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Tirli

La frazione, circondata da boschi di castagni e immersa nella macchia mediterranea, risale al periodo altomedievale. Costituita da insediamenti sparsi, la località si costituì come unico agglomerato durante il cinquecento, quando entrò a far parte del Granducato di Toscana. All’epoca furono erette numerose strutture monastiche, di cui alcune ancora presenti nell’area collinare di Poggio Ballone. Furono infatti l’eremo di Malavalle, che promosse a Tirli la nascita di una comunità di frati agostiniani, e di Sant’Anna a stimolare lo sviluppo della frazione. Nel corso del seicento furono quindi costruiti la chiesa di Sant’Andrea apostolo e il convento di Sant’Agostino, a cui seguì la realizzazione del palazzo pretorio, tuttora presente nel borgo di Tirli.

nel centro storico e Nei dintorni

Chiesa di Sant’Andrea Apostolo Eretta nel 1668, per volontà di padre Giovanni Nicolucci da san Guglielmo, fu consacrata nel 1674. L’edificio presenta una semplice facciata a capanna e una navata unica con altari in stucco e gesso. Custodisce all’interno, in una teca di legno posta nell’altare maggiore, le reliquie di san Guglielmo di Malavalle, portate in processione nella prima domenica di maggio.

Tirli

Ex convento di Sant’Agostino Vicino alla chiesa di sant’Andrea apostolo, in via della Chiesa, l’ex convento, che risale agli inizi del seicento e anch’esso voluto da padre Giovanni Nicolucci da san Gugliemo, fu destinato a ospitare l’ordine religioso degli agostiniani. Collegato in via iniziale all’eremo di sant’Anna, la struttura fu poi abbandonata dai frati, che continuarono a utilizzare solamente le relative chiese. Oggi il complesso è costituito da 3 corpi di fabbrica, disposti su livelli sfalsati, che formano una pianta a C. A ricordare l’antico chiostro, resta oggi il cortile interno delimitato anche dalla chiesa di sant’Andrea apostolo a cui è collegata la struttura.

Eremo di Sant’Anna Situato nei boschi di Tirli, fu realizzato agli inizi del seicento per volontà di padre Giovanni Nicolucci da san Guglielmo come eremo per l’ordine degli agostiniani. Nei secoli successivi fu dismesso, come le altre strutture monastico-conventuali che si trovavano alle pendici di Poggio Ballone. I ruderi rimasti, nel 1971, furono riqualificati dall’ingegnere Premuda. L’eremo si presenta oggi come un edificio religioso semplice con strutture murarie in pietra e una grande croce inserita nella facciata.

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Eremo di Malavalle Il complesso monastico, fondato dai seguaci di san Guglielmo di Malavalle, si sviluppò intorno alla cappella che fu costruita sulla tomba del santo. Dopo molte testimonianze di eventi miracolosi e la nascita della regola dei Guglielmiti nel 1211, papa Gregorio IX sancì l’edificazione del monastero. L’eremo fu quindi distrutto nel XIII secolo durante la guerra con Siena e le spoglie del santo furono sparse tra i paesi vicini. Alla fine del cinquecento, padre Giovanni Nicolucci, già priore del monastero agostiniano di Montecassino, si occupò della restaurazione, cedendo nel 1606 la struttura agli agostiniani, che vi hanno abitato fino al XVIII secolo. Diventati proprietà privati, la chiesa e il convento sono stati lasciati andare in rovina. Oggi l’eremo, in stile romanico, mantiene soltanto il basamento della vecchia torre campanaria. La chiesa, con un’unica navata all’interno e completamente spoglia, presenta una facciata a capanna con un arco a tutto sesto. La vetta di Poggio Ballone ospita anche il centro radar dell’Aeronautica Militare per il controllo del traffico aereo sul Mar Tirreno.

Vetulonia

Un’antica potenza etrusca

Vetulonia

Spostandosi verso l’entroterra, distese di uliveti e vigneti accolgono oggi un paese che vanta importanti resti archeologici, risalenti al IV e al V secolo a.C.1 Nel borgo di Vetulonia, che ha conservato il proprio aspetto medievale, sono ancora presenti le antiche mura ciclopiche dell’Arce, a testimonianza di una vasta area di interesse storico-archeologico, comprovata anche dalla presenza del museo civico archeologico, inaugurato 13 anni fa e dedicato a Isidoro Falchi, medico e archeologo dilettante vissuto nell’ottocento2. Dopo un periodo di splendore economico, Vetluna, l’antica città-stato dell’Etruria e di cui si hanno notizie incerte durante il periodo medievale, tra il trecento e il cinquecento fu assimilata alla repubblica di Siena e poi inglobata nel Granducato di Toscana, riprendendo vigore economico.

1 Da Vetluna, durante il periodo etrusco, a Colonnata fino a Colonna di Buriano. Vetulonia, che conta meno di 300 residenti, ha riacquisito il nome originario nel 1887 con un Regio decreto. Fino al V secolo a.C., l’insediamento visse un periodo di grande successo economico, coniando nel III secolo a.C. perfino una propria moneta che rievocava l’origine marittima della città. 2 Le Mura dell’Arce comprendono un’area di 16 ettari di superficie.

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Nel centro di VetuloniA e Nei dintorni

Oratorio di Santa Maria delle Grazie La costruzione, che ha subito diversi interventi nel corso della storia, presenta una forma architettonica molto semplice con una facciata a capanna, sovrastata da una finestra sagomata. Ospita al proprio interno, sopra ad un altare in gesso del settecento, l’affresco quattrocentesco della Madonna col bambino fra i santi Fabiano e Sebastiano, attribuito a un allievo di Matteo di Giovanni della scuola senese e ridipinto su commissione nel 1909, come ricordato da una targa commemorativa.

Cassero Costruito in epoca medievale, fu ceduto all’Abbazia di Sestinga intorno all’anno 1000 per poi passare di proprietà ai Lombardi di Buriano nel duecento e nelle mani dei senesi, dal 1331 fino al cinquecento. Dopo essere rimasto gravemente danneggiato, il Castello fu ristrutturato, ma soltanto in corrispondenza del cassero. Inglobato poi dal Granducato di Toscana, ha subito altri interventi di ristrutturazione che ne hanno modificato in parte l’originario aspetto medievale. Oggi si presenta come un complesso fortificato, rivestito completamente in pietra e addossato alla torre medievale. Il cassero mostra anche i resti dell’antico castello di Colonna, denominazione che fu assunta dalla località etrusca di Vetluna durante il periodo longobardo.

Chiesa dei santi Simone e Giuda Di proprietà dell’Abbazia di san Bartolomeo di Sestinga dall’XI secolo, fu elevata a parrocchia nel 1334, come ricordato da una lapide posta sul lato destro della facciata, rialzata durante il novecento. La chiesa, realizzata in origine in stile romanico, dopo vari rimaneggiamenti, ha perso l’aspetto originario. All’interno presenta una navata unica con copertura a capanna.

Vetulonia

Il museo civico archeologico Isidoro Falchi È proprio piazza Vetluna ad ospitare l’esposizione permanente dedicata a Isidoro Falchi, che offre massima accessibilità motoria e sensoriale anche ai non vedenti3. Attraverso un percorso fluido il visitatore può ricostruire la storia dell’antica Vetluna, dalle origini fino all’epoca della conquista romana, utilizzando mappe tattili, nastri registrati informativi e audio guide4. % 0564- 48058 Orario di apertura: Ottobre - Febbraio: dalle 10,00 alle 16,00 (orario continuato) Marzo - Maggio: dalle 10,00 alle 18,00 (orario continuato) Giugno - Settembre: dalle 10,00 alle 14,00 e dalle 16,00 alle 20,00 Chiuso tutti i lunedì non festivi Luglio - Agosto aperto tutti i giorni

Castello di Casallia Nato come convento nell’anno1000, alle dipendenze dell’Abbazia di Sestinga, fu poi abbandonato dai monaci e convertito in struttura privata, poi acquisita da Siena dal 1331. Dopo essere entrata a far parte del Granducato di Toscana, nel settecento subì diversi interventi di ristrutturazione, che ne hanno modificato l’aspetto iniziale, a differenza dell’edificio creatosi dalla torre campanaria dell’antico complesso religioso che conserva lo stile medievale. Oggi il Castello è costituito da un agglomerato di edifici abitativi con strutture murarie in pietra, disposti intorno alla torre.

Cappella della Scala santa Costruita nel 1935, fu voluta dalla famiglia Renzetti come cappella sepolcrale. Circondata da una serie di cipressi impiantati al momento della realizzazione, presenta un’unica aula a pianta quadrata e 3 Già nel 1978 era stato allestito un piccolo museo etrusco, che fu costretto a chiudere nel 1981 per lunghi 19 anni, dopo aver subito un furto dei reperti che ne erano custoditi all’interno.

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4 Altri importanti resti archeologici sono invece conservati nel museo archeologico nazionale di Firenze.


strutture murarie in pietra. Il portale di ingresso, architravato, è infine sovrastato da un campanile a vela con un’unica cella campanaria ad arco tondo.

DA NON PERDERE Oltre alle mura etrusche del borgo, sono da visitare anche le tombe lungo via dei Sepolcri. L’area archeologica presenta suggestive necropoli con antiche tombe a pozzetto del periodo villanoviano e a tumulo, poi sostituite con quelle a circolo. Tra le tombe più suggestive: la tomba del Belvedre, il tumulo della Pietrera, il tumulo del Diavolino, la tomba del Duce e del Littore. Per poter osservare i pregevoli oggetti di uso quotidiano ritrovati all’interno delle tombe e grazie agli scavi realizzati, è invece possibile visitare il museo Falchi.

Tra ieri e oggi: «Palla eh» & «Palio dei ciuchi» Tra gli eventi più importanti e attesi a Vetulonia ci sono sicuramente il torneo di Palla Eh! organizzato l’ultimo fine settimana di agosto e il Palio delle contrade con la corsa dei ciuchi in programma per la prima domenica di settembre. Palla eh, chiamata anche palla 21 tra i paesi della Maremma e il cui nome prende ispirazione dall’”eh!” pronunciato al momento della battuta, è considerato lo sport per eccellenza di Vetulonia. Il gioco, parte di una tradizione tramandata da generazioni, risale probabilmente ad un passatempo sportivo praticato dagli antichi romani e presenta un punteggio simile a quello previsto nel tennis. Oggi il torneo viene praticato nelle strade o nelle piazze con regole molto complesse e applicate in campo dai giocatori, in assenza di un arbitro. La palla, costituita da un nucleo di piombo ricoperto di sottili strisce di gomma e avvolto con del filo di lana e con fettucce di pelle, può essere comunque colpita soltanto con il palmo di una sola mano.

Vetulonia

Due appuntamenti irrinunciabili

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Tirli A village 17 km from Castiglione della Pescaia built in the 16th century and belonged to Tuscan Grand Duchy. In the early period the presence of a lot of monasteries encouraged the local economy. To be seen: San Andrea Apostolo Church (1668) Former Sant’Agostino monastery (beginning 17th century) Sant’Anna cloister (17th century) Malavalle cloister (1211)

Vetulonia : an ancient etruscan power Vetulonia was an important Etruscan town, 24 kilometers from Castiglione della Pescaia. Relevant archeological findings belonging to 5th and 4th century BC and a civic archeological museum, named after Isidoro Falchi a medicin with the passion of archeology lived in the 19th century. The Santa Maria delle Grazie oratory The necropolis along Via dei Sepolcri (the Tombs Street) Cassero, a Middle Age fortress Santi Simone e Giuda Church Events On the last week end of August the “Palla eh! Tournament”. Based on a very old game, probably with Roman origins, whose rules are very similar to tennis. On the first Sunday of September the” Palio dei Ciuchi” (“the Donkeys Palio”), a tournament among the different neighborhoods.

Tirli - Vetulonia

Тирли

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Небольшой провинциальный городок в 17 км от Кастильоне Делла Пэская, был сформирован в период 1500 г,стал частью Великого княжества Тосканы. В то время, многие структуры монашеских монастырей были возведены, развывая таким образом местное хозяйство. Стоит посетить : Церковь Святого Апостола Андрея ( 1668 ) Бывший монастырь Св. Августина начало (1600) Эрмитаж Святой Анны (начало 1600) Эрмитаж Малавалле (1211)

Ветулония, древний этрусский город Расположенный в 24 км от Кастильоне, важный этрусский город с археологическими находками 4-го и 5-го веков до нашей эры. В нем располагается археологический музей под названием Изидора Франки,в честь знаменитого медика который увлекался также археологией, являясь меценатом археологических раскопок в 1800. На заметку: Ораторий Санта-Мария-делле-Грацие Некрополь с древних гробниц по улице гробниц Церковь святых Симона и Иуды События и презентации: Древняя игра вероятных римского происхождения с аналогичными правилами похожими на теннис (в последние выходные августа) Donkey Palio (меж региональный матч, который проходит в первое воскресенье сентября)


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