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lettere

giovedì 8 gennaio 2009

I LETTORI CI SCRIVONO Via Garibaldi e parcheggi

Noi Con Voi: un 2008 proficuo

Egregio direttore, ho letto su “Il Saviglianese” la lettera della signora Monica Milano di Cavallermaggiore che minaccia di smettere la sua abitudine di venire a Savigliano per fare i suoi acquisti, prendere un caffè, fare due passi nel centro storico. Motiva la sua decisione anche lei, come molti altri - con la chiusura di via Garibaldi alle automobili, ma a me pare che il motivo principale sia un altro: la mancanza di parcheggi. La stessa cosa l’aveva detta un cittadino di Caramagna: un martedì mattina era venuto a Savigliano ma, non trovando un parcheggio libero, aveva dovuto far ritorno alla sua città. Quello di via Garibaldi rimane soltanto un grosso errore dell’Assessorato che, dobbiamo ammetterlo, finora aveva dato prova di saper fare e non soltanto nel campo specifico (viabilità e raccolta differenziata). Quindi, son sicuro che, alla fine del periodo di prova, toglierà questo divieto. Rimane, molto più importante, un altro problema: quello dei parcheggi. Il sottoscritto da sempre – da quando ho fatto parte del Consiglio comunale,nel periodo in cui, in piazza Santarosa prima ed in piazza Cesare Battisti poi, furono aboliti 150 posti auto – aveva manifestato una forte preoccupazione ed aveva reagito con forza, portando a sostegno della mia tesi molti validi motivi.Allora avevo fatto presente che il nostro centro città era pieno di negozi rinomati, di uffici importanti, di monumenti artistici, per cui era giusto che questi venissero visitati e frequentati dal maggior numero di persone. Ma se la maggioranza di queste persone possono raggiungere la nostra città soltanto con l’uso dell’automobile, e tra loro molti degli stessi studenti che frequentano l’università, era nostro compito trovare la collocazione per i loro automezzi. Non era vero allora, e tanto meno adesso, che la gente vuole trovare posto di fronte all’ingresso dei negozi. Chi viene in città per i più svariati motivi, vuole soltanto trovare un posto e nemmeno nelle immediate vicinanze. E siccome la nostra città aveva ad ha ampie possibilità di soddisfare queste richieste, ne derivava addirittura la possibilità di non far pagare neppure il parcheggio.Questo sì sarebbe stato un bel biglietto da visita per la città e per tutti coloro che operano nel centro, forse più di tanti lodevoli e benemeriti sforzi fatti da alcune associazioni.Anche il verde che avrebbe dovuto essere sacrificato sarebbe stato minimo in confronto a quello esistente. Finisco con l’ennesimo invito alle nostre Autorità comunali: non chiudiamo le porte della nostra città che, per merito suo e dei suoi abitanti, si avvia a diventare sempre più bella! Piero Trucco - Savigliano

Carissimi amici, l’associazione Noi ConVoi coglie l’occasione per formulare un augurio di felice e sereno anno; inoltre, ringrazia per il sostegno dimostrato negli eventi fino ad ora organizzati. Grazie alla vostra generosità è stato, infatti, possibile portare a compimento numerosi progetti: - acquisto di un saturimetro per l’ospedale di Kisumu in Kenya; - acquisto di un camion in Tanzania per le attività di riforestazione della zona di Njombe; - costruzione della Casa di Formazione per le donne del CMA di Nanoro in Burkina Faso; - costruzione del tetto della chiesa del villaggio Masai di Kwamadule in Tanzania; - acquisto di una pressa manuale in Tanzania per la produzione di olio di girasole in Burkina Faso; - acquisto di cibo e materiale didattico per gli alunni della scuola di Saku in Burkina Faso. Purtroppo, per problemi organizzativi, non è stato possibile scambiarci gli auguri nella consueta cena di Natale. Questo periodo natalizio ci ha visti comunque impegnati nella raccolta di materiale sanitario e di fondi per lo sviluppo di un impianto fotovoltaico da inviare tramite container all’ospedale CMA di Nanoro in Burkina Faso. Coloro i quali volessero, pertanto, continuare a sostenerci possono farlo tramite i seguenti conti correnti: Cassa Risparmio Savigliano – Iban: IT 30 M 06305 46851 000010136378 – Banca del Piemonte - Iban: IT 32 N 03048 46850 000000082214. Ringraziando in anticipo tutti coloro che ci sosterranno, ci diamo appuntamento ai nuovi eventi in sviluppo per l’anno che verrà. Buon anno. Gabriella Piano - Associazione Noi Con Voi

Un’auto nell’area pedonale Buongiorno, stamattina (lunedì 5 gennaio), mi trovavo a transitare a piedi in via Garibaldi. Ad un tratto, arriva un signore alla guida di una Peugeot 206 nera, con la musica altissima, che transita a velocità elevata nell’area pedonale. Io stavo camminando sul lato della strada. Il tizio ha rischiato di investire due ragazze che stavano passeggiando al centro della via. Il “simil pilota di Formula uno” ha suonato il clacson e mandato a quel paese le due signorine, che brillantemente gli hanno risposto che è un’area pedonale e quindi che era lui dalla parte del torto. Nonostante ciò, il “pilota” è ripartito sgommando e, alla fine della via, si è esibito con un bel freno a mano... Visto che la via è stata fatta diventare area pedonale, non sarebbe giusto mettere un blocco alle due estremità dell’area per evitare che altre persone attraversino la zona con l’automobile e non a piedi? Oppure non si potrebbe abolire l’area pedonale e far tornare via Garibaldi una via come è sempre stata? Giovanni Ferrero - Savigliano

Auguri da un barista Riceviamo e pubblichiamo. Ciao a tutti! Sinceramente? Son le 4.41... volevo scrivere una letterina a tutti, di quelle stratoccanti, perché è la mia ultima serata dell’anno... il 31 dicembre... però mi son rotto le scatole ed ho deciso di accorciare! Insomma... stavo buttando i miei ultimi sacchi della pattumiera nella nebbia saviglianese, mi sono voltato dopo averlo fatto e, guardando il dehors, ho rivisto un anno di storie passate... amori e litigi, ciucche e panini... birre e sigarette... chupiti e dj! Più 100 altre cose... (sarà l’effetto della malinconia)? Come non potevo allora augurarvi un buon anno nuovo ed uno splendido 2009 pieno di novità, sorrisi e piacevoli sorprese come per l’anno appena trascorso? Come non ringraziarvi, poi, per esserci stati vicini per tutto il 2008! Forse avremmo potuto chiudere senza la vostra compagnia! Mille altre cose mi passano per la mente (difficoltà burocratiche, diffide per le feste, vicini con poca pazienza, ecc. ecc...), ma voglio accorciare per non stufarvi... non potete solo togliermi i ringraziamenti fra tutto questo... ci tengo a mandare un grazie particolare a Valentina, la mia morosa che mi ha appoggiato, sorretto e consigliato nei momenti più difficili; grazie ad Alberto, il mio socio e braccio destro immancabile e fidato... grazie ai miei genitori, sempre pronti e disponibili per tutto... ed un grazie infinto a tutto lo staff... Alessia l’“amministratrice”, Enrico il “cuoco”,Valentina Mogna, Cristina “Grande”, Marta, Elena, Marty, Max, Lele, Francy e a tutti gli altri che ci hanno tenuto compagnia e di cui mi sono dimenticato... Grazie ai miei clienti prediletti...Valentino, Davide Simo & Maya, Giò & “Ricu”,Giorgio e Mariuccia più combriccola ed Isi della Duke che mi ha rimesso in forma… più tutti gli altri... siete troppi da ricordare... GRAZIE A TUTTI davvero! Ed un grazie con auguri a tutti i miei colleghi baristi che sostengono il bere “bene” di Savigliano... Fabrizio - Bar Malibù

Capodanno al Centro anziani Riceviamo e pubblichiamo. Quando dico che sono preoccupata ci potete credere, perché non riesco più a ringraziare abbastanza il presidente del Centro anziani Angelo ed i suoi collaboratori per l’ottima cena di Capodanno, servita con eleganza ed allegria. E non solo a Capodanno. Sempre il nostro presidente Angelo fa in modo, inventandosi sempre qualcosa di nuovo, di far piacere a noi tutti, rubando alla sua consorte ore libere per dedicarle al nostro centro. Grazie,Anna. L’anno bisestile pare porti male, ma per noi non è stato così. Ora abbiamo un bellissimo pavimento, identico ad una vera sala da ballo. A tutti i componenti di questa grande famiglia, con a capo il nostro presidente, giungano i miei migliori auguri di buon anno. Con simpatia. Mary - Savigliano

Primarie: il “trucco” del Pd Caro direttore, si è svolta il 14 dicembre scorso la giornata dedicata alle elezioni primarie per designare il candidato presidente del Pd per la Provincia di Cuneo. Ancora una volta abbiamo assistito ad un processo volto a fare apparire tale partito una fucina di democrazia interna avallato da una notevole partecipazione popolare. In realtà, così come era successo per le primarie di designazione del candidato premier in primavera, il risultato si conosceva già prima che le urne si aprissero. Guardacaso la percentuale ottenuta dal candidato designato è simile a quella ottenuta dall’attuale segretario del partito a suo tempo. Oltretutto, definire partecipata una sessione elettorale con 3.800 elettori che rappresentano l’1% dell’elettorato della Granda ed il 5% di quello del partito stesso non è, a nostro avviso, un esempio di partecipazione di cui andare fieri. Questo è un vecchio trucco della sinistra: distogliere lo sguardo dei cittadini dalla pochezza della proposta politica con una pomposa espressione di pseudo-democrazia interna. Tuttavia, i dati dei sondaggi che proprio in questi giorni sono stati eseguiti sull’elettorato della Provincia indicano come tale partito sia in estrema difficoltà e stia perdendo ulteriormente terreno rispetto alle elezioni politiche; la cartina di tornasole è la riduzione di partecipanti alle primarie di domenica 14 dicembre rispetto a quelle per il candidato premier. La maggior parte dei partiti non ha ancora compreso ciò che altri fanno da sempre perché è nel loro Dna politico: stare vicini alla gente e fra la gente per comprendere meglio le proprie richieste, per capire meglio i suoi problemi. Fintanto che gli altri partiti si chiuderanno nei seggi per i propri tifosi o nelle sale dei grandi alberghi sorseggiando Champagne, la gente saprà che scegliendo quegli altri avrà una rappresentanza politica autenticamente popolare a differenza di quelli che popolari lo sono di nome, ma assolutamente non di fatto. Seguono 9 firme

Cancro: una buona notizia Egregio direttore, il nuovo anno, specie per noi malati, ci ha portato un regalo veramente insperato. Un gruppo di scienziati italiani, capitanati dal dott. Pier Giuseppe Pelicci, ha scoperto la molecola p21 che rende immortali le staminali del cancro. Colpendola, le staminali hanno cominciato ad accumulare danni al genoma e quindi a morire. Con loro anche il tumore. Prima che qualcuno (come al solito) critichi il mio entusiasmo per la scienza e la sperimentazione accusandomi nuovamente di ottimismo e di ignoranza scientifica, rimando al primo numero 2009 di Nature e all’importante studio riferito che ha visto

coinvolti medici del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia in collaborazione con le Università di Milano e Perugia, con il sostegno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), del Ministero della Salute, della Cariplo e della Comunità Europea. La scoperta non deve esprimere aspettative nell’immediato, ma ritengo sia una buona base per studiare i meccanismi che generano l’immortalità delle cellule staminali del cancro, ovvero di quelle poche cellule che sono radice e serbatoio infinito del tumore, rendendolo spesso inguaribile. La speranza, sull’esito di questo studio, ritengo ci debba essere garantita così come la fiducia che continuiamo ad avere nei medici, nella medicina e nella sperimentazione. Distinti saluti. Fulvio D’Alessandro - Savigliano

Cari mamma e papà... Mamma Gina e papà Marco, in tantissime fiabe i protagonisti vivono situazioni incredibili e,spesso,subiscono avversità di ogni tipo, a volte anche crudeli ed al limite della sopportazione umana. Allo stesso modo, la vita di voi due potrebbe benissimo essere paragonata ad una lunghissima, avvincente, avventura costellata di ogni sorta di episodi che, quasi sempre, hanno messo a dura prova la vostra resistenza fisica e morale. Tu, papà, hai perso i genitori quando avevi solo 17 anni e ti sei ritrovato solo, con le tue tre giovanissime sorelle, a fronteggiare gli ostacoli di ogni giorno per continuare a vivere (in quel tempo avete subito anche gli orrori della guerra!); sei stato poi sottoposto, nel corso degli anni, a ben 12 interventi chirurgici (alcuni dei quali di un’elevatissima gravità!). Tu, mamma, oltre ad innumerevoli altre disavventure, hai visto la tua casa a Torino distrutta dalla guerra in pochi minuti e ti sei ritrovata “sfollata” con la tua famiglia a Savigliano, dove il fato ti ha fatto incontrare papà, che hai sposato proprio il giorno di Natale del 1948! Insieme avete vissuto la vostra meravigliosa, ma anche terribile ed avvincente, favola! Avete affrontato in silenzio ogni sorta di vicissitudini e combattuto con determinazione e costanza battaglie che avrebbero sfiancato e demoralizzato chiunque. Ma ne siete sempre usciti vincitori; magari fisicamente e moralmente debilitati, ma...“vincitori”!!! Dopo 83 anni, 60 dei quali trascorsi in un indistruttibile matrimonio, potete affermare a testa alta di aver sconfitto il crudele destino che, in tutti i modi, ha tentato di abbattervi! Siete stati, siete e sarete, sempre per noi il più eclatante esempio di come, con umiltà, coraggio, onestà ed infinita bontà, ma naturalmente con tanto amore, si possa vivere con serenità... nonostante tutto!!! Auguri sinceri, calorosi ed affettuosi per il vostro sessantesimo anniversario di matrimonio! I vostri amatissimi Desiana, Donatella e Danilo - Savigliano

La moschea nel presepe Egregio direttore, la moschea nel presepe che è stato realizzato qui a Genova nella chiesa di N.S. della Provvidenza ha riportato di attualità un argomento che riaffiora ad ogni Natale da alcuni anni a questa parte. Già nel finire di secolo, Natale millenovecentonovantanove, fece scalpore la novità del presepe della chiesa di San Teodoro, nel quale il parroco don Silvano bizzarramente mise una moschea oltre ad un campo di calcio. Il fatto non interpretò certo la volontà dei parrocchiani, ma semplicemente un proprio modo di intendere questa ultrasecolare rappresentazione che San Francesco, al quale viene attribuita la realizzazione del primo presepe e che di moschee ne aveva pur viste nel suo peregrinare, si guardò bene dall’inserire. Ricordo che don Balletto, l’autorevole sacerdote genovese recentemente scomparso, che gli allora presidenti Cossiga e Scalfaro non mancarono di fargli visita, alla domanda fattagli se fosse pertinente questa novità, rispose che non c’entrava affatto, essendo Maometto apparso ben seicento anni dopo la nascita di Gesù. E siccome i sostenitori di questa variazione hanno per intendimento il non urtare la sensibilità dei musulmani, non sarebbe più giusto rispettare oltre la verità storica anche la sensibilità della maggioranza dei cattolici che oltretutto sono a casa propria? Non è tanto questione di Lega nord o Lega sud, ma di banale comune naturale rispetto dei sentimenti della maggioranza delle persone, anche di quelle laiche, che delle moschee nei presepi non ne reclamano proprio la presenza. GiuseppeTorazza – Genova

Ringraziamenti Il Consiglio direttivo dell’Anffas onlus di Savigliano ed i ragazzi ospiti del centro “La rosa blu” desiderano ringraziare la Croce Rossa Italiana - Sezione femminile di Savigliano per l’attenzione e la sensibilità con cui fin dall’apertura seguono l’attività della struttura e per la generosa offerta devoluta per l’acquisto di apparecchiature. Gli operatori del Centro aiuto alla vita desiderano ringraziare i bambini del modulo giallo della scuola d’infanzia “Gullino” di Savigliano per aver accolto con entusiasmo il Babbo Natale dell’associazione, al quale hanno consegnato i pacchi da loro preparati. I doni offerti hanno reso felici molti piccoli e donato serenità alle loro mamme, che nella difficoltà economica non possono accogliere le richieste di regali dei figli. Un ringraziamento particolare rivolgono alle insegnanti, che hanno permesso la realizzazione dell’incontro la mattina del 19 dicembre, ed alle famiglie per la sensibilità dimostrata. A tutti – bambini, famiglie ed insegnanti – augurano un felice 2009 ricco di gioia, pace, salute e serenità.

8-1-09  

Via Garibaldi e parcheggi Auguri da un barista Un’auto nell’area pedonale Primarie: il “trucco” del Pd l e t t e r e giovedì 8 gennaio 2009