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Edizione del 30 gennaio 2006

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ARMATI DI PAURA Antonino DI NICOLA All’indomani dell’approvazione definitiva della legge sulla legittima difesa, recante come principio innovativo l’inesistenza dell’eccesso di difesa per il quale in precedenza si poteva essere condannati, le maggiori testate giornalistiche nazionali proponevano, per via telematica, sondaggi volti a conoscere il parere dei lettori circa la giustezza o meno del provvedimento legislativo adottato. Ebbene, a stragrande maggioranza dei votanti, peraltro ammontanti complessivamente a diverse diecine di migliaia, fuoriusciva già dalle prime rilevazioni un dato netto a favore della summenzionata legge. Molteplici possono essere le letture a caldo, tuttavia un consenso così marcato denota in ogni caso una paura radicata nel cittadino, che avverte i vuoti istituzionali e l’insufficienza delle risorse poste a tutela della propria incolumità. Nondimeno, come valutazione a freddo, non si può accettare il modello del Far West per contrastare la criminalità, poiché gioco forza l’azione individuale nella sua molteplicità sarà tendente all’arbitrarietà, generando verosimilmente abusi e ripercussioni a rischio della Collettività.

L’ex-Presidente della SAU si rivolge alla CGA per chiedere la riassunzione

Dolce: Voglio giustizia! Natale SALVO Dopo aver visto il suo primo ricorso bocciato dal TAR, Vito Dolce, ex-presidente della SAU, scacciato dall’azienda dal sindaco Fazio per presunte “irregolarità” gestionali, si è rivolto alla CGA, la Commissione di Giustizia Amministrativa per chiedere l’annullamento del provvedimento. Nel ricorso Dolce ribadisce la propria tesi, già proposta al TAR, ovvero “i tre provvedimenti di revoca sono viziati da eccesso di potere per sviamento di interesse pubblico”. L’ex-Presidente asserisce d’aver “provato documentalmente, per mezzo della registrazione della conversazione intercorsa il 16 gennaio 2005, che il sindaco di Trapani ha utilizzato il pubblico potere di revoca per interessi personali o politici, e comunque per fini assoluta-

mente estranei a quelli per il quale il potere stesso gli è stato attribuito”. Vito Dolce ricorda, nel ricorso, come il sindaco, in occasione della conversazione registrata, abbia affermato “io sono costretto a prendermela con lei, nonostante non abbia nulla contro di lei ... o io , lunedì mattina, ho le dimissioni [di Scontrino, amministratore dell’ATO Rifiuti, amico di

Dolce ed in rotta con Fazio] qua davanti, o lei martedì mattina...”. A conforto della propria tesi Dolce sottolinea come “il primo provvediemnto di revoca, succintamente e frettolosamente motivato, sia stato emesso mercoledì 21 gennaio, cioè soltanto un giorno dopo il martedì mattina che il sindaco aveva assegnato come termine per l’esecuzione della prestazione

illegittimamente richiesta”. Per Dolce, quindi, non esistono vere “irregolarità” a lui, o comunque a lui solo, imputabili, in quanto i compiti gestionali erano da lui condivisi col Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda e col Segretario, Organi non raggiunti da alcun provvedimento del sindaco. Dolce conclude il ricorso affermando come sia “sintomatico che, prima dell’episodio che ha portato alla revoca, nessuna contestazione fosse mai stata effettuata dal sindaco all’attività gestionale e nessuna inefficienza fosse mai stata prospettata”. Fazio, che respinge le accuse dell’ex-collega di partito Dolce, ha, con delibera n. 14 dello scorso 17 gennaio, dato incarico all’avv. Pitruzzella di resistere in giudizio.

BUONI & CATTIVI Girolamo FAZIO

Le morme prevedono che l’Amministrazione sia composta da dieci assessori. Dopo le dimissioni, di Castiglione, Ruggirello, Marrocco e Manca, la Giunta opera, da mesi, con quattro assessori in meno. “Trascurando” l’art. 39 dello Statuto, che gli imponenva la loro sostituzione entro dieci giorni, il sindaco ha fatto risparmiare un bel po di soldi alle casse comunali ed ha apertamente dimostrato che di tutti questi assessori questo Comune può fare tranquillamente a meno. Giudizio: E C O N O M I C O .

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Giovanni DE SANTIS

Il giovane consigliere comunale della Margherita è presidente della commisione “Statuto”. Compito di tale Organo è quello di “verificare lo stato di attuazione dello Statuto [comunale] e di sovrintendere alla stesura dei regolamenti ed all’attuazione degli istituti disciplinati dallo Statuto”. De Santis ha violato lo Statuto, lui che dovrebbe farlo attuare, non presentando, alcuna relazione semestrale sul lavoro svolto dalla sua Commissione, così come, invece, previsto dallo Statuto stesso. Giudizio: F U O R I T E M P O .

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LA VOCE INDIPENDENTE

L’OPINIONE D I ... CHI NON VUOLE IL MERCATINO? Salvatore DAIDONE consigliere comunale Trapani

Stranizza, per non dire stupisce, la melina messa in atto dopo che, Sindaco, Dirigenti e Segretario Generale compreso, sono stati chiamati in causa a chiarire i dubbi sorti sulla questione. Costoro hanno riaffermato la regolarità amministrativa di tutti gli atti e procedimenti. Qualche voce maligna sostiene che la vicinanza del mercatino con la nuova struttura alberghiera in fase di ultimazione, porrebbe le due strutture in aperto conflitto e “troverebbe” all’interno del Consiglio un valido sponsor per ostacolare il percorso dell’istituendo mercatino. Alla nostra collettività abbiamo il dovere di comunicare che il sito in questione (realizzazione del Mercatino) ha già determinato un costo alle Casse Comunali di euro 76.763,05. C’e chi vorrebbe sollevare problematiche igienico-sanitari tra le due strutture … Ma in questo caso ci si chiede: in quale delle due strutture il parere è stato forzato? Questo istituendo mercatino può fare da traino per la tipicità dei nostri prodotti, e potrebbe diventare una vera e propria attrattiva. Mercati posti nel cuore di Palermo “Ucciria” e “Ballaro”, sono divenuti mete per turisti e curiosi. Allora?

HANNO DETTO "Il privilegio dei grandi è vedere le disgrazie da una terrazza" . Jean Girardoux (1882-1944), scrittore francese

IL SONDAGGIO Il Sindaco Fazio progetta un Teatro nell’area del vecchio Palazzo Lucatelli. Sei d'accordo?

76,42 % Si, ottima idea, c'era bisogno d'un nuovo teatro. 23,58 % No, un’opera costosa, inutile e lì irrealizzabile. Rilevazioni del sito www.altratrapani.it non basate su un campione elaborato scientificamente. Il sondaggio non ha, quindi, un valore statistico.

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Il centro-destra boccia Fazio: Niente Mercatino a P. Ilio

L’area resta inutilizzata Natale SALVO Un’opera pubblica è più importante di un’opera privata? La domanda può sembrare superflua, ma pare che i consiglieri comunali del centrodestra non se la siano posta quando - lo scorso 17 gennaio - hanno bocciato (votando l’astensione) la “la destinazione al mercatano rionale, dell’area ubicata nella Via Ilio”. Un mercatino che avrebbe dato spazio e lavoro regolare ad otto famiglie, ad otto commercianti ambulanti, ed un ordinato servizio agli abitanti del quartiere. Un mercatino, peraltro, già realizzato (regolar-

mente dicono i tecnici) e costato oltre 76 mila euro alla collettività. Invece, Giuseppe Carpinteri, UDC, pur facendo parte della stessa maggioranza del sindaco Fazio che ha proposto l’approvazione dell’atto, ha tenuto a sottolineare che la vicinanza del mercatino ad un albergo in costruzione era cosa “veramente aberrante” e che lui avrebbe preferito “lasciarlo abbandonato piuttosto che farci il mercatino rionale”. Letto bene ... abbandonare 76 mila euro ... tanto, mica i soldi li ha usciti lui ... Ancora più esplicito Vito Mannina (Nuova Sicilia) “se c'è un albergo che deve

nascere, ma vediamo attorno all'albergo di mettere cose più funzionali all'attività turistica alberghiera e non opere che sono in contrasto con questo tipo di struttura, di recettività”. Secondo noi il voto contrario all’atto è stato un errore. Le due strutture non erano incompatibili. Vedi la convivenza dell’Astoria Palace Hotel a Palermo, proprio a fianco ad un grosso mercato. Forse sarebbe stata sufficiente un’attenta regolamentazione degli orari di apertura del mercato ed un’oculata scelta delle categorie merceologiche cui permettere, nell’area, l’attività.

RIONE PALME - Lite in famiglia dentro Forza Italia

Il quartiere è “mio”! Scintille tra i consiglieri comunali Giuseppe Di Pasquale e Pietro Todaro peraltro entrambi facenti parte del Gruppo di Forza Italia - nella seduta del consiglio comunale dello scorso 12 gennaio. I due, infatti, sembra che si contendano, a suon d'interrogazioni e segnalazioni, il territorio, e gli elettori, del popolare quartiere di Rione Palme. De Pasquale - apparso irritato da una precedente frase del collega che si attribuiva il merito d’aver sollecitato al sindaco un intervento per la soluzione dei problemi idrici del quartiere - ha apostrofato il "compagno" con "Todaro

la deve finire e la deve smettere completamente di dire che fa tutte cose lui e fa tutte cose lui ... lui non fa niente, tu non hai fatto mai niente. Hai capito! E' ora di finirla con questo babbio". Todaro, noto barbiere di Rione Palma, non si è tenuta l'accusa ed ha

risposto per le rime "non si deve permettere il mio collega di Forza Italia di dire che io non faccio niente, perché se lui deve fare qualcosa la deve fare dove ci compete, ma in tutta la città, e nelle frazioni che fa tutto lui, no". Ma allora: chi fa tra i due? E di chi è Rione Palme?


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LA VOCE INDIPENDENTE

TRAPANI - Il Comune non dichiara di voler intervenire

Autospurgo alle stelle Antonino DI NICOLA Il servizio privato d'autospurgo a prezzi esorbitanti non è un fenomeno circoscritto a Salinagrande, per come riportato da alcuna stampa nei giorni scorsi, bensì riguardante tutto il territorio comunale, con particolare gravame per le Frazioni in genere, i cui fabbricati non fruiscono di rete fognaria ma di fosse imhoff destinate alla raccolta stagna d'acque nere e liquami. I costi per tali prestazioni, unitamente alle imposte di discarica, pare abbiano assunto consistenze mo-

netarie non alla portata di tutte le tasche, tenuto conto che le ditte specializzate reclamano da 150 a 300 euro per l'espletamento del servizio, secondo la grandezza del mezzo di rimozione utilizzato. Alla luce delle dimensioni che la faccenda assume a proposito della risoluzione dell'esigenza collettiva, si ritiene riduttiva la disponibilità del Comune di Trapani nel mettere a disposizione, a costi convenzionali, l'unico automezzo a disposizione nel parco macchine, in ragione peraltro ai tempi e incombenze dell'Ente ter-

ritoriale. Potrebbe invece essere opportuno promuovere una gara d'appalto, mediante libera licitazione, per assicurare al cittadino una maggiore disponibilità di veicoli all'uopo adoperabili, a costi sicuramente notevolmente ribassati. Anche il Comune di Erice versa in situazione analoga e questa Redazione ha raccolto le proteste d'alcuni abitanti di Pizzolungo, i quali progettano una raccolta di firme allo scopo di meglio sensibilizzare l' Amministrazione Comunale.

ERICE - L’opinione del Leader SDI su Primarie e Confini

Oddo: Io ho i requisiti? Riceviamo e pubblichiamo. Per primo, e in tempi non sospetti (prendendomi anche le critiche dei puritani della sinistra salottiera), ho espresso l’opinione che ad Erice andava formata una grande coalizione, alternativa all’esperienza amministrativa di Sanges, che andasse oltre gli steccati rigidi del centro-sinistra, coinvolgendo le energie sane collocate genericamente in un centro moderato. Condivido, pertanto, l’appello degli amici della Vetta, anche se sarò costretto a sostenerlo dall’esterno, in quanto, essendo stato amministratore ericino, non ho i “requisiti” per partecipare direttamente a questo processo di cambiamento.

Per quanto riguarda l’ipotesi delle primarie in vista delle quali Giacomino Tranchida mi ha generosamente invitatoa scendere in campo, credo che sia un appuntamento possibile ma, tuttora, prematuro. Le prossime elezioni regionali e nazionali ci daranno un quadro politico più chiaro ed una geografia consiliare probabilmente stravolta, e non solo ad Erice. Bisogna avere pazienza ed il tempo lavora a favore di un progetto di rinnovamento di cui gli ericini della vetta, ma anche l’associazione “Per le città che vogliamo” e lo SDI sono parti importanti e complementari. Operiamo separati, ma credo, o almeno spero, colpiremo uniti nel momento elettorale.

Sull’eterna diatriba sugli assetti territoriali, continuo a sostenere l’esigenza improcrastinabile di dare la parola ai cittadini ed il referendum consultivo su varie ipotesi mi sembra lo strumento più idoneo per verificare cosa pensa veramente la gente. Dietro le quinte sento, ultimamente, che prende corpo un ulteriore ipotesi che vorrebbe la Vetta accorpata a Valderice. Penso che anche questa tesi meriti di essere inserita nel ventaglio delle opzioni da offrire all’opinione pubblica. Un dubbio mi tormenta. Alle primarie del centro-sinistra, chieste da Tranchida, possono partecipare tutti o solo coloro che hanno i requisiti richiesti dal documento degli ericini? Nino Oddo

L A POSTA D E L C U O R E Mi sto per sposare, ma adesso non sono più tanto sicura di volerlo sposare. Ho conosciuto un uomo, molto più grande di me e adesso penso sempre a lui. Mi chiedo se sia giusto sposarmi con in testa un altro uomo (Luciana, Trapani). I dubbi prematrimoniali sono un classico dopotutto il matrimonio è un impegno per la vita, non a caso il prete vi unisce in matrimonio “finchè morte non vi separi” che è un bel pò di tempo. Quello un pò meno classico e che la futura sposa pensi a un altro poco prima del matrimonio. Comunque il mio consiglio è di parlarne con il tuo futuro marito, non si può iniziare una vita insieme cominciando con il nascondersi le cose, a questo punto o risolvete il problema e vi sposate cominciando senza ombre la vostra vita insieme, o vi lasciate è sarà sicuramente meglio un matrimonio mancato a pochi giorni dalle nozze che un’unione infelice “finchè morte non vi sepri”. Videl

VITA DEI PARTITI IL CONGRESSO PROVINCIALE SDI Relazione d'ampio spessore quella svolta dal Segretario politico dello SDI Nino Oddo in occasione della quarta assise provinciale tenutasi a Valderice la scorsa domenica, per la quale ha riscosso il plauso meritato dell'affollata platea astante, e la viva approvazione di tutte le Delegazioni dei partiti presenti ai lavori congressuali. Inizialmente è stato comunicato il rientro dei socialisti in seno ai Consigli Comunali di Campobello di Mazara e Pantelleria e, quindi, la confluenza di "Area Democratica", a titolo di ripresa di un percorso socialista mediante adesione ufficiale al Partito. Nel ravvisare poi l'opportunità di adottare un nuovo assetto organizzativo a proposito della mutata configurazione, al fine d'affrontare al meglio le prossime scadenze elettorali, è stato esaminato lo scenario politico, evidenziandone i temi prevalenti della tesi congressuale nazionale e la mancata ricomposizione totale della diaspora socialista, per giungere quindi all'aspetto critico riferito al comportamento dei Governi Berlusconi e Cuffaro, senza meno disapprovare la conduzione amministrativa dell'ex Presidente della Provincia Regionale di Trapani. Infine un'esortazione all'Alleanza di centro-sinistra, affinché riesamini i giusti rapporti e riconosca lo SDI quale terza forza politica sul comprensorio provinciale, alla luce peraltro dei successi elettorali crescenti, e l'incitamento alla progettazione politica per affrontare le diverse problematiche irrisolte, con disponibilità alla programmazione di strumenti volti a promuovere un processo di modernizzazione della Provincia di Trapani.

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LA VOCE INDIPENDENTE

Dal Parlamento Nazionale SCRUTATORI DI FAVORE Come tutti sanno, da un bel po di tempo, gli scrutatori ai seggi elettorali, vengono assegnati col metodo del sorteggio tra coloro che hanno presentato apposita domanda al Comune. A partire dalle prossime elezioni non sarà più così, si ritornerà ad un passato più vecchio. La recente legge elettorale nazionale, approvata dal Governo Berlusconi, infatti, ha, tra l’altro restituito alle “Commisioni Elettorali comunali” - composte da consiglieri comunali - il “potere” di scegliere arbitrariamente li scrutatori. Il ritorno al passato, riapre la strada alle ricerca di raccomandazioni, presso l’amico consigliere di turno, da parte dei cittadini più “bisognosi”, riapre la strada alle “logiche clientelari”, insomma a concetti che speravamo scomparsi.

PER SORRIDERE Una donna con vestaglia e capelli arruffati insegue il camion della nettezza urbana gridando: “Sono in ritardo per l'immondizia?”. L'autista, guardandola nello specchietto retrovisore: “No, salta dentro!”.

LA CURIOSITA’

Questa foto non rappresenta un’opera d’arte “astratta” ma l’immagine dell’area, oggi vandalizzata, a ridosso della Via Virgilio a Trapani, che doveva ospitare la sosta dei bus extra.urbani a Trapani. Pare che a nessuno, al Comune, interessi recuperarla ed utilizzarla. Ci sembra che trasferire qui, da Piazza Ciaccio Montalto, l’Autostazione dei pullmam, sgraverebbe di molto un’importante svincolo del traffico cittadino, ma chi ne parla?

L’AGENDA All’ordine del giorno della prossima seduta dell’Assemblea regionale siciliana, (lunedì 30 gennaio) vi è il DDL “Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale”. Tale DDL aprirebbe la strada alle elezioni comunali a Trapani ed Erice per il prossimo novenbre 2006.

Sollecitati interventi sulla via che collega Trapani a Paceco

Strada a Rischio

La Via Motisi e la via Citrolo, la cosiddetta strada "Cipponeri", "nate per un traffico locale decisamente minore, non sono state mai adeguate alla sempre più crescente utenza; inoltre alcune opere murarie di privati hanno modificato la naturale defluenza delle acque, bloccandole del tutto ed in presenza di pioggia si forma un pericoloso pantano che, oltretutto, copre le numerose buche ed imperfezioni del manto stradale". E' la denuncia del Movimento Città Futura contenuta in un articolato documento inviato ai sindaci di Trapani e Paceco, e ai consiglieri comunali dei due Comuni.

La strada, insomma, per Città Futura, è pericolosa, sia per la ridotta larghezza, ma anche a causa dell'assenza d'illuminazione agli incroci. Nell'attesa di un intervento definitivo, che, secondo il movimento di Rino Marino (nella foto), deve consi-

stere nell'adeguamento delle "misure della carreggiata", il movimento suggerisce, tra l'altro, il rifacimento del manto stradale, la riqualificazione della segnaletica stradale e l'installazione dei catarifrangenti delimitatori di carreggiata.

Il Comune “abbandona” il Quartiere di Fontanelle-Milo?

Chiude Centro sociale Speriamo di sbagliarci, ma a leggere gli atti sembra un vera e propria ritirata: il Comune di Trapani si appresterebbe ad abbandonare i propri uffici (che per dire la verità son già chiusi) nel quartiere di Fontanelle-Milo (meglio conosciuto come “Bronx” per la cattiva fama). A leggere la nota trasmessa dallo IACP - lo scorso ottobre - al Comune e la delibera n. 11 del 17 gennaio della Giunta Fazio, non sembrano esserci dubbi. Si comunica che è stata accolta - scrive lo IACP - la Vostra richiesta di un locale in via Martini di Nassyiria in sostituzione di quelli

attualmente sede del centro sociale in via Vito Catalano” (appunto a Milo). L’Amministrazione , quindi, trasferirà i nuovi locali di via Martini di Nassyiria, alla AUSL per istituirvi un presidio medico. Se l’iniziativa di tutela sanitaria è certamente

positiva, non si comprende perché si debba, contemporaneamente, chiudere i locali di via Catalano. Potrebbero divenire sede di distaccamento dei Vigili, di Associazioni, comunque un presidio in un quartiere che non può essere abbandonato.

LA VOCE INDIPENDENTE EDITORE STAMPA Associazione “Grafiche Leo” DIRETTORE RESPONS. Leonardo FONTE

Reg. Tribunale Trapani n. 297 del 13.10.2004

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N 15 la voce indipendente del 30 gennaio 2006