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SPECIALE “LOUIS VOUITTON ACTS 8 & 9 ” DE SANTIS

CALAMIA

D’ALI

BARBARA

SENZA PROGRAMMI

SCELTE OPTIONAL

GIUDICI BURATTINI

CRONACHE MARZIANE

Domani Liberi Mensile di politica, cultura ed informazione su Trapani e dintorni - n. 9 Ottobre 2005 - E.1,00

L’Evento velico narcotizza il popolo

L E RANFE SULLA C I T TA’


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In copertina: Il Porto di Trapani ( © foto concessa da: IMAGO)

Editoriale I preliminari [gare non ufficiali, quindi] della “Coppa america” di vela hanno permesso a Trapani di assistere ad uno stravolgimento, per più versi benefico, alla sua quotidianeità. In sessanta anni tutto era rimasto immutato, o quasi, e la città in uno stato di abbandono e di decadenza, di degrado continuo, sempre più intristita. Regalo delle giunte democristiane, socialiste, pentapartitiche, di centrodestra e di centrosinistra, che si sono succedute negli anni. Un evento, e non l’Evento [l’Evento sarebbe una organica e sana crescita civile, sociale e culturale, della città, finalmente affrancata da ingiustizia, illegalità e scempio del territorio e coi suoi giovani non costretti ad emigrare per un lavoro manuale o intellettuale che sia], i preliminari della “Coppa america”, che speriamo lasci qualcosa di buono alla Città, al di là del caos nella viabilità urbana che adesso regna sovrano. Certo avremmo gradito vedere il sindaco già negli anni scorsi mobilitato a dovere e in tempo per la pulizia e il decoro della litoranea nord e delle sue spiagge, al fine di affidarle pulite e sicure ai trapanesi e non solo oggi per l’occhio non proprio interessato di quanti dovrebbero assicurare la presenza turistica alla Città.

L’opinione di: Leonardo Fonte

Così come sarebbe nostro desiderio vedere finalmente i vigili urbani per strada, giorno dopo giorno, a disciplinare un traffico senza regole e parecchi automobilisti molto, ma molto, incivili e poco accorti a divieti e segnali, soste e parcheggi. A noi appare in tutta la sua evidente realtà il disinteresse di quanti sono preposti a far osservare le norme d’un civile comportamento per le strade della Città. Auspichiamo, ancora, che la “Coppa america” comporti un abbellimento con l’immissione di piante, di verde, nelle strade e nelle aiuole della Città, non solo e sempre le solite palme, magari asfittiche e rinsecchite che non offrono refrigerio nella lunga stagione estiva. Ci sembra quasi essere per le vie di Mogadiscio e le periferie di Addis Abeba! Fanghi o non fanghi, tossici o meno che siano, che ben venga questa trasformazione della parte storica della città e del suo porto. L’importante e che quest’atto dovuto a Trapani ed ai trapanesi non sia unicamente un cartina tornasole per chiedere voti, preferenze, a partire dal prossimo 10 ottobre.

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Reg. Tribunale Trapani n. 297 del 13 ottobre 2004

DIRETTORE RESPONSABILE Leonardo FONTE

PROPRIETARIO ed EDITORE DIREZIONE e REDAZIONE Associazione “Una Città per Tutti” Via G. Adragna, 107 - Trapani Tel. 392-9487665 - Fax 178-2272998 e-mail: natskom@tin.it

IDEA EDITORIALE E GRAFICA Natale SALVO

ABBONAMENTO ANNUO (11 numeri) Euro 10,00

REDAZIONE Vito FIORINO Natale SALVO Mimmo SCARCELLA

STAMPA Tipografia “Nuova Stampa” Via M. Torre, 213 Trapani Tel. 0923-23.425 La consegna delle copie d’obbligo, ai sensi degli artt. 1 e 9 L. 374/1939, è effettuata presso la Prefettura e la Procura della Repubblica di Trapani. Chiuso in tipografia il 25.09.2005 IVA assolta dall’Editore


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L’Evento ha permesso un restyling d’immagine della Città

L’opinione di: Big Apple www.altratrapani.it

Grazie Coppa America La Coppa America è stata la scusa per fare tante cose. Adesso arrivano anche le rastrelliere per le bici (500 posti). Insieme a tutto il resto che era stato promesso e realizzato. O no? Sto cominciando a rivalutare l’America’s Cup, si proprio lei, e hai voglia di ripetere a

tutti che non si chiama così, che a Se la regata Trapani si terran no solo gli Act non ci fosse preliminari per stata, cosa si accedere alla gara vera e proprio di sarebbe realiz- una coppa (che si terrà a Valencia), zato? il cui nome è quello di uno stilista e che servirà a designare chi sarà lo sfidante della barca detentrice di quell’altra coppa, un po’ pacchiana ma che tutti adorano, che è appunto la Coppa America. A Trapani si tiene la Coppa America. Punto e basta. E Valencia direte voi? Valencia chi? Valencia dove? E’ questo quello che vi sentirete rispondere dal trapanese alla domanda diretta. Ma questo alla fine non importa, come non importa che le stesse frasi (se non di più) piene di melliflue adulazioni saranno rivolte alla città iberica che ospiterà la regata. Ma è giusto, fa parte dello Show Business, come dicono quelli che parlano bene.

Qualche intoppo ha rischiato di rendercela davvero antipatica questa regata, vedi i fanghi, vedi i ritardi, vedi gli attacchi alla riserva, vedi l’ampliamento del porto in barba alle leggi che si è tentato: tutte quisquiglie a confronto di quello che sta per accadere. Le rastrelliere, si proprio quelle, stanno per arrivare in città. Circa cinquecento posti bici da disseminare in tutto il territorio. “Così finiremo di vedere le bici attaccate ai pali” - chioserà qualcuno, “bravo Fazio” - dirà qualcun altro. A quanto pare nella via Ammiraglio Staiti pure una piccola pista ciclabile sarà realizzata, effimera sicuramente, che sarà eliminata senza pietà a giochi fatti, perché è impensabile (per i politici trapanesi che vanno in macchina perfino al cesso) collocarne una in un’arteria così battuta dal traffico (pare che le piste ciclabili si debbano mettere in zone poco battute dalla macchine – ma siccome il traffico è ovunque e la precedenza va alle auto, pazienza se ogni tanto qualche ciclista ci rimette le penne). Forse in futuro una alla litoranea, forse. Ma questo restyling d’immagine, soprattutto mediatico (arriva anche la TV) è necessario. Per forza. Dobbiamo fare bella figura.

Arrivano i turisti (splendida promessa di rilancio che speriamo non si trasformi in miraggio), facciamo vedere che siamo una città moderna, che incentiva i mezzi pubblici e le bici. Lavori che dietro nascondono ancora un centro storico fatiscente, l’immondizia che trabocca dai casso netti, spazi verdi insufficienti, luoghi di ritrovo inesistenti, dove la cultura sta a zero, i musei si tengono chiusi e solo adesso (ancora grazie alla Coppa) si sono avviati progetti di restauro in sei chiese. La regata ha portato lavoro, un sacco di cantieri aperti, un sacco di lavoratori che portano a casa il pane, almeno così qualche giornale ha scritto. Sarei curioso di sapere quanti di questi vivono a Trapani. Girando per i cantieri ho solo sentito accenti “forestieri”, ma sarà stato solo un caso… Tutto fatto in funzione del turista. Ma se la regata non ci fosse stata cosa si sarebbe realizzato? Certo, meglio farle le cose, a prescindere. Ma perché è sempre necessario un evento straordinario per realizzare delle cose ordinarie? In definitiva, grazie Coppa America, perché grazie a te, anche se molte cose non si sono fatte, abbiamo comunque la sensazione che invece è l’esatto contrario.


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Il rispetto della legalità un Valore: ma qui non vale

L’opinione di: Natale SALVO

Simpatici Giudici burattini “Paolo Borsellino sapeva che la mafia non è solo fenomeno criminale da perseguire soltanto col codice penale. Sapeva che la mafia nasce da una mentalità, si diffonde con una cultura, si manifesta in atteggiamenti che sono censurabili sul piano civile, anche quando non sono perseguibili su quello precessuale”. “Se si fa del rispetto della legalità un abito e si trasforma l’abito in un valore, allora la mafia resta un isolato problema criminale di individui o gruppi ma cessa di essere un fenomeno sociale ” (dal discorso pronunciato a Palermo il 19 luglio 2004 dal Presidente del Senato Marcello Pera).

D’ALI

«I carabinieri hanno scoperto in una buca di un cantiere del materiale nocivo? Potevano lasciarlo lì per altri venti giorni» Ci sentiamo di sottoscrivere in pieno tali affermazioni. All’indomani del nuovo sequestro di alcune aree, più o meno interessate ai lavori per l’imminenete manifestazione velica, quindi, restiamo attoniti nel sentire pronunciare dai massimi esponenti delle Istituzioni frasi del tipo “I carabinieri hanno scoperto in una buca di un cantiere del materiale nocivo? Potevano lasciarlo lì per altri venti giorni. Questi sono provvedimenti ad orologeria” (senatore Antonio D’Ali, Forza Italia, La Repubblica del 16

settembre). “La contestualità dell’azione della Magistrata lascia l’amaro in bocca” insiste polemico (La Sicilia, 15 settembre) il sindaco Girolamo Fazio (Forza Italia), che di professione fa l’avvocato. “I provvedimenti, scaturiti da esigenze investigative e per la tutela dell’ambiente e della salute, sono stati assunti nel momento esatto in cui andavano compiuti”, ribatte l ’Associazione Nazionale dei Magistrati. Un documento dell’Ulivo dello scorso 11 aprile, aveva messo le mani avanti affermando che “non vorremmo scoprire che in questi frangenti si è agito lasciando operare le imprese in una sorta di zona franca dove non si effettuavano controlli di nessun tipo”. Per proseguire “Il centro sinistra ritiene che, anche in occasione dei lavori eseguiti per la realizzazione della manifestazione velistica di ottobre, sia necessario garantire la massima tutela dell’ambiente ed i tempi stretti non possono rendere lecito tutto”. E rispetto alla richiesta di un’inchiesta disciplinare contro i Giudici, avanzata da Forza Italia, l’Ulivo aveva tuonato “Non appare chiaro quale bene voglia essere oggetto di tutela da parte di costoro, se il diritto alla viola-

zione della legge ed allo scempio del territorio”. Bene, bravi, bis. Ma allora perchè, cari amici del centro-sinistra dobbiamo ora leggere certe vostre nuove dichiarazioni che capovolgono tante belle parole? Avete cambiato idea sulla cultura della legalità? Non sarebbe meno grave sapere che tale vostro nuovo atteggiamento fosse solo legato all’imminenza delle elezioni o alla vox populi (“avendo anche ascoltato molta gente stamattina per le vie della città”, ammette Piero Savona Margherita - in Consiglio il 15 settembre). Perchè crediamo nella responsabilità del vostro insegnamento. O la Sinistra non è d’accordo alle parole di Paolo Borsellino? Sono ferite gravi, quindi, quelle che si aprono dalla lettura di un documento diffuso dal consigliere Giovanni De Santis (Margherita) che dichiara - il 19 settembre - di sentire la necessità di “manifestare” la sua “risoluta scelta di campo a favore della Città di Trapani”, associandosi, quindi, “al Sindaco di Trapani e dal Sen. Antonio D’Alì”. Non comprendiamo come egli possa - anzichè chiedere conto all’Amministrazione sulle violazioni normative contestate dalla Magistratura, anziché stig matizzare le dichiarazioni rese alla stampa dal senatore - pensare ad attaccare cittadini, quali sono anche


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L i b e r i gli ambientalisti (o no?), che desiderano sapere se tutti i lavori si stanno svolgendo nella legalità,al fine di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini.

DE SANTIS

«Gli ambientalisti hanno operato una maldestra manovra di sabotaggio dell’immagine della nostra Città» Per De Santis, invece, gli ambientalisti sono coloro che promuovono solo una “caccia alle streghe” e che pensano a realizzare “montature ad arte”, quando non addirittura “maldestre manovre di sabotaggio dell’immagine della nostra Città” al fine di tutelare “interessi esterni alla nostra Città”, conseguentemente, per lui, i giudici sono dei burattini i cui fili sono guidati dagli ambientalisti, ed i carabinieri del Noe degli stupidi che non riescono a rendersi conto di queste “manovre”. Sembra la solita scusa usata da coloro che, incapaci di fare qualcosa, accusano gli altri di mettere il bastone tra le ruote ..

PASSALACQUA

« chi rema contro degli atti così importanti per questa città ha remato contro tutti noi, Destra, Sinistra ...»

Non arrivi a pensare che l’accusare Legambiente, in maniera gratuita, può solo provocare “danni” alla cultura dell’Ambiente e deligittimazione verso chi si batte per tutelare proprio quel che è l’immagine vera della Città: il suo patrimonio naturale e di vivibilità? “Nessuno s’illuda - conclude De Santis - che lo schieramento di centro sinistra a Trapani possa essere cinghia di trasmissione istituzionale delle “strane” reazioni isteriche di un certo ambientalismo, che ha sicuramente fatto il suo tempo”. No comment!

Più pacato, ma non per questo condivisibile l’intervento del consigliere comunale Piero Savona dove dichiara di “esprimere un disagio ed un rammarico, poiché è stata data in pasto all'opinione pubblica nazionale e internazionale un ulteriore momento negativo”, per Savona, invece, “per alcune vicende bisognerebbe evitare lo scalpore”. Noi capiamo che lui intenda dire che le brutte notizie, quelle che parlano delle illegalità compiute dagli amministratori (vedi caso “asili nido”, ad esempio) non dovrebbero essere diffuse dai media, per non turbare turisti e cittadini.

BORSELLINO

«Se si fa del rispetto della legalità un abito e si trasforma l’abito in un valore, allora la mafia cessa di essere un fenomeno sociale» Ma sì forse, caro De Santis, hai ragione, d’altro canto che un sindaco, ed un avvocato, il tuo Mimmo Fazio, in Consiglio affermi placidamente che dopo tutto “il reato contestato all'Amministrazione” sia solo quello della “deturpazione delle bellezze naturali” non ti tange, perchè tu condividi, insieme al tuo sindaco, l’affermazione che oramai siete “abbastanza grandi e vaccinati” per fottervene ... di queste stupidaggini!

Un concetto ripreso dal consigliere diessino Ninni Passalacqua che - in Consiglio - ha dichiarato “E anche a noi rammaricano certi sensazionalismi che in questo momento non servono a nessuno se non a coloro i quali sono contro questa città. E un giorno dovremo andare a capire chi ha remato contro questa città perché chi rema contro degli atti così importanti per questa città ha remato contro tutti noi, Destra, Sinistra, Amministrazione, Consiglio Comunale”.

Corriere Espresso Agenzia di Recapito Via Errante, 19 Trapani Tel. 0923-873.634


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L’ALTRA TRAPANI - L’Evento velico nartocotizza il popolo

L’opinione di: Coord. per la Pace Trapani

Le ranfe sulla Città L’ubriacatura collettiva legata alla Coppa America e al suo circo mediatico sta raggiungendo il suo apice. Sembra che non ci sia niente di più importante delle regate, del loro tam

simpatia una gara tra miliardari che pilotano imbarcazioni che valgono milioni di euro.

tam pubblicitario e dell’arruolamento cittadino al quale tutti i trapanesi sono chiamati.

E’ uno schiaffo alla miseria difficile da digerire, soprattutto se il campo di regata è quello stesso mare che è ormai un cimitero di acqua solcato un giorno sì e l’altro pure da un’umanità disperata fatta di immigrati che cercano nel nostro paese un futuro migliore ed ai quali lo Stato sbatte vergognosamente la porta in faccia.

Nonostante questo delirio pilotato abilmente da chi tiene in pugno Trapani, noi preferiamo sottrarci ai fumi della sbornia e vogliamo ragionare con la nostra testa: è secondo noi il modo migliore per ricordare la

figura di Mauro Rostagno, morto ammazzato diciassette anni fa proprio in questa città.

anni dai potentati politici ed economici per accaparrarsi il patrimonio edilizio della città di Trapani e del suo centro storico. Una strategia finalizzata a ridefinire il senso della città, per fare di essa il salottino buono ad uso e consumo delle élites. La dove un tempo c’era il popolo sorgono oggi alberghi di lusso, locali alla moda e tutti i non-luoghi

Se Mauro fosse vivo non gli sarebbero sfuggite un sacco di cose. E non sfuggono neanche a noi.

dell’aggregazione dei benestanti. Una Trapani artificiale a misura di turista: questo è il progetto che i padroni della città hanno in mente e stanno attuando. Non ci sfugge neanche il senso ultimo di queste regate di vela.

Siamo perfettamente consapevoli delle manovre messe in atto negli ultimi

Ben inteso, noi non ce l’abbiamo con la vela, ma ci riesce difficile prendere in

E’ inutile blaterare di apertura del Mediterraneo e di Trapani come città cosmopolita, testa di ponte tra Europa e Nord Africa quando nella nostra città ci sono ben due campi di internamento per immigrati: il CPT “Vulpitta” ed il Centro d’identificazione di Salinagrande. Non ci sfugge neanche il modo in cui verranno inaugurate queste regate: una grande abbuffata nel centro storico di Trapani, riservata esclusivamente a pochi selezionatissimi invitati che - con il centro super blindato - banchetteranno amabilmente in Corso Vittorio Emanuele ed in via Torrearsa: lo spazio pubblico ridotto grottescamente a luogo privato. Le strade che sono di tutti diventano all’improvviso la sala da pranzo di pochi. Ed il pranzo, come tutto il resto, che piaccia o no, lo offrono i contribuenti, cioè tutti noi. E non ci sfugge neanche l’autoritarismo con il quale


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L i b e r i momento di sognare. Può darsi, ma per il momento vogliamo tenere gli occhi aperti perchè la realtà delle cose è molto dura e complessa di quanto vogliono farci credere. Democrazia, pluralismo, reti di solidarietà, spazi di aggregazione per i giovani, acqua, servizi, lavoro, libertà di circolazione per tutti: di questo ha bisogno Trapani, così come qualunque posto nel mondo.

sono stati trattati tutti quelli che, a buon diritto, hanno posto questioni di forma e di merito sulla gestione dei cantieri del porto. La tutela dell’ambiente non è un capriccio ma una necessità, e per fortuna il tentativo di riempire di melma e cemento le saline di Trapani è stato s v e n t a t o . Almeno per il momento. Troppi conti non contano in questa città narcotizzata dai poteri forti. La perenne emergenza idrica, la disoccupazione devastante, il malessere sociale che si respira quotidianamente nelle periferie (Fontanelle S u d , Cappuccinelli, San Giuliano) abbandonate a loro stesse, la mancanza del pluralismo nell’informazione e quindi di una dialettica democratica degna di questo nome sono tutti sintomi di una condizione estremamente grave. Si dice in giro che è il

© Le foto a corredo di questo articolo sono state gentilmente concesse da IMAGO. Rappresentano i quartieri trascurati dall’Amministrazione comunale e che i turisti dell’America Cup non visiteranno, ma dove abitano decine di migliaia di trapanesi. Case popolari Fontanelle Milo; Munnizzaro Cappuccinelli; Posteggio Piazzale Ilio; Ponteggi alla Giudecca; Giardino d’Inverno (?)


QUERELITE Il Sindaco Mommo Fazio ha assegnato 1.224 euro ad un legale esterno, l’avv. Giovan Battista Greco, per svolgere l’incarico di querelare redattore e direttore del noto e serio quotidiano nazionale “Il Sole 24 ore”. Questo nuova ricaduta della nota malattia del primo cittadino è dovuta ad una frase spiritosa che lo riguardava e che è stata riportata lo scorso 31 agosto “Le voci maligne dicono che il sindaco di Trapani Girolamo Fazio, avvocato e produtore di vino, abbia già messo da parte parecchie cassette di spumante per brindare assieme a tutti i dipendenti del Comune il giorno in cui il prefetto Finazzo sarà destinato ad altra sede”. Il nostro, dopo aver letto e riletto l’articolo, non è riuscito a capire dove stava la battuta ... da qui la querela. (Delibera Giunta n. 239 dell’8 settembre 2005)

HOSTING FATTO IN CASA

La Ditta Explorer snc della Famiglia Marino ha avuto liquidati 700 euro quale rinnovo canone del sito del Comune. (Det. 45 del 11 agosto 2005 - Gab. Sindaco)

UN POCO PER UNO, NON FA ...

L’editore di QP Ignazio Grimaldi ha ricevuto 600 euro dal Comune per la pubblicazione del bilancio. Perchè becca soldi solo lui? (Det. 101 del 9 agosto 2005 - Serv. Econom.)

APPUNTAMENTI

F.LLI SANACORE C. & F. s.n.c. Erice Casa Santa - Via Mad. Fatima, 110

T R A P A N I Via Fardella, 110 Via Amm.Staiti, 81 www.renda.it info@renda.it

Soc. Coop. Agricola fra Produttori e Coltivatori Ortofrutticoli “IGNAZIO ADAMO”

S.C.O.T. Trapani - Via Virgilio, 86 - Tel. 0923-27694


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La parola del sindaco Fazio: viaggio tra le promesse e la realtà Ecco alcune delle promesse contenute nel programma pre-elettorale dell’allora candidato-sindaco di Trapani Girolamo Fazio

Questo il Per questo, a Sindaco lo ha già distanza di quasi fatto 4 aspettiamo ancora

Note

Sarà potenziato il servizio di cattura dei cani, ricorrendo anche alla convenzione con associazioni protezionistiche o animaliste.

Impegno mantenuto, indubbiamente. Ma la realizzazione del canile comunale resta, ancora, solo un progetto.

Consentire la collocazione di almeno altri due passaggi a livello: tra la via Marsala e la via Virgilio e tra via Virgilio e la via Vespri.

Il secondo passaggio a livello sulla Via Marsala, dopo vari annunci, è “saltato”. Dal 2 luglio 2004 è stato aperto quello in via Vespri.

Obiettivo primario ed inderogabile è l’approvazione del nuovo piano regolatore della città dopo la sua rielaborazione.

PRG, dopo rielaborazioni tecniche, giunto alle porte del Consiglio comunale. C’è la volontà politica di dare regole certe alla Città?

Impegno immediato deve essere riservato alle molte opere pubbliche incompiute o abbandonate dopo la ultimazione dei lavori.

Riaperto solo il campo di Fontanelle Sud. In compenso si sta perdendo, alla Litoranea, l’isola ecologica realizzata da Fazio e mai utilizzata!

Introduzione incentivi tariffari per i cittadini che collaborano all’attuazione della differenziazione dei rifiuti.

Nessun progetto sulla gestione dei rifiuti, ed intanto il Comune non entra nella Società consortile ATO “Terra dei Fenici”.

Installare in tutte le isole verdi giochi per i bambini o creare occasioni di incontro e svago per anziani.

Prima sarebbe necessario aprire alla fruibilità dei cittadini tutte le isole verdi (viale Marche, viale Umbria, giardino d’inverno).

Creazione di piste ciclabili all’interno della città che potranno essere adeguatamente utilizzate dagli utenti per le loro esigenze di mobilità.

Con la Coppa America sono spuntati i posteggi per le bici, dove spariranno dopo la manifestazione? Per le piste ciclabili alcuna speranza.

Adottare anche a Trapani corsie preferenziali per i bus o perfino strade riservate alla loro esclusiva circolazione.

Qua la colpa è della sua maggioranza consiliare che ha bocciato le corsie preferenziali pure previste nel Piano Traffico. Lui, però, ha taciuto.

Per rione Palma sono indispensabili e possibili interventi di recupero degli spazi pubblici lasciati in stato di abbandono tra i caseggiati.

Sia pure in forte ritardo sulle promesse, gli inteventi sono partiti. Un primo lotto di lavori è in pieno svolgimento. Per il resto, si aspetta.

Non si ritiene che le strade cittadine possano continuare ad essere tappezzate da veicoli in sosta in modo del tutto disordinato.

Invece lo sono. La via Fardella è, per i vigili, terra di nessuno. Auto in doppia fila, sosta nelle aree riservate ai bus, ovunque agli incroci.

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TRAFFICO - Un impegno preciso “Più pass ai consiglieri”

A cura di: Natale SALVO

Cronache Marziane Lunedì 15 settembre si è tenuta la prima seduta del consiglio comunale di Trapani, dopo la pausa estiva. C’era da immaginare che, tra temi del dibattito, facesse la parte del leone l’imminente manifestazione velica “Trapani Louis Vouitton Acts”, a partire dai sequestri disposti dalla magistratura proprio la mattina prima. L’aspettativa è quasi andata delusa.

Giuseppe Pellegrino (SDI) ha lamentato che i nuovi sensi di marcia voluti dall’Amministrazione comunale per regolare il traffico hanno causato, ai consiglieri, “l'impossibilità di arrivare in maniera veloce qua al parcheggio dietro il Comune” e quindi sollecita-

DAIDONE

« Sindaco, la vergogna di questi giochi d'artificio è più unica che rara. Questi sono neanche botti carnevaleschi » va un intervento dell'amministrazione al fine di consentire una “possibilità di attraversamento di qualche tratto di strada per agevolmente arrivare al parcheggio.” Come è risaputo, i consiglieri comunali lavorano per l’interesse della Città e quindi, diversamente dai comuni mortali hanno diritto ad un’area a parcheggio loro riservata proprio dietro il Municipio. Giuseppe Barbara (Forza Italia) ha tranquillato i col-

leghi affermando che l’intera prima commissione consiliare stava “studiando” il problema “C’è il problema del posteggio, della possibilità di venire a posteggiare nel posteggio dietro il palazzo da parte dei consiglieri comunali dato che la città che buona parte di questa zona è chiusa in vista dell'evento. ... la prima commissione addirittura ha fatto anche una lettera per iscritto al Sindaco dove si è significata questa esigenza di poter venire a posteggiare nel posteggio.”. L’assessore Salvatore Cammareri (UDC) notoriamente sempre sordo quando si parla di attuare iniziative decise per affrontare i problemi di tutti i cittadini in tema di mobilità, questa volta non ha mostrato perplessità “posso dire che ho parlato già con il Sindaco che con il Comandante, ci attiveremo perché è un discorso, un problema che abbiamo tutti, sia voi consiglieri che assessori, che i signori dirigenti. Quindi molto probabilmente verrà fatta una variante alla zona traffico limitata. Quindi

deve fare un provvedimento il Sindaco”. Katya Bucaria (Nuova Sicilia), al termine, poco convinta dalle parole dell’assessore lo ha esortato, “Comunque, assessore Cammareri, provveda perché è veramente un labirinto arrivare a Palazzo D'Alì per chi come noi si deve recare per impegni istituzionali”. Dopo l’ampio dibattito innanzi riportato - di certo decisivo per lo sviluppo futuro della città - il consigliere Salvatore Daidone (DS) ha tenuto ad intervenire in merito allo svolgimento dei giochi d’artificio dello scorso 16 agosto “Signor Sindaco. Io al suo posto mi sarei vergognato perché la vergogna di questi giochi d'artificio è più unica che rara. Questi sono neanche botti carnevaleschi. Allora per favore non offendiamo nessuno, o li chiamiamo botti e basta o altrimenti li chiamiamo giochi d'artificio ma si fanno come Dio comanda, altrimenti non li facciamo. Per quello che possono servire, qualcuno potrà dire: è uno spreco di soldi”. Quanto energia sprecata! Io e Franco Mennella, rappresentante di un’altra testata giornalistica, ci siamo guardati negli occhi: ma non è che siamo su ... Marte?

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«C’è il problema della possibilità di venire a posteggiare nel posteggio dietro palazzo D’Alì da parte dei consiglieri comunali »


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VIAGGIO PER TRAPANI - L’organo di San Pietro

Senza programmi L’ORGANO Nell’antica chiesa arcipreta-

Intervista: le di San Pietro, il palermiGiovanni DE SANTIS tano Francesco La Grassa Consigliere comunale Trapani realizzò un organo che fu

posto tra gli archi della cantorìa; il più complesso strumento costruito in Europa ed orgoglio dell’intera popolazione trapanese. Nel 1836, La Grassa incaricato dall’arciprete Salvatore Mauro, iniziò la costruzione dell’organo che ultimò nel 1845 sotto la direzione dell’arciprete Vito Mauro. Il suo genio musicale e tecnico partorì quest’eccellente strumento composto di cinquemila canne variegate di metalli e legni, insufflate da otto originari imponenti mantici, collegate a sette tastiere. Alla base dell’organo ci sono tre tastiere ognuna di 70 tasti e 27 pedali e le rimanenti di 54 tasti ciascuna e 12 pedali. Quest’organo riproduce gli effetti sonori degli ottoni della fanfara, dei piatti, delle trombe, dei corni, dell’oboe, dei sax e fagotti, dei violini e violoncelli, dei clarini, dei tamburi, del piffero e della cornamusa e così dicendo e, strano a credersi, si ritiene che riproduca perfino la voce umana. Recentemente restaurato. Vale la pena ascoltare la musica che si espande nell’aria quando le dita esperte di musicisti liberano le note. Provate a non mancare agli appuntamenti che, di tanto in tanto, si presentano con l’invito ad ascoltare il suono di quest’impareggiabile organo, adesso a pieno titolo europeo.

Si sono tanto pubblicizzati gli Louis Vuitton Acts come momento per ottenere un ritorno turistico. Concluso l’Evento che motivo avrà il turista per ritornare a Trapani? Finora il capoluogo è stato sono meta del “turista di passaggio”, un posteggio per si reca a Favignana o Erice. Come portare un turismo di qualità? “Trapani si presta al turismo di passaggio, anche questo è un business. Certo con un Azienda Provinciale per il Turismo che ha una dotazione finanziaria sufficiente solo a pagare gli stipendi ai propri dipendenti non si possono fare programmi di sviluppo”. Su quali iniziative culturali di richiamo internazionale può contare oggi Trapani? “Impostando organicamente le programmazioni delle iniziative che già sono già strutturate a Trapani si potrebbe dare già un output culturale di base e di spessore.

A volte calpestandosi i piedi e programmando iniziative importanti nello stesso giorno ed orario, aggiungiamo. L’Organo di San Pietro può rappresentare un patrimonio per l’offerta turistica del capoluogo, come? “Il nostro organo rappresenta un unicum a livello mondiale, per caratteristiche di tono, di perizia tecnica costruttiva, di raffinattezza. Urge un progetto per condurre questo organo alla ribalta internazionale. Noi, come Associazione della Musica, abbiamo realizzato due concerti e meditiamo di garantire almeno un appuntamento all’anno. I progetti sono ambiziosi: commissionare ad una casa discografica internazionale opere originali per questo strumento, organizzare un festival dedicato alla composizione per questo organo”.

Mi riferisco al Luglio Musicale, al cartellone della Associazione Amici della musica, alla Settimana di musica medioevale e rinascimentale, al Concorso internazionale di musica da camera, se quest’ultimo si rinnovasse nella sua formulazione.

Cosa manca per proiettare queste attività nel palcoscenico internazionale? “Noi il nostro lavoro di confezionare attività di livello lo facciamo, ma si sente l’assenza degli Organi preposti, cioè del Comune di Trapani, dell’APT, della Provincia, a proiettare all’esterno quella che è l’offerta culturale della Città, e ciò ci stupisce parecchio.

Il Comune di Trapani potrebbe intestarsi l’attività di integrazione dei rispettivi programmi in un unico cartellone, perchè non è possibile che i tre operatori culturali della Città viaggino ognuno a com partimento stagno”.

Manca la programmazione da parte degli Enti Pubblici. Noi già a settembre abbiamo tutti i contratti chiusi per la stagione 2005/06, mentre le Istituzioni giugono solo il giorno prima a pubblicizzare quel che si fa il giorno dopo ...”.


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VIAGGIO PER TRAPANI - La Giudecca e Torre Ligny

Scelte optional TORRE DI LIGNY La Torre di Lignè fu costrui-

Intervista: ta nel 1670 su ordine di Don Antonietta CALAMIA Claudio La Moraldo, princiConsigliere comunale Trapani pe di Lignè Insieme al

castello della Colombara, ed al baluardo di Sant’Anna, rappresentò il punto più avanzato per l’avvistamento e la difesa dagli attacchi di navi nemiche o di pirati. Dal tempo della sua costruzione fino all’inizio del Novecento si poteva accedere al fortino mediante una scala in muratura che conduceva direttamente alla porta del primo piano (divenuta poi finestra), forse demolita nel periodo di distruzione delle mura cinquecentesche e di espansione della città nuova, avvenuto con la lottizzazione dei suoli edificatori. LA GIUDECCA Costruita nei primi decenni del XVI secolo dalla famiglia Ciambra. Sull'archi-volto ogivale dell'ingresso è posto lo stemma della famiglia: un cervo ai piedi di un albero. Fu denominata "Giudecca" per la sua ubicazione nell'antico quar-tiere ebraico. Le finestre della facciata, realizzate con conci squadrati, presentano decorazioni ad intagli di pregievole fattura. Grazie alla varietà degli elementi gotici e rinascimentali, per la presenza delle bugne sulla torre, questa costruzione, è l'esempio significativo del gusto plateresco in Sicilia. E' sito in Via Giudecca, di proprietà privata, è destinato a civili abitazioni.

La Giudecca è un simbolo storico-culturale di Trapani, ma l’immobile è di proprietà di privati. Si dovrebbe intervenire, invece, per renderla fruibile ai cittadini, per trasformarla in area museale che racconti la storia della Comunità ebrea di Trapani, in luogo d’incontro interculturale e di pace, tra le comunità politicoreligiose cattoliche, ebraiche e, perchè no, mussulmane. L’Amministrazione ha mai pensato ad un progetto di recupero della Giudecca? “Sarebbe una cosa bellissima poterla rendere fruibile. Se il privato collabora, ed il Comune pone delle iniziative penso che le cose si possono fare, ... Ad oggi l’Amministrazione non ha prestato attenzione a questa situazione, presa da altre cose che sta facendo. Certo tutti i discorsi sono belli, ma bisogna rendersi conto che l’Amministrazione comunale per investire, non dico che deve trovare dei vantaggi, ma certi investimenti sono un optional, nel senso che deve dare delle priorità essenziali”.

vuole discuterlo al più presto. Certo, sul PRG ci sono diverse prese di posizione, magari il Piano ha dei lati positivi e dei lati negativi”. Ma il Centro storico è abbandonato dagli abitanti, è sede solo di bar, ristoranti ed alberghi. E’ questo il Centro storico che la Giunta vuole? “C’è la tendenza del trapanese a tornare nel Centro storico” ma non si trovano le abitazioni, Antonietta, aggiungiamo noi. “Si perché - precisa - queste catapecchie che noi abbiamo lasciato 30-40 anni fa, costano, ora, un occhio”.

Allora dopo l’approvazione del PRG non si potrebbe costituire, magari insieme allo IACP ed ai privati, una STU, Società di trasformazione urbana, che rilevi i vecchi immobili, li ristrutturi e li assegni ai cittadini? “Non parliamo di iniziative con l’IACP, un Ente che è carente nella sua attività”. “Il Centro storico si sta sviluppando in funzione del Porto. Se dopo l’Evento si riesce a fare il dragaggio, e se Intanto la Giudecca è spor- il nostro porto riesce a fare ca, abbandonata, perico - concorrenza a Palermo, e se si lante ... riesce a fare attraccare un paio “Tanti immobili che si trovano di navi crociera, penso che fra nel Centro Storico non sono 5-6 anni noi a Trapani vivreabitati e sono pericolanti. Qua mo la giornata e la vita in il problema è che non si riesco- maniera diversa”. no a rintracciare i proprietari Intanto i cittadini che vivodegli immobili”. no sulle mura di tramontana aspettando la sistemaLo sviluppo della Città è zione della loro strada, legato all’approvazione oggi ridotta ad un cacatoio del Piano Regolatore ... umano. riuscirete ad approvarlo Intanto la Torre di Ligny prima delle elezioni 2007? aspetta la piena valorizza“Il Presidente del Consiglio zione e fruizione.


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VIAGGIO PER TRAPANI - Tra Natura e Turismo

La città dei tesori LE SALINE Trapani, tra le varie zone salinare italiane occupa una posizione di riguardo, non a caso, infatti, è stata denominata la "città del sale". L'estrazione del sale deve risalire ad epoche antiche e benché non ci sono testimonianze certe sulla nascita delle saline, non é da escludere che già al tempo dei Fenici esistesse un'industria del sale, poiché essi già commerciavano questo prodotto che nel passato rivestiva una grande importanza. Lo sviluppo delle saline fu dovuto alle particolari condizioni favorevoli dell'ambiente: la costa bassa che si estendeva da Trapani sino a Capo Lilibeo (oggi Marsala), il clima particolarmente arido nel periodo estivo con temperature superiori ai 30°C. e la mancanza di precipitazioni.A questo va aggiunta l'importanza del vento che, oltre a permettere una più rapida evaporazione, fornisce l'energia necessaria ad azionare i mulini. I MULINI Una volta se ne contavano circa 45, oggi si sono ridotte di numero a causa della costruzione del porto e della ferrovia. Esiste, in Contrada Nubia, a circa 5 Km da Trapani, l'area della Salina Culcasi dove tuttora ha sede il Museo delle Saline. E' sistemato in locali attigui a un vecchio mulino restaurato, considerato l'elemento più significativo della cultura salinara.

IL CASTELLO DI MARE La Torre Peliade o Castello di Mare, detta anche Colombaia, è senza dubbio uno dei simboli della città di Trapani. Posta sull'isoletta omonima a guardia del porto, rappresenta un patrimonio storico che racchiude in sè secoli di vita della città. Lo storico Diodoro Siculo attribuisce la prima edificazione al cartaginese Amilcare Barca, padre di Annibale il quale, intorno al 260 a.C., eresse la torre chiamata Peliade al posto di un preesistente faro. Il nome "Colombaia" deriva dal fatto che per diversi secoli fu utilizzata come nido di colombi e punto di partenza della loro migrazione verso l’Africa. E' possibile anche che in passato venisse utilizzata come

luogo di culto per celebrare dei riti pagani in onore della dea Venere ericina. Nel 1747, l’abate Giovanni Biagio Amico portava a termine il progetto di un edificio da adibire a fanale all’entrata del porto di Trapani e per garantire la sicurezza e l’attracco delle navi. Dopo aver visitato alcuni luoghi delle cosiddette isole adiacenti, stimava che la migliore posizione dove collocare la lanterna fosse il tetto della torre della Colombaia, in quanto non esisteva altro luogo da cui si potesse vedere con tale ampiezza la linea orizzontale marittima, se non da quella torre che era alta circa 27 metri. Nel XIX secolo, fino al 1965, viene adibita a carcere.


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PICCOLO DIZIONARIO DEL VELISTA Albero: palo verticale che permette di alzare e sostenere le vele. Può essere costruito con diversi materiali (una volta in legno, oggi con profilati di alluminio o carbonio). E' sostenuto da cavi d'acciaio laterali (sartìe) e longitudinali (stralli).

Bastone: percorso di regata individuato da due sole boe disposte in asse con il vento; è preferito al classico triangolo olimpico in quanto il lato in favore di vento diventa molto più tecnico.

re il detentore della Coppa America.

Defender: è il detentore della Coppa America.

Dritta: lato destro della barca.

Fiocco: vela triangolare di Bolina: è la posizione della prua. Si usa per risalire il barca che naviga con il vento di fronte.

Boma: palo orizzontale sul

quale è fissato la base della vela centrale (randa). E' collegato all'albero per mezzo di uno snodo che gli permette di muoversi a 180 gradi.

vento: può essere di grandezza diversa a seconda della forza del vento.

Gennaker: grande vela di prua di tessuto leggero. Viene usata per risalire il vento debole.

Grinder: membro dell'equiBompresso: asta orizzon- paggio che aziona i verricelli

lo superiore di una vela al quale si fissa il cavo (drizza) che permette di alzarla (issarla).

tale, regolabile in lunghezza, che sporge oltre la prua. A parità di dimensioni della barca, permette di aumentare la grandezza o il numero delle vele anteriori (di prua) che possono essere fissate dalla sua estremità esterna.

Angolo di mura: angolo

Cazzare: tirare un cavo.

Angolo di drizza: ango-

inferiore-anteriore di una vela che permette di fissarla solidamente alla barca.

Angolo di scotta: angolo

inferiore-posteriore di una vela che permette di fissarla solidamente alla barca.

chiamati coffeegrinder.

Lasco: andatura della barca

quando il vento viene di traverso.

Match-race: competizione

velica in cui si affrontano due sole barche.

Per estensione, si dice cazzare una vela quando si tira il cavo che regola la posizione di quella vela.

Miglio marino: unità di

Challenger: E' il vincitore

Mure: il lato dello scafo col-

della Louis Vuitton Cup che si guadagna il diritto di affronta-

misura delle distanze in mare, equivalente a 1.852 metri.

pito dal vento. Se il vento arriva da destra si dice che la barca


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L i b e r i naviga con mure a dritta, nel caso opposto con mure a sinistra. Per convenzione quando due barche si incrociano ha precedenza quella che naviga con mure a dritta.

Spinnaker:

Navigatore: mem-

Strambare:

grande vela simmetrica di tessuto leggero che ricorda un grosso paracadute, usata con il vento proveniente da dietro.

bro dell'equipaggio che si occupa di tenere sotto controllo rotta e posizione della barca, relativamente al campo di regata e all'imbarcazione avversaria.

Nodo:

unità di misura usata in mare per indicare la velocità: corrisponde a un miglio marino all'ora (1.852 m. all'ora).

Orzare: portare la prua

della barca maggiormente contro il vento: si dice "stringere il vento".

Poggiare (puggiare): allontanare la prua della barca per portarla nella direzione di propagazione del vento (poppa).

Poppa: può essere la parte posteriore della barca, oppure può indicare l'andatura con il vento proveniente da dietro.

Pozzetto: zona posteriore

modificare la rotta quando si naviga con il vento in poppa fino a ricevere il vento sul lato opposto della barca.

Straorzare: per-

inserito in una canalina lungo l'albero e la base lungo il boma. E' considerata la vela principale perché influisce più delle altre sulla manovrabilità delle barca.

dere il controllo della barca - che si porta eccessivamente controvento (orzare) - a causa di una raffica di vento o di un'onda.

Tangone: asta orizzontale con

un'estremità

fissata

Sartie: cavi metallici che all'albero e l'altra all'angolo sostengono l'albero. Partono dalla cima dell'albero (sartie alte) e da posizione intermedia (sartìe basse ed intermedie) e sono fissate ai lati dello scafo.

Scotta: cavo che serve a regolare la posizione della vela.

Skipper: comandante di un'imbarcazione. Non è necessariamente né il timoniere né il tattico.

inferiore dello spinnaker, per tenerlo bene aperto.

Tattico: membro dell'equipaggio che decide la strategia della regata.

Traverso: andatura con il vento che colpisce la barca perpendicolarmente.

Virare: modificare la pro-

pria rotta fino a prendere il vento sul lato opposto.

della barca più bassa rispetto al piano della coperta. Accoglie e protegge il timoniere ed alcuni membri dell'equipaggio.

Prodiere: membro dell'equipaggio che si occupa delle operazioni di manovra nella parte anteriore della barca (la prua).

Prua: parte anteriore della barca.

Randa: vela di forma triangolare con il lato anteriore

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N 9 domani liberi dell'ottobre 2005  
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