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ANNO III, N.11

SETTEMBRE 2012

N avicelli N ews Trimestrale Informativo su Canale dei Navicelli e Nautica Pisana

ALL’INTERNO

Reg. Tribunale di Pisa Numero 8/09

NOVITA’ 52° SALONE NAUTICO DI GENOVA MISSIONE IN ARGENTINA E CILE BOCCADARNO: CONTO ALLA ROVESCIA PER IL PORTO ARRIVA LA SEVEN STARS INTERVISTA AL CONSORZIO UNIVERSITARIO QUINN INTERVISTA A MASTERVOLT ITALIA


Navicelli News

NAVICELLI NEWS - SETTEMBRE 2012 SOMMARIO EDITORIALE

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NOVITA’ 52° SALONE NAUTICO DI GENOVA: NAUTICA E MODA, IL NUOVO FORMAT DI FASCINO FORZA 8

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NAVICELLI DI PISA: MISSIONE IN ARGENTINA E CILE

8-10

NEWS IN RILIEVO:  MISSIONE IN ARGENTINA E CILE

ARRIVA LA SEVEN STARS: ALL’OMBRA DELLA TORRE UN NUOVO CANTIERE SCACCIACRISI

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 ARRIVA IL CANTIERE SEVEN STARS

UCINA: LA CRISI DEL SETTORE E IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI

12-13

 BOCCADARNO, CONTO ALLA ROVESCIA

BOCCADARNO: CONTO ALLA ROVESCIA PER IL PORTO

13-14

 INTERVISTA AL CONSORZIO

QUINN START TO BUSINESS NELLA NAUTICA AL SALONE DI GENOVA: INTERVISTA AL CONSORZIO QUINN

15 - 16

 FOCUS MASTERVOLT ITALIA  SALONE DI GENOVA: NAUTICA

FOCUS AZIENDE: MASTERVOLT ITALIA, ELETTRONICA DI POTENZA E SERVIZIO A 360°

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E MODA

 UCINA, CRISI SETTORE E RUOIL PUNTO DI RENZO MOSCHINI

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EUROPHAR: NAVICELLI PARTECIPA AL MEETING INTERNAZIONALE A SALERNO

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NAUTICA: L’IMO ADOTTA L’ENERGY EFFICIENCY DESIGN INDEX

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NAVICELLI DI PISA: VERSO LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO QUALITA’ E AMBIENTE

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IL TEATRO FRANCESCO BARTOLO DI BUTI

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EVENTI PRESSO LO STAND NAVICELLI AL 52° SALONE DI GENOVA

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RUBRICA “CUCINARE A BORDO”

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LO ASSOCIAZIONI


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EDITORIALE livello mondiale, nel quale viareggino Deriv, insediai principali player della tosi nautica

recentemente

internazionale nell’area di Sviluppo Navi-

come il Gruppo Azimut- celli e l’ultimo arrivato in Benetti, il Gruppo Ferretti, ordine di tempo, il cantieSanlorenzo S.p.a., il Grup- re Seven Stars, il quale po Beneteau, Jeanneau e si

avvarrà

dell’indotto

Brunswick Boat Group pisano definito dallo steshanno rafforzato i propri so amministratore deleinvestimenti per la parte- gato Giambalvo, “di elecipazione al Salone. Si vata qualità e pluriennale calcola una presenza to- esperienza”. Il Presidente della Navicelli Spa, Giovandomenico Caridi

tale di circa 900 esposi- La

stretta

vicinanza

Anche quest’anno siamo tori disposti in una super- dell’area dei Navicelli con giunti

al

momento ficie

complessiva

di il polo nautico viareggino

dell’evento più importante 200.000 mq.

permette,

per il settore nautico italia- La SpA Navicelli per il proficua

quindi,

una

collaborazione

no, ormai alla sua 52° edi- quarto anno consecutivo tra i due territori, semzione, che si prospetta ric- sarà presente in fiera pre più improntata alla co di novità importanti sia con uno stand rappresen- complementarità e in un

“La stretta vicinanza dell’area dei Navicelli con il polo nautico viareggino permette una proficua collaborazione tra i due territori […]”

nella disposizione fieristico- tativo del comparto pisa- ottica di sviluppo come espositiva che per quanto no, il quale nonostante area vasta costiera. riguarda le nuove imbarca- una flessione dei fatturati Se a queste importanti zioni ed in particolare nel e la perdita di posti di la- novità aggiungiamo la segmento dei motoryacht, voro, tuttavia sta resi- decisione di Ikea di apridove il gruppo Azimut Be- stendo alla crisi del setto- re a breve un proprio netti presenterà

interes- re in considerazione dei store di fianco agli im-

santi innovazioni nel capo notevoli risultati raggiunti portanti

brand

sopra

delle imbarcazioni sportive. dal Polo nautico dei Navi- citati possiamo intraveQuesta 52° edizione pur- celli, che ha visto negli dere per il futuro un eletroppo è attorniata da ultimi tempi il trasferi- vato margine di crescita un’incessante crisi del set- mento di alcune attività occupazione per l’intera tore e da polemiche deri- da parte di nomi impor- area dei Navicelli e più in vanti dagli elevati costi degli tanti della nautica mon- generale per il territorio spazi espositivi. Ciò nono- diale come Overmarine, pisano. stante rimane uno dei più Benetti e Codecasa. Con-

Giovandomenico

importanti saloni nautici a sideriamo poi il cantiere

Caridi 3


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52 ° SALONE DI GENOVA: NAUTICA E MODA, IL NUOVO FORMAT DI FASCINO “FORZA 8” Scenario sempre più internazionale e grande attenzione degli organizzatori all’esperienza di visita mentre la 52° edizione del Salone Nautico apre ai brand dello sportswear di alta gamma. I vertici: abbiamo lavorato in squadra per individuare le opportunità di crescita che la crisi in atto può offrire.

ministro delle infrastrutture e trasporti Mario Ciaccia. Nei giorni seguenti saranno ospiti della kermesse Corrado Passera, il ministro Piero Gnudi, Giulio Tremonti e l’archietto Gae Aulenti che interviene nell’ambito del Nautical Design Award; Victor Mallet del Financial Foto Panoramica del Salone Nautico di Genova Times modera nuovamente l’International Boating Dal sei al 14 ottobre 2012 si Forum. Da sottolineare la presvolge a Genova il Salone Nauti- senza al padiglione B co Internazionale. Punto di riferi- dell’Università degli Studi di Gemento per l’eccellenza della nau- nova, con “Marine design resetica da diporto e per gli amanti arch & educational”. delle competizioni legate al ma- Grande attenzione degli organizre, la rassegna organizzata da zatori all’esperienza di visita che Fiera di Genova e UCINA - si fa più suggestiva anche fuori Confindustria Nautica, offre dal Salone con il ritorno di Genoun’ampiezza merceologica nuo- vaInBlu, percorso tra fashion, va, propone il connubio busi- design, musica e shopping by ness-innovazione e intraprende night. E profilo sempre più interun interessante dialogo fra la nazionale della manifestazione, cultura e l’economia sostenuto con missioni di incoming da Rusda un’agenda fitta di convegni, sia, Turchia, Brasile, Middle e eventi e dibattiti. Far East, l’offerta di pacchetti Il programma, di notevole spes- turistici e gli accordi con le comsore, si apre con il talk show pagnie aeree. Per i nati dall’1 inaugurale “La Nautica e il Go- gennaio del 1998 l’ingresso è verno”, alla presenza del vice gratuito e i biglietti si possono

Il presidente di -Fiera di Genova Spa - Sara Armella (a sinistra) con il vicepresidente della Regione Liguria Marylin Fusco

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acquistare

on

line.

www.genoaboatshow.com

IL LAYOUT ESPOSITIVO E “IL FATTORE C” Gli espositori sono circa 900 presenti su quattro padiglioni, in ampie sezioni all’aperto e in due marine per una superficie di oltre 200mila mq allestita, con tanto spazio per la Federazione Italiana Vela, i navigatori oceanici e la piscina per i più piccoli.

SUB al lavoro e moda tecnica di slam

Torna la subacquea con una performance di grande appeal e nasce il primo Forum del Diportista. (Continua a pag seguente)

“..In questo anno di grandi cambiamenti abbiamo lavorato moltissimo, ha affermato il presidente di Fiera di Genova Spa, Sara Armella, per individuare le opportunità che la profonda crisi in atto può offrire, cercando soluzioni idonee a mantenere posizioni di eccellenza nello scenario fieristico mondiale. In questo nuovo contesto non saremo, come è stato detto, una Fiera “monoprodotto”, ma certamente riserveremo al Salone Nautico il ruolo centrale di evento identitario della nautica italiana. ”


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(continua da pag precedente) Percorsi colorati, facilmente individuabili, condurranno il visitatore direttamente al settore d’interesse: grigio per gli accessori, rosso per le barche a vela, azzurro per le barche a motore, blu per i superyacht. Da segnalare Il Progetto pei i giovani Navigar m’è dolce e i settori dedicati al turismo, ai servizi e alla strumentazione elettronica nel padiglione S. _ Ma il fattore più innovativo è annunciato al padiglione C, un area centrale di oltre 10.000 mq. dedicata ai brand dell’abbigliamento tecnico, pensato per la nautica che fa tendenza nel mondo. Nomi italiani in gran parte, e di prestigio, fra cui Helly Hansen, Henry Lloyd, Northsail, Marina Yachting, Musto, Slam e Veleria San Giorgio. Il nuovo format, in cui si Motoryacht 55S del Gruppo Azimut Benetti alternano presentazioni di prodotto e conferenze, è pensato come un “temporary show & shopping space” per dare agli espositori la possibilità di interagire direttamente con i visitatori che volendo possono fare acquisti.

LE NOVITÀ IN RASSEGNA Un edizione in total look. È questo lo scenario del 52° Salone Nautico che si fa sempre più internazionale, conferma l’eccellente valenza espositiva di tutto ciò che accede al mare e la amplia dando più spazio all’abbigliamento tecnico di alta gamma, essenziale per le competizioni legate ai più vitali elementi, l’acqua e l’aria. Molte sono le proposte e diverse le novità in catalogo, sia nella nautica che nella moda: ne evidenziamo alcune. AZIMUT BENETTI, gruppo leader nelle imbarcazioni di lusso, innova ancora una volta il segmento dei motoryacht sportivi, impreziosendo la propria gamma con 55S dal layout nuovo, che posiziona le tre cabine dedicate all’armatore e agli ospiti a centro barca, offrendo confort e volumi maggiori. Il ponte principale è costituito da un unico piano ininterrotto. Oltre ad assicurare un maggior comfort e più sicurezza, la mancanza di gradini ha consentito ai progettisti di ricavare un divano fronte marcia davanti al parabrezza, arricchendo con una postazione nuova e unica in questa categoria di barche l'area relax. I cielini sono a tutta altezza in tutte le cabine, mentre la luminosità raggiunge nuovi traguardi con il design delle finestrature orizzontali a scafo, che permettono di distribuire con generosità luce naturale sia in cabina Vip che in cabina ospiti.

MASTER GOMMONI azienda siciliana di esperienza decennale nel settore dei pneumatici marini presenta l’ultimo “Master 699”. Lo studio di questo modello, elegante e sportivo, dal look decisamente innovativo nasce dai figli di Pietro Gargiulo, Annalisa e Michele. Il battello offre la possibilità di vivere in gruppo la quotidianità a mare e di alloggiare anche i più piccoli in consolle , con una semplice modifica interna; un materassino per far riposare i bambini fino ad 1.30 mt ( circa 8 anni ). A poppa troviamo il divano con al centro il tavolino che si trasforma in prendisole poppiero, oppure all’esigenza, basta ribaltare l’innovativa seduta lombare per ritrovarsi tutti seduti a tavola per un piacevole pranzetto. Nella consolle vi è anche la possibilità di montare un w.c., oppure di lasciarla libera per lo spazio utile per lo stivaggio. Il battello consigliato con un 150 Hp, ha forti doti navigative. Provato con un 200 Hp supera i 45 nodi. (continua a pag seguente)

Master 699 di Master Gommoni

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Motore a benzina V8 380 e le altre novità di Volvo Penta al 52° Salone Nautico di Genova.

VOLVO PENTA, azienda con oltre 100 anni di esperienza nella nautica propone delle novità importanti che migliorano la navigazione sotto tutti i punti di vista: incremento delle prestazioni, facilità di guida, diminuzione dei consumi, massima attenzione per l’Ambiente, maggior comfort a bordo. Oltre al nuovissimo motore a benzina V8 380, tecnologicamente avanzato e con prestazioni superiori, la Casa presenta “Joystick Driving” il pilota automatico integrato nel sistema EVC e la E-key remote per una guida più confortevole e sicura. Sempre attenta al rispetto dell’Ambiente, Volvo Penta rinnova la gamma D4/D6 che è stata sviluppata e aggiornata per essere conforme ai nuovi severissimi standard sulle emissioni EPS, i Tier 3, che entreranno in vigore da gennaio 2013. Le novità sono presentate durante il 52° Salone Nautico Internazionale di Genova,

sia presso lo stand Volvo Penta sia in occasione della conferenza stampa dedicata. Gamma superyacht 2012-013 di SLAM

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della collezione A-I

SLAM azienda genovese, famosa anche per la

sponsorizzazione delle gare di vela più prestigiose, si presenta al 52° Salone Nautico dopo una stagione agonistica ricca di importanti successi internazionali T-shirts North Sails della collezione Replica Emirates con New Zealand, ispirata alla Coppa America l’anteprima della collezione Autunno –Inverno TEAM NEW ZEALAND, 2012-013 in vendita allo presenta al Salone di Gestand G nel padiglione C; nova, Replica Emirates su slam.com, lo store per New Zealand, una collezioacquistare l’intera gam- ne ispirata ai capi utilizzati ma, tecnica e superyacht. dal Team sia durante le L’evoluzione della collezio- regate che a terra creata ne A/I 12/13 è affidata per rivivere l'emozione dela “Harbour Collection” un la competizione velica più concetto di abbigliamento amata al mondo, la Coppa sportivo che miscela ele- America. I colori scelti per menti classici con impor- giacche, polo, t-shirts, cotanti soluzioni innovative. stumi ed accessori sono Le linee guida sono: prote- quelli istituzionali del Team: zione, coibenza, leggerez- il nero insieme al bianco si za, funzionalità e resisten- accompagnano a elementi za, effetti ottenuti con ta- nei toni del rosso e del blu gli ergonomici, materiali che interpretano i loghi del performanti, coniugati team e la bandiera neozecon la landese. Ogni capo ripromigliore duce gli stilemi di Emirates tradizio- Team New Zealand, arricne nau- chiti da dettagli personaliztica in zati in chiave urban fatto di fashion. La collezione incluabbiglia- de anche capi più performento. manti, copia fedele di quelli Blue, indossati dal Team durancorda, e te le regate ed è disponibibianco le anche per i più piccini, vela, i con taglie dai 4 ai 14 anni. colori, Lo stand al Salone Nautico mischiati a ricercati verdi è interamente dedicato Army, mast black e Hea- alla sponsorizzazione da ther Gray , con qualche parte di North Sails del acuto in giallo, arancio, Team Emirates Team New rosso e royal. Zealand che parteciperà alla prossima Coppa AmeNORTH SAILS, marchio rica nel 2013 a San Frandi prestigio internazionale cisco. e official clothing supplier (Continua a pag seguendel team EMIRATES te)


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Vision. Al Salone di Genova

April Racket e Aquapace, dalla collezione di Helly Hansen

(continua da precedente)

pag

HELLY HANSEN brand norvegese con sede a Oslo e oltre 130 anni di esperienza nel settore dell’abbigliamento per le attività all’aria aperta, presenta i prodotti icona per il Salone di Genova e introduce per la stagione 2013 la nuova April Racket, elegante cerata dal design scandinavo. È disponibile sia nella versione da uomo sia da donna in un'ampia gamma di colorazioni e offre le migliori soluzioni tecnologiche, come il cappuccio ripiegabile ad alta visibilità EN-471, i polsi regolabili e ottimi elementi riflettenti, protezione da vento e acqua. Nella stessa collezione Helly Hansen propone Aquapace la scarpa multi-purpose per gli sport nautici, con la tecnologia delle scarpe da trail running e outdoor. Il risultato è una calzatura dinamica e moderna, caratterizzata da una costruzione leggera in rete, ma stabile grazie ai rinforzi strutturali.

presenta “YEYKEY seawaterproof” occhiali da sole leggerissimi e galleggianti che offrono prestazioni ottiche superiori, stile e comfort. Le lenti di poliammide con uno speciale trattamento incolore permettono a sporco, acqua, oli e polvere di scivolare via. I colori sono ispirati al mare: verde trasparente, blu trasparente, bianco e corallo. 727 SAILBAGS presenta al Salone Nautico le nuove borse e gli oggetti di arredamento di design prodotti Occhiali della collezione “YEYKEY seawain tela di vela riciclata. Borse con manici, a spalla e da viaggio, bisaccie, offshore ed onshore, sedie a sdraio e pouf. Creazioni uniche con identificazione dell'origine della vela all’interno di ogni borsa. Sailbags Italia invita alla presentazione della collezione e a partecipate al gioco con una borsa in palio ogni giorno. Il regolamento si trova presso lo stand, in Fiera. Mara Borsini

YEYKEY Eyewear, marchio giovane ed internazionale con sede a Monaco di Baviera produce occhiali da sole di alta gamma e segue la filosofia della qualità migliore per i componenti: Ger-

man Engineering – Swiss Material – Italian Design – Optics by Carl Zeiss

727 SAILBAGS

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NAVICELLI DI PISA: MISSIONE IN ARGENTINA E CILE

Seminario Tecnico con le istituzioni e associazioni argentine, presenti Valter Tamburini in qualità di consigliere di Navicelli di Pisa, Lucca Promos ed alcune imprese del territorio toscano

“[…] il radicamento nei mercati più produttivi del continente sudamericano permetterebbe di rilanciare la competitività della nostra economia.”

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Per le PMI italiane, puntare ai mercati internazionali e alle nuove economie, è diventata una necessità alla quale non possono sottrarsi, sia a causa della crisi economia internazionale, sia per l’integrazione dei sistemi economici mondiali che impone alle imprese di confrontarsi con nuovi clienti e nuove regole di competizione. Oltre che sulla Cina, l’interesse delle piccole e medie imprese si è concentrato sull’America Latina, individuata a giusta ragione come una delle aree più dinamiche del mondo, un potenziale economico da sfruttare; il radicamento nei mercati più produttivi del continente sudamericano permetterebbe di rilanciare la competitività della nostra economia. Per il mondo economico italiano, è, quindi, di fondamentale importanza insistere affinché si consolidi nei paesi latinoamericani un quadro normativo e regolamentare capace di garantire gli investimenti nella regione, sulla scia di importanti accordi bilaterali che sono stati stipulati in questi anni. Alla luce di queste conside-

razioni la Spa Navicelli di Pisa, attraverso il Centro Servizi Yachting Lab, nel corso del 2012, ha incrementato le attività di marketing internazionale verso i paesi dell’America Latina partecipando, nel mese di maggio, alla Missione di Sistema in Brasile e, dal 22 al 29 giugno, alla Missione Commerciale in Argentina e in Cile. L’Argentina, infatti, a seguito del default del 2001, è riuscita a uscire da una crisi che sembrava inesorabile e negli ultimi anni si è registrata un’inversione di tendenza caratterizzata da forti segnali di crescita. La ricostruzione argentina è iniziata a partire dal 2003 grazie a congiunture internazionali favorevoli e a riforme economiche decisive che hanno permesso all’economia di crescere tra il 7 e il 10% su base annua. Un aspetto da non sottovalutare, che continua a incidere negativamente sull’economia locale, è costituito dal crescente aumento dei prezzi; infatti, nel mese di giugno 2011, l’indice relativo è aumentato, secondo i dati ufficiali, del 9,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ma del 23,6% secondo i calcoli non ufficiali. L’attuale mix di politica economica farà in modo che la crescita del PIL rimanga stabile nel breve termine, anche se sta producendo distorsioni che, se non affrontate, potrebbero rallentare la crescita e aumentare il rischio di volatilità a medio termine.

L’istituto statistico ufficiale Indec (agenzia governativa argentina incaricata della raccolta ed elaborazione statistica) ha diffuso alcuni dati che superano ampiamente le stime previste: il prodotto interno lordo è cresciuto nell’ottobre 2011 dell’8,1%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Da gennaio 2012 l’economia ha compiuto una lieve decelerazione rispetto ai mesi precedenti, dovuta alla crisi internazionale e al peggioramento dei risultati brasiliani, ma si mantiene sempre con un trend positivo. Invece, l’agenzia di consulenza privata Ferreres & Asoc. ha riportato un aumento degli investimenti interni lordi di novembre pari al +6,7% (in particolare nel settore dell’edilizia). Il dato interannuale equivale a una cifra di 8 miliardi 479 milioni di dollari, che rappresentano a loro volta il 23,8% del PIL. Nel periodo 2012-2015, la politica fiscale dovrebbe essere resa più severa. Il deficit di bilancio dovrebbe attestarsi a una media annuale di quasi l’1,5% del PIL; questi deficit sono ancora relativamente moderati, ma nascondono gravi carenze nella struttura della finanza pubblica. Più del 90% del commercio estero argentino passa attraverso il trasporto marittimo e fluviale, di conseguenza, i porti del paese rappresentano un elemento vitale per l’economia. (Continua a pag seguente)


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(continua da pag precedente) Il decentramento e la privatizzazione hanno ridotto i costi di gestione, particolarmente per quel che riguarda il porto della capitale, il più grande di tutto il paese. Il porto di Buenos Aires è uno tra i più importanti dell’America Latina. Lavori di miglioramento sono stati effettuati sul corso d’acqua navigabile Paranà-Rio de la Plata, rendendolo accessibile a imbarcazioni di maggior grandezza. L’industria nautica, proprio per le caratteristiche del territorio, è presente in tutta l’Argentina, ma l’epicentro si concentra principalmente in un raggio di 30 km nella zona a nord di Buenos Aires, nei quartieri di Tigre, San Fernando, San Isidro e Vicente Lòpez. La realizzazione di possibili collaborazioni tra Italia e Argentina è facilitata da accordi bi e multi -laterali, siglati tra i due paesi, che promuovono e tutelano gli investimenti italiani nel paese latinoamericano da eventuali nazionalizzazioni o espropri. Tra questi è importante ricordare che L’area oggetto l’Italia, inoltre, ha Cile firmato con l’Argentina un accordo sulla doppia imposizione nel 1979, in base al quale sono previste le seguenti aliquote: 15% per i dividendi, 10%-18% per le royalties, 20% per gli interessi. L’Argentina è, inoltre, membro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), nonché della Asociacion Latinoamericana de Integracion (ALADI) e del Mercato Comune del Sud America (MERCOSUR).

Il Cile è un paese che si caratterizza per la stabilità del suo quadro politico, istituzionale ed economico, per la grande apertura ai mercati internazionali, per la qualità dello sviluppo e per la lunga stagione di crescita economica che continua ininterrottamente dal 1996. Grazie alla gestione fiscale che è stata messa in atto negli ultimi anni, l’economia cilena ha risentito in misura contenuta, rispetto alle altre economie della regione, gli effetti della crisi internazionale, mantenendo un sistema finanziario, in particolare quello bancario, stabile e allineato con gli standard internazionali.

della missione commerciale sud americana :

Secondo l’Indice di Libertà Economica elaborata dall’ Heritage Foundation e dal Wall Street Journal, il Cile, sui 179 paesi esaminati, è passato dall’11° posto del 2011 al 7° posto dell’indice 2012, superando gli Stati Uniti, collocati al 10° posto. Il Cile, con un tasso medio di crescita dell’economia nell’ultimo decennio del 3,8%, ha visto nel 2010, nonostante l’evento sismico che lo ha colpito, un incremento del 5,2% del PIL pari a

US$ 203.925 milioni e un PIL pro capite di US$ 11.929 il più elevato negli ultimi 8 anni. Nei primi nove mesi del 2011, l’attività economica ha registrato una crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per questi motivi il Cile è stato definito dal settimanale inglese “The Economist” “un paese del futuro”. Il Paese, con cui l’Unione Europea ha siglato un Accordo di associazione in vigore dal 2005, riesce ad attrarre flussi di investimenti esteri consistenti. Infatti, il Prodotto Interno Lordo del Cile è aumentato del 4,5% nel quarto trimestre portando la crescita annuale al 6% secondo le dichiarazioni della Banca Centrale. La domanda interna è aumentata del 5,5% nel trimestre e gli investimenti hanno raggiunto il 16%. Il Cile rappresenta un Paese potenzialmente interessante come partner di affari nel continente latinoamericano, grazie anche a una politica economica prudente ed efficace (con ottime valutazioni degli Istituti di certificazione internazionali) e ad accordi comArgentina e merciali con l’85% del PIL mondiale, che ne fanno una realtà interessante per i paesi europei, anche a seguito dell’Accordo Economico siglato tra Cile ed Unione Europea nel 2002 che ha consentito l’azzeramento dei dazi doganali in entrata e in uscita per moltissimi prodotti di scambio commerciale. La sua economia, inoltre, è fortemente orientata verso l’estero con un forte grado di apertura commerciale. (continua a pag seguente) 9


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ha permesso di incontrare e conoscere le realtà produttive locali, consentendo di ottenere informazioni puntuali, utili per impostare uno studio dettagliato del settore in oggetto e di avere gli eleLa Marina di San Fernando, uno dei distretti di Buenos Aires menti necessari per valutare azioni (continua da pag precedente) successive facilitando l’apertura di Nonostante le dimensioni limitate del mercato interno, la rete di a- nuovi scenari commerciali. pertura al commercio mondiale Dagli incontri effettuati in Cile è consente al Cile (membro emerso che i candell’OMC, APEC, OMPI e membro tieri di Valparaiso, associato del MERCOSUR e della negli ultimi tempi, Comunità Andina e nel 2010 è si sono specializdiventato il primo membro zati nella costrudell’OCSE) di avere un bacino po- zione di peschetenziale di 3,5 miliardi di persone. recci e di imbarcaPer questo motivo, un crescente zioni commerciali numero di aziende straniere sce- sia per piccolo che glie questo paese come piattafor- per il grande caboma per espandere la loro attività taggio, limitando la verso altri mercati dell’America costruzione di imLatina. barcazioni da diUn importante accordo è stato porto. Le possibilifirmato il 6 giugno 2012 tra Cile, tà più significative, comunque, soPerù, Colombia e Messico, un ac- no quelle l’Argentina dove attracordo per la creazione di una nuo- verso seminari e incontri sono va area di libero scambio chiama- emerse importanti opportunità di ta Alleanza del Pacifico. L’obiettivo collaborazioni imprenditoriali nel è quello di integrare in modo effi- paese sudamericano e le possibilicace le quattro economie e svilup- tà di creazione di un partenariato pare nuovi rapporti commerciali economico tra le due nazioni. Tra con la regione dell’Asia-Pacifico. gli elementi emersi è importante La missione in Argentina e Cile ha ricordare che l’Argentina applica avuto come obiettivo quello di raf- barriere non tariffarie alle imporforzare le relazioni commerciali tazioni su quasi tutti i prodotti atticon questi paesi e di promuovere nenti alla nautica; questi ostacoli sono burocraticamente denominal’export di prodotti e servizi italiani, ti Licenze Non Automatiche (LNA). di sviluppare sinergie, di cogliere I potenziali esportatori, quindi, deopportunità e di consolidare con vono tener conto di questo tipo di questi paesi partnership strategi- restrizioni (anche perché il goverche, di promuovere il settore nau- no argentino frequentemente agtico pisano nei paesi sudamericani giunge nuove voci doganali al fine di offrire un’immagine delle all’elenco di quelle già esistenti che accompagnano certi tipi di eccellenze produttive del territo- licenze di importazione). La licenza rio. L’attività di scouting del com- non automatica prevede la preparto nautico argentino e cileno sentazione di documentazione aggiunta extra a quella ordinaria10

mente richiesta con 90 giorni di anticipo allo sdoganamento. I dazi di importazione dall’Italia variano dallo 0 al 35% a seconda del bene importato, calcolati sul valore CIF. La media può essere stimata attorno al 10–15%; a ciò si aggiunge la tasa de estadistica, circa dello 0,5% sul valore del CIF, fino a un massimo di USD 1.750. In particolare, però, le esportazioni verso il paese sudamericano sono scoraggiate dalle misure protezionistiche, adottate dall’attuale governo nel febbraio 2012, consistenti nel far corrispondere la merce importata a quella esportata per tenere in equilibrio la bilancia commerciale.

Nonostante ci siano trattative in corso per favorire il libero scambio, è difficile che possa esserci, un’inversione dell’orientamento protezionistico che sta caratterizzando la politica economica argentina. Dagli incontri è, inoltre, emersa la necessità di costruire porti sulle coste argentine. Attualmente, infatti, pur essendo un paese produttore di imbarcazioni vede i suoi diportisti dover usufruire principalmente dei porti uruguayani. Ci sono, quindi, possibilità di collaborazioni per le società italiane specializzate nella progettazione e costruzione di porti. Tutte le forme societarie sono aperte alla partecipazione degli investitori stranieri. I tipi di società più diffusi tra le imprese estere sono la società anonima, la società a responsabilità limitata e la filiale. Viola Luti


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ARRIVA LA SEVEN STARS ALL’OMBRA DELLA TORRE UN NUOVO CANTIERE SCACCIACRISI

“[…] Non abbiamo avuto dubbi nello scegliere la Darsena sul canale dei Navicelli per realizzare questa nostra iniziativa.”

Un’iniezione di ca il canale dei Navicelli è del nuovo insediamento sul fiducia, la dimo- una location ideale. Ottimi canale dei Navicelli è quello strazione concre- servizi, collegamenti efficien- che riguarda il potenziale svita che forse la ti e destinati a migliorare in luppo occupazionale. crisi della nautica breve tempo, un aeroporto “Abbiamo un'esperienza plurinon è poi così di- internazionale distante pochi ennale nella manutenzione e sperata come minuti, un'efficiente darsena nella riparazione di imbarcasembra e anche d'acqua dolce con un Travel zioni e ci avvaliamo di persola certezza che Lift da 70 tonnellate. Ho una nale altamente qualificato e di l’area cantieristica certa esperienza di cantieri piccole aziende artigiane spesul canale dei Navicelli ha e ne ho visti tanti in tutta cializzate in lavorazioni partidavvero molte carte da gioca- Italia, ma devo riconoscere colari. Anche per questo abre. Significa tutto questo e che a Pisa imprenditori e biamo scelto Pisa, perchè non solo l’arrivo sulla riva est amministratori sono stati sappiamo di poter contare su del canale pisano, nell’area davvero bravi. Hanno capito un indotto di elevata qualità e della Sviluppo Navicelli spa, di e sorretto la scelta di fare di pluriennale esperienza, gaun nuovo cantiere: un grande quest’area un motore di rantendo un elevato livello capannone blu che si affaccia sviluppo e hanno realizzato qualitativo delle lavorazioni sulla Darsena “Panchetti” a una sinergia fianco delle strutture già oc- virtuosa. Non cupate da Overmarine e Co- abbiamo avudecasa sul quale è stato ap- to dubbi nello pena innalzato il grande mar- scegliere la chio della Seven Stars Mari- Darsena sul na&Shipyard. Una scelta canale dei quella della Seven Stars che Navicelli per appare fortemente – e felice- realizzare quemente – in controtendenza, sta nostra ma che non è stata fatta a iniziativa.” caso. “Occupandoci “Il nostro obbiettivo – spiega di servizi di l'ingegner Alessandro Giam- manutenzione balvo, amministratore della e refit – aggiunge Davide Inoltre siamo fiduciosi che le Seven Stars – è Mugnaini, l’altro socio e am- operazioni di manutenzione e quello di fornire ministratore della Seven dragaggio del canale già apServicing a 360° Stars - sappiamo quanto sia paltate dalla Navicelli spa gaad armatori, co- importante che il cantiere rantiranno la piena efficienza mandanti ed equi- dove l’armatore porta la sua della via d'acqua”, fondamenpaggi nel control- imbarcazione sia facilmente tale cuore pulsante dell'area”. lo, manutenzione raggiungibile in auto, in tre- Il cantiere della Seven Stars e cura no o in aereo. Inoltre il gran- arriva nell'area della Navicelli dell’imbarcazione. de travel che ha una portata insieme alla decisione di Ikea Questo vuol dire fino a 700 tonnellate e i di realizzare a poche centiche ci occupiamo 30mila metri quadrati di del check-up piazzali circostanti ci con- naia di metri in linea d'aria il completo e del rimessaggio sentono di gestire senza grande store della costa toinvernale di barche da 20 a problemi imbarcazioni di scana. Due scelte che non 60 metri fino al restauro oltre 35 metri con facilità di hanno mancato di attirare anche di imbarcazioni alaggio, varo, movimentazio- una particolare attenzione d’epoca. Perché abbiamo ne e sosta. Siamo gli unici in sulle caratteristiche multifunscelto di venire a Pisa? Basta Toscana e fra i pochi in Italia zionali dell'area e del canale guardarsi intorno – prosegue a poter garantire questi livelG.M. dei Navicelli. Giambalvo per vedere che dal li di operatività”. punto di vista della cantieristi- Altro elemento di interesse 11


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UCINA LA CRISI DEL SETTORE E IL RUOLO DELL’ASSOCIAZIONE Il Presidente di UCINA Anton Francesco Albertoni è intervenuto nel luglio scorso alla presentazione del 52° Salone Nautico Internazionale di Genova (dal 6 al 14 ottobre 2012). “Non più tardi di un mese fa – dichiara Albertoni - abbiamo espresso grande preoccupazione con i nostri colleghi di Federlegno sulle misure destinate a eliminare le già scarse risorse per la prointerPresidente di UCINA, Anton Francesco Albertoni mozione nazionale. Dopo un anno sentiamo ancora forte il peso della mancanza di un riordino complessivo di queste attività in un momento che dovrebbe invece vedere l’assoluta priorità del sostegno alla competitività internazionale delle nostre im“ E’ in atto un prese e del Made in Italy nel vero e proprio mondo. Nonostante il rallentamento processo di delle attività a seguito della desertificazione riorganizzazione delle funziodel settore […]” ni della vecchia ICE, l’Associazione è riuscita solo con proprie risorse a gestire direttamente undici progetti di partecipazione delle proprie aziende alle principali manifestazioni fieristiche internazionali, secondo la formula della collettiva e del punto azienda. Sono state attuate iniziative volte a favorire 12

l’insediamento delle aziende nei mercati dei Paesi emergenti, con i Memoranda firmati in Brasile con lo Stato di Santa Caterina, di Amazonas e, nel mese di maggio, con Acobar, l’Associazione Brasiliana dei cantieri navali della nautica da diporto nonché, in Cina, con i Memoranda firmati con la Commerce Commmision di Tianjin e con il DIIT della Provincia di Hainan. Ma la grande vocazione all’export del nostro comparto non può prescindere dall’importanza del contributo che Ministero dello Sviluppo Economico e Ice Agenzia devono continuare a fornire, a fronte del contributo che la nautica può dare al Paese, un connubio rappresentativo della forza che il sistema “Made in Italy” può generare. Il Corriere della Sera Economia ha pubblicato una ricerca della Fondazione Edison a cura del Prof. Marco Fortis, dove scopriamo che la nautica da diporto fa parte dei 31 settori del manifatturiero dove l’Italia supera la Germania in competitività e peso dell’export. Questo ci deve rendere orgogliosi e deve darci speranza”.

Sebbene le prime stime sul fatturato globale 2011 dell’industria nautica nazionale segnalino un sostanziale pareggio rispetto all’anno precedente (3 miliardi e 340 milioni di € contro i 3 miliardi e 300 milioni di € del 2010), secondo l’Ufficio Studi di UCINA i primi mesi del 2012 stanno registrando segnali di deterioramento nei valori delle attività che lasciano presagire una chiusura dell’esercizio 2011/2012 in negativo. Sul fronte occupazionale, si registra una diminuzione degli addetti diretti pari al 15%, e per quanto attiene il rapporto tra vendite interne ed esportazione, quest’ultima è salita all’80% (era 67% nel 2010). “E’ in atto un vero e proprio processo di desertificazione del settore – spiega il Presidente di UCINA - che si va concentrando in alcuni distretti territoriali e con intere aree geografiche che hanno visto disperdersi importanti filiere produttive. Se questo Paese ci condanna a fare barche solo per gli stranieri, le nostre aziende saranno costrette a delocalizzare. E questo sarà un percorso doloroso per tutti. (Continua a pag seguente)


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(Continua da pag precedente) Per questo come Asso c iazione abbiamo il dovere di concentrare i nostri sforzi mantenendo dialogo e pressione sulle Istituzioni tutte perché il mercato interno possa ripartire, perché non dobbiamo gettare la spugna, dobbiamo rimettere in moto il nostro Paese, l’Italia, che per tradizione ha una sua cultura nautica. Benchè UCINA si sia trasformata nel tempo, rap-

presentando oggi tutti i segmenti della filiera della nautica, troppo spesso viene associata al solo mondo della produzione di barche. Dimenticando che da sempre, storicamente, è stata il punto di riferimento anche del diportismo. Un ruolo che abbiamo molto intensificato, ottenendo il cambiamento della tassa di stazionamento, innanzitutto, con il ridimensionamento degli importi, il dimezzamento per le unità a vela, grazie a un’attività che ha richiesto ingenti investimenti, comportato decine di incontri con i parlamentari, la predisposizione di dossier e la realizzazione di numerosi studi e approfondimenti dell’Osservatorio Nautico Nazionale. Abbia-

mo bloccato due disegni di legge per estendere la patente anche ai natanti, promuovendo invece una revisione delle modalità di esame. Eliminato la licenza edilizia per i pontili galleggianti. Introdotto per i diportisti la possibilità di noleggiare occasionalmente la propria barca. Cancellato le formalità di arrivi e partenze per le navi da diporto e, con l’introduzione del regime del margine, abbattuto il peso dell’IVA sulla vendita delle imbarcazioni usate in leasing. Tutti risultati maturati nel corso dell’ultimo anno”. Daniela Salvestroni

BOCCADARNO: CONTO ALLA ROVESCIA PER IL PORTO Il Presidente della Camera Gianfranco Fini visita il cantiere di Boccadarno Proprio in questi giorni si alla ormai imminente sta lavorando per abbatconclusione. A sottolineatere il diaframma che sere l’importanza para l’area portuale già dell’accordo è stato il completata dal mare apresidente della Camera perto. Sono poche decine che Gianfranco Fini che, di metri di terra, oggi perin visita ufficiale a Pisa, corsi dalle ruspe e dalle ha voluto vedere anche il altre macchine da cantiecantiere di Boccadarno. re impegnate a realizzare Accompagnato dal sindal’ultima opera significativa, co Marco Filippeschi e quella che trasformerà dal presidente della Proun’area “storica” alla foce vincia Andrea Pieroni, dell’Arno in uno dei porti l’onorevole Fini è stato turistici più interessanti Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, in visita al cantiere accolto dal presidente e delle coste italiane. Fino a di Boccadarno, assieme al Sindaco di Pisa e Stefano Bottai amministratore delegato cinque anni fa c’erano i della “Boccadarno Porto ruderi di una fabbrica del gruppo chiusura del cantiere. di Pisa spa” Stefano Bottai Fiat. Oggi è tutto cambiato e il In questi ultimi tempi i lavori sono che lo ha guidato nel sopralricordo di quegli ingombranti ca- andati avanti e sono avvenute luogo al cantiere. pannoni è un’immagine lontana alcune cose importanti, non ultinel tempo. Sta per entrare l'ac- ma l’intesa raggiunta con un pool (Continua a pag seguente) qua nel bacino dove già si allun- di banche nazionali e locali che gano pontili e banchine e nella hanno garantito il finanziamento primavera del 2013 è prevista la per la prosecuzione dei lavori fino 13


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Gianfranco Fini in visita alla sede della “Boccadarno Porto di Pisa”

“Questa è la

dimostrazione – ha commentato il Presidente della Camera – che di fronte a un’iniziativa imprenditoriale valida e con prospettive certe di sviluppo, la stretta creditizia fa presto ad allentarsi”

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(Continua da pag precedente) Fini si è complimentato per l’iniziativa imprenditoriale e non ha mancato di sottolinearne la validità anche nel successivo incontro nella sede della “Boccadarno Porto di Pisa” con gli amministratori e i dirigenti delle principali banche che affiancano la società: il Banco Popolare, la Banca Intesa, la Cassa di Risparmio di San Miniato, la Cassa di Risparmio di Volterra, il Credito Cooperativo di Fornacette, la Banca della Valdinievole e il Monte dei Paschi. “Questa è la dimostrazione – ha commentato il Presidente della Camera – che di fronte a un’iniziativa imprenditoriale valida e con prospettive certe di sviluppo, la stretta creditizia fa presto ad allentarsi”. Una decisione, quella delle banche, nazionali e locali – commenta oggi Stefano Bottai - che non è stata certo presa a caso o soltanto perché qualcuno l'ha chiesta. Con i tempi che corrono non basta bussare per vedersi spalancare la porta di un istituto di credito. A Pisa ci siamo riusciti, mettendo sul tavolo un proget-

to condiviso e in stato di avanzata realizzazione come è quello del porto di Boccadarno capace di rispondere adeguatamente a una domanda di qualità e di efficienza che esiste ancora nonostante la crisi”. Delle opere portuali ormai manca soltanto l’apertura che proprio in questi giorni è in via di realizzazione. Si aprirà in mare aperto a sud ovest, “a libeccio”, dunque, calcolata non a caso per consentire l’ingresso in porto anche quando il mare non è dei migliori. Una scelta precisa, dunque, spiegata dal professor Paolo Sammarco, docente di ingegneria idraulica all’università di Tor Vergata a Roma, progettista delle opere portuali. “Per non andare a interferire in un equilibrio delicato e difficile – spiega Sammarco - ci siamo limitati a progettare il porto all'interno delle opere fisse di difesa della costa già esistenti. Le scogliere di protezione esistenti non sono state in alcun modo modificate, ma soltanto rafforzate e migliorate ai fini della loro funzione e in quest’ottica abbiamo scelto di orientare l’apertura a sud ovest. “Questa soluzione – dice ancora Sammarco - ci è parsa la migliore, anche dopo aver studiato la frequenza e l'intensità dei venti su questo tratto di costa. L'imboccatura verso sud ovest a moli convergenti è la più agevole. Le soluzioni alternative, a ovest o a nord ovest, avrebbero finito con l'influire sul deflusso del fiume alla foce e sulla dinamica costiera modificando un equilibrio esistente. Cosa che non ci è consentito

di fare. Con l'imboccatura a sud ovest invece la linea di costa esistente non cambia e il porto sarà accessibile anche in caso di venti da libeccio non particolarmente forti. Si potrà entrare evitando di navigare con il mare “a traverso” e pilotando invece la barca con il cosiddetto assetto 'al giardinetto' . E chi va per mare sa quanto questo sia più vantaggioso”. A questo punto manca davvero poco per vedere le barche in porto. Quell’ultimo diaframma che separa dal mare il bacino già scavato quasi per intero è l’ultimo tappo da far saltare in un giorno di festa ormai a portata di mano. Intanto il grande cantiere di Boccadarno consente ancora per poco tempo una passeggiata davvero particolare, che si può fare camminando su quello che sarà il fondale del porto, dove già sono piazzati i “corpi morti” dei singoli posti barca. Passeggiando a -3,50 e -4,50 si osservano dal basso le strutture in cemento che sorreggono i pontili, la grande passeggiata panoramica sulla riva sinistra dell’Arno, la piattaforma esagonale dove sorgerà il “centro” del porto, con lo yachting club, il ristorante, i negozi e una grande piscina panoramica. La crisi che minaccia l'intero sistema portuale italiano qui non sembra aver avuto conseguenze particolarmente gravi. Circa ottanta posti barca sono già stati venduti e ora il porto di Boccadarno si presenta alla ribalta di Genova come una delle poche realtà italiane in crescita. Giuseppe Meucci


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START TO BUSINESS (S2B) NELLA NAUTICA AL SALONE DI GENOVA 2012: INTERVISTA AL CONSORZIO UNIVERSITARIO QUINN Il Consorzio Universitario QUINN nasce nel 1989, con l’acronimo Qualital, per favorire lo scambio di esperienze tra la ricerca applicata dell’Università di Pisa e le pratiche manageriali di importanti imprese operanti in Italia (IBM, Fiat, Alenia, Telecom , Eni ecc). Dall’ambito originario che privilegiava la disciplina del Total Quality Management, negli anni più recenti il Consorzio QUINN ha focalizzato progetti e ricerche sulla creazione di valore, lo sviluppo di prodotto e l’esplorazione di nuovi mercati con due specifiche linee di offerta. Star to Business finalizzata a far incontrare domanda e offerta di innovazione che ha come destinatari privilegiati poli tecnologici, incubatori ed enti che promuovono la creazione e lo sviluppo di impresa. Innovation Way è la suite di laboratori dedicata alle PMI che intendono innovare l’offerta e accedere a nuovi mercati con tempi e costi limitati e soprattutto con soluzioni che valorizzino gli asset disponibili rispetto ai reali contesti competitivi. Con questi recenti filoni di intervento, il Consorzio Quinn ha intensificato le attività rivolte al tessuto

economico della nostra Regione.

S2B dedicato alla nautica ha già un’edizione toscana all’attivo; come nasce questa volta l’evento? Come è noto S2B è un evento c he favo r is c e l’incontro tra fornitori di soluzioni tecnologiche di punta (in prevalenza piccole imprese e start-up dell’alta tecnologia) con aziende di grandi dimensioni alla ricerca di opportunità di sviluppo tecnologico delle rispettive offerte di prodotto. S2B ha alle spalle diverse edizioni finalizzate a settori tecnologici che hanno in Toscana punte di eccellenza: ICT, biomedicale in particolare. Un paio di anni fa abbiamo concepito un evento che ha ribaltato, per così dire, l’approccio seguito in precedenza: invece di partire da una categoria di soluzioni tecnologiche da proporre ad imprese diversificate, il punto di partenza diventa

uno specifico settore, la nautica, al quale far pervenire un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche, con l’unico requisito a comune di rappresentare una primizia per questo settore. Infatti l’intento distintivo di S2B consiste nel dare alle imprese particolarmente innovative un contesto in cui ampliare i contatti per fare business e alle imprese mature l’opportunità di esplorare tecnologie in grado di far compiere un balzo in avanti rispetto ai competitor (in quanto non ancora disponibili sul proprio mercato) riducendo drasticamente i tempi e i costi di ricerca e sviluppo. La Camera di Commercio ha inoltre contribuito all’individuazione di imprese innovative del territorio. (Continua a pag seguente).

“S2BN è un importante strumento manageriale per aprirsi un varco di opportunità con investimenti davvero limitati”

Marco Bernardini, Direttore del Consorzio Quinn

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(continua da pag preceden- ca in particolare? La prolungata fase di recessiote) Quali sono gli organizzatori ne ha certamente reso molto e come è strutturato selettivi gli investimenti in generale e quelli per innovare seml’evento? Da quest’anno, grazie brano appannaggio solo dei all’accordo tra il Consorzio grandi gruppi industriali che si Quinn ed UCINA sono da tempo internazionaliz(l’associazione di Confindu- zati. Per questa ragione il Constria che raduna i più impor- sorzio Quinn ha sviluppato in tanti operatori della nauti- questi ultimi anni due linee di ca), l’evento si collocherà offerta dedicate a favorire il proall’interno del Salone Nauti- cesso di innovazione: la prima co di Genova l’11 ottobre “Innovation Way” è un percorso prossimo. L’evento, prece- destinato alle PMI che intendoduto da una fase di scouting no rivitalizzare l’offerta e aprirsi e selezione di soluzioni teca nuovi mercati; Start to Businologiche che consente di ness, è l’altra che punta, come portare al Salone un qualifisi diceva, a favorire sia le imprecato gruppo di circa quase tecnologicamente innovative, ranta proponenti tecnologici, è strutturato in due mo- sia le imprese mature che intenmenti. La mattina è dedica- dono abbreviare i tempi per inta a presentare ad una sele- novare il prodotto.

Sembra che S2B per la Nautica possa diventare un appuntamento fisso, quali idee per il futuro?

Il settore nautico è ancora alle prese con una crisi molto seria e la congiuntura mondiale non sembra facilmente superabile nel breve periodo. Nello specifico molto dipenderà dai rappresentanzionata audience di operatoti di domanda e offerta di ri della nautica le migliori Ci può dare anticipazioni sulle innovazione che faremo proposte di prodotto/ proposte tecnologiche che ver- incontrare a Genova; dalla servizio; nel pomeriggio si ranno presentate? loro capacità di trovare un svolgeranno i colloqui di bulinguaggio comune e di siness matching tra propo- Venerdi 21 Settembre termina sintonizzarsi reciprocanenti tecnologici e i rappre- la raccolta di richieste di parte- mente sul problem solving sentati dei cantieri interes- cipazione da parte di proponenti (tecnologico, di processo, sati a valutare le soluzioni tecnologici a cui seguirà la seleorganizzativo) evitando inserite in apposito “book” zione di quelle più promettenti ingannevoli scorciatoie che realizzato per l’occasione. per la nautica. fanno troppo precocemenPoiché l’obiettivo è di massi- Siamo molto soddisfatti che le te rivolgere l’attenzione mizzare il numero di contat- risposte siano pervenute non ti, per lasciare gli approfon- solo dal perimetro toscano, ma alle trattative su prezzoIn questo dimenti tecnici a incontri anche da molte realtà del tra- prestazione. successivi tra le aziende, la sferimento tecnologico di impor- difficile scenario ritengo che S2BN sia un importansessione di matching avrà il tanti poli di ricerca e innovazio- te strumento manageriale supporto di CDI Manager ne presenti nel nostro Paese. per aprirsi un varco di op(società di temporary Vi sono soluzioni che possono portunità con investimenti management) che è partrovare applicazione al controllo davvero limitati, purchè ci tner dell’iniziativa. della navigazione, ai processi di sia un chiaro progetto di Che impatto ha la crisi sugli produzione, al trattamento dei sviluppo aziendale e la cainvestimenti in innovazione materiali e dei rifiuti e anche pacità di analisi del potenin generale e per quanto nuovi dispositivi di confort per i ziale tecnologico disponibiabbiate rilevato sulla nauti- passeggeri. Potremo essere più le sul mercato. precisi a valle dell’evento. S.P. 16

“ Start to Business […]punta a favorire sia le imprese tecnologicamente innovative, sia le imprese mature che intendono abbreviare i tempi per innovare il prodotto.”


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FOCUS AZIENDE: MASTERVOLT ITALIA ELETTRONICA DI POTENZA E SERVIZIO A 360° Distributore esclusivo per l’Italia di Mastervolt International BV, azienda leader sul piano mondiale nel settore dell’elettronica di potenza nei mercati nautico, fotovoltaico e automotive, Mastervolt Italia rilancia sul mercato puntando su nuovi segmenti e sul servizio a tutto campo. Abbiamo incontrato Susanna Baccili, socio e Direttore Commerciale, per conoscere questa importante azienda e i servizi che offre al mercato.

Come presenterebbe la sua azienda? Mastervolt Italia nasce nel 1996 a Viareggio quando diventa, grazie a un accordo di franchising esclusivo, il distributore italiano dei prodotti della casa madre olandese, azienda tecnologicamente all’avanguardia e nella quale abbiamo da subito creduto per il suo costante investimento in ricerca & sviluppo e nuove tecnologie. L’accordo affida a Mastervolt Italia la distribuzione in esclusiva nazionale per i mercati nautico, fotovoltaico e auto motive. Nel 2010, Mastervolt International BV viene acquistata da Actuant Corporation, una società industriale diversificata, con capitale di 1.5 bilioni di dollari, quotata alla borsa di New York, che ha sede a Menomonee Falls, in Wisconsin, USA. Un gruppo che spazia con le sue attività dalle applicazioni industriali alla gestione dell'energia, fino a coprire i settori elettrico e ingegneristico. Mastervolt Italia è oggi nel mercato italiano sinonimo di

caricabatteria, inverter e batterie di altissima qualità e può contare su una capillare penetrazione di mercato, sia in primo equipaggiamento, sia in postvendita. E’ inoltre sinonimo di competenza e professionalità per la consulenza e progettazione di sistemi elettrici completi e di impianti di monitoraggio. Le nostre parole d’ordine sono il servizio al cliente e l’integrazione di sistema.

Quali sono le caratteristiche principali della vostra gamma prodotti? La mission di Mastervolt è:

Esempio di Sistema Mastervolt per yacht 20/30 piedi

L’energia per essere indipendenti. I nostri prodotti e sistemi forniscono energia in modo affidabile e sicuro per garantire una totale autonomia, a prescindere da dove si navighi o da quali dispositivi si scelga di usare a bordo, come anche in location terrestri dove non sia disponibile la rete elettrica come camper, veicoli per assistenza o emergenza, baite di montagna, mezzi dimostrativi, ambulanze, location televisive, ecc. Abbiamo una soluzione per qualsiasi esigenza energetica di bordo: 12V, 24 V o 48 V DC e 230 Volt / 50 Hz (come anche lo standard Americano 120 Volt / 60 Hz). Mastervolt ha scelto da sempre i più alti standard qualitativi e la forza dell’innovazione, impiegando per prima la tecnologia alta frequenza per caricabatterie e inverter ed investendo con decisione sulla tutela ambientale, attraverso la riduzione di pesi, ingombri

ed emissioni e dedicando importanti risorse alla produzione di sistemi completi per la propulsione elettrica e all’energia solare. La nostra gamma prodotti è ampia e completa: caricabatterie automatici con metodo di carica a 3-stadi; inverter sinusoidali puri; batterie AGM, gel, slimline e ioni di litio per uso marino; sistemi digitali di gestione e monitoraggio impianto; alternatori; trasformatori di isolamento; partitori di carica, kit per propulsione elettrica pura o diesel-elettrica; accessori per qualsiasi esigenza. Tutti i dispositivi Mastervolt posso ‘dialogare tra loro’ grazie alla rete MasterBus a cavo unico, protocollo di comunicazione con tecnologia CANBus, che permette una personalizzazione spinta dell’impianto e consistenti risparmi in termini di materiali, ingombri, pesi e tempi di installazione.

“ La mission di

Mastervolt è: L’energia per essere indipendenti.”

(continua a pag seguente) 17


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(continua da pag precedente)

gna e abbattimento dei costi di trasporto.

Quali sono i vostri punti di forza?

Un gradino sopra i service point ci sono i distribu-

Senza dubbio il servizio, la nostra parola chiave, il nostro credo. Adottiamo da sempre procedure efficienti e sicure. I dealers Mastervolt sono presenti in più di 80 paesi nel mondo e tutti hanno la competenza e il know how per fornire un’assistenza di prima classe. Mastervolt Italia ha costruito in 15 anni di attività, una rete capillare di dealer point e centri di assistenza su tutto il territorio nazionale, selezionando gli operatori più competenti e garantendo un service di altissimo livello. Oggi più che in passato un armatore pretende di avere una barca “efficiente” sempre e comunque e il ruolo del servizio post vendita è diventato cruciale. Specialmente in questo periodo di congiuntura non favorevole per la nostra nazione, in cui l'export gioca un ruolo fondamentale, è necessario avere fornitori specializzati e presenti nei luoghi dove la barca navigherà.

tori, che sono tre (uno in Puglia, uno in Sardegna e uno nel Lazio). Questi distributori si caratterizzano per avere tutta la gamma prodotti in casa, uno sforzo economico importante che rappresenta però un investimento nel servizio ai clienti. Quale che sia la formula che un imprenditore decida proporsi, l'importante è che il punto vendita abbia una elevata competenza tecnica per entrare a far parte della rete, perché è su quella che valutiamo le candidature. Una volta selezionate le persone più idonee, la formazione costituisce un pilastro fondamentale. Effettuiamo corsi, sia in sede, sia presso il punto vendita, a seconda delle possibilità e dei momenti; può trattarsi, sia di formazione tecnica, che tecnico /commerciale, ma quello che contraddistingue l'approccio è uno svolgimento molto “pratico” degli incontri formativi.

Ci può spiegare come è strutturata la rete di distribuzione di Mastervolt Italia? Come si fa a diventare un vostro rivenditore? La rete è composta da dealer point in ogni regione e da vari centri assistenza. Il dealer point è un vero e proprio deposito che stocca le batterie, prodotti pesanti e ingombranti, così da garantire ai nostri clienti e ai service un servizio rapido di conse18

L'Italia è uno dei paesi che maggiormente sconta la crisi del settore nautico, quali segmenti di mercato sono stati più colpiti? La cantieristica mondiale nel segmento dei megayacht si concentra in Italia, per questo il nostro paese è strategico per un'azienda importante. Il ruolo di Mastervolt Italia è stato quindi fondamen-

tale per far conoscere un prodotto nuovo e differente a un mercato da sempre piuttosto conservatore. Oggi il brand Mastervolt è conosciuto e Dettaglio batteria agli ioni di litio Mastervolt aperta apprezzato nel nostro paese (l’80% dei cantieri italiani installa apparecchiature Mastervolt sulle proprie imbarcazioni), tuttavia non dobbiamo dimenticare che in Italia il mercato della produzione di barche ha subito un calo importante, che alcuni stimato anche attorno al 60%. Quindi, nonostante storicamente il nostro core business sia stato il primo impianto, si può dire che proprio la fornitura ai cantieri di costruzione sia il segmento che maggiormente ha sofferto in questa delicata congiuntura. Di contro, l'aftermarket ha ancora un suo giro di affari, per Gamma caricabatterie automatici ChargeMaster quanto la Mastervolt 12/24 V tipologia di domanda stia cambiando notevolmente. Ad es., nel settore dei caricabatterie, il prodotto più venduto di Mastervolt, la richiesta è sempre più rivolta ai piccoli caricabatteria 12V, un segmento in cui siamo presenti e su cui stiamo infatti investendo molto. (continua a pag seguente)


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tching, un vero e proprio sistema integrato che, oltre alla gestione dell’impianto, garantisce monitoraggio e controllo di quelle apparecchiature, come caricabatteria, batterie e inverter, che fino ad oggi erano escluse o ai margini del sistema di moUn momento dei corsi tecnici di perfezionamento sul servizio Gold Service nitoraggio. Division, presso la sede di Mastervolt Italia a Viareggio L’alternativa ai sistemi conven(continua da pag precedente) zionali è costituita dai sistemi integrati, che hanno bisogno di una soluzione Quale è il prodotto che ha sofferto tecnica customizzata ad ogni specifica meno la crisi per Mastervolt? esigenza. In un unico pacchetto ‘chiavi in mano’ Sicuramente il caricabatteria. Con offriamo: realizzazione del progetto in un importante novità: fino a ieri la base alle esigenze del cliente; schemi parte del leone spettava solo ed progettuali e di installazione, programesclusivamente ai 24 Volt per il mazione del sistema; test e attivazione primo impianto, oggi il settore che della garanzia. Su richiesta: cablaggio cresce maggiormente è quello dei centraline per permettere una facile piccoli caricabatteria a 12V, un installazione plug & play on board, suprodotto particolarmente efficace pervisione dell’installazione. Assistenanche in post vendita. In questo za e servizi: servizio di assistenza a senso Mastervolt ha ampliato in bordo top class pensato per gli armamaniera importante la gamma dei tori più esigenti; staff tecnico Mastercaricabatteria ChargeMaster volt Italia; controllo impianto, con test (oggi disponibile nelle versioni e risoluzione di tutte le problematiche; 12/10; 12/15; 12/25 e 24/6, test di programmazione annuale e 24/12), che offrono una ratio manutenzione periodica. qualità/prezzo davvero sorprendente e che ben si adatta a imbar- Quali sono le novità per la stagione cazioni anche inferiori ai 12 metri. nautica 2012 /2013? Detto questo stiamo notando un ottimo apprezzamento anche di Innanzitutto intendiamo investire sulla prodotti/servizi ad alto valore ag- nostra competenza e sul servizio agli giunto, come il Gold Service Divi- armatori. Presenteremo al prossimo sion, destinato in particolare agli Salone Nautico di Genova il potenziaarmatori di imbarcazioni dai 10 ai mento della Divisione Gold Service: nel 20 mt., che vogliono dotare la pro- nostro stand sarà predisposto un appria imbarcazione di un impianto posito ‘Owner Corner’, che fornirà a elettrico all’avanguardia. Un servi- tutti gli armatori interessati consulenzio che può contare sul carica in- za, progettazione e assistenza novativa del sistema di gestione sull’impianto elettrico di bordo, persodell’impianto elettrico Digital Swi- nalizzata in base alle specifiche esigen-

ze di ciascun proprietario. Abbiamo in programma inoltre la presentazione un ciclo di filmati didattico / divulgativi dedicati alla corretta installazione e manutenzione dei dispositivi Mastervolt: “Tutor on line: come fare per?”. Pubblicheremo i filmati sul YouTube e sul nostro nuovo store on line. Si tratta di un servizio accessibile a tutti e che solo Mastervolt Italia è in grado di offrire, con l’intento di dare una risposta concreta e facilmente fruibile, in termini di didattica e informazione altamente professionali, alla costante richiesta di aggiornamento e di competenza proveniente da armatori e utenti. Il ciclo sarà inaugurato con la presentazione dei primi due filmati, dedicati rispettivamente a installazione e dimensionamento di caricabatterie e batterie. L’idea nasce dalla volontà di fornire un servizio esclusivo in linea con la nuova evoluzione dei mezzi di comunicazione e con i nuovi metodi di istruzione possibili grazie alle potenzialità della rete. Un’ultima importante novità della prossima stagione è il lancio del nostro nuovo sito ecommerce. A.B.

“ […] I dealers Mastervolt sono presenti in più di 80 paesi nel mondo e tutti hanno la competenza e il know how per fornire un’assistenza di prima classe [...] ”

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IL PUNTO di Renzo Moschini

Renzo Moschini

Le vicende degli ultimi tempi riguardanti la nautica presentano specialmente in riferimento al nostro territorio aspetti anche nuovi che non sono confinabili unicamente in ambito economico pur così critico e importante. Ma questo –si dirà- non è mai stato del tutto vero come abbiamo detto tante volte parlando del ruolo dei Navicelli ossia di questa presenza che incrocia una serie di nodi ambientali e territoriali in rapporto al parco, all’Arno, al nostro litorale a Livorno etc. La novità tuttavia c’è ed è data non soltanto dall’acutizzarsi della crisi e non solo su scala locale delle attività nautiche che induce a ricercare ruoli e spazi nuovi anche in realtà lontane. La novità maggiore è data dall’acutizzarsi del20

le questioni e dei rischi ambientali che come vediamo da vicende nazionali come l’ILVA o il Sulcis hanno riflessi ed effetti perversi anche di natura economica. E’ questa probabilmente la vera novità rispetto anche ad un passato prossimo in cui l’ambiente era visto anche da molti che non lo ignoravano e tanto meno se ne infischiavano come un possibile ostacolo, intralcio ad esigenze di ‘sviluppo’ che dovevano essere gioco forza considerate. Nel caso dei Navicelli la presenza del parco ha sicuramente aiutato a cogliere la non incompatibilità tra queste due esigenze. Oggi però -e non solo nel caso del nostro paese e delle situazioni prima richiamate- appare sempre più chiaro che penalizzare l’ambiente ha effetti perversi e negativi anche sulla economia. I danni all’ambiente insomma fanno male anche all’economia; chiaro? Sotto questo profilo è facile trovare riscontri significativi a portata di mano a partire proprio dai Navicelli, dalla vicenda dell’Arno dove il futuro delle attività nautiche so-

no inestricabilmente correlate a quella dei suoi argini ossia di un ambiente senza la cui tutela ha poco senso parlare di attracchi e navigazione. Il che vale e non di meno per il nuovo porto. Deve pure insegnare qualcosa la vicenda dell’insabbiamento della foce –un problema tutto sommato non ciclopicoche ha richiesto settimane e mesi solo per riuscire a stabilire a chi toccava provvedere. Se piccoli intoppi ambientali prevedibilissimi bastano a fermare le macchine figuriamoci quelli inerenti il nostro litorale marino alle prese con inquinamento, erosione, crisi della pesca come abbiamo potuto verificare e discutere anche in alcune recenti iniziative a Marina di Pisa che devono interessare anche i Navicelli. E se le cose stanno così anche chi oggi opera sul fiume, sui canali e sul litorale e cerca giustamente di avvalersi della ricerca scientifica di cui la nostra città può vantarsi altrettanto dovremmo riuscire a fare sul piano culturale facendo tesoro della presenza innanzitutto del nostro parco. Renzo Moschini

“ […] La novità

maggiore è data dall’acutizzarsi delle questioni e dei rischi ambientali [...] ”


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EUROPHAR: LA NAVICELLI PARTECIPA AL MEETING ANNUALE DI SALERNO

Il Segretario Generale di Europhar, R.Company, e F. Navas dell’Autorità Portuale di Salerno

Europhar, è un gruppo europeo d'interesse economico (GEIE) in campo ambientale costituitosi nel luglio 1997, i cui soci fondatori sono le Autorità Portuali di Genova, Marsiglia e Valencia. Allo GEIE partecipano inoltre, quali soci operativi i soggetti indicati dalle Autorità Portuali, nonché imprese del settore come partner, tra cui la Navicelli di Pisa Spa. Attualmente gli altri membri provenienti dalla Toscana sono: l’Autorità portuale di Livorno, l’Autorità portuale di Piombino e la società Sintesis di Livorno. La mission del gruppo è quella di promuovere e rafforzare lo sviluppo sostenibile nelle aree portuali e offrire un valore aggiunto di innovazione ed

esperienza ai soggetti coinvolti nel settore logistico-portuale. Per far questo, il gruppo mira a divenire un catalizzatore per lo sviluppo e la condivisione di proposte e progetti innovativi, nella gestione ambientale e della sicurezza nel settore marittimoportuale. Altri importanti obiettivi di “GEIE Europhar” sono:    

sviluppo di modelli, monitoraggi, metodologie ambientali; definizione di studi e modalità per l'igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro; progettazione, metodologie esecuzione di dragaggi nei porti; certificazione e audit ambientali in merito anche a manipolazioni o stoccaggio di merci o rifiuti pericolosi.

l’importante Meeting annuale del Gruppo Europeo di Interesse Economico EUROPHAR, presso la sede di rappresentanza della Camera di Commercio di Salerno. All’evento hanno partecipato, oltre la Navicelli di Pisa, i rappresentanti delle Autorità Portuali di Genova, Livorno, Piombino, Valencia, Tolone e delle Società Finporto Genova, Sintesis Livorno, Creocean La Rochelle, Feports Valencia e Fondazione Muvita di Genova. In tale ambito, sono stati affrontati temi sul trasporto marittimo e la salvaguardia dell’ambiente e sono state presentate nuove iniziative e progetti di promozione dello sviluppo sostenibile nei porti europei e nelle aree circostanti.

Lo scorso 29 Giugno, l’Autorità Portuale di Salerno ha ospitato

NAUTICA: L’IMO ADOTTA L’ENERGY EFFICIENCY DESIGN INDEX A bordo di una nave, sono presenti macchinari ed impianti che generano residui gassosi che contribuiscono all’inquinamento dell’aria. I motori marini a combustione interna producono ossido di azoto e di zolfo (NOx e SOx); mentre gli impianti di refrigerazione e quelli antincendio (halon) generano sostanze dannose per l’ozono, come pure gli inceneritori che emettono fumi contenenti diossine. A fronte di ciò, L’International Maritime Organization (IMO) e gli Stati Membri della UE, nel novembre del 2011 hanno adottato nuove norme mirate all’ottenimento di una maggiore sostenibilità di alcune categorie di imbarcazioni, identificando un “Energy Efficiency Design Index (EEDI)”, ovvero un

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parametro di costruzione e carburazione delle navi pronto a entrare in vigore nel 2013 che prevede standards tecnici e operativi per ridurre le emissioni di gas serra dalle navi a livello internazionale. Non si tratta di vincoli alle costruzioni, i cantieri, infatti potranno in pratica costruire le navi come vorranno a patto però che il risultato finale sia quello di una nave con determinati limiti alle emissioni Per la prima volta a livello mondiale, attraverso l’adozione di un indice di efficienza energetico, è stata introdotta una misura obbligatoria che pone un limite delle emissioni di carbonio legate al trasporto navale che mira ad assicurare una riduzione del 30% di Co2 entro il 2030. L’indice EEDI costringerà dun-

que le nuove navi a raggiungere un livello minimo di efficienza energetica. Le navi costruite tra il 2015 ed il 2019 dovranno aumentare la propria efficienza del 10%, raggiungendo il 20% tra il 2020 ed il 2024, ed il 30% per le navi consegnate dopo il 2024. Di sicuro, l’Energy Efficiency Design Index darà nuovo impulso all’attività di ricerca e innovazione nel campo dell’ingegneria navale, sperando che possa rappresentare per il comparto una via d’uscita dalla crisi che da tempo ne ha paralizzato le attività. Piero Pagliaro

Marco Sammataro


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NAVICELLI DI PISA: VERSO LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO QUALITÀ & AMBIENTE “La certificazione del Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e per l’Ambiente della Spa Navicelli di Pisa non è il punto di arrivo, bensì il punto di partenza per un costante miglioramento della performance aziendale”. Con l’obiettivo di garantire la massima soddisfazione del cliente e la sua fidelizzazione, sia per la qualità dei servizi offerti, sia per l’attenzione alle problematiche ambientali, la Spa Navicelli di Pisa si è posta l’obiettivo di instaurare un Sistema di Gestione Integrato Qualità e A m biente, conforme alla norme UNI EN I S O 9001: 2008 e UNI EN ISO 14001: 2004, capace di assicurare in modo continuativo la conformità dei servizi erogati ai requisiti fissati dal committente, alle legislazioni/norme applicabili normativa anche in campo ambientale, garantendo la riduzione dell’impatto delle proprie attività sull’ambiente circostante, nell’intento di ottenere la certificazione di tale sistema di gestione da parte di un Ente terzo accreditato entro la fine dell’anno 2012.

La Qualità ha bisogno di un impegno a lungo termine con un forte orientamento al futuro

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Certamente l’introduzione di criteri e metodi allineati con i principi dei sistemi di gestione implica una maggiore responsabilità nell’esecuzione delle attività, non solo nei confronti dei clienti, ma anche dell’organizzazione interna, ma il risultato finale deve essere quello di produrre “valore aggiunto”, infatti, attraverso l’applicazione dei criteri propri dei sistemi di gestione, è possibile sviluppare in modo concreto ed efficace le metodologie per lo sviluppo dei processi aziendali, comprendendo sia quelli “direzionali”, che quelli primari, come il dragaggio del canale, la manutenzione delle

infrastrutture dell’area demaniale, il controllo della navigazione, fino ad arrivare a quelli amministrativi. Tutti i processi devono risultare allineati con la vision e con la mission aziendali, ottimizzando tempi e risorse per un complessivo aumento dell’efficienza aziendale ed un miglioramento delle prestazioni e dell’immagine dell’azienda. Promuovere un ”modus operandi” basato sul Sistema di Gestione Integrato Qualità & Ambiente è essenziale per costruire un successo di lungo termine, per cui l’implementazione di questo modello gestionale diventa per la Spa Navicelli di Pisa un fattore strategico per il controllo e il miglioramento continuo delle prestazioni aziendali necessarie per offrire a tutti i portatori di interesse dell’area della Navicelli, un servizio efficace ed efficiente. L’obiettivo di ottenere la certificazione del Sistema di Gestione Integrato, nasce dalla volontà della direzione aziendale di gestire in modo controllato e documentato tutte le attività aziendali, predisponendo apposita documentazione (manuale, procedure, istruzioni ecc.) per illustrare la conformità alle norme di riferimento e per fornire al personale interno adeguata definizione delle modalità da seguire e degli strumenti da impiegare nello svolgimento delle diverse attività ad esso assegnate, ricordando che:

“Qualità totale significa semplicemente fare ciò che dobbiamo fare" Kaoru Ishikawa Ottenere la Certificazione di un Sistema di Gestione Integrato è un processo che richiede tempo, competenze, e collaborazione fra tutte le figure coinvolte nella sua realizzazione; per tale ragione, la SpA Navicelli ha ritenuto opportuno rendere disponibile alle proprie risorse interne il supporto di un’esperta esterna, l’ Ing. Loredana Giannini titolare della Società BLR Esperia srl, operante nel settore del supporto alle imprese in materia di organizzazione aziendale, sistemi di gestione secondo le norme ISO 9001, ISO 14001, O-

HSAS 18001, SA8000 e per l’individuazione e attuazione di interventi relativi agli adempimenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Pur attribuendo grande importanza alle competenze ed esperienza disponibili grazie al supporto esterno fornito da BLR Esperia, la SpA Navicelli ha espressamente richiesto che la “costruzione” del Sistema fosse realizzata attraverso una stretta collaborazione fra il supporto esterno e le risorse interne individuate, in modo che queste ultime, essendo parte attiva soprattutto nelle fasi di analisi dei processi, di stesura della relativa documentazione e condivisione delle modalità così definite con il personale della SpA Navicelli, possano ricevere un training utile per la successiva gestione del sistema stesso in piena autonomia. Un passaggio fondamentale nella predisposizione del Sistema di Gestione Integrato della SpA Navicelli è rappresentato dall’Analisi Ambientale, realizzato in due fase: una prima fase denominata “Analisi Territoriale” che è stata condotta dalla Scuola Superiore Sant’Anna ed una seconda e definitiva fase predisposta dalla SpA Navicelli, con il supporto di Ambiente Srl, che incorpora gli aspetti ambientali caratterizzanti del ciclo produttivo delle aziende insediate nella darsena Pisana. L’Analisi Ambientale predisposto rappresenta uno strumento di indagine preliminare fondamentale al fine della valutazione degli aspetti ambientali nell’area, sia per il Sistema di Gestione Integrato Qualità & Ambiente, sia per l’ottenimento della qualifica APEA ( aree produttive ecologicamente attrezzate . La qualifica APEA è uno standard gestionale che si sta sviluppando in Italia ed in tuto il mondo e che ha come fine il conseguimento ed il miglioramento delle prestazioni ambientali, con la conseguente riduzione dell’inquinamento in un'ottica di sviluppo sostenibile e della quale la Spa Navicelli rappresenta un pilastro. Silvia Leòn


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IL TEATRO FRANCESCO BARTOLO DI BUTI Il Teatro di Buti è dedicato alla figura di Francesco di Bartolo, un letterato e ambasciatore pisano, di famiglia butese, vissuto tra il 1300 e l’inizio del XV secolo. Insieme a Benvenuto da Imola, Landino, Pietro di Dante e Jacopo di Dante, è celebre per aver effettuato uno dei primi commenti alla Divina Commedia di Dante per incarico dell’Università di Pisa di cui fu professore; oltre ad alcuni commenti sulle opere di Orazio e Persio. La costruzione dell’edificio risale alla prima metà dell'Ottocento (1842), e fu effettuata per volere di un’accademia, appositamente costituitasi, formata dai proprietari terrieri più ricchi della zona. Questa prese il nome di Accademia dei Riuniti (formata inizialmente da un totale di dodici soci, divenuti in seguito venti) che si occupò del finanziamento e della gestione. Nello Statuto venivano precisate le finalità teatro, qui possiamo leggere che nacque:

“con il preciso scopo di servire a spettacoli di prosa, di musica, a feste da ballo, balli e trattenimenti, conferenze”. I lavori procedettero celermente e nell’ottobre 1843 si ebbe l’inaugurazione con l’opera di Vincenzo Bellini “Beatrice di Tenda”, diretta dal maestro

Andrea Bernardini. In quest’epoca il paese stava registrando un notevole sviluppo demografico ed economico (anche grazie alla pace ottenuta dopo gli innumerevoli scontri fra Pisani e Fiorentini), questo favorì una grande fioritura dell’arte, con il formarsi, nel territorio, di numerosi pittori, poeti ed amanti del teatro. Dal

Interno del Teatro di Buti

punto di vista architettonico, il teatro Francesco di Bartolo rappresenta uno splendido esempio di “Teatro all’Italiana”, tipologia caratterizzata dalla presenza di tre elementi fondamentali: sipario, platea e palchi. I palchetti appartenevano alle famiglie dell’aristocrazia del luogo, mentre i meno abbienti non avevano neanche il permesso di entrare nell’edificio. La sala conserva una pianta a ferro di cavallo e presenta due ordini di palchi, coperti da un soffitto con splendide decorazioni eseguite da un pittore molto attivo nella zona Pietro Giarrè; da ricordare gli affreschi nella Foresteria Granducale all’interno della Certosa di

Calci e della villa medicea in Buti. Possiede un’ottima acustica che la rende perfetta per accogliere al suo interno spettacoli musicali. Dai primi anni del Novecento, si iniziarono a registrare i primi segni di una lenta, ma inesorabile, decadenza. Nel periodo del Secondo Dopoguerra il teatro divenne una sala cinematografica (in tale occasione furono ridotte le dimensioni del palcoscenico e dei palchi di barcaccia), fino al totale degrado e abbandono con la conseguente chiusura del 1971. Solo quando il Teatro venne acquistato dall'Amministrazione Comunale, alla fine degli anni Settanta (1977) prese avvio il progetto di restauro. I lavori furono affidati all'architetto Roberto Frassi che si occupò del lavoro progettuale ed organizzativo rispettando scrupolosamente la struttura, la forma ed i colori originali, restituendo così al teatro l’antico splendore. Nel 1987, conclusosi il restauro, il teatro poté finalmente riaprire i suoi battenti ai cittadini, divenendo in pochi anni un importante centro di diffusione e produzione teatrale segnalato a livello nazionale. Ora la sala può accogliere 220 spettatori. (Continua pag seguente) 25


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(continua da pag precedente) Tra le prime opere rappresentate ne ricordiamo alcune della Stagione inaugurale, la 1987-88:

Allegretto ( per bene…ma non troppo) regia di Ugo Ghiti; Medea opera in Maggio di Pietro Frediani regia Dario Marconcini e Paolo Billi e La Gerusalemme Liberata con Toni Servillo. La politica intrapresa dalla nuova gestione, è volta sia alla conservazione delle tradizioni del teatro popolare, sia alla promozione di nuove forme di sperimentazione. Troviamo così, accanto ad una stagione di prosa con nomi di grande rilievo, il Festival “Piccoli fuochi”, che si svolge nei mesi di maggio-giugno, dedicato alla ricerca e alle giovani compagnie, in cui si sono formati artisti oggi divenuti celebri, come ad esempio Ascanio Celestini, Emma Dante e Marco Paolini; una rassegna per i più piccoli e, infine, un interesse per il teatro popolare con particolare predilezione per la tradizione del Canto del Maggio (l’arte del recitar cantando). Il Maggio è una delle espressioni più nobili ed alte, dal punto di vista stilistico del teatro popolare. In essa infatti troviamo uniti elementi dell’immaginario folcloristicopopolare e della tradizione letteraria colta, da cui sono tratti i temi, i soggetti e alcune espressioni linguistiche. Fin dal 1973 esiste una compagnia nata con lo scopo di far rinascere questa antica tradizione, intitolata a Pietro Frediani, noto poeta butese vissuto dal 1775 al 1857, auto-

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re di oltre 50 testi di Maggi, sonetti e poemetti in ottava rima. Questa, fu presieduta prima da Gino Felici poi da Lelio Baroni, la direzione artistica fu affidata per lungo tempo a Nello Landi (poeta, cantore e compositore di ottave), per divenire in seguito un’istituzione collegiale, coordinata prima da Mario Filippi ed adesso da Andrea Bac-

Particolare del Teatro di Buti

ci. Riportiamo di seguito l’elenco di alcuni Maggi rappresentati dal 1978 ad oggi, segnalando le apparizioni più significative in alcuni Festival Internazionali: 1978 Pia de’ Tolomei, 1979 Genoveffa, 1980 Paola da Buti, 1981 Pia de’ Tolomei (IV Rassegna di Teatro Popolare, Comune di Villa Minozzo), 1982 Antonio Foscarini, 1983 Paola da Buti 1985 Passione di Gesù Cristo, 1986 Renzo e Lucia, 1987 Aristodemo, 1988 Medea (Festival di Sant’Arcangelo di Romagna e Erice (TP) Sicilia), 1992 Santa Oliva, 1995 Medea (Festival ‘Sete Sois Sete Luas’

Portogallo), 1997 Gioas, 1998 Sant’Alessio, 1999 Passione di Gesù Cristo (Arcipelago di Capoverde), 2004 Passione di Gesù Cristo (7° Festival ‘Il Canto delle Pietre’ Regione Lombardia) e 2005 Orfeo e Euridice (Festival Abbaye de Royaumont. Parigi). Va ricordato inoltre l’importante sodalizio tra Buti, il suo teatro ed il regista francese Jean Marie Straub. Straub ha trovato in questo paese toscano una sorta di seconda casa, un luogo di ricerca e di studio per le sue opere cinematografiche e teatrali caratterizzate da un forte “realismo”, realizzato con l’attenta osservazione dei luoghi ma anche e soprattutto, grazie al coinvolgimento di persone “comuni” che si trasformano in tal modo in veri e propri attori. Nel 2006 Straub e la sua compagna Daniel Huillet (recentemente scomparsa) sono stati insigniti di un "Leone Speciale per l'innovazione del linguaggio cinematografico" alla 63^ Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, poi donato al Teatro Francesco di Bartolo. Con i loro lavori hanno contribuito allo sviluppo di un nuovo cinema (assieme alle vicine sperimentazioni dei loro contemporanei quali Hans-Jurgen Syberberg e Marguerite Duras) che unisce una cura particolare per l’estetica, l'immagine, la parola e il sonoro, ad un forte impegno politico.

Ramona Lami


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EVENTI PRESSO LO STAND NAVICELLI AL 52 째GENOVA BOAT SHOW EVENTO 9 OTTOBRE

EVENTO 12 OTTOBRE

STAND NAVICELLI: PADIGLIONE S, PRIMA GALLERIA, STAND T43

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CUCINARE A BORDO: DAL MEGAYACHT ALLA PICCOLA IMBARCAZIONE A cura di Daniela Salvestroni “Ho cominciato a cucinare a bordo tanti anni fa durante una crociera costiera su piccoli cabinati. Alcuni amici mi avevano avvertito: guarda che sarà dura! E infatti lo fu. Le conoscenze ‘terrestri’, pur fondamentali, non erano sufficienti. Esisteva una ‘specificità-barca’ di cui bisognava tener conto sia nella preparazione dei cibi sia, più in generale, nell’allestimento della cucina, nonché nella scelta dell’attrezzatura”. Franco Bertozzi spiega come è nato il suo amore per la cucina e il mare nell’introduzione del volume “La cucina di bordo” (Nutrimenti, 2009). Franco Bertozzi, imprenditore nell’ambito della formazione, da oltre trent’anni si dedica con passione al mondo della nautica da diporto. Per molti anni è stato istruttore della scuola di vela Les Glénans (quella Bretone) e artefice di svariate iniziative nautiche relative all’insegnamento della vela e alla formazione di istruttori. Bertozzi ha al suo attivo decine di crociere nel mediterraneo e importanti esperienze di navigazione d’altura, affiancate poi da comode veleggiate nei mari tropicali. Su Rondine (Yawl del 1948 del cantiere Sangermani di 17.65 metri di Piero Natali) ha partecipato col ruolo di timoniere a molti incontri di barche d’epoca. “All’inizio – racconta Bertozzi - la pasta arrivava in tavola quando ormai per l’attesa ci eravamo bevuti tutto il vino della cena. In genere era molle fuori e cruda all’interno e i sughi avevano sempre un vago sapore di latta e di dado da brodo: un disastro! Il secondo (quando c’era) aveva sempre qualcosa a che fare con delle scatolette di tonno, a volte persino nella loro versione più insignificante, quella ‘al naturale’: troppo per chiunque avesse un minimo di gusto. Dopo giorni e giorni di frustrazione, nei quali la situazione non migliorava, cominciai a pensare: non posso resistere un’altra settimana! Non ce la faccio, è più forte di me, non riesco a mangiare sempre così male! Era una situazione intollerabile, tanto più per un trentenne di consolidata tradizione culinaria emiliana, com’ero io allora. Da quel momento mi resi conto di quanto fosse importante per il cuoco avere fin dall’inizio le idee chiare sul risultato e sulle semplici ope-

razioni per conseguirlo, oltre che possedere una certa dimestichezza con gli utensili necessari, le attrezzature e gli impianti collegati. Occorreva mettere insieme diverse cognizioni e una certa pratica. Ma tutto questo da solo non bastava”. Dalla lunga esperienza dell’autore ne è scaturito il volume “La cucina di bordo” che contiene tutte le informazioni per organizzare la cucina a bordo di una imbarcazione, con l’indicazione delle attrezzature utili e di tutto ciò che è necessario sapere e fare prima di partire e durante la navigazione. “Ho deciso – spiega Bertozzi - di descrivere la cucina come ambiente nei suoi vari allestimenti, il modo di attrezzarla, come fare cambusa e conservare i cibi a bordo, fornendo al contempo una serie di ricette sperimentate in mare, adattate dunque all’ambiente nautico e alle condizioni particolari imposte dalla navigazione: le dimensioni contenute in cui si opera, il continuo movimento, le risorse necessariamente limitate. Le ricette sono tutte provate nel corso del tempo e coprono le principali pietanze, dalla pasta al riso, dalle immancabili insalate al pesce e alla carne, passando attraverso le salse e le uova, il couscous e il pane fatto a bordo. Non richiedono alimenti o preparazioni speciali, non necessitano mai di più di due fuochi e sono realizzabili con i semplici mezzi di bordo. Ho riservato uno spazio specifico all’impiego della pentola a pressione e al barbecue, che riscuote sempre maggior interesse da parte dei diportisti. Ho scelto infine di dedicare qualche pagina anche ai cibi pronti, al problema dei pasti in navigazione e al mal di mare, oltre a un capitolo sull’allestimento della ‘cambusa del naufrago’ (abandon ship bag), per non trovarsi nell’infelice situazione di un moderno Robinson Crusoe”.

LA RICETTA DI FRANCO BERTOZZI SPAGHETTI CON LE CANNOCCHIE Piatto marinaro caratteristico, completo e ricco di sapore ( e sostanza) Ingredienti per 4 persone: 320 g di spaghetti, 1kg di canocchie (o cicale) freschissime, 2 spicchi di aglio, 2 scalogni. Mezzo peperoncino (facoltativo), 1/2 kg di pomodorini maturi (o un barattolo di passata), 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 bicchiere di vino bianco secco olio d'oliva e.v., sale e pepe.

Lavare bene le canocchie poi, con una robusta forbice, eliminare alette, chele e antenne varie. Praticare un’ incisione sul dorso delle più grosse (prevederne almeno due a testa) e tagliare le altre in tre o quattro pezzi. In una larga padella far appassire nell’olio lo scalogno tritato e gli spicchi di aglio schiacciati (poi da eliminare), quindi unire le canocchie e cuocere a fuoco vivo per due o tre minuti rigirandole un paio di volte. Salare e pepare. A questo punto versare il vino bianco e sfumare a fuoco vivace. Aggiungere quindi i pomodorini tagliati in quattro (oppure la passata) e far cuocere a fuoco medio per una quindicina di minuti mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un po’ d’acqua se asciuga troppo. Cuocere molto al dente gli spaghetti in acqua salata , scolarli e farli saltare un minuto nella padella col sugo, cospargendo col prezzemolo tritato. Guarnire con alcune foglie di prezzemolo lasciate intere e servire ben caldo.

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Andrea Bruscoli Grafica ed Impaginazione Marco Sammataro Redattori Marilena Branchina

Online: www.navicelli.it www.yachtinglab.it

Nicola D’Andretta Daniela Gennusa Silvia Leon Ilaria Lotti

Hanno collaborato a questo numero:

Viola Luti

Mara Borsini

Marco Magnarosa

Ramona Lami

Piero Pagliaro

Giuseppe Meucci Renzo Moschini

Andrea Pecori Gaetano Petrizzo Simone Pistolesi Daniela Salvestroni Marco Sammataro

Chiuso in redazione il 05/10/2012 Reg. Tribunale di Pisa Numero 8/09

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Navicelli News n°11  

Trimestrale informativo su Canale dei Navicelli e Nautica Pisana - Settembre 2012