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n. 10 - Edizione del 29 marzo 2006

Esce una volta la settimana Distribuzione gratuita

EDITORE “Una Città per Tutti” Via G. Adragna, 107 Trapani

UN VOTO S O T T O C H I AVE Il “Diario” di Enrico Deaglio è uscito con un numero dedicato a possibili brogli elettorali dovuti allo scrutinio elettronico che sarà utilizzato per la prima volta in Italia nelle elezioni politiche. Le regioni interessate sono quattro: Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, per un totale di 12.680 sezioni e undici milioni di elettori. Lo scrutinio elettronico prevede che un operatore inserisca i dati su un computer in ogni sezione, i dati vengano copiati su una chiavetta usb, le chiavi siano inserite in un computer che le invia quindi al Ministero dell'Interno. Questa operazione, non necessaria e non richiesta da nessuno, costa 34 milioni di euro, è stata assegnata a trattativa privata per motivi di urgenza, “stante il brevissimo lasso di tempo disponibile”, è stata vinta, tra le altre aziende, da Accenture, EDS e Telecom Italia. Deaglio fa notare che il figlio del ministro dell' Interno Pisanu è partner in Accenture e che EDS è la società coinvolta nei presunti brogli elettorali in Florida nell’elezione di Bush. Deaglio aggiunge che in caso di contestazioni ci vorrebbero mesi per confrontare il voto cartaceo con quello elettronico. Mesi di instabilità assoluta e con un Presidente della Repubblica in uscita. ... Pisanu, intanto, ha querelato “Diario”.

REGISTRAZIONE TRIB. TRAPANI n. 297 del 13.10.2004

DIRETTORE RESPONSABILE Leonardo FONTE

DIRETTORE EDITORIALE Natale SALVO

CONTATTI Tel. 392-948.76.65 Fax 178-227.29.98 scrivi@altratrapani.it

STAMPA “Grafiche Leo” Via G. De Luca, 20 Trapani

La Provincia progetterebbe un parcheggio davanti Porta Botteghelle

Fermiamo lo scempio! Vito FIORINO Finalmente un progetto vero! Un progetto che aiuterà Trapani a risolvere i suoi problemi di traffico. Una valvola di sfogo alla continua e nevrotica caccia al parcheggio a cui l'automobilista trapanese, inscatolato ed a rischio ulcera, è ogni giorno sottoposto. Un'area a parcheggio! Proprio quello che ci vuole. Peccato che sia prevista a Porta Botteghelle, zona bellissima e che andrebbe valorizzata al servizio del turismo e della cultura e non al servizio del traffico. Trapani ha tante cose belle da far vedere e molte di queste sono già invase dalle auto in sosta: la statua di Garibaldi, piazza San Francesco di Paola, il Bastione dell’Impossibile. Certo, qualcosa bisogna

pur sacrificare per recuperare spazio e ricavare parcheggi ma Porta Botteghelle no ... Per favore! Oggi come non accadeva da decenni la città si vuole mostrare a tutti, turisti e cittadini, civettuola come una signora matura che sta cominciando a rivalutare il suo fascino. E così ci si stupisce quando si sco-

pre quale splendido spettacolo è la città vista dalla Fabbrica del Ghiaccio. Una vista splendida: il mare, le mura cittadine, le case affacciate su questa terrazza che abbracciano il mare formando uno splendido golfo dalle acque rese selvagge dal vento e punteggiate da piccole imbarcazioni. Posto perfetto da

recuperare o, come va di moda dire adesso, da riqualificare. Una passeggiata da offrire alle persone con partenza dall'antico mercato del pesce fino alla fabbrica del ghiaccio, i gabbiani a dare il benvenuto e li', in lontananza, Torre di Ligny a sorvegliare tutto. Se recuperata, anche la zona sottostante, con una spiaggetta, può diventare un posto adatto per refrigersi d'estate senza andare troppo lontano, alla stessa stregua di quanto fatto da privati a Torre di Ligny. Invece pare che la provincia progetta di cancellare questo quadro. Quali illustri urbanisti hanno avuto una pensata di tale genere? Forse gli stessi che tanti scempi a Trapani hanno compiuto in passato.

BUONI & CATTIVI Pino ALCAMO

Dopo anni di temporeggiamento da parte del Consiglio comunale di Trapani, il capoluogo ha il suo Difensore Civico: il Giudice Alcamo. Il Dott. Pino Alcamo non ha perso tempo per insediarsi ed essere attivo nel proprio ruolo, sia su segnalazione dei cittadini e sia di propria sponte. La speranza è che il servizio venga sempre più pubblicizzato, specie nei quartieri popolari. Un Difensore Civico attivo è la strada per bloccare chi vive tramutando i diritti, in piccoli favori. Giudizio: P R O M E T T E N T E .

Sindaco di Trapani

L’ex-Sindaco Michele Megale si lamenta dell’attuale Sindaco di Trapani. Il primo cittadino non avrebbe risposto - e sono passati già circa tre mesi - ad una sua lettera con la quale si chiedeva l’intitolazione di una via a nome del defunto Papa Giovanni Paolo II. Fazio, vicinissimo alle posizioni laicistiche della Rosa nel Pugno (al congresso dello SDI ha dichiarato di avere, per anni, votato Radicale), probabilmente non condivide la proposta di Megale, ma almeno risponda! Giudizio: O C C U P A T O .


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LA VOCE INDIPENDENTE

L’OPINIONE D I . . . IL VERO PROBLEMA

Sino SALONE - Segretario comunale UDEUR Un punto importante del congresso di Napoli mi ha fatto riflettere: l’Italia ha i motori fermi. Quali motori possono girare se non parliamo di una cosa importante: il lavoro, l’occupazione? E come possiamo dare lavoro ai nostri figli se aumenta l’età pensionabile e gli stessi diventano, da subito, disoccupati professionisti? Non vi parlerò di creare nuovi giochi e vizi, in quanto alla nostra nazione, questo Governo, ne ha creati tanti e sono già troppi, ma i giochi portano povertà e crisi di famiglia. Come pensiamo di far lavorare i nostri ragazzi se si cerca di distruggere le piccole e medie imprese di famiglia sulle quali si fonda una significativa parte della nostra economia? Come possiamo aiutare gli artigiani se tutto viene prodotto all’estero dove lo sfruttamento della mano d’opera mortifica l’uomo e toglie lavoro alle nostre aziende? Come possiamo investire sul lavoro quando chi comanda dice ”sono ancora pochi il 30% dei nostri centri commerciali”, quando, invece, è statisticamente provato che tali Centri commerciali (di proprietà spesso estera, tra l’altro) creano molta più disoccupazione che occupazione, causando la chiusura di piccole e medie aziende artigianali e commerciali con le quali vivono, con dignità, da generazioni, intere famiglie? Come possiamo illuminare i nostri centri storici, preoccuparci del loro abbellimento, quando cerchiamo di allontanare o far chiudere le attività commerciali? Vengo informato che, nella mia città, due nuovi centri commerciali dovrebbero sorgere perchè così ha deciso l’assessore regionale alle attività produttive, senza tenere conto che, di proposito, non si fanno i piani commerciali. Come i giovani possono pensare di mettere su famiglia, quando l’unica certezza è quella di trovarsi a lavorare persino la domenica e dunque non potere adempiere ai doveri di buon cristiano e trasferire alle generazioni future questi ed importanti valori? Quale esempio diamo ai nostri giovani quando, con il pretesto di portare la pace, invadiamo con le armi paesi lontani cercando di cancellarne l’identità e la cultura?

HANNO D E T T O "Il ventre di un miserabile ha più bisogno d'illusioni che di pane". Georges Bernanos, scrittore francese.

Antonietta Calamia annuncia: l’operatività entro l’anno

Il Nuovo Mercato

Antonietta Calamia è raggiante: ci mostra tutte le carte, con soddisfazione esce dalla carpetta tutti i documenti gelosamente custoditi, d’altro canto sono la sua storia, e la storia del suo impegno, iniziato nel 1998, col primo mandato elettorale e che finalmente, sembra vedere i frutti. Trapani avrà un nuovo mercato del pesce al dettaglio, nei pressi del porto peschereccio. Un mercato dove confluiranno sia i rigattieri e sia gli operatori della piccola pesca. Un mercato moderno, ampio, completo dei servizi necessari. Oramai non manca nulla: c’è il progetto (dell’Autorità Portuale), c’è il finanziamento. A giorni ci sarà la conferenza stampa per l’annuncio ufficiale,

ma lei ... l’ha voluta anticipare. Antonietta freme. Ci ha messo tanta pazienza, tanti incontri, al Comune, spesso anche scontrandosi col sindaco, in Prefettura, coll’Autorità Portuale. Ma lei, con umiltà, ha spiegato le necessità degli operatori del settore, ha cucito, ha pressato. E la pazienza ha portato il risultato sperato, voluto. Basta spazi angusti, basta

liti tra le categorie, basta problemi igienici, basta lamentele dei residenti. Aspettando l’inizio dei lavori, resta solo da definire la fine della vecchia “chiazza”. Una fine che sarà decretata, dal sindaco, dopo gli ennesimi lavori di ristruturazione. Una fine, probabilmente, tra vasi di ceramica locale, tavolini dei bar, e palchetti per musicanti.

La Rosa nel Pugno inaugura il comitato in via N. Riccio, 33

Pacs? Un Diritto Civile “Non c’è un scontro tra i Laici ed i Credenti: Nulla di più falso” - afferma Daniele Capezzone (il secondo da destra nella foto), segretario nazionale dei Radicali Italiani, in visita a Trapani - “Quando ci sono dei cristiani perseguitati nel mondo, in Vietnam o a Cuba, è più facile trovare lì vicino la nostra Emma Bonino piuttosto che il ministro Giovanardi”. “Mettiamo da parte l’ipocrisia, io mi sono stancato di farmi fare la morale - in onore dei principi cristiani da parte di chi questi princi-

pi non li persegue. Loro sono contro il divorzio e sono tutti divorziati (Casini dell’ Udc, NdR), sono per la famiglia ed hanno due famiglie a testa.

Noi non vogliamo togliere niente a nessuno, ma desideriamo solo che ci sia una separazione tra la sfera religiosa e quella civile”.


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LA VOCE INDIPENDENTE

SAU: In Giunta la relazione del secondo semestre 2005

Un’Azienda in...Saluto “La vendita dei biglietti [nel 2005] ha raddoppiato la vendita dell’anno 2003 e tende a raddoppiare la stessa del 2004 dove si erano già visti i primi segnali di ripresa”. E’ evidente la soddisfazione del presidente della SAU, Riccardo Saluto, nel riportare tale affermazione nella relazione semestrale sull’attività dell’azienda, recentemente trasmessa al sindaco. Infatti egli, nel documento di cui la Giunta ha “preso atto” lo scorso 9 marzo, sottolinea come “è stata sovvertita la diceria, di appena due anni fa, dove tutti dicevano che sugli autobus della SAU non si paga”. Non mancano, tuttavia, i problemi. Saluto sottolinea, tra questi, il “massiccio ricorso del personale all’istituto della malattia che spesse volte mette in difficoltà l’azienda nella programmazione dei servizi, e il gra-

voso aumento del costo del carburante”. “L’intero smaltimento delle vecchie pensiline con la sostituzione di nuove, a beneficio degli Utenti e del decoro della Città di Trapani”, è, secondo Saluto, un’altro importante obietivo raggiunto dalla SAU che sottolinea come “la stessa operazione è stata fatta a beneficio del Comune di Erice”. Saluto non può non rimarcare, in proposito, che “Erice resta

sempre il nostro problema [per] la risoluzione e rimodulazione della convenzione, [per la quale] non tralasciamo mai nessuna speranza”. La chiusura definitiva, in Cassazione, con sentenza in favore dell’Azienda, del contenzioso coll’ex-direttore Caruso, secondo il presidente Saluto, permetterà alla SAU di giungere “alla nomina del nuovo direttore dell’Azienda, nei primissimi mesi dell’anno”.

Causi: Le Primarie per la Provincia possibili solo il 23 aprile

”Non si torni indietro” "Se l'11 giugno voteremo per il rinnovo del Consiglio Provinciale e per l'elezione del Presidente della Provincia, i tempi per svolgere le primarie sono ristretti ed i Partiti ed i Movimenti del centro-sinistra devono subito riunirsi per concordare tempi, modi e rosa dei nomi da proporre agli elettori: Entro l’11 aprile vanno proposti i candidati per poter svolgere le Primarie il successivo 23 aprile”. A dichiararlo è Nicola Causi portavoce trapanese della Lista Di Pietro aggiungendo: "Ma i tempi stret-

ti non siano una scusa. Se c'è la volontà politica le Primarie si possono fare. D'altro canto, il non svolgerle sarebbe un negativo segnale verso

l'opinione pubblica. Si dimostrerebbe che, dopo tutto, questo strumento di democrazia non è così importante come si vuole fare credere”.

L A POSTA D E L C U O R E Ciao intanto complimenti per la cura e la delicatezza con cui rispondi in questa rubrica. Detto questo volevo esporti il mio problema, che se confrontato con alcuni che ho letto qua, mi sembra ben poca cosa. Io non voglio sposarmi, il mio fidanzato si: dice che ormai siamo abbastanza grandi ed economicamente indipendenti da pensare di farci una famiglia. Io ho 30 anni, lavoro e vivo da sola ma al momento preferisco ancora dedicarmi alla carriera e rimanere così. Non è che non lo amo, ma semplicemente non mi voglio sposare. Solo che non riesco a farglielo capire. (Marzia) Quello che dovresti fare è chiederti se il tuo non volerti sposare è solo paura di perdere indipendenza o paura di non sopportare di avere il tuo fidanzato sempre tra i piedi. Se è la prima allora forse dovresti provare a metterti un po’ in gioco, posso capire che l’idea di cambiare la propria vita completamente possa fare un po’ paura ma non si può restare sempre fermi e immobili per paura dell’ignoto. La carriera non è tutto ci sono mille cose più importanti, se proprio non te la senti non ti sposare ma se ami il tuo fidanzato vedrai che il matrimonio potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa. (Videl). Vuoi un parere? Scrivi a: postadelcuore@email.it

L’OPINIONE DI ... Vito BRILLANTE Residente in via Virgilio, a Trentapiedi “I cittadini abitanti nella piazzetta La Rocca, e vie adiacenti, chiedono che vengano rimossi i cassonetti istallati nella piazzetta. Il decoro dell’unica area verde della zona, il cattivo utilizzo che la gente fa dei cassonetti, gli odori (!) che con il sopraggiungere del caldo emanano nell’ambiente in cui i bambini giocano, ci convincono della non utilità dei cassonetti, tenendo conto anche che il servizio di ritiro dei rifiuti dalle abitazioni funziona in maniera corretta”. Seguono le firme di 22 cittadini del quartiere. Questa petizione venne presentata il 20 aprile 2004, e poi ancora il 23 giugno 2004 all’ing. Solina del settore Ecologia del Comune di Trapani. Ma già il 7 maggio 2003 del problema se ne era curato la rubrica “I lettori denunciano”, sul Giornale di Sicilia. L’allora assessore Gioacchino Indelicato aveva promesso “Provvederemo immediatamente a spostarli”. Così fu. Ma, in un interminabile gioco del ping-pong, questi cassonetti hanno girovagato per il quartiere per ritornare nella Piazzetta. La vicenda va, invece, chiusa definitivamente: la gente è esasperata, speriamo nell’intervento risolutore del Dott. Alcamo, il difensore civico”.


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LA VOCE INDIPENDENTE

IL SONDAGGIO Trapani ha il suo Difensore Civico ...

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42,11 % - Bene, abbiamo un servizio/diritto in più. 47,37 % - Spero che serva, ma costa troppo (4.500 euro/mese) 10,53% Sono felice, è utile a battere il clientelismo.

Rilevazioni del sito www.altratrapani.it non basate su un campione elaborato scientificamente. Il sondaggio non ha, quindi, un valore statistico.

PER SORRIDERE Un veterinario si sente male e va dal dottore. Il dottore comincia a chiedergli i sintomi, ed il veterinario fa: "Senta, io sono un veterinario, e non ho mica bisogno di chiedere tutte queste cose ai miei pazienti, mi basta dargli un’occhiata, lei non riesce a fare lo stesso?". Il dottore lo osserva per benino, scrive la ricetta e gli dice: "Ecco a lei. Dovrebbe funzionare. Ovviamente, se non funziona, saremo costretti ad abbatterla".

LA CURIOSITA’

Alcune settimane addietro, da questa rubrica, segnalammo che l’unico gioco a disposizione dei bimbi alla Villa Margherita era sporcato da scritte inadatte. Quando “sparirono” i pannelli speravamo che fosse per la loro “pulizia”. Ma sono passate le settimane, ed i pannelli non tornano. Restano i rischi di caduta per i bambini. Ora sparirà pure il gioco?

Nuova Legge: Pugno duro per chi causa incidenti stradali

Incidenti: Pene inasprite Dal 1° aprile nelle cause per risarcimento danni per morte o lesioni, a seguito di incidenti stradali, dovranno essere applicate le norme processuali relative alle controversie del lavoro, abbreviando in tal modo di molto tutto l’iter. In questa data entrerà infatti in vigore Legge n. 102/2006 che contiene questa ed altre nuove disposizioni in materia di conseguenze derivanti da sinistri stradali. Il ritocco alla precedente normativa

ha come fattori comuni l’inasprimento delle pene e l’aumento delle sanzioni, sui versanti civile, penale e del codice della strada. Ad esempio, chi causerà una lesione colposa leggera potrà avere la patente sospesa sino a tre mesi, mentre per quelli che cagioneranno lesioni gravi o gravissime il periodo di sospensione potrà raggiungere i due anni, che aumentano fino a quattro in caso di omicidio colposo. Sul piano delle pene

detentive, invece, rischia da due a cinque anni di carcere chi si macchia di omicidio colposo, (se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale), e da tre mesi ad un anno di reclusione chi ha provocato lesioni gravi. Il colpevole potrà essere punito anche con la sanzione amministrativa del lavoro di pubblica utilità, la cui durata non potrà protrarsi per più di otto ore al giorno.

I Misteri: Manifestazione di Fede o festa paesana?

Stop alle Maestranze Vito FIORINO Monta l'attesa e montano pure le polemiche. I Misteri trapanesi, non quelli che hanno a che fare con casi irrisolti o con scheletri nell'armadio, fanno parlare di loro, soprattutto in questo periodo. I gruppi sacri in tela e colla suscitano invidie, prese di posizione e sono fonte di ripicche e decisioni d'imperio. La querelle dei Misteri si sta sempre più spostando su un piano politico, con le maestranze che si fanno la guerra e i dispetti, un po come i bambini piccoli: ultimo esempio? Lo scambio del cero tra le due madonne, soppresso perchè "quelli che comandano" hanno litigato: 150 anni di tradizione buttati nel water. Si rimprovera a Miccichè di essere straniero in terra straniera e di non comprendere la "nostra religiosità". Assodato che la religiosità

non è geografica ma dovrebbe concidere con un concetto di la fede universale appare ormai palese che i richiami alla religiosità fatti dal prelato sono spesso un fastidio ed un intralcio alle piccole manovrine all'interno delle correnti che ruotano intorno alla processione. I misteri non sono più un fatto religioso, non solo almeno. Oggi i misteri sono un fatto di potere che si manifesta attraverso prove di forza. Potere politico, economico forse anche religioso, per carità. Ma hanno smarrito la religiosità. In questi anni il vescovo ha cercato di recuperarla, a modo suo, forse sbagliando, forse esagerando ma cercando di tutelare quello che ai suoi occhi ed anche a quelli che dicono di credere questa ricorrenza dovrebbe essere: la manifestazione dolorosa di un evento tragico e non una

sfilata di carri addobbati, con processioni che fanno a gara per essere più eleganti e impettiti nei loro abiti e bande musicali che cercano di superarsi in virtuosismi musicali. E' chiaro che c'è anche questo ma tutto ciò ha preso il sopravvento su tutto il resto. In questo contesto molto profano e assai poco sacro si calano le via Crucis dei Venerdì di quaresima, il richiamo alle tanto criticate marce cantate che attraverso un testo potrebbero un attimo far pensare, e il recupero di quella religiosità attorno a questi gruppi che qualcun ancora difende ma che in realtà si è persa. Oggi va di moda criticare la chiesa, qualunque cosa dica e il laicismo va di moda, anche quando si deve gestire un evento religioso: laico ad ogni costo, anche a Pasqua che, per chi non lo sapesse, è ben altro.

N 23 la voce indipendente del 28 marzo 2006  
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