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Anno VI - N° 174

Giovedì 25 Ottobre 2012

Chiusura ore 16.20 Mercoledì 24.10.2012

Acam Il piano delle banche

Sommario Marino Fiasella

Fiasella si appella alla Provincia di Massa: «Perché non seguire il modello Piacenza? Referendum per fare una provincia unica» PAG. 3 Venerdì manifestazione sotto la Prefettura di SUNIA, SICET e UNIAT

Sindacati inquilini: «Caro affitti e sfratti, un’emergenza sociale» PAG. 4 Il marito ha identificato la donna suicida all’obitorio

Identificata dal marito la donna annegata di Reggio Emilia PAG. 5 “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”

di Renzo Raffaelli

Anniversario alluvione Per non dimenticare PAG. 6


Giovedì 25 Ottobre 2012

Cronaca4

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Considerano irrinunciabile la vendita del gas e la ristrutturazione dell’azienda. Spiegano perché si sono esposte tanto e quando si sono rese conto che la situazione in via Picco era da allarme rosso

Acam, ecco il piano delle banche Non ci sono alternative alla vendita del gas. Acam deve agire su due fronti: abbattere parte del debito con i relativi oneri finanziari e attivare quelle misure annunciate – dalla reinternalizzazione dei servizi all’individuazione delle discariche – per portare in equilibrio il conto economico. Acam non deve pensare soltanto alla ristrutturazione del debito ma anche alla ristrutturazione dell’azienda e su questo fronte, purtroppo, ha perso moltissimo tempo. Queste cose le dicono le banche che hanno finanziato Acam , che vantano crediti per 250 milioni di euro e che chiedono un parziale recupero di quei soldi. Diventati in questi anni crediti a rischio. Gli istituti di credito sulla delicatissima vicenda Acam non rilasciano interviste né comunicazioni ufficiali. Abbiamo però auscultato le voci che vengono dai consigli di amministrazione registrando umori, valutazioni, previsioni. Ecco il quadro che siamo in grado di comporre mettendo insieme tutti gli elementi di questo lavoro. Gli istituti maggiormente coinvolti sono la Bnl e Banca Intesa. Tra le banche creditrici non c’è più Carispe-Credit Agricole, la quale si è liberata del fardelloAcam (circa 30 milioni di crediti) utilizzando un accordo del gennaio 2011 intercorso tra Banca Intesa e Cariparma in base al quale la prima accettava di farsi carico di un plafond di crediti problematici. E i francesi, che controllano Cariparma, hanno giudicato troppo elevato il rischio-Acam. COME SI è ARRIVATI AL GIGANTESCO DEBITO Le banche sono titolari di un credito di circa 250 milioni di euro, parte dei quali concessi forse con eccessiva imprudenza. Loro spiegano che Acam poteva contare su due fattori di forza: la sicurezza del fatturato (220-230 milioni l’anno) e il fatto di operare in un regime di monopolio. In più sino a cinque-sei anni fa i bilanci potevano allarmare se si considerava il

rapporto tra debiti e fatturato, con i debiti più pesanti del fatturato, ma dai bilanci si vedeva anche un’azienda che riusciva a fare margine operativo e che sembrava in grado di risolvere i problemi al fine di acquisire maggior efficienza. Invece quei problemi sono rimasti irrisolti. La politica, cioè i Comuni azionisti, non è stata neppure in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti, una emergenza ormai da molti anni, condannando Acam a costi sempre più pesanti. La politica ha caricato Acam di oneri impropri compresi i contratti di servizio firmati con molti comuni che non coprivano neppure i costi. Acam poi, dai tempi di Tortora, ha operato una politica degli investimenti sbilanciata rispetto al giro d’affari. QUANDO è SUONATO IL CAMPANELLO DI ALLARME Le banche hanno preso consapevolezza che la situazione di Acam era diventata insostenibile nel 2007 quando i Comuni azionisti si sono divisi 5 milioni e 300 mila euro di dividendi che non c’erano. In realtà, non essendoci utili, si trattava dei fondi di riserva che ogni azienda mette da parte per affrontare eventuali emergenze o per capitalizzarsi. Un segnale gravissimo di irresponsabilità, per le banche, l’aver messo mano a quelle riserve con il risultato di togliere ossigeno all’azienda.

In questi ultimi cinque anni la situazione è stata di perenne emergenza. Le banche hanno sollecitato interventi incisivi per il rilancio dell’azienda ma non sono mai arrivati. La stessa nomina di Ivan Strozzi come amministratore delegato secondo le banche è stata una scelta sbagliata. Secondo loro ci voleva un ristrutturatore di aziende capace di attuare anche decisioni dolorose e non un manager troppo sensibile alle ragioni della politica con la missione di favorire l’aggregazione con Hera da cui Strozzi proveniva. Le banche nel settembre 2010 erano convinte che il “matrimonio” con Hera fosse ormai cosa fatta. C’era stata una riunione a Milano e la principale via di uscita dalla crisi di Acam era stata indicata nella costituzione della società delle reti che avrebbe dovuto accollarsi 140 milioni di debiti. Sappiamo tutti com’è finita dopo il referendum sull’acqua. Ma l’operazione,secondo molti, sarebbe fallita anche senza referendum. ACAM SI SALVA A CONDIZIONE CHE Le banche sanno di avere il pallino in mano anche se nei documenti sindacali di loro quasi non si parla. Sono loro da alcuni anni a pilotare le scelte principali della società, come ha ammesso recentemente lo stesso ex presidente Paolo Garbini, il

quale ha raccontato che la distribuzione degli investimenti nel bilancio 2011 (15 milioni e 200 mila nel gas, 8 milioni e 400 mila nelle acque, 1 milione e 400 mila nell’ambiente) è stata praticamente decisa dalle banche. E soprattutto da Bnl che risulta la più esposta con circa 100 milioni di euro. La vendita del gas e l’abbattimento del debito di 50 milioni viene considerata da tutti gli istituti un passo inevitabile. Le banche sanno di dover accettare uno stralcio del loro credito, cioè la rinuncia a parte delle loro spettanze, e a spalmare nel tempo ciò che resta. Non tutte però sono d’accordo e sulla somma da stralciare le idee sembrano diverse. Anche le banche hanno interesse che Acam si salvi, per questo premono da tempo perché si metta in moto rapidamente una fase di risanamento e ristrutturazione. Chiedono una analisi dei costi e un piano per ridurli. Considerano risibili i risultati ottenuti in questi ultimi anni e mostrano apprezzamento per il nuovo amministratore delegato Gaudenzio Garavini. Continuano a diffidare, però, della politica. I tempi della politica, dicono all’unisono gli uomini delle banche, sono incompatibili con quelli delle imprese. Renzo Raffaelli


Giovedì 25 Ottobre 2012

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Marino Fiasella, Commissario straordinario della Provincia della Spezia interviene sul riordino delle Province

Fiasella si appella alla Provincia di Massa: «Perché non seguire il modello Piacenza? Referendum per fare una provincia unica»

“La Cassazione ha emesso nella giornata di ieri una sentenza storica che da il via al referendum richiesto dalla Provincia di Piacenza per sottoporre alla volontà popolare l’ipotesi di passaggio in Lombardia. Tale sentenza rappresenta effettivamente un’opportunità storica soprattutto se considerata all’interno del contesto di riordino delle Province che si sta delineando e sta modificando l’assetto istituzionale e geografico del nostro Paese. Non da ieri sto

affermando che all’interno di questo mutato contesto ha un senso ragionare in termini sistemici e comprendere quale sia l’assetto migliore per i territori in termini di omogeneità. Nel ribadire che sarebbe stato per noi importante capire se il Tigullio poteva avere interesse nel formare un’unica Provincia di Levante, sottolineo che rimane interessante anche la questione della fusione con la Provincia di Massa. Accolgo con soddisfazione il

pronunciamento di molti comuni della Lunigiana che recentemente hanno manifestato la volontà di indire un referendum per passare sotto la Provincia della Spezia.

Credo infatti che nel disegnare un riordino davvero efficace si debba seguire il principio dell’omogeneità e dell’unità territoriale che tuteli il valore identitario delle comunità.

Quella della ricomposizione della Lunigiana storica è un tema che ho sempre ritenuto culturalmente e istituzionalmente importante e nel corso della III Conferenza internazionale sull’Ambiente in Palmaria abbiamo dedicato ad esso un convegno che ha riunito amministratori dalla Lunezia tirrenica al Tigullio. In quest’ottica il pronunciamento della Cassazione sul referendum chiesto da Piacenza crea a mio avviso un precedente che potrebbe rappresentare per noi una grande opportunità.

Dobbiamo aggregare, non certo separare. In questo senso credo che sarebbe importante ascoltare l’opinione dei cittadini rispetto all’idea di unire due province, La Spezia e MassaCarrara, accomunate non solo da una contiguità geografica, culturale e storica ma anche da reali opportunità di sviluppo economico.

L’appello che rivolgo alla Provincia di Massa-Cararra nel tempo che le rimane prima della prevista soppressione è quello di valutare l‘idea di proporre un referendum “modello Piacenza” per verificare se esiste una volontà popolare di passare con La Spezia. Come ho più volte detto nell’ambito del dibattito sul riordino delle Province non è infatti significativo assorbire solo i comuni di confine, benché rimane l’assoluta disponibilità nei loro confronti, ma ben più importante ragionare sistematicamente considerando i territori nel loro insieme.

Unire le due province ci consentirebbe da un lato di rimediare all’errore storico che ha separato La Spezia dalla Lunigiana toscana e dall’altro di aprire scenari di straordinaria importanza dal punto di vista economico. Primo fra tutti quello legato al distretto portuale che integrando e mettendo a sistema due realtà significative come La Spezia e Carrara rafforzerebbe il ruolo del nostro territorio come “porta del nord” e sbocco a mare della TiBre. Il riordino delle Province ci offre alcune opportunità, non lasciamocele sfuggire tutte. A Massa chiedo di condividere con noi non solo un sogno ma anche un progetto solido di rilancio dei territori.”


Giovedì 25 Ottobre 2012

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Venerdì manifestazione sotto la Prefettura di SUNIA, SICET e UNIAT

Sindacati inquilini: «Caro affitti e sfratti, un’emergenza sociale» zia residenziale pubblica.

Una vera e propria questione sociale che rischia di scoppiare a breve in città. E’ l’emergenza sfratti, denunciata questa mattina, con cifre alla mano, durante una conferenza stampa da Franco Bravo, Segretario del SUNIA e Mario Ricco, Segretario SICET, assente giustificato da impegni di lavoro il segretario UNIAT Simone Russi. Le organizzazioni degli inquilini manifesteranno venerdì 26 in modo unitario sotto tutte le Prefetture italiane, con l’iniziativa “abbassare gli affitti per fermare gli sfratti” , un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica e spronare le Istituzioni e la politica ad intervenire su un problema drammatico come quello delle espulsioni forzate delle famiglie dalle loro case.

pagare un affitto non per negligenza, ma perchè le loro condizioni di vita non lo permettono più, perché sono sprofondate nella solitudine e nell’indigenza.

Storie di ordinaria disperazione, figlie della crisi economica. Lavoratori licenziati, giovani coppie che si dividono e che non riescono a pagare un affitto da singoli. Pensionati, spesso senza aiuto familiare, che hanno dovuto affrontare spese inaspettate per una malattia o privati dell’assistenza. Immigrati che condividono una stanza in dieci a prezzi di mercato. Vicende umane differenti, ma che hanno in comune il dramma di vedersi negato il diritto ad un tetto sotto il quale trascorrere una vita serena. Un diritto fondamentale. Persone che non riescono a

“Ci vergogniamo come italianihanno detto Bravo e Riccoviviamo in un paese che in 60 anni non e’ riuscito a risolvere il problema dalla crisi abitativa. Una situazione che e’ destinata ad aggravarsi, tanto più da quando il fondo nazionale a sostegno all’affitto è stato abolito da Berlusconi e non certo ripristinato dal governo Monti. 1125 famiglie a Spezia non usufruiscono più del fondo, che era integrato da due milioni di euro della Regione, e mentre il potere di acquisto degli stipendi diminuisce, gli affitti aumentano. L’edilizia residenziale pubblica è

A giudicare dai numeri, impressionanti, nemmeno più una condizione di nicchia, ma molto più diffusa di quanto si possa immaginare. Se, in base ai dati presentato da Bravo e Ricco, alla Spezia nel primo semestre del 2008 gli sfratti per morosità erano stati 62, nel primo semestre del 2011 siamo arrivati a 187. Tra sfratti per morosità incolpevole e per finita locazione, i sindacati stimano che nella nostra città avvengano, in media, 340 sfratti ogni anno. 340 famiglie letteralmente messe in mezzo ad una strada.

ferma, mentre il fabbisogno di case a canone sociale aumenta. Se al bando di assegnazione del 2007 per le case popolari hanno partecipato 1605 famiglie, case assegnate 276, all’ultimo si sono presentati in 1848. Con questo trend ci vorrebbero trenta anni per soddisfare tutte le richieste.” Una situazione potenzialmente esplosiva, quindi, che impatta con un panorama locale che, sembra un paradosso, vede almeno 4000 alloggi privati sfitti. ”Alla Spezia ci sarebbe bisogno di almeno 2000 alloggi da affittare ad un canone socialehanno incalzato i sindacalisti- il Comune faccia un censimento degli alloggi sfitti, possibile incrociando i dati, senza vocazione sanzionatoria ma solo statistica, per capire le ragioni ed intervenire; anche per supportare i piccoli proprietari che potrebbero invece avere tutto l’interesse ad affittare in cambio di sgravi. Lo Stato deve riconoscere detrazioni fiscali solo ai proprietari che affittano in canone concordato, che in genere, per fare un esempio, a parità di appartamento è di 430 euro invece che le 550 del libero mercato”. E l’utilizzo degli appartamenti privati consentirebbe anche minor spreco del territorio evitando nuova cementificazione, anche se per i sindacati è necessario comunque il rilancio della edili-

Tra le proposte che SUNIA, SICET ed UNIAT porteranno venerdì in piazza, ci sono appunto quelle di innalzare le rendite catastali del 50% per gli alloggi sfitti da almeno tre anni e detrazioni fiscali del 19% sui canoni pagati dagli inquilini; un rilancio dei canoni concordati, del fondo sostegno affitti e di un fondo di garanzia, costituito dai depositi cauzionali, per forme di tutela sulla morosità e per l’accesso alle locazioni per le famiglie in emergenza abitativa. Oltre che, naturalmente, la proroga degli sfratti al 31 dicembre 2013, per tamponare l’emergenza e trovare soluzioni. “Anche i parametri del social housing vanno rivisti- hanno aggiunto Bravo e Ricco- non ci sono più i soggetti per i quali era stato pensato, troppo ricchi per accedere alle case popolari e troppo poveri per comprare un casa. Quel ceto medio non esiste più, è precipitato in basso a causa della crisi. Basti pensare all’esempio del ex Mobilificio Maggiani a Lerici, con 41 famiglie escluse su 53 perché non avevano i requisiti di reddito.” Oltre a combattere l’emergenza, per Bravo e Ricco si tratta di attuare una vera e propria battaglia civile e culturale. In Italia il rapporto tra case pubbliche e private è il 5%, a netto vantaggio della proprietà privata, mentre in Europa è al 20%. “Frutto delle politiche miopi di tutti i governi che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi- hanno concluso i segretari di SUNIA e SICET- che hanno incentivato l’edilizia abitativa privata a scapito di quella pubblica, pensando che il libero mercato avrebbe regolato da solo un equo accesso alla casa. Invece, i costi di acquisto e dei mutui sono aumentati a dismisura, così come quelli degli affitti. Ed il dramma sociale connesso.” Marco Ursano


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Il marito ha identificato la donna suicida all’obitorio

Identificata dal marito la donna annegata di Reggio Emilia è stato identificato il cadavere della donna trovata in mare a un miglio dalla costa. L’identificazione è stata fatta da un uomo di 55 anni giunto all’obitorio del nosocomio spezzino intorno alle 19.30. L’uomo, marito della donna cinquantenne di Reggio Emilia, ha denunciato agli inquirenti la scomparsa della moglie che aveva lasciato l’auto parcheggiata dietro alla spiaggia della Baia Blu. Nell’auto sono stati rinvenuti effetti personali della donna e biglietti da cui è stato desunto il proposito suicida. La segnalazione del ritrovamen-

to del cadavere in mare è giunto da un gommone i Comsubin. La Capitaneria, immediatamente allertata, ha inviato una motovedetta della Guardia Costiera coadiuvata dai mezzi dei Vigili del Fuoco. Dopo il trasporto del cadavere a terra allo scalo della Capitaneria di Porto, i Carabinieri hanno avviato le indagini del caso. Dai primi esami del medico legale è apparso che la causa doveva rinvenirsi in annegamento poche ore prima escludendo atti violenti sul corpo.

Sabato 27 ottobre a La Spezia, presso L’ NH Hotel

Convegno nazionale Terra Nostra I Forum Nazionali di Sinistra Ecologia Libertà “SEL-BETA” (Beni Comuni e Territorio) ed “AMBIENTE/ECONOMIA/LAVORO”, con la collaborazione del Regionale Sel Liguria e della Federazione Prov.le Sel della Spezia, invitano la cittadinanza, gli amministratori locali, le associazioni e tutti i soggetti attivi sul territorio al CONVEGNO NAZIONALE PER IL RILANCIO DELLA CAMPAGNA di Sel “TERRA NOSTRA” sulla difesa del territorio dai rischi naturali, che si terrà sabato 27 ottobre a La Spezia, presso L’ NH Hotel, via XX Settembre n. 2, dalle ore 9.30 alle 17.00. Il giorno prima la federazione spezzina organizza due incontri sul territorio per approfondire il tema. La prima, venerdì 26 ottobre alle 17, nella sala del castello di Riomaggiore si terrà un incontro dal titolo “5 terre: agricoltura come strumento per la tutela del territorio”. Lo stesso giorno alle ore 21 ad Arcola, presso la sala polivalente ci sarà un’assemblea pubblica sul tema dei piani urbanistici comunali a consumo di territo-

rio zero. Di seguito l’intervento di Elena Giardini, ingegnere, e Diana Ciriello, architetto, entrambe della direzioni regionale di SEL: “Passata l’emozione, dopo un anno dall’alluvione, vogliamo dire che è tempo di agire tralasciando inutili quanto pericolose e facili “provocazioni”.

criterio, in balia del rischio idrogeologico.

Da subito tutti ci siamo mossi a sostegno di quanti sono stati colpiti dalla alluvione, mettendo a disposizione ogni mezzo per poter riprendere una condizione normale di vita.

Dal 1950 ci sono state oltre 6.300 vittime;

Ma quanto è stato veramente fatto per evitare che qualsiasi condizione simile riproduca danni? a questa domanda, Sinistra Ecologia Libertà illustra le possibili soluzioni con questa due giorni in cui le idee diventano reali per dare aiuti concreti, le singole azioni entrano a far parte di un progetto più ampio di territorio. Un territorio che ha bisogno di essere tutelato, messo in sicurezza senza subire altre violenze. Un territorio, quello italiano, stressato e consumato senza

I numeri del resto parlano da sè: Le aree a rischio idro-geologico sono il 9,8% del territorio nazionale, interessano 6.633 Comuni, pari all’81,9% dei Comuni Italiani;

6 milioni di abitanti vivono nei 29.500 Kmq. a rischio, 1.260.000 edifici ricadono in queste aree di cui 6.000 sono scuole e 531 ospedali; Dal 1996 al 2008 sono stati spesi per le emergenze 27 miliardi di Euro, pari a 2-3,5 miliardi/ anno contro i 250 milioni di Euro/anno spesi per la prevenzione. All’indomani delle calamità alluvionali della Liguria dell’autunno 2011, Sinistra Ecologia Libertà ha iniziato da Genova una prima fase di consultazione e confronto a livello nazionale sui temi della messa in sicurezza del territorio chiamata “TERRA NO-

STRA”, conclusasi, nel giugno 2012 dopo aver toccato varie realtà italiane, con un primo documento politico-programmatico poi integrato coi temi della prevenzione del rischio sismico. SEL ora, a un anno dalle calamità liguri e a sei mesi dal terremoto dell’Emilia, avvia la seconda fase della Campagna con l’impegno congiunto dei Forum SEL BETA ed AMBIENTE/ ECONOMIA/LAVORO, per aggiornare quel documento alla luce dell’esperienza, imparando dagli errori, attivando momenti di partecipazione. Questo documento sarà la nostra proposta di confronto con le Istituzioni, gli altri Partiti del Centro Sinistra, il mondo delle Professioni, delle Associazioni Ecologiche, Economiche, del Volontariato, della Comunità Scientifica e degli altri portatori di interesse. La messa in sicurezza e cura del territorio deve diventare la prima e più urgente opera strategica pubblica del Paese e l’asse portante di un piano nazionale verde per il lavoro.”


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“Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”, il presidente avvocato Roberto Valettini

Anniversario alluvione. Per non dimenticare Giovedì è il giorno del ricordo, un ricordo forte e intenso di quello spaventoso giorno di un anno fa, un’esperienza drammatica per centinaia di noi e anche per me. Scendendo le scale del condominio in cui vivo in via Resistenza, mi sono ritrovato l’acqua alla cintura dei pantaloni e ho compreso che qualcosa di eccezionale stava accadendo. Via Resistenza era diventata un vortice di fango che inghiottiva tutto, con le automobili che letteralmente volavano via e dentro una di queste la signora Enrica Pavoletti stava perdendo la vita, a pochi metri da dove mi trovavo. Ricordo, poi, le urla, il silenzio della notte. Ricordo anche l’impegno dei volontari nei giorni immediatamente successivi al disastro. E ricordo la bella idea di creare una aggregazione di persone, il nostro comitato, per fare ripartire questo paese, ricordo la commovente fiaccolata a un mese dalla catastrofe, la solidarietà, la voglia di capire che cos’era successo, i vari perché, la voglia di aiutare chi stava peggio e di stimolare le istituzioni. Però, ricordo anche l’ostilità e la diffidenza verso il comitato che si era spontaneamente creato e il successivo cambiamento di atteggiamento mano a mano che le nostre proposte palesavano l’assenza di strumentalità e una seria e concreta propositività.

A partire dalla proposta di non costruire un muro segregante per l’abitato sulla sponda sinistra del fiume Magra, ma un parco fluviale in armonia con quanto lo circonda, idea accolta dalla Regione Toscana e fatta propria con un progetto, almeno sulla carta, bello e condivisibile. Inoltre, abbiamo chiesto la pulitura dell’alveo del fiume Magra e la sua risagomatura. Abbiamo organizzato incontri per capire che cosa si dovesse fare affinché non accadesse più quanto, purtroppo, era avvenuto. Abbiamo cercato, in tutti i modi, di fare sì che le maglie del risarcimento danni si allargassero e tuttora ci stiamo impegnando affinché chi non ha avuto la forza di fare ripartire la propria attività economica riceva un tangibile contributo. Proprio il nostro comitato è stato il primo a distribuire, poco prima dello scorso Natale, tutte

le donazioni ricevute a tutte le famiglie maggiormente colpite dal disastro, in particolare di quartiere Matteotti. Siamo anche riusciti, autotassandoci, a realizzare un periodico che abbiamo chiamato “La Rinascita – Il Ficcanaso”, dove mettere in pratica un confronto di idee, esprimendo le nostre e raccogliendo quelle della gente: lo abbiamo chiamato così rifacendoci a un vecchio periodico nato nel 1945 appena dopo la liberazione e si tratta del primo esempio, dopo quello, di un giornalismo locale fatto con passione e con spirito di libertà. Questo è il passato recente. Per il futuro prossimo l’impegno del comitato vuole essere ancora più forte perché crediamo che la collettività ed i cittadini ne abbiano bisogno.

Vogliamo che le fognature vengano ripristinate nel minor tempo possibile, essendo la prima emergenza. Poi occorrono interventi più solleciti e più consistenti nell’alveo del fiume Magra affinché non venga tolto soltanto un secchiello di materiale: quindi, non possiamo accettare che vi siano prima quattro escavatori, poi soltanto due; l’alveo, inoltre, va ripulito radicalmente dalla vegetazione. Vogliamo che vengano realizzate a monte le indispensabili casse di espansione sul fiume Magra e un ulteriore approfondito confronto sulle scelte urbanistiche e viarie affinché queste siano condivise. Vogliamo che i container che ospitano scuole elementari e medie rimangano il minor tempo possibile per dare spazio a scuole idonee alle necessità dei nostri ragazzi e che nella fase della ricostruzione lavorino, soprattutto, imprese locali. Vogliamo la massima trasparenza in tutti i risarcimenti e nell’erogazione dei contributi. Non solo: per le famiglie alluvionate devono essere trovate soluzioni in tempi davvero più contenuti possibili. Vogliamo, infine, che si metta in campo un grande e ambizioso progetto per il rilancio di Aulla e della Lunigiana, per una rinascita morale e materiale di una terra che merita il meglio. Noi ci siamo.

Presentato un documento per chiedere a Burlando di riferire in Consiglio regionale

Anniversario Alluvione. Gruppo Pdl: «Molto è stato fatto ma molto ancora è da fare»

l Gruppo regionale del Pdl in occasione dell’anniversario degli eventi alluvionali che hanno colpito la Liguria, prima alla Spezia e poi a Genova con l’esondazione del Fereggiano, invita il Presidente Burlando attraverso una richiesta inviata al Presidente del Consiglio re-

gionale di fare il punto su come sono state indirizzate le risorse e su cosa è stato fatto per mettere in sicurezza le zone colpite dall’alluvione. Il Vice Presidente del Consiglio Regionale Luigi Morgillo insieme al Capogruppo del Pdl Marco Melgrati spiegano il senso

dell’iniziativa: “ molte cose sono state fatte , molte restano da fare. Il timore è che, purtroppo con l’esiguità delle risorse stanziate, alla prossima ondata di maltempo le zone già colpite possono essere rimesse a rischio. Pertanto la comunicazione del Governatore servirà

a chiarire e a fornire eventuali contributi affinchè si possa fare quanto possibile sia per alleviare i disagi economici che hanno dovuto sostenere i Comuni interessati sia per indirizzare eventuali risorse per garantire l’incolumità degli abitanti delle zone a rischio”.


Giovedì 25 Ottobre 2012

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Un video sulla tragedia dell’alluvione del 2011 vince il premio Gaber

H2O per non dimenticare

Creato dagli studenti del Liceo Artistico Cardarelli di La Spezia, H2O è un video che non vuole denunciare ma che attraverso immagini, musica e parole, vuole arrivare dritto al centro delle emozioni, per ricordare le perdite umane e materiali di quel 25 ottobre 2011. Il cortometraggio, della durata d 20 minuti circa, ha voluto essere uno s trumento di sensibi-

lizzazione, nonché un progetto artistico che permettesse una riflessione senza tempo sul rapporto uomo-natura. Attraverso una serie di video e immagini, ci dice la Prof.ssa Miccoli, accompagnati da suoni e canzoni coerenti con il tema, abbiamo voluto raccontare la storia dei luoghi colpiti, senza però una narrazione sequenziale, bensì sotto forma di continui flashback; dove le parti recitate si alternano a fotografie simbolo della tragedia. Il video è stato arricchito dalla danza aerea, una disciplina che abbiamo unito alle parti recitate grazie alla collaborazione con la Scuola Equilibre. Il video è stato pensato, diretto e montato dagli allievi: Ilaria Mnischetti, Ramona

Palladino, Rita Terenzoni, Giorgia de Pinto, Giorgia Vizzaccaro, Daniele Cavalli, Stefano Labate, coordinati dalla prof.ssa Miccoli e supportati dalla scuola di danza Equilibre di Sarzana. Ha partecipato all’edizione 2012 del concorso nazionale Premio Giorgio Gaber per le nuove generazioni, dove si è classificato

primo, nella sezione cinema delle scuole superiori. Giovedì mattina gli allievi cineasti, assieme alla loro insegnante, saranno accolti dalle autorità presso la Sala Consiliare del Comune di Aulla, uno dei centri simbolo delle devastazioni e delle sofferenze dell’autunno scorso.

giovedì 25 ottobre, il presidente della Regione Liguria visiterà le 5 Terre

1° Anniversario Alluvione Burlando domani a Vernazza e Borghetto Vara

Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, giovedì 25 ottobre, visiterà le 5 Terre in occasione del primo anniversario dell’alluvione 2011. Alle 11.00 Burlando sarà a Vernazza per la presentazione del progetto di ristrutturazione del centro storico curato dall’architetto Richard Rogers. Alle 14.45 Burlando si recherà a Borghetto Vara dove presenzierà al conferimento della cittadinanza onoraria al comandante del corpo forestale e del vice prefetto della Spezia in rappresentanza di tutte le componenti che hanno preso

parte alle opere di aiuto e seguirà la messa di suffragio per le vittime dell’alluvione, prevista alle 15.30 nella chiesa parrocchiale. Alle 17.00 Burlando, insieme con l’assessore alle Infrastrutture Raffaella Paita, parteciperà all’inaugurazione della galleria artificiale realizzata da Anas in località Padivarma nel comune di Beverino a tutela della frana causata dall’alluvione 2011. Infine il presidente tornerà a Vernazza dove alle 18 verrà festeggiata l’entrata in funzione del nuovo metanodotto.


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Roberto Martini, Direttore Confcommercio: «La situazione in città è ogni giorno sempre più grave»

Commercianti massacrati dall’assenza di parcheggi Via Sapri, Via Biassa, Viale Amendola sono solo alcune delle zone divenute off-limits. Sia per chi vi abita che per chi lavora.

Volenti o nolenti il periodo delle elezioni - e di conseguenza delle promesse che ogni cinque anni siamo soliti sentire al fine di presentare quello che sarà il progetto da portare avanti negli anni di governo cittadino - è terminato. Visto che tutti sono concordi e solidali nel riconoscere che la crisi e le nuove aperture di grandi complessi in città e fuori rischiano seriamente di distruggere la rete commerciale cittadina (dal centro a tutte le periferie, con un vero e proprio movimento centrifugo) e di conseguenza posti di lavoro, sicurezza per le strade e nelle piazze, tradizione centenaria e posti di lavoro, Confcommercio vuole ricordare che molte speranze del commercio spezzino sono rimaste disattese e la solidarietà è rimasta solo a voce o sulla carta. Gli operatori cittadini non gradiscono più stare ad ascoltare le promesse e chiedono e chiederanno che l’amministrazione

non faccia miracoli, ma metta in atto quel che è possibile fare per facilitare la sosta e lo shopping in centro città. Il centro città è in crisi, si è svuotato, ha sempre più difficoltà a ospitare le auto e di conseguenza visitatori. È la verità, perché come ha testimoniato sia il nostro reportage fotografico delle scorse settimane che alcuna parte della stampa negli ultimi giorni, i parcheggi sono sempre meno per colpa o di lavori e cantieri avviati contemporaneamente o per far spazio a nuove zone pedonali delle quali ci si chiede quale sarà poi il futuro a seguito del classico taglio del nastro. Sempre meno stalli per residenti, sempre meno auto che vengono spostate, sempre meno persone da fuori che possano venire a far shopping in città. E come se non bastasse ci sono anche sempre meno parcheggi per gli scooter, in una città che può permettere di girare su due ruote dieci mesi all’anno…

In compenso dei parcheggi in struttura promessi non vi è traccia. Non se ne sente neanche più parlare, come nel caso del silos che sarebbe dovuto nascere tra Via Garibaldi e Viale Amendola. Nel frattempo, però, c’è chi opera con tutte queste difficoltà, o almeno tenta di farlo. Crediamo quindi che oggi, più che mai, i nostri amministratori debbano dimostrare di tenere alla loro città, alle loro imprese, ai loro imprenditori e ai lavoratori e trovino il coraggio di prendere in mano la situazione o per lo meno di dare avvio a misure che possano dare una boccata di ossigeno all’imprenditoria cittadina. Chiediamo di nuovo duemilacento parcheggi (uno più uno meno) non a pagamento –quindi a strisce bianche- ubicati su tutto il territorio comunale, in prossimità di zone ad alta imprenditorialità. Come si sarà notato da qualche mese è aperta al pubblico una nuova struttura commerciale, a cavallo tra i quartieri di Valdellora, del Favaro e di Mazzetta, che gode ed ha goduto di incredibili vantaggi: una nuova

rete di infrastrutture (arricchita addirittura tra meno di due anni da una nuova uscita di tangenziale), viabilità ad hoc e anche di circa duemilacento parcheggi che distano dagli ingressi circa trecento metri. Duemilacento parcheggi non a pagamento. È chiaro, chi ha costruito è diventato proprietario dell’area… Allora noi chiediamo lo stesso a chi vuole l’appoggio degli operatori commerciali, turistici e dei servizi di questa città. Vogliamo lo stesso numero di parcheggi, ribadiamo gratuiti, distribuiti nel territorio comunale. E non in punti dove non vi sono attività commerciali. Li vogliamo proprio a pochi metri dalle attività commerciali. Li vogliamo divisi tra i quartieri di Muggiano, Pagliari, Fossamatra, Canaletto, Mazzetta, Bragarina, Migliarina, Pieve, Valdellora, centro città, Fossitermi, Colli, Chiappa, Pegazzano, Rebocco, Buggi, Fabiano, Limone, Termo, Marola, Umbertino. Ecco, per riportare persone in città chiediamo questo. Non ci sembra molto, visto che qualcuno è riuscito ad ottenere tanto in poco, anche noi avanziamo le nostre proposte e richieste. Perché speriamo non si vogliano applicare due pesi e due misure e perché speriamo che i nostri politici abbiano a cuore la propria città, la sua economia, i lavoratori.

Fino al 2 novembre

Sospensione del servizio di deposito marchi e brevetti La Camera di Commercio della Spezia informa che per motivi organizzativi relativi alla certificazione del Centro di Taratura, dal 23 ottobre al 2 novembre la ricezione delle domande di deposito di marchi e brevetti è temporaneamente sospesa. Al fine di ridurre il più possibile i

disagi per il pubblico, l’ente camerale segnala che per urgenze gli utenti possono spedire tutta la documentazione all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (www.uibm.gov.it) oppure procedere al deposito presso altre Camere di Commercio, ad esempio Genova o Massa Carrara.


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Cronaca4

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Approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Enrico Conti

Il Comune dice sì al coinvolgimento di Bayreuth per il rispetto delle sentenze sulle stragi naziste del 1944

Con 28 voti favorevoli sui 28 espressi dai presenti il consiglio comunale spezzino ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Enrico Conti per promuovere iniziative

di rilievo a favore del rispetto delle sentenze sulle stragi naziste del 1944. In particolare il consigliere della lista ‘Il mio cuore è Spezia, noi

con Federici’ ha chiesto e ottenuto che l’amministrazione comunale si attivi nei confronti del Comune gemellato di Bayreuth affinché il consiglio della città tedesca produca un documento analogo a quello spezzino, che chieda il rispetto delle sentenze del Tribunale militare della Spezia e solleciti l’attuazione di quanto disposto nel febbraio scorso dalla corte internazionale dell’Aja che ha invitato Italia e Germania a dar vita ad un negoziato che chiuda la vicenda. Il coinvolgimento del Comune di Bayreuth, previsto per iniziative di questo genere dagli articoli 3 e 4 del contratto di gemellaggio, fungerebbe da cassa di risonan-

za sia in Italia che in Germania e apporterebbe una notevole spinta alla nascita dei negoziati previsti dalla sentenza dell’Aja. Inoltre, sempre secondo la mozione approvata all’unanimità nella seduta del consiglio comunale spezzino di lunedì 22 ottobre, all’interno dell’edizione 2013 della rassegna ‘Parole di giustizia’ verrà dedicato spazio alla questione, con il convolgimento del procuratore militare Marco De Paolis. L’attuazione della mozione sarà discussa a breve all’interno della commissione per la Cooperazione internazionale presieduta da Pier Luigi Sommovigo.

Presentata da Guerri e gruppo Cinque Stelle

La maggioranza respinge la mozione per dire stop al taglio degli alberi di viale Amendola In Consiglio Comunale non passa la mozione urgente presentata dal consigliere comunale Giulio Guerri (“Per la nostra città”) e dai consiglieri del gruppo Cinque Stelle per chiedere lo stop al taglio degli alberi disposto dalla giunta comunale in viale Amendola e scalinata Cernaia. Il documento traeva le premesse dal fatto che gli alberi condannati al taglio costituiscono un patrimonio di verde e di memoria storica di tutta la città, generatosi in un arco di tempo secolare e non convincono assolutamente le ragion con cui il

Comune ha motivato di volerlo di punto in bianco eliminare. Nella mozione si fa presente infatti che lo stato di salute dei platani di viale Amendola (commissionato a una cooperativa) risale a un periodo successivo rispetto alla presentazione del progetto da parte del Comune, che dice ora di volerli tagliare in quanto malati. La relazione fatta dai consulenti inoltre stabilisce - a fronte di circa 60 alberi che la giunta vuol tagliare in viale Amendola - che solo 6 sono affetti dal cancro dei platani. L’analisi sulla stabilità delle piante fa emer-

gere delle criticità che i consulenti riferiscono dovute in gran parte alla scarsa cura prestata dal Comune negli anni ma che non necessariamente comportano l’eliminazione degli alberi in questione. Inoltre la relazione dei consulenti rimandava ad un’analisi puntuale da demandare al Laboratorio fitopatologico della Regione, passaggio che invece. come è stato appurato in una recente riunione della Commissione Ambiente, è stato saltato. Per queste ragioni Guerri e grillini hanno chiesto uno stop alle operazioni di taglio e prospetta-

to un supplemento di verifiche, di cui è peraltro facile dimostrare la scarsa onerosità finanziaria e per le quali singoli cittadini e associazioni si sono già detti pronti ad autotassarsi. Guerri, nell’illustrare il documento, ha spiegato le ragioni dell’urgenza nel fatto che i lavori sono già in corso. Ma la risposta della maggioranza (che ha votato no salvo due astenuti) è stata in sintesi “per il Consiglio Comunale la vicenda è chiusa”. Ma i presentatori hanno già annunciato che la mozione sarà riproposta.


Giovedì 25 Ottobre 2012

Cronaca4

Giovedì 25 ottobre alle 11.00

La CISL inaugura la sua nuova sede te di essere ancora più efficienti e vicini a tutti i nostri associati offrendo loro servizi e supporti sempre più moderni nello spirito che ha sempre guidato Cisl.

Giovedì 25 ottobre alle 11 alla presenza del segretario confederale nazionale Anna Maria Furlan e del segretario generale regionale Sergio Migliorini saranno inaugurati i nuovi uffici di via Vailunga (traversa via Fontevivo, Edificio Sub. 8) che ospitano il sindacato spezzino forte di oltre 22 mila iscritti. «Questa nuova sede è la nuova casa dei nostri iscritti. Ci consen-

L’impegno del nostro sindacato per la salvaguardia dei livelli occupazionali, dal rinnovo dei contratti di lavoro alla difesa del welfare e del potere di acquisto dei pensionati, al rilancio dell’economia nazionale e provinciale sono questi i temi all’ordine del giorno della nostra agend», ha commentato Pierluigi Peracchini, segretario provinciale Cisl. Moderna, ampia e funzionale la nuova sede si sviluppa su 560 metriquadrati, ha 7 postazioni front office e 48 spazi ufficio oltre a 2 direzionali e una sala riunioni di 34 posti. Tutte le Federazioni di Categoria e le Associazioni (Adiconsum, Anolf, Etsi e Sicet) sono presenti al 2° piano del nuovo edificio.

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Possibili disservizi lunedì 29 ottobre

ACAM. Sciopero sindacati di categoria CGIL CISL UIL

ACAM informa i cittadini/utenti che nella mattinata di lunedì 29 ottobre potranno verificarsi disservizi per l’astensione dal lavoro dagli addetti delle società del Gruppo che aderiranno allo sciopero proclamato dalle sigle sindacali di categoria Cgil, Cisl e Uil. Lo sciopero prevede l’astensione dal lavoro nelle ultime 4 ore della mattinata per i lavoratori giornalieri, mentre per i turnisti lo sciopero scatta dalle ultime 4 ore del turno. Durante le ore di sciopero sarà assicurata la presenza del personale aziendale della sala ope-

rativa per le segnalazioni da parte degli utenti per acqua e gas. Saranno, altresì, garantiti i servizi essenziali del settore depurazione e igiene ambientale; le prestazioni indispensabili per mense, ospedali, case di riposo, carceri, stazioni ferroviarie e mercati; il servizio di pronto intervento a disposizione delle autorità sanitarie e di pubblica sicurezza; la raccolta dei rifiuti pericolosi. I cittadini sono invitati a non conferire rifiuti ingombranti alle Isole Ecologiche durante le ore di sciopero.

Tavola rotonda venerdì 26 ore 16.30 Sala Dante

Un convegno per prevenire aggressività e violenza

Nei giorni 26 e 27 ottobre si svolgerà il convegno “La Psicopatologia dell’Aggressività nella quotidianità e nella malattia: una controversia sempre aperta”, organizzato dal Servizio Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’ASL n° 5 diretto da Rosanna Ceglie. In Sala Dante, venerdì 26 alle ore 16.30, dopo i saluti del Sindaco della Spezia Massimo Federici, del Prefetto della Spezia Giuseppe Forlani e del Direttore Generale dell’ASL Gianfranco Conzi, si terrà una tavola rotonda alla quale la cittadinanza è invitata a partecipare. Interverranno la giornalista Emanuela Rosi, lo psichiatra Giancarlo Nivoli, il criminologo Francesco Bruno

ed il magistrato Maria Cristina Failla. Il giorno seguente, a “Villa Marigola” di Lerici, esperti nazionali provenienti da prestigiose strutture di ricerca neuro scientifica universitaria affronteranno

gli aspetti clinici e terapeutici dell’aggressività assieme agli specialisti locali di psichiatria, neurologia, geriatria, ginecologia, medicina generale e d’urgenza, in ciò coadiuvati sa specialisti locali di psichiatria,

neurologia, geriatria, ginecologia, medicina generale e d’urgenza. L’importanza del convegno è dettata dal fatto che aggressività e violenza sono presenti -in modo e con significati diversi- nella nostra società, basti pensare alla violenza diretta ai minori, alle donne e agli anziani non più autosufficienti. E la cronaca, purtroppo, registra con sempre maggior frequenza casi di manifestazioni violente che solo in parte infinitesimale riguardano persone affette da disturbi psichici. è quindi importante che le Istituzioni favoriscano la conoscenza, favorendo la un’appropriata conoscenza degli interventi più adeguati. Sia di prevenzione, sia di trattamento.


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Nuovi interventi di riqualificazione della piazza e dell’intero borgo

Ripristinato il marciapiede panoramico a Monti Finalmente, dopo tanta attesa, gli abitanti del borgo collinare di Monti potranno riappropriarsi del bel marciapiede panoramico, ubicato in fregio alla piazza del paese e di parte del parcheggio, entrambi pesantemente franati a seguito degli eventi meteo del 2010 e del 2011.

riqualificazione della piazza e dell’intero borgo.

I lavori si sono infatti conclusi e i prossimi due fine settimana verranno utilizzati per l’asfaltatura completa della piazza e della viabilità di accesso al borgo, nonché per ulteriori interventi di riqualificazione.

Questi verranno collocati lungo il marciapiede panoramico della piazza, che si arricchirà anche di nuovi elementi di arredo urbano: una nuova ringhiera e un guard-rail in materiale ecologico, il rifacimento completo della segnaletica ed infine il rivestimento in pietra di parte della pavimentazione pedonale pubblica di accesso all’abitato.

Il Sindaco Livio Giorgi e l’Assessore ai lavori pubblici Enrico Fontana spiegano i dettagli dell’operazione: “Nell’ambito dei lavori di ripristino della frana, l’Amministrazione comunale ha disposto di impiegare una parte delle economie dei lavori principali, ormai conclusi, per realizzare nuovi interventi di

La variante migliorativa prevede, oltre all’asfaltatura di tutta la piazza, anche l’estensione dell’ illuminazione pubblica, attivando cinque nuovi punti luce a basso inquinamento luminoso.

co, ha emesso ordinanza n. 33 del 23.10.2012, che prevede la sospensione delle attività scolastiche nella scuola dell’infanzia di Monti, per il prossimo venerdi 26 ottobre, al fine di consentire l’esecuzione dei lavori di asfaltatura della piazza senza

pregiudizio per l’incolumità dei bambini e dei loro famigliari. Gli ulteriori interventi saranno completati nel fine settimana successivo, in quanto periodo di chiusura programmata della scuola (ponte di Ognissanti)”.

Il Sindaco comunica inoltre che per consentire l’esecuzione delle opere migliorative, ai fini della tutela della sicurezza degli alunni e delle loro famiglie nonché del personale scolasti-

Al 73% il servizio di raccolta differenziata domiciliare dei rifiuti

Raccolta differenziata, il punto dopo l’estate e le novità in vista

Con la percentuale del materiale riciclato che nonostante il calo registrato nei mesi estivi si è attestata al 69% dall’inizio del servizio (lo scorso aprile) ad oggi, con punte del 73%, per il servizio di raccolta differenziata domiciliare dei rifiuti si apre la fase che dovrà portare al perseguimento degli obiettivi contenuti in quel progetto di respiro internazionale chiamato “Rifiuti zero” cui il Comune ha aderito e che dovranno essere raggiunti gradualmente entro il 2020.

“L’estate ha portato un calo fisiologico della percentuale dei rifiuti differenziati, soprattutto perché eravamo in presenza di persone che non conoscevano ancora il nostro sistema di raccolta – spiega il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Luigi Lapucci – Certo, per la prossima estate dovremo lavorare maggiormente con le agenzie e con chi affitta privatamente gli appartamenti per brevi periodi, perché è proprio questo tipo di utenza che crea i maggiori

problemi. Però, nel complesso, siamo soddisfatti e ringraziamo chi ha collaborato e ha dimostrato sensibilità e disponibilità nei confronti di un servizio che ormai è irrinunciabile”. Ora, però, occorre rilanciare per non perdere di vista gli obiettivi prefissati. “Abbiamo cominciato a porre degli avvisi sui sacchetti con rifiuti non conformi alle norme oppure depositati in orari o giorni errati. In caso di ulteriori trasgressioni individueremo i responsabili e scatteranno le sanzioni amministrative, anche per correttezza verso chi rispetta le regole”. Un addetto del Comune “in borghese” controllerà il corretto utilizzo dei contenitori per pannolini e pannolini (dove si sono riscontrate anomalie nel deposito dei rifiuti) ma vigilerà anche sull’intero sistema di deposito, segnalando le trasgressioni. Intanto, sul piano organizzativo, ci si muove per ampliare e mi-

gliorare il servizio. A dicembre comincerà ad essere distribuita (sempre gratuitamente) la fornitura semestrale di sacchetti necessaria fino al prossimo giugno, mentre si sta trattando la fornitura di sacchi dotati di un codice a barre identificativo dell’utente. A gennaio partirà il servizio domiciliare anche per gli abitanti dei borghi, che attualmente usufruiscono di cassonetti comuni posti agli ingressi dei paesi. E dal 17 al 25 novembre, in occasione della settimana nazionale del riciclo dei rifiuti, si terranno altre iniziative volte alla sensibilizzazione della gente sulla necessità di conferire la spazzatura in maniera tale da permettere la sua riconversione: per salvaguardare l’ambiente e provare a contenere i costi sempre più alti del tradizionale smaltimento in discarica.


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Museo Civico “Amedeo Lia”

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Al via lunedì 5 novembre

“Metti in gioco l’Arte” Si apre un nuovo corso 2012-2013 barman Confcommercio Nell’ambito delle proposte formative offerte dal Comune della Spezia anche il Museo Civico “Amedeo Lia” (Via del Prione 234) festeggia Halloween offrendo a bambini e ragazzi di età 4-12 anni l’opportunità di imparare divertendosi con l’iniziativa “Metti in gioco l’arte”. La rassegna di appuntamenti del sabato pomeriggio propone un ricco calendario, che da ottobre si snoda fino a maggio con una serie attività appositamente studiate. Sabato 27 ottobre alle 16 le sale del Museo idealmente si trasformeranno in un luogo carico di mistero ed ospiteranno una divertente Caccia al tesoro

di Halloween. Costo d’iscrizione: 5 € a partecipante Il programma di “Metti in gioco l’arte” è scaricabile dal sito internet del Museo http://museolia.spezianet.it nell’area Spazio bambini. Per ricevere informazioni o per prenotare ogni singolo appuntamento è possibile rivolgersi direttamente alla reception del Museo o telefonare al numero 0187.731100 negli orari di apertura del Museo, dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18. In alternativa è possibile prenotare scrivendo una email a attivita.museolia@comune.sp.it.

Sono aperte le iscrizioni al nuovo corso barman organizzato da Confcommercio La Spezia che prenderà avvio lunedì 5 novembre. Come i precedenti, anche questa serie di incontri si articolerà in dodici lezioni attraverso le quali i partecipanti prenderanno conoscenza delle basi analcoliche, alcoliche e della capacità di realizzare guarnizioni di frutta ai cocktails poi serviti. Per Confcommercio questo è uno dei corsi di maggiore successo: a testimoniarlo, il grande interesse di queste lezioni di formazione, volte a costruire figure professionali per il futuro dei locali pubblici e non solo, è sempre stato l’elevato numero di partecipanti che hanno seguito le dodici lezioni. Il corso barman, al cui termine viene rilasciato ai partecipanti un attestato di partecipazione e superamento, è solo uno dei molteplici modi con cui Con-

Diretto dal soprano Iris Meier di Bayreuth

Concerto gospel “Voices of Joy” Domenica 28 ottobre alle 17,30 il Coro “Voices of Joy” di Thurnau (Baviera) si esibirà in un concerto Gospel presso la Chiesa Evangelica Metodista, via Da Passano 29. Il coro, che, fondato cinque anni fa, conta quasi quaranta componenti, è diretto dal soprano Iris Meier di Bayreuth, che l’ha portato a lusinghieri successi. Thurnau è una ridente cittadina dell’Alta Franconia, gemellata con il co-

mune di Positano, dove il coro si recherà per una serie di concerti dopo la tappa alla Spezia. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Italo Tedesca in collaborazione con Chiesa Evangelica Metodista, Goethe-Institut, Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia e Fondazione Cassa di Risparmio. Ingresso libero.

fcommercio La Spezia segue l’intento e la volontà di aiutare i giovani a formarsi: migliorarsi e specializzarsi sempre più, proprio grazie alla frequentazione di lezioni che possano e sappiano avviarli verso una professione, che nella nostra provincia come tuttavia in altre realtà imprenditoriali, è sempre più richiesta. Prova delle capacità acquisite dai partecipanti è il fatto che buona parte di essi abbiano poi trovato lavoro in pubblici esercizi, bar o ristoranti già al termine delle lezioni, oppure abbiano deciso di avviare una attività in proprio. Per informazioni, costi e adesioni è possibile contattare direttamente il docente Nicola Colombo (organizzatore ed insegnante del corso al numero telefonico 340-4278685) o gli uffici Confcommercio La Spezia (0187-598511 segreteria@ confcommerciolaspezia.it)


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Il sogno prende il mare una seconda volta dal porticciolo delle Grazie verso Haiti

Goletta Children il ritorno

A volte i sogni si avverano e quando raccontano gesti e storie di solidarietà sono realtà ancora più belle da vivere. È accaduto anche con la nuova missione delle Goletta Children, un viaggio verso le terre martoriate di Haiti, una missione diventata una realtà grazie anche al contributo di privati ed esperti, di appassionati del mare e di tanti amici sparsi un po’ in tutta Italia. Tutto era iniziato qualche hanno fa con una precedente missione verso la Sierra Leone, in quell’occasione il gruppo che ha organizzato l’operazione “Goletta Children” è riuscito ad inviare un container di aiuti destinato a garantire la funzionalità di un ospedale e di una missioneorfanotrofio in cui sono ospitati bambini che hanno vissuto la tragedia della guerra e la violenza dei bimbi-soldato. Oggi la missione è verso le lontane terre di Haiti, ancora segnate dal drammatico terremoto del 2010. In pochi mesi è stato raccolto un carico di beni ed attrezzature indispensabile per una missione che gestisce una scuola. Si tratta della struttura di sostegno organizzata dall’associazione Anpil (Amici nella promozione internazionale lasalliana) di Milano che da tempo collabora con alcuni missionari e suore nel nord dell’Isola (Dipartimento del Nord-Ovest). In particolare la missione sostiene due realtà religiose: i Fratelli delle Scuole Cristiane (scuole di Port de Paix e di Palmiste (sull’isola della Tortuga) e le suore Servantes Lasalliennes de Jesus (dette ‘Rosettes’) (scuola di Port de Paix). La missione non è una piccola goccia d’acqua nel mare, ma è

della missione è l’International Marine Engineering Service della Spezia, che ha la gestione dell’imbarcazione, “Non siamo un’associazione o un’organizzazione. Abbiamo raccolto quanto possibile: medicinali, attrezzature mediche. Consegneremo tutto nelle mani dei referenti che abbiamo già contattato _ spiegano gli organizzatori _ dovevamo portare questa imbarcazione dall’altra parte del mondo e così abbiamo dato vita a questa missione ed abbiamo trovato la solidarietà di amici e di aziende” Oggi il progetto è diventato reale e porterà ad Haiti attrezzature indispensabile, ma anche la certezza che un ponte di solidarietà è stato costruito e non sarà abbattuto. La partenza della goletta sarà organizzata a breve, giusto il tempo di trovare la finestra meteo migliore, l’unità salperà dalla baia delle Grazie, nel golfo spezzino, per fare rotta verso ovest e raggiungere le coste di Haiti verso i primi di dicembre. il concretizzarsi di uno sforzo comune che ha creato qualcosa di grande. Gli aiuti sono stati raccolti dal gruppo che ha già organizzato la precedente missione, anche questa volta verrà utilizzata la «Number Five», uno yacht di 17,50 metri, ribattezzato ancora una volta: «Goletta Children». L’imbarcazione, in trasferimento verso il Sud America, farà una deviazione di parecchie miglia verso nord per arrivare ad Haiti e consegnare un prezioso carico e dare un passaggio a del personale sanitario che deve raggiungere l’isola. A garantire l’organizzazione

La nuova sede della Cisl Ex Area Ip traversa di Via Fontevivo Edificio Sub. 8


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Venerdì 26 ottobre alle ore 21.00, una serata all’insegna della beneficenza

Lo spettacolo “Stasera Ovulo” al Teatro Civico pre pieni, spettatori entusiasti che tornano più volte a vedere lo spettacolo e un libro a coronarne il successo.

Lo spettacolo Stasera Ovulo, con Antonella Questa, fa tappa al Teatro Civico della Spezia, venerdì 26 ottobre alle ore 21.00, in occasione di una serata all’insegna della beneficenza. Lo spettacolo torna alla Spezia, reduce dai successi ottenuti in questi anni, in occasione di un evento molto speciale. “E’ un piacere tornare davanti al pubblico di casa – afferma la Questa – e mai come questa volta vorrei vedere il teatro esaurito. L’intero incasso verrà infatti devoluto alla Pubblica Assistenza della Spezia per l’ acquisto di una nuova ambulanza pedia-

trica. Ci vogliono circa 70.000 euro. Una cifra importante, ma da qualche parte si dovrà pur cominciare ed io credo che il pubblico spezzino possa dare prova di grande generosità”. Stasera Ovulo è un monologo comico e commovente che affronta con ironia e con una vena di sarcasmo il delicato tema dell’infertilità femminile e della fecondazione assistita, vincitore del Premio Calandra 2009 come miglior spettacolo e come migliore interprete. Il promo video dello spettacolo ha raggiunto oltre venticinquemila contatti su Youtube, centinaia di dvd venduti, teatri sem-

Fino a dove riesce a spingersi l’istinto materno di una donna che, passati i 35 anni, una relazione stabile e felice, un lavoro gratificante, decide che è arrivato il momento di avere un figlio? La protagonista arriva alla risposta attraverso una strada tortuosa, fatta di tentativi, fallimenti, di esami medici di base e cure pesanti; punteggiata di consigli di parenti e amici, di critiche più o meno velate. Ecco che poi, la delusione si trasforma passo passo in consapevolezza... sarà proprio questa consapevolezza raggiunta dalla protagonista, a regalare al pubblico un finale commovente, inaspettato. Uno spettacolo dai risultati straordinari, in cui per la prima volta a teatro si affronta a viso aperto il tabù dell’infertilità; un problema vissuto da molti, ma di cui ancora sembra non essere concesso parlare. Stasera Ovulo alza il velo su un problema universale che nel XXI secolo, almeno in Italia, rappresenta ancora un tabù. “Molti messaggi e mail sono arrivati da donne che si sono riconosciute nella storia della protagonista e hanno trovato nello spettacolo un effetto terapeutico– afferma l’attrice Antonella Questa quelle che vivono sulla loro pelle il peso dell’infertilità si sono sentite meno sole, consolate; altre, che non hanno la “vocazione” di essere madri, si sono

sentite comprese, rispettate nello loro scelta, senza essere giudicate. è significativo come, oltre alle numerose richieste che abbiamo tutto l’anno, moltissime si registrano con mesi di anticipo per marzo, mese della donna”. Lo spettacolo si rivolge non soltanto all’universo femminile nella sua straordinaria e complessa unicità, ma parla anche alla coppia e agli uomini, portandoli a riflettere sul loro ruolo, un ruolo che, contrariamente a quanto spesso si pensa, è tutt’altro che marginale. Scritto da Carlotta Clerici, il testo di Stasera Ovulo è appassionante, capace di cogliere nel segno, forse perché nasce dal frutto dell’esperienza personale vissuta dall’autrice, che in questo modo ha dato al tutto un’ impronta ancora più vera. Dall’ironia e leggerezza dell’interpretazione emerge la consapevolezza che la risata calda e piena è la chiave di lettura vincente: il linguaggio comico oltrepassa la corazza delle fragilità umane, riuscendo a dissolvere pudore e vergogna. Il finale, sorprendente e inaspettato, regala il lieto fine puntellato di speranza e preziose riflessioni. PER ACQUISTARE I BIGLIETTI CONTATTARE: TEATRO 75.70.75

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Ultimo appuntamento sulle riviste storiche liguri La Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia propone venerdì 26 ottobre, alle ore 17.00, presso la propria sede in via Domenico Chiodo 36, il secondo e ultimo appuntamento dedicato alle riviste storiche liguri che nelle ultime uscite hanno reso omaggio a due protagonisti culturali della città della Spezia: Ettore Cozzani e Giancarlo Marmori. Un’iniziativa tesa a valorizzare la cultura

del nostro territorio e i legami che esistono con il capoluogo e con le altre città della Liguria. Dopo la presentazione del quaderno di “Riviera Ligure” - quadrimestrale della Fondazione Mario Novaro - dedicato a Ettore Cozzani, nell’incontro in Fondazione si parlerà della rivista “Resine. Quaderni Liguri di Cultura”, il cui ultimo numero è dedicato all’arte e alla scrittura di Giancarlo Marmori. Mar-

mori nasce alla Spezia nel 1926, ne assimila l’esito del fermento culturale del futurismo e della stagione dell’Eroica. Frequenta i suoi studi all’università di Genova e si trasferisce a Parigi negli anni cinquanta. La rivista “Resine” offre il suo omaggio a questo giornalista culturale e al suo itinerario di formazione intellettuale che lo portò a lasciare la Liguria e vivere sino alla morte nella capitale francese, in quel

periodo fulcro della creatività e del dibattito artistici e culturali. Partecipano all’incontro Matteo Melley, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia; Pier Luigi Ferro, direzione scientifica “Resine”, italianista; Silvio Riolfo Marengo, direttore responsabile di “Resine” e Giuliana Rovetta, redattrice di “Resine” e “Satura”, francesista.


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26 ottobre 2012 - 20 gennaio 2013, mostra Collezione Bettarelli Lucchini

Patchwork-quilts. Arte tessile fra storia e contemporaneità relli Lucchini ha portato al recupero di alcuni motivi tradizionali del patchwork-quilt statunitense: dal Double Wedding Ring, il “Doppio anello nuziale”, dove piccoli pezzi di stoffa tagliati curvi e cuciti formano semicerchi che si intersecano l’uno nell’altro, agli Hawks and Peonies “Falchi e peonie”, motivo ispirato alla natura, tipico delle trapunte dell’epoca della grande migrazione verso l’Oregon, fra il 1840 e il 1870, ma nessun esemplare è una semplice copia del modello originale perché ogni volta l’autrice ha saputo attualizzare e personalizzare le sue creazioni.

L’istituzione per i Servizi culturali del Comune della Spezia invita all’inaugurazione della mostra “Patchwork-quilts. Un’arte tessile fra storia e contemporaneità nella collezione Bettarelli Lucchini”, che si terrà venerdì 26 ottobre alle ore 17 presso il Museo Etnografico G. Podenzana, in via del Prione 156. In esposizione alcune bedcover, coperte eseguite con la tecnica del quilting (da to quilt che significa trapuntare) scelte fra le molte eseguite negli anni da Maria Pia Bettarelli Lucchini, quilter espertissima ma anche artista, cresciuta alla scuola di Angelo Prini, la cui versatilità le ha permesso di esprimere la propria creatività attraverso questa complessa e antica tecnica di lavorazione tessile. Nato in origine dalla necessità

dei coloni europei salpati verso il Nuovo Mondo di utilizzare ritagli di ogni tipo per confezionare coperte, il patchwork ha trovato oggi uno spazio sempre più ampio assumendo il carattere di una vera e propria forma d’arte. Nel corso del tempo le donne hanno immaginato, disegnato e assemblato nuovi motivi decorativi, costruendo un loro alfabeto, un loro linguaggio, una loro grammatica decorativa. Dall’unione di pezzetti di tessuto di varie forme e colore sono nati così mosaici tessili di notevole impatto cromatico dove ogni stoffa ha una sua storia, un significato speciale, dove l’accostamento dei colori non è mai casuale e spesso la ricerca di una tessuto “giusto” e di un colore adatto può richiedere molto tempo. La ricerca filologica di Betta-

La mostra ben rappresenta la ricchezza di questa tecnica e ha l’intento di promuoverne e diffonderne la conoscenza, ma chi visitandola si aspettasse di ammirare solo lavori di “ago e filo” resterà sorpreso: le trapunte esposte sono come gigantesche tele e che il patchwork non fosse solo un fenomeno di bricolage l’aveva di fatto sottolineato anche il futurista Fortunato Depero agli inizi del ‘900, rivendicando valore di arte per le sue “tarsie di stoffa” ottenute accostando e cucendo insieme pezzi di tessuto. La mostra, curata da Rossana Piccioli con la preziosa collaborazione di Maria Pia Bettarelli Lucchini, sarà visitabile all’ultimo piano del Museo dal 26 ottobre 2012 al 20 gennaio 2013. Ad aumentare l’interesse per la manifestazione saranno pro-

Alberto Andreani FOTOGRAFO

posti, durante la durata della mostra, incontri e sulla tecnica del trapunto e del patchwork e sulle tinture tessili. Su prenotazione sarà possibile partecipare a visite guidate con la presenza dell’autrice dei pezzi esposti ad illustrarne le caratteristiche. Domenica 2 e sabato 15 dicembre alle ore 16, inoltre, nell’ambito di “MuseoLand 2012”, la cooperativa Zoe e il Museo Etnografico propongono un laboratorio ludico formativo dedicato alle creazioni con i ritagli colorati ispirato alla mostra, per bambini dai 5 agli 11 anni. Orario mostra: giovedì 10-12.30 venerdì sabato domenica 10-12.30/16-19 martedì e mercoledì aperto su prenotazione per le scuole e i gruppi. Lunedì chiuso

Sarzana Manifestazione del cioccolato rinviata a sabato 10 e domenica 11 novembre Causa previsioni meteo avverse, Confartigianato comunica il rinvio della manifestazione “Cioccolato, Spezie e Spezialità” a Sarzana si sarebbe dovuta tenere in Piazza Matteotti questo week end a sabato 10 e domenica 11 novembre 2012.

L’Amore si racconta con le immagini

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Giovedì 25 Ottobre 2012

Cronaca4

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LIGURIA La gestione del bosco e la difesa del suolo, settori che potrebbero vedere impegnati 15.000 giovani

Forum Cgil, Sicurezza Territorio. Briano: «Al lavoro su utilizzo prossimi fondi europei per salvaguardare ambiente» che oltretutto sono in grado di generare nuovo lavoro per i giovani”. Secondo l’assessore all’ambiente e alla protezione civile della Regione Liguria “è questa l’unica strada per affrontare la prevenzione di eventi alluvionali su un territorio che per il 3% risulta in zona alluvionale e dove risiede n cui è stabilito il 50% della popolazione”. La prevenzione per Briano è una priorità, “ma bisogna inventare soluzioni innovative in un momento di crisi economica ed è su questo che stiamo discutendo con il Governo.

“Stiamo lavorando con il ministro Barca per utilizzare i prossimi fondi europei per la manutenzione del territorio, la gestione del bosco e la difesa del suolo, settori che potrebbero vedere impegnati 15.000 giovani”. Lo ha detto l’assessore alla protezione civile della Re-

gione Liguria, Renata Briano quest’oggi a margine del forum della CGIL sulla tutela del territorio, da lei stessa coordinato, che si è svolto nella sala Sivori a Genova, dove hanno preso parte, tra gli altri, il ministro dell’ambiente, Corrado Clini e il presidente della Regione Ligu-

ria, Claudio Burlando. “Da una parte – ha detto l’assessore Briano – bisogna intervenire in opere di prevenzione e messa in sicurezza dei torrenti e dall’altra sul fronte agricolo e forestale per il presidio del territorio e la gestione dei boschi

Tenendo conto che in Liguria già esistono nuove forme di gestione dell’entroterra e del suo bosco che possono essere estese: in val d’Aveto, in Valle Stura e in Val Polcevera dove stiamo coinvolgendo i proprietari in un programma di valorizzazione e presidio del territorio”. “Si tratta – ha concluso l’assessore all’ambiente di progetti sperimentali, realizzati grazie a fondi europei che hanno già dimostrato di poter creare nuova occupazione”.

Adeguamento dell’offerta ospedaliera agli standard nazionali

Sanità. Pellerano (Lista Biasotti): «Dopo anni di errori, un nuovo piano sanitario poco credibile» «Nel documento che la giunta ha approvato sul futuro della sanità ligure manca anche il minimo cenno alla programmazione, a medio e lungo termine, in merito alle strutture sanitarie oggi esistenti e a quelle di futura realizzazione». Questo il commento di Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, intervenuto durante il consiglio monotematico sulla sanità in merito al documento “Potenziamento dell’offerta territoriale. Adeguamento dell’of-

ferta ospedaliera agli standard nazionali. Dimensionamento della rete e delle competenze del sistema di emergenza”. «Si parla di riorganizzazione e di adeguamento dell’offerta sanitaria – spiega Pellerano – ma non di quali siano i piani di questa giunta su strutture, attese ormai da anni, come l’ospedale del Ponente o il Galliera. Nonostante la continuità politica dell’assessorato alla Salute duri ormai da sette anni, assistiamo a continui “tira e molla”

che si traducono in un nulla di fatto. Per fare qualche esempio dell’inefficacia della strategia di fondo, ammesso che ci sia, della governance della sanità ligure, ricordo che sull’ospedale del Ponente solo poche settimane fa si è presa una decisione e sul Galliera, a cinque anni dall’accordo di programma, si fa marcia indietro; e anche sulla sede di via Degola da 17 milioni di euro si è poi ritenuto di fare retromarcia perché ritenuta inadeguata negli spazi, su

forte pressing dell’opposizione. Per non parlare dell’operazione fallimentare della vendita dell’ex manicomio di Quarto o di quello di Pratozanino, costato 4 milioni di lavori di ristrutturazione quando era già stato ceduto a privati. A questo punto, sarebbe forse il caso di rivedere le scelte manageriali di questo assessorato, che, visti gli errori commessi in passato, sarebbe auspicabile si confrontasse maggiormente con le proposte dell’opposizione».


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Sport SPORT

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pallamano

Pallamano Spezia nel Memorial “Flavio Bertone” football

Football americano Intervista a Radu Buchi

Stefano Lucchi nuovo Direttore sportivo Tarros Sarzana L’ Ssd Tarros Sarzana comunica che è il Sig. Stefano Lucchi il suo nuovo Direttore sportivo, avendo da tale carica rassegnato le dimissioni il Sig. Giorgio Oligeri, al quale la società porge vivi ringraziamenti per quanto fatto in rossonero e i migliori auguri per il prossimo futuro.

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Precampionato

Pallamano Spezia nel Memorial “Flavio Bertone” menica al 2 Giugno ben organizzata dall’SDG Spezia. Di scena le categorie under 18 maschile e femminile con la possibilità di schierare in campo 2 giocatrici over. Nella maschile il Trofeo è andato al Parma che ha superato il San Camillo Imperia e l’SDGSpezia, appaiate ma per differenza reti i ponentini ottengono il secondo posto.

Seconda uscita di precampionato per la Pallamano Spezia nel Memorial “Flavio Bertone”. La manifestazione si è svolta Do-

Nella femminile le ragazze spezzine faticano più del previsto nella prima partita vinta 17-11 con il Montecarlo e nella seconda gara opposte al Raluca di Cassano Magnago tengono il confronto fin quasi al termine della prima frazione.Le lombarde alla ripresa del gioco imprimono la loro superiorità, il loro club (pluriscudettato tricolore) è tra le migliori formazioni nelle

giovanili e in A2 nel circuito nazionale e nonostante le buone prove di Chiara Sapere e Diana Muniz ,fissano il finale 32-14. Sebbene il punteggio sia nettamente a favore delle cassanesi il team spezzino ha dimostrato di stare in campo con determinazione nonostante il gruppo delle giovanissime (tutte under 14) abbia ancora da migliorare mentre il gruppo delle over in fase di preparazione e di amalgama ha evidenziato alcuni progressi rispetto alla prima uscita. Due settimane di intensa preparazione agli ordini del Prof. Enzo Sapere prima di un’ulteriore verifica presumibilmente il 4 novembre in un triangolare con i club liguri/toscani. Queste le ragazze scese in

campo, agli ordini di Salvatore D’Ettorre e Roberto Tarabusi, e le reti totali: Francesca di Cristina, Chiara Sapere (8) Massini Nina (7) Dian Muniz (7) Francesca Botega (8), Valentina Tizzoni (1) Loredana Gallo, Serena Tonelli, Alice e Giulia Faggioni, Carlotta Gigliola, Era Ciro, Adriana Frincu, Federica Floris, Valentina Cirielli, Sonia Ambrosini. Assente per infortunio Martina Montefiori. La Società Pallamano Spezia informa che chi volesse provare a giocare a pallamano può rivolgersi il martedì e venerdì dalle 17.30 alle 19.30 presso la palestra del 2 Giugno o telefonare al 347/9429487 oppure al 366/6816050. Francesca Botega nella foto, miglior realizzatrice (8 reti) nella partita con il Montecarlo.

Quarterback Red Jackets

Football americano. Intervista a Radu Buchi Uno strano tipo? Provenente dalla Romania, dove detta legge l’altra palla ovale, quella del rugby a cui egli però non fa magari in tempo ad appassionarsi. Già, perché a otto anni arriva nell’ Italia del “dio” calcio, ma quest’ultimo lo lascia del tutto indifferente. Sembra destino che Radu Buchi, transilvano di Sibiu classe ‘92, dovesse essere sposato a quello sport da noi un po’ insolito che è il football americano. Allora un predestinato? Quasi pare maggiormente accreditabile quest’ultima spiegazione, anche perché strano Radu di sicuro non è, anzi bastano pochi minuti per realizzare dopo averlo conosciuto che trattasi della semplicità e genuinità fatte a uomo…anzi a giovanotto visti i suoi vent’anni. Sì: almeno a giudicare dalla naturalezza con la quale lui ha sempre maneggiato il pertinente pallone e la disinvoltura che mostra, allorché si destreggia in mezzo a una moltitudine di avversari volti a placcarlo, forse era destino che Buchi (dopo un effi-

mero assaggio di basket) fosse un quarterback; cioè colui che sta al football come il “regista” al calcio. «Effettivamente in regìa me la cavo – riconosce il nostro poiché di fronte all’evidenza non c’è modestia che tenga – poi non so quanto sia vero, come secondo voci che circolano, che ci fosse qualche squadra americana interessata a portarmi negli Stati Uniti. Piuttosto, sarebbe bello avere finalmente un giorno il passaporto italiano, così potrei dare una mano alla Nazionale azzurra». Intendiamoci, il rumeno non dimentica né rinnega le sue origini e ogni paio d’anni o quasi non manca di seguire genitori, fratello e sorella in lunghe vacanze nel paese balcanico. Ma Sarzana è ormai casa sua e da anni è fidanzato ivi con Cecilia. «E poi ci sono questi Red Jackets Luni – aggiunge – che sono per me come una seconda famiglia. Vi ho fatto tutto il percorso giovanile ed esserne il titolare in regìa da quattro anni mi riempie di orgoglio. Ne è

passato di tempo da quell’esordio con mandibola rotta contro gli Skorpions Varese, come dall’ Italian Bowl che ci consegnò quello che in pratica è il titolo nazionale senza gli americani, tutti momenti che porto dentro di me tutti i giorni». E il futuro? «Le idee e le convinzioni del nuovo trainer Francesco Righetti mi piacciono e non sono il solo a gradirle, basta guardare la lena con cui ci alleniamo tre volte la settimana a Ortonovo, sono molto fiducioso in vista del campionato che scatterà fra qualche

mese. Dobbiamo vincerlo». Ma cos’ha di più di un calcio, oppure di un rugby, questo american football? «Al di là del suo contenuto spettacolare è l’atteggiamento mentale, che questo sport impone, ad avermi sempre affascinato. Noi footballisti abbiamo la lealtà, il guardarsi in faccia, lo scontrarsi senza timori ormai nel sangue. Poi mi hanno dato una mano a sposarlo personaggi come un quarteback del tipo di Michael Vick, già degli Atlanta Falcons, poi dei Philadelphia Eagles».


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Cronaca4 di Giovedì 25 Ottobre 2012  

Cronaca4 di Giovedì 25 Ottobre 2012