Page 1

Navicelli News

DICEMBRE 2011

Navicelli News

Reg. Tribunale di Pisa Numero 8/09

Trimestrale Informativo su Canale dei Navicelli e Nautica Pisana

ALL’INTERNO SPECIALE 51° GENOVA BOAT SHOW


Navicelli News

NAVICELLI NEWS - DICEMBRE 2011 SOMMARIO EDITORIALE UCINA – CONFINDUSTRIA NAUTICA: LE RICERCHE “NAUTICA IN CIFRE” E “NAVI E IMBARCAZIONI: I PRINCIPALI DISTRETTI INDUSTRIALI ITALIANI”

4 –5

IL 51° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE DI GENOVA IN BREVE

5

SPECIALE SALONE DI GENOVA : WORKSHOP NAVICELLI, PROGETTI TRANSFRONTALIERI

6

SPECIALE SALONE DI GENOVA: YACHTS & BARCHE A VELA

7

SPECIALE SALONE DI GENOVA: CONVEGNO “NAUTICA E FISCO, UN PATTO PER LA COMPETITIVITA’” NAVICELLI SPA AL SAN PAOLO BOAT SHOW E RIO DE JANEIRO APEA NAVICELLI: MIGLIORARE L’EFFICIENZA ENERGETICA IN UFFICIO È POSSIBILE

Pagina 2

3

NEWS IN RILIEVO:  SPECIALE SALONE DI GENOVA

2011

 NAVICELLI SPA IN BRASILE  INCILE: APERTURA LAVORI

8–9 9

 APEA NAVICELLI: RISPARMIO ENERGETICO

CON

POWER-

MAN 10 - 11

AL VIA I LAVORI PER LA RIAPERTURA DEL CANALE INCILE

12

INAUGURAZIONE DEL SERVIZIO DI BATTELLO SUL CANALE DEI NAVICELLI

13

L’APERTURA DEL PORTO DI BOCCADARNO PER I 140 ANNI DI MARINA DI PISA

14

IL PUNTO DI RENZO MOSCHINI

15

AL VIA IL CORSO PER “MAGGIORDOMI DI BORDO”

15

 INAUGURAZIONE

SERVIZIO

BATTELLO

 PORTO DI MARINA DI PISA: SI

ASSOCIAZIONE RETE TOSCANA APSEA ”AREA PRODUTTIVA ECOLOGICAMENTE e SOCIALMENTE ATTREZZATA”

16 - 17

PRIMO INCONTRO NAZIONALE DEI SOGGETTI GESTORI APEA

17

FIRMA DELL’ACCORDO “CHARTER CONNECTING WITH WATERWAYS: A CAPITAL CHOICE”

18

NaQI, NAUTICAL QUALITY INDEX: NASCE IL PRIMO INDICATORE CHE MISURA “LA QUALITA’ NAUTICA” DELLE PROV. COSTIERE ITALIANE

19

PRESENTAZION DI LOCUS “GOLENA D’ARNO”

19

PUNTO RADIO SBARCA AI NAVICELLI

21

INCONTRO CON “GIANNI PALAGONIA”, CORAGGIOSO POLIZIOTTO ANTIMAFIA

21

UN ANNO DI MOSTRE PRESSO LA NAVICELLI SPA

22

RUBRICA “CUCINARE A BORDO”

23

AVVIA ALLA CONCLUSIONE


ANNO II, Numero 8

EDITORIALE In questo momento così difficile per l’economia mondiale e, soprattutto, per quella italiana diventa necessario, per le piccole e medie imprese, confrontarsi con nuovi mercati.

“È vitale essere capaci di realizzare nuovi contatti che possano aprire la strada a nuove collaborazioni”.

coordinamento di progetti per le imprese del comparto nautico abbiamo attivato anche dei servizi camerali per dar modo alle imprese dell’area, e non, di accedere ai servizi di sportello per il rilascio di visure, Le previsioni per il 2012 di certificati, di bilanci. hanno evidenziato una fase di recessione per il Il ruolo della Navicelli è nostro paese e questo anche quello di accomconferma la necessità di pagnare e facilitare i sprovincializzarsi. contatti delle aziende La crisi coinvolge tutti i dell’area con economie settori dell’economia e, emergenti. Questo anquindi, anche quello della che lavorando e agendo nautica è fortemente con la Camera di Comcoinvolto. mercio di Pisa che ha Come Navicelli stiamo interesse a promuovere cercando di strutturarci l’internazionalizzazione per offrire servizi sem- delle imprese. pre più qualificati e rispondenti alle esigenze Durante questo anno, la delle imprese. Navicelli ha partecipato al Dubai Oltre ai servizi di Marke- Boat Show, ting, Formazione e sup- al Seatraporto nelle gestione e de di Mia-

mi e al San Paolo Boat Show. Queste missioni hanno permesso di allargare il nostro sguardo su panorami economici di grandi potenzialità. Nel 2012, cercheremo di organizzare missioni nazionali e internazionali tese a promuovere l’area e le aziende, capaci di farci conoscere e facilitare l’inserimento delle nostre iniziative in nuovi mercati. È vitale essere capaci di realizzare nuovi contatti che possano aprire la strada a nuove collaborazioni.

Valter Tamburini

Il Consigliere di Navicelli Spa, Valter Tamburini

Pagina 3


Navicelli News

UCINA – CONFINDUSTRIA NAUTICA: Le ricerche “Nautica in cifre” e “Navi e imbarcazioni: i principali distretti industriali italiani”

Presidente di UCINA, Francesco Albertoni

Anton

“L’export ha rappresentato nel 2010 il 67% della produzione globaleper un valore di 1,61 miliardi in termini di produzione nazionale”

Pagina 4

Gli studi sono stati effettuati sulla nautica da diporto per quanto riguarda UCINA e sul segmento navi e imbarcazioni da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena. “La Nautica in cifre, analisi del mercato per l’anno 2010” ha evidenziato i principali risultati conseguiti dal comparto nautico, tra i quali il livello di fatturato e le quote di produzione (export e mercato domestico) e di occupazione, mentre il rapporto elaborato dall’Area research di BMPS ha inquadrato 5 distretti, analizzandone il contributo su export e produzione globale, nonché i principali indicatori di performance. Le due ricerche evidenziano che l’export rappresenta la forza trainante degli ambiti analizzati rispetto a un mercato domestico che soffre di una notevole carenza di domanda. Dai dati de “La Nautica in cifre”, l’export ha rappresentato nel 2010 il 67% della produzione globale, per un valore di 1,61 miliardi in termini di produzione nazionale rispetto a 1,16 miliardi destinati al mercato italiano. Nella ricerca BMPS, per i 5 distretti analizzati (Fano, Viareggio, Venezia, La Spezia e il polo Trieste/ Gorizia) si registrano cifre analoghe in virtù di una propensione all’export che, nel periodo di osservazione (2005 – 2010), è andata progressivamente crescendo. “La crisi – dichiara il presi-

dente di UCINA Anton Francesco Albertoni - ha insegnato molto alle imprese del settore e queste hanno saputo reagire continuando a destinare risorse alla crescita, tanto che le prime analisi relative al 2011 indicano che la discesa si è fermata e che il percorso avviato è quello giusto”.

ne nazionale rivolta all’estero nel 2010 è stata di 1,26 miliardi rispetto a 0,62 miliardi relativi all’Italia. In controtendenza il segmento relativo ai superyacht, che evidenzia una tenuta del mercato interno, cresciuto di 1,3 punti percentuali rispetto al

Secondo quanto analizzato dallo studio di UCINA, la produzione destinata alle vendite in Italia ha subito una significativa contrazione, passando da 2,65 miliardi del 2008 (anno in cui superava quella rivolta ai mercati esteri che registravano un peso di 2,33 miliardi) a 1,16 miliardi del 2010. Lo studio rileva una sostanziale Il Genova Boat Show, esposizione esterna inversione delle quote di mercato tra Italia 2009, e che vede un bilaned estero e testimonia che cio in crescita a testimole aziende italiane hanno nianza dell’eccellenza del Made In Italy in questo intrapreso la strada sotto-comparto. dell’internazionalizzazione. Questa tendenza è ancora più accentuata nell’analisi (continua a pag seguendel solo settore della can- te) tieristica, dove la produzio-


ANNO II, Numero 8

(prosegue da pag 4) Va segnalato anche un segno positivo per i settori degli accessori e dei motori che, avendo già scontato nel 2009 una forte riduzione di fatturato, hanno contenuto la discesa attorno al 5% contro il -20,9 % dell’intero comparto. Secondo l’Ufficio studi di UCINA, si tratta di un importante indicatore della ripresa della cantieristica, in quanto i comparti degli accessori e dei motori sono in grado di anticiparne i trend. Nel 2010 la nautica da diporto ha registrato un fatturato complessivo di 3,36 miliardi di euro, ripartito nei segmenti della cantieristica (circa 2 miliardi), del refitting (0,17 miliardi), degli accessori (0,88 miliardi) e dei motori (0,30 miliardi). La riduzione del numero di addetti diretti

rispetto al 2009 è stata dell’11%, anche per il ricorso alla cassa integrazione, che ha consentito alle aziende di non disperdere la manodopera specializzata. Banca Monte dei Paschi di Siena ha svolto invece l’analisi dei principali distretti industriali italiani attivi nel settore delle “Navi e imbarcazioni” (nautica da diporto e costruzioni di navi e strutture galleggianti). Secondo lo studio, i 5 distretti esaminati (Fano, La Spezia, Viareggio, Venezia e il polo Trieste/ Gorizia) rappresentano nel loro complesso circa la metà della produzione dell’industria nazionale, ma oltre i due terzi delle esportazioni, in virtù di una più accentuata propensione all’export. In particolare, nel 2010 il polo regionale del Friuli detiene le quote maggioritarie in termini sia

di produzione (48%), sia di export (58%), grazie all’apporto determinante del sito di Monfalcone di Fincantieri. Incidenze rilevanti si Lo stand della Navicelli Spa di Pisa, al 51° Salone di registrano Genova anche per i distretti di Viareggio (25% e 24%) e La Spezia (19% e 16%), mentre il peso relativo di Fano e Venezia è nettamente più contenuto. Lo studio evidenzia inoltre come la redditività delle imprese dei distretti analizzati sia mediamente superiore a quella del comparto di riferimento, grazie a un maggiore ritorno sulle vendite e a un asset turnover più efficiente. Daniela Salvestroni

Il 51° Salone Nautico Internazionale di Genova, IN BREVE “Le novità presentate sono in tutto 500 contro le 450 della scorsa edizione, ciò evidenzia la volontà del settore di continuare a lottare contro la crisi”

Cala il numero di espositori della 51° edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, che passano da 1400 della scorsa edizione a 1300 dell’edizione 2011. Il 35% di essi sono espositori stranieri provenienti da

varie parti del mondo. Le barche esposte scendono da 2300 relative all’edizione 2010 a 2000 dell’edizione 2011. Delle 2000 barche esposte 450 erano esposte in acqua. Le novità presentate sono in tutto 500 contro le 450 della scorsa edizione, ciò evidenzia la volontà del settore di continuare a lottare contro la crisi.

Il presidente di UCINA, Anton Francesco Albertoni si considera nel complesso abbastanza soddisfatto in considerazione del periodo economicamente negativo che il settore sta attraversando, visti i considerevoli cali registrati negli altri saloni internazionali. I Saloni nautici di Parigi e Barcellona, infatti, sono sotto del 40%. A.B.

Pagina 5


Navicelli News

SPECIALE SALONE DI GENOVA : WORKSHOP NAVICELLI, PROGETTI TRANSFRONTALIERI In occasione del 51° Sal one Nautico di Genova 2011, nella giornata del 4 ottobre, è stato organizzato presso lo stand di Pisa un workshop per la Istituzioni Pisane presso lo stand della Navi- presentazione celli Spa a Genova della Piattaforma Tecnologica Web Based, nell’ambito del Progetto Transfrontaliero MISTRAL. Tale piattaforma è stata realizzata dalla Spa Navicelli di Pisa in collaborazione con l’Assessorato allo Sviluppo Economico della Provincia di Pisa. L’incontro si è svolto alla presenza di giornalisti e televisioni pisane, ed ha visto la partecipazione di istituzioni e tecnici quali: Graziano Turini (Ass. Provincia di Pisa alle politiche per lo sviluppo delle attività economiche), Giovandomenico Caridi (Presidente Spa Navicelli di Pisa), Marco Magnarosa (Vicepresidente Spa Navicelli di Pisa), Ing. Lorenzo Pollicardo (esperto del settore nautico), Eugenio Leone e Giovanni Botta (TD Group Spa), Andrea Vecchi (Liberologico Srl) e alcune Al convegno del progetto Serena hanno parteaziende del setcipato istituzioni toscane e liguri tore nautico. La Piattaforma prevede l’offerta di servizi rivolti agli operatori del settore nautico da diporto e ai diportisti. Per quanto riguarda la filiera produttiva, il portale offre un supporto alle imprese del settore in modo da agevolarle in un mercato sempre più globale e competitivo. Per il Pagina 6

diportista, il portale è in grado di accompagnarlo sia nella fase di programmazione del proprio itinerario, che durante la navigazione all’interno dell’area di riferimento. A breve la piattaforma sarà usufruibile dalle aziende interessate, che saranno contattate per spiegare le modalità di fruizione dei servizi offerti. A latere del convegno, sono state inoltre divulgate le analisi e le ricerche effettuate dal Centro Servizi pisano nell’ambito del progetto strategico INNAUTIC. Durante l’incontro è stata evidenziata l’ipotesi di integrazione dei due progetti, in merito ad un ulteriore sviluppo della piattaforma web based mistral.

della SpA Navicelli è intervenuto sia in qualità di moderatore che di esperto del settore, illustrando l’attuale situazione che sta vivendo l’area dei Navicelli. La dottoressa Donatella Donadel, dirigente del Servizio Lavoro e Sociale della Provincia di Pisa ha illustrato il progetto SE.RE.NA. riassumendone i vari passaggi operativi. Il dott. Gianni Biagi, dirigente responsabile del settore formazione e orientamento della Regione Toscana ha evidenziato l’importanza della formazione nel settore

Il secondo workshop riguardante un altro importante progetto transfrontaliero, il progetto SE.RE.NA., si è Convegno progetto MISTRAL.: presentaziosvolto sabato 8 ottobre ne piattaforma tecnologica sempre presso lo stand della nautica pisana. Il progetto nautico e l’emergere di nuovi SE.RE.NA., come già abbiamo profili professionali all’interno avuto modo di parlarne nei del settore. Paola Sisti, assesprecedenti numeri di Navicelli sore alla Formazione ProfessioNews, è un progetto transfron- nale, alla Pubblica Istruzione e taliero Italia-Francia marittimo, Università della Prov. di La Speche coinvolge quattro territori zia è intervenuta in qualità di costieri, Toscana, Sardegna, soggetto capofila del progetto. Liguria e Corsica. In particolare Inoltre sono intervenuti il dottor si occupa di tre ambiti tematici Riccardo Isu dirigente delle mettendoli in relazione tra loro: politiche educative della Provinla nautica, i servizi per il lavoro cia di Lucca e Francesco Rossi e la formazione professionale. della società Matraia S.r.l. in L’obiettivo generale è quello di qualità di esperto della formamigliorare e qualificare la colla- zione. Infine ha chiuso il borazione nell’ area transfron- workshop Lorenzo Pollicardo taliera, sia in termini di accessi- esperto del settore nautico, il bilità che potenziamento del quale ha illustrato l’attuale siMercato del Lavoro in partico- tuazione del settore citando lare nel settore nautico e della dati aggiornati. sua filiera. Al workshop hanno partecipato esperti di nautica, Andrea Bruscoli formazione e lavoro. L’ing. Marco Magnarosa vicepresidente Andrea Pecori


ANNO II, Numero 8

SPECIALE SALONE DI GENOVA: YACHTS & BARCHE A VELA

CBI Aifos

Anche quest’anno, l’evento del Salone Nautico di Genova è stata l’occasione per ammirare le eccellenze italiane ed estere esistenti sul mercato in tutto il loro splendore, dai gommoni alle barche a vela, agli yachts extra-luxury (ricordiamo, oltre 2.000 barche, di cui 450 ormeggiate in banchina), grazie anche alla novità di questa edizione della suggestiva apertura serale.

Sessa Marine 45fly

Tra le imbarcazioni presenti, si evidenziano in particolare l’ammiraglia a motore del Salone, l’AIFOS della CBI Navi (cantiere storico di Viareggio), un superyacht di circa 50 mt, dotato di due motori da 4300 Cv che permettono una velocità di crociera di 20 nodi, con punte max di 24. Lo scafo e la sovrastruttura sono in alluminio, verniciate elegantemente in grigio, mentre l’interno è allestito dall’Arch. Vafiadis secondo linee e design ricercato, improntate al “minimal”; non mancano ovviamente apparecchi hi-tech di ultima generazione, zone relax dotate di pia-

noforte e perfino una palestra. Per gli appassionati delle imbarcazioni a vela, l’ammiraglia per questa edizione è rappresentata dalla COMET 100 rs. dei cantieri COMAR di Fiumicino, una robusta ocean cruise di circa 30 mt, dotato di una superficie velica totale di 1200 mq e di 6 cabine, che sa essere anche veloce oltre che comoda viste le sue capacità di raggiungere i 18 nodi con 30 nodi di vento. Seppur di dislocamento contenuto (65 ton) la Comet 100 garantisce il massimo comfort grazie agli ampi spazi interni. Nel settore delle imbarcazioni a motore tra i 10 a 24 metri, il segmento più colpito dal crisi del settore ma anche quello storicamente più trainante, si evidenziano per quanto riguarda i cantieri nautici toscani, il nuovo AZIMUT 60, un flybridge di 18 mt di lunghezza, dotato di 3 cabine nel lowerdeck, una innovativa pinna sulla tuga e la capacità di raggiungere una velocità max di 32 Nodi. Altre imbarcazioni di rilievo del segmento sono rappresentate dai cantieri lombardi come il SESSA 45 della Sessa Marine, un fly da 14 metri che unisce in maniera perfetta bellezza e comodità, il GIORGI 45 dei Cantieri Giorgi, linee classiche ed eleganti con il vantaggio di avere ampie possibilità di personalizzazione, il nuovo ALLDAYS 39 dei Cantieri Colombo, uno yacht di 12 metri con un look rinnovato grazie anche a importanti studi di architettura navale (Victory Design e NuvolariLenard), e il 58 FLY dei Cantieri Cranchi, 18,5 metri di lunghezza e spazi concepiti per dare maggiore razionalità, comodità e innovazione. Nell’ambito delle imbarcazione a

vela sopra i 12 metri, le novità più rilevanti sono rappresentate da 3 imbarcazioni nelle quali si sottolinea la versatilità rispetto a lusso: la OYSTER 625, la VARIANTA 44 e il CRUISER 50. La prima è una imbarcazione di circa 19 metri dotati di 235 mq di superficie velica, ha svariate possibilità di siste m azi one degli interni, maggiori spazi nella cabina di comando e utilizzo comAzimut 60 pleto delle sezioni di poppa. La Varianta 44 dei Cantieri Hansengroup, invece, grazie al suo scafo leggero di 13 metri e la dotazione di dieci cuccette, si presta bene ad essere utilizzata come nave scuola o in regate giornaliere. Infine, il Cruiser 50 dei Cantieri Bavaria: 15,5 metri di lunghezza con una dotazione di spazi notevole, sia del ponte che sottocoperta, permette una grande abitabilità e VISMARA V80 Maxi—Luce Guida comodità. Impossibile, infine, non citare la splendida barca a vela del cantiere toscano VISMARA, il V80 MaxiLuce Guida: 23,6 metri di lunghezza per una imbarcazione all’avanguardia per stile e contenuti, in particolare per l’eccezionale impiantistica di bordo e il design di lusso. Marco Sammataro

Pagina 7


Navicelli News

SPECIALE SALONE DI GENOVA: CONVEGNO “NAUTICA E FISCO, UN PATTO PER LA COMPETITIVITA’”

“Nei primi otto mesi del 2011 sono stati circa 1000 i contratti di leasing stipulati, per un valore di circa 550 milioni di euro”

Si è tenuto lo scorso 3 ottobre all’interno del 51° Salone nautico di Genova un interessante convegno, organizzato da UCINA, dal titolo “Nautica e fisco, un patto per la competitività”. Il tema affrontato, di particolare interesse per operatori e appassionati visto il particolare momento economico che stiamo attraversando, verteva sulle politiche fiscali, leasing e procedure doganali. Nel corso della tavola rotonda, a cui hanno partecipato le amministrazioni pubbliche e gli operatori nazionali e internazionali, è stato affrontato l’annoso tema della competitività e del mantenimento della leadership del settore, alla luce delle sfide poste dall’economia globale. Il presidente di UCINA, Anton Francesco Albertoni ha sottolineato la necessità di avere regole fiscali equiparabili a quelle dei nostri competitor europei e un redditometro che consideri la nautica da diporto alla pari degli altri prodotti per il tempo libero, inoltre ha espresso la propria soddisfazione a riguardo della circolare in materia di IVA emanata dall’Agenzia delle Entrate riguardante le attività di noleggio e locazione , parlando di una possibile riappacificazione tra fisco e nautica.

L’incontro, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Gianfranco Conte, Presidente della Commissione Finanze della Camera, Arturo Betunio, Direttore della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate, Lorenzo Selva, Presidente ICOMIA, Maurizio Lazzaroni, Presidente di Assilea, Andrea Maria Zucchini, Responsabile della Direzione Regionale Liguria dell’Agenzia delle Dogane, Thierry Voisin, Chairman del Tax & Laws Committee del MYBA (Mediterranean Yacht Brokers Association) e Paolo Moretti, Business Manager Yachting di RINA Marine Division, con le conclusioni di Alberto Giorgetti, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è aperto con la presentazione dall’indagine qualitativa “La pratica del diportismo in Italia”, commissionata dall’Associazione all’Istituto ISPO presieduta dal Professor Renato Mannheimer. La ricerca fotografa in maniera esaustiva l’utilizzo della barca, l’opinione dei diportisti sui costi di mantenimento delle imbarcazioni e sui controlli fiscali. Da essa emerge che l’84% degli intervistati ama andare in barca per il senso di libertà che rappresenta. E’ opinione diffusa tra i diportisti che i controlli fiscali siano tanti e un intervistato su due sostiene che siano aumentati nell’ultimo anno. Inoltre più della metà considera che l’eccessivo controllo

fiscale ostacoli il diportismo, mentre due intervistati su tre sostengono che tali controlli si concentrino maggiormente sui possessori di piccole e medie dimensioni. Tuttavia quasi il 70% di coloro che hanno subito controlli fiscali, ritiene che tali controlli siano stati effettuati in maniera scrupolosa e professionale. II Presidente di Assilea, Maurizio Lazzaroni, è intervenuto commentando i dati relativi ai contratti di leasing nella nautica da diporto. Nei primi nei otto mesi del 2011 sono stati circa 1000 i contratti di leasing stipulati, per un valore

di circa 550 milioni di euro, in contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 19% in termini di valore e del 30% per numero di contratti. Il presidente di Assilea ha inoltre auspicato il concretizzarsi del Registro Unico Informatico del naviglio e ha espresso la propria volontà nel portare a termine entro la fine del 2011 il progetto “ONDA, nato dalla collaborazione tra Assilea e UCINA. Tale progetto consentirà alle società di leasing di accedere e consultare una banca dati in modo velocizzare i controlli e snellire le pratiche di accesso al finanziamento delle imbarcazioni per i richiedenti. (Continua a pagina seguente)

Pagina 8


ANNO II, Numero 8

NAVICELLI SPA AL SAN PAOLO BOAT SHOW E RIO DE JANEIRO

Imbarcazioni al San Paolo Boat Show

La Navicelli Spa, dal 13 al 18 ottobre, ha partecipato con uno stand,all’interno dell’area collettiva allestita da Lucca Promos in collaborazione con Toscana Promozione, alla XIV edizione del San Paolo Boat Show, il maggiore salone nautico indoor del Sud America. Inoltre, la missione è proseguita a Rio de Janeiro dove erano previsti incontri con operatori del settore. La manifestazione fieristica ha visto la partecipazione di oltre 120 espositori. La missione Incontri B2B presso lo stand ha permesso allestito da Lucca Promos

(Prosegue da pag 8) Anche Paolo Moretti, Business Manager yachting di RINA Marine Division, ha sottolineato il calo di certificazioni nel il 2011, 230 superyacht, rispetto al 2008, con 400 certificazioni. Thierry Voisin, Chairman

di prendere contatti con alcuni cantieri brasiliani, con broker o con operatori del settore che potranno costituire le premesse e il punto di inizio per future collaborazioni o joint venture con cantieri dell’area dei Navicelli. Oltre alla possibilità di creare partnership, la fiera è stata un’occasione importante per conoscere gli sviluppi e il trend del mercato brasiliano che è un sistema economico in così forte espansione da costituire un’importante opportunità per i cantieri italiani. Il Brasile si trova tra le prime otto economie mondiali: non a caso l’aumento del PIL nel 2010 è stato del 7,5%. Sulle coste brasiliane, sono presenti 54 porti molti dei quali fondamentali per lo sviluppo dei rapporti commerciali con il continente americano e con il resto del mondo. La crescita del Brasile è stata favorita non solo dalla rinascita di settori, fino a pochi anni or sono sottovalutati o dimenticati, ma soprattutto dal Mercosur (Mercato comune dell’ America meridionale) che ha implicato l’abolizione di dazi doganali per i quattro paesi che ne fanno parte (Brasile, Argentina, Uruguay e Para-

guay), liberando in questo modo nuove energie e favorendo una nuova integrazione economica per nazioni, in passato, in forte contrasto tra di loro. L’interesse dimostrato dalla Navicelli e dai cantieri dell’area per una nazione (il Brasile) che si sta imponendo come una risorsa significativa, sul piano internazionale, in rapporto alle nuove potenzialità del mercato cantieristico, è da considerare un evento non solo nuovo e positivo, ma anche capace di inserire società italiane in una realtà mondiale e di uscire dalla chiusura negli schemi angusti della periferia economica.

del Tax & Laws Committee del MYBA (Mediterranean Yacht Brokers Association) e Lorenzo Selva, Presidente ICOMIA, hanno sottolineato la necessità di stabilire regole comuni a tutti i Paesi europei. La propria vicinanza alle istanze del comparto è stata mani-

“Oltre alla possibilità di creare partnership, la fiera è stata un’occasione importante per conoscere gli sviluppi e il trend del mercato brasiliano “

Viola Luti

festata da Gianfranco Conte e Alberto Giorgetti, rispettivamente Presidente della Commissione Finanze della Camera e Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze dello scorso governo. (www.ucina.net) A.B

Pagina 9


Navicelli News

APEA NAVICELLI: MIGLIORARE L’EFFICIENZA ENERGETICA IN UFFICIO È POSSIBILE Intervista all’ Ing. MASSIMO PIERLEONI, Presidente di Futurambiente srl

Ing. Massimo Pierleoni, Presidente di Futurambiente Srl

“Con un’accurata politica di controllo è possibile risparmiare fino al 70% del consumo di energia, cioè un risparmio di circa 30 EUR per PC all’anno.”

Pagina 10

Il diavolo si nasconde nei dettagli, recita un antico proverbio. In tempi di green ecoin cui nomy, l ’i m pe rati vo dell’efficienza e del risparmio dei consumi energetici è (finalmente) accettato da tutti, bisognerebbe forse ricordarsi di quella saggezza antica e imparare a porre attenzione anche ai piccoli gesti quotidiani, a quelle distrazioni che diventano abitudini per pigrizia e che, moltiplicate su ampia scala, possono generare sprechi e inefficienze che vanno a gravare sul bilancio di un’azienda e sulla sua sostenibilità energetica. Lasciare un computer acceso anche quando non lo si utilizza o, peggio, dimenticarsi di spegnerlo prima di lasciare il lavoro sono pratiche correnti in tutti gli uffici, che però adesso è possibile eliminare attraverso l’adozione di software appositamente predisposti. I Navicelli di Pisa Spa, che dal 2009 stanno riqualificando e certificando la propria area cantieristica presso la Darsena Pisana, hanno recentemente deciso di adottare proprio una delle soluzioni software all’avanguardia nell’efficienza energetica dei computer, consapevoli che solo ponendo la dovuta attenzione anche ai piccoli sprechi quotidiani è possibile dare forza e credibilità al progetto di Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata, la scommessa largamente vinta di riuscire a coniugare nel settore della cantieristica innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale senza rinunciare alla competitività e all’efficienza. La

scelta dei Navicelli è stato il prodotto software PowerMAN, preferito per la sua particolare rilevanza dal punto di vista economico-ambientale nel migliorare l’efficienza energetica nel lavoro di ufficio e per le elevate prestazioni che è in grado di fornire. Attualmente è in corso una prima fase di installazione presso la sede di Navicelli di Pisa Spa e, successivamente, si provvederà ad installarlo presso le imprese dell’area. Ne parliamo con l’Ing. Massimo Pierleoni presidente di Futurambiente Srl. Futurambiente fornisce soluzioni software alle grandi imprese, agenzie governative e fornitori di servizi aziendali, personalizzate per ridurre i consumi energetici delle reti di PC, per aumentare la redditività e la sostenibilità ambientale attraverso il monitoraggio, la misura e la gestione dell’uso dell’energia elettrica al fine di una riduzione delle emissioni di gas serra. Lo skill presente in Futurambiente nell’area IT e la partnership con organizzazioni “GREEN” consentono di offrire soluzioni “bestin-class”. Che cosa è PowerMAN e quali sono i suoi punti di forza? In un ambiente di ufficio normalmente i computer vengono utilizzati all’incirca 40 ore a settimana. Se il PC non viene spento fuori dell’orario di lavoro o durante le pause vanno aggiunte 128 ore a settimana. Microsoft Windows 7 ® non gestisce queste funzionalità a livello centralizzato, offrendo solo poche scelte alle organizza-

zioni che vogliono ridurre gli sprechi di energia senza interferire nel lavoro degli utenti. La nostra soluzione, invece, offre un controllo personalizzato dello spreco di energia: è infatti possibile creare rapidamente politiche su misura per i diversi computer e gruppi di utenti. PowerMAN comprende una gamma completa di sistemi dinamici e funzioni di controllo utilizzate per massimizzare il risparmio energetico mantenendo inalterata la produttività. Con un’accurata politica di controllo è possibile risparmiare fino al 70% del consumo di energia, cioè un risparmio di circa 30 EUR per PC all’anno.

Per citare due esempi concreti, possiamo ricordare che l’ENEA ha calcolato che, su un modello di 2.000 Personal Computer, attraverso l’uso di PowerMAN è possibile risparmiare circa 147 MWh/ anno, che si traducono in 42.000,00 EUR/anno e in una riduzione di emissioni di CO2 pari a 150 T/anno. SAIPEM S.p.A. ha deciso l’acquisto e l’installazione di 5.000 licenze PowerMAN Power Manager per migliorare l’efficienza energetica nel lavoro di ufficio. Attraverso l’utilizzo di PowerMAN, dopo un accurato test della durata di due mesi, SAIPEM ha calcolato un risparmio annuo di circa 457 MWh di energia elettrica corrispondente a una riduzione di costi pari a 54.000,00 EUR e a una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 193 T. (continua a pag seguente)


ANNO II, Numero 8

(prosegue da pag 10) Come riesce il vostro programma a ridurre gli sprechi? PowerMAN consente di avere rapi dame nte inform azi oni sull’uso e sullo spreco di energia elettrica. E’ altamente flessibile e permette diverse e differenziate strategie di efficienza energetica, può essere distribuito semplicemente e rapidamente a diversi gruppi di utenti e computer. È completamente integrato con Microsoft Windows ® Server e può essere implementato utilizzando built-in di Windows o strumenti simili. Produce, infine, un approfondito “report” sull’ utilizzo di energia nelle 24 ore e permette risparmi misurabili nel giro di pochi giorni. Quali vantaggi comporta il suo utilizzo, in particolare dal punto di vista ambientale? PowerMAN richiede un investimento contenuto e consente un recupero dei costi in un anno dal suo funzionamento attivo. Il suo utilizzo in ambito aziendale contribuisce ad accrescere la consapevolezza sull’ utilizzo sostenibile dell’energia. La campagna SEE (“Energia Sostenibile per l’Europa” lanciata dalla Commissione Europea), fatta propria anche dall’Italia, raccomanda particolare attenzione a tutte le iniziative che si prefiggono di promuovere e divulgare le buone pratiche sulla sostenibilità energetica ed ambientale. Si tratta di risparmi che non comportano alcuna rinuncia effettiva, solo un accrescimento della sensibilità, etica e intelligenza di ciascun soggetto: è sufficiente infatti disporre

di adeguate informazioni e degli strumenti più idonei sulle possibili alternative e saper dosare sobrietà ed intelligenza nelle proprie scelte di consumo e di comportamento. In Italia a Dicembre del 2009 erano installati circa 23 Milioni di Personal Computer aziendali il cui consumo energetico è circa 31 Miliardi di Kwh/ anno. Secondo le statistiche l’utilizzo medio di un PC è pari al 30% del suo periodo di accensione con conseguente spreco di 21,7 Miliardi di Kwh/anno. Dal punto di vista ambientale, poiché esiste un coefficiente di conversione tra Kwh prodotti ed emissione di KG di CO2, possiamo affermare che vengono emesse inutilmente ogni anno 10,8 Milioni di tonnellate di CO2 che con PowerMAN potremmo recuperare.

Esempio grafico di analisi dei consumi energetici dei pc con installato PowerMAN

riesce a risparmiare energia attraverso l’uso di PowerMAN? PowerMAN si rifa a una massima di Lord Kelvin: If you can-

not measure it, you cannot improve it.

Come valore di riferimento, è utile sapere che questo valore corrisponde all’ emissione di CO2 di una città come Roma per 8 anni. Intervenendo sull’efficienza energetica nel lavoro di ufficio e in particolare sull’utilizzo dei Personal Computer si possono ottenere dei risultati sorprendenti contribuendo in maniera significativa al raggiungimento dell’obiettivo 20 / 20 / 20.

Con l’utilizzo della nostra soluzione è possibile analizzare l’andamento dello spreco energetico in tempo reale attraverso un qualsiasi dispositivo (PC, cellulare ecc…) collegato in rete o via web, per tutto l’ambiente di Personal Computer. Intervenendo attraverso il server collegato ai Personal Computer si possono definire le politiche di risparmio e ridurre il tempo di inattività con conseguente riduzione dello spreco rappresentato dalla zona rossa del grafico qui sopra. L’utente non si accorge degli interventi prodotti e a lui viene garantita la stessa continuità nel proprio lavoro.

PowerMAN si rifa a una massima di Lord Kelvin: If you cannot measure it, you cannot improve it.

In sintesi, una volta in funzione, in che modo un’azienda Pagina 11


Navicelli News

AL VIA I LAVORI PER LA RIAPERTURA DEL CANALE INCILE Firma dell’accordo tra OLT Offshore LNG Toscana, Provincia e Comune di Pisa È

La Società OLT si occuperà dei lavori sull’Incile

“I lavori di realizzazione del progetto dureranno circa 24 mesi, per un costo complessivo pari a 4,8 milioni di euro”

Il comune di Pisa e la Provincia hanno firmato l’accordo per l’apertura dell’ Incile

Pagina 12

stato

firmato,

oggi,

è la conca dell'Incile dell’Arno,

completamente

l’accordo tra la Società OLT

lunga circa 330 metri, com-

Per funzionalità si intende la

Offshore LNG Toscana, la

presa fra la ripa del fiume (a

possibilità di effettuare tutte

Provincia e il Comune di Pisa

nord) ed il Canale dei Navicelli

le operazioni finalizzate alla

per la riapertura dell’Incile, il

(a sud), in località Porta a

navigabilità del Canale, in regi-

collegamento diretto via ac-

Mare a Pisa. La storica via

me di autonomia operativa

qua fra il centro di Pisa e il

d’acqua collega la città di

(apertura e chiusura delle

Porto di Livorno. I lavori di

Pisa con il porto industriale di

porte vinciane, svuotamento

realizzazione

progetto

Livorno. L’Incile dell’Arno, il

delle conche, innalzamento

dureranno circa 24 mesi, per

tratto di canale ideato per

dei livelli idrici, etc).

un costo complessivo pari a

collegare il Ca-

4,8 milioni di euro.

nale dei Navi-

Dopo l’esito della prossima

celli

conferenza dei servizi, verrà

Arno

indetta la gara pubblica di

attraversare

appalto per scegliere la ditta

l’area urbaniz-

che si occuperà della realizza-

zata della città,

zione del progetto. Da quel

si dirama dai

del

al

funzionale.

fiume senza

momento in poi si darà il via

Navicelli,

all’intervento. L’azienda sarà

tezza della pie-

all'al-

scelta tra ditte esperte in

ga (verso est) Rendering del nuovo incile che ripristinerà il collega-

lavori in mare e/o similari,

dove ha inizio il

nonché in opere stradali. Il totale di 4,8 milioni di € non

to, e si sviluppa linearmente

Vanno aggiunte, inoltre, le

include i costi per la bonifica

in direzione nord-sud, quasi

opere correlate alla fruibilità

di terre, sedimenti ed acque

ortogonalmente

dell’area per non compro-

mento tra canale dei Navicelli e fiume Arno.

settore interra-

all’Arno.

del canale, da completare

L’Incile oggi è largo 11.5 me-

mettere in alcun modo la

prima dell’inizio del progetto, stimati in circa 300 mila €.

tri ed è delimitato, su ambo i

viabilità, sia provvisoria, du-

lati, da diaframmi in cemento

rante le fasi di cantiere, che

Per quest’ultima attività, che

armato spessi 70 centimetri

definitiva.

riveste un’importanza fonda-

e lunghi 18 metri, 17 dei

mentale per la preparazione

quali al di sotto del pelo libero

Contatti

del terreno su cui si interver-

dell’acqua.

rà successivamente, è previ-

OLT completerà il canale nel

sta una gara d’appalto ad

suo tratto finale di collega-

hoc.

mento con il fiume Arno, con

Extra Comunicazione Serena Ferretti Tel. 06/98966361 Cell. 346/4182567

L’area coinvolta dal progetto

lo scopo primario di renderlo


ANNO II, Numero 8

INAUGURAZIONE DEL SERVIZIO DI BATTELLO SUL CANALE DEI NAVICELLI Sabato 3 Dicembre, presdi Livorno, e viceso la Darsena Pisana, è versa. stato inaugurato il servizio In tale prospettiva “Battello sui Navicelli”, risulta strategico e affidato dalla Spa Navicelli interessante il prodi Pisa, tramite gara pubgetto studiato dalla blica, alla Società CoopeSpa Navicelli, di rativa “Il Navicello” S.r.l. di offrire questo serviPisa: erano presenti Mar- Foto di gruppo per l’inaugurazione del battello sui navicelli zio anche e sopratco Filippeschi (Sindaco di tutto ai passeggeri Pisa), Giovandomenico Caridi Regionale di Migliarino San delle navi crociera che appro(Presidente Spa Navicelli di Rossore Massaciuccoli, dano a Livorno, e che possoPisa), Valter Picchi (Ass. dall’altro i mega-yacht di lus- no raggiungere Pisa attraverall’Ambiente della Provincia di so prodotti dai cantieri navali so una piacevole gita in batPisa), Antonio Veronese che sorgono lungo il Canale e tello tra storia, natura e tradi(Presidente Soc. Coop. “Il che rappresentano il fiore zione. Navicello”). Il servizio sarà all’occhiello del made in Italy attivo per il mese di dicembre nel mondo. Tale servizio si 2011 e per tutto il 2012, inserisce in un più ampio proper gruppi precostituiti su getto futuro: infatti, una volta prenotazione. Le gite in bat- effettuati i lavori per la riapertello partiranno dalla Darse- tura dell’Incile a Porta a Mana pisana (via della Darsena) re, il Canale dei Navicelli si e avranno la durata di circa unirà nuovamente al Fiume 1h. e 15’ minuti, durante le Arno, rendendo possibile così quali sarà possibile osserva- la realizzazione di un imporre da un lato le peculiarità di tante percorso d’acqua intefauna e flora tipiche del no- ramente navigabile, che perstro territorio grazie alla con- metterà di raggiungere il cen- Per maggiori informazioni e tiguità del Canale con il Parco tro di Pisa partendo dal porto prenotazioni:

“Le gite in battello partiranno dalla Darsena pisana e avranno la durata di circa 1h. e 15’ minuti”

Centro Visite San Rossore Tel. 050/530101 Fax 050/3836908 E-mail: info@ilnavicello.it

Pagina 13


Navicelli News

L’APERTURA DEL PORTO DI BOCCADARNO PER I 140 ANNI DI MARINA DI PISA I LAVORI SI AVVIANO ALLA CONCLUSIONE E NELL’ESTATE DEL 2012 POTRANNO ENTRARE LE PRIME BARCHE

“Per celebrare gli anniversari sono previste molte iniziative, sia a Marina che a Tirrenia, ma certamente la più importante è quella che riguarda proprio Boccadarno. “

Escavo Banchina Est di Via Maiorca

Pagina 14

Il 2012 sarà un anno importante per l’intero litorale Pisano. Coincidono infatti due anniversari memorabili: gli 80 anni dalla fondazione di Tirrenia e Calambrone, dove nacquero rispettivamente il cinema italiano moderno e le grandi colonie oggi recuperate a fini turistici e residenziali e i 140 anni di Marina di Pisa. E’ nel 1872 infatti che sulla riva sinistra dell’Arno, dove si erano appena trasferite le attività balneari fino ad allora esistenti sulla spiaggia del Gombo a San Rossore, fu disegnato e attuato il Piano Regolatore che dava vita al disegno urbanistico ancora oggi presente nell’abitato di Marina, con le strade che formano un reticolo geometrico e le piazze sul lungomare. Per celebrare gli anniversari sono previste molte iniziative, sia a Marina che a Tirrenia, ma certamente la più importante è quella che riguarda proprio Boccadarno, dove 140 anni fa ha cominciato a nascere il litorale pisano. Stanno infatti procedendo a ritmo spedito i lavori di costruzione del porto e la conclusione della prima tranche, quella che porterà all’allagamento del bacino di ormeggio, è prevista proprio entro l’estate del 2012. In quella data si potranno vedere le prime barche in quella che è un’opera fondamentale per il rilancio dell’intero litorale e per il comprensorio della nautica. “Un modo concreto - ha detto il sindaco Marco Filippeschi, in

una intervista che compare sull’ultimo numero di “Cosmonautica” - di costruire il futuro riscoprendo il passato. E il porto è il primo fondamentale passo. Sul litorale iniziano a concludersi le grandi opere e si comincerà a pensare ai servizi e alla ricettività. Credo che dovrà essere Porto di Marina di Pisa: Molo Nord in costruzione un momento di grande partecipazione con grande approdo turistico. Le immagini che proponiamo in un’attenzione forte alla qualità”. questa visita virtuale sono Ed ha aggiunto: “La progettualità per riqualificare l’intero lungoma- esaurienti. Si vedono in stato di avanzata realizzazione i ponre di Marina partendo dal recutili, i moli e le banchine di peripero dell’area di Boccadarno c’è metrazione, compreso il grangià, ma da soli non ce la possiade molo nord destinato ad mo fare. Per questo contiamo di mettere al centro dell’attenzione ospitare una passeggiata panoramica mozzafiato, che deliregionale il nostro litorale in modo da poter accedere a finanzia- miterà la riva sinistra dell’Arno e consentirà un’ampia visuale menti ad hoc. E nutriamo la speda una parte fino sulle Apuane ranza di ottenere aiuti concreti come è stato fatto per la riquali- e dall’altra fino sulle prime isole dell’Arcipelago Toscano. ficazione in atto di buona parte del centro storico di Pisa. E si possono vedere anche le fondamenta del grande fabbriL’obbiettivo è quello di dirigere cato che i progettisti hanno su questa parte importante del territorio pisano un fascio di luce collocato proprio al centro del bacino portuale, lì dove fino che ne metta in risalto le caratteristiche straordinarie, di asso- agli anni Trenta sorgeva il grande fortino costruito in luto rilievo nel panorama epoca lorenese poi abbattuto dell’intera costa toscana. Non ultima la vocazione alla nautica per far posto alla fabbrica di idrovolanti. L’edificio, che avrà da diporto”. Non va neppure dimenticato che una forma esagonale come quella del vecchio fortino, ospiil 2012 sarà anche l’anno in cui terà un club nautico, un ristoinizieranno i lavori per la ricostruzione dell’Incile, il collega- rante, esercizi commerciali qualificati, servizi e una grande mento fra il canale dei navicelli e l’Arno, distrutto dai bombarda- piscina panoramica sul tetto che sarà dotata di una copermenti durante l’ultima guerra. tura telescopica per essere Un’opera lungamente attesa che consentirà la creazione di un usata anche durante i mesi invernali. Un vero “gioiello” che circuito nautico di grande interesse che si snoderà, a partire farà del porto di Boccadarno una delle infrastrutture destidal porto di Livorno, quasi per nate alla nautica da diporto intero nei confini del più grande più interessanti dell’intera parco naturale della Toscana. costa tirrenica. Entrando nel cantiere del porto di Boccadarno si possono già Giuseppe Meucci ora intravedere le strutture del


ANNO II, Numero 8

IL PUNTO di Renzo Moschini I Navicelli sono entrati in una fase per molti versi nuova segnata dall’approssimarsi di eventi che quando furono pensati e progettati a molti apparirono di improbabile realizzazione e anche di dubbia utilità. E invece quel piano del parco allora –ma anche dopo- bistrattato passo a passo si è preso e si sta prendendo una sua bella rivincita che dovrebbe indurre più d’uno ad essere meno sbrigativo quando si parla di politiche ambientali perché non sono loro a presentare i conti più salati. E ciò avviene in una fase economicamente delicata e ambientalmente quanto mai travagliata a conferma che non sono le politiche di tutela ambientale a mettere i bastoni tra le ruote.

E se a fare notizia è soprattutto l’IKEA -e se ne capiscono ovviamente le ragioni- non è passato infatti sotto silenzio che ai Navicelli si apre finalmente una stagione che raccorderà sempre più non solo sotto il profilo turistico tra la nostra città e Livorno ma il nostro territorio e le nostre istituzioni saranno chiamate più che mai a svolgere un ruolo regionale e nazionale sui temi del mare e della costa e non solo per la presenza del porto di Boccadarno. Sarà così con la Meloria, con il santuario dei cetacei ma anche con l’Arno e quindi Marina di Pisa che da questa nuova fase si aspetta molto come abbiamo potuto vedere da alcune iniziative promosse dal comitato ‘Salviamo il

paesaggio’. E non è infine un caso che Parchiscritti a cui hanno dato vita il Parco di San Rossore, quello di MonteMarcello-Magra, l’IRTA, il Gruppo di San Rossore, la Casa editrice ETS con la Collana sulle aree naturali Responsabile dei parchi di Lagutonomie protette e la LegauRenzo Moschini tonomie toscana abbia oggi la sua sede proprio alla SPA Navicelli. Sarà una occasione e una opportunità in più anche per quelle riviste come Cosmonautica, Toscanaparchi, Locus e questo stesso sito per rendere più efficace e visibile il loro impegno. Renzo Moschini

AL VIA IL CORSO PER “MAGGIORDOMI DI BORDO” Nel mese di gennaio 2012 partirà il corso per la formazione di maggiordomi di bordo, finanziato dalla Provincia di Pisa (DD 4564 del 24.10.2011 e DD 4807 del 10.11.2011) con il contributo del Fondo sociale Europeo. Le iscrizioni sono aperte e termineranno il 14 di gennaio. Il percorso formativo è finalizzato alla formazione di un professionista di alto livello, in grado di operare nel settore del turismo nautico in qualità di assistente a bordo di natanti. Si tratta di una professionalità di standard elevato in possesso di caratteristiche personali orientate alla gestione del rapporto con l’ospite e di competenze “molto ampie” che gli consentono di ricoprire ruoli diversi quali quelli di steward/ hostess, sommelier, assistente di bordo, aiuto comandante ecc. Il discente una volta terminato il percorso formativo avrà acquisito anche conoscenze di arte culinaria e

all’occorrenza potrà operare come chef di bordo anche se in tal caso è preferibile essere in possesso di esperienze pregresse. Le figure legate al personale di bordo sono attualmente molto ricercate nel settore del turismo nautico sia legato al diportismo che al business delle crociere. Il corso rappresenta un occasione per avvicinarsi a questo settore e apprendere una professione altamente qualificata. Gli obiettivi del corso sono creare reali e concrete possibilità occupazionali attraverso lo sviluppo di elevate competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, formando personale qualificato in grado di soddisfare lo specifico fabbisogno di competenza espresso da operatori del settore. Il Corso organizzato e gestito dall’agenzia formativa

Multimedia Group S.r.l. , avrà sede a Pontedera in via Tosco romagnola 203/A. Parte delle lezioni e lo stage sarà effettuato a bordo di imbarcazioni. E’ possibile scaricare i moduli per l’iscrizione all’indirizzo web: www.multimediagroupsrl.net Per ulteriori informazioni: Multimedia Group S.r.l. Sede legale: 57100 Livorno Via Solferino, 30 Sede operativa: 56025 Pontedera - Via Tosco Romagnola , 203/a Tel.: (0586) 828245 fax: (0586) 829407 Tel. (0587) 58111 info@multimediagroupsrl.net

“Le figure legate al personale di bordo sono attualmente molto ricercate nel settore del turismo nautico sia legato al diportismo che al business delle crociere”

Pagina 15


Navicelli News

Associazione RETE TOSCANA APSEA

”AREA PRODUTTIVA ECOLOGICAMENTE e SOCIALMENTE ATTREZZATA” to Industriale di Prato e Presidente de ll ’associ azione RETE TOSCANA APSEA. Presidente, com’è nata l’idea di promuovere la costituz i o n e dell’associazione RETE TOSCANA APSEA?

APSEA

Lo scopo dell’associazione è promuovere la tutela e valorizzazione dell'ambiente con la collaborazione degli enti istituzionali, associazioni di categorie, imprenditori, istituti universitari e di ricerca ed altri soggetti pubblici e privati

Pagina 16

La RETE TOSCANA APSEA è stata costituita nel 2011 con l’obiettivo di facilitare l’effettiva diffusione delle APEA. Hanno aderito a questa associazione alcuni Enti provinciali (Provincia di Siena, Pistoia e Livorno), i soggetti gestori di alcune aree produttive intenzionate a diventare APEA (Navicelli spa, Pianvallico spa, Consorzio Le Bocchette, Servizi alle Imprese srl), oltre ad importanti società ed associazioni a livello nazionale e regionale: Società Certiquality, ACEER Toscana (Associazione Certificatori Energetici), Associazione Cleaner Production Center, nonché alcuni studi professionali e professionisti. Lo scopo dell’associazione è promuovere la tutela e valorizzazione dell'ambiente con la collaborazione degli enti istituzionali, associazioni di categorie, imprenditori, istituti universitari e di ricerca ed altri soggetti pubblici e privati interessati a contribuire in modo comune e condiviso la diffusione di una cultura orientata al miglioramento del contesto sociale ed ambientale del mondo in cui viviamo in un’ottica di sostenibilità economica. Per saperne di più abbiamo intervistato Pierpaolo Dettori, coordinatore di CONSER: Consorzio Servizi del 1° Macrolot-

Pierpaolo Dettori: “Di aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA) se ne parla sempre di più, soprattutto da quando la Regione Toscana a fine 2009 ha adottato il Regolamento previsto dal decreto Bassanini. Le difficoltà maggiori per passare dalle previsioni normative a vere e proprie APEA sono legate alla mancanza di esperienze specifiche in materia da parte di istituzioni pubbliche e private. In Toscana esiste da anni un’esperienza concreta rappresentata dal 1° Macrolotto Industriale di Prato, il cui soggetto gestore è la società cooperativa consortile no profit CONSER della quale sono l’attuale coordinatore. CONSER ha accumulato una esperienza specifica in quanto da anni è impegnato a migliore l’impatto ambientale e sociale del 1° Macrolotto promuovendo e sviluppando iniziative per la valorizzazione dell’intera area produttiva e al tempo stesso per il miglioramento della competitività delle aziende in essa operanti, grazie alle consistenti economie di scala che questi interventi sono in grado di ottenere “. L’idea di costituire la RETE TOSCANA APSEA è nata quindi per mettere al servizio della Regione e dei soggetti pubblici e privati interessati la concreta esperienza di CONSER, al fine di facilitare la realizzazione di

nuove aree produttive o la riconversione di quelle esistenti in vere e proprie aree produttive socialmente ed ecologicamente attrezzate. Cosa ci può dire della sua esperienza formatasi con il 1°Macroloto Industriale di Prato? Pierpaolo Dettori: Tutti gli imprenditori per definizione devono produrre reddito e quindi possono essere coinvolti in programmi di miglioramento ambientale e sociale della loro azienda o dell’area produttiva dove questa opera, soltanto se si rispetta il mandato che mi hanno dato gli imprenditori operanti nel 1° Macrolotto:”non ci chiedere un euro e facci risparmiare subito”. Il mio obiettivo è quindi quello di trasferire alla RETE TOSCANA APSEA la consapevolezza che questi obiettivi possono essere davvero raggiunti senza gravare le singole imprese di costi aggiuntivi, ma anzi facendo loro apprezzare consistenti economie di scala che non potrebbero mai ottenere operando soltanto a livello aziendale. Gli interventi realizzabili in una APSEA possono essere i più vari: dalla tutela e valorizzazione dell’ambiente alla difesa del suolo, dal contesto paesaggistico alla salvaguardia e l’uso razionale delle risorse idriche ed energetiche, dall’attenzione ai livelli di inquinamento al corretto smaltimento dei rifiuti ed alla loro migliore valorizzazione economica. Come pure possono essere promosse azioni volte a migliorare l’impatto sociale delle aree produttive favorendo la conciliazione dei tempi casa/lavoro e le pari opportunità di genere. (Continua a pag seguente)


ANNO II, Numero 8

(continua da pag precedente) In genere gli imprenditori si domandano quanto costeranno questi interventi. L’obiettivo della RETE TOSCANA APSEA è quello di fare cambiare la loro domanda: “quanto risparmierò ubicando la mia azienda in una APSEA?”. L’esperienza di CONSER ha infatti dimostrato che il soggetto gestore di una APSEA può attivare diverse iniziative: 

water management, per lasciare l’acqua primaria alle generazioni future









energy management, per produrre energia termica ed elettrica da fonte rinnovabile e per favorire l’efficientamento energetico delle imprese mobility management, p e r r i d u r r e l’inquinamento da traffico indotto da un’intera area produttiva time management, per favorire le pari opportunità di genere e la conciliazione dei tempi della vita personale e della vita professionale security management, per migliorare la sicurez-



za all’interno dell’intera area produttiva waste management, per favorire lo smaltimento corretto dei rifiuti e la loro valorizzazione economica

E ciascuna di queste iniziative è in grado di assicurare consistenti risparmi economici alle imprese ed al tempo stesso ottenere il miglioramento dell’impatto ambientale e sociale dell’intera area produttiva dove operano. Silvia Leòn

PRIMO INCONTRO NAZIONALE DEI SOGGETTI GESTORI APEA Il 30 di novembre 2011 si è svolto a Milano il Primo Incontro Nazionale di Soggetti Gestori APEA. L’incontro è stato organizzato all’interno del Progetto EtaBeta “Innovazione e sostenibilità nelle aree produttive”. EtaBeta è nato da un’idea della Rete Cartesio, la Rete delle Regioni che promuove un approccio cooperativo nello sviluppo della sostenibilità a livello locale. Il progetto intende rafforzare e promuovere lo sviluppo delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate(APEA), attraverso la definizione delle linee guida e strumenti operativi di policy maker e di governance territoriale che serviranno di supporto all’ elaborazione del Piano di Azione per le Tecnologie Ambientali dell’Unione Europea per incoraggiare i processi di innovazione ambientale all’interno dei contesti produttivi. Il capofila e responsabile delle attività di coordinamento generale del progetto è Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo della Regione Lombarda. L'attenzione dell’evento è stata focalizzata sulla modalità di gestione organizzativa e operativa delle APEA, nonché sulle tecnologie ambientali, politiche di governo e punti di forza e di debolezza che contraddistinguono le aree produttive in riconversione APEA.

Le tematiche che sono state affrontate riguardano in primis gli investimenti che maggiormente occupano l’attenzione nelle APEA, soprattutto il tema d’ Energia e fotovoltaico, Rifiuti e opportunità dal Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, Tecnologie per la riduzione delle emissioni atmosferiche nell’aria, Responsabilità sociale e Certificazioni ambientali, risorse idriche ed il loro smaltimento La giornata è stata anche un'occasione per condividere analogie e diversità della normativa dedicata alle Apea e le rispettive modalità di finanziamento nelle diverse regione italiane. Dall’analisi comparativa emerge l’ esigenza di una maggiore partecipazione e riconoscibilità dell’iniziativa di qualificazione o riqualificazione dell’area, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholders del contesto produttivo, nonché una maggiore disponibilità delle imprese a condividere obiettivi e programma per il miglioramento ambientale dell’area d’insediamento. Un altro degli aspetti rilevati che si presenta comune a tutte le aree APEA è il problema della comunicazione, è necessaria una maggiore diffusione ed indicazioni sugli aspetti ed elementi che caratterizzano le APEA, in modo che gli imprenditori dell’area avvertano l’importanza ed il vantaggio dell’aggregazione di imprese per sostenere e favorire i processi di innova-

zione tecnologica all’interno delle aree produttive, il cui comporterebbe non solo migliorarne le perfomance dal punto di vista ambientale e sociale ma anche economico e produttivo, con le conseguente creazione di economie di scala che si ottengono nell’affrontare investimenti altrimenti troppo complessi o costosi per le singole aziende, oltre al risparmio di tempo che comporta l’applicazione di un sistema di gestione ambientale e di servizi con l’ottimizzazione delle risorse umane, organizzative, tecniche, finanziarie ed economiche che creano un valore aggiunto e rende le imprese più competitive e più sostenibili. S.L.

Pagina 17


Navicelli News

FIRMA DELL’ACCORDO “CHARTER CONNECTING WITH WATERWAYS: A CAPITAL CHOICE”

“Attraverso la “Charter “Connecting with Waterways: a Capital Choice” , le autorità politiche di Bruxelles, Berlino, Budapest, Parigi e Vienna intensificheranno il dialogo con le autorità portuali (dei porti interni) “

Nella revisione delle politiche delle Reti Transeuropee, le capitali europee saranno chiamate a svolgere un ruolo centrale. Per sottolineare tale ambizioni, 5 delle principali Capitali Europee: Bruxelles, Berlino, Budapest, Parigi e Vienna e le rispettive autorità portuali hanno redatto e firmato la “Charter “Connecting with Waterways: a Capital Choice”. Il documento consentirà alle capitali firmatarie di divenire nodi principali della futura rete Ten – T, attraverso un maggior utilizzo di modalità di trasporto sostenibile. La firma della Carta permetterà ad ogni capitale firmataria di diventare apripista non solo nel trasporto di passeggeri attraverso modalità sostenibili , ma anche di raggiungere un notevole abbassamento di CO2 nella fornitura urbana delle merci ( distribuzione e logistica). La riduzione di CO2 nella distribuzione urbana delle merci è uno dei temi chiave del Libro Bianco dei trasporti della Commissione Europea pubblicato il 28 Marzo scorso. Attraverso la “Charter “Connecting with Waterways: a Capital Choice” , le autorità politiche di Bruxelles, Berlino, Budapest, Parigi e Vienna intensificheranno il dialogo con le autorità portuali (dei porti interni) al fine di studiare un miglior utilizzo delle vie d’acqua interne per il trasporto merci nelle centri urbani. Nello specifico il documento prevede:

• L’interconnessione dei nodi di trasporto e quindi il miglioramento della multi modalità attraverso soluzioni di trasporto sostenibile per il Pagina 18

trasporto internazionale con l’ultimo miglio urbano;

• Lo sviluppo di piani di mobilità urbana che tengano conto non solo del trasporto passeggeri ma anche dell’ approvvigionamento delle merci, distribuzione e logistica; • Un maggior coordinamento tra le autorità locali e i porti interni per rafforzare il ruolo del trasporto fluviale e ferroviario per la fornitura e la distribuzione urbana delle merci; • Lo scambio di esperienze, best practices tra enti locali e regionali e tra porti interni delle capitali europee su come svolgere il nodo primario nel nucleo multimodale delle reti Ten – T nel modo più sostenibile ed efficiente, migliorando allo stesso tempo la qualità della vita della gente che nelle città e nell'interland; • Un maggior Contributo al raggiungimento del l’obiettivo proposto dalla Commissione

nel suo Libro Bianco sui trasporti a sostegno dei trasporti e della mobilità (raggiungimento di una riduzione del 60% di emissioni) e di essere precursori nell’affrontare le crescenti sfide in termini di approvvigionamento e di distribuzione delle merci nelle aree urbane; Motivare le altre città situate lungo una via navigabile interna/fiume e porti interni a supportare l'iniziativa. Visti gli sforzi finora fatti in ottica “europea” da parte dell’amministrazione comunale, e in ottica dell’obbiettivo primario: ovvero quello di far diventare Pisa una Smart City, sarebbe interessante capire in che modo Pisa (con il Canale dei Navicelli e con il circuito d’acqua) possa dare un contributo alla Carta, e capire con quali modalità potrà interfacciarsi con le capitali firmatarie al fine di trovare soluzioni alternative di trasporto merci che vedano l’acqua come via principale di trasporto. Piero Pagliaro


ANNO II, Numero 8

NaQI, NAUTICAL QUALITY INDEX: Nasce il primo indicatore che misura la “qualità nautica” delle province costiere italiane

“I parametri : l’offerta territoriale di porti e posti barca, la qualità dei servizi portuali, la presenza di altri servizi turistici e l’accessibilità e l’afflusso”

UCINA, a conclusione del 51° Salone Nautico Internazionale di Genova, durante il convegno “Le infrastrutture dello Sviluppo”, ha presentato il NaQI, Nautical Quality Index, il primo indicatore che misura la qualità nautica delle 62 province costiere italiane. I parametri che ne classificano la qualità sono 4: l’offerta territoriale di porti e posti barca, la qualità dei servizi portuali, la presenza di altri servizi turistici e l’accessibilità e l’afflusso. Mentre sono 3 gli indicatori individuati per classificare l’offerta territoriale, densità porti, numero posti barca per i residenti,

percentuale delle marine, strutture a maggior vocazione diportistica; 3 sono gli indicatori per il la qualità dei servizi portuali, possibilità di ospitare navi da diporto, presenza di servizi dedicati,disponibilità di refitting; sempre 3 indicatori per quanto riguarda la presenza di altri servizi turistici legati al mare, numero dei diving center, associati FIV e presenza di aree marine protette, infine 2 sono gli indicatori per l’accessibilità e l’afflusso, accessibilità stradale e l’indice di pressione, ovvero l’incidenza della domanda rispetto all’offerta di posti barca.

La Provincia più virtuosa è risultata Lucca, giudicata come provincia maggiormente a misura di diportista, grazie all’elevata qualità di servizi presenti all’interno del porto di Viareggio e all’alta concentrazione di società di refitting, manutenzione e servizi. Genova si è posizionata al secondo posto, mentre al Pari Opportunità 2011 terzo posto si Progetto trova Matera SMART grazie ai porti turistici di Marina di Policoro e il Porto degli Argonauti. (www.ucina.net). A.B

PRESENTAZIONE DI “LOCUS - GOLENA D’ARNO”

Autore: A cura di Cristiana Torti Editore: Felici Editore Anno di pubblicazione: 2011 Genere: rivista Formato: 22x24 Legatura: brossura Pagine: 116

Venerdì 25 novembre, nella sede della Navicelli Spa, è stata presentata la rivista “Locus. Golena d’Arno”, edita dalla Felici Editore. L’evento è stato coordinato dal giornalista Giuseppe Meucci, a lungo responsabile dell’edizione pisana de “La Nazione” e corrispondente de “Il corriere della sera”. Sono intervenuti Giovandomenico Caridi, presidente della SpA Navicelli di Pisa, Valter Tamburini, rappresentante della Camera di Commercio di Pisa, Cristiana Torti, direttrice responsabile di “Locus. Golena d’Arno” e Fabrizio Felici, editore della rivista. La presentazione è stata un’importante occasione per ripercorrere la storia della Golena d’Arno e per discutere sugli sviluppi futuri delle vie d’acqua nella città di Pisa. Con l’apertura dell’Incile sarà, infatti, possibile collegare,

attraverso il Canale dei Navicelli, il porto di Marina con quello di Livorno, creando così una nuova via acqua, alternativa e complementare a quella storica del mare. Per approfondire e per avere una visione d’insieme del comparto nautico pisano, è stato proiettato il video (che è distribuito assieme alla nuova rivista) contenente le riprese dall’alto del fiume Arno, dei rimessaggi della Golena d’Arno, del Canale dei Navicelli e del porto in costruzione di Marina di Pisa. L’idea che giustifica e rende importante “Locus. Golena d’Arno” risulta evidente se si guarda il sommario e si leggono gli intenti contenuti nella presentazione. Gli argomenti trattati in questo numero di esordio sono, infatti, da un lato, la geologia, la biodiversità e le caratteristiche naturali dell’Arno e del suo ambiente, dall’altro, l’archeologia, i porti nella storia di Pisa, città di acqua

e di mare, e le diverse “strade” fluviali e marittime. Inoltre, alcuni articoli trattano delle normative che regolamentano l’attività cantieristica, affrontano gli aspetti economici e produttivi connessi alla nautica da diporto con un’attenzione particolare ai rimessaggi, alla cantieristica, al nuovo Incile e ai porti fluviali nel mondo. Insomma, “Locus. Golena d’Arno” intende guardare con attenzione al passato, alla cultura e alla tradizione della nostra città e del suo mare (il ricordo del sinus pisano è parte integrante della storia alta ma anche degli antichi mestieri, del cosmopolitismo della Pisa medievale), ma anche al futuro che è fatto di sensibilità ecologica, di studio del territorio e di uscita dalle angustie di un provincialismo decadente per aprire nuove prospettive di lavoro, di ricchezza e di moderna imprenditorialità. V.L. Pagina 19


Navicelli News

Pagina 20


ANNO II, Numero 8

“PUNTO RADIO SBARCA AI NAVICELLI” Punto Radio Cascina, SpA Navicelli di Pisa e Compagnia Interportuale Pisana comunicano che a partire da gennaio 2012 la SpA Navicelli ospiterà una sede di Punto Radio, che settimanalmente manderà in onda trasmissioni di informazione a carattere politicoeconomico-istituzionale, con argomenti di attualità sempre in Primo Piano trattati con ospiti locali,provinciali,regionali e nazionali presenti in studio e in diretta telefonica. La trasmissione "PRIMO PIANO", condotta dal giornalista Massimo Marini, in collaborazione con la redazione di Punto Radio Cascina, andrà in onda,dal lunedi' al venerdi',dalle 10.30 alle 11.30.. Punto Radio con questa scelta si accredita sempre più come Radio di riferimento della città di Pisa e della sua Provincia.

Infatti tale trasmissione si colloca all’interno di un palinsesto radiofonico dove sono già presenti molte ore dedicate all'informazione e le dirette dei Consigli Comunali di Cascina e Pisa e,da quest'anno, anche la radiocronaca esclusiva delle partite dell'A.C. PISA 1909, che già sottolineano la vicinanza dell’emittente al territorio pisano, testimoniando la crescita che in breve tempo la radio, del Presidente Giacomo Morabito, ha messo in evidenza. E’ possibile seguire la trasmissione in diretta sulle frequenze 91.1 e 91.6,e in streaming su www.puntoradio.fm Il lancio di della sede staccata di Punto Radio, presso la Navicelli SpA, è avvenuto lunedì 19 Dicembre alle ore 10.30 con l’edizione speciale della trasmissione radiofonica “Primo Piano” in diretta dall’auditorium Ga-

gliardi. Ospiti della trasmissione il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, il presidente della SpA Navicelli, Giovandomeni- Puntata Zero presso Navicelli per Punto Radio co Caridi ed il FM direttore dell’Agenzia delle dogane di Pisa, Giovanni Parisi. “Primo Piano” ha avuto come oggetto, lo sviluppo futuro del canale dei Navicelli e più in generale dell’intera area produttiva oltre allo stato di salute del comparto nautico, le problematiche e le prospettive future. A.B.

INCONTRO CON “GIANNI PALAGONIA”, CORAGGIOSO POLIZIOTTO ANTIMAFIA È stato emozionante sentire una voce e non sapere a quale volto essa appartenesse. Le storia di Gianni PALAGONIA (nome di copertura) fa riflettere, un uomo, un poliziotto che ha scelto o è stato costretto a scegliere di scomparire, di non esistere più. Questo è il nome falso di un poliziotto vero, costretto a nascondersi dietro uno pseudonimo per proteggere se stesso e i propri congiunti. Componente di settori investigativi, ha maturato una notevole esperienza in importanti indagini dirette al contrasto della mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo. È una voce ruvida, molto diversa da quella dei poliziotti delle

fiction tv, la voce di un uomo battuto ma non vinto, che ha pagato di tasca propria la sua ostinazione. L’evento organizzato negli edifici della Navicelli per questa volta ha assunto tonalità diverse dal solito, l’atmosfera era più tesa, l’arrivo dei poliziotti che gli fanno da scorta faceva presagire che non sarebbe stata la classica presentazione di una fatica letteraria, si sarebbe parlato di vita vera, di vita che facilmente cammina a braccetto con la morte. Un separé divideva la platea da Gianni. Ascoltare la sua voce, così rabbiosa e determinata fa pensare a quanto il mondo sia ammalato e a quanto la società odierna abbia bisogno di persone come Gianni, un eroe senza nome. Gianni ha presentato le sue due fatiche letterarie: “Il silenzio” e “Nelle mani di nessuno”, il primo è un documento. Rappresenta lo spaccato di una vita a contatto con piccoli criminali e mafiosi d’alto lignaggio, vissuta come chiodo fisso ma al contempo con le piccole debolezze di cui ognuno di noi è fatto, una vita vera insomma. Il secondo è la storia di un poliziotto antimafia, uno scomodo, uno che ha partecipato a importanti operazioni contro la

criminalità organizzata e poi è dovuto fuggire dalla Sicilia con sua moglie e i suoi figli, per salvare la pelle di tutti. Ora è in una città del Nord, sotto copertura, e deve reinventarsi una vita. Si troverà coinvolto nelle indagini sulle infiltrazioni di Cosa Nostra e poi in prima linea nella più grande operazione antiterrorismo degli ultimi anni, quella che, dopo l’omicidio del professor Marco Biagi, porterà all’individuazione del nucleo delle nuove Brigate Rosse PCC. E mentre la sua vita di poliziotto si fa sempre più dura, frenetica, pericolosa e infida, la sua vita privata si sfalda un giorno dopo l’altro, nell’alienazione, nella solitudine, in una quotidianità impossibile in cui nulla pare avere un senso. La storia di Gianni porta alla mente le tante storie italiane di coraggio e sacrificio che in fondo possono e devono non far mai smettere mai di sperare poiché “La mafia è un fenomeno uma-

no e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.” (Giovanni Falcone) Nicola D’Andretta Pagina 21


Navicelli News

UN ANNO DI MOSTRE PER LA NAVICELLI SPA Nell’arco del 2011 la SpA Navicelli ha visto il susseguirsi di molti artisti che hanno esposto le loro opere all’interno dell’edificio “Onda 2008”. Ciò ha rappresentato un’esperienza positiva sia per la società che per il territorio, in quanto pur non rientrando nelle normale attività svolte dalla SpA Navicelli , ci ha permesso di essere in contatto con gli artisti e i gli appassionati di arte. In tutto il 2011 sono state realizzate ben otto esposizioni di artisti diversi, oltre ad alcune presentazioni di libri ed altre

iniziative di carattere culturale, così da rappresentare per Pisa un luogo di cultura e di svago oltre che

Pagina 22

un punto di riferimento per la nautica locale. Per ripercorrere sinteticamente alcune delle più significative mostre che abbiamo ospitato in questo 2011 ricordiamo:

• la mostra collettiva “16x2xPinocchio”a cura dell’Associazione IdeArte C.a.v. Pisa in occasione dei 130 anni dalla nascita di Pinocchio e in concomitanza con la festa della donna; • la mostra “Corpi da inventare” della ceramista e scultrice Marilinda Bria, ex allieva di Salvatore Cipolla, uno dei massimi ceramisti internazionali. La scultrice con nelle sue opere, prevalentemente in bronzo, “le forme si snodano sinuose e leggere a evocare sembianze, riflessioni filosofiche, immaginari sottratti alla ripetitività del quotidiano” come dichiarato dal critico d’arte Primo Levi; • “La vita come danza” esposizione di Daniela Maxia appassio-

nata fotografa sin dall’età di 13 anni, artista con la predilezione per i dipinti ad olio e in acrilico ma che ama utilizzare anche i carboncini colorati;

• la mostra d’arte, “Percorsi”, della pisana Cristina Parruccini Tomassi che con i suoi dipinti olio su tela fanno riscoprire nello spettatore sensazioni ed emozioni innate e soggettive. Il volto e gli occhi di un ritratto possono suscitare gioia, malinconia, così come il nudo di donna suscita forza e sensualità. infine la mostra “Forme e libertà” di Giovanni Bilo, artista internazionale con alle spalle ben 82 esposizioni, approdato dopo una lenta e sofferta maturazione alla pittura informale, verso forme più libere, nella terra della non figurazione, dove tutto si intuisce ma non è reale. Giovandomenico Caridi


ANNO II, Numero 8

CUCINARE A BORDO: DAL MEGAYACHT ALLA PICCOLA IMBARCAZIONE A cura di Daniela Salvestroni Chi ha viaggiato per anni in barca a vela può essere considerato la massima autorità a proposito di cucina a bordo. E’ il caso di Ugo Caporizzi che, insieme alla moglie Luciana, ha girato tutto il Mediterraneo alla scoperta dei sapori del mare . Dalla loro esperienza ne è scaturito il libro “Cucinare in barca”. Ugo Caporizzi è originario di Trieste ed è stato manager di una multinazionale, Capitano di lungo corso, titolare di una società di certificazione ISO 9000 e poi di una scuola di cucina nella sua città natale. Ma soprattutto ha navigato con la sua barca a vela in tutto il Mediterraneo, una passione a cui continua a dedicarsi ancora oggi. Da 25 anni va in barca con la moglie Luciana alla scoperta dei sapori del mare. Insieme hanno scritto il volume “Cucinare in barca” (MGS Press di Trieste). “L’intento – dichiara Caporizzi – era quello di spiegare che anche persone poco esperte possono realizzare dei piatti gustosi a bordo di una barca. Oltre alle ricette, ci sono i suggerimenti sulla preparazione del pesce ma

non solo. All’inizio del libro c’è la spiegazione di tutti i termini utilizzati in genere per le ricette di cucina in modo che chiunque possa capire di che si tratta, dalla ‘dadolata’ allo ‘sfumare’ il vino. In barca la realizzazione dei piatti si basa sui prodotti acquistati prima di partire e su quelli comprati nei porti dove si fa scalo, in modo da poter realizzare anche le ricette della tradizione locale. A bordo serve tutto quello che utilizziamo di solito a casa per improvvisare una cena: dal tonno ai funghi secchi al formaggio. Ma consiglio di portarsi dietro anche la bottarga e le sarde sotto sale. Poi nei porti potremo acquistare il pesce fresco, i frutti di mare e i crostacei, dalle cozze all’aragosta all’astice. Per quanto riguarda gli strumenti utili nella cucina di una imbarcazione, oltre a quelli classici, non vanno mai dimenticati il coltello per i frutti di mare, un fornetto portatile e la griglia per cucinare il pesce sulla spiaggia. Ma soprattutto è necessaria tanta buona volontà per superare la pigrizia e la mancanza di fantasia. L’importante è mettersi alla prova e divertirsi”.

LE RICETTE DI UGO CAPORIZZI IL BRODETTO ALLA DALMATA - 1.200 gr. di pesce povero (spari, pagelli, menole, mormore, suri, cefali e salpe) - un bicchiere d' olio - un bicchiere di tocai o altro vino secco - 25 gr. di pangrattato - 3 spicchi d' aglio - pepe abbondante - sale Pulire il pesce perfettamente levando le branchie. In una padella di ferro o di alluminio mettere l' aglio per alcuni minuti e far insaporire l' olio (senza far ingiallire l' aglio), levare l' aglio. Adagiare (uno vicino all'altro) il pesce già salato precedentemente (mezz’ora prima) e far rosolare 3 minuti per parte, aggiungere il vino e far evaporare, pepare abbondantemente, aggiungere acqua coprendo appena il pesce. Cucinare a fuoco lento per circa 20 minuti controllando che si formi un sugo di una certa consistenza. 5 minuti prima della fine della cottura aggiungere il pangrattato e una spolverata finale di pepe macinato. Volendo, completare con del prezzemolo.

IL RISOTTO AL SALMONE - 200 gr. di salmone affumicato (tagliato a mano da un salmone grande e di buona marca) - 1 piccolo spicchio d'aglio - olio: mezzo bicchiere - burro: 50 gr. - sale pepe e prezzemolo - 1 bicchiere di whisky ("morbido": JB, Ballantine riserva, Chivas) - 320 gr. di riso Tagliare il salmone a pezzettini di 1 cm di lato e metterli in un piatto fondo, coprire con il bicchiere di whisky e lasciar marinare almeno 4 ore. Mettere l' olio e il burro a sciogliere in padella insieme all' aglio, far leggermente insaporire, versare il salmone e il whisky, far evaporare a fuoco elevato, aggiungere il mezzo dado da brodo, sciogliere e poi mettere il riso e far cucinare aggiungendo acqua calda. Alla fine mantecare con una noce di burro e il prezzemolo (una piccola presa), aggiungere il pepe nero e servire. Pagina 23


NAVICELLI NEWS - LA REDAZIONE

Indirizzo:

Via della Darsena, 3 56121 Pisa

Editore Spa Navicelli Presidente

Tel.:

050-26158

Fax:

050-46478

E-mail:

info@navicelli.it info@yachtinglab.it

Giovandomenico Caridi Direttore Responsabile Andrea Bruscoli Grafica ed Impaginazione Marco Sammataro Redattori Andrea Bruscoli

Online: www.navicelli.it www.yachtinglab.it

Paolo Cini Nicola D’Andretta Valeria Fragale Daniela Gennusa

Hanno collaborato a questo numero: Massimo Pierleoni

Silvia Leon Ilaria Lotti Viola Luti

Giuseppe Meucci

Patrizia Mammini

Renzo Moschini

Marco Magnarosa

Fabrizio Sandri

Piero Pagliaro Andrea Pecori

Massimo Marini

Gaetano Petrizzo

Serena Ferretti

Simone Pistolesi Daniela Salvestroni Marco Sammataro

Chiuso in redazione il 21/12/2011 Pagina 24

Valter Tamburini Reg. Tribunale di Pisa Numero 8/09

Navicelli News n°8  

Trimestrale informativo su Canale dei Navicelli e Nautica Pisana - Dicembre 2011

Advertisement