aiuta a trovare lavoro

Come il popolarissimo Facebook anche Linkedin è un social network creato allo scopo di fissare collegamenti tra persone che facilitino però non la socializzazione ma l’inserimento nel mondo del lavoro, o la ricerca di possibilità di avanzamento professionale. Ogni utente costruisce il proprio profilo inserendo quanto attiene alla propria formazione ed esperienza, un curriculum vitae il cui punto di forza è nella rete dei contatti che ogni utente ha stabilito – una sorta di elenco delle referenze (sono l’equivalente degli “amici” in Facebook: colleghi e datori di lavoro, contatti acquisiti nel corso dei propri studi o per via di precedenti lavori e così via). Queste conoscenze dirette, chiamate connessioni di primo grado, hanno il duplice vantaggio da un lato di mantenere contatti che altrimenti rischiano di svanire, dall’altro di aiutare nella ricerca di connessioni di secondo o terzo grado; per esempio può capitare di scoprire una connessione di cui non sapevamo, supponiamo un ex collega, tra noi e un’azienda a cui siamo interessati, fatto che potrebbe non dispiacere a questa ipotetica azienda. Dunque, Linkedin per mantenere i vecchi contatti e crearne di nuovi (nuovi clienti, nuovi fornitori, possibili soci in affari); ma anche come mostra-mercato in cui rendere visibile il proprio profilo professionale in Italia e al-

l’estero, esaminare gli annunci lavorativi e inserirne di propri , e inoltre confrontarsi con colleghi o professionisti di altri settori, negli spazi del sito a questo dedicati. E visto che a noi italiani i social network piacciono molto, dopo Londra, Parigi e altre capitali europee Linkedin ha da poco aperto la sua sede anche in Italia, a Milano, novità che potrà significare una maggiore collaborazione tra la piattaforma on-line, agenzie di collocamento e uffici del personale del nostro Paese. Con più di 135 milioni di utenti in tutto il mondo, Linkedin è in forte espansione in Europa, dove si contano oltre 26 milioni di profili, di cui più di 2 milioni e Giorgio Zussini mezzo in Italia.


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NOVITA’: ASTRO & ARTE

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COMINCIA L’ERA DELL’ACQUARIO: sarà l’inizio della fine?

Scopriamo come leggere la profezia dei Maya Il prossimo 6 giugno 2012 avverrà il passaggio di Venere nel Sole, dove rimarrà fino all’11 dicembre 2017. Questo transito segnerà la fine dell’Età dei Pesci e l’inizio dell’Era dell’Acquario. Nel Calendario Maya, questo raro fenomeno veniva osservato per la predizione del futuro: secondo quelle antiche profezie con l’Età acquariana, che sarebbe iniziata nel 2012, avrebbe dovuto cominciare un momento di cambiamento, di rinascita e di armonia. Tuttavia alcune teorie postume interpretano le fonti Maya come previsioni segnate da cataclismi, come l’inversione dei poli o la discesa di un raggio galattico che condurrà l’umanità ad una trasformazione radicale. Tuttavia nel testo geroglifico contenuto nella Stele VI del sito di Trataguero, quegli scenari catastrofici non vengono specificati, ma si parla generi-

camente di un cambiamento planetario di portata epocale. Per i più ottimisti, dunque, con l’avvento dell’Età dell’Acquario potrebbero verificarsi eccezionali forme di conoscenza, coscienza e nuovi

stimoli culturali.Sicuramente è l’inizio dell’era spaziale in quanto l’acquario è il segno zodiacale con la maggiore tendenza all’ascenzione ed al creativo. V. Vannucci

LE NUOVE TENDENZE DELL'ARTE la rottura con la transavanguardia

di Viviana Vannucci - Critico d’Arte redazione@neapolisroma.it www.neapolisroma.it

A partire dagli anni Settanta in Italia si diffonde una nuova tendenza che nasce come una sorta di reazione alle sperimentazione spinte all'eccesso del primo Novecento. La Transavanguardia è un movimento tuttora in auge che rappresenta il ritorno alla pittura e alle arti figurative: la sua caratteristica è di non avere elementi tipici di riferimento, spaziando da un linguaggio stilistico all'altro, da una tecnica all'altra. Questo movimento che vanta tra i suoi maggiori esponenti Mimmo Paladino, Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria, conosce un improvviso successo internazionale, anche se presto ridimensionato da nuove tendenze. In paesi come la Germania e gli Stati Uniti, il progresso economico degli anni Ottanta segna la nascita del Neo Espressionismo, una poetica che riflette sul mondo psicologico dell'artista, proponendo accostamenti di immagini come libere associazioni. A questa corrente si affianca il Graffitismo, un fenomeno pittorico che nasce sui muri new yorkesi come una protesta pacifica da parte di giovani emarginati in concomitanza al grande sviluppo urbano.

Tuttavia la vera spinta rivoluzionaria, oltre alle sperimentazioni fotografiche e alla tecnologia digitale, prende corpo con le Installazioni degli anni Novanta. Questa forma artistica, erede degli Envinroment di Kurt Switters e dell'Arte Povera di Mario Merz, si caratterizza di opere decontestualizzate dall'ambiente originario e messe in mostra in uno spazio espositivo dove acquisiscono un nuovo valore estetico e concettuale. Negli ultimi anni, tutte queste correnti della poetica Postmoderna possono considerasi superate da un fenomeno, complesso e variegato, che prevede il ritorno all'arte figurativa, nella sua connotazione naturalistica, depurata dal linguaggio indefinito ed approssimativo della Transavanguardia. La rottura con le precedenti espressioni del Postmoderno determina la rinascita della pittura, secondo la quale le tele diventano spazi abitabili come se fossero finestre aperte su un mondo parallelo e credibile.


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NOVITA’: SOCIETA’

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2011: L’ANNO DEI MOVIMENTI di Valerio Pelliccia - redazione@neapolisroma.it

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La rivista “TIME” dedica al “Manifestante” la copertina dell’anno 2011

Lotte, rivolte, manifestazioni hanno segnato l'anno appena concluso. Da Madrid a Roma, da piazza Tahrir alle montagne della Val Susa, dalle strade di Atene fino a quelle di Wall Street migliaia di persone hanno rivendicato i loro diritti o la propria terra, chiedendo con forza di essere ascoltati. Orfani di leaders e partiti e al di fuori della politica istituzionale, i movimenti hanno senza dubbio contrassegnato il 2011. Se nel nord-Africa la mobilitazione di centinaia di migliaia di persone ha sconvolto gli assetti geopolitici dell'area, sovvertendo regimi decennali, nel mondo occidentale la loro crescita esponenziale e la determinazione con la quale hanno portano avanti le loro istanze rappresentano il segnale che qualcosa è cambiato. Nel blackout della politica e nell'ingerenza di speculatori e mercati finanziari, i movimenti sono cresciuti irrompendo sulla scena internazionale. Partecipazione e democrazia dal “basso” sono i temi più discussi, ma l'obiettivo, più in generale, è quello di ridare voce in capitolo alla maggioranza soggiogata da quell' 1% della popolazione mondiale fatta di banchieri e rappresentanti dei poteri forti, in una distinzione diventata ormai famosa negli slogan e nel tam-tam della rete. Distinzione ereditata dai movimenti “occupy” di Oakland e Wall Street che con questo hanno voluto sottolineare che il 99% può smascherare il paradosso delle nostre democrazie liberali, fondate sul capitalismo finanziario, dove tutto, perfino la nostra vita, sembra sottostare ad una cinica logica di profitto. Il referendum del 13 Giugno che ha decretato l'abrogazione del legittimo impedimento, il rifiuto della privatizzazione dell'acqua e del ricorso all'energia nucleare, rappresenta un' evento storico per i movimenti italiani. Grazie alla loro infaticabile opera di sensibilizzazione il quorum è stato raggiunto. Un risultato notevole considerato la timidezza con la quale le tv pubbliche hanno trasmesso le pubblicità referendarie e l’ostentata avversità del precedente governo: piuttosto che alle urne le persone venivano invitate a recarsi al mare. Ma la galassia dei movimenti italiani non finisce qui: “Rifiuti Zero” (Zero Waste in Inglese) da anni si batte contro l’obsoleta gestione dei rifiuti urbani ba-

sata su discariche e inceneritori, cercando di proporre modelli di smaltimento alternativi. Oppure, precari di ogni sorta che, guidati dal loro santo protettore, San Precario, hanno messo la firma su numerose iniziative contro la nuova austerità. I “no Tav”, nella Val Susa, si battono da anni contro il cantiere dell’alta velocità Torino-Lione, considerato a tutti gli effetti un progetto assurdo e improduttivo. Gli Indignati italiani, cresciuti sul modello di quelli spagnoli di Puerta del Sol, hanno riscosso un consenso enorme, quasi inaspettato ma dopo la manifestazione del 15 Ottobre a Roma è stato chiaro a tutti che il movimento si era scisso in due anime inconciliabili:“violenti” e non.

Per un breve periodo anche in politica è soffiato un vento di cambiamento. Ma della rivoluzione all’interno del PD, del “big bang” lanciato dal Sindaco di Firenze, il rottamatore Matteo Renzi, non è rimasta traccia. Che i partiti della nostra stanca democrazia fossero refrattari ai cambiamenti non era in dubbio, la vera scommessa sarà per loro fermare l’emorragia di consensi verso nuove realtà emergenti


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MODA & BELLEZZA

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A PROPOSITO DI NOVITA’...

Stile e risparmio: ecco due idee davvero alla Moda In un momento di crisi come quello che sta vivendo la nostra società c’è bisogno di novità, ma ora come ora non ci sono abbastanza soldi per investire nel futuro e così, sempre più spesso, si cerca nel passato “riciclando” quel che di buono c’è stato per renderlo nuovamente attuale. Questo è quello che sta accadendo in diversi ambiti, ma pochi credevano fosse possibile anche nel mondo della moda. Coco Chanel scriveva “la moda è fatta per diventare fuori moda”; ebbene, tempi cambiano e ormai anche quelle che sembrano grandi idee hanno la durata di un latticino. Eppure, in momenti come questo, può accadere una magia: che l’arte e la moda si incontrino e diano vita ad un’idea fuori dal tempo: l’A.C.A.M. L’associazione A.C.A.M nasce il 19 settembre 2011 quando due giovani ragazze, Flavia Maria David e Valentina Di Raimondo, da poco laureatesi rispettivamente all’Accademia di Moda e Costume e all’Accademia delle Belle Arti, si rendono conto che, in questo periodo, non solo le prospettive di entrare a lavorare nell’ambiente della moda sono poche, ma quelle di entrare in un negozio di vestiti per comprarne uno forse ancora di più! Così decidono di avviare un progetto che parte da un’idea centrale: “the clothing exchange”, lo scambio di vestiti. Chiunque, infatti, può donare capi e accessori che non gli interessano più e scambiarli con altri dello stesso valore.

Ci sono poi tante altre attività, corsi e iniziative le cui parole d’ordine sono stile e risparmio; ma questo progetto è molto più di tutto questo: è un contributo! L’associazione infatti, a differenza delle altre che già esistono sulla moda, si rivolge alle masse e invita tutti a riemergere da questo momento buio ripartendo non dal basso, ma dall’alto: dalla moda! Il Presidente Flavia Maria David insieme al Segretario Valentina Di Raimondo non vedono l’ora di dare inizio al cambiamento. Vanessa Pinato

...LO SAPEVATE CHE...

Il push up è considerato dalle donne la più grande invenzione della moda.

Te, Concordi? Un décolleté che inorgoglisce, e

che fa subito tornare il sorriso a una donna. Di questa magia è capace il push up, ovvero il reggiseno delle meraviglie lanciato con grande eco mediatica negli anni '90 da una splendida Eva Herzigova. Ora quel prezioso pezzo di biancheria intima è stato eletto in un sondaggio come la più grande invenzione di sempre nel mondo della moda. Le donne senza esitazione lo hanno indicato come “must” irrinunciabile, sicuro strumento di fascino femminile. Ma nella curiosa hit si sono piazzati ai primi posti anche la minigonna e l'indimenticabile tubino nero di Audrey Hepburn. Sicuramente un’invenzione utile, non credi? redazione@neapolisroma.it Laura Napoli


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MODA & BELLEZZA

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A b b i a m o m a n g i ato m o lto durante le feste?

di Laura Napoli spec. in Comunicazione

Ecco qualche consiglio per rimediare ai nostri peccati di gola natalizi Dobbiamo iniziare a pensare non solo a dimagrire ma anche a disintossicarci per depurare l’organismo dopo le feste: un imperativo che sembra un’impresa impossibile. Chi più, chi meno, ha bevuto, mangiato e si è impigrito in modo del tutto festaiolo. Ogni anno è la stessa storia. In media gli italiani riescono a prendere almeno 2/3 chili in questo periodo a cui si abbina una generale sensazione di malessere: sono le tossine che non si riescono a smaltire, accumulate con i cibi, ma anche con l’abuso di sostanze alcoliche. Sapete che in questi giorni abbiamo stappato e bevuto circa 80 milioni di bottiglie di spumante?

Allora quali sono i consigli per iniziare a depurarsi?

Senza mettere in dubbio l'efficacia dei prodotti ad azione depurativa disponibili in commercio, in particolare quelli a base di tarassaco, carciofo e cardo mariano (preziosi alleati per una corretta funzionalità epatica), è da ricordare che, per ottenere risultati a lungo termine, è essenziale adottare e mantenere uno stile di vita sano, dove la dieta riveste il ruolo di primaria importanza. Una dieta corretta, bilanciata, ricca di acqua, frutta, verdura e cereali integrali è infatti la pietra miliare ogni programma che punti alla depurazione a lungo termine dell'organismo, un processo che non coinvolge solo la funzione epatica, ma anche quella renale ed intestinale. Fegato, reni ed intestino sono i principali organi deputati all'elaborazione, neutralizzazione ed eli-

minazione dall'organismo delle tossine accumulate nel tempo all'interno dei vari tessuti. Perché la depurazione sia un processo efficace ed a lungo termine, tutti questi organi devono poter lavorare al massimo delle loro potenzialità. E quindi al via frutta e verdura (apportatrici di vitamine, minerali e antiossidanti utili a sostenere la funzione detossificante del fegato), acqua (per stimolare la diuresi renale) e fibra (per una corretta regolazione della funzione intestinale). Quando la dieta non sia sufficiente, oppure quando la necessità di ottenere risultati apprezzabili nel breve termine è impellente, è comunque utile ricorrere a prodotti specificamente studiati per stimolare la depurazione dell'organismo. Sul mercato ve ne sono di tutti i tipi e per tutte le esigenze: integratori di fibra, tisane, sciroppi ed opercoli a base di tarassaco, carciofo e cardo mariano, nonché il the verde, disponibile da solo o associato ad altre erbe. Da non dimenticare, infine, alcune regole fondamentali: astenersi dal fumo, limitare il consumo di alcol, concedersi almeno 7-8 ore di sonno a notte e praticare regolarmente attività fisica.


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MODA & BELLEZZA

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Quali sono i colori della Primavera 2012 La prossima stagione fredda 2011-2012 sarà ravvivata dall’uso di fresche tonalità pastello come il rosa, l’azzurro, il panna e il verde che, nonostante il grigiore che solitamente caratterizza il periodo invernale, donerà al vostro look brillantezza e dinamicità, rendendovi positivi e sicuri di voi ovunque voi siate. Questi colori tuttavia, non sono usati solo nell’ambito dell’abbigliamento ma anche per la creazione di accessori deliziosi come borse, cinture o scarpe, perfettamente in stile con l’abito indossato e accuratamente rifiniti con decorazioni in perle o semplici. Invece, la prossima primavera-estate 2012 sarà dunque caratterizzata anche dalla presenza di colori scuri quali il blu, il marrone o il nero (soprattutto per quanto riguarda l’abito da sera). Laura Napoli


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S O C I E TA ’ & R E L A Z I O N I

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INCONPRENSIONE GENERAZIONALE: quando la diversa mentalità dei nostri padri rallenta il futuro e le decisioni dei giovani

di Lorenzo Sigillò, sociologo membro ANS - redazione@neapolisroma.it

C’è un freno a mano che i nostri padri tengono tirato, con la conseguenza di rallentare il nostro futuro: di chi è realmente la colpa? Per molti è “la cosa più bella del mondo” ma, per alcuni psicologi, mettere al mondo dei figli è anche un forte atto egoistico e viene da sé che i genitori cerchino di indicare un percorso sicuro, proiettando sugli eredi le proprie aspettative. Il macigno che si trovano a sostenere i ragazzi diventerà più leggero, se portato lungo un sentiero conosciuto, con minor rischio di perdere la strada. Ma i ragazzi cresceranno e arriverà il momento di fare i conti da soli con la propria vita: non sarà facile. La forza di un individuo, giovane e non completamente formato socialmente, può arrivare dall’esterno, lontano dal suo strato culturale, dalle realtà di cui non immaginava neanche l’esistenza, da esperienze positive quanto negative. La campana di vetro predisposta dai genitori, non sarà più un alibi valido, perché la Vita metterà a disposizione anche un martello per romperla, sapendo che ad un’azione corrisponde una reazione e che anche non agire è un’azione. Padri e figli non si capiranno mai perché troppo uguali, con la convinzione di credere sempre di conoscersi

senza farlo realmente, ma quello che li unisce è comunque un intaccabile amore. La bellezza di un genitore è lasciare la mano del figlio dopo averlo guidato e dargli la possibilità di fare i suoi errori, perché i consigli si accettano, ma a sbagliare si è bravissimi da soli. Volere non è potere, lasciamo i sogni ai poeti e le favole ai bambini, perché là fuori c’è una giungla. Ma la forza di volontà è un inizio indispensabile, anche se è solo la partenza dei progetti. Avete mai visto realizzare qualcosa da chi non sia stato entusiasta di farlo? Non c’è spazio per la commiserazione, desiderare il futuro è la pietra miliare del cammino, ma non è tutto. Si dovranno fare i conti contro il muro generazionale della Società che non concede spazi e che cercherà di reprimere l’individuo ed omologarlo, ma sarà l’occasione per giocare la Partita. A proposito di favole, sarà proprio qui che si dovrà gridare che “il Re è nudo”, per scegliere il proprio futuro ed essere padroni del proprio destino.


GENNAIO 2012

PROFESSIONISTI

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COUNSELING: DI CHE SI TRATTA? Quante volte abbiamo attraversato un momento difficile, una situazione pesante da gestire, una decisione importante da prendere, una perdita improvvisa? In situazioni come queste è possibile rivolgersi ad un counselor. Di cosa si tratta esattamente? Difficile spiegarlo in poche parole. La traduzione letterale dall'inglese non ci aiuta: il termine consulenza è impreciso e non rende. In realtà il counseling, meglio definito come “relazione di aiuto” ha dato luogo a non poche polemiche. Il counselor infatti non deve essere confuso con altre figure professionali quali lo psicologo, lo psicoterapeuta o lo psichiatra. L'attività di counseling non prevede la ristrutturazione della personalità, l'utilizzo di tecniche e metodologie proprie delle figure professionali sopra citate né men che meno la somministrazione di farmaci. Il counselor è un operatore al quale ci si rivolge per un aiuto immediato quando l'obiettivo non è l'esplorazione di sé o il superamento di una patologia o di un grave disagio psichico ma quando si ha la necessità di trovare una soluzione immediata, di sciogliere ed affrontare una sofferenza spesso causata da un evento esterno. In altre parole il counseling è un intervento, non terapeutico “centrato

sulla salute e sul benessere dell'individuo”. La sua peculiarità consiste nella definizione di un obiettivo concreto insieme al cliente e in un numero di incontri concordato a tal fine (circa 10/15). In pratica il counselor riporta il cliente nel “qui e ora”, agevolandolo verso la consapevolezza del proprio disagio con lo scopo di portarlo a trovare dentro di sé le risorse necessarie al superamento del momento difficile individuandone lui stesso la soluzione. In altre parole quest'ultimo non si sostituisce mai al cliente, lo aiuta anzi, attraverso delle procedure specifiche, a prendersi la responsabilità di fare le proprie scelte; è un ascoltatore attento, empatico che non si fa carico del problema ma offre un aiuto per capire come affrontarlo. Riepilogando in poche parole quanto suddetto, Assocounseling definisce l'attività di counseling “un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiaSusanna Siano (Counseler) mento”.


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NEA CULTURA

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I BAMBINI DELLE STELLE di Carlo Famiglietti (Studioso) Intorno al 1930 una giovane messicana di circa 15 anni trovò, all'interno di un tunnel di una miniera abbandonata, a circa 160 chilometri da Chihuahua, un cranio appartenente ad uno scheletro sepolto accanto ai resti di una donna matura. I coniugi Ray e Melanie Young, proprietari del teschio, in considerazione di alcune strane anomalie sommariamente riscontrate sul reperto, lo affidarono a due scienziati ricercatori Lloyd Pye e Mark Bean che, dopo approfonditi studi, sulla base dei riscontri del DNA mitocondriale ipotizzarono che il cranio potesse appartenere ad una creatura umanoide di origine non terrestre o, al massimo, ad un “ibrido” metà alieno e metà umano.

Questa storia, negli sviluppi di numerosi studiosi, s'innesta con un'altra egualmente stupefacente, quella dei bambini indaco e dei bambini cristallo, anche detti bambini delle stelle. Secondo costoro i “bambini indaco” rappresentano la cosa più strabiliante che sia mai giunta sul pianeta per portare i semi della nuova razza umana. Si tratta di bambini arrivati con un proposito ben definito ed un nuovo modo di fare le cose. Essi hanno portato i semi di un nuovo potere e detengono una forte connessione ai loro Sé Superiori, ai quozienti intellettivi più elevati dell'uomo, ben oltre quello classificato “genio”. Gli Indaco hanno, inoltre, una conoscenza interiore del tutto nuova per il nostro pianeta, tuttavia non sono una super razza di esseri e hanno bisogno di comprensione e di guida. Traggono l'appellativo con cui vengono definiti dalla qualità cromatica, l'indaco, che contraddistingue la loro aura psichica, che poi è un attributo riscontrabile in ogni specie vivente, ma fino agli anni '70 mai rinvenuto in tale colorazione in nessun esame. Le generazioni successive di questi bambini hanno presentato diversi mutamenti cromatici in quanto l'aura si è gradualmente arricchita di sfumature che presentavano tutti i colori dell'arcobaleno con prerogative caratteriali che si sono evidenziate in maniera uniforme e precisa, sino a rappresentare una vera rivoluzione della specie umana. Tutti questi bambini - alcuni ormai adulti, sono stati definiti Indaco, Arcobaleno, Cristallo, Hathor, Figli delle Stelle, - posseggono, infatti, un patrimonio percettivo assolutamente nuovo, caratteristiche e modalità com-

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portamentali inusuali per la nostra specie. Sono dotati di una stupefacente maturità, recano un potente impulso spirituale, e sono insoddisfatti del mondo degli adulti con cui sono costantemente costretti a confrontarsi. Per tale motivo non vengono ben compresi ed accettati e spesso, anche in virtù di una elevata energia vitale e spirituale da essi posseduta, vengono catalogati come “bambini difficili”. Come tali, ignorando completamente il loro messaggio evolutivo, vengono spesso trattati con psicofarmaci per “riportarli alla nostra piatta normalità”. In realtà questi bambini sono altamente intuitivi e, percependo tutto in modo unitario, non pensano in modo lineare ma secondo complessi modelli olografici che non corrispondono ai nostri comuni canoni interpretativi della realtà che ci circonda. Molti tendono a ricondurre il fenomeno del “bambini delle stelle” all'interno dei fenomeni New Age e quindi a fornire le più disparate interpretazioni: “esseri di armonizzazione del pianeta”, “bambini rapiti ed istruiti dagli alieni”, “bambini destinati a variare il DNA umano (come sostenuto per il reperto rinvenuto a Chihuahua)”, e così via. Qualsiasi sia l'interpretazione resta il fatto che questi “bambini” sono ormai tra di noi, con il loro corredo di talenti e di sapienza e continueranno gradualmente a crescere per perseguire il piano che la natura ha loro assegnato. Piano che, date le premesse, non potrà che essere foriero di sviluppi più evoluti per la nostra umanità che, al momento, sembra brancolare in un nuovo oscuro medio evo, almeno sotto il profilo della conoscenza ed accettazione dell' “altro”, del “diverso”, del “forestiero”, e quindi, in senso più ampio, della fratellanza e della solidarietà.


GENNAIO 2012

NEA CINEMA

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Alla scoperta dei talenti del cinema italiano: Alessio Jim Della Valle di Laura Andina (Responsabile Produzione Cinematografica)

Chi intende diventare regista o non può essere altro, perché il suo pensiero si infrange su continue visioni istintivamente già inquadrate e cadenzate - ricordasse che in questo paese il cinema è un mestiere essenzialmente per ricchi. E se, come disse Michelangelo, tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire la mancanza di genio, è anche vero che senza calcolo e tecnica, le ispirazioni che rischiarano le notti di tempesta sono destinate a estinguersi sotto la pioggia.

Alessio Jim Della Valle, regista e scrittore, racconta la sua abilità personale nel restare in equilibrio sulla corda tesa tra impeto e metodo, senza mai perdere lo sguardo nel vuoto sottostante.

"E' necessario conoscere ogni aspetto del proprio mestiere, per sapere il risultato che si otterrà sullo schermo in base alle proprie scelte in accordo con i professionisti che di volta in volta comporranno la propria squadra sul set: dalle diverse ottiche da selezionare con il direttore della fotografia, ai microfoni con il fonico, al montaggio". Un regista di successo ha una totale padronanza degli strumenti del suo linguaggio e li sa usare con "lungimiranza". La creatività può funzionare anche se priva di dimestichezza tecnologica, ma solo se dispone della collaborazione di capireparto e maestranze di grande bravura ed esperienza. Un esempio, che nella sua grandiosità rappresenta quasi un’eccezione, è l’opera del poeta Pier Paolo Pasolini, che si avvaleva di Tonino Delli Colli alla fotografia, Ennio Morricone alle musiche, Dante Ferretti alle scenografie, Nino Baragli al montaggio. Alessio Jim Della Valle non ha ancora avuto l’opportunità di dirigere il suo primo film di finzione, ma grazie alla sua formazione americana e al suo stile, che si distingue per “concretezza e tecnicità”, è stato apprezzato da professionisti conosciuti.

A trent’anni, infatti, ha già firmato la regia di due lungometraggi: uno sperimentale di animazione The Lamb Lies Down on Broadway con musiche origi-

nali di Peter Gabriel, e un documentario appena completato, ambientato nella Galleria Borghese in occasione della mostra evento “I Borghese e l’Antico”, con la fotografia di Fabio Zamarion (Un giorno perfetto di Ozpetek, La sconosciuta di Tornatore, Respiro di Crialese, Piccolo Buddha di Bertolucci).

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