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anno 1 • dicembre 2011

Econotizie per gli amanti della natura e del bello

RECEPTION

Il Sipac di Padova

PASSIONI

La Colletta Alimentare

STILI DI VITA

Sanpa, il riscatto dell uomo

Buon Natale di solidarietà

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo M. Gandhi

natural-mind.it Magazine prodotto con energia certificata

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in collaborazione con FAITA


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Tempo di Natale Caro lettore, è tempo di Natale. Un Natale difficile, di penitenza e sacrificio al quale non eravamo abituati. Ma tant’è! Prendiamone l’aspetto positivo. Forse ci aiuterà a ritrovare l’umiltà che la nascita di Gesù simboleggia, con la sua culla in una mangiatoia ed il bue e l’asinello a riscaldarlo. Nei nostri anni ruggenti abbiamo bruciato ben più di quello che serviva per riscaldarci ed un ritorno a consumi più essenziali non può che giovarci. A patto che se ne tragga una lezione: niente è dovuto e tutto ha un prezzo, compreso il benessere. Nel rispetto di tali considerazioni, questo numero natalizio di natural mind® è centrato sul tema della solidarietà e della tradizione, con articoli su Gerusalemme, città santa di tutte e tre le religioni monoteistiche, San Patrignano, laboratorio storico nel recupero dalla tossicodipendenza, la ormai consueta Colletta Alimentare a favore dei poveri, l’ispirata poesia di David L. Weatherford, indomito psicologo infantile americano e tante altre cose interessanti. Buona lettura e Buon Natale, a te e alla tua famiglia. La redazione GRADIREMMO CONOSCERE LA TUA OPINIONE SU natural mind ®. PER FORNIRCELA, CLICCA QUI.

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natural mind®

Econotizie per gli amanti della natura e del bello

Periodico online del Club natural mind Anno 1 Dicembre 2011

REDAZIONE, COORDINAMENTO E PUBBLICITÀ Dall esperienza ultraventennale di marketing, comunicazione ed edizione di Make Tailored Advertising Srl info@maketa.it

FOTOGRAFIE

iStockphoto, Fotolia, archivi privati, San Patrignano, Alto Adige Marketing

PROGETTO GRAFICO

Make Tailored Advertising Srl

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La puoi ricevere per posta al costo di euro 3 cad. (escl. spese di spedizione postale). L offerta è subordinata alla richiesta di almeno 100 copie totali (minimale di stampa). Se vuoi ricevere una copia stampata, clicca qui indicando l uscita desiderata, il numero di pezzi e l indirizzo per la spedizione.

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ITINERARI DI GERUSALEMME, CROCEVIA DI RELIGIONI

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RECEPTION • IL SIPAC DI PADOVA • LE OASI DEL CAMPING IN

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ITALIA: SULLE NEVI DEL TRENTINO-ALTO ADIGE

• ITALIA, TERRA DEL SOLE

E DELL’ARTE: IL TRENTINO-ALTO ADIGE

SFIDE & SPORT HOW AM I? COME STO?

JUNIOR CLUB NATALE IN ANTARTIDE Le avventure di Luc, Lazo e Full

IL CLUB NATURAL MIND LA POSTA DEI LETTORI

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STILI DI VITA

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• SANPA, IL RISCATTO DELL’UOMO • CINCINNATO A PALAZZO MADAMA

PASSIONI

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LA COLLETTA ALIMENTARE Una lodevole iniziativa a favore di chi ha bisogno

A GUSTO MIO

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SAN PATRIGNANO Confezioni regalo Natale 2011

E-SHOPPING

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L’ETA’ DEL NONNO Ciao Lorenzo: come nasce un libro

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ITINERARI DI

Gerusalemme

crocevia di

I o mi sono rallegrato quando mi dissero: «Andiamo alla casa dell’Eterno». 2 I nostri piedi si sono fermati entro le tue porte, o Gerusalemme. 3 Gerusalemme è costruita come una città ben compatta, 4 dove salgono le tribù, le tribù dell’Eterno, per celebrare il nome dell’Eterno. 5 Poiché là sono posti i troni per il giudizio, i troni della casa di Davide. [CANTO DEI PELLEGRINAGGI DI DAVIDE, SALMO 122,1 - PREGHIERA PER LA PACE DI GERUSALEMME]

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ITINERARI DI

religioni Dove s’incontrano nord e sud, est e ovest

S

uona quasi irriverente affermarlo nel periodo natalizio, quando la tradizione spande desiderio di pace, ma dopo tremila anni la preghiera di Davide non è stata ancora esaudita. Per Gerusalemme la pace non è arrivata, anzi la città si ritrova ancor più divisa nello spirito e nella sostanza. Le tribù alle quali Davide fa riferimento si sono moltiplicate e diversificate e, anche nell’impossibilità di un concreto confronto storico, si può affermare che la conflittualità dovuta alla loro convivenza si è acuita. Strano destino, per la città simbolo

della pace e per questo proclamata città santa da tutte e tre le principali religioni monoteistiche della terra: ebrea, cristiana e musulmana. Ma, forse, non così tanto, se si riflette sulla collocazione geopolitica di Gerusalemme, da sempre crocevia di contrasti fra l’est e l’ovest, fra il nord ed il sud del mondo. Basta ripercorrerne la storia precristiana, dalla dominazione babilonese fino all’anno mille a.C., al suo riscatto da parte di re Davide e Salomone, alla deportazione in Babilonia da parte di Nabucodonosor nel 587, alla conquista di Alessandro Magno nel 331, a quel-

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ITINERARI DI

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ITINERARI DI la successiva dei Tolomei d’Egitto e poi dei Seleucidi di Siria, fino alla conquista romana da parte di Gneo Pompeo nel 63 a.C., e alla distruzione da parte di Tito nel 70 d.C.

Allora, proprio in omaggio al desiderio di pace che il Natale anima, conviene concludere con l’esortazione di Davide che completa il salmo 122,1:

E la storia successiva non cambia, con Gerusalemme dominata dai romani fino al 614, poi dai persiani di Cosroe II, dai califfi, dai turchi, dai sultani, dai crociati che nel 1099 ne fecero la capitale del Regno Latino di Gerusalemme, da Saladino e dai suoi musxulmani fino al 1517, quando subentrarono gli ottomani fino al 1917. Il resto è la storia recente del conflitto arabo-israeliano resa, se si vuole, ancor più drammatica dalle immagini giornaliere di guerra e di morte diffuse dalla TV.

“6 Pregate per la pace di Gerusalemme: prosperino quelli che ti amano. 7 Ci sia pace entro le tue mura e prosperità nei tuoi palazzi. 8 Per amore dei miei fratelli e dei miei amici ora dirò: «Sia pace in te». 9 Per amore della casa dell'Eterno, il nostro Dio, io cercherò il tuo bene.” Ulisse

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STILI DI VITA

Sanpa,

il riscatto

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STILI DI VITA

o dell’uomo P

er chi, come me, ha tre figli piccoli, arrivare davanti al cancello di San Patrignano è stato come sospendermi tra cielo e terra, trattenere il respiro sulla sommità di un canyon, guardando sotto per capire se ci sarei finita dentro e all’insù cercando un conforto “superiore”. Tra le paure ancestrali di ogni genitore si sa - c’è infatti quella di sbagliare poco o molto nell’educazione della progenie, causandone l’allontanamento e il disagio che sono spesso all’origine della tossicodipendenza.

Ma, varcando la soglia di quella straordinaria Comunità, il baricentro dei miei pensieri si è spostato. Entrare a San Patrignano è un coinvolgente bagno di umiltà, ti cambia le priorità, ti allontana dal tuo “piccolo” mondo. Quel tuffo in una realtà che, giorno per giorno, cerca rimedio alla spessa coltre di dolore, paura e solitudine che ha accompagnato fin lì tanti giovani e giovanissimi, è insieme educativo e destabilizzante. Educativo perché è un manifesto delle qualità e capacità che gli uomini san-

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STILI DI VITA

Il fondatore La missione • L’accoglienza e il recupero di persone emarginate e tossicodipendenti senza alcuna discriminazione sociale, politica, religiosa. • L’offerta di questo servizio in modo completamente gratuito per le persone accolte e le loro famiglie e senza il pagamento di alcun tipo di retta da parte dello Stato. • L’affrancamento da ogni tipo di dipendenza-emarginazione attraverso percorsi individuali, imperniati sulla dignità, l’onestà, la responsabilità, il rispetto di se stessi e degli altri. • L’utilizzo della formazione professionale come strumento per il pieno reinserimento sociale. • La realizzazione di interventi di sostegno alle famiglie e di prevenzione anche attraverso pubbliche iniziative in favore di un mondo libero dalle droghe. • La raccolta delle risorse economiche per mezzo delle proprie attività produttive e dei contributi pubblici e privati necessari per lo sviluppo della missione e coerenti con essa.

no ritrovare per riscattarsi e perché svela la vera f o r z a dell’ess e r e u m a no, un animale sociale, per dirla con Aristotele. E, infatti, in Comunità ci si affida alla

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“A me non piace immaginare un mondo in cui, per scarsa libertà, non si possa più sbagliare. A me piace un mondo in cui gli uomini abbiano anche la possibilità di sbagliare, semmai anche quella di drogarsi, ma in cui le leggi sappiano farsi rispettare e sappiano colpire i comportamenti illeciti, e in cui sia offerta a tutti la possibilità di cambiare, di utilizzare la propria esperienza negativa per aiutare tutti a vivere in modo migliore.” Vincenzo Muccioli


STILI DI VITA

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Destabilizzante come tutte le storie di sofferenza, vicine e lontane. Sì, perché è innegabile che dentro ogni ospite ci sia o ci sia stato un tormento individuale, uguale e diverso a/da quello di tutti gli altri. Fondata nel 1978 da Vincenzo Muc-

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I risultati

collettività, all’aiuto reciproco e allo scambio di esperienze tra “anziani” e “piccoli” per restituire consapevolezza di sé a ogni giovane ospitato ed insegnargli a riscoprire la propria dignità e potenzialità. Emoziona sentire l’affetto e la gratitudine dei novizi verso chi, più avanti nel percorso di recupero, condivide i travagli vissuti e dà consigli su come affrontarli.

I numeri

STILI DI VITA

• Circa 20mila persone accolte nel tempo • 1.600 ospiti attuali • 3 sedi, a Coriano di Rimini (la principale), Trento e Novafeltria nelle Marche • 140 operatori volontari e 350 tra dipendenti, collaboratori e consulenti, molti dei quali ex tossicodipendenti • 1 Fondazione, i cui beni appartengono esclusivamente ai ragazzi di volta in volta accolti, e 1 Consorzio di 3 Cooperative sociali senza scopo di lucro, attive nella formazione professionale orientata al pieno recupero e reinserimento sociale Un percorso di recupero dura mediamente 4 anni, trascorsi i quali i giovani vengono reinseriti nel tessuto sociale, spesso con l’ausilio delle cooperative che ne hanno formato la professionalità. Ricerche condotte negli ultimi tredici anni dalle Università di Urbino e Pavia su ex ospiti della Comunità evidenziano che oltre il 70%, una volta completato il programma, abbandona definitivamente la droga.

cioli in una casa di proprietà della sua famiglia sulle colline di Rimini, Sanpa - come la chiamano affettuosamente i ragazzi che ne fanno parte - assomiglia oggi più a un college america-


STILI DI VITA

no che a un centro di recupero. Ben tenuta e curata, immersa nel verde delle colline romagnole, la Comunità è dotata di oltre un ettaro di moderne strutture residenziali, una casa colonica per l’accoglienza dei minorenni, numerosi laboratori per la formazione professionale, un centro studi per conseguire dal diploma di scuola media alla laurea, un centro medico all’avanguardia per la cura delle numerose complicanze della tossicodipendenza, una gigantesca sala da pranzo da circa 1.000 coperti dove si consumano tutti i pasti della giornata in due turni. E ancora, un nido e una scuola materna per i circa 100 bambini figli di giovani che stanno svolgen-

do il percorso di recupero, numerosi servizi quali lavanderia, centri audiovideo, biblioteca, etc., splendide attrezzature sportive, un teatro, uno spaccio per la vendita dei prodotti realizzati all’interno e un ristorante poco distante, aperto al pubblico, i cui piatti sono realizzati quasi esclusivamente con materie prime provenienti dalla Fattoria di San Patrignano. Tiffany SOSTENIAMOLI! I fondi necessari al mantenimento dei ragazzi, al fabbisogno e alle strutture della Comunità derivano, per il 50%, dalle attività e dai beni e servizi prodotti secondo il principio dell’autogestione e, per il restante 50%, da donazioni e contributi di privati e aziende. Clicca qui per scoprire come effettuare una donazione.

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STILI DI VITA

Cincinnato a Palazzo Storia di ordinaria indigenza

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ome il suo avo del quinto secolo a.C., Cincinnato veniva dalla campagna aldilà del Tevere. Dalla terrazza dell’attico di duecento metri sopra il Colosseo, dove viveva per generosa offerta di un imprenditore amico, ogni mattina verso le dieci, appena alzato, tentava invano di valicare il nutrito orizzonte della città sottostante per raggiungere con l’occhio la terra dalla quale era partito. Ne aveva fatta di strada e di sacrifici! La scuola elementare, quella media, il liceo talmente difficile che ci aveva lasciato due anni in più. E poi l’università, meno usurante, dove finalmente non c’era lo stress dell’interrogazione incombente tutti i giorni e ci si poteva senza ignominia adagiare sul fuori corso. E proprio nelle more di quel periodo,

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Cincinnato aveva individuato la strada da prendere: la politica. Bighellonando all’università, aveva conosciuto un altro studente fuori corso che faceva il portaborse di un noto politico. Un’illuminazione! Un mestiere senza dover imparare un mestiere. Detto fatto, si era messo alle calcagna di un politico rurale e, promettendo a chi il posto, a chi una licenza di commercio, aveva cominciato a salire le scale. Prima al comune, poi alla provincia, poi alla regione, infine al senato, con una carica di sottosegretario. Certo, le contropar-


STILI DI VITA

Madama

Spopola in rete. È il famigerato scontrino di un pasto alla mensa del Senato, che ha fatto indignare mezza Italia e ha dato spunto all’autore di questo ironico articolo. Guardare per credere!

tite richieste dai suoi mentori aumentavano ad ogni gradino. Ma Cincinnato aveva il cervello fino e sapeva far crescere l’orto. E aveva anche le scarpe grosse dei contadini. La stagione del raccolto è infida, e così risparmiava. Mangiava con pochi euro alla charitas del senato, tirava sui compensi del portaborse che, finalmente, aveva anche lui, viaggiava gratis, metteva da parte quel poco che gli restava degli spiccioli delle sue indennità, faceva tesoro di qualche regaluccio degli amici.

Ma ora l’assillava lo spettro del taglio della sua pensione, maturata in oltre quattro anni di faticose udienze al senato almeno un paio di volte a settimana. Ingratitudine umana! “Quasi, quasi”, meditava dal suo attico “li pianto tutti e mi ritiro a fare l’agricoltore”. Poi aveva il sopravvento la ragione. Meglio mettere su altri miseri risparmi per aggiungere altri venti ettari ai cinquanta già avviati con vigneto doc. Tiffany

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RECEPTION

Il Sipac di Padova A febbraio l’edizione 2012 del Salone delle attrezzature professionali per il camping

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on 2,7 66 stagionali, air italiano

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il suo fatturato di circa miliardi di euro ed i suoi milioni di pernottamenti il mercato dell’open è oggi il 2° d’Europa,

in costante aumento. Da questi presupposti nasce la prima edizione del Sipac, Salone Internazionale e Professionale di Attrezzature per Camping, che verrà curata dagli stessi


RECEPTION organizzatori dell’affermato Sett di Montpellier.

Salon

L’edizione 2012 del Sipac si svolgerà nel centro fieristico di Padova (PadovaFiere) il 14, 15 e 16 febbraio 2012. Sarà il primo salone al 100 % professionale, dedicato alle attrezzature per le strutture turisticoricettive all’aria aperta (camping, villaggi turistici, stabilimenti balneari ecc.) visitabile solo da titolari e gestori di queste strutture.

Il Dott. Maurizio Vianello, Presidente di FAITA Nazionale, la federazione che raggruppa circa 1000 titolari di campeggi e villaggi turistici, così presenta il Sipac: “Sono lieto di salutare a nome di Faita FederCamping l’avvio da parte degli amici francesi del Sipac, il 1° Salone professionale italiano interamente dedicato a noi gestori della ricettività all’aperto. La scelta dell’Italia testimonia l’interesse

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RECEPTION

del mondo imprenditoriale francese per il nostro settore dell’open air. Il Salone sarà anche l’occasione per stabilire nuove relazioni finalizzate allo scambio di esperienze professionali e per promuovere le destinazioni in campeggi italiani di turisti francesi, nella prospettiva di una politica di interscambio e di diversificazione dei mercati, ancora più utile di questi tempi”. Chaperon

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RECEPTION

Il 14, 15 et 16 Febbraio 2012

Il  SIPAC  darà  la  possibilità,  a  tutti  i  fornitori  del settore,  di  incontrare  nell’arco  di  3  giorni,  oltre

2000  professionisti  del  settore,  tutti  proprietari  e gestori  di  camping,  villaggi  turistici,  bar,  ristoranti, residence  per  vacanze,  parchi  giochi,  stabilimenti balneari e spazi verdi....

Il mercato ITALIANO  2° mercato d’Europa  2700 strutture turistico‐ricettive all’aria aperta  2,7 miliardi di euro d’affari  66 milioni di pernottamenti stagionali  1 358 000 posti letto  43000 impiegati nel settore

Carta d’identità del Salone  Tipologia: Salone internazionale  Parco esposizioni: PadovaFiere  Settore: Fornitori per la ricettività all’aria (camping, villaggi turistici, stabilimenti balneari ecc.)  Superficie d’esposizione: Oltre 5000 m2  Previsioni: Oltre 2000 professionisti del settore  Visitatori: 100% professionisti del settore, provenienti da tutta la zona adriatica (ITALIA, CROAZIA, SLOVENIA, AUSTRIA, etc.) e dalla FRANCIA  Tipologia di visitatori: Gestori e proprietari di camping, villaggi turistici, stabilimenti balneari, bar, ristoranti, etc.  Tipologia di espositori: Case mobili, chalet, attrezzature e servizi per le strutture ricettive all’aria aperta, piscine e giochi, sanitari, spazi verdi, etc.  Edizione: 1a edizione italiana, dagli organizzatori del Salon Sett di Montpellier, il più grande ed importante salone europeo del settore

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RECEPTION

Le oasi del camping in Italia

Sulle nevi del Trentino-

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i regola, quando si parla di camping, il pensiero e l’immaginazione generale vanno immediatamente al mare o, tutt’al più, al lago che, comunque, sempre acqua è. Raramente ci si accosta a vacanze in campagna o in città, come di fatto il camping offre, e meno che mai alla montagna. Sarà che l’idea tradizionale legata al campeggio, il dormire in tenda, fa rabbrividire al pensiero della notte invernale

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in montagna e anche di quella più mite, ma pur sempre rigorosa, dell’estate. E’ un’idea, però, che va ampiamente rivista perché i camping moderni offrono il tepore ed il comfort di comode strutture fisse (case mobili, bungalow, maxiroulotte), ben riscaldate e protette, con docce e servizi che non hanno niente da invidiare a quelli di un buon albergo.


RECEPTION

-Alto Adige

Š Alto Adige Marketing/Alessandro Trovati

Da non dimenticare, inoltre, l’ampia schiera degli oltre centomila camperisti italiani e quella, ancor

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RECEPTION

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maggiore, dei fan internazionali di questo mezzo di vacanza che vivono sul super attrezzato camper moderno gli stessi privilegi di casa, e qualche volta anche più.

© Alto Adige Marketing/Alessandro Trovati

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Ciò spiega come il turismo all’aria aperta del Trentino-Alto Adige, costretto dalle strette valli alpine ma sospinto dalle capacità i m p re n d i t o r i a l i ladine, sia comunque in grado A di proporre un’offerta lto A dig e addirittura superiore a e Marketing/Fried quella di regioni più grandi come il Piemonte. Infatti, il numero dei campeggi della zona è di oltre 260 unità (contro le 170 del Piemonte) ed offre all’incirca gli stessi posti letto (52.000). Da segnalare i nidi d’aquila, cioè i campeggi ad oltre mille metri d’altezza: 37, sparsi nelle località più belle delle Dolomiti e dello Stelvio. E c’è addirittura un nido del condor, il

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RECEPTION

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con il complemento di una varietà d’impianti sciistici a disposizione. Chaperon

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© Alto Adige Marketing/Alessandro Trovati

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© Merano Marketing/Frieder Blickle

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campeggio più alto in assoluto: Sass Dlacia di Badia-Abtei (BZ), a ben 1.670 metri di quota! eting/Frieder

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RECEPTION

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roseguendo il viaggio alla scoperta delle bellezze naturali e artistiche della penisola, veniamo ad occuparci di una delle mete preferite dagli amanti della montagna e dei divertimenti invernali.

© Alto Adige Marketing/Clemens Zahn

IL TRENTINO-ALTO ADIGE Quando cade la prima neve, le sue 30 località turistiche invernali diventano il paradiso degli amanti dello sci e dello snowboard, che qui hanno a disposizione 1.000 km di piste, il 90% dei quali a più di 1.500 metri di altitudine. Per non parlare della magia dei paesini incantati da visitare, con i loro tetti innevati e le chiesine svettanti, le piste di pattinaggio e le caratteristiche Backerei Conditorei, forni-pasticcerie dove gustare pane di segale, krapfen e strudel ancora caldi. Da Brunico a Bressanone, dalla Val Gardena all’Alta Badia, le attrazioni dell’Alto Adige sanno regalare grandi emozioni. Vediamo un paio di circuiti da percorrere con gli sci ai piedi: • il SELLA RONDA, il famoso giro del possente Gruppo del Sella: 26 chilometri di puro divertimento da percorrere in senso orario o anti. Saggio partire la mattina, in modo da essere sicuri di raggiungere l’ultimo impianto prima della chiusura. Punti di partenza: Val Badia-Val Gardena-Val di Fassa-Arabba/Livinallongo. Grado di difficoltà: medio-alto. • il GIRO DELLA GRANDE GUERRA, che si snoda attorno al Col di Lana, la montagna simbolo della prima Guerra Mondiale. Un centinaio di chilometri da percorrere per metà con gli sci e per l’altra metà con gli skibus e gli impianti di risalita. Le piste di questo itinerario sono splendide e adatte a tutti. Punto di partenza: Alta Badia-Arabba-Malga Ciapela. Grado di difficoltà: medio.

2Info 6 su www.suedtirol.info


RECEPTION

I campeggi preferiti di Trento Aosta

CAMPING CA’ SAVIO Cavallino Treporti (VE)

Trieste

Milano

Venezia

VILLAGGIO DEL SOLE Marina Romea (RA)

Torino Genova

PARCO VACANZE RIVAVERDE Marina di Ravenna (RA)

Bologna

VILLAGGIO DEI PINI Punta Marina Terme (RA) HOLIDAY VILLAGE FLORENZ Lido degli Scacchi (FE)

Firenze Ancona

VILLAGGIO CAMPING LIDO Maccagno (VA)

VILLAGGIO PINETA Milano Marittima Cervia (RA)

VILLAGGIO CAMPING BOSCO Cannobio (VB)

Perugia

CAMPING VILLE DEGLI ULIVI Marina di Campo (LI)

CENTRO TURISTICO ECOCHIOCCIOLA Maserno di Montese (MO)

L’Aquila

CAMPING CANAPAI Rio Marina (LI)

Roma

CAMPING EUCALIPTUS Alba Adriatica (TE)

Campobasso

CAMPING RESIDENCE AMIATA Casteldelpiano (GR)

Bari

VILLAGGIO CAMPING LE MARZE Marina di Grosseto (GR)

Napoli Potenza

CAMPEGGIO SUMMERLAND Viterbo HAPPY VILLAGE & CAMPING Roma

CAMPING VILLAGE DON DIEGO Grottammare (AP)

Cagliari

VILLAGGIO CAMPING TESONIS Marina di Tertenia (OG)

Catanzaro

HOTEL PICCADA & APPARTAMENTI LA GALATEA Palau (OT) CAMPING MIRAGE Barano d’Ischia (NA) CAMPEGGIO EUROPA Terracina (LT) LE PALME VILLAGE Terracina (LT)

Palermo

GREEN VILLAGE Marina di Camerota (SA)

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RECEPTION

Le case mobili:

nuovo trend nel camping Da IRM le ultime novità

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l camping si avvicina sempre più alla formula di accommodation del villaggio turistico senza rinunciare alla propria caratteristica del piede scalzo, a diretto contatto con la sabbia e con la natura. E’ la formula che in Francia, paese leader del camping in Europa, viene ormai definita come “hôtellerie en plein air” (hotel all’aria aperta). Ingrediente indispensabile di questo nuovo orientamento è la casa mobile, cioè quel tipo di casa costruita altrove e trasportata poi su ruote nel camping per essere inserita nel verde della sua struttura e dare spazio e moderne comodità alla famiglia del cliente. Fare camping, cioè, ma con i comfort ai quali la vita di oggi ci ha abituato: cucina con frigo, tinello, più


RECEPTION stanze da letto, bagno, aria condizionata e molte altre comodità. Campione in Europa di questo genere di modernissima accommodation è la IRM, la società appartenente al Gruppo BENETEAU, che ha avviato una sua nuova fabbrica in Italia, a Bologna.

7 anni, con il pagamento delle rate in unica soluzione al 15 Agosto di ogni anno, fatta salva l’approvazione della stessa SGB/CGI-S.G. Una ghiotta opportunità offerta ai titolari di campeggio per migliorare l’offerta ai loro clienti.

Disponibili una vasta gamma di case mobili da 3 o da 4 metri di larghezza, con modelli a 2 e 3 camere dai nomi che suggeriscono l’idea di avanzata tecnologia: TITANIA

8,00x3m

ALTAIR

8,60x3m

MERCURE

7,50x4m

SUPERMERCURE Riviera 7,50x4m TITANIA 3 camere

8,00x4m

TWIN

7,80x5m

ed altri modelli personalizzabili. Interessante anche la formula di finanziamento “Compra ora, paghi ad agosto 2012”, tramite il leasing del Gruppo (SGB/CGI - Société Général) la cui durata è personalizzabile da 4 a

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A GUSTO MIO

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on potevano mancare nel numero natalizio. Sono i tradizionali consigli per gli acquisti, che prendono il posto delle ricette solitamente ospitate in questa rubrica. Sulla scia degli argomenti trattati nelle pagine precedenti, vi presentiamo alcune delle proposte enogastronomiche della Comunità di San Patrignano.

Natale 2011. I gesti che cambiano la vita. 30

“Allevare mucche e maiali, produrre e affinare il formaggio, far nascere e crescere gli ulivi, piantare la vite e saper attendere i tempi della natura sono per noi una vera passione. Ne abbiamo scoperto i segreti con l’aiuto dei migliori maestri e artigiani. Oggi siamo orgogliosi di presentarvi tante differenti proposte e tanti piccoli gesti, che sposano i prodotti agroalimentari di San Patrignano con specialità eccellenti scelte da noi. Proposte per un dono che racconta chi siamo e cosa facciamo.”


A GUSTO MIO Proposta 1 • Aulente Rosso Igt Rosso Rubicone - San Patrignano • Pecorino Affinato 1/6 di forma - San Patrignano • Miele Mielodia g 300 - San Patrignano

• Prezzo: € 18,00 (iva inclusa)

Proposta 5 • Cotechino g 500 - Lusetti • AVI - Doc Sangiovese di Romagna Superiore Riserva - San Patrignano • Pecorino 1/4 di forma - San Patrignano • Lenticchie g 250 - Castelluccio Norcia

Prezzo: € 37,60 (iva inclusa)

Proposta 8 • • • • • • •

Cannetta Di Fichi Del Cilento g 250 - Santomiele Biscotti Caramello e Caffè g 200 - San Patrignano Mielodia Miele g 300 - San Patrignano Salame g 500 - San Patrignano Pecorino Affinato 1/4 di forma - San Patrignano Montepirolo Doc Colli di Rimini Cabernet - San Patrignano Le Virgole Del Sole Filetti d’Arancia Ricoperti di Cioccolato Bianco g 180 – Colavolpe

Prezzo: € 62,00 (iva inclusa)

Per ordini o informazioni sulla gamma completa delle confezioni regalo di San Patrignano, clicca qui.

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PASSIONI

La Colletta Alimentare Una lodevole iniziativa a favore di chi ha bisogno

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i regola, nella dinamica della vita di oggi, il sabato è il giorno classico della spesa al supermercato. Tranquilla colazione a casa o al bar e poi, con calma, a riempire il carrello con quello che il nostro biglietto della spesa ci indica come l’approvvigionamento necessario per la settimana successiva. Sabato 26 novembre u.s., insieme ai normali clienti, in centinaia di supermercati italiani c’erano anche alcune migliaia di volontari che raccoglievano prodotti alimentari acquistati da quei clienti per donarli a chi non ha la possibilità di procurarsi la razione

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quotidiana di cibo. Era la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare organizzata, come ogni anno, dal Banco Alimentare. Studenti, madri di famiglia, personaggi del jet set, extracomunitari e sconosciuti cittadini, un in-


PASSIONI tero popolo della Carità, hanno lavorato senza sosta tutto il giorno per dare il loro usuale e spontaneo contributo, rinunciando anche ad impegni personali importanti. Tra i volontari, anche militari, “vu cumprà”, addirittura una coppia di neo sposi, lei con il suo vestito bianco, lui in completo blu.

a Roma la propria rabbia contro i simboli dello Stato o profilarsi, mascherata e minacciosa, sotto forma di no tav. Quella stessa gioventù che spesso, forse troppo, viene tacciata di abulia e indifferenza di fronte ai problemi del mondo. Il raccolto della giornata: oltre 9.600 tonnellate di cibi non deperibili equivalenti, per dare un’idea concreta, al contenuto di oltre mille grandi camion. Una quantità in grado di sfamare 1,4 milioni di poveri, secondo i calcoli del Banco Alimentare. Una dimostrazione che la solidarietà umana può avere il sopravvento anche sulla crisi. Leonardo

E giovani, tanti giovani. Quella stessa gioventù, ma con spirito ed atteggiamento opposti, che poche settimane prima si era vista in televisione sfogare

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SFIDE & SPORT

How am I? Come sto?

lenta

Il testo autobiografico a fianco fliggere nessuno con quella reale che abbiamo scelto di ospitare perché “ognuno ha il suo fardello di pietre da trasportain questa rubrica dedicata Una re“. alle sfide personali, siano volta esse sportive o di altro r i s p o n d e re La grandezza di Dagenere - è di David L. era semplice, ma vid L. Weatherford Weatherford, psiora non lo è più. La renon sta solo nella cologo infantile altà è che soffro molto nel magnanimità e americano, vedere mia madre che mi sta lennel rispetto in risposta del prostamente lasciando. E poi, dopo 25 anni ad un’asimo di dialisi, il mio corpo mi tradisce. E’ come mica che se il mio invecchiamento si moltiplicasse per dieci. c h e traE’ stata dura in tutti questi anni, ma ora è ancora conspapeggio perché ho perduto Laura, sto perdentinuava iono da do mamma ed anche la battaglia contro a chiederquesto epila malattia che inevitabilmente mi gli “Come sodio. Egli è sconfiggerà. Ciò nonostanstai?” ed alla anche autore di te, rimango contento. quale rispondeva poesie bellissime sempre e sempliceSono ancora appascome “Danza lenta” mente: “Bene”. Finché sionato delche riportiamo di sel’amica gli chiede: “Ma la vita. guito, un altro struggente come stai veramente?”. E inno alla vita. David fornisce questa risposta spiegando che non vuole afOlimpia

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Danz

SFIDE & SPORT

a Da nza lenta Danz a len ta D an

a len t a Da Hai i bam mai g nza o as bini in uardato lenta piog coltato un girot g D Hai ia quan il rumore ondo a Hai mai n do c d z m e s l a a a len l e i d a g d eat irreg uito e t “ t l o o e olare l r o oppu senz faremo a tuo fi di u svola ra?

l e n t a

z glio r a no dom allo e osser na farfal zare t a a n re ne i?” il su vato svan la l o l a i i r l d e de Hai Fare mai isappun fretta lla n sole sti m la t otte? e Non perc una buo sciato f o? danz glio a ra hé n inire na a o m Il te are cos llentare. n di ch ic iama avevi ma izia La m mpo è ì veloc re e i il t e. usica brev F a d e r e i . re “c empo non sti m dure iao”? Tras e N glio on d rà. corr a a ra nz i Qua Il te are cos llentare. ndo ogni gior c n La m mpo è ì veloc asco hiedi “c o voland e. usica brev o Qua l o e t m i . ? n e la ris on d ndo stai? p urerà l ” Q o a , s uand g t t i i a o . s ? r t n con e per g o co cent ndi sul ata è fin r i r unge re da i così ve che inaia di tuo lett ita, loce ti tu ti pe qual nuov o r c r b e d d inan i la m he pa el pi Fare o in faccende a rte sti m Q c età e uand r testa e eglio Non d ? ti aff o sei pr i andarc danz a ral eocc i. anni Il te are cos lentare. u t u p t a èc to to La m mpo è ì veloc mai ome un il giorn e e. usica brev o, aper rega e. non t o l o dure g La v ettat rà. ita n o via on è . una Vivil Asco cors ap lt a. la tu a la mus iano. i a ca nzon ca prima e sia c finita he .

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JUNIOR CLUB Le storie di natura che raccontiamo hanno due scopi: divertire i junior di casa e presentare loro situazioni e località nuove, così da stimolare la loro curiosità ed apprendimento. In questo caso, la storia raccontata si svolge nella parte più fredda ed inospitale della terra, il Polo Sud. La storia seguente è adatta a ragazzi dagli 8 ai 10 anni.

Le avventure di Luc, Lazo e Full

S

ulla superficie del ghiaccio soffiava un vento gelido dal quale ci si poteva riparare soltanto con indumenti fatti apposta. I nostri amici Luc, il nonno Lazo ed il fido cane Full stavano percorrendo su una slitta a motore un lungo tratto dell’Antartide, la zona della terra più meridionale e fredda. Per la verità, lì non si poteva nemmeno parlare di terra, perché l’Antartide è interamente coperta da uno strato di ghiaccio spesso in media 1.600 me-

tri, che arriva fino ad oltre 4.000. I nostri amici erano diretti verso la base americana di McMurdo dove i genitori di Luc lavoravano come scienziati alla rilevazione delle temperature polari e dei possibili effetti della loro variazione sul clima della terra. La base era situata in una baia dell’isola di Ross e la vicinanza del mare la rendeva, se si può dire, meno fredda del resto del Polo Sud dove la temperatura media è di 50 gradi sotto zero. La motoslitta dei nostri amici avanzava con fatica, un po’ per il vento gelido che superava i 100


JUNIOR CLUB chilometri l’ora e un po’ per il peso. Ad un tratto, ebbe un sussulto e cominciò a saltellare come impazzita. Poi si fermò e non ci fu verso di farla ripartire. I nostri amici rimasero così bloccati in mezzo al ghiaccio mentre il vento trasportava una brina che pian piano copriva la motoslitta. La cosa migliore sarebbe stata telefonare ai genitori di Luc perché venissero in soccorso. La base era ormai vicina. Ma Luc non li aveva avvisati perché voleva far loro una sorpresa per Natale, che era il giorno dopo. Sulla motoslitta aveva caricato l’albero, gli addobbi e tutti i doni. Per non rovinare la festa, decisero allora di fare da sé. In un momento in cui il vento tirava meno forte, si dettero un’occhiata intorno. Niente di utile. Solo ghiaccio e, in lontananza, il mare dal quale andava e veniva una colonia di pinguini reali. Saranno stati più di mille, neri i n testa e sul corpo, il petto bianco, erano alti circa un metro e ben piantati. Luc

ebbe un’idea. Perché non farsi trascinare la slitta come Babbo Natale? Lì le renne non c’erano, ma c’erano tutti quei pinguini, grandi e robusti. Bastava mettere le briglie ad un centinaio di loro. Detto fatto, il progetto prese corpo. Si avvicinarono ai pinguini e Full cominciò a radunarli, girandogli intorno da bravo pastore tedesco. Nonno Lazo li catturava uno ad uno con il suo proverbiale lazo e Luc metteva sul loro collo le briglie, che nel frattempo avevano preparato, legandole alla slitta. Quando il lungo convoglio fu pronto, Full e nonno Lazo gli si misero ognuno su di un fianco per far marciare i pinguini tutti insieme. Luc si mise davanti, attirando i primi con l’odore dei pesci che si erano portati dietro come alimento. Si mossero, prima piano e poi sempre più veloce, aiutati da una leggera discesa del ghiaccio. Fu così che, increduli, li videro arrivare alla base i genitori di Luc e tutti gli altri. E fu una grande festa di Natale, alla quale parteciparono con gioia i pinguini per la straordinaria quantità di doni di pesce che ricevettero. Fedro


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L’ETA’ DEL NONNO Come nasce un libro

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’età del nonno, dopo quella del figlio e del padre, è l’età definitiva. Un’età che, molto più delle altre, marca il tempo e che, al suo inizio, può creare sgomento. Un’età che, oggi più che mai, segna il trapasso dai lenti e naturali ritmi millenari della vita dell’uomo a quelli frenetici e sempre più artificiali dell’età moderna. L’annuncio del primo nipote in arrivo spalanca d’improvviso la prospettiva della vecchiaia. Risuona come la tromba del silenzio dopo una lunghissima giornata di marcia, esaltante e faticosa. Così, l’idea di diventare nonno può istintivamente far puntare i piedi nel tentativo di fermare il tempo o rallentarlo. Invece, quando ci si accomoda dentro, si scopre che un nipote regala nuovi scopi e traiettorie alla vita,

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offrendo l’occasione per un viaggio nella memoria alla ricerca di ciò che è stato e di ciò che potrà ancora essere. Un fil rouge che ha stimolato Luciano Lupi a scrivere “Ciao Lorenzo”, un libro, bello e tenero, ottimamente recensito da stampa e lettori, una lettera d’amore da nonno a nipote, dall’ultima generazione della terra alla prima delle stelle. Il dialogo del nonno con Lorenzo, il nipote nascituro, affronta temi importanti diventando, pagina dopo pagina, una sorta di vademecum rigoroso ma senza pregiudizi, affettuoso e delicato, intelligente e moderno, in grado di aiutare futuri neo genitori o nonni a fornire risposte concrete ai tanti perché di figli e nipoti. Friendly


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“Ciao Lorenzo”, una lettera d’amore da nonno a nipote, dall’ultima generazione della terra alla prima delle stelle.

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ANNO

COLORE/INTERNI

1982 1979 1975 1978 1986 1984 1982 1982 1979 1981 1981 1981 1987 1965 1974 1982 1987 1988 1988 1983

BIANCO/NERI NERO/NERI ROSSO/NERI CELESTE MET./AVANA GRIGIO ANTR./NERI ROSSO/AVANA CELESTE/AVANA ROSSO/NERI GRIGIO MET./AZZURRI GRIGIO MET./NERI NERO MET./NERI GRIGIO MET./BICOLORE NERO/GRIGI VERDE/BIANCHI VERDE/AVANA BRONZO/VELLUTO BLU SCURO/PELLE BIANCA ROSSO MET./PELLE BIANCA BIANCA/BIANCHI ROSSA/NERI

PREZZO (EURO)

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20.000 Ottimo 18.000 Ottimo 15.000 Buono 9.000 Ottimo 12.000 Ottimo 10.000 Buono 5.000 Sufficiente 5.000 Buono 8.000 Perfetto 4.000 Buono 5.000 Perfetto 3.500 Ottimo 7.000 Ottimo 20.000 Perfetto 8.000 Perfetto 5.000 Buono 7.000 Ottimo 7.000 Ottimo 18.000 Perfetto 40.000 Perfetto

N.B. Le indicazioni sullo stato delle auto sono relative a veicoli di oltre 20 anni e tengono conto dello stato di conservazione e del valore di mercato del modello, non escludendo l’opportunità di lavori di restauro a piacimento dell’acquirente.

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IL CLUB NATURAL MIND

LA POSTA DEI LETTORI Grande successo per la nostra ecorivista! Continuate a scriverci i vostri commenti all’indirizzo survey@natural-mind.it; ci aiuteranno a migliorare il magazine.

Vi ringrazio per l’invio della rivista che trovo bellissima ed interessantissima. Viste le belle foto che pubblicate mi permetto di inviare la mia Alassio che penso sia meritevole di essere conosciuta da tutti coloro che amano la natura. Grazie di esistere. Mario

ista v i r a dell er la o i l’inv nche p r e . p zie menti a azione a r G ult pli s m n o e c à di co lit faci ti salu o i serg

Buonasera, mi piace molto la vostra rivista. Grazie per l’attenzione. franco bello

BELLA LA RIVISTA GRAZIE Grazia

nto di ricevere te n o c o lt o m o n o S ro che molti u g u a i m e ta is v questa ri a visto che d a tr s a tr s o v la seguano i ne parlano ma tt tu te n ie b m a ll’ e d rete grazie e c n o c e s o c o n n pochi fa continuate così. Nino

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natural mind® è il magazine online che rispetta l’ambiente natural mind®, il magazine per chi ama l’aria, i viaggi e la natura edito da Make Tailored Advertising in collaborazione con FAITA FederCamping, è prodotto e distribuito nel rispetto dell’ambiente. I consumi di energia elettrica legati alla produzione/invio delle newsletter di natural mind® del 2011 sono stati, infatti, certificati con “100% energia pulita Multiutility”. Certificare i propri consumi energetici equivale ad utilizzare energia elettrica interamente prodotta da fonte rinnovabile: la certificazione "100% energia pulita” è basata sull'immissione in rete (tramite l'annullamento di certificati RECS) di un quantitativo di energia rinnovabile pari al consumo di energia legato alla produzione/invio del magazine, che dà diritto all'ottenimento di status "100% energia pulita” a favore dello stesso. Grazie a questa iniziativa è stata evitata l’emissione in atmosfera di 700 Kg di CO2 e sono stati risparmiati 250 Kg di petrolio. Il marchio "100% energia pulita Multiutility" che appare sulla newsletter, marchio di proprietà di Multiutility S.p.A. registrato a livello europeo e che viene concesso solamente a chi rispetta l’ambiente, è l’attestazione della scelta etica che ha effettuato l’editore di natural mind®. I certificati RECS (Renewable Energy Certificate System) sono titoli che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per una taglia minima pari a 1 MWh e favoriscono la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile dagli impianti che altrimenti non avrebbero le condizioni economiche per continuare a produrre energia "verde". I certificati RECS sono distinti dall'erogazione fisica dell'elettricità e la loro emissione consente la commercializzazione dei certificati stessi anche separatamente dall'energia elettrica cui fanno riferimento. Mediante il loro consumo, l'acquirente finanzia l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili testimoniando, pertanto, il suo impegno a favore dell'ambiente.


natural mind dicembre 2011