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Edizione del 13 febbraio 2006

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ORA TOCCA ALL’IRAN? Il Segretario Generale della Difesa USA Donald Rumsfeld, in Germania per la conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha reso noto che il suo paese non esclude l'utilizzo delle forze armate contro l'armamento atomico dell'Iran. Secondo quanto riportato nell'intervista concessa questo lunedì al giornale tedesco Handelsblatt, Rumsfeld avrebbe detto: "Tutte le opzioni, inclusa quella militare, sono sul tavolo. Al giorno d'oggi sono disponibili armi biologiche, chimiche e radioattive che potrebbero uccidere decine di migliaia di persone". Parole che riportano a qualche anno addietro, quando, anche prima dell’intervento in Iraq si agitavano le presunte “armi di distruzione di massa” in mano a Saddam Houssein. Armi che non furono mai trovate. Armi che, insomma, non esistevano. L'Iran precisa che la ripresa dell’attività nucleare si baserà sull’arricchimento d’uranio a bassa gradazione e non sui più alti livelli necessari per caricare missili con testate atomiche, ovvero serve per la produzione d’energia elettrica. Un pò come si vorrebbe fare in Italia, per far fronte all’emergenza gas. Ma tantè! "Sappiamo che l’Iran è il primo sostenitore di organizzazioni terroristiche come Hizb Allah e Hamas”, ribatte Rumsfeld, dimenticando che Hamas, avendo vinto le elezioni, governa legittimamante la Palestina. Intanto la Russia fa sapere che "L’uso della violenza potrà essere proposto solo all’ interno delle regole delle Nazioni Unite". A quando la nuova “esportazione di democrazia”?

N e l 2 0 0 5 a Tr a p a n i : 6 2 3 i n c i d e n t i s t r a d a l i c o n 5 m o r t i e 8 0 7 f e r i t i

Sempre troppi i lutti! Natale SALVO L’anno nuovo porta anche i bilanci dell’anno vecchio. Bilanci fatti di numeri, ma numeri che, talvolta, rappresentano vite umane spezzate, famiglie affrante dal dolore, nostri giovani figli resi invalidi. E’ il caso delle statistiche degli incidenti stradali occorsi nel territorio comunale di Trapani. Un bilancio, quello 2005, nel quale si potrebbe vedere il famoso bicchiere “mezzo pieno e mezzo vuoto”. Si potrebbe restare “soddisfatti” della riduzione (27,4%) del numero degli incidenti e del conseguente numero dei feriti. Ma come si può essere “soddisfatti” a leggere che cinque nostri concittadini sono morti? Come si può “gioire” quando i feriti Anno

sono “solo” 807? Come, in coscienza, chi possiede le leve del “potere” può alzarsi la mattina sapendo che quel giorno si verificheranno, di certo, due incidenti sulle strade cittadine e che, se finirà bene, finirà con 2 o 3 feriti? Come, soprattutto, deve sentirsi la “coscienza” di vigili, consiglieri comunali, sindaco, quando sanno

Incidenti Deceduti

Feriti

Auto

che poco, se non nulla, faranno, quel giorno, per evitare questa strage che, di certo, prima o poi, dal lato dell’innocente ferito o del “colpevole” automobilista ci coinvolge un pò tutti? Eppure si continua a far da “scarica barile”, ad accusare l’eccesso di velocità, la distrazione, per nascondere altre colpe. Colpe che Motorini

Bus,

in Centro

nelle

In altre

Camion

Storico

Frazioni

zone

232

48

55

45

523

coinvolte coinvolti 2005

623

5

807

890

sono, invece, strutturali! Se il Piano Urbano del Traffico - approvato dal consiglio comunale di Trapani nell’aprile 2004, con dodici anni di ritardo rispetto alla legge che ne istituiva l’obbligo - fosse stato interamente attuato dall’Assessore al traffico Cammareri, sarebbe cambiato qualcosa? Se fosse stato realizzato il progetto predisposto dall’ Ufficio Tecnico comunale ed approvato dalla Giunta il 3 maggio 2004 - che prevedeva, tra l’altro, l’inserimento di uno svincolo rotatorio a Piazza Martiri d’Ungheria, uno spartitraffico centrale in Via Virgilio, l’istallazione di un impianto semaforico sulla Litoranea, all’altezza di via Nino Bixio, sarebbe cambiato qualcosa? Proviamoci, almeno!

2004

858

1

1.049

1.065

394

44

76

65

717

Differenza

-235

+4

-242

-175

-162

+4

-21

-20

-194

-27,4 %

+400 %

-23,0 %

-16,4 %

-41,1 %

+9,1 %

-27,6 %

-30,8 %

-27,1 %

BUONI & CATTIVI Girolamo FAZIO L’Amministrazione ha annunciato di voler concorrere al contenimento della spesa pubblica, per l’anno 2006, riducendo innanzitutto i costi di funzionamento degli organi istituzionali, in particolare delle indennità del Sindaco e dei componenti della giunta municipale (meno 10%), e quelli per esperti, consulenti e collaboratori (meno 15%). Era un passo doveroso, prima di chiedere ai cittadini di “stringere la cinghia”. Qualcuno dirà che è solo demagogia, per noi sono fatti. Giudizio: S I P U O ’ FA R E D I P I U ’ .

Il Consiglio comunale Il 30 dicembre scorso il Consiglio comunale ha approvato l’istituzione dell’Albo del Difensore Civico e l‘iscrizione nello stesso dei quindici soggetti che ne avevano fatto richiesta. Ad oggi non si è provveduto alla materiale nomina del Difensore Civico. Il Comune ha già pagato, alla Regione, dal 10 giugno e per tre mesi un commissario ad acta, a causa del ritardo nella nomina. Vogliamo ripetere il danno alle Casse del Comune e, comunque, privare i cittadini di un loro diritto? Giudizio: T R O P P O . . . R I F L E S S I V O .


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LA VOCE INDIPENDENTE

L’ O P I N I O N E D I . . . IO, L’AVEVO DETTO... Piero SAVONA consigliere comunale Trapani Già il 30 novembre 2004, all’indomani della scelta dell’Amministrazione Fazio di acquistare da Zonin il Palazzo della Banca Nuova per 8,5 milioni di euro, anzichè Palazzo Adragna, che costava circa la metà, dichiarò “Voglio capire meglio leggendo le carte poichè, è un atto che non risolve nessun problema della città atteso che, per dichiarazione dello stesso Sindaco, solamente la metà servirà quale sede della Procura”. Savona, quindi, stigmatizzò il maggiore carico di spesa ai danni delle casse del Comune [per l’appunto circa 4,5 milioni] affermando “Con tale cifra si sarebbero potuti restaurare alcuni immobili di proprietà del Comune invece di acquistarne ulteriori, oppure si sarebbero potuti investire a vantaggio dei bisogni dei cittadini, che in questa città sono innumerevoli”. Inoltre, già allora, paventò il “rischio - causato dall’azione frettolosa del Comune - di una pericolosa azione giudiziaria con i proprietari della attuale sede della Procura (via S.G. Bosco) con cui si è deciso di interrompere un acquisto già concordato dell’immobile, e da tale fatto ne potrebbero scaturire danni economici che graveranno sui futuri bilanci dell’Ente”.

Fazio scelse di acquistare il Palazzo della Banca Nuova

E Bulgarella fa causa! Il Comune di Trapani e la ditta Bulgarella Costruzioni del geom. Andrea Bulgarella si troveranno difronte, il prossimo 28 febbraio, davanti il giudice del Tribunale Civile di Trapani. L’impresa edile ha, infatti, citato l’Amministrazione comunale per chiedere il risarcimento di 187.500 euro. La vicenda trae origine dalla rottura delle trattative, da tempo avviate fra le parti, per il passaggio di proprietà di Palazzo Adragna - attuale sede della Procura della Repubblica di Trapani, a fianco ai Salesiani -. Un trasferimento che era stato concordato nei mini-

mi dettagli e nel prezzo (4.536.613 euro), quest’ultimo in buona parte sarebbe stato pagato dal Ministero di Grazia e Giustizia, e che poi saltò. All’ultimo momento, infatti, il Comune chiese di “garantire la liberazione dei locali affittati”. L’imprenditore accusa

il Comune di “manifesta malafede per l’evidente illegittimità della clausola” nonché di “pretestuosità conclamata dal fatto che la Procura aveva manifestato disinteresse a disporre dei locali [quelli locati ai privati, ndr]” e chiede il riconoscimento dei danni subiti.

HANNO DETTO

Il Consiglio comunale modificherà il Piano del Traffico

"E' una grande follia voler essere l'unico savio" .

L’odore dei soldi ...

François De La Rochefoucauld , scrittore francese.

Natale SALVO

IL SONDAGGIO Se scopri che il tuo coniuge ti ha tradito, che fai?

Lo perdoni 15,38 % . Lo lasci 61,54 % Lo ... ricambi! 23,08 % Rilevazioni del sito www.altratrapani.it non basate su un campione elaborato scientificamente. Il sondaggio non ha, quindi, un valore statistico.

Alla fine vinceranno loro, un paio di ristoratori della Litoranea che si son fatti promotori, insieme al tabaccaio di via Garibaldi, di una petizione per chiedere l’inversione di marcia della via Libertà. Dicono che con l’attuale regolamentazione han perso dei soldini, parte dei loro profitti. E ... difronte al profitto ... i consiglieri comunali tutti, dalla destra alla sinistra, han alzato tanto di cappello! Si deve “fare un giro assurdo per potere arrivare in certe attività commerciali” [ i due ristoranti sulla Litoranea Nord, ndr] aveva denun-

ciato il consigliere UDC Giorgio Colbertaldo, aggiungendo che i titolari di tali attività “si sono visti, con dati alla mano, gli incassi giornalieri notevolmente ridotti”. Ed allora tutti i consiglieri hanno approvato, il 16 gennaio, un documento “in considerazione del fatto che l'attuale regolamentazione penalizza in maniera consistente i loro legittimi interessi, causando evidenti gravi disagi e danni economici” che impegna l’Amministrazione comunale a ripristinare il vecchio senso di marcia di via Libertà (ad entrare verso il centro storico, insomma). Tutto ciò senza considerare che, in tale maniera,

saranno quattro le strade d’accesso al centro (via Libertà, via Mercè, corso Italia, via ammiraglio Staiti) ed una sola (la stessa via ammiraglio Staiti) permetterà il defluire del traffico, con conseguenti gravi penalizzazioni per la fluidità del traffico. Senza pensare a cosa potrebbe accadere in caso di un’emergenza. Tutto ciò senza neanche valutare che fine del Piano del traffico non era di far mettere due “coperti” in più ai ristoratori, bensì di rendere le strade più sicure ed il traffico più fluido. Gli interessi di due ristorati, invece, son messi prima degli interessi della sicurezza e del diritto alla corretta mobilità di tutti noi.


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LA VOCE INDIPENDENTE

TRAPANI - Si cercano soluzioni alla crisi del Comune

Verso un Giunta tecnica? Se Nicola De Caro (nella foto), al congresso comunale della Margherita, lo scorso 5 febbraio, ha sottolieato le “divergenze del sindaco con gli alleati” ed ha smentito la possibilità che il centro-sinistra possa fare da “sgabello all’Amministrazione Fazio”, tacciando l‘ipotesi come “sconsiderata”, il segretario cittadino della “Rosa nel Pugno”, Pietro Fazio, è tornato a mettere sul tavolo il documento stilato lo scorso 14 dicembre col quale invita l’omonimo primo cittadino ad avere “il coraggio di dichiarare che con i vecchi alleati non è in

grado di governare questa città e quindi aprire un confronto con il centro-sinistra”. Non si tratta di “inciuci” ha precisato il consigliere Peppe Pellegrino, bensì, ha ripreso Pietro Fazio, di

far rilevare al sindaco che “non può continuare a perdere tempo prezioso per tentare di evitare una crisi politica non più rinviabile”. Nessuno pensa, invece, a sfiduciare Mimmo Fazio?

L A P O S TA D E L C U O R E Sto con un ragazzo da circa sei anni ma non va tanto bene. Ci vediamo in media una volta a settimana e quando ci vediamo non vuole mai uscire perchè dice che non è dalle uscite che si misura il tenere a qualcuno, a me però mancano tanto questi aspetti e anche se glielo ripeto in continuazione, da quest'orecchio sembra non sentirci. (Lucia, Trapani). Il fatto di volergli bene non è certo sufficiente per tenere insieme una storia, credo sia arrivato il momento di porre definitivamente fine alla vostra storia. E’ una decisione che devi prendere per te stessa, e anche per il bene del tuo ragazzo che forse si è cullato anche lui un pò troppo nella sicurezza del vostro rapporto, e non vuole ammettere che è finito da un pezzo. Parla con lui chiaramente, digli che è finita, che ornmai per voi non c'è futuro! (Videl). Vuoi chiedere un parere a Videl? Manda un’email a: scrivi@altratrapani.it

IN EDICOLA:

ERICE - Città Futura: Un appello contro gli “inciuci”

Tranchida fai confusione Rino MARINO Nel dare seguito all’appello lanciato dal Consigliere provinciale Giacomo Tranchida dal titolo “SOS ERICE – è arrivato il tempo di mettersi in discussione” del 13 gennaio scorso non posso non essere d’accordo con lui sull’analisi politica negativa dell’Amministrazione Sanges e di tutta la Casa della Libertà ericina; concordo appieno che sia arrivato il tempo di metterci tutti (quelli del centro sinistra) in discussione ed avviare la “vera” fase del cambiamento. Giacomo Tranchida propone di andare oltre la logica degli schieramenti e cioè di aprire il dialogo a quanti nel corso degli anni nella Casa della Libertà

hanno sostenuto e continuano a sostenere questa Giunta e questo Sindaco. Per me, ciò sarebbe irrispettoso per la intelligenza dei Cittadini e per quei Dirigenti di Partito, Consiglieri, Movimenti ed Associazioni appartenenti all’area del Centrosinistra che si sono battuti e si battono ogni giorno per le sorti di Erice e potrebbe sembrare quasi un’assoluzione a tutti quei Consiglieri del centrodestra, magari intellettualmente onesti e che certamente hanno a cuore le sorti di Erice, ma che hanno continuato a sostenere gli atti dell’Amministrazione del Sindaco Sanges. Tutto questo potrebbe disorientare tanto quanto il

cittadino elettore del centro-sinistra che della Casa della Libertà. Sono dell’avviso che solo ai Cittadini potremmo chiedere di andare oltre la logica degli schieramenti ma non certo ad una classe politica che è stata responsabile, ai vari livelli, del tracollo di Erice. Secondo me la soluzione è quella di chiedere a tutte quelle forze sane della Casa della Libertà, qualora condividessero il percorso, di cambiare schieramento (vedi caso Milana, Mione, Mazzeo, ect.); ciò non darebbe adito ad equivoci di sorta nei confronti dei Cittadini. Oltretutto tale percorso darebbe certamente dignità e credibilità alla politica quella con la P maiuscola.

In edicola trovate il supplemento mensile

“DOMANI LIBERI”

IN QUESTO NUMERO:

- COSA NOSTRA’S CITY Ampi passi della relazione di minoranza della Commissione nazionale Antimafia: i riferimenti a Ciccio Canino, a Norino Fratello, all’ing. Messina, al sindaco Fazio, al senatore D’Alì; - PERSONALE INEFFICIENTE Ampi passi della relazione del sindaco Fazio presentata ad una Conferenza a Palermo: Le accuse a personale e dirigenti; - DIRITTI & LEGALITA’ Il sindacalista CGIL Franco Colomba denuncia i mal costumi nei cantieri edili ed indica la strada per superarli; - OTTAVO PECCATO CAPITALE: L’INGENUITA’ Riflessioni di Fabrizia Sala che prendono spunto dalla recente legge sull’uso delle armi a casa; - C’E’ UN SOLO DIO Filippo Angileri presenta la Fede Baha’i .

STAMPE DIGITALI A COLORI Vi a N i n o B i x i o , 7 - Tr a p a n i


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LA VOCE INDIPENDENTE

PER SORRIDERE In spiaggia un bagnino sta mangiando un panino quando, gli si avvicina un bambino albanese che gli dice: “Io sono tre giorni che non mangio!”. E il bagnino: “Ok, allora PUOI FARE IL BAGNO”.

PER SORRIDERE San Pietro deve rifare la porta principale del paradiso: convoca un tedesco per un preventivo, che chiede 900 euro. San Pietro chiede perche cosi tanto, il tedesco spiega: “300 andar giu sulla terra, 300 la porta, 300 tornar su”. San Pietro - “ok, va bene vi faro' sapere”. Chiede un preventivo ad un polacco, che chiede 90 euro. San Pietro: - “come mai cosi poco??”. Il polacco: - “30 euro andar giu , 30 la porta, 30 per tornar su”. San Pietro: - “ok, va bene vi faro sapere”. San Pietro chiama un italiano. Alla stessa domanda l'italiano chiede 690 euro. San Pietro: - “Perche 690??”. E l'italiano: - “300 a te, 300 a me e 90 al polacco...”.

LA CURIOSITA’

Per i giudici è intervenuta una chiara "evoluzione sociale”

Si alle coppie di fatto La vita delle coppie di fatto deve essere equiparata a quella delle coppie sposate in virtù della "significativa evoluzione sociale" degli ultimi tempi. Lo ha affermato la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione decidendo a proposito dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato di una coppia convivente (sentenza n. 106 del 5 gennaio 2006). La Suprema Corte ha ricordando in proposito la "significativa evoluzione sociale, normativa e giurisprudenziale registratasi negli ultimi tempi ed evidentemente finalizzata a dare rilievo sociale e giuridico (ovviamente, sia nella buone e sia nella cattiva sorte) alla famiglia di fatto". “Dovendo confrontarsi con le mutate concezioni che via via

si sono affermate nella società moderna in materia di rapporti interpersonali” - continua la sentenza - va “considerato la famiglia di fatto quale realtà sociale che, pur essendo al di fuori dello schema legale cui si riferisce, esprime comunque caratteri ed istanze analoghe a quelle della famiglia in senso stretto intesa”. Per la Corte esiste la “evidente necessità di porre l’accento sulla realtà

sociale piuttosto che sulla veste formale dell’unione tra due persone conviventi”. Secondo i primi commenti, con la sentenza emanata si "prende finalmente atto della pluralità delle relazioni familiari che esistono nel nostro Paese, tutte meritevoli di pari tutela atteso che sempre più persone decidono di costruire un rapporto affettivo non utilizzando l’istituto matrimoniale".

PARLAMENTO - Proteste, ma Berlusconi pone la fiducia

50.000 euro ai candidati

Pare che, da un po di tempo, sia diventato naturale, nella via Madonna di Fatima, nel territorio di Erice, di scorgere montagne di rifiuti straboccare dagli insufficienti cassonetti, sino a ricoprire il marciapiede circostante, quando non parte della carreggiata. I cittadini saran pure incivili, ma forse il sindaco Sanges - a dimostrare la propria sensibilità verso il problema potrebbe pure provvedere ad istallare ulteriori cassonetti.

L’AGENDA Lunedì 20 alle ore 19.00, a Trapani, in via Milo, 4 (angolo via Conte Agostino Pepoli, citofonare Messina), si terrà una riunione del coordinamento trapanese dell’associazione Libera. Molte sono le iniziative da portare avanti tutti insieme.

“Al Presidente del Consiglio si permette di fare di tutto e di più senza che alcuno lo fermi!” - così ha esclamato il deputato nazionale della Margherita, Pierluigi Castagnetti (nella foto), giovedì scorso nel corso della votazione al decreto, cosidetto “milleproroghe” presentato alla Camera ed approvato col voto di fiducia della maggioranza. Castegnetti ha chiesto “conto della gravità di una norma che prevede di destinare, in modo anonimo, 100 milioni di vecchie lire a singoli candidati in una cam-

pagna elettorale senza preferenze, cioè senza spese individuali. Questa norma - ha concluso - non configura un finanziamento politico, ma semplicemente una corruzio-

ne politica!”. “Questo scasso di fine legislatura - ha aggiunto il deputato di Rifondazione Pietro Folena - è una specie di saldi o di grande liquidazione, che avviene al termine di cinque anni nei quali abbiamo registrato un record di decretazione d'urgenza”. “Avete mirato ad esautorare il Parlamento del suo potere di controllo - ha proseguito Folena -, concentrando in un solo potere, quello esecutivo, tutte le funzioni. Tutto questo è il segno di un'arroganza, ma anche di una crisi politica”.

LA VOCE INDIPENDENTE EDITORE STAMPA Associazione “Grafiche Leo” DIRETTORE RESPONS. Leonardo FONTE

Reg. Tribunale Trapani n. 297 del 13.10.2004

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n.5/2006 iva assolta dall’editore


N 18 la voce indipendente del 13 febbraio 2006