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sommario 6 8 10 11

MONDO NAPOLI 13a giornata ATALANTA 1- 1 NAPOLI (26.11.11) MONDO NAPOLI recupero 11a giornata NAPOLI 3–3 JuVE Lo spettacolo del calcio MONDO NAPOLI recupero 11a giornata NAPOLI 3–3 JuVE Alibi champions

24

MONDO NAPOLI recupero 11a giornata NAPOLI 3–3 JuVE Tagliavento troppi errori

INchIEsTA Il calcio e la criminalità

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REPORT MATch

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14 giornata Probabili formazioni NAPOLI - LEccE

14

MONDO NAPOLI - sERIE A 14a giornata NAPOLI - LEccE curiosità e statistiche

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INchIEsTA Il Napoli ed i tifosi

27 E IO PARLO...DI cALcIO

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POsTER cAVANI

IL NAPOLI A FuMETTI

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IL PERsONAggIO christian Maggio

ANgOLO DEL TIFOsO

20 22

AREA NAPOLI chAMPIONs LEAguE Villareal - Napoli

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REPORT MATch chAMPIONs LEAguE Villareal - Napoli

FAN PAgE uRONE chANNEL

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ANgOLO DEL PRONOsTIcO

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l’ editoriale Goraaaaaannn Paaaandeeev…. Goraaaaan Paaaandev…! Potrebbe apparire anomalo come inizio, l’urlo dello speaker dello stadio S.Paolo ai gol dell’attaccante di Mazzarri rappresenta la vera, autentica, forse inaspettata notizia della giornata. Un’immagine attesa da mesi, perché, indipendentemente da quella che è stato il risultato dell’ultima gara casalinga del Napoli, contro la Juve, indipendentemente dal gioco a cura di espresso, dal calo fisico, dalle polemiche e da Paolo Marsico tutto il resto, la certezza che questo recupero di campionato ha regalato hai tifosi partenopei è tutta nella consapevolezza di aver finalmente potuto apprezzare le qualità dell’attaccante macedone. Analizzando la partita contro i bianconeri, appare evidente, come già detto, il limite fisico al quale gli azzurri sono costretti a sottostare, complici, i match di champions league ed una rosa probabilmente non all’altezza della situazione. Condizione fisica a parte il Napoli ha certamente dimostrato il proprio valore, mettendo sotto i bianconeri durante tutto il primo tempo, per poi calare vistosamente durante la seconda parte della gara, favorendo la freschezza atletica degli juventini, favoriti indubbiamente dal fatto di non partecipare ad alcuna competizione europea. Nel complesso si è vista una bella partita al San Paolo, tra due squadre smaniose di dimostrare ognuna la propria superiorità all’altra, dopo settimane e settimane di polemiche, screzi, e inutili sberleffi. Quello che resta delle tante parole spese prima di questo “fatidico” incontro è solo il rumore di chi vede e commenta una partita di calcio con sufficienza, incapace di qualsiasi spirito critico, incapace perfino di fingere di aver trionfato, sfiorando il senso del ridicolo. Maestri i napoletani, nell’affidarsi alla realtà dei fatti, senza scivolare sulle provocazioni povere, e vuote di chi sa di non essere grande. Ma per fortuna il campionato va avanti, e nella testa di mister Mazzarri, dei calciatori e dei tifosi c’è solo la prossima sfida, sempre al San Paolo che vedrà gli azzurri affrontare il Lecce di Eusebio Di Francesco, squadra che ha mostrato tutte le sue difficoltà nelle ultime partite di campionato, e che quasi sicuramente verrà a giocare a Napoli, la partita della vita ( come del resto tutte le altre, o quasi) per provar a riscattare un periodo non proprio brillante del campionato. I partenopei che molto probabilmente recupereranno il matador Cavani, almeno per un tempo, e si affideranno a quanto pare ad un turn over quanto mai forzato in vista del decisivo incontro di champions league contro il Villareal, avranno invece l’occasione di riscattare l’immagine giustamente guadagnata in quest’inizio di campionato, di squadra grandissima con le grandi, ma non altrettanto grande con le cosiddette “piccole”. Ennesimo test dunque per gli azzurri, ulteriore vetrina per mettere in campo le proprie qualità, contro gli avversari e contro i detrattori, tanti, troppi. Ennesimo risultato da conquistare, tra le mura amiche del San Paolo, palcoscenico prediletto, di canti, sogni, e buone novelle.

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Tutte le collaborazioni, eccetto espliciti accordi tra le parti, sono da considerarsi a titolo gratuito.- Le foto e gli articoli presenti su “Napoli Style Life” sono stati in parte presi da internet, e quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione, indirizzo email redazione@napolistylelife.it, che provvederà prontamente alla rimozione.

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MONDO NAPOLI // 13a giornata ATALANTA 1- 1 NAPOLI (26.11.11)

ATALANTA-NAPOLI 1-1

Denis prova a fare lo scherzo dell’ex, Cavani pareggia al 94’!

Atalanta e Napoli si dividono la posta in palio. Gli orobici passano in vantaggio ma gli uomini di Mazzarri

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l Napoli, stanco per l’impresa di martedì contro il City, strappa un punto insperato all’ultimo respiro a Bergamo. Il match aveva visto l’Atalanta portarsi in vantaggio con un guizzo del solito Denis dopo un erroraccio di Campagnaro. Mazzarri, dopo aver riproposto di nuovo un discreto turnover, da spazio a Lavezzi per Pandev e l’argentino risolleva le sorti degli azzurri, che all’ultimo secondo disponibile trovano, con il solito Cavani, la zampata che per loro vale un punto, ma per l’Atalante significa beffa. Entrambe le squadre scendono in campo agguerrite e lottando sin dall’inizio su ogni pallone, senza risparmiare colpi decisi. Gli ospiti cercano di imporre il loro gioco, con Dzemaili ed Hamsik impostando centralmente e Zuniga e Dossena a spingere sulle fasce. È proprio il colombiano del Napoli a sfiorare l’eurogol con un tiro-cross dalla destra che Consigli allontana come può. I padroni di casa sono privi di idee e si limitano a un paio di sortite senza troppa efficacia. Zuniga è il più attivo e sollecitato in campo: macina chilometri e offre buoni spunti sulla destra. Al ’33 il primo sussulto dell’Atalanta è un tiro velleitario dai 30 metri da parte di Carmona, che De Sanctis abbranca facilmente. Poi è Denis ad approfittare di uno strano pallone che rimbalza nell’area piccola, ma la rovesciata del Tanque finisce alta sopra la traversa. Ma è il Napoli a chiudere in attacco il primo tempo: Dzemaili recupera un pallone in mediana e parte

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centralmente bucando la retroguardia orobica, ma il suo destro si spegne oltre il sette alla sinistra di Consigli. Il secondo tempo vede l’Atalanta partire in quarta con Moralez che calcia di poco a lato quando a meno di un giro di lancette. Al 51’ è Padoin che spreca da pochi passi, dopo un batti e ribatti in area di rigore, ma l’esterno sinistro ha il corpo troppo all’indietro al momento dell’impatto. I padroni di casa si dimostrano più intraprendenti ed il Napoli è costretto a rintuzzare gli attacchi dei nerazzurri.

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a cura di Michele Torre Dopo un po’ gli ospiti si riprendono ed iniziano ad elaborare trame dalla trequarti e al 57’ Zuniga mette in mezzo un pallone interessantissimo che non trova nessun compagno pronto al tap-in. Gli risponde subito dopo Denis con una botta al volo che bacia la traversa ed esce, con De Sanctis praticamente inerme. Ma l’ex col dente avvelenato si rifà dopo pochi minuti, quando Campagnaro gigioneggia col pallone e su un suo disimpegno errato Denis trova il corridoio per infilarsi da solo in area e battere De Sanctis con un diagonale chirurgico. Lavezzi, entrato per Pandev poco prima del gol, prende per mano il Napoli e si danna su tutto il fronte d’attacco per cercare il pareggio. A un quarto d’ora dalla fine Mazzarri rischia il tutto per tutto, inserendo Maggio per Fernandez e Santana per Dzemaili. Ma è sempre Lavezzi a fare il bello ed il cattivo tempo ed un suo cross dalla sinistra viene neutralizzato da un intervento alla disperata di Manfredini. Gli ospiti attaccano a testa bassa e lasciano ai padroni di casa solo possibilità di contropiede con Schelotto prima e Gabbiadini poi. I giochi sembrano ormai fatti quando un pallone di Zuniga dalla destra viene sporcato, Lavezzi batte al volo e trova la zampata vincente del Matador Cavani e raggela l’intero stadio bergamasco. Il Napoli torna a casa con un punto che smuove poco la classifica, ma che sa di vittoria per come è stato raggiunto. I padroni di casa, invece, sciupano un’opportunità ghiottissima per portarsi a ridosso della zona Europa League. LA CHIAVE - L’entrata di Lavezzi dà al Napoli nuova linfa: l’argentino si dimostra imprescindibile nello scacchiere azzurro ed è l’unico dei suoi a dare la vivacità necessaria per scardinare la difesa nerazzurra. Dal suo piede nasce il gol del pareggio di Cavani, che significa per il Napoli un punto importantissimo per il morale. CHICCA – Denis si toglie di nuovo lo sfizio di andare

in gol contro la sua ex squadra. Il centravanti argentino, dopo aver segnato l’anno scorso al San Paolo con la maglia dell’Udinese, si ripete questa volta con quella della “Dea”, portandosi a quota 10 nella classifica marcatori della Serie A. E la traversa colpita al ’60 sta ancora tremando… TATTICA – Il Napoli cerca di fare la partita allargando il gioco sulle fasce, ma gli esterni non trovano spesso la collaborazione degli attaccanti centrali, che girano troppo al largo cercando trame interne al limite dell’area. L’Atalanta punta sul contropiede e sulle sgroppate di Schelotto e Padoin, oltre alle combinazioni tra Moralez e Denis, che lotta su ogni pallone. Il match viene deciso sostanzialmente da due episodi singoli: un errore di disimpegno di Campagnaro che apre a Denis un’autostrada verso De Sanctis e la classica giocata disperata nell’ultimo giro di lancette che vede Cavani approfittare di un tiro al volo di Lavezzi senza troppe pretese. MOVIOLA – Orsato di Schio mostra solo il giallo a Schelotto, che con una gomitata provoca un taglio allo zigomo sinistra di Campagnaro, ma per il resto riesce a tenere in mano la partita, nonostante smisti un elevato numero di cartellini gialli. PROMOSSI & BOCCIATI – Denis, oltre a segnare il gol dell’1-0, lotta su tutti i palloni ed è il prezioso punto di riferimento in attacco degli orobici. Manfredini regge bene l’urto degli attaccanti del Napoli e salva la sua squadra in un paio di sortite avversarie. Lavezzi, seppur in campo solo per mezz’ora, è l’unico tra i suoi a suonare la carica. Pandev è ancora in ritardo di condizione e raramente incide in attacco: il macedone deve recuperare al più presto la forma per rappresentare una valida alternativa nell’attacco azzurro. Campagnaro si porta sulla coscienza il gol decisivo di Denis: la sua unica indecisione poteva significare una sconfitta che poteva ledere, e non poco, il morale della truppa azzurra prima di un ciclo di partite molto importante.

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MONDO NAPOLI

MONDO NAPOLI // recupero 11a giornata NAPOLI 3–3 JuVE (29.11.11)

a cura di ciro galante

NAPOLI – JUVENTUS lo spettacolo del calcio!

C

he spettacolo! Napoli – Juventus è da sempre la regina delle partite da queste parti, così è stato anche quest’ anno. Un pareggio che ha il sapore della sconfitta; il Napoli parte con il piede sull’ acceleratore, Lavezzi si procura un rigore che Hamsik trasforma ma per Tagliavento è tutto da rifare. Il giovane talento azzurro si ripresenta dagli undici metri ma mette la palla fuori. Mazzarri suona la carica ed è proprio lo stesso Hamsik a segnare di testa il gol del vantaggio. La Juventus senza Marchisio non è la stessa, Pirlo dispensa le solite geometrie a centrocampo ma non bastano alla squadra di Conte quando Pandev infila Buffon

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con un preciso diagonale. Il San Paolo è in delirio, la Vecchia Signora è alle corde. Nel secondo tempo la partita cambia; dopo solo tre minuti Matri accorcia le distanze. Il Napoli comincia ad accusare la stanchezza, 4 partite in 10 giorni esatti. A metà della ripresa però Pandev regala un’ altra magia al pubblico partenopeo: controllo di sinistro, palleggio di coscia e tiro all’ angolino senza mai far toccare l’ erba al pallone; un colpo da biliardo! In sette minuti il Napoli crolla, dall’ paradiso all’ inferno. Estigarribia sigla il suo primo gol in Italia; gol viziato da un fallo a centro aria: Pepe atterra Maggio ma ne l’ assistente ne l’ arbitro se ne accorgono. Lo

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stesso Pepe sigla il pareggio definitivo dopo una sgroppata di 50 metri. Dopo una gara altamente spettacolare la Juventus agguanta un pareggio insperato mentre gli azzurri buttano via tre punti. Nella ripresa viene fuori la freschezza atletica della Juve mentre la squadra di Mazzarri cala alla distanza complici le fatiche di Champions che però troppo spesso stanno diventando un alibi per il tecnico toscano. Partecipare alla regina delle competizioni calcistiche europee dev’è essere motivo di orgoglio come l’ orgoglio dei quasi 70mila del San Paolo che rivendicano le proprie radici contro chi da 150 anni ha colonizzato il Sud. Sventolii di bandiere del Regno delle due Sicilie, cori e striscioni come: “Tu... mezzo francese... eri sommerso da debiti e spese... sei diventato gran sovrano rubando al popolo napoletano” e ancora “1861/2011: noi capitale dell’orgoglio, voi capitale dell’imbroglio” apparsi prima del match per ricordare a chi fa finta di non sapere cosa è stata Napoli prima dell’ Unità. L’ iniziativa è stata promossa dal movimento V.A.N.T.O coordinato da Angelo Forgione, attento e scrupoloso revisionista su tutto ciò che riguarda Napoli e la sua immensa cultura.

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MONDO NAPOLI

MONDO NAPOLI // recupero 11a giornata NAPOLI 3–3 JuVE (29.11.11)

La CHAMPIONS non può e non deve essere sempre un alibi

a cura di ciro galante

I

l calcio è un gioco e come tale dev’ essere interpretato, soprattutto da i protagonisti. Ammettere di aver sbagliato è sinonimo di forza. E pensare che all’ inizio Mazzarri aveva indovinato la soluzione giusta per mettere a tappeto la “Vecchia Signora” puntando su Goran Pandev come vice Cavani dopo una discussione abbastanza accesa tra i due dopo il cambio con l’ Atalanta. Il primo tempo quasi perfetto non lascerebbe presagire al crollo verticale della seconda frazione di gioco. A inizio tempo la doccia fredda del gol di Matri che da coraggio alla Juve poi il gran numero di Pandev sembrerebbe chiudere la partita ma non è così,

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Mazzarri sostituisce l’ esausto macedone per Santana affidando di fatto la fase offensiva al solo Lavezzi visto la condizione fisica dell’ ex viola. Col senno del poi sarebbe stato meglio inserire un giocatore con più carattere come Mascara. Forse è stata un po tardivo anche l’ ingresso in campo di Fernandez visto la crescita alla distanza della squadra di Conte. L’ impegno su doppio fronte non può e non deve essere sempre un alibi, la crescita del Napoli passa per la riconferma della posizione in campionato e questo Mazzarri lo sa bene, occorrerà dare una scossa forte alla squadra già nella prossima partita casalinga contro il Lecce.

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a cura di ciro galante

I

ncolpare l’ arbitro per una partita andata male è abbastanza comune nel nostro campionato, ma in alcune occasioni non si può fare a meno di prendere atto di situazioni che avrebbero potuto cambiare l’ inerzia di una gara. E’ quello che è successo martedì sera nel recupero di lusso Napoli - Juventus. La direzione di gara di Tagliavento ha lasciato molto perplessi gli addetti ai lavori, anche se inizia bene con il rigore solare concesso al Pocho Lavezzi su fallo di Pirlo. Hamsik parte dagli undici metri e segna ma il fischietto di Terni non convalida, in area entrano due calciatori juventini: troppo fiscale! Nella ripresa non vede il contatto tra Maggio e Pepe che favorisce il gol di Estigarribia. Lo stesso paraguaiano viene graziato dopo un prolungato “abbraccio” a Lavezzi che si era involato verso la porta di Buffon. Lichtsteiner e Bonucci fermano le ripartenze del Napoli in velocità con entrate dure ma non vengono sanzionate con il cartellino rosso dopo le prime ammonizioni.

TAGLIAVENTO:

troppi errori

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report match// MONDO NAPOLI

MONDO NAPOLI // report match

14A GIORNATA

PROBABILI FORMAZIONI

3 Dicembre 2011 Ore 20.45

STADIO SAN PAOLO

NAPOLI (3-4-2-1)

All: Walter Mazzarri A disp.: Rosati, Campagnaro, Zuniga, Gargano, Hamsik, Santana, Lucarelli

De Sanctis

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Fernandez

Dzemaili

Dossena

Fideless

Aronica

Santana

Pandev

Zuniga

Gargano

Lavezzi

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POsTO

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POsTO

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PARTITE

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PARTITE

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PuNTI

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PuNTI

17:11 RETI

PARZIALE TuRNOVER NELLE FILA PARTENOPEE, sI RIVEDE FIDELEFF Fra i salentini disco verde per l’algerino Mesbah, Muriel unica punta Fideleff, Fernandez, Dzemaili, Santana, Pandev e (forse) Zuniga: ecco le cinque/sei ‘variazioni sul tema’ alla formazione titolare azzurra studiate da Walter Mazzarri in ottica Champions. A centrocampo nè Inler (sofferente contro la Juve) nè Gargano sono al top: prevista una staffetta fra i due al fianco di Dzemaili. Sulla corsia mancina, dopo la panchina di martedì, si rivede Dossena, mentre Zuniga potrebbe essere dirottato sull’out opposto per quanto Maggio sia nello scacchiere tattico di Mazzarri una pedina insostituibile. Davanti

LEccE (3-4-2-1)

All: Di Francesco A disp.:Julio Sergio, Brivio, Bertolacci, Giandonato, Bergougnoux, Corvia, Cuadrado

9:19 RETI

sicura la partenza dalla panchina di Marek Hamsik, se lo staff medico non risconterà rischi per Cavani l’uruguaiano potrebbe far rifiatare Lavezzi nella ripresa. Di Francesco è in piena emergenza, oltre che di classifica, anche di uomini a disposizione: il tecnico salentino deve fare a meno infatti di ben sei elementi della rosa (Diamoutene, Di Michele, Olivera, Giacomazzi, Carrozzieri ed Ofere), ma per sua fortuna recupera un elemento chiave come Mesbah in tempo per la trasferta partenopea. Con ogni probabilità il Lecce sabato sera cambierà faccia con l’innesto della difesa a cinque (3 centrali più Oddo e lo stesso Mesbah esterni a tutto campo). In attacco Muriel fungerà da punta unica con Pasquato e Cuadrado a supporto, in una sorta di modulo speculare a quello azzurro ma più abbottonato: l’alternativa è rappresentata dall’infoltimento della mediana con Grossmuller in luogo di Cuadrado.

Arbitro: Romeo

Benassi

Strasser

Ferrario

Mesbah

Tomovic

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Esposito

Grossmuller

Pasquato

Oddo

Obodo

Muriel

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MONDO NAPOLI// sERIE A 14a gIORNATA NAPOLI – LEccE (03.12.11)

sERIE A//MONDO NAPOLI

nelle mani di …

NAPOLI - LECCE

Non poteva essere diversamente, Romeo di Verona.

ultima chiamata

N

Trentanove anni, è alla settima stagione nella Can di A e B. L’esordio in serie A in Messina-Livorno 1-1 del 29 settembre 2005 Vanta 31 presenze in serie A e 97 in B: 72 vittorie interne, 31 pareggi e 25 successi in trasferta.

a cura di Luigi Tramontano

ell’anticipo della 14° giornata di seria A il Napoli di Mazzarri si ritroverà di fornte il Lecce di Di Francesco, alla sua ultima chiamata. I padroni di casa sono chiamati ancora una volta a dare una spinta al loro campionato, i Partenopei hanno dalla loro un calendario agevole che li vedrà di scena allo stadio San Paolo ben due volte (Lecce e Roma) nelle tre partite prima della sosta natalizia. Il pari raggiunto in modo rocambolesco nel recupero di martedì con la Juventus, non è andato giù al popolo Napoletano, e allo stesso Mister Mazzarri che ora chiede ai suoi, non il bel gioco, ma esplicitamente i 3 punti. Sono solo 17 i punti inanellati dal Napoli in 14 uscite ufficiali in campionato, 7 nelle ultime sette gare, bottino poco florio per una squadra che vuole almeno riconfermare la zona Champions, conquista con tanta fama l’anno passato. Complice anche il “ doppio impegno “ settimanale che logora gambe e mente il Napoli si trova con una classifica scarna, godendo dell’unica nota positiva, non soccombere alle squadre che la precedono. Poco rassicurante la medie di 1,3 punti a partita, migliore la media in casa 1,5, ma deficitaria per una squadra che ha abbituato la sua gente a una continuità di prerstazioni e punti abbastanza

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E’ l’arbitro di Napoli - Lecce

alta. C’è da dire anche che passare dal Bayer di Monaco al Cagliari, dal Manchester City all’Atalanta, ne passa, certe partite si caricano da sole, ma basta passi falsi o mezzi passi in avanti, oppure bisogna rivedere i piani. Nei salentini invece aria di ultima spiaggia per Mister Di Francesco, chiamato a fare punti al San Paolo, forse nemmeno una bella prestazione cancelleranno i fantasmi di Mondonico. Il presidente Semeraro infatti in settimana ha tenuto un summit con la società presenti anche Renato Cipollini, e il direttore sportivo Carlo Osti, dove si e discusso sul dafarsi in caso di successivi capitomboli del Lecce, ultimo quello in casa contro una diretta concorrente il Catania, dove Barrientos regalò l’intera posta ai siciliani all’88° minuto di gioco. Eusebio Di francesco ha anche rassicurato l’ambiente salentino dando spiegazioni un pò a tutti, ma un’altro passo falso gli costerebbe la panchina. Ricorrerà nuovamente al turnover Walter Mazzarri. Il tecnico azzurro deve far fronte alle fatiche, e agli acciacchi, dopo il recupero con la Juventus e tenere conto del delicato match di Villarreal per una storica qualificazione agli ottavi di Champions. In difesa spazio a Fernandez che potrebbe giocare a destra oppure, in caso

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di riposo per Cannavaro, al centro con l’inserimento di Grava. E a sinistra Fideleff dovrebbe rilevare Aronica. A centrocampo Gargano non è al meglio e non sarà rischiato: spazio a Dzemaili ed Inler, con Dossena a sinistra e probabilmente Maggio a destra (Zuniga, affaticato, sarà risparmiato per Villarreal). In attacco probabile conferma per Pandev e non è escluso che possa trovare spazio anche uno tra Santana e Mascara. Cavani, in recupero, non dovrebbe essere rischiato. Di Francesco dovrebbe recuperaere in extremis Mesbah e Cuadrado, ma deve fare a meno di Olivera, Ofere, Giacomazzi, Carrozzieri, Diamoutene e Di Michele. Davanti a Benassi linea difensiva a cinque con Ferrario, Tomovic ed Esposito, con Oddo a destra e Mesbah a sinistra. A centrocampo Strasser, Grossmuller ed Obodo. In attacco Pasquato in supporto a Muriel. Il tecnico azzurro chiede nuovamente al popolo del San Paolo di spingere gli azzurri, ma non ci sarà il grande pubblico, attesi i 35 mila fedelissimi soliti a Fuorigrotta, mentre l’arbrito del mach sarà Romeo di Verona, Dobosz-Passeri i suoi assistenti, mentre il quarto uomo sarà Ciampi.

Tre i precedenti con il Napoli Una vittoria, un pareggio ed una sconfitta 2 maggio 2004: Pescara-Napoli 1-2 15 maggio 2004: Napoli-Catania 2-3 12 giugno 2004: Napoli-AlbinoLeffe 0-0

In sette anni ha totalizzato: 31 presenze in serie A 97 presenze in serie B 72 vittorie interne (il 56,2%) 31 pareggi (il 24,2%) 25 vittorie esterne (il 19,6%) 40 rigori concessi (circa uno ogni 3 partite) 55 espulsioni (circa una ogni due partite) 641 ammonizioni (circa 5 a partita) 4.910 falli fischiati (circa 38 a partita)

S

ono ben 14 i precedenti tra Napoli e Lecce, tra cui 9 nella massima serie, 1 in coppa Italia e 4 nella serie cadetta. Per una sola volta i salentini hanno espugnato lo stadio San Paolo di Fuorigrotta, con un pirotecnico 2 - 4 nella stagione 97 / 98, unica nota positiva di una stagione travagliatissima, con molteplici cambi in panchina finita con il Lecce retrocesso, a 10 punti dalla zona salvezza. Finì in parità invece nella stagione 2002/2003, un 1-1 con la rete azzurra di Stellone al 27° e il pareggio giallo-rosso di

...ecco i precedenti Chevanton al 31°, una stagione pesante per il Napoli, anni che poi portarono al successivo fallimento e la nuova era De Laurentis. Tutt’altra storia l’ultimo l’ultimo trionfo azzurro, recentissimo, precisamente il 12 dicembre scorso, con un Napoli che si divertiviva e faceva impazzire i suoi tifosi nel segnare nei minuti di recuro, così chiamata “ Zona Napoli “ e “ Zona Mazzarri “. A domare il Lecce ci pensò Cavani, quando da solo decise che il Napoli doveva vincere e portare l’intera posta a casa al

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93°, il Matador spezzò in due la partita con un euro-gol dai trenta metri e passa, Rosati (attuamente nella rosa partenopea) lo ricorderà ancora a lungo quel gol..ma sabato sarà tutto diverso, ne è passata di acqua sotto i ponti da quel Napoli, lo stesso Napoli che stenta in campionato, metre il Lecce dovrà decidere cosa vorrà fare da grande, restare nella massima serie, o essere retrocesso nel purgatorio della serie B...sabato alle ore 22 e 40 circa scopriremo come andrà finire. 15


MONDO NAPOLI// sERIE A 14a gIORNATA NAPOLI – LEccE (03.12.11)

sERIE A//MONDO NAPOLI

I POSSIBILI UOMINI CHIAVE DI

NAPOLI - LECCE

Pandev

l’altro che si è appena affacciato nel calcio che conta, ma ha tanta voglia di dimostrare che in fondo alla Juve non s’erano sbagliati, e ancor prima quando a sei anni lo presero al Padova. Eppure qualcosa che li accomuna ci sta...la voglia di ripagare la fiducia delle rispettive società, la voglia di dire eccomi sono qui anch’io, e voglio darvi una mano. Pandev in parte gia c’è riuscito ad entrare nel cuore dei Napoletani, due gol cosi alla vecchia signora non possono passare inosservati, tanto da procurargli il nomignolo “ Pandevonio “, Pasquato ancora no, però qualcosina ha lasciato intravedere. Pandev quel bomber di scorta che deve assicurare al Napoli ossigeno, magari 10 gol e un cambio tranquillo ai tre tenori, Pasquato invece l’attanccante in più di una squadra che deve dare filo da torcere a chiunque gli passi sul suo camminno, che deve ancora migliorare, crescere e farsi le ossa...sfida tra bomber quindi, per vincere c’è bisogno dei gol e Cristian e Goran lo sanno bene, loro ci sono abituati...

I

l Napoli sabato è chiamato a vincere, il Lecce dovrà difendersi e cercare di pungere in contropiede, sarà una partita tirata e chiusa. Goran Pandev, e Cristian Pasquato...ecco i due uomini chiave che potrebbero decidere l’anticipo del San Paolo e sbloccare la cassaforte nemica. L’usato sicuro, e il nuovo che avanza. Il primo sembra aver ripreso fiducia in se stesso e sopratutto la via del gol, il secondo invece paga il salto di categoria (prima al Modena) e stenta a decollare. Goran e Cristian uno macedone, l’altro italiano. Uno preso nel finale di mercato, dove chi è di troppo, per forza maggiore deve trovare una collocazione, sè nò e dura andare avanti, l’altro giovane di belle speranze che tanto ha fatto in cadetteria, preso e fatto crescere senza troppe pressioni. Uno che ha vinto tutto con Mourinho facendo, anche il terzino e rendendosi protagonista in una notte di Champions a Monaco con uno dei suoi gol,

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Pasquato

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IL PERsONAggIO// christian Maggio a cura di Enzo Acanfora

CHRISTIAN MAGGIO

Christian Maggio è nato Montecchio Maggiore (VI) l’ 11 febbraio del ’82, centrocampista con la devozione al gol, fa tutta la trafila nelle giovanili del Vicenza ed è proprio l’ex allenatore del Napoli Edy Reja che lo lancia nel calcio che conta. Il suo esordio in serie “A” con la maglia del Vicenza il 1° ottobre del 2000, perdendo contro il Milan, disputando solo 6 partite. Con la retrocessione in serie “B” del Vicenza l’anno successivo trova più spazio collezionando 27 presenze. Resta a Vicenza altri 2 anni e nel 2003 lo acquista la Fiorentina, dove disputa 40 partite sempre nel campionato di serie “B” ed un gol. Ai Viola viene utilizzato sulla fascia destra dove si fa notare per le sue capacità di tornante. Nel mercato di riparazione a gennaio del 2006 passa al Treviso sempre nella cadetteria, ma non riuscirà a salvarsi dalla serie “C”. nell’ estate del 2006 passa in prestito con diritto di riscatto alla Sampdoria e dopo un inizio difficoltoso riesce a ritagliarsi un posto da titolare, totalizzando a fine campionato 31 presenze e 2 gol all’attivo. L’ anno successivo la Samp lo riscatta completamente. Con l’ arrivo di Mazzarri in terra Ligure trova maggior spazio e nel modulo del tecnico di San Vincenzo nella stagione 2007/2008 realizza 9 centri, uno anche nel derby genovese. In quell’ anno Christian incomincia a farsi notare per la sua duttilità grazie anche al suo fisico longilineo. In Napoli mette gli occhi sul ragazzo Vicentino tanto che riesce a portalo all’ombra del Vesuvio nell’ estate d e l 2008. Il costo dell’operazione è di 8 milioni di euro. Napoli ritrova l’allenatore che lo aveva lanciato in serie “A”. La prima gara ufficiale con la camisetta del Napoli la gioca con il Panionios, valida per l’ andata della coppa intertoto e realizza il primo gol con il Napoli il 14 settembre nel macth casalingo contro la Fiorentina. Realizza quell’ anno 7 reti decisive. L’ 8 marzo del 2009 rimedia una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro e chiude la stagione in anticipo. Nel campionato 2009/2010 incrocia di nuovo un suo ex allenatore, Mazzarri, che sostituisce Reja alla all’ 8° giornata, rendendolo felice con un suo gol al Bologna. Dopo varie apparizione nelle nazionali giovanili e qualche convocazione nel 2008 con Donadoni CT, Maggio debutta nella manifestazione più importante per un calciatore. Il CT Lippi lo inserisce nei 23 azzurri che partono per il mondiale in Sud Africa e, fa l’esordio il 24 giugno 2010 contro la Slovacchia sostituendo Criscito. Quest’anno la freccia azzurra debutta anche in Champion League nella fatidica partita a Manchester e ad oggi e lì, con il suo Napoli ad un niente per il superamento del turno. Il ragazzo vicentino, ma napoletano di adozione è ormai cresciuto ed è oggi uno dei punti di forza dell’ammiraglia Partenopea. Forza ragazzo con te dopo ogni partita

“M’aggio arrecreato “

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AREA NAPOLI // chAMPIONs LEAguE

chAMPIONs LEAguE // AREA NAPOLI

PROBABILI FORMAZIONI

7 Dicembre 2011 Ore 20.45

STADIO MADRIGAL

Diego Lopez

VILLAREAL (4-4-2)

N.

SQUADRA

PLAYED

PUNTI

1

BAYERN MONACO

5

13

2

NAPOLI

5

8

3

MANCHESTER CITY

5

7

All: Juan Carlos Garrido

4

VILLAREAL

5

0

Zapata

Musacchio

Gonzalo

Català

Camunas

IN VIsTA DELLA TRAsFERTA A EL MADRIgAL E cON IL DEsTINO DI NuOVO NELLE PROPRIE MANI, ALL’ssc NAPOLI NON REsTA chE sPERARE chE IL FuLMINE NON cADA DuE VOLTE NELLO sTEssO PuNTO • Usciti sconfitti 2-1 dal campo del Villarreal CF ed eliminati dalla UEFA Europa League a febbraio, i partenopei cercano una vittoria che vale la prima storica qualificazione agli ottavi di finale di UEFA Champions League. • Grazie al successo per 2-1 dello scorso 22 novembre contro il Manchester City FC, il Napoli ha scavalcato di un punto la squadra inglese al secondo posto nel Gruppo A. Al Napoli basta eguagliare il risultato del City, impegnato fuori casa contro l’FC Bayern München, per assicurarsi la qualificazione, sebbene la vittoria valga la certezza matematica.

Senna

Valero

De Guzman

Nilmar

Ruben

NAPOLI ((3-4-2-1) All: Mazzarri

• Il Villarreal, fanalino di coda, gioca per l’orgoglio e per difendere l’imbattibilità interna contro le squadre italiane. • Il Villarreal è ancora fermo a zero punti nel Gruppo A dopo cinque sconfitte consecutive, ma il suo ruolino di marcia contro le squadre italiane è un monito per il Napoli, senza vittorie in sei trasferte europee.

De Sanctis

Campagnaro

Cannavaro

Aronica

Maggio

Inler

• La formazione spagnola ha ottenuto cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei visite di squadre italiane a El Madrigal, l’ultima delle quali vinta 4-1 contro l’S.S. Lazio nella fase a gironi della UEFA Europa League 2009/10. • Il Napoli ha sfidato soltanto due volte delle squadre spagnole in trasferta in competizioni UEFA per club, con fortune alterne. La sconfitta per 2-0 contro il Real Madrid CF a settembre del 1987 mise fine alla prima partecipazione del Napoli nel primo turno della Coppa dei Campioni, dopo l’1-1 dell’andata. Nel primo turno della Coppa UEFA 1992/93, Daniel Fonseca segnò i cinque gol con cui il Napoli superò 5-1 il Valencia FC. Gargano

Dossena

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Lavezzi

Hamsik

Cavani

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AREA NAPOLI // champions league

a cura di Luciano Romano

P

repartita di fuoco incentivato dalle polemiche: infatti crescono i sospetti di De Laurentiis: afferma di vedere strani “movimenti di sceicchi”. Chiaramente allude al patron del Manchester City Mansour. Poi un proverbio: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”. Il presidente azzurro teme che gli spagnoli,a quota 0 punti dopo le prime 5 partite, ricevano un incentivo pecuniario dai potenti colossi del calcio inglese per giocare alla morte la partita contro i partenopei. Le parole del patron azzurro infastidiscono il Villareal. Ecco quanto affermato da Massimo Ferrari (giornalista ed ex collaboratore di Radio Villareal) nella trasmissione radiofonica Radio Gol in onda su Kiss Kiss Napoli : “ Le parole del presidente De Laurentiis non sono state prese bene in Spagna e la proprietà chiederà spiegazioni al patron azzurro. Il Villarreal ha mostrato la sua serietà in 10 anni di competizione europee e non deve fare favori a nessuno. E’ chiaro che la squadra in questo momento non vive un momento facile, sta facendo fatica in campionato e sarà proiettato maggiormente alla Liga quindi da un punto di vista delle motivazioni sarà proiettato alle gara con il Racing e con l’Osasuna. E’

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champions league // AREA NAPOLI

...ecco

VILLAREAL NAPOLI

in queste gare che si dovrà dare il massimo, anche perché ritrovarsi in zona retrocessione nel girone di ritorno non sarebbe il massimo. Nilmar in campo con il Napoli? Il ragazzo non è ancora in condizione di supportare i 90’, penso che potrebbe giocare uno spezzone di partita”. L’ultimo match della fase a gironi di Champions league sarà fondamentale per la squadra di Mazzarri: gli azzurri dovranno concentrarsi puntando alla vittoria e non sperare solo che il Bayern Monaco batta il City. La maturità del gruppo si è vista finora durante le gare europee, meno in campionato : l’esame decisivo il 7 dicembre al Madrigal. Bisogna puntare tutto sulle proprie forze, non su quelle altrui. Mettere il risultato al sicuro sarebbe l’ipotesi ideale per una qualificazione agli ottavi di finale certa e non soffrire fino all’ultimo secondo,risparmiando ai sostenitori rimasti a casa di fare zapping tra le due partite del girone A. Saranno 2000 i biglietti in vendita per la trasferta che vedrà impegnato il Napoli a Villareal. In città si respira un’aria di delusione mista a speranza. Delusione per non aver conquistato tre punti contro una Juventus agguerrita si, ma messa in crisi dagli azzurri per 70 minuti di gioco; speranza

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i precedenti UN PAREGGIO, UNA SCONFITTA E UNA VITTORIA PER I PARTENOPEI

ESAME DECISIVO PER GLI AZZURRI

per la gara contro i “sottomarini gialli” che può portare gli azzurri dritti agli ottavi di Champions League. Solo 2mila i fortunati che riusciranno ad accaparrarsi il tagliando.Quindi sarà solo una piccola fetta di supporters azzurri potrà seguire la gara dal vivo in Spagna, al contrario invece di Monaco dove all’Allianz Arena si contavano 15mila cuori azzurri. Difficilmente la situazione cambierà, nonostante le lamentele dei supporters azzurri : è una questione di ordine pubblico. Lo stadio iberico è molto piccolo. “Lavori in corso” all’interno della struttura e il settore ospiti è diventato ancora più piccolo: posti ridotti all’osso. I biglietti per questa trasferta europea non saranno venduti ai botteghini del San Paolo. Infatti il questore, dopo i fatti accaduti durante l’acquisto dei tagliandi per Monaco, decise che si doveva scegliere solo l’opzione on line. Finora non ci sono stati ripensamenti da parte del questore Merolla : dunque nessun cambiamento. Appena la società partenopea riceverà i ticket del Villarreal organizzerà la vendita via internet. Nasceranno certamente vari problemi ma bisogna cominciare a cambiare le cose per evitare le solite violenze all’esterno dello stadio.

G

li azzurri di Mazzarri cercano una vittoria che vale la prima storica qualificazione agli ottavi di finale di Champions league : uscirono sconfitti 2-1 dal campo del Villareal nel febbraio scorso. La sconfitta costò l’eliminazione al Napoli. Il Villarreal infatti vinse in rimonta la sfida dei sedicesimi di finale di Europa League dello scorso febbraio. Dopo lo 0-0 al San Paolo con i padroni di casa in inferiorità numerica per l’espulsione di Aronica, la squadra di Juan Carlos Garrido andò per effetto del gol realizzato da Marek Hamšík al 18’. Ma le reti di Nilmar e Giuseppe Rossi ribaltarono la situazione. A settembre gli azzurri si sono imposti per 2-0 nella gara casalinga di andata : protagonisti della serata Hamsik ( 1° gol) , Cavani ( 2° gol su rigore) e Lavezzi ( un assist e un rigore guadagnato).

NUMERI - La formazione spagnola ha ottenuto cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei visite di squadre italiane a El Madrigal, l’ultima delle quali vinta 4-1 contro la Lazio nella fase a gironi della Europa League 2009/10. Il Napoli ha sfidato soltanto due volte delle squadre spagnole in trasferta in competizioni UEFA per club, con fortune alterne. La sconfitta per 2-0 contro il Real Madrid a settembre del 1987 mise fine alla prima partecipazione del Napoli nel primo turno della Coppa dei Campioni, dopo l’11 dell’andata. Nel primo turno della Coppa UEFA 1992/93, Daniel Fonseca segnò i cinque gol con cui il Napoli superò 5-1 il Valencia FC. Il Villarreal è ancora fermo a zero punti nel Gruppo A dopo cinque sconfitte consecutive, ma il suo ruolino di marcia contro le squadre italiane è un monito per il Napoli, senza vittorie in sei trasferte europee. (Fonte : uefa.com) UOMINI CHIAVE - Marek Hamsik è la bestia nera del Villareal : due gol nelle ultime 2 gare ( tra Europa league e Champions). Lo slovacco è l’uomo più temuto dagli iberici per i suoi inserimenti e per le sue doti tecniche. Cavani è tornato quello dell’anno scorso, quindi la difesa casalinga dovrà stare molto attenta ai suoi improvvisi sprazzi di potenza e velocità. Non dimentichiamo il Pocho Lavezzi : da lui partono tutti i pericoli, anche se nella gara contro la Juventus ha dimostrato un pò di stanchezza. Nelle file del sottomarino gialli torna Nilmar : ha recuperato dall’infortunio e scalpita per guadagnarsi un posto da titolare. Potrebbe essere in caso di ritorno in campo l’unico fastidio per il Napoli. Giuseppe Rossi non sarà della partita, un lungo stop causato da un grave infortunio che lo terrà fermo ancora per circa 2 mesi. Parlano i numeri e le assenze in casa Villareal : tutto a favore del Napoli. Il mondo del calcio però lo conosciamo bene, nulla è certo. Gli azzurri hanno solo un obiettivo : la vittoria. Il Napoli è padrone del proprio destino!

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MONDO NAPOLI// SERIE A

SERIE A //MONDO NAPOLI

INCHIESTA

Il calcio e la criminalità

I

n questi giorni si è scatenata una vera e propria bufera mediatica dopo la rapina a mano armata ai danni di Yanina Screpante, compagna del Pocho. Parole infuocate ,quelle postate su un famoso network, da parte della argentina che hanno subito attirato le attenzioni di molti “avvoltoi”,che sparando a zero sui giornali sparlano dell’accaduto come se fosse il primo caso in Italia. Insistono ipotizzando grossi problemi di criminalità organizzata come causa della rapina,nonostante le rassicurazioni del questore di Napoli Luigi Merolla. Evidentemente certa stampa e giornalisti provano appagamento a gettare fango su Napoli e sui napoletani prendendo a pretesto questa brutta notizia. E quindi pur disapprovando indiscutibilmente determinati atti del genere ci chiediamo come sia possibile che solo se succede a Napoli si scateni un putiferio mediatico. Sicuramente non dimentichiamo che ci sono stati precedenti ,come il furto nella villa di Cavani e pochi giorni fa la rapina ai danni di Martina Franova , moglie di Hamsik, privata dell’auto. Queste sono situazioni non solo di Napoli ma sono avvenute,totalmente ignorate o quasi, in tutta Italia negli ultimi anni senza differenza di regione. Come ad esempio, Torino dove negli ultimi anni Del Piero e Motta hanno subito furti in villa e Vucinic poco più di tre mesi fa ha subito una rapina per un Rolex. Stesso dicesi per Roma dove sono già stati colpiti Juan e Heinze e un paio di anni fa Mexes fu derubato del suv dentro il quale si trovava la figlia. Torino come Roma,come Milano con i casi di Antonini e Seedorf, addirittura come Udine tranquilla cittadina nella quale però non è stato risparmiato l’appartamento di Armero. Tutto questo per capire quanto sia inutile questa campagna denigratoria verso Napoli. Ripeto non si vuole giustificare ma si deve dare maggior rispetto ad un popolo che è dispiaciuto per l’accaduto e valutare con maggiore intelligenza da parte di “alcuni” senza approfittarsi senza sforzo della situazione per fare notizia.

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a cura di Antonio Baduin

Perché a Napoli è più evidente mentre nelle altre città no!

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a cura di Antonio Ammendola

Il Napoli ed i Tifosi

N

apoli e’ difficile, lo e’ per i suoi abitanti, lo e’ per i turisti, lo e’ per chi ci lavora. Una categoria privilegiata di lavoratori e’ spesso assediata, sono i calciatori. Ormai e’ cosa nota, tutti i calciatori del Napoli sia del passato che quelli attuali sanno che, l’amore e la passione dei tifosi partenopei spesso sfocia in una sorta di assedio quotidiano, ma sanno anche che e’ lo scotto da pagare per poter vivere da privilegiati, uno status che solo i tifosi del Napoli sanno dare ai propri beniamini, molto spesso eccessivo. Napoli è cresciuta sia sotto l’aspetto civile che sotto l’aspetto sportivo, nonostante tutti i media quotidianamente fanno a gara per evidenziare in modo eccessivo i difetti della nostra amata citta’, difetti presenti allo stesso modo, se non maggiori, nelle altre metropoli italiane, ma ormai anche questo si sa, fa piu’ notizia un racconto sui napoletani che un episodio di vita quotidiana sui torinesi. Per completare la crescita i napoletani, devono ancora fare tanto, ma siamo sicuri che l’aspetto sportivo e’ molto vicino alla perfezione, ormai sono consapevoli di fare parte di un progetto nato ormai 5 anni fa con l’arrivo di De Laurentiis, sanno che la squadra dà sempre il massimo in campo, conoscono i pregi ed i difetti dei propri beniamini, del tecnico della societa’, hanno pero’ bisogno che qualcuni spieghi loro che tutto l’amore, la passione e il modo di adorare i propri beniamini, genera spesso un malumore verso di loro, devono capire che non e’ facile vivere reclusi, o scegliere di vivere in provincia per evitare assembramenti ed assalti ogni volta che vengono visti in città per un normale giro shopping, devono concedere loro il proprio spazio da vivere con la famiglia e con gli amici. E’ un elemento importante da concedere a questi ragazzi, ecco il termine giusto forse per far comprendere il loro stato d’animo e’ proprio questo, Ragazzi, sono uomini tra i 20 ed i 30 anni, con la voglia di uscire, di vivere di conoscere, proprio come ognuno di noi, che ha bisogno di avere contatti e fare esperienza. Napoli e’ capace di offrire questo ai propri calciatori, e sarebbe veramente un elemento importante da far acquisire a questi ragazzi, uscire per la citta’ conoscere il modo di sopravvivere dei napoletani sarebbe fondamentale, utile molto spesso anche nella gestione sportiva. Non e’ bello sentire dire al procuratore di Lavezzi che il suo assistito sta benissimo a Napoli sotto l’aspetto sportivo, ma soffre la vita da quasi recluso che fa. E’ il momento di crescere cari amici tifosi, un piccolo passo indietro, rendiamoli felici, come loro rendono felici noi quando ci fanno cantare tutti insieme sugli spalti.

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a cura di Paolo Marsico

e io parlo...di calci

IL NAPOLI A FUMETTI �� E�z� Ca��rt�n�

“ENZO CASERTANO È UN ATTORE DI CINEMA, TEATRO E TELEVISIONE, I SUOI FUMETTI SUL NAPOLI, NATI PER GIOCO, RISCUOTONO MOLTO SUCCESSO SUL WEB.

Campionato italiano di calcio, alla tredicesima giornata: calma piatta. Vincono Milan, Juventus ed Udinese, segnano Denis e Di Natale, di questi tempi, una noia assoluta insomma. Festival dell‛amicizia distrutta a Cesena, dove Mutu, in versione uno e trino, con cucchiaio alla Totti, e gol a giro da antologia alla Del Piero, stende il vecchio amico portiere Sebatian Frey. A Siena, l‛Inter che ti aspetti, la solita proprio, strappa una vittoria all‛ottantanovesimo minuto grazie all‛inaspettato gol di Castaignos, inaspettato perché gran parte dei tifosi nerazzurri non aveva ancora chiaro quale fosse il ruolo del suddetto Castaignos all‛interno della società, accompagnatore? Addetto stampa? Calciatore? Ovazione a Palermo per il ritorno di Delio Rossi allo stadio Renzo Barbera, peccato che di li a poco si sarebbero succedute quelle di Miccoli ed Ilicic di ovazioni, ma poco importa, è l‛affetto che conta. Ed infatti ha contato due gol per i rosanero. A Bergamo ennesimo show di German Denis, tiri al volo da ogni parte del campo, senso della posizione e capacità di fare reparto da solo, ma talmente solo da essere l‛unico a correre, a tirare in porta, ed automaticamente ad andare in gol, la classifica marcatori, parla da sola. Ma che dico parla? Grida.

DA QUEST’ANNO IN ESCLUSIVA I SUOI LAVORI SONO SU NAPOLI STYLELIFE.

ENZO cAsERTANO

Il disegno è di Pietro Serra e Filippo Martinez tratto da «Il terzo uomo»

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ANGOLO DEL TIFOSO

In collaborazione con gli amici del forum “PASSIONE PARTENOPEA FORUM CAFÈ” De Laurentiis e De Magistris dissero che entro l’anno si sarebbe stipulato e reso pubblico l’accordo sullo stadio...possiamo davvero sperare di vedere il San Paolo messo a nuovo?

Il sindaco in un intervista nel dopo Napoli Manchester, ha ribadito che quello visto allo stadio, lo spettacolo offerto dal pubblico, necessita di una struttura di primo livello, ma il tutto deve restare a Fuorigrotta, il progetto c’è, e sarà finanziato tramite project financing. Noi della redazione crediamo che il tutto sia comunque realizzabile se il comitato promotore degli Europei di Calcio del 2016 riuscirà a convincere la UEFA di poter organizzare i campionati per quella data.

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Come mai con Mazzarri i Le rapine in breve tempo a giovani non riescono ad Cavani ed alle fidanzate del emergere? Pocho e Hamsik possono nascondere un disegno Mazzarri con i giovani, non della criminalità per il ha un rapporto brillante, Napoli? preferisce i calciatori di esperienza perché’ riesce Le voci in citta’ corrono, si a motivarli, l’esempio inerpicano tra i vicoli ed i lampante sono Grava lo quartieri, e questa e’ una scorso anno ed Aronica di quelle piu’ ricorrenti, in questo. Non è facile, non c’e’ una risposta alla ma non e’ facile solo per domanda, ma un desiderio, il nostro mister, basti e credo che sia comune, guardare in tutta l’Italia per i tifosi e per gli addetti calcistica, dove i giovani ai lavori. Desideriamo e che emergono vengono speriamo che sia solo una fuori dalla provincia, dove sensazione e non una la pazienza di aspettare e certezza, per favore non le pressioni dei tifosi sono rovinateci quello che di meno forti che nelle grandi bello sta nascendo intorno piazze. Mazzarri è succube a questi ragazzi. del risultato, e purtroppo i giovani ne pagano le conseguenze.

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1x 2

UNA VOLTA SI DICEVA DOMENICA GNOCCHI, ORA INVECE SPEZZATINO, PROPRIO COSI’  IL CAMPIONATO “SPEZZATINO”, SI COMINCIA VENERDI CON GENOA-MILAN E SI CONCLUDE LUNEDI CON LAZIO-NOVARA VENERDI:

GENOA-MILAN=X2 E’D’OBBLIGO MILAN IN GRANDE FORMA MA IL GENOA IN CASA NON HA PERSO ANCORA E CON I ROSSONERI HA FATTO SEMPRE BELLA FIGURA  

SABATO:

INTER-UDINESE=GOAL  GIOCHERANNO ENTRAMBE PER I 3 PUNTI,VEDO DEI GOL NAPOLI-LECCE=1  DOPO LA JUVE,IL NAPOLI FARA’UN SOL BOCCONE DEI GIALLOROSSI

DOMENICA:

CATANIA-CAGLIARI BOLOGNA-SIENA CHIEVO-ATALANTA PARMA-PALERMO 12                  JUVENTUS-CESENA=1 FORMALITA’ PER GLI UOMINI DI CONTE FIORENTINA-ROMA=GOAL ENTRAMBE PER I 3 PUNTI,SPECIE LA VIOLA  

LUNEDI:

LAZIO-NOVARA:UNDER 1.5   La quota per chi gioca a intralot e’ di 21.67   giocate il giusto quindi   alla prossima               

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