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St Horto descrizione progetto


St Horto Pensato per il tetto di un ex-edificio dell’industria tessile romana riconvertito a centro per attività culturali St Horto è un progetto che va al di là delle sue peculiarità progettuali e contestuali. Come in ogni storia appassionante l’idea è semplice: creare un orto urbano dal valore didattico e architettonico unendo tecnologia e competenza, curiosità verso nuove modalità progettuali e desiderio di condividere idee e visioni. Un progetto che nella metodologia progettuale, a livello operativo, è di per se un collage: pezzi di diverse competenze e idee re mixati nel tentativo di dar vita a qualcosa di originale. Ma come in ogni storia italiana che si rispetti, anche in questa non manca la parte dal sapore amaro che ha tolto ai progettisti (vincitori ex aequo del primo premio) il diritto a realizzare la propria idea come sbandierato dal bando degli organizzatori. Fortunatamente il valore del progetto è stato finora ampiamente riconosciuto grazie all’interesse di diverse riviste internazionali e soprattutto dall’imminente mostra Cut ‘n’ Paste, curata da Pedro Gadanho che esporrà St. Horto dal 10 luglio al 13 Dicembre di quest’anno al MOMA di New York.


Il team Il progetto nasce dalla collaborazione di pi첫 progettisti e competenze: Francesco Lipari e Vanessa Todaro (OFL architecture) insieme a Federico Giacomarra come progettisti, con la collaborazione di Mitchell Joachim (Terreform One), Nicola Corona (esperto di coltivazione biosinergica), Alberto Serra (IT, sensoristica, mobile computing), Felice Allevi (strutturista) e Domenico Canzoniero (strategia e marketing). References OFL Architecture / www.oflstudio.com Cityvision / www.cityvisionweb.com Terreform One / www.terreform.org Contacts francescolipari@gmail.com federicogiacomarra@gmail.com vanessa.todaro@gmail.com coronanicola@gmail.com


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Awards St Horto è il progetto vincitore ex aequo del concorso internazionale Hortocontest. Recentemente è stato selezionato tra i progetti esposti al Moma di New York all’interno della mostra Cut n Paste curata da Pedro Gadanho e Phoebe Springstubb. links www.moma.org/visit/calendar/exhibitions/1369


Il progetto


L’architettura L’architettura gioca un ruolo fondamentale: gli spazi asimmetrici ma proporzionati, irregolari ma armonici, creano delle prospettive tattili, olfattive e visive insolite concepite per favorire un’esperienza completa e a misura di bambino. All’interno di St Horto ci si immerge in uno spazio energico caratterizzato da una successione di triangolazioni piene e vuote, che si susseguono secondo un percorso con funzioni soprattutto didattiche.


La tecnologia La caratteristica innovativa di St. Horto è sicuramente la sua integrazione con la tecnologia 2.0 attraverso un progetto realizzato ad hoc. Prendendo spunto da altri progetti relativi ai giardini dotati di sensoristica e dall’esperienza diretta di Alberto Serra ideatore di Jardimpu si è pensato di installare una tecnologia in grado di permettere il monitoraggio live delle piante presenti nell’orto attraverso l’utilizzo di strumenti hardware (sensoristica e webcam) e software. Gli strumenti impiegati sono: Sensori ambientali, per la misurazione dell’umidità del terreno, temperatura umidità aria, luce, microfoni e altri valori meteorologici; Arduino e diversi strumenti elettronici componibili e programmabili Webcam e IPcam Mini-pc/router Paraimpu, social tool per l’internet degli oggetti


La didattica Il progetto prevede un percorso educativo-informativo che si sviluppa attraverso visual (pannelli ed etichette) che indicano ai visitatori le informazioni sulle piante. Verranno installati inoltre alcuni pannelli didattici che metteranno in evidenza le interazioni tra le singole specie, piccole schede di riconoscimento della microfauna presente, nozioni di ecologia urbana ed orticoltura. Un’apposita sezione verrà dedicata alle tecnologie (remote control, risparmio idrico,…) e ai materiali a basso impatto utilizzati nel progetto, ponendo particolare attenzione allla tecnica del compostaggio sviluppato in St. Horto, come riutilizzo di materie di scarto per la coltivazione del proprio orto. Il laboratorio didattico Attraverso operatori formati sulle tematiche di progetto (con qualifica di educatori ambientali) verrà inviato un invito alle scuole del Municipio di appartenenza e sviluppato un laboratorio in cui si insegnerà ai bambini a creare un micro orto da passeggio.


La coltivazione Il progetto St. Horto, coniuga al suo interno 4 fattori inscindibili fra di loro: funzionalità, estetica, produzione e didattica. La produzione è fondamentale nei layout progettati e la superficie utile per la coltivazione nelle vasche è di 115 mq e quindi sufficiente per una reale produzione ortiva non solo puramente didattico/disciplinare. La coltivazione degli spazi, progettati in maniera separata fra di essi, risulterà agevole sia per l’ergonomia (un’altezza e delle profondità idonee alle operazioni colturali), che dal punto di vista didattico/divulgativo, poiché a misura anche di bambino, che potrà osservare, in maniera facile, l’orto e le interazioni in esso presenti. La costituzione in vasche, secondo i principi dell’agricoltura sinergica evita il calpestio e quindi il compattamento e l’asfissia del substrato di coltivazione garantendo quindi le migliori condizioni pedologiche. Si è evitata la soluzione della coltivazione idroponica perché, se produttiva, ha elevati costi di gestione e manutenzione ed ha bisogno di un’ottima conoscenza di questa pratica agronomica da parte degli operatori che devono mantenere l’orto.


L’ambientazione sonora Attraverso l’uso di tecnologie hardware opensource, il giardino (come struttura architettonica e tecnologia) comunicherà, tramite segnali audio un feedback costante su quelle che sono le sue qualità ambientali e non solo. In alcuni punti del giardino saranno istallati appositi device sonori che trasformeranno l’esperienza di fruizione del giardino in una vera e propria esperienza interattiva: arpe sonore, i sensori già istallati per il monitoraggio dei parametri ambientali, la posizione del utente all’interno degli spazi (e altro ancora), daranno la possibilità di amplificare la percezione di cio’ che realmente accade all’interno di St.Horto.


Maker Faire


St Horto + Maker Faire Roma Il progetto sarà protagonista della Maker Faire Roma dal 4 al 6 ottobre e si installerà sulla terrazza del Palazzo dei Congressi per un’area totale lorda di 140 mq (include percorsi e spazi di fruizione) e per una superficie netta del solo orto pari a 38 mq. Attività St Horto alla Maker Faire 3 workshop educativi 10 live talk con speakers internazionali live music performances Pecha Kucha Night Maker Faire Edition A Gentlemen’s Duel Tournament “Maker Faire è prima di tutto un’esplosione di idee, energia, creatività, divertimento. Un evento aperto al grande pubblico dove protagonisti sono i Makers. Persone che hanno la visione, la capacità e il coraggio per trasformare le possibilità offerte dalla tecnologia e dal digitale, in oggetti, macchine, cose fisiche.”



st horto@maker fair