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GHEPARDO

IL

GHEPARDO

veloce come il vento VELOCE

COME IL VENTO


L’ editore ha cercato di reperire e di segnalare tutte le fonti ed è comunque a disposizione di eventuali aventi diritto, o per errori di distribuzione, nell’ambito delle leggi internazionali. Copyright 2011 A.N. s.r.l. - Macerata Tutti i diritti letterari ed artisitici sono riservati. Nessuna parte può essere riprodotta , in alcun modo, senza specifica autorizzazione scritta dell’Editore.


IL GHEPARDO CHI è e COME VIVE CLASSIFICAZIONE Regno: Animalia Phylum: Chordata Subphylum: Vertebrata Classe: Mammalia Ordine: Carnivora Subordine: Feliformia Famiglia: Felidae Subfamiglia: Felinae Genere: Acinonyx Specie: Acinonyx jubatus Nome comune: Ghepardo

DATI GENERALI Lunghezza del corpo

121 - 150 cm più 70 - 80 cm di coda

Altezza al garrese

67 - 94 cm

Peso

50 kg circa

Durata della vita

massimo 14 anni (7 anni è la media)

HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA Il ghepardo, nome scientifico Acinonyx jubatus della famiglia Felidae, è un felino che oramai si ritrova solo in poche zone del mondo: in Asia (Iran); nelll’Africa australe (Angola, Botswana, Malawi, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Zambia, Zimbabwe); nell’Africa orientale (Etiopia, Sud Sudan, Uganda, Kenya e Tanzania) e nel resto dell’Africa sono stati stimati pochi esemplari.

Ghepardo nel parco nazionale in Sudafrica

Il suo habitat ideale sono le zone dove cresce l’erba alta con numerosi cespugli e con diversi punti sopraelevati dove può osservare l’ambiente intorno per individuare la preda.

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CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE Femmina e maschio di ghepardo

Le femmine di ghepardo sono solitarie o al più vivono con i loro piccoli mentre i maschi vivono in genere con altri 2-3 maschi che possono essere fratelli, ma non necessariamente. Si pensa che queste coalizioni maschili siano un mutuo vantaggio soprattutto per la caccia, quando le prede sono di una certa dimensione, anche se alle volte le cose vanno in maniera diversa da come si era programmato. La coalizione ha anche uno spiccato senso del territorio che viene delimitato accuratamente con l’urina e se qualche altro maschio tenta di entrarvi, sono lotte furibonde.

Un gruppo di tre maschi, probabilmente fratelli.

Al contrario di quanto accade ad esempio tra i leoni, nei ghepardi è la femmina che sceglie con chi accoppiarsi e non esistono rivalità tra maschi a questo proposito. La femmina non si accoppia se non ha diversi maschi tra i quali scegliere o con i quali accoppiarsi. Non esiste la monogamia. Sono creature diurne.

Le madri di ghepardo in genere danno vita ad una cucciolata di tre cuccioli, che rimarrà con lei per un anno e mezzo o due anni prima di avventurarsi fuori per conto proprio.

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CARATTERISTICHE FISICHE Il ghepardo è il mammifero più veloce della terra raggiungendo i 103 km/h su distanze di centinaia di metri e quanto sia veloce lo si può dedurre dal fatto che un cavallo da corsa riesce a malapena a superare i 70 km/h. Ha un caratteristico mantello maculato caratterizzato da uno sfondo di colore bianco - giallino con numerose macchie rotonde o ovali scure; solo la gola e l’addome sono privi di macchie. L’ultimo tratto della coda è caratterizzata da quattro-sei anelli neri e da una ciocca bianca alla fine. Questi anelli sono molto importanti in quando sono diversi in ciascun individuo e rappresentano pertanto un carattere distintivo di ciascun esemplare. Una particolarità della coda è che nel ghepardo funziona come un timone durante la

corsa, soprattutto durante le brusche virate. E’ molto elegante con un corpo snello, slanciato e con zampe molto lunghe e robuste.

La testa del ghepardo è piccola in proporzione al resto del corpo, con un muso caratterizzato da due strisce nere che corrono parallele al naso, quasi come se fossero delle lacrime, che vanno dagli occhi fino alla mascella. Si pensa che questa particolarità gli permetta di non rimanere abbagliato dal sole durante la corsa.

Hanno la vista particolarmente sviluppata. E’ l’unico felino ad avere le unghie semi-retrattili questo consente di avere una maggiore presa nel terreno durante la corsa. Rispetto agli altri felini non hanno i denti particolarmente grandi. Questo fatto viene spiegato considerando che, dato che le narici sono molto sviluppate, probabilmente, nel corso dell’evoluzione, narici così grandi si sono rese necessarie per consentire un maggiore afflusso di aria ai polmoni (elemento questo fondamentale durante la corsa) e quindi si è ridotto lo spazio per le radici dei denti. In effetti tutto il corpo del ghepardo è una macchina da corsa, una vera e propria fuoriserie con grandi polmoni, grande cuore, grande fegato, tutto finalizzato alla corsa.

Il ghepardo può correre come il vento, è l’animale più veloce sulla terraferma. Ha un’accelerazione così incredibile che, partendo da fermo, in soli due secondi riesce a raggiungere i 65 chilometri all’ora! Ma ciò che fa impressione é che è in grado di raggiungere i 100 chilometri all’ora.

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ABITUDINI ALIMENTARI

Due fasi della corsa di un ghepardo che insegue una gazzella di Thompson

Il ghepardo comunica attraverso suoni di vario tipo con i suoi simili, udibili fino ad un paio di chilometri di distanza. E’ un carnivoro e la sua preda preferita è la gazzella ma si nutre anche di impala, conigli, facoceri, ecc. Essendo un animale diurno caccia la mattina presto ed il tardo pomeriggio. La sua tecnica di caccia è la seguente: si apposta su di una altura o su un albero e scruta l’orizzonte per individuare la preda; si avvicina cautamente fino a circa cinquanta metri cercando di non spaventarla quindi scatta e la atterra di solito dopo un breve inseguimento (vedi video al lato). La vittima viene quindi afferrata per la gola e strangolata se di una certa dimensione se di piccola taglia viene stritolato il cranio.

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STATO DELLA POPOLAZIONE Il ghepardo è classificato nella Red list dell’IUNC tra le specie vulnerabili, VULNERABLE (VU) vale a dire ad alto rischio di estinzione in natura. Dalle stime effettuate risulta che la popolazione del ghepardo è ridotta a soli 7.500 esemplari in tutto il mondo così distribui ta :

4500 esemplari nell’Africa australe (Angola, Botswana, Malawi, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Zambia, Zimbabwe); 2570 esemplari nell’Africa orientale (Etiopia, Sud Sudan, Uganda, Kenya e Tanzania); 250 esemplari nel resto dell’Africa ed una manciata in Iran.


Meno della metà della popolazione stimata abita nelle aree protette ma queste non sono sufficienti a garantire la non estinzione di questa specie se associata anche al fatto che la mortalità infantile è di circa il 90%. La così scarsa popolazione è dovuta alla distruzione e alla frammentazione dell’habitat naturale del ghepardo così come il bracconaggio. E’ stata osservata la tendenza a uccidere la madre ed impadronirsi dei cuccioli per poi venderli come animali da compagnia in quanto addomesticabili. Anche l’impoverimento degli habitat è un altro fattore importante per la sopravvivenza di questa specie in quanto le

La distruzione dell’habitat ha messo in difficoltà il ghepardo ora nell’Africa orientale lo si ritrova soprattutto nei parchi naturali.

sue prede preferite tendono a scarseggiare e pertanto entra in competizione con l’uomo, con gli allevatori dai quali è visto e trattato come una minaccia. Il ghepardo è elencato nell’Appendice I del CITES (Convenzione sul commercio internazionale di specie di fauna e flora minacciate d’estinzione, nota semplicemente come “Convenzione di Washington”) che comprende le specie minacciate di estinzione il cui commercio è consentito solo in casi eccezionali.

In pratica è stato osservato che sono diversi i fattori che non fanno ben sperare circa la sopravvivenza di questa specie e sono: l’insicurezza e l’instabilità politica in alcune zone ecologicamente importanti e la mancanza di una volontà politica per promuovere la conservazione degli habitat del ghepardo; la mancanza di risorse finanziarie per sostenere la conservazione ed incentivare le popolazioni locali alla conservazione della fauna selvatica; la mancanza di una coscienza ambientale che porta sia ad una frammentazione e distruzione degli habitat naturali del ghepardo sia a non avere alcuna considerazione per le biodiversità; lo stile di vita del ghepardo non può essere cambiato, non è un animale adattabile.

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RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

Le femmine si possono riprodurre in qualunque periodo dell’anno e sono poliestro con un ciclo molto breve, di dodici giorni e restano fertili per due-tre giorni. Non esiste la monogamia ed è la femmina che sceglie i maschi con i quali accoppiarsi. La femmina ha una gravidanza di 90-95 giorni al termine della quale può mettere al mondo da 1 ad 8 cuccioli anche se la media è 3-5. Alla nascita i cuccioli sono molto piccoli pesando circa 150-300 gr. Sono caratterizzati da un mantello di colore grigio con una folta criniera lungo il dorso che aiuta a mimetizzarsi

meglio tra l’erba alta e sec- viene raggiunta intorno ai ca. Questo mantello rimar- due anni di età. rà nel giovane ghepardo fino ai tre mesi (alle volte fino ai due anni di età). Durante le prime settimane i cuccioli sono spostati ogni giorno dalla madre per cercare di evitare i predatori e trovare sempre dei posti più sicuri. Nonostante queste precauzioni il tasso di mortalità infantile è in genere molto alto, anche del 90%, in quanto la madre deve assentarsi per nutrirsi ed i leoni, i maggiori predatori dei piccoli ghepardo, E’ stata osservata la tenrestano in agguato. denza a uccidere la madre Vengono svezzati a 3 mesi ed impadronirsi dei cuccioli per poi venderli come di età. In genere restano animali da compagnia in con la madre fino a 13-20 quanto addomesticabili. mesi. La maturità sessuale

I piccoli restano con la madre per 13-20 mesi, dopodiché l’intera cucciolata (maschi e femmine) si allontanatendono ad allontanarsi.

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IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL’ECOSISTEMA Il ghepardo è stato pesantemente cacciato per la sua pelliccia. Oggi per fortuna ci si è resi conto che è molto più redditizio per i safari e per i giardini zoologici. Il ghepardo è un abitatore degli spazi aperti: predilige le zone aperte e pianeggianti, con clima semidesertico ed una buona copertura erbosa.

RAPPORTI CON L’UOMO La convivenza fra l'uomo e il ghepardo è sempre stata piuttosto pacifica, in quanto questo animale si mostra assai meno aggressivo di altri felini di pari dimensioni e molto difficilmente potrebbe rappresentare un serio pericolo per un uomo: sporadicamente, i ghepardi vengono accusati dagli allevatori di predare

il bestiame, ma si tratta di casi isolati e difficilmente confermabili. Presso alcune tribù africane, il ghepardo è un animale molto rispettato a causa della sua grande velocità, che gli consente di sfuggire alla cattura: pertanto possedere una pelle di questo animale è segno di grande prestigio ed abilità nella caccia.

La pelliccia di questo animale, ruvida al tatto e simile a quella dei canidi, ha goduto di un particolare successo nel mondo della moda, in particolare negli anni '60 e '70, quando i soli Stati Uniti importavano una media di 3000 pelli l'anno. Nonostante la messa in atto di regolamenti sempre più severi sulla caccia a questo animale, vi è stato un reale calo delle uccisioni di ghepardo solo in seguito alla diminuzione della richiesta di pellicce da parte del mercato occidentale.

Un ghepardo in uno zoo in Australia: i ghepardi ben si adattano alla cattività, e numerosi zoo stanno cercando di ottenerne la riproduzione per reintrodurli in natura.

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INDICE .........................................1 Habitat e distribuzione geografica....................................1 Carattere, comportamento e vita sociale..............................2 Caratteristiche fisiche................................................3 Abitudini alimentari..................................................4 4 Stato della popolazione............................................... 6 Riproduzione e crescita dei piccoli.................................... 7 Importanza sociale , economica e nell’ecosistema..................... 7 Rapporti con l’uomo....................................... .......... Il ghepardo chi è e come vive

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Finito di stampare nel mese di aprile 2011 per conto della A.N. s.r.l. Via Verdi 202 - 62010 Morrovalle (MC) Tel. 0733/611723 - Fax. 0733/611725

www. A.N.com

Stampato realizzato da

Ahmedoska Nazmije



Ghepardo, veloce come il vento