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sommario mONDO NAPOLI - sERIE A

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stalloni Azzurri 12a giornata NAPOLI 0 - 0 LAZIO

REPORT mATCh

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13a Giornata Probabili formazioni ATALANTA - NAPOLI

mONDO NAPOLI - sERIE A A Bergamo per Vincere

IL PERsONAGGIO Federico Fernandez

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mONDO NAPOLI - sERIE A Denis - un ex rimpianto

E IO PARLO...DI CALCIO

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REPORT mATCh

11 Giornata Probabili formazioni NAPOLI - JuVE a

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NAPOLI A FumETTI

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mONDO NAPOLI - sERIE A spulciando tra statistiche e curiosità

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mONDO NAPOLI - sERIE A Caos Biglietti

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CALENDARIO DEL NAPOLI 2012

AREA NAPOLI ChAmPIONs LEAGuE All’alba della storia AREA NAPOLI ChAmPIONs LEAGuE Napoli - manchester City AREA NAPOLI ChAmPIONs LEAGuE

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mONDO NAPOLI - sERIE A Vita da curva?

Napoli goditela tutta!

ANGOLO DEL TIFsO

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ANGOLO DEL PRONOsTICO

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Che storia il San Paolo in festa, quei volti, quelle parole, quella musica, le lacrime agli occhi di qualcuno, la sensazione di essere �inalmente tornati grandi, di tanti. Che storia Napoli, svuotata all’improvviso per vivere un sogno, ma poi frenetica, �iera e trionfante . Napoli – Manchester City è tutta qui, negli occhi dei tifosi, nell’ansia trasformatasi in gioia incontenibile, nell’interminabile dopopartita . Le chiacchiere al bar, i commenti ultrà faziosi, le s�ide lanciate ai prossimi avversari, sulle ali dell’entusiasmo. Doveva essere la prova del nove per gli azzurri, confermarsi contro gli uomini di Mancini, oppure smettere di sognare, per scegliere una volta per tutte tra campionato e coppe europee. La conferma è arrivata, per niente inattesa, lenta, gradevole, da togliere il �iato, ma con un interminabile boato �inale. A nulla sono serviti i miliardi trasformati in calciatori dagli sceicchi di Manchester. Doppio Cavani e ciao ciao Super Mario. Adesso sotto con il Villareal, per l’ennesima prova di forza. Ma prima di provare l’assalto al “sottomarino giallo” altre due grandi s�ide attendono gli azzurri.

a cura di Paolo marsico

Sabato sera, l’Atalanta nella “ostile” Bergamo , degli ex dal dente avvelenato, in campo, German Denis, carro armato dell’aria di rigore, per due campionati sotto il vesuvio, una delle rivelazioni del campionato, e Luca Cigarini, regista di qualità, che mai, per incomprensioni tattiche, è riuscito a mettersi in mostra pienamente in azzurro. Un altro “rancoroso” ex siede in tribuna, è Pierpaolo Marino, direttorissimo nei primi anni dell’era De Laurentis, dopo una prima gloriosa esperienza ai tempi di Ferlaino. E poi c’è Bergamo in se, campo dif�icile e maledetto, occupato da una tifoseria storicamente ostile verso i napoletani. Gara ad ostacoli quindi, nella quale serviranno tutta la forza e la grinta che hanno caratterizzato l’andamento delle migliori partite giocate dagli uomini di Mazzarri. Il prossimo martedi invece, il Napoli affronterà la Juventus di Antonio Conte, nell’attesissimo recupero dell’incontro rinviato per maltempo lo scorso 6 Novembre. A Napoli i bianconeri arriveranno sicuramente per giocare la partita della vita, smaniosi di mettere sotto i ragazzi di Mazzarri dopo una serie interminabile di scon�itte subite nel corso dei precedenti campionati. Grinta fatta in casa e Andrea Pirlo sono le principali e forse uniche caratteristiche della Juventus, chiamata a confermare i buoni risultati ottenuti �ino a questo punto del campionato. Il Napoli dirà di certo la sua, e Mazzarri preparerà al meglio la s�ida con la vecchia signora e se gli eventi dovessero ripetersi, verrebbe naturale aspettarsi un’altra serata di canti, gioia e lacrime, in attesa di riascoltare la musichetta dei campioni, di rimettersi ancora una volta in gioco, di scrivere un’altra pagina di questa fantastica storia.

editoriale

Napoli Style Life

Tutte le collaborazioni, eccetto espliciti accordi tra le parti, sono da considerarsi a titolo gratuito.- Le foto e gli articoli presenti su “Napoli Style Life” sono stati in parte presi da internet, e quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione, indirizzo email redazione@napolistylelife.it, che provvederà prontamente alla rimozione.

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a cura di Enzo Acanfora

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stAlloNi AZZUrri

abato 19 novembre non è stata solo la giornata di Napoli – Lazio, ma anche la prima in assoluto della redazione di Napoli Style Life allo stadio San Paolo. Non vi nascondiamo l’enorme emozione nell’essere ammessi tra i più quotati giornalisti italiani. Il sottoscritto con il collega Michele Torre e lavorando gomito a gomito con la fotografa ufficiale di NSL Lucilla Cenciarelli, senza lasciarsi sfuggire nulla e con la caparbietà dei veterani hanno attinto ad ogni fonte di informazione. L’ entusiasmo e l’aria che si respirava ci ha fatto salire l’adrenalina a mille, finché poi non abbiamo rotto il ghiaccio e raccolto commenti ed interviste per il nostro magazine. Il nostro logo ha suscitato molta curiosità tra i tifosi che avvicinandosi hanno elargito consigli, dettagli e particolari per un giornale fatto da tifosi per i tifosi. Inizia la partita: che dire ? si è speso un fiume d ‘inchiostro nei giorni precedenti sulla superiorità del

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Napoli contro la Lazio del italianista Edy Reja e di un super Marchetti che ha parato l’imparabile. I tifosi alla fine nonostante lo 0-0 sono usciti dallo stadio più che soddisfatti per aver visto un super Napoli ormai lontano da quell’ impasse iniziato qualche mese fa. Noi addetti ai lavori abbiamo capito che i ragazzi di Mazzarri si sono rimessi in marcia verso quel percorso che tutti ci auspichiamo, quello del bel gioco che porta risultati sia in campionato che in Champions League. Un mio amico poeta mi diceva sempre: ‘Nu ciuccio nato ciuccio è sempre ciuccio, è inutile ca’ spremme ‘a fantasia, sultanto ‘na carretta adda tirà. E’ invece il presidentissimo Aurelio ha messo a disposizione del Mister 11 stalloni che in ogni partita danno l ‘anima per i colori della nostra città. Forza ragazzi tutta Napoli è con voi e non vi lascerà mai soli restando al vostro fianco ora e sempre.

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report match// mONDO NAPOLI

mONDO NAPOLI // report match

13A GIORNATA

26 Novembre 2011 Ore 20.45

STADIO AZZURRI D’ITALIA

PROBABILI FORMAZIONI Arbitro: Orsato

NAPOLI (3-4-2-1)

ATALANTA (4-4-1-1) All: Stefano Colantuono A disp.:Frezzolini, Ferri, Minotti, Bonaventura, Marilungo, Gabbiadini, Tiribocchi

Consigli

Masiello

Lucchini

Manfredini

Peluso

Schelotto

uN sOLO DuBBIO PER COLANTuONO Turnover fra gli azzurri: Mazzarri getta nella mischia Mascara, Fernandez, Zuniga e Dzemaili

Non si prevedono grosse sorprese in casa bergamasca. Colantuono ha perso il centrale difensivo Capelli (probabilmente per tutta la stagione) e deve fare a meno di Caserta e Brighi, ma per il resto ha a disposizione tutta la 8

Cigarini

Carmona

Padoin

Moralez

Denis

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rosa. Spazio dunque alla formazione tipo con un unico ballottaggio, quello fra Padoin e Carmona a centrocampo. Un cambio per reparto, ecco la ricetta per il turnover a traumi zero studiato da Mazzarri. Certo l’impiego del colombiano Zuniga: sulla fascia destra o sinistra a seconda di quale esterno titolare il tecnico azzurro voglia far riposare fra Maggio e Dossena. In attacco con Hamsik a riposo spazio a Santana, ma la soluzione più plausibile sembra la concessione di un turno di riposo al diffidato Lavezzi a favore di Mascara.

All: Walter Mazzarri A disp.: Rosati, Campagnaro, Fideleff, Maggio, Chavez, Santana, Lavezzi

De Sanctis

Fernandez

Dzemaili

Cannavaro

Dossena

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Hamsik

Aronica

Pandev

Zuniga

Gargano

Cavani

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Atalanta – Napoli

German deNis

A bergamo per vincere!

Un ex rimpianto

a cura di Ciro Galante

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emmeno il tempo di smaltire la sbornia per la vittoria contro il City che il campionato è di nuovo dietro l’ angolo. Il Napoli va a Bergamo a far visita all’ Atalanta che senza i 6 punti di penalizzazione sarebbe due gradini sopra agli azzurri. L’ imperativo per la squadra di Mazzarri è quello di riprendere la marcia in campionato anche se in casa della “Dea” il Napoli ha sempre trovato un ambiente poco favorevole. Le due tifoserie sono animate da una profonda rivalità ormai da anni, basti pensare che all’ inizio della stagione nel mezzo della bufera riguardante il calcioscommesse i bergamaschi marciavano al grido di “Noi non siamo napoletani” usando il più

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classico degli stereotipi: Napoli uguale disonestà. Contro l’ Atalanta bisogna ritrovare stimoli e cervello in questo ciclo terribile di partite che deciderà la stagione dei partenopei. A Bergamo temono le folate offensive dei tre tenori così come ha detto lo stesso Colantuono: ‘’Bisogna prendere le giuste contromisure. Gli azzurri non danno punti di riferimento, come sbagli un appoggio ripartono’’. Nel Napoli non è da escludere un leggero turn over in vista anche della sfida di martedì sera contro la Juventus, saranno almeno tre i cambi rispetto a Martedì in più potrebbe restare in panchina anche il Pocho per evitare un eventuale squalifica. Mazzarri in conferenza stampa

è sembrato deciso a portare a casa il risultato: “Quando si fanno le coppe in campionato qualcosa la si perde. Ma ora voglio fare il salto di qualità”. Il Napoli si troverà difronte un certo Denis che forse troppo presto è stato mandato via visto che l’ argentino è capocannoniere del torneo con ben 9 gol. Un altro ex sarà Cigarini che regalò un gol straordinario alla platea azzurra contro il Milan in una rimonta mozzafiato. L’ ultima partita disputata a Bergamo finì con un secco 0 – 2 con una giocata fantastica di Quagliarella e raddoppio di Pazienza. Ad arbitrare il match sarà Orsato della sezione di Schio che con il Napoli non ha proprio un buon rapporto.

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a cura di Antonio Ammendola

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opo il cardiopalma di martedì in Champions stasera si ritorna a giocare in campionato, a Bergamo, dove ci attende un gradito padrone di casa: El Tanque Denis. Senza dimenticare Cigarini:sballottato tra Italia ed Estero da quando il Napoli lo ha acquistato, un centrocampista che servirebbe al Napoli, ma il discorso è un altro:e non vorrei uscire fuori tema. German Denis, il “carramato” per dirla all’italiana, arrivò a Cesena da giovanissimo ma, fu rimandato al mittente dopo

due anni, in argentina. Quando fu preso dal Napoli era un ragazzo maturo, cosciente delle critiche proprio per le sbilenche prestazioni coi bianconeri romagnoli. Ma a Mazzarri non interessava e, nell’estate del 2010, passò all’Udinese. I tifosi civilmente protestarono; nel ritiro estivo, quando fu certa la cessione, sui campetti di allenamento per la preparazione al campionato gli dedicarono uno striscione: ”Denis rimarrai per sempre nei nostri cuori!”. Ed è così, Napoli si “diverte” ad osannare gli argentini: senza tornare troppo indietro,perchè è meglio non toccare il campione assoluto, in questi anni da Sosa a Lavezzi, da Campagnaro e, addirittura al Principito Sosa, che di cose belle non è che ne abbia fatte e vedere. E Denis, un ragazzo umile, un uomo che non fa i capricci se non gioca (in altre piazze è impossibile), che amava la maglia azzurra, che, se fosse possibile, tornerebbe di corsa. Ogni gol una liberazione, un urlo: sentiva il calore del pubblico sulle spalle,la bolgia come ogni piazza del Sudamerica. Non è riuscito a fare tanti gol a Napoli, almeno quanti ne meritava,ma,

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praticamente, da solo deliziò la magnifica serata col Benfica in Coppa Uefa, o quasi. Era il suo primo anno a Napoli. Forte di testa, fisico massiccio, grande movimento senza palla:gli attaccanti seri dispongono di questi attributi. Dopo una stagione ad Udine, chiuso in attacco da due fenomeni, di cui, uno ora, fa parte della rosa Blaugrana, quest’estate è arrivato a Bergamo. Lui e Cigarini, voluti da Marino. Dopo un inizio di stenti, dove il “nano”Moralez è stato il vero mattatore, sbriciolando i punti di penalizzazione, Denis ha cominciato a segnare. E sono venuti fuori gli attributi citati prima. Ne ha realizzati 9: uno in più di Totò Di Natale. Quindi primo posto tra i marcatori.Ora anche Bergamo inizia ad amare Denis. Masiello, calciatore dell’Atalanta, in settimana ha dichiarato: ”possiamo giocarcela”. La speranza è che non segni: come l’anno scorso chiedendo scusa al San Paolo di Napoli. Sicuramente sarà concentrato, niente sorrisi, solo ghigni. Il Denis di Bergamo servirebbe tanto al Napoli. Anche ora che ci giochiamo la Champions.

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mONDO NAPOLI // report match

11A GIORNATA

(RECUPERO)

29 Novembre 2011 Ore 20.45

STADIO SAN PAOLO

PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (3-4-2-1)

JuVE (4-2-3-1)

All: Walter Mazzarri

All: Antonio Conte

AL sAN PAOLO ARRIVA LA JuVENTus

De Sanctis

Campagnaro

Gargano

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Cannavaro

Dossena

Aronica

Hamsik

Lavezzi

Maggio

Inler

Cavani

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Non una semplice partita, ma … Napoli-Juventus è la s�ida che porta alla memoria duelli storici, partite entusiasmanti. Da “Core Ingrato” Alta�ini, alle magie di Diego Maradona, per arrivare agli affondi di Marek Hamsik e alla tripletta di Cavani. Ogni volta che i partenopei affrontano i bianconeri non si parla di una semplice gara

di calcio, ma di qualcosa di più. Una Juventus in forma smagliante, meritatamente prima in campionato e che, partita tra lo scetticismo generale, sta meritando sul campo i galloni di favorita. Il tecnico azzurro chiede una prova di orgoglio ai suoi ragazzi contro le accuse della società Juventina per la partita sospesa il 6 novembre. Formazione tipo con i tre tenori là in attacco.

Lichtsteiner

Buffon

Pirlo

Pepe

Barzagli

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Bonucci

Vidal

Vucinic

Chiellini

Marchisio

Matri

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mONDO NAPOLI// sERIE A

sERIE A //mONDO NAPOLI

Napoli -Juve I

l 29 novembre,a 23 giorni dal contestato rinvio provocato dal nubifragio nel capoluogo campano,si terrà finalmente il match tanto atteso e agognato tra i bianconeri e l’undici di Mazzarri. Sfida che si rinnova da sempre, sin dalla partita d’inaugurazione del S. Paolo terminata con una vittoria casalinga per 2-1. Competizione tra queste due storiche società che si è già svolta nello stadio degli azzurri ben 75 volte tra serie A, campionato cadetto,Coppa Italia, supercoppa italiana e Coppa Uefa,esclusa la gara del ’55 giocata a Bari. Le statistiche mostrano il Napoli in leggero vantaggio con un bilancio di 26 vittorie, 22 sconfitte e 27pareggi aiutato anche dalle 4 vittorie conquistate negli ultimi 4 precedenti disputati a Fuorigrotta. La Juventus si presenta al S. Paolo da capolista tuttora imbattuta, nonostante questa partita in meno, e con una squadra molto più riposata rispetto a partenopei. Conte tenta di conquistare quella vittoria che manca al S. Paolo dal 2000, anno della dolorosa retrocessione del Napoli. Successo ottenuto per 1-2 firmato dai gol di Kovacevic e Del Piero che risposero al vano vantaggio di Stellone. L”x”addirittura manca, se si esclude il pareggio in serie B con rete di Bogliacino e del consueto Del Piero, dal Marzo del ’97 con un pareggio a reti inviolate. Naturalmente per una buona ripartenza in campionato per puntare in alto bisogna vincere contro la vecchia signora sperando,vista anche l’ultima straordinaria performance del nostro bomber uruguaiano in Champions League, in un bis dell’ultima gara in casa, dove un straordinario Cavani demolì con una tripletta la Juve di Del Neri. Ma alla fine tra statistiche e pronostici possiamo solo continuare a sostenere i nostri come sempre sperando ancora di battere la vecchia signora.

a cura di Luciano Romano

a cura di Antonio Baduin

Spulciando tra

Statistiche e Curiosità

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CAos biGlietti

aos in quel di Napoli per i tagliandi delle partite :a partire dalla gara contro il Villareal, fino all’ultimo martedì che ha visto ospite il Manchester City al San Paolo. I tafferugli ai botteghini sono ormai di moda, soprattutto in vista delle partite di Champions league. File chilometriche, malori e resse per seguire i propri beniamini. Fino dalle prime ore del mattino c’è una fila interminabile di persone. La polizia presidia la zona, in particolare i varchi onde evitare problemi di ordine pubblico. Bayern Monaco – Napoli è stata la gara che ha portato più scompiglio. Il primo botteghino a terminare i tagliandi è stato quello numero 1. Dopo circa un’ora è stato chiuso anche il 5, ma per via della ressa le vendite sono state dirottate al numero 3, dove più volte le forze dell’ordine

Tafferugli ai botteghini,intoppi per la vendita online e polemiche sulla tessera del tifoso

sono state costrette ad effettuare operazioni di allontanamento e dove almeno un paio di volte è stata sospesa la vendita. Scene che si sono ripetute anche quando c’è stata la necessità di far passare una barella per soccorrere uno steward colto da malore. Il momento più caldo si è verificato quando i tifosi si sono resi conto che i biglietti erano esauriti a quel punto la folla ha sfondato le protezioni. Più passava il tempo, più il nervosismo per chi era ancora sprovvisto del tagliando cresceva, infatti la polizia è intervenuta più volte, effettuando cariche di alleggerimento. Resta il rammarico di chi ha aspettato tutta la notte per poi restare a mani vuote. Sulle orme di questi episodi, anche nelle successive occasioni ( sia campionato sia Champions) si sono verificati problemi di ogni genere. La parola botteghino è divenuta sinonimo di disordine e scompiglio. Ha fatto bene quindi la società a pensare di attivare la procedura di acquisto dei biglietti online. Tutto ciò è possibile però solo per le partite casalinghe e per i possessori dell’azzurro card ( tessera del tifoso). Nonostante ciò si sono verificati continui disagi : per la gara “Napoli - Man. City” è partita a singhiozzo la vendita dei biglietti per via di un problema di linea a livello nazionale della Lottomatica. La giornata di vendita riservata agli abbonati è stata caratterizzata da uno stop mattutino di un’ora e mezzo e di un altro pomeridiano. Il tentativo della società di risolvere la questione si è rivelato non del tutto efficace. Il problema alla base di tutto non è altro che l’eccessivo amore dei tifosi della squadra. Amore ossessivo che è un’arma a doppio taglio : porta al caos totale( in senso buono) del tifo, utile per caricare la squadra in campo, meno al momento della vendita dei biglietti. La tessera del tifoso resta ancora oggetto di polemica :tesserarsi è un vantaggio? Dall’entrata in vigore le polemiche fervono a non finire. Secondo la definizione fornita dal ministero degli interni sarebbe uno strumento di ‘fidelizzazione’. Ma i supporters non la vedono così : dall’entrata in vigore vertiginosi sono stati i cali degli abbonati. Non poteva mancare la protesta sul più noto dei social network : tantissimi i gruppi anti tessera che vantano decine di migliaia di adesioni . Qui ci si chiede “Fa più paura la violenza negli stadi o la violenza dello stato?” “ Chi ci guadagna?” E’ la domanda che si pongono da tempo molti tifosi. ‘La tessera è una carta di credito e le banche saranno gli unici soggetti a guadagnare, e tanto, dal fatto che è obbligatoria per accedere ai settori ospiti degli stadi italiani. Facciamo due conti. Ogni tessera ha un costo di rilascio pari a dieci euro, proprio come una carta di credito ricaricabile con tanto di codice IBAN . Tra i tifosi della tessera del tifoso, oltre al ministro dell’interno Maroni, il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Giancarlo Abete. Piccola nota di gossip: il fratello di Giancarlo Abete si chiama Luigi ed è vicepresidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e presidente della BNL (Banca Nazionale del Lavoro). Quella della tessera del tifoso sembra una storia uscita da un romanzo, scritto a quattro mani da Orwell ed Ezra Pound, in cui si celebrano le nozze tra controllo sociale e speculazione!

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Federico Fernandez //IL PERsONAGGIO a cura di Enzo Acanfora

VitA dA CUrVA ? C

on il termine ultras o più correttamente ultrà si definisce il tifoso organizzato di una determinata società sportiva, più frequentemente di tipo calcistico L’ultrà è caratterizzato da un forte senso di appartenenza al proprio gruppo e dall’impegno quotidiano nel sostenere la propria squadra, che trova il suo culmine durante le competizioni sportive. Anche il Napoli non si lascia scappare questo modo di pensare. Si proprio così, gli ultrà hanno proprio un modo tutto loro di pensare, “è una fede “ sostengono , “un pensiero” che va difeso con i denti fino all’estremo delle forze. E questo loro modo di pensare ha avuto un episodio a dir poco spiacevole. I ragazzi che presiedono la curva “A” hanno esposto uno striscione prima della partita con la Lazio , sabato 19 novembre. Nonostante la squadra vivesse un momento felice sia in campionato che in champions hanno invitato un messaggio con uno striscione ai loro beniamini. Recarsi sotto la curva alla fine di ogni partita se da loro vogliono rispetto. Rispetto da rispetto. E’ questo il filone di pensiero che nell’ ultimo periodo gira tra i sostenitori della curva “A”. Altro chiodo fisso è quello di contestare indiscriminatamente l’ ex ministro dell’ interno, Maroni, per aver creato la tessera del tifoso. A questo punto mi viene da pensare? È solo un loro ideale da difendere con le proprie forze o c’è qualcos’altro? Criticare i calciatori per convocarli sotto la curva ci sta pure, … ma criticare azioni dure contro i malintenzionati è un po’ troppo. Sono solo tifosi o cos’altro ? Non sta a me dire cosa è meglio fare, ci sono le autorità che fanno bene il loro mestiere, … ma come loro, contestano, anche noi abbiamo il diritto di dire la nostra. Vogliamo anche noi i calciatori sotto la curva, ma anche noi vogliamo la tessera del tifoso, solo così, possiamo vedere sempre più famiglie allo stadio, sempre più bambini che incitano i loro beniamini.

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Il protagonista che non t’aspetti si chiama

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ato il 21 febbraio 1989, Tres Algarrobos è soprannominato el Flaco il magro in italiano, per via della struttura fisica longilinea. Fernández cresce nelle giovanili dell’Estudiantes, debuttando in prima squadra il 14 settembre 2008 durante il torneo di Apertura 2008 in una sconfitta per 1-0 contro il Vélez Sársfield. Colleziona, inoltre, due presenze nella Coppa Sudamericana 2008. Il 2 maggio 2009, in una partita contro il Lanús, realizza la sua prima rete a seguito di un assist del compagno di squadra Juan Sebastián Verón e nello stesso anno vince la Coppa Libertadores, prendendo parte a due partite della competizione. Partecipa quindi alla Coppa del mondo per club FIFA 2009, senza però scendere in campo nelle due partite disputate dalla sua squadra. L’anno seguente vince il torneo di Apertura 2010 giocando stabilmente da titolare nel reparto arretrato del club platense, il meno battuto del torneo. Il 2 luglio 2011 viene acquistato a titolo definitivo dal Napoli per 3 milioni di euro, un trasferimento già definito nella precedente sessione invernale di calciomercato. Firma un contratto quinquennale fino al 30 giugno 2016. Esordisce in maglia azzurra e in Serie A alla prima partita utile, il 10 settembre 2011 nella trasferta contro il Cesena, 3-1 il risultato a favore dei partenopei, nella quale subentra al connazionale Ezequiel Lavezzi al minuto 83. Il 2 novembre debutta nella massima competizione europea, la UEFA Champions League, nella trasferta contro il Bayern Monaco 3-2 per i bavaresi , siglando una doppietta e trovando in tal modo i primi gol in maglia azzurra. In tutta la sua carriera aveva segnato 4 gol e segnarne 2 in uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Europa, l’Allianz Arena di Monaco di Baviera è un segno del destino. Forza Federico tutta Napoli è con te.

FEDERICO FERNANDEZ a cura di Enzo Acanfora

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a cura di Paolo marsico

e io parlo...di calci

La giornata di campionato appena trascorsa, la dodicesima per gli amanti de numeri, (anche se le giornate effettive sono in realtà undici grazie al mitico sciopero dei calciatori indetto alla prima di campionato) può essere sintetizzata in due immagini abbastanza significative, capaci da sole a dare un idea precisa di ciò che succede all‛Italia calcistica: la faccia di Antonio Conte, dopo ogni gol juventino, che ha costretto la lega a vietare le partite dei bianconeri ai minori di 16 anni, ed il fuori gioco da record che ha fatto da cornice al gol interista di Thiago Motta, si racconta che l‛ultimo difensore del Cagliari fosse talmente lontano dal centrocampista neroazzurro da non essersi reso conto del gol, appreso soltanto a fine partita nel momento di complimentarsi con l‛arbitro Rizzoli per l‛ottima conduzione della gara. Stupore misto ad approvazione per la nuova strategia tattica adottata da Edy Reja in occasione di Napoli – Lazio, il tecnico friulano, più volte criticato durante la sua esperienza partenopea per la sua difesa a tre elementi, ha sbalordito tutti presentandosi al San Paolo con un inedito 8 -1 -1, come ampiamente prevedibile i portieri delle due squadre hanno cominciato ad inviarsi messaggini con lo smartphone per ammazzare il tempo. A Roma, stavolta , sponda giallorossa, il centravanti Osvaldo, fisico di Batistuta e tecnica da tronista, si è visto annullare per un fuorigioco inesistente quello che resterà probabilmente il gol più bello di tutta la sua carriere. Al termine della partita preso dalla collera ha subito contattato Andrea Agnelli, per chiedergli, si vocifera, informazioni sull‛iter necessario a chiedere richiesta di risarcimento danni alla lega calcio. Risposta seccata di Agnelli: “ma no che vuoi fare, ti prenderebbero tutti per un pagliaccio rosicone”.

IL NAPOLI A FUMETTI �� E�z� Ca��rt�n�

“ENZO CASERTANO È UN ATTORE DI CINEMA, TEATRO E TELEVISIONE, I SUOI FUMETTI SUL NAPOLI, NATI PER GIOCO, RISCUOTONO MOLTO SUCCESSO SUL WEB. DA QUEST’ANNO IN ESCLUSIVA I SUOI LAVORI SONO SU NAPOLI STYLELIFE.

ENZO CAsERTANO

Il disegno è di Pietro Serra e Filippo Martinez tratto da «Il terzo uomo»

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AREA NAPOLI // champions league

All’ alba della storia Cronaca di un giorno speciale

suoi ragazzi hanno potuto fare a meno di una passeggiata sul lungomare tra l’ entusiasmo della folla. Maglie e sciarpe azzurre spuntano fuori da ogni dove, nel primo pomeriggio inizia l’ esodo verso Fuorigrotta: in 70mila si apprestano a dare vita ad uno spettacolo più unico che raro. La città inizia a stringersi intorno alla squadra, sono 21 anni che da queste parti aspettano di vivere una notte del genere. Sono le 17.30, sugli spalti del San Paolo ci sono già 30mila persone, il traffico nella zona circostante allo stadio è in tilt così come la tangenziale. Passano i minuti e l’ attesa diventa tensione, Napoli diventa deserta, ne macchine ne motorini ma tutti davanti ad una tv in famiglia o con gli amici. L’ aria che si respira è quella delle giornate migliori, inconsciamente tutti conoscono il lieto fine di quella che passerà alla storia come la notte dei Leoni. Il San Paolo è più esplosivo del Vesuvio, spalti stracolmi e coreografie magnifiche: è iniziata la più gioiosa delle notti azzurre. Il resto è storia....

a cura di Ciro Galante

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i sono delle giornate che passano così, quasi indifferenti, nello scorrere della vita quotidiana e ci sono giornate poi che rimangono indissolubili, immagini indelebili scolpite nella mente di chi le vive. Martedì 22 Novembre 2011 per molti è stata una giornata come le altre, ma non per chi porta l’ azzurro partenopeo nel cuore. Fin dalla mattina in città si ha la sensazione che ci si appresti a vivere una giornata speciale, Napoli è la solita città caotica, alla frenesia del popolo napoletano si aggiunge però il brulicare di tifosi inglesi che, giunti da Manchester, si sono radunati in zona porto per poi fare un giro rapido per le bellezze che offre la città. Nemmeno Mancini e i

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NAPOLI

AREA NAPOLI // champions league

a cura di Antonio Baduin

L

’organizzazione e il progetto di De Laurentiis battono i petroldollari di Mansur. Il Napoli è riuscito nell’impresa che sembrava proibitiva alla vigilia: battere un Manchester City, che sta dominando la Premier League nella partita più importante della storia degli azzurri degli ultimi vent’anni. Mazzarri e i suoi giocano con intensità e precisione dando prova del giusto ingresso del Napoli nei vertici europei. Match esaltante, i partenopei partono un po’ corti rispetto agli inglesi ma con il passare dei minuti crescono in vivacità spezzando il possesso palla avversario e attaccando con precisi e letali capovolgimenti di fronte . E sugli sviluppi di un

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Napoli MANCHESTER City 2-1 corner,causato da ottimo tiro di Inler, Cavani anticipando tutti porta in vantaggio il Napoli al 17’. I Citizens da vero Top Team si riprendono al 33’ grazie ad un goffo rinvio di Aronica sui piedi di Silva, lo spagnolo va al tiro e sulla respinta di De Sanctis Balotelli pareggia a porta vuota. Il Napoli accusa il colpo e si salva nel finale di primo tempo grazie ad una gran parata del numero 1 azzurro su Kolarov. Nella seconda frazione invece gli azzurri riescono subito ad aggredire il City e dopo solo 5 minuti il “Matador” su cross di Dossena si ripete con il definitivo goal del 2-1. I Citizens sembrano alle corde, ma gli azzurri non riescono a

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concretizzare 3 chiare occasioni da rete con Hamsik,Maggio e Lavezzi. Ripresa tuttavia non semplice c’è da soffrire fino alla fine,Mancini per conquistare il pareggio mette in campo Nasri e Aguero. Vano, anche se intenso,il forcing finale del city contro un insuperabile De Sanctis, già protagonista di una straordinaria parata su Balotelli,che si ripete nel finale sempre con Supermario e con il“Kun”. Il Napoli resiste e conquista una difficile vittoria grazie a Cavani, bomber dato in crisi che si riscatta facendo quello che sa fare meglio: segnare e far impazzire i propri tifosi. Il Napoli continua a sognare!

E

’ solo il giorno dopo che capisci veramente cos’è riuscito a fare il Napoli e, contro chi ha vinto, si solo il giorno dopo. Troppe le emozioni che si accavallano, una dietro l’altra. Gioia, felicità, delusione dopo il pari, sconforto perchè pensi di perderla, ma poi a rincuorarti e a mandarti in celo ci pensa ancora una volta lui Matador Cavani. Il finale è una goduria è l’apoteosi delle emozioni immerse in quel “ ò surdato n’ammurato “, si soldato, perchè infondo quando gioca il Napoli siamo un pò tutti soldati. Pronti a scendere in campo per quella maglia, da affiancare in “guerra”, quei colori... e sulle note finali della musichetta

GODITELA TUTTA !!

a cura di Luigi Tramontano della champions un boato “ the champions “, come inno di battaglia, come per dire “ siamo pronti, eccoci ! “ Solo il giorno dopo perchè ti svegli con il sorriso, o forse talmente l’euforia e la soddisfazione che forse manco riuscivi a dormire, e capisci che non stavi sognando, è tutto vero. Il giorno dopo perchè rivedi gli amici e non è un caso che anche loro ti sorridono, il giorno dopo perchè rivedi i gol, le azioni salienti. Ma è lo stesso, Napoli 2 Manchester City 1. Davide vs Golia, anche i ricchi piangono, Napoli Milionaria, Miseria e Nobiltà che titolo scegliamo...io propongo Napoli Goditela Tutta...perchè la vittoria di martedì sera non è stata una

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semplice partita, no non e cosi. E’ la vittoria non di una squadra, ma di un intero popolo, che alle 20 e 45 del 22 Novembre 2011, si è riunito tutto. La vittoria di un popolo spesso messo in risalto per quel 10% che infanga, rovina e sporca, secoli di storia, arte, musica, teatro e cultura. La vittoria stavolta non dei ricchi di chi spende 200 milioni, ma di chi programma. La vittoria di chi da anni e visto male anche fuori Napoli e, s’appiglia allo sport, a una palla che rotola, per prendersi una rivincita. Si canta a squarcia gola Napoli, canta finché puoi... adesso si che devi farlo, adesso puoi...Godi Napoli Godi...!!!

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ANGolo del tiFoso Ciao, mi chiamo Michele e sono di Barra, volevo chiedere secondo la redazione quante probabilità ha quest’anno il Napoli di raggiungere il terzo posto. Grazie.

E’ un campionato molto più competitivo questo a cui stiamo assistendo, le possibilità sono concrete, c’è un piccolo problema che nessuno aveva messo in preventivo, la squadra sta ben figurando anche in Champions League, per cui le energie sono giustamente divise tra coppa e campionato, al momento a discapito del secondo, ci siamo allontanati di molto dalla vetta della classifica, quando probabilmente usciremo dalla coppa ci sarà da valutare le possibilità di recuperare quelle posizioni perse durante la doppia competizione. Ciao Sono Giacomo da San Giovanni a Teduccio, volevo chiedervi secondo voi con l’organico che ha quest’anno il Napoli dove può arrivare ?

Ci riallacciamo alla domanda dell’amico Michele, proprio perché’ l’organico secondo noi non è costruito per la doppia competizione, sarà difficile ripeterci in campionato come lo scorso anno, fermo restando che, il Napoli e i suoi tifosi ci hanno stupito più di una volta durante gli ultimi 5 anni. Ciao mi chiamo Vito Costabile e volevo chiedervi: Cosa ne pensate se iniziasse a giocare Insigne nella prima squadra dopo le eccellenti prestazioni degli ultimi tempi?

La redazione ed i suoi collaboratori, sta’ seguendo con attenzione la carriera del nostro giovane a Pescara, possiamo affermare con certezza che dopo essere stato allenato da un allenatore come Zeman, il quale ha lanciato giocatori come signori e Baiano, anche per Insigne, calciatore dalle stesse caratteristiche, sarà una carriera ricca di soddisfazioni, sicuramente a Napoli.

Ma secondo voi che fine ha fatto Donadel? Possibile sia ancora infortunato? In ogni caso proporrei,se andassimo avanti in Champions, di acquistare un centrocampista “fisico” per il centrocampo,voi che ne dite?

Donadel e’ stato protagonista durante questo breve periodo a Napoli, di diverse controversie, un lento affermarsi negli schemi di gioco del mister prima, un infortunio fastidioso, la lite con il suo agente Davide Lippi, hanno portato il centrocampista ex Fiorentina ad un inizio campionato molto difficile. Molto probabilmente ad apertura mercato, si ridiscuterà con la società di un possibile addio, c’è chi parla addirittura di un possibile ritorno a Firenze. In merito a possibili rinforzi a centrocampo, ultima voce a circolare sul Napoli è un possibile arrivo del centrocampista argentino Yacob.

1x 2

SQUADRE IN GRADO DI GIOCARE A VISO APERTO E DI FARE MOLTI GOL GIOCATA CONSIGLIATA ATALANTA-NAPOLI=GOL LAZIO-JUVENTUS=GOL PALERMO-FIORENTINA=GOL MILAN-CHIEVO VERONA=OVER

PARTITE CON POCHI GOL CAGLIARI-BOLOGNA=OVER 1.5 CESENA-GENOA=OVER 1.5 LECCE-CATANIA=OVER 1.5 NOVARA-PARMA=OVER 1.5 Il nostro amico Antonio si e’ fatto conoscere dalla redazione in occasione del match di Champions League Napoli Manchester consigliando il risultato esatto di 2 a 1 , in quel momento nasceva l’idea di creare una rubrica settimanale per i nostri lettori, magari riusciamo divertendoci ad essere un punto di riferimento anche per i nostri amici scommettitori.

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